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ANNO 1928

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Papa Pio XI
(1922-39)

- segretario di Stato: card. P. Gasparri.

dicembre, le trattative in corso tra Santa Sede e lo Stato sono vicine alla conclusione.

FUCI
(Federazione universitaria cattolica italiana)

«segue da 1927»
1928, nata e sviluppatasi come associazione d'élite, inquadrata nell' "Opera dei congressi",
al suo interno si formano numerosi esponenti cattolici della classe dirigente italiana:
1925-33, uno dei suoi assistenti ecclesiastici e G.B. Montini;
«segue 1929»

Internazionale operaia socialista

«segue da 1927»
1928
Congresso di Bruxelles.
«segue 1929»

 

Svizzera

9 marzo, Berna, il governo elvetico abolisce la pena di morte.






1928
-
Presidente
della repubblica e dei ministri
-
Cancelliere
mons. Ignaz Seipel
Partito cristiano-sociale
(1926 ott - mag 1929)
Interni
Affari Esteri
Finanze
-
-
1928
-


GERMANIA
1928

Presidente
della Repubblica

Paul Ludwig von Hindenburg
(1925 26 apr - 2 ago 1934)
Presidente
del
Reichsrat (rappresentanti
dei Länder)
-
Presidente
del Reichstag
(deputati eletti
dal popolo)
-
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
W. Marx
III
Centro Cattolico
(1926 16 mag - 12 giu 1928)
H. Müller-Franken SPD
II
(28 giu - 27 mar 1930)
Segretari di Stato
Difesa/Guerra
-
Affari Esteri
-
 
 
W. Marx (1923-28) e H. Müller-Franken (1928-30) alla testa della cosiddetta "grande coalizione" (cioè governo formato da socialdemocratici, cattolici del centro e rappresentanti del Partito popolare tedesco).
Nazismo

1928
Gennaio

il gen. K. von Schleicher, poi capo dell'ufficio politico della Reichswehr, ne ispira dietro le quinte le scelte politiche di fondo, appoggiando la ripresa delle forze di destra; è uno dei maggiori responsabili dell'ascesa del partito nazista, cui assicura la neutralità benevola dell'esercito pur contando sempre di strumentalizzare la forza per la restaurazione di una Germania conservatrice in senso tradizionale.
Dopo aver dato le dimissioni dal partito   ed essere partito per la Bolivia, E. Röhm viene sostituito da Franz Pfeffer von Salomon; le SA possono ormai contare su 60.000 uomini, un vero e proprio esercito; per evitare atti di insubordinazione A. Hitler ha dovuto finora intervenire varie volte, finché non si è fatto prestare da ogni capo di sezione un "giuramento di fedeltà assoluta" alla sua persona.

Maggio
20
, alle elezioni le SA hanno l'occasione per dimostrare la loro potenza ed efficienza. Intervengono nelle riunioni politiche, provocano incidenti, picchiano, assassinano. Minacciano i responsbaili dell'ordine, truccano le urne, controllano gli elettori Violando il segreto della cabina elettorale.
Malgrado questi metodi il

NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi) raccoglie poco più di 810.000 voti contro i 9.150.000 voti raccolti dai socialdemocratici;
12 deputati entrano nel Reichstag, tra di loro:
. H. Göring,
. W. Frick,
. Gregor Strasser,
. J.P. Goebbels.
la NSDAP è comunque il nono ed ultimo partito politico del Reichstag. Chi potrebbe inquietare?
Siamo inoltre all'apogeo della Repubblica di Weimar.
[Ma nella polizia e nei ministeri i nazisti riescono ad occupare posti di responsabilità. Ogni volta che il partito può far nominare un funzionario o un politico sceglie colui che, nel'amministrazione del partito, ricopre già le stesse cariche. A poco a poco strutture parallele si sostituiscono alle strutture ufficiali. Quando il partito nazionalsocialista otterrà la vittoria politica, A. Hitler avrà già la Germania nelle sue mani. Questo è il piano che ha tracciato e che seguirà alla lettera.
Gli uomini politici al potere commettono poi un altro errore di vautazione: sono certi della stabilità economica e finanziaria della Germania.]

 



1928
REPUBBLICA di POLONIA
[capitale Varsavia]
Presidente
I. Moscicki
(1926 4 giu - 20 set 1939)
Presidente del consiglio
mar.llo J. Pilsudski
(1926 2 ott - 27 giu 1928)
Kazimierz Bartel
(1928 27 giu - 13 apr 1929)
Ministro della guerra
mar.llo J. Pilsudski
(1926 mag - 1935)
[in pratica è padrone della Polonia]
-

1928
nelle elezioni al Parlamento, il PCP (Partito Comunista Polacco) illegale raccoglie un milione di voti;
[Ciononostante sarà sciolto a Mosca nel 1938.]

 



1928
Presidente della Repubblica
T.G. Masaryk
(1918 - 1935)
Ministro degli Esteri
E. Beneš
(1919 - 1935)
Ambasciatore a Londra
Jan Masaryk
(1925 - 1938)
-

1928
la riforma agraria del 1919 ha portato all'esproprio di più di un milione di ettari appartenenti a grandi proprietari;
dal 1921 opera il Partito Comunista Cecoslovacco;

Chiesa cattolica cecoslovacca: il governo non sa escogitare via migliore di quella di stipulare un modus vivendi con la Santa Sede allo scopo di normalizzare, per quanto possibile, la situazione.
Ma anche questo agisce come un semplice palliativo.
D'altronde nel cattolicesimo cecoslovacco si riflettono gli stessi contrasti, difficilmente sopibili, che dilaniano il nuovo Stato creato ex nihilo nel 1918, con la cervellotica giustapposizione di alcune province preesistenti dell'Austria (Boemia, Moravia e Slesia, le cosiddette terre ceche) di altre dell'Ungheria (Slovacchia e Rutenia Subcarpatica) e di una piccola superficie tolta alla Germania (Slesia settentrionale).

 





1928
FRIULI-VENEZIA GIULIA,
ISTRIA, Fiume e Zara
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
VENEZIA GIULIA
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
- il confine fra l'Italia e lo stato S.H.S. è stabilito al Monte Nevoso in Carniola, con l'Istria, Zara e un perimetro di circa 7 km intorno a questa città, le isole di Cherso, Lussin, Lagosta e Pelagosa con gli isolati adiacenti attribuiti all'Italia.
1928
cominciano (1928-30) ad essere sciolte le leghe delle cooperative di Gorizia e di Trieste, costituite da 310 cooperative, di cui 156 di credito.

ISTRIA
1928
-
Fiume
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) lo stato libero di Fiume scompare per essere assorbito nel Regno d'Italia.
[In seguito si avranno vivaci controversie tra l'Italia e la Jugoslavia perché la sistemazione è tutt'altro che esauriente, ma non ci saranno ulteriori modifiche territoriali.]
1928
-
Zara [in Dalmazia]
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) la Jugoslavia viene a comprendere tutta la Dalmazia meno Zara.
1928
-

1928
REGNO dei SERBI, CROATI e SLOVENI
[S.H.S.]
– dal 1° dicembre 1918 –
[Monarchia parlamentare ereditaria]
Alessandro I Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1888 - ottobre 1934)
figlio di Pietro I e di Zorka di Montenegro;
1914, reggente del regno Serbia nel periodo della prima guerra mondiale;
1921-29, re dei serbi-croati-sloveni…;
[dal 1918: unificazione di serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini; regno privo del litorale dalmata (rimasto all'Italia in seguito al trattato di pace) e della Carinzia (rimasta all'Austria).]

1929-34, re di Jugoslavia;

Primo ministro
Vukicevic
(1927 apr - lug)
mons. Anton Korošec
(lug - dic)
-
1928
La lotta fra serbi e croati riaffiora continuamente.
Giugno
10
(20), in pieno parlamento un deputato serbo, oriundo del Montenegro, Punisa Radic spara contro i suoi colleghi croati, uccidendone due e ferendone altri due fra cui Stjepan Radic, leader del Partito contadino croato, suo nipote Paolo e un altro deputato dell'opposizione croata.
Il conflitto cominciato con una manifestazione anti-italiana per parte dei croati finisce per trasformarsi in una accanita lotta dei croati contro i serbi.

Luglio
27
, il primo ministro Vukicevic si dimette e il re affida il governo a mons. Korosec;
È la prima volta che un non-serbo, e per di più prete cattolico, raggiunge l'alta carica di primo ministro.
Di nuovo Svetozar Pribicevic, capo del Partito democratico indipendente, consiglia al re di sciogliere il parlamento e affidare il governo a Stjepan Radic come unica soluzione, sebbene questi soffra ancora degli effetti della ferita.
Il re legge a Svetozar Pribicevic una dichiarazione con la quale si dice disposto magari alla separazione assoluta della Croazia dalla Serbia, ma non mai al federalismo; né vuole saperne di affidare il governo a Stjepan Radic.

Agosto
8
, Stjepan Radic muore in seguito alla ferita riportata a giugno in parlamento;
[Dal 1921 ha fatto letteralmente di tutto: è fuggito al'estero con un passaporto falso, ha cercato la collaborazione dei sovietici che consideravano il Regno SHS un avamposto capitalista e militarista nei Balcani, è ritornato in patria dove è finito in prigione, si è riconciliato col re e ha riconosciuto la dinastia, ha partecipato al governo con i radicali serbi, è tornato all'opposizione per allearsi con il suo peggior nemico Svetozar Pribicevic.]
A capo del partito contadino croato gli succede Vladko Macek.
14, le convenzioni di Nettuno vengono ratificate e il conflitto serbo-croato si intensifica ancora di più.

Dicembre
, in occasione delle cerimonie per il 10° anniversario dell'untà jugoslava, scoppiano gravi disordini a Zagabria;
14, la coalizione democratica si rifiuta di partecipare alle manifestazioni in onore del re, ciò che mostra fin d'ora la debolezza della compagine nazionale del regno S.H.S.; per questo motivo mons. Korosec è costretto a dimettersi;
la situazione va quindi progressivamente peggiorando…




SLOVENIA
[dal 1° dicembre 1918]
1928
-
CROAZIA
1928
-
SERBIA
1928
-


MONTENEGRO
[dal 1° dicembre 1918]
1928
-
MACEDONIA
1928
-


1928
Repubblica di Albania
[dal 22 gen 1925]
Regno di Albania
[dal 1° set 1928]
presidente
Ahmed Zogu
(1925 feb - )
Ahmed Zogu
(1925 feb - )
Zog I
re degli Albanesi
(1928 1° set - ?)
primo ministro
Elias Vrioni
(1927 ott - mag)
Hiqmet Delvino
(mag - ?)
 
ministro dell'Interno
-
   
ministro degli Affari Esteri
Elias Vrioni
(1927 feb - ?)
   
ministro della Guerra
-
   
ministro delle Finanze
-
   

1928

Ahmed Zogu emana un decreto per le elezioni ad una Assemblea costituente da riunirsi il 25 agosto e si vocifera già che questa discuterà la sua assunzione al trono.

Maggio

avviene un nuovo mutamento di ministero e Hiqmet Delvino succede alla presidenza dei ministri a Elias Vrioni il quale rimane però ministro degli Affari Esteri;

Agosto
25
, si riunisce l'Assemblea costituente sotto la presidenza di Pandeli Evangheli il cui patriottismo è fuori discussione;
vengono fatti cambiamenti nella Costituzione;

Settembre
, l'Assemblea costituente proclama Ahmed Zogu
"Zog I re degli Albanesi";
l'Italia è il primo stato a riconoscere il nuovo regime; seguono Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, e altri.
Dapprima la Jugoslavia non vuole accordare il suo riconoscimento a causa del titolo assunto da Ahmed Zogu di "re degli Albanesi" perché ciò sembra indicare intenzioni irredentiste;
17, anche la Jugoslavia riconosce il nuovo regno di Albania.

Uno dei maggiori difetti del governo albanese, sia prima che dopo l'isituzione della monarchia, è la grave corruzione in tutti i servizi pubblici, triste eredità del regime ottomano, e Zog I non riesce a frenarla.
[I ministri e gli altri alti funzionari si avvicendano rapidamente e continuamente, e una volta caduto un ministero i suoi componenti intrigano subito contro i successori nella speranza di essere reintegrati, e frequentissime sono le accuse di brogli e illeciti guadagni.]
Né cessano i moti rivoluzionari.


a


1928
Repubblica di Grecia
(1924-35)
Primo ministro
-
E. Venizelos
(1928 giu - ?)
1928

Maggio
29
, E. Venizelos diventa nuovamente primo ministro, mentre sopravvivono le organizzazioni dell'Unione democratica e del Partito comunista;

Agosto
19
, si tengono nuove elezioni ma con i soliti metodi venizelisti per cui E. Venizelos ottiene una fortissima maggioranza; egli assume però ora un atteggiamento più prudente nel campo della politica estera, rinunciando ad ogni avventura;

Settembre
23
, E. Venizelos conclude un patto di amicizia con l'Italia con la quale è stato per tanti anni in dissidio;
rinuncia pure alla politica di irredentismo nei riguardi del Dodecaneso e, sotto gli auspici dell'Italia, inizia trattative con la Turchia.
Con la Jugoslavia riesce a risolvere in modo soddisfacente la questione della zona jugoslava del porto di Salonicco;

Dicembre
12
, E. Venizelos fa votare una legge per la creazione di un senato di 92 membri in parte elettivi.


1928
Repubblica di Turchia
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Mustafa Kemal
(1923 nov - 10 nov 1938)
Primo ministro
-
Partito repubblicano del popolo
[partito unico]
1928
Aprile
5
, l'Assemblea nazionale abroga l'articolo della costituzione che dichiara l'Islam religione di statoi; viene cioè proclamata l'eguaglianza di tutte le religioni con lo scioglimento delle sette religiose islamiche e la laicizzazione dello stato;
Mustafa Kemal
introDuce inoltre il calendario gregoriano, l'alfabeto latino (cosa che tocca pure la religione poiché l'alfabeto arabo aveva per i musulmani un carattere sacro) e il sistema metrico-decimale;
viene riconosciuta l'uguaglianza dei due sessi e il suffragio femminile;
un decreto sopprime l'uso del fez, tradizionale copricapo dei turchi musulmani da oltre un secolo;





1928
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - 1953)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.
Il metropolita Sergej di Novgorod ha assunto nel 1924 la direzione del patriarcato della Chiesa ortodossa, senza però trasferire la propria sede a Mosca.]
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)

1928
Gennaio
25
, nonostante la campagna condotta da Rakovsky e K.B. Radek a nome dell'opposizione, Trockij, già prelevato il giorno 17 dalla Ghepeu, viene ora confinato ad Alma-Ata, nel Kazakistan.
Appena terminata la campagna contro la cosiddetta "sinistra unificata" se ne prepara un'altra contro un preteso deviazionismo di destra.

Giugno
I contadini preferiscono conservare il loro grano anziché venderlo a prezzi molto bassi allo Stato. Tre membri del Politburo, N.I. Bucharin, A.I. Rykov e M.P. Tomskij , chiedono che le confisce di grano siano sospese e che sia riesaminato il prezzo d'acquisto del grano in quanto «risulta inferiore al costo di produzione».
VI congresso del Komintern (Terza Internazionale Comunista): la polemica contro la socialdemocrazia diventa violenta.
Affronta il problema coloniale con ampiezza e sensibilità ancora maggiori che in precedenza. Sotto tale aspetto il congresso può considerarsi fondamentale ai fini dell'azione rivoluzionaria nelle colonie.
Le direttive e i programmi formulati nel corso del VI congresso saranno ripresi automaticamente, per un sollecito trasferimento sul piano pratico, dalla Internazionale Sindacale Rossa (Profintern) decisa a creare un Comitato Sindacale Internazionale degli Operai Neri, inizialmente composto di due rappresentanti dei lavoratori di colore degli Stati Uniti e di un rappresentante rispettivamente dell'Africa del Sud, della Guadalupa, della Martinica e di Cuba; a questi si aggiungeranno in un secondo tempo i rappresentanti degli Operai Neri dell'Africa orientale, dell'Africa portoghese, del Congo belga, della Liberia, dell'Africa equatoriale francese, di Haiti e dei paesi dell'America latina.
(Due anni dopo la pubblicazione del Manifesto del Comitato Sindacale Internazionale e della creazione di una Federazione sudafricana dei Sindacati non Europei, il Consiglio Centrale dell'Internazionale Sindacale Rossa dovrà ammettere che il Comitato Sindacale Nero del Sud Africa ha mancato alla sua funzione propagandistica… contando su soli cinquemila membri.]
[I resoconti stenografici di questo VI congresso, raccolto in un volume di 538 pagine, sarà stampato nel 1929 dalla Libreria di Stato sovietica col titolo: Le Mouvément révolutionnaire dans les pays coloniaux, compte rendu sténographique du VI Congrès du Comintern, fasc. 4, Librairie de l'Etat, Mosca-Leningrado, 1929].
S dà il via al primo piano quinquennale, elaborato dal Gosplan (collettivizzazione dell'agricoltura, industrializzazione accelerata, priorità all'industria pesante).
L'esecutivo del Komintern equipara la socialdemocrazia al fascismo ("socialfascismo").
Stalin a questo punto opera in tutti i sensi un brusca svolta a sinistra [È più radicale dello stesso Trockij]. Egli programma una politica di provvedimenti straordinari rivolta contro i kulak, i contadini benestanti.
Con il primo piano quinquennale e la collettivizzazione delle campagne (1928-31) inizia la "seconda guerra contadina".

CHIESA CATTOLICA: lo stesso anno viene commessa l'imprudenza di pubblicare un catalogo completo del clero diocesano, con tutte le indicazioni e informazioni al riguardo.
[Se esso è certamente utile ai sacerdoti e ai fedeli, non lo è però di meno alla Ghepeu.]
Lo stesso anno solo la diocesi di Tiraspol (ora già smembrata) mantiene una certa efficienza: su 90 chiese ce ne sono ancora 71, anche se 23 sguarnite di sacerdoti.]

COSACCHI
1928, si oppongono tenacemente alla collettivizzazione agricola.

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)
presidente della repubblica
-
1928
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-
1928
-
TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)


Repubblica Socialista di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-
1928
-


Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian
[Parte settentrionale del paese.]
presidente della repubblica
-
1928
-
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1928
-

- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)


1928
REPUBBLICA POPOLARE d'UNGHERIA
(dal 16 novembre 1918)
Reggente
Miklós Horthy von Nagybánya
(1920 mar - ott 1944)
Primo ministro
conte István Bethlen
(1921 mag - 1931)
Direttore del
Partito di indipendenza nazionale

1928
-

a


1928
REGNO di ROMANIA

Michele I

Albero genealogico

(Sinaia, Valacchia 1921 - ?)
figlio del principe ereditario Carlo e di Elena di Grecia;
1927-30, 1940-47, re di Romania;
sale al trono (giugno) in seguito alla rinuncia del padre (1926) ai suoi diritti, ma il potere effettivo viene esercitato da un consiglio di reggenza così composto:
. patriarca Miron Cristea,
. presidente della Cassazione Buzdugan,
. principe Nicola, secondogenito del re;

primo ministro
Vintila Bratianu
(1927 nov - nov)
Maniu
(1928 dic - ?)
ministro dell'Interno
-
Vaida-Voevod
(1928 dic - ?)
ministro degli Affari Esteri
-
Mironescu
(1928 dic - ?)
ministro delle Finanze
-
Popovici
(1928 dic - ?)
1928
Giugno
6
, Alba Julia, si tiene un congresso dei gruppi di opposizione; il principe Carlo si rivolge ad essi perché insistano che egli sia invitato a rientrare in Romania; lì per lì non viene presa alcuna decisione;

Novembre
3
, Vintila Bratianu si dimette e viene sostituito da Maniu, capo del Partito nazionale dei Contadini o "tzaranista";

Dicembre
12
, alle elezioni Maniu ottiene una fortissima maggioranza;
egli nomina Mironescu ministro degli Affari Esteri e procede ad una attenuazione al regime di rigore:
- abolisce lo stato d'assedio e la censura;
- mitiga le misure poliziesche,
- promette delle concessioni alle minoranze.
Per far fronte alle difficoltà finanziarie adotta una politica di rigide economie.

a


1928
REGNO di BULGARIA
Boris III
Albero genealogico

(Sofia 1894 - 28 ago 1943)
figlio di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Saalfeld-Koháry e di Maria Luisa di Borbone-Parma;
1918, 3 ottobre, il padre abdica a suo favore;
1918-43, zar dei bulgari;



Primo ministro
Liapceff
(1926 gen - ?)

1928
viene assassinato Protogheroff, il capo di una delle fazioni dell'O.R.M.I.; viene accusato Mihailoff, capo di un altro gruppo.

a




1928
III Repubblica
Presidente della Repubblica
Gaston Doumergue
(1924 13 giu - 13 giu 1931)
Presidente del Senato
Paul Doumer
(1927 14 gen - 11 giu 1931)
Presidente della Camera
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
Presidente del Consiglio
R. Poincaré
IV
(1926 23 lug - 6 nov 1928)
[governo di unità nazionale)
R. Poincaré
V
(18 nov - 26 lug 1929)
[governo di unità nazionale)
Interni
Albert Sarraut
(1926 23 lug - 11 nov 1928 )
André Tardieu
(11 nov - 21 feb 1930)
Affari Esteri
A. Briand
(1926 23 lug - 14 gen 1932)
Colonie
-
Regioni liberate
-
Guerra
P. Painlevé
(1925-29)
Marina
Finanze
R. Poincaré
(1926 23 lug - 11 nov 1928)
Henry Chéron
(11 nov - 21 feb 1930 )
Commercio
e Industria
-
Lavori Pubblici
-
Lavoro
-
Giustizia
Louis Barthou
(1926 23 lug - 3 nov 1929)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
Édouard Herriot
(1926 - 1928)
-

1928
-

Agosto
i ministri degli Esteri francese A. Briand e americano F.B. Kellogg iniziano delle discussioni che dovrebbero sfociare in un trattato che mira a "mettere fuori legge la guerra" in caso di controversie reciproche;
27, Parigi, accordo o patto Briand-Kellogg: i rappresentanti degli Stati Uniti e di altri 14 paesi sottoscrivono questo trattato che, pur consentendo l'uso delle armi a scopo difensivo, impegna i firmatari a rinunciare alla guerra "come strumento di politica nazionale".
[Tuttavia, in mancanza di sanzioni a carico di chi non rispetta gli impegni presi, in effetti il trattato è privo di efficacia; è un monumento all'utopia, così come lo è stato il "proibizionismo".]

Lo stesso anno viene fondata la J.O.C. (Jeunesse Ouvrère Catholique), femminile.
[Quella maschile, nel 1924-27.]




1928
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro
-

1928
continua la costruzione (1926-32) della grande diga a nord dello Zuiderzee;

a



1928
REGNO del BELGIO

Alberto I

Albero genealogico

(1875 - 1934)
figlio di Filippo di Fiandra e di Maria di Hohenzollern-Sigmaringen;
1909-34, re dei belgi;



1928
-



1928
Granducato di Lussemburgo
Charlotte di Nassau-Weilburg
Albero genealogico

(1896-?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;
[dal 1919 il paese ha una costituzione democratica]


1928
-





1928
REGNO UNITO
di
GRAN BRETAGNA e IRLANDA
Giorgio V
Albero genealogico

(Marlborough House, London 3.6.1865 - Sandringham, Norfolk 20.1.1936)
secondo figlio di Edoardo VII e di Alessandra di Danimarca;
1877-92, presta servizio nella marina militare;
1892, diventa erede presuntivo al trono per la morte del fratello maggiore Alberto Vittorio;
1893, sposa la p.ssa Mary von Teck (1867-1953)
1901-10, principe di Galles;
1910-36, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;
succeduto alla morte del padre;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
S. Baldwin conservatore
(1924 4 nov - 5 giu 1929)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
W. Churchill
(1924 6 nov - 4 giu 1929)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
-
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-
Commercio
-
Sanità
A.N. Chamberlain
(1924 - 4 giu 1929)

1928

Irlanda del Nord
1928
-
Eire
- Nunzio di Dublino
-
mons. Pasquale Robinson
(1928 27 nov - 27 ago 1948)

1928
Novembre
27, mons. Pasquale Robinson, irlandese, viene nominato nunzio della Chiesa Cattolica Romana a Dublino;



1928
DANIMARCA e ISLANDA
Cristiano X
Albero genealogico

(Charlottenlund 1870 - Copenaghen 1947)
figlio di Federico VIII e di Luisa di Svezia;
1912-47, re di Danimarca;
continua a favorire l'evoluzione democratica del paese;
1919-44, re d'Islanda;
[rimane re dell'isola (fino alla proclamazione della repubblica nel 1944) anche se, staccatasi dalla Danimarca, si è costituita in stato sovrano.]

REGNO di DANIMARCA

1928
dal 1915 il paese ha una nuova costituzione che istituisce, fra l'altro, il nuovo sistema bicamerale ed estende il diritto di voto alle donne;

REGNO d'ISLANDA

1928
-



1928
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro

1928
-



1928
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

1928
-



1928
FINLANDIA
Governo provvisorio

1928
negli anni Venti il governo attua una politica anticomunista e la politica estera è caratterizzata da una stretta neutralità;





1928
Capo della Giunta militare
gen. A.O. de Fragoso Carmona
(1926 giu - 1928)
Presidente
gen. A.O. de Fragoso Carmona
(1928 - 1932)
Ministro delle Finanze

1928
chiamato alla presidenza, A.O. de Fragoso Carmona può fare appello, per il risanamento delle finanze, ad A. de Oliveira Salazar, che già nel 1926 aveva rifiutato il ministero delle finanze non potendo ottenere pieni poteri;
accentuando la pressione fiscale e comprimendo la spesa, A. de Oliveira Salazar riesce in pochi anni a riequilibrare il bilancio, stabilizzando la moneta;

a


1928
Regno di Spagna
Alfonso XIII di Borbone 
Albero genealogico

(Madrid 1886 - Roma 1941)
figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d'Absburgo-Lorena;
1886-1931, re di Spagna;

insurrezione nazionalista in Marocco (1920-26);

Presidente
del Consiglio
M. Primo de Rivera y Orbaneja
(1925 - 29 gen 1930)
Interni
-
-
Finanze
-
-
-
1928
-

***

Isole Canarie:
-



segue



1928
REGNO d'ITALIA
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico

(Napoli 1869 - Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1896, Roma 24 ott: sposa la p.ssa Elena del Montenegro (1873-1952);
1900-46, re d'Italia;
dal 1922, è esautorato da qualsiasi esercizio del potere dalla dittatura fascista;


1936-43, imperatore d'Etiopia
1939-43, re d'Albania;

PARLAMENTO
XXVII Legislatura
(1924 24 mag - 21 gen 1929)
Presidente del Senato
T. Tittoni
laziale
(1924 24 mag - 21 gen 1929)
Presidente della Camera
A. Casertano (Dem.soc.)
campano
(1925 13 gen - 21 gen 1929)
 
Capo del Governo cav. B. Mussolini (Pnf)
romagnolo
(1926 3 gen - 19 lug 1932)
+ Interni, Esteri, Guerra, Marina, Aeronautica, Corporazioni.
Sottosegretario F. Giunta (Pnf)
toscano
(1927 21 dic - 19 lug 1932)
Interno
cav. B. Mussolini(Pnf)
romagnolo
(1926 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario conte G. Suardo
(1926 6 nov - 12 mar 1928)
M. Bianchi
calabrese

(1928 13 mar - 12 set 1929)
Affari Esteri
cav. B. Mussolini(Pnf)
romagnolo
(1922 31 ott - 12 set 1929)
[ad interim]
Sottosegretario Dino Grandi (Pnf) (Pnf)
romagnolo
(1925 14 mag - 11 set 1929)
Colonie
L. Federzoni (Pnf)
romagnolo
(1926 6 nov - 18 dic 1928)
cav. B. Mussolini(Pnf)
romagnolo
(1928 18 dic - 12 set 1929)
[ad interim]
Sottosegretario P. Bolzon (Pnf)
genovese
(1926 6 nov - 17 dic 1928)
gen. E. De Bono
lombardo
(1928 18 dic - 11 set 1929)
Guerra
cav. B. Mussolini (Pnf)
romagnolo
(1925 4 apr - 12 set 1929)
[ad interim]
Sottosegretario Ugo Cavallero
piemontese
(1925 4 mag - 23 nov 1928)
P. Gazzera
piemontese
(1928 24 nov - 11 set 1929)
Marina
cav. B. Mussolini(Pnf)
romagnolo
(1925 8 mag - 12 set 1929)
[ad interim] 
Sottosegretario amm. G. Sirianni
ligure
(1925 14 mag - 11 set 1929)
Aeronautica
cav. B. Mussolini
romagnolo
(1925 30 ago - 12 set 1929)
[ad interim]
Sottosegretario I. Balbo
romagnolo
(1926 6 nov - 12 set 1929)
Corporazioni
cav. B. Mussolini (Pnf)
romagnolo
(1926 2 lug - 12 set 1929)
[ad interim]
Sottosegretario G. Bottai (Pnf)
laziale
(1926 6 nov - 11 set 1929)
Finanze
G. Volpi di Misurata (Pnf)
veneto
(1925 10 lug - 9 lug 1928)
A. Mosconi (Pnf)
veneto
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
Sottosegretari F. Suvich (Pnf)
friulano
(1926 6 nov - 9 lug 1928)
E.B. Rosboch (Pnf)
piemontese
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
F. Boncompagni Ludovisi (Pnf)
umbro
(1927 21 lug - 9 lug 1928)
 
Economia nazionale
G. Belluzzo (Pnf)
veneto
(1925 10 lug - 9 lug 1928)
A. Martelli (Pnf)
siciliano
(1928 9 lug - 12 set 1929)
Sottosegretari T. Bisi (Pnf)
lombardo
(1926 6 nov - 9 lug 1928)
A. Lessona (Pnf)
laziale
(1928 9 lug - 11 set 1929)
[Industria]
  G. Josa (Pnf)
molisano
(1928 9 lug - 12 set 1929)
[Agricoltura]
Lavori Pubblici
G. Giuriati (Pnf)
veneto
(1924 5 gen - 30 apr 1929)
Sottosegretario M. Bianchi (Pnf)
calabrese
(1925 31 ott - 13 mar 1928)
  A. Di Crollalanza (Pnf)
pugliese
(1928 9 lug - 13 feb 1930)
Giustizia e Affari di Culto
A. Rocco (Pnf)
campano
(1925 5 gen - 20 lug 1932)
Sottosegretario P. Mattei Gentili (Pnf ex Ppi)
marchigiano
(1924 3 lug - 11 set 1929)
Istruzione Pubblica
P. Fedele (Pnf)
laziale
(1925 5 gen - 9 lug 1928)
G. Belluzzo (Pnf)
veneto
(1928 9 lug - 12 set 1929)
Sottosegretario E. Bodrero (Pnf)
laziale
(1926 6 nov - 9 lug 1928)
P.S. Leicht (Pnf)
veneto
(1928 9 lug - 12 set 1929)
Comunicazioni
C. Ciano (Pnf)
toscano
(1924 30 apr - 30 apr 1934)
Sottosegretari G. Pala (Pnf)
sardo
(1926 6 nov - 4 mag 1928)
 
F. Pennavaria (Pnf)
siciliano
(1926 6 nov - 20 lug 1932)
A. Martelli (Pnf)
siciliano
(1926 6 nov - 9 lug 1928)
G. Cao (Pnf)
sardo
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
  R. Riccardi (Pnf)
nato a Mosca
(1928 9 lug - 11 set 1929)
-
 
 

1928

Fascismo

Partito unico: Pnf (Partito nazionale fascista)
- segretario: A. Turati, emiliano (1926 30 mar - 23 set 1930);
- vicesegretari:
. A. Melchiori marchigiano (1925 13 feb - ott 1930);
. A. Starace, pugliese (1926 30 mar - 6 dic 1931);
. L. Arpinati, romagnolo (1926 30 mar - 11 set 1929).

Gennaio
6
, nell'enciclica Mortalium animos, Pio XI proibisce ai cattolici di partecipare a organizzazioni o incontri che incoraggino il dialogo tra gruppi cristiani differenti: «Pertanto, Venerabili Fratelli, facilmente si comprende come questa Sede Apostolica non abbia mai permesso ai suoi fedeli d'intervenire ai congressi degli acattolici; infatti non si può altrimenti favorire l'unità dei cristiani che procurando il ritorno dei dissidenti all'unica vera Chiesa di Cristo, dalla quale essi un giorno infelicemente s'allontanarono: a quella sola vera Chiesa di Cristo che a tutti certamente è manifesta e che, per volontà del suo Fondatore, deve restare sempre quale Egli stesso la istituì per la salvezza di tutti».

 

Il Gran Consiglio del fascismo è trasformato in Organo di Stato, l'elaborazione del progetto è affidata ad Alfredo Rocca.

31, Roma, al comando della Milizia il gen. Giuseppe Boriani passa la mano al gen. Augusto Agostini, già vicecomandante;

Febbraio (bisestile)
29
, il «New York Times» riporta: «Lo studioso gesuita padre Tacchi Venturi, intermediario nelle negoziazioni tra il papa e il premier Mussolini per una soluzione della "Questione Romana", è stato ferito dal misterioso attentato alla sua vita da parte di un giovane il quale, senza alcuna ragione apparente, è penetrato nel suo appartamento e lo ha accoltellato al collo con un tagliacarte».
Il giornale aggiunge: «vi è estrema riluttanza nelle sfere vaticane a discutere il caso».
[Le settimane successive p. P. Tacchi Venturi farà tutto il possibile per convincere la polizia di essere stato bersaglio di un attentato internazionale.]

Marzo
, il «Washington Post» in un articolo titola Complotto anti Mussolini presunta causa dell'accoltellamento di Roma, riportando l'esistenza di una "lista nera" di vittime di attentati in cui spicca il nome del gesuita. Questi ha detto infatti alla polizia di aver ricevuto di recente un rapporto confidenziale da una fonte molto informata e di fiducia che rivelava che il noto antifascista G. Salvemini, in esilio a Parigi, aveva preparato un elenco di fascisti di spicco che erano degli obietttivi sensibili. Il gesuita aveva trovato il proprio nome al secondo posto dopo lo stesso B. Mussolini…
Ovviamente molto dell'accusa insospettisce la polizia. La presunta cospirazione sembra impossibile; se pure esiste, è strano identifichi p. P. Tacchi Venturi con il più importante bersaglio dopo B. Mussolini.
Innervosito dalla scarsa considerazione della polizia, p. P. Tacchi Venturi decide far visita al Duce.
16, la Camera dei deputati approva la nuova legge elettorale maggioritaria, a cui si è opposto G. Giolitti, che limita all'approvazione della lista dei deputati il diritto di voto dei cittadini;
sancisce la definitiva rottura nei confronti dello Statuto albertino.
19, p. P. Tacchi Venturi cerca di convincere il Duce di essere stato l'obiettivo di una pericolosa congiura antifascista e gli consegna le pagine dattiloscritte che raccontano quanto riferito dal suo informatore…
[Presto la polizia scoprirà che il segreto che il gesuita tenta di nascondere è di aver avuto "rapporti illeciti" con il giovane attentatore. Non è intenzionata tuttavia a tuffarsi nella vita personale del gesuita, così vicino sia a B. Mussolini che a Pio XI.
Nel suo rapporto finale il capo della polizia scrive: «Naturalmente rifiutando ogni credito ad altre voci assurde quanto oltraggiose per la rispettabilità dell'Uomo e cioè di rapporti immorali tra la vittima e l'aggressore».]
Del resto una serie di rapporti da un informatore della polizia in Vaticano afferma che il papa ha a che fare con svariate accuse di pederastia – "pederasta" in questo periodo si riferisce a un uomo che ha rapporti sessuali con bambini o con giovanetti –, indirizzate ad alcuni dei religiosi a lui più vicini.
Tra questi:
. mons. Camillo Caccia Dominioni, primo fra tutti, maestro di cerimonie di Pio XI, costantemente al suo fianco;
. mons. Ricardo Sanz de Samper y Campuzano, colombiano, maggiordomo e prefetto della casa pontificia (subito congedato alla fine di quest'anno);
ambedue stanno ai due lati del papa durante le udienze.
[La rete spionistica di B. Mussolini in Vaticano è robusta. Non solo comprende tre o quattro religiosi influenti, conta anche su impiegati vaticani laici e sui cattolici con fonti vaticane di alto livello, come E. Brunatto, un industriale dagli stretti legami con il card. P. Gasparri.
E. Brunatto è uno dei tanti informatori a riferire delle squallide attività di mons. C. Caccia Dominioni.
Tra il 1925 e il 1934 presenterà decine di rapporti segreti anche mons. E. Pucci, direttore del giornale cattolico «Il Corriere d'Italia», entrato nella rete di informatori del capo della polizia A. Bocchini e della sua amante Bice Pupeschi. Molti saranno inviati al segretario particolare di B. Mussolini.]

Aprile
12
, Milano, attentato alla Fiera campionaria; poco prima dell'arrivo del corteo reale, una bomba esplode nel largo della Fiera (poi Piazzale Giulio Cesare) provocando la morte di 18 persone e il ferimento di altre 40. Il re resta illeso.
28, p. P. Tacchi Venturi si congratula con A. Turati per la recente promulgazione di otto comandamenti per tutti i gruppi di gioventù femminile (il terzo è «Amare il Duce»). Ma nota una lampante omissione: non si fa menzione di Dio, e per ripararla propone l'aggiunta di un nono comandamento: «Temere e amare Dio, principio e fonte di ogni bene».
29, il rapporto di un informatore riferisce delle lamentele del papa per la recente creazione delle organizzazioni fasciste dedicate alla gioventù femminile. Lo addolora in special modo la loro pratica di marciare con i moschetti in spalla.
Ma, di nuovo, la colpa non è di B. Mussolini. Riferendosi al Duce: «Molte cose non le sa, perché le tengono isolate» lo giustifica Pio XI.
Intanto il papa, che in precedenza ha informato dei negoziati in corso i cardinali della curia, decide ancora di non convocarli temendo si formi un'opposizione. Pensa in particolare al card. Bonaventura Cerretti, voce inlfluente negli affari internazionali, noto per essere ostile al regime fascista. Volendolo lontano da Roma durante i mesi cruciali dei negoziati, lo invia a Sidney, in Auatralia, come legato al Congresso eucaristico internazionale.
Il cardinale tornerà una volta stilato l'accordo.


Maggio
2
, alla precedente richiesta di p. P. Tacchi Venturi il capo del Pnf risponde che l'aggiunta proposta non è necessaria, dato che «è sottintesa, in quanto tutto lo spirito di cui sono permeate le norme stesse è spirito cristiano e cattolico».
12, sul quaderno de «La Civiltà Cattolica» si ripete che «il pericolo giudaico minaccia il mondo intero per le sue perniciose infiltrazioni o ingerenze nefaste».

Si apre il maxiprocesso contro A. Gramsci e gli esponenti del Pcd'I: si concluderà con 303 anni di reclusione per 18 imputati.

Giugno
, lo «Stato operaio» pubblica una "lettera aperta" ai cattolici italiani, in cui il Comitato centrale del Pcd'I riporta quel che ha detto il papa al card. Verdier, arcivescovo di Parigi, a proposito della "mano tesa" dai comunisti francesi alle masse cattoliche del loro Paese.
Pio XI ha soltanto riconosciuto che non conviene respingere la "mano tesa" se il contatto con i comunisti può servire a far meglio apprezzare le benemerenze della Chiesa (che sta dando ora tutto il suo aiuto al generale Franco). Ha detto, infatti:
«Prendiamo dunque la loro mano tesa, ma per attirarli alla dottrina di Cristo… Se questo gesto della mano tesa esprime da parte vostra [dei comunisti] il desiderio di meglio conoscere i vostri fratelli cattolici, per meglio rispettare, con la religione che li ispira, le loro convinzioni, i loro sentimenti e le loro opere, la Chiesa non rifiuterà questa opera di luce».
4, Roma, sentenza del processo contro il Comitato centrale del Pcd'I: A. Gramsci, Roveda, Scoccimarro e U. Terracini vengono condannati a lunghe pene detentive.

Luglio
Cavour (Torino), muore G. Giolitti.
Viene adottato nelle scuole elementari un libro di testo unico per "perfezionare la fascistizzazione degli uomini".

Agosto
Amsterdam, IX Olimpiade: l'Italia si aggiudica 7 medaglie d'oro, 6 d'argento e 6 di bronzo.

Settembre
13
, nuovo Governatore di Roma (3°): F. Boncompagni Ludovisi (1928 13 set-23 gen 1935);

Ottobre
dopo molti mesi di intensi colloqui e proprio quando l'intesa per la risoluzione della "Questione romana" sembra vicina, re Vittorio Emanuele III ci sta ripensando e potrebbe decidere di non firmare; a questo punto il papa decide di abbandonare la sua precedente richiesta – fatta all'avv. F. Pacelli in marzo – di aggiungere al territorio vaticano i vasti giardini di villa Doria Pamphili, sul colle del Gianicolo, sopra il Vaticano;
nell'udire la notizia, il consigliere di Stato, D. Barone, dice all'avv. F. Pacelli: «Se non accettano a queste condizioni sono degli imbecilli».

Novembre
26
, seguendo le istruzioni del papa, p. P. Tacchi Venturi fa pressione presso i ministri per estendere l'azione repressiva del governo contro l'abbigliamento delle ragazze sia a scuola sia in pubblico.
L'abbigliamento femmminile indecoroso, sostiene il gesuita, è una grande fonte di corruzione. Se il governo rendesse reato per le donne l'indossare un vestito che non sia sceso abbondantemente al di sotto delle ginocchia, ciò sarebbe d'indicibile consolazione al Vicario di Cristo.
Dal canto suo «L'Osservatore Romano» dedica abbondante attenzione alla questione dell'immoralità, facendo pressione sulle autorità governative perché intervengano in modo più deciso.
Quest'anno, un opuscolo di settantadue pagine, dal titolo Per la difesa della moralità, è già alla sua quarta edizione, pubblcato dal "Segretariato centrale per la moralità dell'Azione cattolica nazionale". Lodando gli sforzi del governo fascista di combattere «i disastrosi effetti della libertà degenerata in licenza», fornisce ai gruppi locali il linguaggio standard da utilizzarsi nell'invio di denunce alle autorità.

Dicembre

Lo stesso anno viene approvato il nuovo sistema elettorale; la procedura include una prima fase in cui il Gran Consiglio del fascismo riceve un migliaio di nomine da "liste di sicura fede fascista" fornite dai vari gruppi controllati dal governo; la decisione finale sui candidati sarà fatta dal Gran consiglio stesso, che ha la capacità di aggiungere candidiati che non si trovino fra le nomine.




Partito comunista italiano
(Pci)

1928

LUSSEMBURGO
Il Pcl conta ca 400 iscritti, di cui almeno due terzi sono italiani, una cinquantina lussemburghesi e il resto di altre nazionalità.
I "gruppi" sono clandestini e pertanto privi di sedi; tutti i militanti sono organizzati rigorosamente in "cellule" e le riunioni di queste ultime si svolgono abitualmente in case [leggasi tuguri] di compagni.
L'attività dei comunisti italiani si sviluppa in quattro direzioni essenziali:
- sindacati,
- raccolta di fondi per il "Soccorso Rosso",
- diffusione del settimanale «Il Riscatto» che si stampa a Bruxelles,
- attività nella Lega Italiana Antifascista, organismo di massa degli italiani antifascisti emigrati, il cui equivalente sono in Francia – dal gennaio 1928 – i C.P.A. (Comitati Proletari Antifascisti).
[I C.P.A. hanno come primo segretario nazionale G. Di Vittorio [Nicoletti], sostituito poi da Robotti e da altri ancora.
Del Comitato centrale dei C.P.A. fanno parte a Parigi, sin dall'inizio, anche due socialisti:
. Mariani, di Milano,
. Pietro Refolo, di Lecce, tipografo (entrerà in seguito nel Pci).
L'organo dei C.P.A. è «Il Fronte Antifascista» che si stampa a Parigi.]
Al contrario dei comunisti, è vista di buon occhio dalle autorità lussemburghesi l' "Opera Bonomelli" diretta da preti italiani, che si definisce istituzione per l'aiuto «ai connazionali» ma che funziona come una succursale dell'OVRA denunciando alla polizia lussemburghese i militanti comunisti (un certo don Remigio pagherà con la pelle la sua azione di delatore).
Presso i sindacati vi è una "Centrale Italiana" diretta in questo periodo dal riformista Sardelli (che in Italia ha ricoperto la carica di segretario del Sindacato Tranvieri) coadiuvato come "funzionario stipendiato" da Sante Semeraro, un tipografo di Mesagne (Brindisi) (più tardi passerà al Pci diventando persino deputato comunista, per ritornare in seguito nelle file del Partito social-democratico).
Va detto, senza ombra di smentita, che in questo periodo molti militanti stranieri, scoperti come comunisti, vengono espulsi dal sindacato e denunciati dai dirigenti di questo alla polizia «perché agenti di Mosca».
Del resto, in Lussemburgo, il comunista italiano (salvo rari casi) riceve assieme alla tessera del partito anche… una rivoltella che non è difficile procurarsi a Herstal nei pressi della frontiera belga-olandese; e gli impiegati dei Consolati, gli agenti dell'OVRA, alcuni grossi commercianti e impresari edili italiani, unitamente a qualche proprietario di ristorante, sempre italiano, si sono accorti del movimento antifascista in generale e del Partito comunista in particolare!
Fra i tanti, tra cui:
. Frausin, di Trieste,
. Maschio, di Cismon del Grappa,
e decine di altri, la maggior parte morirà in Spagna, prima, e nella guerra di liberazione poi.
S. Schiapparelli [Willy], munito di un falso documento ma con il suo nome, si "sistema" a Rumelange, a 10 km da Esch sur Alzette, e poco dopo diventa segretario del gruppo locale (una quarantina di compagni) e più tardi componente della direzione dei "Gruppi del Lussemburgo".


Ottobre
Dudelange (a ca 20 km da Esch sur Alzette), i comunisti italiani, informati che il Consolato italiano sta organizzando per l'anniversario della marcia su roma (28 ottobre) una manifestazione fascista, convogliando qui tutta la feccia fascista italiana del Lussemburgo, decidono di impedirne lo svolgimento.
Il compagno Gino Scaramucci (futuro presidente della provincia di Perugia), a capo di una pattuglia di ca trenta uomini, dà l'ordine di assalire il corteo fascista (ca una cinquantina di camicie nere con alla testa un nutrito numero di gendarmi lussemburghesi) ma è il primo ad essere arrestato dai gendarmi.
Nel parapiglia che segue per la sua liberazione, i fascisti le prendono di santa ragione poi, attraverso i boschi, ogni assalitore si dilegua.
Tutti i giornali si scatenano contro l'aggressione comunista , tutti invocano lo scioglimento della "Lega italiana antifascista".
Esch sur Alzette, il governo emana oltre 70 decreti di espulsione contro i compagni residenti in città.
Tra gli espulsi figura tutto il gruppo dirigente (Domenico Ciufoli e Frausin sono già a Parigi a disposizione del Pci).
Esch sur Alzette viene messa in stato d'assedio.
[Succede un fatto mai chiarito: un dirigente di Esch sur Alzette, un compagno romano di nome Cesare, si fa trovare dalla polizia in possesso di un elenco (celato in una scatola di lucido da scarpe) di compagni italiani iscritti al Pci e occupati nella miniera della "Terre Rouge", situata nei dintorni della città. Si parla di provocazione e di questo Cesare, espulso pure lui, non si saprà più nulla.]
Dei comunisti più noti, ben pochi (e tra questi S. Schiapparelli [Willy]) non sono colpiti dall'espulsione.
Rumelange, giunge tempestivamente Pietro Tresso [Blasco], membro del gruppo dirigente del Pci (sarà in seguito espulso dal partito assieme ad Alfonso Leonetti [Feroci] e Ravazzoli [Santini]).
Si tenta di far dichiarare lo sciopero generale di protesta ma la Centrale Sindacale lussemburghese si oppone perché «gli espulsi sono dei comunisti stranieri che hanno Violato i doveri di ospitalità»; si riesce soltanto ad ottenere un permesso di alcuni giorni perché gli espulsi possano scegliere una frontiera.
Tra l'altro, Pietro Tresso [Blasco] dispone che una somma di denaro sia erogata dal Mopr (la Centrale internazionale del Soccorso Rosso) e messa a disposizione delle famiglie degli espulsi.
I comunisti prendono così la via della Francia, del Belgio e della Svizzera, paesi dai quali molti di loro erano già stati cacciati in precedenza.
Vengono quindi esaminate nuove forme di organizzazione e di cospirazione, viene messo su a fatica un gruppo dirigente e le file dell'organizzazione vengono, a stento, riannodate.



[Stefano Schiapparelli, Ricordi di un fuoruscito, Edizioni del Calendario, Milano 1971; con prefazione di Giorgio Amendola.]




OVEST
-
-
-
-

1928
-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Freman F.-T. Willingdon
marchese di Willingdon
(1926 - 1931)
Primo ministro
W.L. Mackenzie King
(1926 25 set - 6 ago 1930)
[liberale]

1928
-
Agosto
27
, accordo o patto Briand-Kellogg: i rappresentanti degli Stati Uniti e di altri 14 paesi sottoscrivono a Parigi questo trattato che, pur consentendo l'uso delle armi a scopo difensivo, impegna i firmatari a rinunciare alla guerra "come strumento di politica nazionale".
[Tuttavia, in mancanza di sanzioni a carico di chi non rispetta gli impegni presi, in effetti il trattato è privo di efficacia; è un monumento all'utopia, così come lo è stato il "proibizionismo".]
[In seguito Frank B. Kellogg avanzerà la proposta che il trattato bilaterale venga aperto all'adesione delle altre nazioni.]
Mentre gli Stati Uniti ritengono inizialmente che la Gran Bretagna possa con la sua firma rappresentare i dominions, il premier canadese W.L. Mackenzie King insiste per una firma separata che rappresenterebbe agli occhi del mondo la raggiunta autonomia del Canada.
Il Dipartimento di Stato, dopo l'intervento del ministro canadese A Washington, Vincent Massey (1887-1967), dà il suo pieno assenso, Di conseguenza il Canada viene ufficialmente invitato dal governo di Washington ad aderire al trattato multilaterale.]

 


QUÉBEC
Primo ministro
Louis-Alexandre Taschereau
(1920 - ?)
[liberale]
Sindaco di Montréal
-
Camillien Houde
(1928 - 1954)
[liberale di destra]
Vescovo di Montréal
-

1928
-

Il sindaco di Montréal Camillien Houde (1889-1958) – rimarrà in carica ininterrottamente dal 1928 al 1954 –


 

 

ONTARIO
-
-

1928
-

 

 


NEW BRUNSWICK
-
-

1928
-

NOVA SCOTIA
-
-

1928
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1928
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1928
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1928
-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
   
1928
-
ALBERTA [creata nel 1905]
   
1928
-
SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
   
1928
-

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Walter S. Monroe
(1924 - 1928)
Frederick C. Alderdice
(1928)
Richard Squires
(1928 - 1932)

1928
-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
C. Coolidge [30°]
(1923 2 ago - 4 mar 1929)
[Pr]
Vicepresidente
C.G. Dawes
(1923 - ?)
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
F.B. Kellogg
(1923 - ?)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
W.H. Taft
(1921 30 giu - 3 feb 1930)

1928
Gennaio

-

sesto congresso panamericano;

Agosto
27, accordo o patto Briand-Kellogg: i rappresentanti degli Stati Uniti e di altri 14 paesi sottoscrivono a Parigi questo trattato che, pur consentendo l'uso delle armi a scopo difensivo, impegna i firmatari a rinunciare alla guerra "come strumento di politica nazionale".
[Tuttavia, in mancanza di sanzioni a carico di chi non rispetta gli impegni presi, in effetti il trattato è privo di efficacia; è un monumento all'utopia, così come lo è stato il "proibizionismo".]
Diversi membri influenti del senato americano sono scettici nei confronti del patto, ma dal momento che l'opinione pubblica lo ha sostenuto e accolto con entusiasmo e che non limita le scelte politiche degli Stati Uniti, il senato lo ratifica con una maggioranza schiacciante, 85 voti contro uno, anche se vi aggiunge una serie di "regole interpretative" in cui si afferma che il trattato non limita il diritto all'autodifesa né è in contrasto con la "dottrina Monroe".
Subito dopo il senato approva la successiva legge all'ordine del giorno: uno stanziamento di 274 Mni di dollari per la costruzione di quindici incrociatori pesanti.
[In seguito F.B. Kellogg avanzerà la proposta che il trattato bilaterale venga aperto all'adesione delle altre nazioni.
Vi aderiranno ben 62 nazioni.]
Mentre gli Stati Uniti ritengono inizialmente che la Gran Bretagna possa con la sua firma rappresentare i dominions, il premier canadese W.L. Mackenzie King insiste per una firma separata che rappresenterebbe agli occhi del mondo la raggiunta autonomia del Canada.
Il Dipartimento di Stato, dopo l'intervento del ministro canadese a Washington, Vincent Massey (1887-1967), dà il suo pieno assenso, Di conseguenza il Canada viene ufficialmente invitato dal governo di Washington ad aderire al trattato multilaterale.]

In vista delle elezioni presidenziali il Partito repubblicano, vista la rinuncia di C. Coolidge, presenta la candidatura di H.H. [Clark] Hoover.
Questi promette l'imminente e definitiva scomparsa della povertà.
Il partito democratico, ancora diviso da contrasti interni, presenta la candidatura del cattolico Alfred E. Smith.

Novembre
7
, Washington, H.H. [Clark] Hoover ottiene una vittoria schiacciante e viene eletto 31° presidente degli Stati Uniti.

Elezioni presidenziali
 
voto popolare
voto elettorale
. H.H. [Clark] Hoover (Repubblicano)
21.391.381
444
. Alfred E. Smith (Democratico)
15.016.443
87
. Norman Thomas (Socialista)
267.835
-

[Nonostante tutto però Alfred E. Smith ha avuto il doppio dei voti ottenuti da John W. Davis nel 1924.
La sua fede cattolica, pur danneggiandolo negli stati del Sud, lo ha favorito in aree che per tradizione sono un feudo repubblicano, come alcuni stati del Nord. Ha vinto nel MASSACHUSETTS e nel RHODE ISLAND, i due stati più urbanizzati (e più cattolici) dell'Unione; inoltre, fatto ancor più significativo, ha vinto nelle dodici città più popolose degli Stati Uniti.
Tutto ciò lascia sottintendere un importante mutamento politico che al momento opportuno potrebbe trasformare i democratici in partito di maggioranza.]

 

Prima di entrare ufficialmente in carica H.H. [Clark] Hoover compie un viaggio coronato da successo in undici paesi sudamericani.

Sintomi della crisi:
- già da due anni l'edilizia ha cominciato a segnare il passo,
- la richiesta di autoveicoli è diminuita,
- gli investmenti privati danno segno di esaurimento,
- le rese di magazzino aumentano,
- le esportazioni diminuiscono.
Cio nonostante, l'illusione di un'economia in salute è mantenuta dalla straordinaria vitalità del mercato azionario.
A partire dal secondo semestre 1927 l'indice medio del mercato azionario è salito del 300%.

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1928
Gennaio

-

 

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1928
Gennaio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1928
Gennaio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1928
Gennaio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1928
Gennaio
-

[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1928
Gennaio

-

[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1928
Gennaio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1928
Gennaio
-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1928
Gennaio
-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1928
Gennaio
-

[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1928
Gennaio
-

[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1928
Gennaio
-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1928
Gennaio
-


a



1928
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
[nella costituzione è inserito l' "emendamento Platt" che dà diritto agli Stati Uniti di intervenire negli affari interni del paese e di installarvi proprie basi per usi militari e commerciali: dal 1903 esiste la base militare di Guantánamo]
1928
dopo la revisione della costituzione, il presidente accentua i caratteri dittatoriali del suo regime al quale vengono rivolte gravi accuse di corruzione;
il comunista PSP (Partido socialista popular) e il Directorio Estudiantil si contrappongono alla dittatura filofascista;
Haiti
-
?
(?-?)
occupazione militare diretta statunitense (1916-39)
1928
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1928
dal 1916 truppe americane occupano Santo Domingo imponendovi un regime militare;
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1928
-

1928
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
A. Obregón
(1928 †)II
E. Postes Gil
(1928 - 1930)

1928
appena rieletto presidente per il quadriennio 1928-32, A. Obregón viene assassinato da un cattolico fanatico;
si chiude il periodo rivoluzionario.

 

 
1928
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-

1928
-



1928
- Capo del governo
-
(formalmente indipendente dal 1847)

1928
-



1928
Honduras
-
?
(? - ?)
1928
totale dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;
continuano (dal 1911 al 1933) gli interventi delle truppe americane per salvaguardare gli interessi yankee;

1928
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1928
guerra con il Guatemala;
la conclusione di questo conflitto che vede intervenire gli Stati Uniti, con ruolo di mediazione, segna l'ingresso del paese nell'area di influenza della grande potenza americana;
da questo momento si succederanno governi militari: rari, e in genere effimeri, i governi regolarmente eletti;

1928
- Presidente
?
(? - ?)
1928
[rimane in vigore il trattato Bryan-Chamorro con gli Stati Uniti]
rifiutatosi di deporre le armi, dopo l'accordo di Tipitapa fra le varie fazioni in lotta, A.C. Sandino guida una tenace guerriglia contro l'intervento statunitense in Nicaragua; nonostante gli sforzi dei marines americani, riesce sempre a sottrarsi alla cattura, suscitando l'ammirazione di gran parte della popolazione dell'America latina;

1928
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[liberale]
1928
ritorna ora il regime liberale;

1928
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1928
-





1928
- Presidente  
1928
-

1928

- Presidente della repubblica

J.V. Gómez
(1908 - 1935)
[dal 1903 fino al 1938 decine di migliaia di oppositori vengono incarcerati o esiliati.]
1928
in conseguenza dello sfruttamento delle risorse petrolifere, negli anni Venti entra in una fase di rapido quanto caotico sviluppo economico; nel giro di pochi anni il paese diventerà il secondo esportatore di greggio, ma sarà rivoluzionata la sua struttura politica e sociale;



1928
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1928
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1928

- Presidente della repubblica

A.B. Leguía
(1919 - 1930)
[dittatura "progressista"]
(Repubblica indipendente dal 1827)
1928
dal 1924 opera nel paese, con un vasto programma di riforme, il partito radicalpopulista APRA (Alianza Popular Revolucionaria Americana), fondato da V.R. Haya de la Torre, perseguitato da chi tiene il potere;


1928

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1928
guerra del Chaco: interrotte le trattative, la Bolivia autorizza la Standard Oil of New Jersey (USA) ad effettuare introspezioni nel Chaco, facendo entrare le proprie truppe in zona neutra;
Dicembre
5
- 3 gennaio 1929
, avviene il primo conflitto con il Paraguay;


1928

- Presidente della repubblica

gen. C. Ibáñez del Campo
(1927 - 1931)
1928
tipico rappresentante dei ceti medi, il generale ne intepreta le ansie di rinnovamento in chiave di un esasperato desarrollismo (ideologia di uno sviluppo economico a tappe forzate), adottando un vasto piano di opere pubbliche e d'investimenti sociali;


1928
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-


1928

- Presidente della repubblica

?
(? - ?)
- Ministro delle finanze
-
1928
-



1928

- Presidente della repubblica

gen. B. Ferreira
(1904 - ?)
[partito degli azules]
1928
sui governi di Bolivia e Paraguay premono per una soluzione di forza le società petrolifere rivali:
- Standard Oil of New Jersey (USA) e
- Royal Dutch Shell (anglo-olandese);



1928

- Presidente della repubblica

M.T. de Alvear
(1922 ott - ott 1928)
[Unión civica radical]
H. Irigoyen II
(1928 ott - set 1930)
[Unión civica radical]
1928
Ottobre
12
, Buenos Aires, nuovo presidente della repubblica viene eletto H. Irigoyen, al suo secondo mandato;

 



Patagonia
1928
-

1928
- Presidente della repubblica
(1915 - ?)
[partito colorado]
1928
Montevideo,





1928
CINA
(Repubblica dal 1911)

presidente

Yüan Shih-k'ai
(1912 - ?)

1928
Ottobre
6
, Nanchino, il generale Chiang Kai-shek viene nominato presidente del governo nazionalista, le cui truppe hanno occupato Pechino.

a

1928
DAE HAN
(Corea)

1928
lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la dominazione di Tokyo è improntata a uno spietato regime poliziesco;
è attivo comunque un movimento di resistenza nazionale;

a





1928
(periodo Showa: 1926-45)
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901-1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;

1928
-

Kuomintang
KMT
(Partito nazionale del popolo)

1928
Tokyo, dal 1905 opera la T'ung Meng Hui (Lega dei rivoluzionari) ispirata ai "tre principi del popolo" formulati da Sun Yat-sen:
- indipendenza nazionale
- democrazia parlamentare
- socialismo agrario;

a





1928
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884.]
-
-
1928
-


1928
Marocco
[dal 1912 è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya) e lasciato sul trono l'ex sultano Mulay 'Abd al-Hafiz;
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
Maometto V  
(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
la rivolta (1920-26) delle popolazioni berbere della regione Rif è stata domata ed il loro leader M. ibn 'Abd el-Krim è stato deportato nell'isola di Réunion;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]

1957-61, re del Marocco;


1928
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", il sultano si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza; dal canto suo la Francia crea una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;


1928
Algeria
-
-
1928
agitazione nazionalista dell'emiro Khaled, nipote di 'Abd el-Kader († Damasco 1883);

1928
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
1928
si fa sentire la tendenza nazional-riformista rappresentata dai "giovani tunisini" sfociata nel 1920 nella fondazione di un partito politico moderno, il Destur o Partito liberal-costituzionale;


1928
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
- dal 1913 l'Italia esercita la sua sovranità sulla Libia -
TRIPOLITANIA
(1912-34)
Governatore
Tripoli
gen. E. De Bono
(1925 giu - dic 1928)
1928
all'inizio dell'anno la situazione della colonia è la seguente: la Tripolitania settentrionale e gebelica, da Gadàmes a Sirte, è completamente pacificata: restano ribelli nella Ghibla, dei gruppi nomadi comprendenti da 600 a 800 fucili, e, verso la Giofra, gli Ulàd Slemàn con circa 1500 fucili, oltre ai nuclei di fuorusciti vari nella Sirtica orientale per un totale di 5/600 fucili.
Gennaio

Febbraio
5
, si conclude l'azione concorrente (iniziata a gennaio) nella Sirtica tripolitana, e precisamente verso i pozzi di Nufilia e Merduma, da parte di truppe della Tripolitania (gen. R. Graziani ) e della Cirenaica (gen. Ottorino Mezzetti). Le popolazioni sirtiche vengono disarmate e i gruppi dissidenti perdono grosse aliquote di bestiame.
Successivamnte vengono occupate:
- da parte della Tripolitania le oasi della Giofra (Socna, Hon, Ueddan) e di Zella;
- da parte della Cirenaica le oasi di Augila, Gialo e Mrada.
Al ritorno dall'occupazione di Zella, infine, il gen. R. Graziani trova gli Ulàd Slemàn ai pozzi di Tagrift;
25, in un sanguinoso combattimento vengono sconfitti gli Ulàd Slemàn;
[Partecipa all'azione, al comando di un gruppo di meharisti, anche Amedeo di Savoia-Aosta, duca delle Puglie.]

Luglio
12
, l'occupazione di Gheriàt e il combattimento di Chòrmet bu Garra danno alle truppe italiane, al comando del gen. R. Graziani , il dominio di una parte notevole della Ghibla: contro tale occupazione si infrangono gli sforzi degli Ulàd Slemàn superstiti dalla sconfitta di Tagrìft;

Ottobre
31
, il gruppo sahariano della Giofra, al comando del ten.col. Amato, batte i gli Ulàd Slemàn a Bir el-Afie.

Il governatore avanza fino alle zone desertiche effettuando le operazioni concorrenti sul 29° parallelo che stabiliscono la contiguità territoriale delle due colonie.
L'opera di completamento della riconquista del deserto e della definitiva pacificazione con metodo unitario viene affidata al mar.llo P. Badoglio che ha cinque anni di tempo (1929-1935) per compiere questa missione.


CIRENAICA
Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;


1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia(Idris I);

Governatore
Bengasi
gen. A. Teruzzi (Pnf)
lombardo
(1926 nov - dic 1928)

1928
all'inizio dell'anno la situazione della colonia è la seguente: i Megàrbet-esc-Sciammàch si vanno sottomettendo senza difficoltà mentre sull'altopiano si può calcolare che i frammenti ancora esistenti qua e là degli antichi duar possa annoverare in tutto un massimo di 500 fucili.
Vi sono infine i nomadi delle oasi di Augila, Gialo e Cufra e cioè gli Zuèia, tribù mista, composta però di commercianti più che di guerrieri, che mantengono un atteggiamento ostile.

Gennaio
3
, il sidi Mohammed er-Redà (fratello e vicario di Idrìs in Cirenaica) si presenta ad Agedabia dichiarando anche lui di sottomettersi al governo italiano; il ministero delle Colonie, nonostante le rimostranze del governatore, dà l'ordine tassativo di trasferire Mohammed er-Redà in Italia ordinandone il confino;
i figli del senusso, Hassen e Saddigh, in marcia per consegnarsi al padre, restano in armi: il primo raggiunge il vecchio Omar el-Muchtar rialzandone il prestigio decaduto; il secondo ripara nella Sirtica e poi in Egitto.

Febbraio
5
, si conclude l'azione concorrente (iniziata a gennaio) nella Sirtica tripolitana [vedi Tripolitania]; il gen. Ottorino Mezzetti, che per la zona delle operazioni ha anche i poteri politici, procede all'occupazione delle oasi che vengono disarmate e presidiate senza contrasto; tutto ciò si svolge senza alcuna perdita e molto rapidamente;

Maggio
alla fine del mese il governo del territorio può essere trasferito all'amministrazione civile.

Dicembre
data l'immensità dele distanze, la reazione dei nomadi Zueia all'occupazione italiana dell'oasi di Gialo è tardiva e per essi disastrosa; radunatisi nella lontanissima Cufra e formata una mehalla di 500 uomini bene armati, essi scendono ora su Gicherra avanzando su Gialo. Sorvegliati dall'aviazione, vengono attaccati dalle forze autoblindate e autoportate delle Oasi al comando del ten.col. Maletti, accerchiati e completamente distrutti; quasi nessuno sfugge.
Le forze italiane perdono un ufficiale e 23 ascari uccisi, e hanno 29 feriti.
Il governatore avanza fino alle zone desertiche effettuando le operazioni concorrenti sul 29° parallelo che stabiliscono la contiguità territoriale delle due colonie.
L'opera di completamento della riconquista del deserto e della definitiva pacificazione con metodo unitario viene affidata al mar.llo P. Badoglio che ha cinque anni di tempo (1929-1935) per compiere questa missione.



1928
Fu'ad I  
(Il Cairo 1868 - 1936)
figlio del khedivè Isma'il;
1917-1922, sultano d'Egitto;
succede al fratello maggiore Husayn Kamil († 1917);
1922-1936, re d'Egitto;

- Alto Commissario
lord Lloyd
(1925 - giu 1929)
- Primo Ministro
Sarwat Pascià
(? - ?)
1928
 -

1928
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico]
   
1928
dal 1924 la White Flag League fondata da Ali Abd al-Latif (condannato a tre anni in carcere lo stesso anno) ha abbandonato il programma unitario della Valle del Nilo e adottato una nuova strategia orientata verso l'obiettivo di una nazione sudanese autonoma.
Disegno troppo prematuro per raggiungere risultati apprezzabili.


1928
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   

1928
Il Codice sul Lavoro Indigeno nell'Africa Orientale Portoghese e in Guinea-Bissau rinnova il lavoro sotto contratto, rendendolo "libero" soltanto in apparenza.


1928
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1928
-
Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1928
-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1928
-
Alto Volta [costituita in colonia dai francesi nel 1919 con territori staccati dalle colonie dell'Alto Senegal e del Niger.]
1928
-
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1928
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo;]
1928
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1928
-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1928
-

1928
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1928
-

1928
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1928
-


1928
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874; nel 1922 si è ingrandita con l'annessione dell'ex Togo tedesco, la parte occidentale (Togoland) del territorio;]
- Governatore
-
1928
-

1928
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1928
-




1928
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1928
-

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1928
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese, resa ora, nel primo dopoguerra, ancora più improbabile dall'accessione, sotto mandato britannico, di un quinto del Camerun tedesco;
ulteriori elementi di divisione si portano avanti dal 1922;

Lagos
1928
-





1928
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1928
-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911)]
1928
-

1928
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1928
Intanto dal 1925 operano nell'area gli emissari di André Matsua, fondatore della Société amicale des originaires de l'Afrique Equatoriale Française; dopo un'attività forse non completamente legale, egli viene arrestato assieme ai suoi uomini;

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1928
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1928
-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1928
Con la valorizzazione economica delle regioni meridionali attraverso al costruzione della ferrovia Brazzaville-Pointe Noire (1921-34), si sviluppano i primi movimenti nazionalisti, a sfondo profetico-religioso e xenofobo.




1928
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1928
Lépoldville [1924] ha 19.000 abitanti.
Nel periodo tra le due guerre vengono estese le piantagioni ed avviato lo sfruttamento delle ricchissime risorse minerarie, senza che ciò comporti alcun miglioramento del livello di vita delle popolazioni indigene e delle condizioni igienico-sanitarie.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1928
nella zona dell'attuale Jadotville, la Union Minière:
- nel 1917, a Likasi, ha aperto un'altra grande miniera di rame (dopo quella iniziale a Elisabethville);
- nel 1921, a Panda, ha installato un concentratore di minerale;
- ora, a Shituru, inaugura un nuovo complesso industriale, di gran lunga il maggiore del Congo e fra i più imponenti dell'intera Africa.
ll complesso industriale [intitolato a Jean Jadot] forma una delle capitali mondiali del rame.
Inizia così l'impero dell'Union Minière da cui sarà generata una caterva di società complementari o collaterali: Sogechim, Sogelec, Sogefor, Sofichim, Metalkat, Mindsudkat ecc.
Il Katanga è ormai una provincia fatta a modo suo, l'impero nello stato, il feudo nella colonia. La società paga il 45-50% delle tasse di tutto il Congo.
Le sue concessioni scadranno nel 1990; seguono quindi altri decenni di un monopolio che riguarda ovviamente anche la politica implicando, fra l'altro, l'ostracismo contro l'immigrazione su vasta scala che provocherebbe la formazione di un proletariato bianco, col risultato di incidere sul prestigio degli europei, influenzare pericolosamente i neri, creare minacciosi focolai fra gli stessi bianchi, abbassare il livello medio dei bianchi, costringere le società a spese maggiori e far aumentare certi prezzi.

Lo stesso anno la Bécéka termina i lavori per la costruzione della ferrovia (iniziati nel 1924) che collega il Katanga al lontano Port Francqui, sul fiume Kasai, da dove i prodotti katanghesi continueranno il viaggio per via d'acqua sino al fiume Congo e allo Stanley Pool per essere poi trasportati a Matadi con la ferrovia voluta da H.M. Stanley.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1928
-




1928
Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1928
-



1927
Impero di Etiopia

(? - ?)
1917-28, imperatrice di Etiopia;
succeduta a Ligg Iyasu;


- dal 1916 è reggente l'erede al trono ras Tafari Makonnen -


Tafari Makonnen

(Harar 1891 - † 1975)
figlio secondogenito del principe Makonnen e nipote di Menelik II;
1911, governatore dell'Harar;
1916, erede al trono, è reggente per l'imperatrice Zauditu;
1923, ottiene l'ammissione dell'Etiopia alla Società delle Nazioni;

1930-75, imperatore di Etiopia [Hayla Sellasye I o Hailé Selassié I];

1928
Agosto
2
, stipula con l'Italia un trattato ventennale di amicizia, conciliazione e arbitrato; una convenzione di pari data regola la costruzione di una camionabile fra Assab e Dessié, nonché la concessione all'Etiopia di un punto franco nel porto di Assab;



1928
SOMALIA
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1928
-
Somalia Britannica [protettorato inglese dal 1884]
1928
-
Somalia Italiana [protettorato italiano dal 1889, sotto la piena responsabilità del governo italiano dal 1905, colonia italiana dal 1927]
1928
-


1928
Africa Orientale Britannica
(IBEA – Imperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1928
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-
1928
Tra le nuove leve intellettuali kikuyu, formatesi nelle missioni protestanti inglesi, prendono vita negli anni Venti i primi raggruppamenti politici indigeni.
Dopo aver partecipato ai primi movimenti autonomisti bantu, Jomo Kenyatta dirige la Kikuyu Central Association.



1928
[dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1928
-

1928
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica.]
-
-
1928
-


1928
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1928
Il Codice sul Lavoro Indigeno nell'Africa Orientale Portoghese e in Guinea-Bissau rinnova il lavoro sotto contratto, rendendolo "libero" soltanto in apparenza.
In Angola vivono 50.000 "bianchi" e 3 milioni di africani.


1928
Rhodesia
1928
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1928
passata ora sotto il controllo statale, mantiene lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office e restando in gran parte sotto il controllo della Compagnia ; [vedi 1948]

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1928
passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]

1928
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1928
sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
gli inglesi devono far fronte ad una sollevazione popolare guidata dal pastore protestante nero John Chilembwe;
[vedi 1944]


1928
Mozambico
[già nel 1891 il Portogallo completava la conquista delle regioni interne ma solo nel 1915 è riuscito a pacificarle;
nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga, già possedimento tedesco sino alla fine della prima guerra mondiale.]
-
-

1928
procede tra le due guerre al riassetto definitivo del possedimento gestito in parte dalla società privata Companhia de Moçambique.
Nel Mozambico vivono 17.800 "bianchi" e 4 milioni di africani.




1928
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]
1928
il programma di rivendicazioni di Jean Ralaimongo affiancato dai due giornali «L'Opinion» e «L'Aurore Malgache», editi rispettivamente a Diego-Suarez e a Tananarive, assume via via, anche per l'influenza dei comunisti, un'impostazione troppo radicale per essere tollerata dalle autorità coloniali;




1928
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910]
- Primo ministro
J.B.M. Hertzog
(1924 - 1933)
[Nationalist Party (afrikaner)]
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministr azione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni; nel tentativo di diminuire il costo del lavoro nell'industria mineraria colpita da recessione in conseguenza del declino del gold standard, il primo ministro fa ricorso alla manodopera africana semispecializzata;
mentre dal 1925 l'afrikaans ha rimpiazzato l'olandese come seconda lingua ufficiale dell'Unione, sono in vigore: Native Land Act (dal 1913) e Colour Bar Act (dal 1926);

1928
Gennaio
15
, ancora, come il 28 dicembre scorso, W.H. [Bill] Andrews del CPSA (Communist Party of South Africa) presenta una mozione contraria alla richiesta di affiliazione dell'ICWU (Industrial and Commercial Workers Union) al TUC (Congresso dei Sindacati) del Sudafrica.

Dopo la partecipazione di La Guma e Gomas del CPSA, all'Internazionale di Mosca, N.I. Bucharin appoggia lo slogan «repubblica nera».
L'ala "bianca" del CPSA, guidata da Bunting, W.H. [Bill] Andrews e, in questo periodo, da E. Roux, si oppone all' "ala nazionalistica africana", guidata da Gomas e J. La Guma (1884-1961).

Luglio
il leader della sinistra laburista Fenner Brockway, Holtby e altri ottengono che il Motherwell Trades Congress britannico invii W.G. Ballinger a "organizzare" l'ICWU.
[Clement Kadalie , nella sua biografia pubblicata postuma, accusa il movimento sindacale inglese e W.G. Ballinger (che diventa, con la moglie Margaret Ballinger, un "rappresentante indigeno") di aver liquidato l'ICWU.]

 





1928
Repubblica Libanese
(1926)
[posto dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni, dal 1926 il Grande Libano si è costituito in repubblica]
- Presidente
?
(? - ?)
1928
-



1928
[posta dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni e poi divisa in tre distretti autonomi.]
 
1928
poiché la ribellione del Partito Popolare (drusi e nazionalisti di Damasco) si protrare ormai a singhiozzo da due anni, i francesi sono costretti ad una condotta più conciliante ed ora permettono lo svolgimento delle elezioni per un'Assemblea Costituente.
Le elezioni vengono vinte in modo schiacciante dai nazionalisti che formano un governo.
Come era prevedibile, la struttura abbozzata dall'Assemblea Costituente è inaccettabile dal punto di vista francese, poiché si parla dell'unità geografica della Siria e non si riconosce il controllo francese.

1928
[dal 1922 la regione è stata attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot);
l'orientamento dell'amministrazione britannica, legandosi sin dall'inizio:
- sia agli ambienti sionisti ("dichiarazione Balfour" del 1917),
- sia al movimento nazionalista arabo in funzione antiturca,
ha creato attriti acuti tra le due comunità, che dal 1920 vanno organizzandosi sul piano militare dando vita a violenti scontri.]
- Alto Commissario
sir John Chancellor
(1928 - 1931)
1928
anni 1923-1929: sono relativamente tranquilli, soprattutto perché i timori arabi vengono ridotti dal calo dell'immigrazione ebraica; quest'anno l'immigrazione netta è di sole dieci persone.
I sionisti continuano a consolidare i loro insediamenti e la loro presenza politica, ma diminuiscono le loro speranze di predominio.
Le autorità mandatarie britanniche diventano compiacenti e riducono drasticamente le guarnigioni, nonostante gli avvertimenti della Commissione permanente dei mandati.


1928
Emirato di Transgiordania
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn 
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921, deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];


1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
1928
Il paese è povero, sottosviluppato e scarsamente popolato, ma acquisisce la coesione sociale e politica che manca alla Palestina.
Di fatto la Gran Bretagna detta ora le condizioni di un trattato, in base al quale, tramite un residente britannico nominato dall'Alto Commissario per la Palestina, l'emiro 'Abd-Allah sarà guidato dalla Gran Bretagna per questioni come gli affari esteri, le finanze, la giurisdizione sugli stranieri. Vengono inviati alcuni consiglieri britannici e stabilito un modesto sussidio (101.000 sterline in un bilancio statale di 257.000 nel 1925-26) e, nonostante la povertà, vengono fatti lenti ma costanti progressi.
Vengono costruite strade e scuole, sebbene quindici anni prima la nazione possedesse più di una scuola secondaria.

1928
ARABIA
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);


1932-53, re dell'Arabia Saudita;

1928
-




1928
Yemen
(imamato)
[con il trattato di Mudros la sovranità turca, che non è mai stata effettiva, è giunta al termine.]
Yahya 

(?-?)
figlio di
1904-48, imam dello Yemen;

 

1928
-

1928
Iraq
[la Gran Bretagna:
- da maggio 1916 (accordo Sykes-Picot) si è aggiudicata nominalmente l'Iraq,
- dal 1918 occupa Mosul,
- dal 1920 (conferenza di Sanremo, ) ha ricevuto il mandato sull'Iraq;
- al 1920 (conferenza di Sanremo, ) ha ricevuto il mandato sull'Iraq;
- dal 1921 ha posto sul trono iracheno re Faysal;
[i curdi sono divisi fra quattro stati diversi (Iraq, Iran, Siria e Turchia)
- dal 1923 (trattato di Losanna) ha ricevuto anche il mandato su Mosul che aveva annesso all'Iraq;
- dal 1926 (trattato di Mosul) la maggior parte dell'ex Kurdistan ottomano, compresi i giacimenti di Kirkuk, appartengono all'Iraq… cioè ancora alla Gran Bretagna; ]
Faysal I

(Taif, La Mecca 1883 - Berna 1933)
terzogenito dello sceriffo della Mecca e re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashemiti;
1916, durante la prima guerra mondiale capeggia con il col. Th.E. Lawrence la "rivolta del deserto" contro il dominio ottomano, dimostrando nel corso dell'insurrrezione perizia politica oltre che militare;
1918, 28 settembre, il suo ingresso a Damasco a fianco delle truppe britanniche del gen. E.H.H. Allenby lo consacra campione della causa del risorgimento arabo;
1920, marzo, al congresso panarabo diventa re di Siria;
25 luglio
, entrato in urto con l'alto commissario francese per il Levante, gen. Gouraud, per il suo progetto di dar vita a una "grande Siria" che inglobasse anche Libano, Palestina e Giordania, viene da questo sconfitto e detroinizzato;
1921-33, re dell'Iraq;
1922-24, con metodi dispotici reprime nel sangue il movimento nazionale curdo;


1928
-
Kurdistan (iracheno)
1928
per tutti gli anni Venti l'APOC (Anglo-Persian Oil Company), che continua a dominare la scena petrolifera in Medio Oriente, mostra scarso interesse per il potenziale petrolifero dei territori sulla sponda occidentale del Golfo: Kuwait, Bahrein e la provincia orientale del futuro regno dell'Arabia Saudita.

Nel 1927 un immenso giacimento petrolifero è stato scoperto nei pressi di Kirkuk e gli interessi delle multinazionali del petrolio e in particolare dell'IPC (Iraq Petroleum Corporation) (anglo-franco-olandese-americana) per i giacimenti della zona sono oggetto di una lunga controversia con la Turchia.



1928
Persia
Negli anni tra le due guerre la Persia diventa uno dei maggiori produttori di petrolio.
Da questo momento vengono annullate tutte le concessioni di extraterritorialità, la Anglo-Persian Oil Company, poi AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi;
Reza Khan Pahlavi

(Sevad Kuh, Mazandaran 1878 - Johannesburg 1944)
1925, rafforzato il proprio potere personale e deposto l'ultimo sovrano della dinastia Qajar, assume per sé e per la propria famiglia la corona imperiale;
1925-41, scià di Persia [dal 1935 Iran];
[legittimato dal parlamento e dall'appoggio dell'esercito]



- Primo ministro
?
(1925 - ?)
1928
-






– Agnes, Biagio (Serino, Avellino 1928) giornalista e dirigente democristiano, ha iniziato la carriera giornalistica collaborando al «Corriere dell'Irpinia», al «Giornale di Napoli» e al «Quotidiano dell'Azione Cattolica»;
1955, caporedattore della rivista «Cronache Irpine»;
1958, dopo un'esperienza a Rotosei, arriva alla RAI dove diviene caporedattore e poi direttore del Centro di Napoli;
1982, grazie all'appoggio di Ciriaco de Mita, diventa direttore generale della RAI succedendo a Willy De Luca, prematuramente scomparso;
1985-90, è riconfermato; nello scontro con le televisioni private, firma contratti miliardari per assicurare alla RAI personaggi di sicuro successo;
1990, dà le dimissioni;
1997, dopo un periodo alla Stet è nominato direttore della TMC di Cecchi Gori; rimane un anno soltanto, essendo entrato subito in collisione col proprietario.

– Andreatta, Beniamino [Nino] (Trento 11 agosto 1928 - Bologna 26 marzo 2007) economista e politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

– Assad, Hafiz al- (Latakia 1928-Damasco 2000) politico siriano;
1963, comandante in capo delle forze aeree siriane;
1966, ministro della difesa;
1970, dopo il colpo di Stato, assume la carica di capo dello Stato, esercitando un potere assoluto;
1985, rieletto alla presidenza della repubblica;
1990, nella guerra del Golfo si schiera con l'Occidente.

– Barth, Fredrick (Oslo 1928) antropologo norvegese;
Leadership politica fra gli afghani (1959)
I nomadi della Persia meridionale (1960)
Modelli di organizzazione sociale (1964)
Gruppi etnici e confini (1969)
Processo e forma nella vita sociale (1981)
Sohar. Cultura e società in una città dell'Oman (1983).

– Bassetti, Piero (Milano 1928) industriale e politico italiano, nello schieramento di sinistra della Democrazia cristiana;
1956, consigliere nel comune di Milano;
1960-65, assessore al bilancio;
1970-74, presidente della prima giunta regionale della Lombardia;
1976 e 1979, eletto al parlamento;
1979, presidente della camera di commercio di Milano.

– Bernini, Giorgio (Bologna, 9 novembre 1928) politico italiano, esponente del Polo delle Libertà, giurista.
[Padre di Anna Maria.]

– Bhutto, Zulphikar 'Ali (Lakana, Sind 1928-1979, impiccato) politico pakistano, avvocato, esponente della Lega musulmana;
1963-66, ministro degli esteri;
1967, passato all'opposizione, fonda il Partito popolare pakistano (PPP);
1968, va in carcere;
1970, governatore del Pakistan Occidentale;
1972, Karachi, aprile: vedi Intervista con la storia di Oriana Fallaci.
1972, presidente della repubblica, dopo la sconfitta nella guerra con l'India che ha costretto alle dimissioni il dittatore 'Ayyub khan;
1974, viene riconosciuto il Bangladesh;
1973, assume la carica di primo ministro e lascia la presidenza della repubblica a C.F. Elahi;
1979, viene impiccato.

– Biondi, Alfredo (Pisa 29 giugno 1928) politico italiano, esponente del PLI (Partito Liberale italiano).

– Buscetta, Tommaso [don Masino] (Palermo 1928 - Stati Uniti 2000) boss mafioso siciliano [mafia urbana], "il boss dei due mondi".

– Cossiga, Francesco [il picconatore] (Sassari, 26 luglio 1928 – Roma, 17 agosto 2010) politico italiano, 8° Presidente della Repubblica italiana (1985 3 lug - 28 apr 1992);
[Esponente dei seguenti partiti:
(1955-1992) - Dc (Democrazia Cristiana),
(1998-1999) - UDR (Unione Democratica per la Repubblica),
(1999-2001) - Unione per la Repubblica,
(2001-2010) - Indipendente.

Padre di Giuseppe.]

– De Mita, Luigi Ciriaco ((Nusco, Avellino 2 febbraio 1928) politico italiano, tra gli uomini più potenti nell'Italia degli anni Ottanta,
[Esponente dei seguenti partiti politici:
- (fino al 1994)Dc (Democrazia cristiana), "Sinistra di base",
- (1994-2002)PPI (Partito Popolare Italiano),
- (2002-2007)DL (Democrazia e Libertà),
- (2007-2008)PD (Partito Democratico),
- (dal 2008)UdC (Unione di Centro).]


– Galli, Giorgio (Milano 1928) politologo e storico italiano,docente di storia delle dottrine politiche all'università di Milano, giornalista e collaboratore di case editrici come Il Mulino e Laterza;
Storia del PCI (1953 e 1994)
La sinistra democristiana (1962)
Il bipartitismo imperfetto. Comunisti e democristiani in Italia (1966)
Il difficile governo (1972)
L'Italia sotterranea (1983)
Manuale di storia delle dottrine politiche (1985)
Il partito armato. Gli «anni di piombo» 1968-86 (1986)
Storia dei partiti politici europei (1990)
Affari di Stato (1991).

– Guevara de la Serna, Ernesto detto Che (Rosario, Argentina 1928-Higueras, Bolivia 1967) politico cubano di origine argentina;
1953, dopo la laurea in medicina all'università di Buenos Aires, partecipa all'esperimento progressista di J. Arbenz in Guatemala;
1956, dicembre, esule in Messico col gruppo di fuorusciti cubani facenti capo a F. e R. Castro, è nel ristretto nucleo di guerriglieri che sbarca a Cuba; da Fidel Castro ha l'incarico di aprire un secondo fronte sulla Sierra de Escambray;
1959, 2 gennaio, da qui, dopo vari successi, conDuce una colonna dell'esercito ribelle alla presa dell'Avana ponendo fine alla dittatura di F. Batista; oltre alla cittadinanza cubana ha un posto importante nel gruppo dirigente castrista ed è nominato presidente del Banco Nacional;
1961, è ministro dell'industria;
Guerra per bande
Guerra di guerriglia: un metodo

1964, alla XIX assemblea dell'ONU pronuncia una requisitoria contro l'imperialismo statunitense;
1965, lascia segretamente Cuba per fondare verso la fine del 1966 un movimento di guerriglia in Bolivia;
1967, aprile, alla Tricontinentale lancia il messaggio «creare due, tre, molti Vietnam»; 8 ottobre, il suo nucleo guerrigliero viene annientato dalle truppe speciali boliviane e lui trasportato ferito nella cittadina di Higueras; viene assassinato il giorno seguente;
Scritti, discorsi e diari di guerriglia 1959-1967 (1969).

– Kane, Cheikh Amidou (Metam 1928) politico e scrittore senegalese, di etnia fulbe;
1960, dopo aver studiato filosofia e diritto a Parigi ed aver espletato incarichi amministrativi in Senegal e in Nigeria, diventa governatore del distretto di Thiès;
L'ambigua avventura (1961, unico suo romanzo, Gran premio letterario d'Africa Nera)
Anni '70, membro del Centro per lo sviluppo in Canada e della fondazione ginevrina "Altro sviluppo";
1978, presidente della fondazione nera "ENDA Terzo Mondo" a Dakar e ministro dello sviluppo industriale e dell'artigianato.

– Le Pen, Jean-Marie (La Trinité-sur-Mer, Morbihan 1928) politico francese, attivo militante di destra già ai tempi dell'università;
1953, si arruola nella Legione straniera e viene inviato in Indocina a guerra praticamente finita; tornato in Francia, riprende gli studi di diritto e si unisce al movimento qualunquista di P. Poujade;
1956, viene eletto deputato di questo movimento ma lascia subito la carica per unirsi all'esercito e partecipare così alle spedizioni di Suez e in Algeria; in seguito abbandona il "poujadismo" per passare su posizioni più oltranziste: dalla difesa dell'Algeria francese all'antigollismo più radicale;
1972, fonda il "Fronte nazionale", organizzazione di estrema destra che pratica una dottrina di vera e propria matrice xenofoba e razzista;
1986, alle elezioni il Fronte nazionale raggiunge buoni risultati elettorali…
1989, e così pure alle elezioni europee;
1995, al primo turno delle presidenziali ottiene il 15% delle preferenze.

– Li Peng (Chengtu, Sichuan 1928) politico cinese, figlioccio di Zhou Enlai (Chou En-lai), laureatosi in ingegneria a Mosca;
1982, entra a far parte del comitato centrale del Partito comunista;
1983, ha l'incarico di vice primo ministro per l'istruzione, l'energia, i trasporti e lo sviluppo economico;
1987, diventa primo ministro ad interim, subentrando a Zhao Ziyang (Chao Tzu-yang) eletto segretario generale del partito;
1988, è riconfermato nella carica e così pure nel 1992.

– Lima, Salvatore Achille Ettore o Salvo Lima (Palermo, 23 gennaio 1928 – Palermo, 12 marzo 1992, assassinato da Cosa Nostra), politico italiano, eurodeputato, parlamentare siciliano della Dc, corrente fanfaniana e poi andreottiana.
[In seguito sarà riconosciuto come un affiliato della mafia siciliana fin dai primi anni della sua attività politica.]

– Mauroy, Pierre (Cartignies 1928) politico francese;
1950-58, segretario della gioventù socialista;
1963, passa all'ufficio politico del PSF;
1971, passa alla segreteria del PSF;
1981, è chiamato da Mitterand alla guida del governo francese;
1984, si dimette dopo la presentazione, da parte del ministro dell'educazione A. Savary, di una riforma della scuola francese assolutamente impopolare;
1990-92, è ancora segretario del PSF, divenendo poi presidente dell'Internazionale socialista.

– Mubarak, Muhammad Hosni (Kafr Al-Musilha [o Kafru I-Musilha], governatorato di Monufia, 4 maggio 1928) politico egiziano;
di ricca famiglia borghese, viene avviato alla carriera militare;
1950, si arruola nell'aeronautica;
1972, comandante in capo dell'aeronautica;
1973, viceministro della Difesa;
1975, vicepresidente della repubblica, stretto collaboratore del presidente Anwar al-Sadat;
1981, gli succede dopo il suo assassinio;
1987,confermato nella carica, persegue una politica di pace per il Medio Oriente;
1991, nella guerra del Golfo si schiera con l'ONU contro l'Iraq;
1995, dopo la firma degli accordi di pace tra Egitto, Israele, Giordania e OLP rischia la vita in un attentato ad Addis Abeba a cui fortunosamente sfugge;
[sfuggirà ad altri cinque attentati.]
1999, accetta di vendere gas agli israeiani attraverso il gasdotto della pace;
2003, si schiera contro la guerra in Iraq voluta da USA e Gran Bretagna;
2011, 25 gennaio, iniziano le proteste in piazza Tahrir che chiedono le sue dimissioni; nuovo governo.

– Pol Pot [Political Potential] (provincia di Kompong Thom 1928-1998, al confine tra Cambogia e Thailandia) politico cambogiano;
1997, viene arrestato e considerato colpevole in attesa di un processo internazionale.

– Sarti, Adolfo (Torino, 19 giugno 1928 – Roma, 2 marzo 1992) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

– Scheinerman Ariel o Ariel Sharon (kibbutz di Kfar Malal, presso Tel Aviv 1928- gennnaio 2014) generale e politico israeliano, figlio di ebrei russi giunti in Palestina nel 1922; laureato in giurisprudenza, ha partecipato a tutte le guerre combattute da Israele;
1948, viene ferito nella battaglia di Latrun; negli anni '50 è al comando della famosa "unità 101" che opera dietro le linee nemiche;
1967, "guerra dei sei giorni", al comando dei paracadutisti nel Sinai , ottiene grandi vittorie pur disobbedendo agli ordini;
1969, generale di divisione, si segnala per l'efficacia e la brutalità della repressione contro i palestinesi; lascia la carriera militare;
1973, "guerra del kippur", rientrato in carriera, riporta decisivi successi;
1977, ministro dell'agricoltura;
1981, ministro della difesa;
1982, prepara il piano di invasione del Libano (operazione "Pace in Galilea") che causa l'abbandono di Beirut da parte degli uomini di Arafat e l'insediamento di Béchir Gemayel alla presidenza della repubblica libanese; dopo l'uccisione di quest'ultimo, le sue truppe falangiste, con la connivenza di soldati israeliani, entrano nei campi di Sabra e Chatila compiendo una strage; è costretto a dimettersi; è poi ministro dell'industria e del commercio, dell'edilizia, delle infrastrutture;
1988, ministro degli esteri; "superfalco" , avversa tutti i tentativi di pace: conferenza di Madrid 1991, accordi di Oslo 1993, pace con la Giordania 1994, accordi d Hebron 1997;
1999, con la sconfitta di B. Netanyahu, assume la guida del Likud;
2000, settembre, si reca in visita sulla spianata delle Moschee, provocando la reazione palestinese e la nuova intifada;
2001, febbraio, alle elezioni ottiene una schiacciante vittoria politica; marzo, forma un governo di coalizione nel quale chiama al ministero degli esteri il premio Nobel per la pace, e suo avversario politico, Shimon Peres; la sua linea politica continua nella richiesta di una cessazione totale delle ostilità da parte palestinese;


2014, gennaio, muore.

– Shevardnadze (Ševardnadze), Eduard (Mamati, Georgia 1928) politico georgiano, dopo gli studi in pedagogia e una lunga carriera negli apparati regionali del Partito comunista, divenne capo del KGB e del partito in Georgia;
1985-90, ministro degli esteri dell'URSS nel governo di M.S. Gorbaciov, promuove la riduzione dell'arsenale nucleare sovietico e il ritorno delle truppe dall'Afghanistan;
1991, dimessosi dal PCUS, è tra i fondatori del Movimento per le riforme democratiche; novembre, nuovamente ministro degli esteri, fino alla fine dell'Unione Sovietica;
Il futuro appartiene alla libertà (1991)
1992, presidente dello Stato della Georgia, dove ha fatto ritorno in piena guerra civile, viene abbandonato dalla federazione sovietica;
1993, in seguito a numerosi attentati da parte dei ribelli indipendentisti abkhasi, si convince a riavvicinare la Georgia alla CSI (Comunità di Stati indipendenti).

– Zhu Rongji (Changsha, Hunan 1928) politico cinese, "il Gorbaciov cinese";
1949, entra nel Partito comunista cinese;
1951, laureatosi in ingegneria elettrica all'università Tsinghua di Pechino, diventa capodivisione nella commissione di pianificazione statale;
1958-62, affronta un periodo di esilio nelle province rurali;
1970 anni, dopo un altro periodo di esilio finisce per conquistare il favore di Deng Xiaoping;
1988, nominato vicesegretario del Partito comunista a Shanghai, diventa nello stesso anno sindaco della città;
1989, segretario del partito a Shanghai;
1991, riceve la carica di vicepremier da Deng;
1993, è tra i maggiori artefici della riforma economica;
1998, è nominato premier;
1999, compie la sua prima visita ufficiale negli Stati Uniti, sperando [nonostante perduri ancora il problema dei diritti umani] nell'appoggio all'ingresso della Cina, perseguito da tredici anni, nel WTO (Organizzazione del commercio mondiale).

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«segue da 1918»
1928, il regime fascista avalla l'acquisto del giornale da parte del Banco di Napoli estromettendo gli Scarfoglio;
«segue 1939»

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