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ANNO 1987

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Cosa Nostra
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA
Radio-TV

Papa Giovanni Paolo II
(1978-2005)

segretario di Stato: cardinale Agostino Casaroli;

direttore dell'Entità e di Sodalitium Pianum: mons. Luigi Poggi;

ONU
Organizzazione delle nazioni unite

1987, New York,
segretario generale:
- 1981-91, Javier Perez de Cuellar.

Mossad
[Istituto per l'intelligence e servizi speciali israeliano]

«segue da 1986»
1987, crisi con Londra per l'uso di falsi passaporti britannici;
«segue 1988»



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1987
UNIONE EUROPEA
II LEGISLATURA - (1984-1989)
Stati Membri
Seggi
[dal 1952]
       
01
Belgio      
24
02
Francia      
81
03
Germania      
81
04
Italia      
81
05
Lussemburgo      
6
06
Paesi Bassi      
25
[dal 1973]
       
07
Danimarca      
16
08
Regno Unito      
81
09
Irlanda      
15
[dal 1981]
       
10
Grecia      
24
[dal 1987]
       
11
Portogallo Adesione: 1º gen 1987
Elezioni: 19 lug 1987
24
12
Spagna Adesione: 1º gen 1987
Elezioni: 10 giu 1987
64
Totale Deputati
522

 



1987
Schweizerische Eidgenossenschaf
Confédération suisse
Confederazione svizzera
[Repubblica federale]
- Presidente
-
- Primo ministro
-
[governo di coalizione: Partito radicale democratico, Partito cristiano-democratico, Partito socialista e Unione democratica di centro]

1987
Aprile
5
, un referendum limita la concessione del diritto di asilo con il 67,4% dei voti;

Ottobre
18
, si svolgono le elezioni per il rinnovo del consiglio nazionale:
 
Elezioni federali
(consiglio nazionale)
 
%
seggi
+/- (*)
- Partito radicale democratico
-
51
-7
- Partito cristiano democratico -
42
- Partito socialista -
41
- Unione democratica di centro -
25
- Verdi -
9
+5
- Partito democratico
(estrema destra)
-
3
-
- Partito degli automobilisti -
2
-
- altri -
27
-
   
200
 
* rispetto al 1983.
 


dopo l'inquinamento del Reno provocato dai suoi stabilimenti, la società chimica Sandoz risarcisce i paesi danneggiati: Francia, Repubblica di Germania e Paesi Bassi;




1987
Fürstentum Liechtenstein
[Monarchia costituzionale]
Francesco Giuseppe II
Albero genealogico
(1906 - 1989)
figlio di
1938-89
, principe di Liechtenstein;



 
- Primo ministro
Hans Brunhart
(1978 - ?)
[VU (Unione patriottica)]
[la VU (Unione patriottica) ha la maggioranza in parlamento]
1987
-


1987
Republik Osterreich
[neutrale da mag 1955]
questione Alto Adige:
– 1° accordo 1969; 2° accordo 1971
- Presidente
Kurt Waldheim
(1986 - 1992)
[ÖVP (Partito popolare)]
- Cancelliere
Franz Vranitzky
(1986 - 1997)
[SPÖ]
- Ministro degli esteri
?
(? - ?)
[]
[governo di coalizione tra SPÖ (Partito socialista) e FPÖ (Partito liberale)]
1987
Febbraio
i Verdi si costituiscono formalmente in partito;
viene costituita una commissione di storici per indagare sulle accuse rivolte al presidente Kurt Waldheim di coinvolgimento nei crimini nazisti;

Aprile
il dipartimento di stato americano dichiara "indesiderabile" Kurt Waldheim, il cui isolamento internazionale è però spezzato dall'invito rivoltogli da papa Giovanni Paolo II per una visita in giugno nella Città del Vaticano; la decisione papale suscita molte critiche;


1987
Bundesrepublik Deutschland
[Repubblica Federale di Germania (FDR)]
(maggio 1949)
Presidente
Richard von Weizsäcker (1984 - 1994)
[CDU]
X Legislatura 1983 29 mar - 18 feb 1987
XI Legislatura 1987 18 feb - 20 dic 1990
Cancelliere
H. Kohl
II
(1983 30 mar - 11 mar 1987)
[CDU]
H. Kohl
III
(1987 12 mar - 18 gen 1991)
[CDU]
[Coalizione "giallo-nera" composta da:
- CDU (Christlich Demokratische Union Deutschlands - Unione cristiano-democratica),
- CSU (Christlich-Soziale Union - Unione cristiano-sociale),
- FDP (Freie Demokratische Partei - Partito liberaldemocratico).]
Vice-cancelliere
+ Affari esteri
Hans-Dietrich Genscher (FDP)
(1982 4 ott - 17 mag 1992)
Capo della Cancelleria federale
(Senza portafoglio)
Wolfgang Schäuble (CDU)
(1984 15 nov - 21 apr 1989)
Interni
Friedrich Zimmermann (CSU)
(1982 4 ott - 21 apr 1989)
Giustizia
Hans A. Engelhard (FDP)
(1982 4 ott - 18 gen 1991)
Finanze
Gerhard Stoltenberg (CDU)
(1982 4 ott - 21 apr 1989)
Economia
Martin Bangemann (FDP)
(1984 28 giu - 9 dic 1988)
Agricoltura e Foreste
Ignaz Kiechle (CSU)
(1983 30 mar - 21 gen 1993)
Rapporti con la Germania Est
Heinrich Windelen (CDU)
(1983 30 mar - 11 mar 1987)
Dorothee Wilms (CDU)
(1987 12 mar - 18 gen 1991)
Lavoro e Solidarietà sociale
Norbert Blüm (CDU)
(1982 4 ott - 25 ott 1998)
Difesa
Manfred Wörner (CDU)
(1982 4 ott - 18 mag 1988)
Famiglia, Gioventù e Sanità
Rita Süssmuth (CDU)
(1985 27 set - 11 mar 1987)
Gioventù, Famiglia, Pari opportunità e Sanità

Rita Süssmuth (CDU)
(1987 12 mar - 9 dic 1988)
Trasporti
Werner Dollinger (CSU)
(1982 4 ott - 11 mar 1987)
Jürgen Warnke (CSU)
(1987 12 mar - 21 apr 1989)
   
Ambiente

Walter Wallmann (CDU)
(1987 12 mar - 7 mag 1987)
Klaus Töpfer (CDU)
(1987 8 mag - 17 nov 1994)
Poste e Telecomunicazioni
Christian Schwarz-Schilling (CDU)
(1982 4 ott - 17 dic 1992)
Trasporti e Urbanizzazione
Oscar Schneider (CSU)
(1983 30 mar - 11 mar 1987)
Urbanizzazione e Territorio

Oscar Schneider (CSU)
(1987 12 mar - 21 apr 1989)
Ricerca e Tecnologia
Heinz Riesenhuber (CDU)
(1982 4 ott - 21 gen 1993)
Formazione e Scienze
Dorothee Wilms (CDU)
(1982 4 ott - 11 mar 1987)
Jürgen W. Möllemann (FDP)
(1987 12 mar - 18 gen 1991)
Cooperazione economica e Sviluppo
Jürgen Warnke (CSU)
(1982 4 ott - 11 mar 1987)
Hans Klein (CSU)
(1987 12 mar - 21 apr 1989)
-
1987
Gennaio
25
, elezioni federali:

 
Elezioni federali
 
%
seggi
+/- (*)
- SPD (Partito socialdemocratico)
37,0
186
-7
- CDU (Unione cristiano-democratica)
34,5
174
-17
- CSU (Unione cristiano-sociale)
9,8
49
-4
- FDP (Partito liberale)
9,1
46
+12
- Verdi
8,3
42
+15
- -
-
 
   
662
 
* rispetto al 1983;
 


Marzo
11
, H. Kohl viene confermato nella carica di cancelliere;
23, il più prestigioso esponente della socialdemocrazia tedesca, W. Brandt, lascia la presidenza del SPD a Hans-Jochen Vogel; causa immediata della crisi una discussa nomina imposta da W. Brandt, che però già da tempo è contestato dall'ala moderata del partito;

Aprile
5
, Assia, elezioni per il rinnovo del Landtag: CDU e FDP strappano la maggioranza al SPD;

Maggio
17
, Renania-Palatinato e Amburgo, elezioni per il rinnovo dei rispettivi Landtag: il CDU arretra ma resta al governo grazie all'apporto dei voti liberali;

Luglio
6-11
, il presidente R. von Weizsäcker visita l'Unione Sovietica; i rapporti tra i due paesi appaiono in via di miglioramento, ma in questa occasione M. Gorbacë ribadisce la sua opposizione a un'eventuale unificazione tedesca;

Settembre
7
, E. Honecker compie una storica visita a Bonn e in altre città della Repubblica di Germania, la prima da parte di un presidente della DDR dopo la divisione del paese;
10
, riprendono i rapporti diplomatici con l'Albania, che rinuncia a chiedere a Bonn il risarcimento dei danni di guerra in cambio di un'intensificazione dei legami commerciali tra i due paesi;
13
, Schleswig-Holstein, elezioni per il rinnovo del Landtag: il CDU arretra e il SPD diventa il primo partito;
[scandalo: il primo ministro del Land, Uwe Barschel (CDU), accusato di aver montato una campagna diffamatoria contro il candidato socialdemocratico, prima si dimette e poi si suicida.]
Brema, elezioni per il rinnovo del Landtag: il SPD conserva la maggioranza assoluta;

Novembre
2
, Francoforte, durante la manifestazione n. 300 degli oppositori all'ampliamento dell'aeroporto, degli spari provenienti da  un gruppo di manifestanti uccidono due poliziotti.


Il terzo governo Kohl è stato il tredicesimo governo della Repubblica Federale Tedesca, in carica dal 12 marzo 1987 al 18 gennaio 1991 durante l'11ª legislatura del Bundestag.
Il governo, con Helmut Kohl come cancelliere, era sostenuto da una coalizione "giallo-nera" composta dall'Unione Democratico Cristiana (CDU), dall'Unione cristiano sociale bavarese e dal Partito liberaldemocratico (FDP) e dal 1990 dall'Unione Sociale tedesca (DSU).
Il governo si formò dopo le elezioni del 1987, riconfermano la coalizione del secondo governo Kohl.
Il 3 ottobre 1990, dopo la riunificazione, divenne il governo di tutta la Germania; alcuni dirigenti della DDR entrarono nel governo come ministri senza portafoglio. La coalizione, vincerà le elezioni federali del 1990 formando il quarto governo Kohl

Composizione
Ministero Nome Partito
Cancelliere federale Helmut Kohl CDU
Affari esteri, Vice-cancelliere Hans-Dietrich Genscher FDP
Interni Friedrich Zimmermann
fino al 21/04/1989 CSU
Wolfgang Schäuble CDU
Giustizia Hans A. Engelhard FDP
Finanze Gerhard Stoltenberg
fino al 21/04/1989 CDU
Theodor Waigel CSU
Economia Martin Bangemann
fino al 09/12/1988 FDP
Helmut Haussmann FDP
Agricoltura e foreste Ignaz Kiechle CSU
Rapporti con la Germania Est Dorothee Wilms CDU
Lavoro e solidarietà sociale Norbert Blüm CDU
Difesa Manfred Wörner
fino al 18/05/1988 CDU
Rupert Scholz
fino al 21/04/1989 CDU
Gerhard Stoltenberg CDU
Gioventù, famiglia, parti opportunità e Sanità Rita Süssmuth
fino al 09/12/1988 CDU
Ursula Lehr CDU
Trasporti Jürgen Warnke
fino al 21/04/1989 CSU
Friedrich Zimmermann CSU
Ambiente Walter Wallmann
fino al 07/05/1987 CDU
Klaus Töpfer CDU
Poste e telecomunicazioni Christian Schwarz-Schilling CDU
Ubanizzazione e territorio Oscar Schneider
fino al 21/04/1989 CSU
Gerda Hasselfeldt CSU
Ricerca e Tecnologia Heinz Riesenhuber CDU
Formazione e scienze Jürgen W. Möllemann FDP
Cooperazione economica Hans Klein
fino al 21/04/1989 CSU
Jürgen Warnke CSU

Senza portafoglio Wolfgang Schäuble
Capo della cancelleria federale
fino al 21/04/1989 CDU
Rudolf Seiters
Capo della cancelleria federale CDU
Senza portafoglio
dal 21/04/1989 Hans Klein
Portavoce del governo federale CSU
Senza portafoglio
dal 03/10/1990 Sabine Bergmann-Pohl CDU
Senza portafoglio
dal 03/10/1990 Günther Krause CDU
Senza portafoglio
Dal 03/10/1990 al 19/12/1990 Lothar de Maizière CDU
Senza portafoglio
dal 03/10/1990 Rainer Ortleb FDP
Senza portafoglio
dal 03/10/1990 Hansjoachim Walther DSU


1987
Royaume de Belgique
Konikrijk België

Baldovino I

Albero genealogico

(1930 - 1993)
figlio di Leopoldo III e di Astrid di Svezia;
1951-93, re dei Belgi;


 
- Primo ministro
Wilfried Martens
(1979 - ott 1987)
[cristiano-sociali fiamminghi]
Wilfried Martens II
(1987 ott - apr 1988)
[cristiano-sociali fiamminghi]
- Ministro dell'interno
?
(? - ?)
[governo di coalizione: cristiano-sociali e liberali]

1987
Settembre
14
, il governo decide di inviare navi dragamine nel golfo Persico, dove il transito delle petroliere è minacciato dalla guerra tra Iran e Iraq;

Ottobre
15
, Wilfried Martens si dimette non essendo riuscito a dirimere il conflitto provocato all'interno della maggioranza dalla questione di José Happart (che continua ad essere destituito dalle autorità del Limburgo e ad essere rieletto), e forma un governo di transizione in vista di elezioni anticipate;

Novembre
8
, il Silco, uno yacht con a bordo 3 francesi e una famiglia belga di 4 persone, scompare nelle acque del Mediterraneo; si scoprirà poi che i passeggeri sono stati catturati dal gruppo palestinese estremista di Abu Nidal;

Dicembre
13
, elezioni politiche anticipate:

 
Elezioni politiche anticipate
 
%
seggi
+/- (*)
Collegio elettorale fiammingo
[Fiandre]
     
- Cristiano-sociali
[Wilfried Martens ]
-
43
-
- Socialisti
-
32
-
-Volksunie
[nazionalisti fiamminghi]
-
16
-
- Liberali -
25
 
  -Vlaams Blok
[fiammingo, estrema destra nazionalista e xenofoba]
-
2
-
- altri -
?
 
Collegio elettorale francofono
[Vallonia]
     
- Socialisti
-
40
-
- Cristiano-sociali
[? ]
-
19
-
- Liberali
-
23
-
- Ecologisti
-
3
-
- altri -
?
 
   
212
 
-
 




1987
Koninkrijk der Nederlanden
[Regno dei Paesi Bassi]

Beatrice I

Albero genealogico

(n. 1938)
figlia di Giuliana regina dei Paesi Bassi e del principe consorte Bernardo di Lippe-Biesterfeld;
principessa dei Paesi Bassi, di Orange-Nassau, di Lippe-Biesterfeld;
1961, si laurea in sociologia all'universitŕ di Leida;
1966, sposa Claus von Amsberg, diplomatico tedesco;
dal 1980, regina dei Paesi Bassi;
[dopo l'abdicazione della madre]


 
Primo ministro
Ruud Lubbers
(1982 - mag 1994)
[CDA]
[governo di centrodestra: CDA (democristiani) e VVD (liberali)]
1987
Settembre
7, il governo decide di inviare due dragamine nel golfo Persico, a difesa delle petroliere minacciate dalla guerra tra Iran e Iraq;




1987
Grousherzogden Lezebuurg
Grand-Duché de Luxemburg
- dal 1919 il paese ha una costituzione democratica e la vita parlamentare è dominata dal Partito cristiano-sociale;
- dal 1948 ha rinunciato alla neutralità,
- dal 1951 fa parte della CECA,
- dal 1954 fa parte della UEO,
- dal 1957 fa parte della CEE che ha sede proprio in Lussemburgo.

Giovanni di Borbone-Parma

Albero genealogico

(1921 - ?)
figlio secondogenito del principe Felice di Borbone-Parma e di Charlotte di Nassau-Weilburg, granduchessa di Lussemburgo e duchessa di Nassau;
1964-?, granduca di Lussemburgo;
[dopo l'abdicazione della madre]


 
- Primo ministro
Jacques Santer
(1984 - 1994)
[]
[governo di coalizione: democristiani e socialisti]
1987
-


1987
Kongeriget Danmark
[Regno di Danimarca]
Margherita II
Albero genealogico

(? - ?)
figlia di Federico IX e di Ingrid di Svezia;
dal 1972, regina di Danimarca;

 
Primo ministro
Poul Schlüter
(1982 - gen 1993)
[Partito conservatore]
[governo di coalizione di centrodestra: conservatori, liberali, cristiano-popolari e democratici di centro]
1987
Settembre
8
, si svolgono le elezioni anticipate per il rinnovo del Folketing, il parlamento;

 
Elezioni anticipate
 
%
seggi
+/- (*)
- coalizione governativa
[il Partito conservatore di
Poul Schlüter ottiene solo 38 seggi (-4)]
-
70
-7
- Socialdemocratici
-
54
-2
- Socialisti popolari
-
27
+6
- altri -
28
-
   
179
 
* rispetto al 1984.
 


Settembre
10
, poiché gli equilibri sono sostanzialmente invariati, è lo stesso Poul Schlüter a formare un nuovo governo di minoranza, la cui composizione ricalca quella del precedente;




1987
Repubblica d'Islanda
[dal 17 giugno 1944]
Presidente
Vigdís Finnbogadóttir
(1980 giu - giu 1996)
- Primo ministro
Steingrímur Hermannsson
(1983 - giu 1987)
[Partito progressista (riformisti)]
Thorsteim Pálsson
(1987 lug - set 1988)
[Partito dell'indipendenza (di destra)]
[governo di centrodestra]
1987
Febbraio
si svolgono le elezioni;
all'Althing (il parlamento che ha ora 63 seggi) il Partito dell'indipendenza passa da 24 a 18 seggi;

Luglio
8
, Thorsteim Pálsson diventa capo di un governo di coalizione comprendente anche il Partito popolare (socialdemocratico);


1987
Kongeriket Norge
[Regno di Norvegia]
[dal 1905]
Olav V
Albero genealogico

(1903 - ?)
figlio di Haakon VII e di Maud di Gran Bretagna;
1957-
, re di Norvegia;

 
- Primo ministro
signora Gro Harlem Brundtland
(1986 - 1989)
[Partito laburista]
[governo di minoranza]
1987
Settembre
13-14
, si svolgono le elezioni amministrative:

 
Elezioni amministrative
 
%
-
+/- (*)
- Partito laburista
36,0
-
-
- Partito conservatore
23,2
-
-
- Partito del progresso
12,2
-
-
- altri -
-
-
       
* rispetto al 1985.
 




1987
Konungariket Sverige
[Regno di Svezia]
Carlo XVI Gustavo
Albero genealogico

(1946 - ?)
figlio di ? e di ?;
dal 1973, re di Svezia;


 
Primo ministro
Ingvar Carlsson
(1986 feb - ott 1991)
[Partito socialdemocratico]
[governo di minoranza con l'appoggio dei comunisti]
1987
-


1987
Suomen Tasavalta
Republiken Finland
[Repubblica di Finlandia]
[dal 1961 aderisce all'EFTA; dal 1973 accordo di cooperazione con il Comecon; nel 1986 diventa membro dell'EFTA.]
Presidente
Mauno Koivisto
(1982 - gen 1994)
[Partito socialdemocratico]
Primo ministro
Kalevi Sorsa
(1982 - mar 1991)
[Partito socialdemocratico]
Ministro dell'interno
-
Ministro degli esteri
-
[governo quadripartito di centrosinistra]
1987
Marzo
15
, si svolgono le elezioni per il rinnovo del parlamento:

 
Elezioni legislative
 
%
seggi
+/- (*)
- Partito socialdemocratico
[Kalevi Sorsa ]
24,3
56
-1
- Partito conservatore
23,2
53
+9
- Partito di centro
-
40
+3
- Democratici popolari
[eurocomunisti]
-
16
-1
- Partito svedese
-
13
+2
- Partito rurale
-
9
-7
- Unione cristiana
-
5
+2
- Alternativa democratica
[comunisti filosovietici]
-
4
-6
- Verdi
-
4
+2
   
200
 
* rispetto al 1983.
 






1987
Repubblica Popolare Federativa
di Jugoslavia

[Federativna Narodna Republika Jugoslavija]
(dal 29 Novembre 1945)
- Direttore della presidenza collegiale
(a rotazione annuale)
Sinan Hasani
(1986 mag - apr 1987)
[Kosovo]
Lazar Mojsov
(1987 mag - apr 1988)
[Macedonia]
- Primo ministro
Branko Mikulic
(1986-88)
- LCJ - Lega dei comunisti jugoslavi [partito unico];
dal 1977 è in vigore il trattato di Osimo (firmato nel 1975);
[i rapporti con l'Italia si sono fatti più cordiali]
nel 1980 è morto Tito (Josip Broz);

1987
Luglio
viene violato per la prima volta uno dei principi fondamentali su cui si basa la federazione jugoslava: quello della rotazione alla presidenza dei massimi organi centrali, secondo una successione stabilita in precedenza, dei rappresentanti delle diverse repubbliche e province. In seguito al veto espreso dal comitato centrale del partito, il candidato sloveno alla presidenza della lega della Gioventù socialista jugoslava non viene infatti eletto per quanto il posto gli spetti di diritto.
Nello stesso periodo appare nelle edicole il numero 57 della «Nova revija», tribuna dei circoli intellettuali più audaci e impegnati di Lubjana, interamente dedicato al programma nazionale degli sloveni, e alla questione fondamentale dei loro difficili rapporti con il resto della Jugoslavia.

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]

6 REPUBBLICHE POPOLARI
SLOVENIA - cap. Lubiana

1987
-

CROAZIA - cap. Zagabria

1987
-

SERBIA - cap. Belgrado
1987
Aprile
24
, il presidente Ivan Stambolic, impedito da altri impegni, manda al suo posto in Kosovo il fidato pupillo S. Miloševic, segretario del Pc repubblicano, con il compito di incontrare i serbi del posto sempre più inquieti per l'impressionante crescita demografica e l'invadenza della locale maggioranza etnica albanese;
Ottobre
25
, contro il separatismo albanese si schiera con durezza S. Miloševic, leader della Lega dei comunisti serbi;

Vojvodina (Provincia autonoma) - capol. Novi Sad
[amministrativamente legata alla Serbia dove i serbi rappresentano la metà della popolazione e dove vive una consistente minoranza ungherese] 
1987
-
Kosovo (Provincia autonoma) - capol. Pristina
[amministrativamente legata alla Serbia con la maggior parte dei suoi abitanti albanesi (90%) e la minoranza serba e montenegrina] 
1987
Aprile
24
, arriva a Pristina S. Miloševic, segretario del Pc repubblicano serbo e pupillo del presidente serbo Ivan Stambolic, con il compito di incontrare i serbi del posto sempre più inquieti per l'impressionante crescita demografica e l'invadenza della locale maggioranza etnica albanese;

Ottobre
25
, reparti speciali della polizia federale vengono inviati nel Kosovo, dove resta alta la tensione fra i suoi abitanti;
BOSNIA-ERZEGOVINA - cap. Sarajevo

1987
-

MONTENEGRO - cap. Podgorica-Titograd

1987
-

MACEDONIA - cap. Skoplje

1987
-

a

1987
- Presidente
Ramiz Alia
(1982 - ?)
- Primo segretario del Partito del lavoro
Ramiz Alia
(1985 - ?)
[dal 1980 ha interrotto ogni rapporto ufficiale cino-albanese.]
1987
Agosto
28
, Grecia e Albania dichiarano di non ritenersi più in stato di guerra [dopo la seconda guerra mondiale la pace tra i due paesi non era mai stata conclusa ufficialmente a causa delle accuse di Atene a Tirana di discriminazione nei confronti della minoranza greca in territorio albanese];



1987
- Presidente
Christos Sartzetakis
(1985 - 1990)
[PASOK]
- Primo ministro
Andreas Papandreu
(1981 - 1989)
[PASOK (Movimento socialista panellenico)]
[nel luglio 1974 è caduto il regime dei colonnelli]
1987
Aprile
2
, l'approvazione da parte del parlamento di una legge per l'espropriazione di 140.000 ha di terre monastiche innesca una crisi con la Chiesa ortodossa che indice manifestazioni di protesta;

Agosto
la legge viene ritirata;
28, Grecia e Albania dichiarano di non ritenersi più in stato di guerra [dopo la seconda guerra mondiale la pace tra i due paesi non era mai stata conclusa ufficialmente a causa delle accuse di Atene a Tirana di discriminazione nei confronti della minoranza greca in territorio albanese];

Novembre
Chiesa ortodossa e governo si accordano per amministrare congiuntamente le terre in questione, mentre restano di proprietà ecclesiastica i beni urbani che sarebbero dovuti passare sotto l'amministrazione dello stato;



1987

CIPRO
(indipendenza: agosto 1960)

[dal 1975 l'isola è di fatto divisa in due formazioni nazionali distinte]
vengono interrotte le trattative in corso tra i due presidenti, con la mediazione del segretario dell'ONU Javier Pérez de Cuéllar, intese a risolvere il problema della coesistenza della comunità greco-cipriota e di quella turco-cipriota.]

Repubblica turca di Cipro del Nord
(Nord, 30% del territorio)
[dal 1983: riconosciuta da Ankara ma da nessun altro paese; nel maggio 1985 un referendum ha approvato la nuova costituzione.]
- Presidente
Rauf Denktas
(1975 - ?)
1987
-

Repubblica di Cipro
(Sud, 70% del territorio)
- Presidente
Spyros Kyprianou
(1977 - 1988)
[Partito democratico (di centro)]
1987
-


1987
Repubblica di Turchia
(dopo il colpo di stato)
[già nella NATO dal 1952, dal 1955 il paese è nel "patto di Baghdad"; dal 1982 esiste una nuova costituzione che ha conferito consistenti poteri al presidente (oltre alla conferma di un altro mandato settennale).]
- Presidente
gen. Kenan Evren
(1980 - 1989)
- Primo ministro
Turgut Özal
(1983 - 1989)
[ANAP]
1987
Febbraio
23
, un attacco del PKK (Partito dei lavoratori del Kurdistan) provoca 14 morti nel Sudest del paese; le autorità rispondono con una violenta controffensiva; altri attacchi curdi provocano decine di morti nel corso dell'anno;

Aprile
14, la Turchia chiede ufficialmente di entrare a far parte della CEE;

Luglio
il governo decide di sostituire nel Sudest del paese la legge marziale con lo stato d'urgenza, in segno di buona volontà; [a fine anno si calcola siano più di mille le vittime dall'inizio del conflitto (1984)]

Settembre
6
, un referendum approva di misura (50,22%) l'annullamento del divieto di partecipare alla vita politica imposto nel 1980 a oltre 200 persone, tra cui Bülent Ecevit del DSP (Partito della sinistra democratica, riformista) e Suleyman Demirel del DYP (Partito della giusta via, conservtore) i quali assumono immediatametne la direzione dei rispettivi partiti;
il primo minsitro Turgut Özal, che si era opposto alla revoca del bando, scioglie il parlamento e convoca elezioni politiche;

Novembre
29
, si svolgono le prime elezioni libere dopo il colpo di stato del 1980:

 
Elezioni politiche
(nuovo meccanismo elettorale, con sbarramento 10% e premio di maggioranza)
%
seggi
- ANAP (Partito della madrepatria)
(destra liberale)
36
292
- SHP (Partito populista socialdemocratico) (Erdal Inönu)
25
99
- DYP (Partito della giusta via) (conservatore, sostenitori di Suleyman Demirel)
19
59
-DSP (Partito della sinistra democratica)
(riformista, di Bülent Ecevit)
< 10
0
- RP (Partito della prosperità)
(islamico, di Necmettin Erbakan)
< 10
0
Totale
 
450
 
 


Dicembre
30
, viene presentato il nuovo governo, anch'esso diretto da Turgut Özal dell'ANAP (Partito della madrepatria);








1987
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
1° segretario
del Comitato centrale del PCUS
M.S. Gorbaciov
(1985 mar - 1991)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.]
presidente
del Consiglio
dei Soviet
Andrej Gromyko
(1985 - 1988)
vicepresidente
-
capo del governo
-
MVD, [ex NKVD]
[Ministero per gli affari interni]
Ministro
-
KGB
(Komitet Gosudarstvennoi Bezopasnosti – Comitato per la sicurezza dello stato)
Ministro
-
 
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)
Patriarca di Mosca
-
1987
Febbraio 
viene riabilitato il poeta Boris Pasternak;

Maggio
28
, un giovane tedesco Mathias Rust, a bordo di un piccolo aereo entra senza essere intercettato nello spazio aereo sovietico e atterra sulla piazza Rossa di Mosca. Il fatto provoca la destituzione del ministro della difesa Sergej Sokolov, che viene sostituito da Dimitri Jazov;

Giugno
21
, si svolgono le elezioni per il rinnovo dei soviet locali: per la prima volta gli elettori possono scegliere fra piů candidati;

Luglio
sono riabilitati 31 agronomi, condannati nel 1931 con l'accusa di aver fondato un partito contadino;
in seguito saranno riabilitati molti politici giustiziati durante il regime staliniano, tra cui N.I. Bucharin e il mar.llo M.N. Tuchacevskij;

Agosto
23
, manifestazioni indipendentiste si svolgono in Estonia, Lettonia e Lituania;

Ottobre
21, il plenum del comitato centrale del PCUS č movimentato dallo scontro fra i conservatori e il riformista radicale B.N. Eltsin, segretario del partito per la regione di Mosca [B.N. Eltsin sarŕ poi costretto a dimettersi];





Repubblica della Ceceno-Inguscezia

[ricostituita nel 1957 come repubblica autonoma all'interno della Repubblica Russa]

1987
-

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)

presidente della repubblica
-
1987
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-
1987
-
TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
Azerbaigian
(Repubblica federativa - capitale: Baku)
presidente della repubblica
-
1987
-
- Nagorno-Karabah (provincia autonoma)
- Nahicevan (repubblica autonoma)
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1987
-
- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)
Repubblica autonoma di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-

1987
Ottobre
18
, Jerevan, si verificano scontri tra la polizia e i manifestanti che chiedono la restituzione alla repubblica della provincia autonoma del Nagorno-Karabach, attualmente annessa all'Azerbaigian;

a


1987
Repubblica Socialista Sovietica
di Estonia
Presidente
?
(? - ?)
Primo Ministro
?
(? - ?)
1987
-
 
1987
Repubblica Socialista Sovietica
di Lettonia
Presidente
?
(? - ?)
Primo Ministro
?
(? - ?)
1987
-
 
1987
Repubblica Socialista Sovietica
di Lituania
Presidente
?
(? - ?)
Primo Ministro
?
(? - ?)
1987
-

1987
Repubblica Democratica Tedesca
(DDR)
– dal 13 agosto 1961 esiste il "muro di Berlino" –
[cadrŕ nel 1989]
[dal 1973 il paese è stato ammesso, come del resto la FDR, l'altra Germania, all'ONU]
- Presidente del consiglio di stato
E. Honecker
(1976 - 1989)
- Primo Ministro
W. Stoph
(1976 1° nov - 7 nov 1989)
- Segretario della SED
E. Honecker
(1971 - 1989)
[SED (Sozialistische Einheitspartei Deutschlands - Partito socialista unificato)]
1987
in occasione delle celebrazioni del 750° anniversario della fondazione di Berlino, E. Honecker permette ai protestanti di organizzare la loro festa annuale nella capitale.
Per non urtare le autorità, alcuni vescovi fanno cancellare i seminari pacifisti che sono in programma; i gruppi di base rispondono animando in tutto il paese una "Chiesa dal basso" che dovrebbe scavalcare i timori degli organi dirigenti.

 

1987
Governo polacco
in esilio a Londra
Presidente
Kazimierz Sabbat
(1986 8 apr - 19 lug 1989)
Primo ministro
Edward Szczepanik
(1986 8 apr - 21 dic 1990)
 
 
1987
Presidente del Consiglio di Stato
gen. W. Jaruzelski
(1985 nov - 19 lug 1989)
Primo ministro
Zbigniew Messner
(1985 6 nov - 27 set 1988)
Primo segretario del Poup
gen. W. Jaruzelski
(1981 18 ott - 29 lug 1989)
Poup (Partito operaio unificato polacco)
[PZPR (Polska Zjednoczona Partia Robotnicza)]
(1948 15 dic - 29 gen 1990)

1987
Ottobre
il Poup (Partito operaio unificato polacco) approva una serie di misure di austeritŕ e di riforma politica;

Novembre
29
, tali misure sono sottoposte a referendum [quorum: maggioranza degli aventi diritto al voto e non dei votanti] boicottato da "Solidarnosc";
a causa dell'astensione (i sono il 45% degli aventi diritto al voto) le misure non passano;

 



1987
REPUBBLICA di CECOSLOVACCHIA
[Praga, nel Gennaio 1979 viene pubblicato il manifesto del dissenso cecoslovacco «Charta 77», a favore dei diritti civili.]
Presidente della repubblica
Gustav Husák
(1975 - ?)
Primo ministro
Lubomir Štrougal
(1970 - 1988)
- Primo segretario del Pcc (Partito comunista cecoslovacco)
Gustav Husák
(1968 - 1987)
M. Jakeš
(1987 dic - ?)
- l'ordinamento regionale è stato soppresso -
 
1987
Agosto
20
, Charta 77, in occasione dell'anniversario dell'invasione sovietica del 21 agosto 1968, emette un comunicato chiedendo:
- la fine delle restrizioni alle libertŕ democratiche,
- un'amnistia per tutti gli arrestati,
- il libero ritorno dei rifugiati all'estero;

Dicembre
17
, M. Jakeš sostituisce G. Husák alla guida del Pcc, che rimane perň alla presidenza della repubblica; la nomina di M. Jakeš , noto come avversario del riformismo, č considerata come un segno di riluttanza del regime a seguire l'esempio della perestroika di Gorbacev;



1987
[La costituzione adottata nel 1949 viene modificata nel 1972.]
- Presidente della repubblica
Pál Losonczi
(? - 1987)
Károly Németh
(1987 giu - ?)
- Presidente del consiglio
György Lázár
(1975 - 1987)
Károly Grósz
(1987 giu - ?)
Primo segretario dell'UASP (Partito socialista del lavoro ungherese) il nuovo Partito comunista.
János Kádár
(1957 - 1988)
[nonostante le elezioni del 1980 e del 1985, J. Kádár, č ancora in sella dal "novembre 1956".]
1987
Giugno
25
, Károly Grósz diventa primo ministro al posto di Gyórgy Lázár, e Károly Németh assume la carica di capo dello stato (piů che altro onorifica) al posto di Pál Losonczi; l'economia non sta andando bene;




1987
- Presidente della repubblica
N. Ceausescu
(1974 - 1989)
- Segretario del Pcr
N. Ceausescu
(1965 - 1989)
Pcr (Partito comunista rumeno)
1987
Novembre
15
, Brasov, migliaia di persone manifestano contro la scarsitŕ di generi alimentari e il basso tenore di vita; la protesta viene duramente repressa dall'esercito che arresta centinaia di dimostranti; analoghe proteste si verificano nelle settimane successive anche a Timisoara e in altre cittŕ;

Dicembre
14-16
, in occasione della conferenza del Pcr N. Ceausescu, dichiara che la Romania non intende adottare la linea riformista seguita in Unione Sovietica da Michail Gorbacev;


1987
REPUBBLICA POPOLARE di BULGARIA
(30 dicembre 1947)
[Nel 1971 viene adottata una nuova costituzione di tipo socialista che tiene conto delle trasformazioni economiche e sociali verificatesi dalla fine della guerra.]
- Presidente del consiglio di stato
Todor Christov Zivkov
(1971 - 1989)
- Primo ministro
Gheorghi Atanassov
(1986 - 1990)
[ gorbacioviano]
segretario generale del Partito comunista bulgaro
Todor Christov Zivkov
(1954 - 1989)
Pcb (Partito comunista bulgaro)
1987
Luglio
26-29
, al plenum del Pcb (Partito comunista bulgaro) Todor Christov Zivkov, annuncia un programma di riassetto dell'economia e dell'amministrazione;

Dicembre
inizia molto lentamente sulla via delle riforme: concede la parziale privatizzazione di bar e ristoranti, abolisce 5 ministeri (pianificazione, finanze, commercio, istruzione e tecnologia) su 15;  







République Française
1987
Costituzione del 1958
 
V REPUBBLICA
Presidente della Repubblica
F.-M. Mitterand
(1981 21 mag - 17 mag 1995)
Presidente del Senato
Alain Poher (UCDP - UC)
(1968 3 ott - 2 ott 1992)
Presidente dell'Assemblea Nazionale
J. Chaban-Delmas
(1986-1988)
Presidente del Congresso
(Senato+Camera)

-

 
Primo ministro
J. Chirac
II
(1986 20 mar - 10 mag 1988)
Interni
Charles Pasqua
(RPR)
(1986 20 mar - 12 mag 1988)
Esteri
Jean-Bernard Raimond
(1986 20 mar - 12 mag 1988)
Colonie
Regioni liberate
 
Difesa
Guerra
Marina
Aviazione
Economia e Finanze
É. Balladur
(RPR)
(Ministro di Stato, ministro dell'Economia, delle Finanze e della Privatizzazione)
(1986 20 mar - 12 mag 1988)
Agricoltura
Commercio
e Industria
Lavori Pubblici
Lavoro
Giustizia
Albin Chalandon
(20 mar - 12 mag 1988)
Educazione Nazionale
Riforme

* [22 mag 1981 - 10mag 1988] Periodo qualificato di "Prima coabitazione", terminandosi con la rielezione del presidente uscente.

1987
Febbraio
22
, vengono arrestati due leader dell'organizzazione terroristica Action directe;

Marzo
21
, vengono arrestati numerosi estremisti islamici, ritenuti responsabili della serie di attentati che nel 1986 hanno provocato 13 morti e numerosi feriti;

Aprile
2
, con l'espulsione di tre diplomatici sovietici accusati di spionaggio si raffreddano i rapporti con l'URSS;
7, il primo ministro J. Chirac chiede il voto di fiducia:
- voti favorevoli 294: RPR (Rassemblemente pour la République) [destra gollista], UDF (Union pour la démocratie française) e altri piccoli gruppi di destra;
- voti contrari 282: PS (socialisti), PCF (comunisti) e FN (Front National) gruppo xenofobo di estrema destra di Jean-Marie Le Pen;

Maggio
14-16
, il primo ministro J. Chirac, in visita a Mosca, incontra il dissidente Andrej Sacharov ma non migliorano i rapporti con l'URSS;

Luglio
17
, vengono interrotti i rapporti diplomatici con l'Iran, in seguito all'attacco iraniano a un mercantile francese nel golfo Persico e soprattutto per il rifiuto di Teheran di consegnare un terrorista accusato degli attentati dinamitardi del 1986: l'ambasciata dell'Iran a Parigi, dove il terrorista si è rifugiato, viene messa sotto assedio;
[nei messi successivi la Francia invierà una portaerei e varie unità da guerra a raforzare il contingente navale già presente nel golfo Persico per difendere i mercantili dagli attacchi iraniani]

Settembre
11
, il Ciad e la Libia concordano un cessate il fuoco che pone fine ai combattimenti, in cui la Francia è intervenuta a sostegno del Ciad inviando un contingente militare;

Novembre
30
, i rapporti franco-iraniani registrano un brusco miglioramento: dopo il rilascio di due ostaggi francesi detenuti da gruppi filoiraniani libanesi, Parigi toglie l'assedio all'ambasciata di Teheran e permette l'espatrio del terrorista che vi era rinchiuso;

Dicembre
8
, il sospetto di un accordo segreto (pochi giorni prima si è saputo che nel 1983-87 la Francia ha rifornito illegalmente di armi l'Iran) è ora acuito dalla decisione di espellere dal territorio francese 17 iraniani oppositori del regime di Teheran (saranno riaccolti il 14 gennaio 1988);
Corsica [dal 1982 l'isola ha ottenuto una certa autonomia ma le principali organizzazioni separatiste sono messe fuori legge.]
1987
Giugno
15
, Ajaccio, viene assassinato un leader antindipendentista corso;
Polinesia Francese [territorio d'oltremare]
1987
-
Nuova Caledonia [territorio d'oltremare]
1987
-




1987
Elisabetta II
Albero genealogico
(n. 1926)
figlia di Giorgio VI e di Elisabeth Bowes-Lyon [Queen Mum];
1947-52, duchessa di Edimburgo;
1953 (2 giugno) regina di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord, capo del Commonwealth;
Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
M. Thatcher
conservatore
(1979 4 mag - 28 nov 1990)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Nigel Lawson
(1983 11 giu - 26 ott 1989) (dimessosi)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
 
John Major
(1987 - 1989)
Difesa
Affari Interni
 
Giustizia  
Colonie
 
Affari economici
Carburanti
ed Energia
 
Commercio estero
 
Sanità
 
Edilizia
 
[dal novembre del 1974 l'IRA è fuori legge nell'Irlanda del Nord, nella Repubblica d'Irlanda e in Gran Bretagna]
1987
Marzo
28 , M. Thatcher giunge in visita ufficiale a Mosca per incontrare Michail Gorbacëv; incontra tra gli altri il dissidente Andrej Sacharov;

Maggio
8
, un commando attacca una stazione di polizia, ma viene respinto e lascia sul terreno 8 morti;

Giugno
11
, le elezioni anticipate confermano al governo i conservatori del primo ministro M. Thatcher;

 
Elezioni legislative
  % seggi +/- (*)
- Partito conservatore
(M. Thatcher)
42,3
376
-21
- Partito laburista 30,8
229
+20
- Alleanza liberal-socialdemocratica
22,5
22
-1
- Sinn Fein
(Gerry Adams)
[non ha mai occupato il suo posto in parlamento]
-
1
-
- altri  
22
-
Totale
 
650
 
* rispetto al 1983.
 

Settembre
21
, i rapporti con l'Iran, già tesi dopo l'arresto per furto di un diplomatico iraniano a Londra, peggiorano ulteriormente quando unità navali di Teheran attaccano nel golfo Persico una petroliera britannica, dieci giorni dopo la decisione di Londra di inviare nella zona quattro dragamine;

Ottobre
17
, a Vancouver, in occasione del vertice del Commonwealth, la Gran Bretagna rifiuta di adottare le sanzioni economiche contro la Repubblica Sudafricana richieste dagli altri membri;

Dicembre
6, Michail Gorbacëv compie una breve visita in Gran Bretagna, la prima di un leader sovietico in 31 anni;


1987
Novembre
8
, Enniskillen, una bomba esplode durante una cerimonia commemorativa dei caduti della seconda guerra mondiale uccidendo 11 persone;

1987
elezioni per il rinnovo della camera (Dáil): vittoria del Fianna Fáil, mentre calano i due partiti al governo, Fine Gael e Partito laburista;

 
Rinnovo del Dáil
(17 febbraio 1987)
Fianna Fáil
81
Fine Gael
51
Partito laburista
12
Democratici progressisti
(1ª volta)
14
Sinn Fein
(1ª volta)
0
Altri
8
Totale
166
 
 


Marzo
11
, , il leader del Fianna Fáil Charles Haughey viene eletto primo ministro e forma un governo monocolore;
Maggio
26
, si svolge il referendum per la ratifica dell'atto unico europeo, che la corte suprema ha dichiarato incostituzionale nella parte che impone il coordinamento della politica estera degli stati membri in quanto incompatibile con la neutralità dell'Irlanda; l'atto viene approvato con il 69,9% dei voti, ma l'affluenza alle urne è bassa (44%);



a




1987
- Presidente
M. Soares
(1986 - 1995)
[PS (Partito socialista)]
- Presidente del consiglio
Aníbal Cavaco Silva
(1985 - 1995)
[PSD (Partito socialdemocratico)]
 

1987
Aprile
13
, Portogallo e Cina sottoscrivono a Pechino l'accordo per la restituzione alla Cina del territorio di Macao a partire dal 20.12.1999; l'accordo, che ricalca quello concluso nel 1984 tra Cina e Gran Bretagna per la restituzione di Hong Kong, prevede il mantenimento per 50 anni dell'attuale sistema economico del territorio;

Maggio
13
, papa Giovanni Paolo II, in visita nel paese, si reca a Fatima, al santuario che celebra l'apparizione della Vergine avvenuta 74 anni prima; davanti a circa un milione di persone, il pontefice rinnova il suo impegno a combattere l'ateismo;
20, Otelo de Carvalho, uno degli eroi della rivoluzione del 1974, viene condannato a 15 anni di carcere per aver organizzato un gruppo terroristico responsabile di numerosi attentati a partire dal 1980 (sarà scarcerato nel 1989);

Luglio
19, si svolgono le elezioni anticipate (5ª consultazione in 8 anni);

 
Elezioni politiche
 
%
seggi
+/-
- PSD (Partito socialdemocratico)
-
148
*+60
-PS (Partito socialista)   -
60
+3
- [Coalizione di sinistra guidata dai comunisti] -
31
-
-PRD (Partito rinnovatore democratico)
[A. dos Santos Ramalho Eanes]
-
7
-38
- -
-
 
   
250
 
* rispetto al 1985;
 


Aníbal Cavaco Silva viene confermato alla guida del governo;
contemporanee elezioni europee:

Elezioni europee
 
%
seggi
- PSD (Partito socialdemocratico)
-
10
-PS (Partito socialista)   -
6
- altri -
8
   
24
 




1987
don Juan Carlos
Albero genealogico

(Roma 1938)
figlio di don Juan di Borbone e di Maria Mercedes di Borbone-Napoli;
1969, viene designato dal dittatore F. Franco Bahamonde [el Caudillo] a succedergli "a titolo di re";
- re di Spagna;
[da Novembre 1975]

 
 
III Legislatura
Primo ministro
Felipe González Márquez
II
(1986 22 giu - 29 ott 1989)
[PSOE (Partito socialista operaio spagnolo)]
Difesa
Narcis Serra
(1983 - 1993)
Interno
   
Affari Esteri
   
Economia
Carlos Solchaga
(1983 - 1993)
[PSOE]
Finanze
   
Lavori pubblici
   
Industria
   
Commercio
   
Cultura
Javier Solana Madariaga
(1983-86)
[PSOE]
Lavoro
   
Informazioni
   
 

1987
mentre persiste il problema del terrorismo basco condotto dai separatisti dell'Eta, sono emersi organizzazioni di lotta al terrorismo, veri e propri "squadroni della morte", tra cui spiccano i GAL (Gruppi antiterrorismo di liberazione), responsabili di numerosi omicidi;
Giugno
10
, si svolgono le elezioni per il rinnovo dei 60 seggi spettanti alla Spagna nel parlamento europeo;

Elezioni europee
 
%
seggi
- PSOE
(Partito socialista operaio spagnolo)
39,10
28
- PP
(Partito popolare)
[Manuel Fraga]
24,66
17
- CDS
(Centro democratico e sociale)
[Adolfo Suárez González]
10,26
7
- Sinistra unitaria -
3
- altre liste regionali (baschi, andalusi) -
5
   
60
 


nello stesso giorno si svolgono le elezioni amministrative che vedono però un arretramento del PSOE, che perde la maggioranza assoluta in 21 grandi città su 27; crescono i partiti locali;
19, Barcellona, un'autobomba dell'Eta esplode nel parcheggio di un supermercato uccidendo 21 persone; all'attentato, il più sanguinoso nella storia dell'organizzazione, la popolazione reagisce con una grande manifestazione che raccoglie oltre 200.000 persone;
[in seguito, un comunicato dell'Eta definirà l'attentato un errore;
Settembre
30
, viene arrestato in Francia Santiago Arrospide Sarasola, uno dei principali capi militari dell'Eta; nei giorni successivi la polizia francese arresta altri 66 militanti baschi;
Dicembre
11
, Saragozza, un attentato dell'Eta contro una caserma provoca 11 morti, tra cui 5 bambini;






1987
Repubblica Italiana
   
Presidente
della Repubblica
Francesco Cossiga (Dc)
(1985 3 lug - 28 apr 1992)

IX Legislatura 1983 12 lug - 1 lug 1987
X Legislatura 1987
2 lug - 22 apr 1992

Presidente
della Camera
L. Jotti (Pci)
(1979 20 giu - 22 apr 1992)
Presidenti
del Senato
A. Fanfani (Dc)
(1985 9 lug - 17 apr 1987)
G. Malagodi (Pli)
(22 apr - 1° lug)
G. Spadolini (Pri)
(1987 2 lug - 14 apr 1994)
Presidenti
del Consiglio
B. Craxi (Psi) A. Fanfani (Dc)  G. Goria (Dc)
(1986 1° ago - 17 apr 1987) II (17 apr - 28 lug 87)
VI
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Vice-presidente A. Forlani (Dc)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  G. Amato (Psi)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
+ Tesoro
Segretario G. Amato (Psi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
Mauro Bubbico (Dc)
(17 apr - 28 lug)
Emilio Rubbi (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Sottosegretari Pasquale Lamorte (Dc)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
[Interventi nel Mezzogiorno]
Nicola Sanese (Dc)
(17 apr - 28 lug)
[Servizi di sicurezza]
Angelo Sanza (Dc)
(1987 28 lug - 9 dic 1988)
[Interventi nel Mezzogiorno]
Nicola Trotta (Psi)
(1983 6 apr - 17 apr 1987)
[Interventi nel Mezzogiorno]
  Giuseppe Lelio Petronio (Psi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
[Interventi nel Mezzogiorno]
Learco Saporito (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
[Ricerca scientifica]
Interno
O.L. Scalfaro (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
A. Fanfani (Dc) 
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Sottosegretari R. Costa (Pli)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  Saverio D'Aquino (Pli)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Adriano Ciaffi (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Giorgio Postal (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Angelo Pavan (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
R. Russo (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
V. Spini (Psi)
(1986 26 nov - 17 apr 1987)
  V. Spini (Psi)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Affari Esteri
G. Andreotti (Dc) 
(1983 4 ago - 22 lug 1989)
Sottosegretari Susanna Agnelli (Pri)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  Susanna Agnelli (Pri)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Bruno Corti (Psdi)
(1981 28 giu - 17 apr 1987)
  Gilberto Bonalumi (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Francesco Cattanei (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
Luigi Franza (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Mario Raffaelli (Psi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
G. Santuz (Dc)
(17 apr - 28 lug)
Mario Raffaelli (Psi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
F. Forte (Psi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
[Fame nel mondo]
   
Difesa
G. Spadolini (Pri)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
R. Gaspari (Dc)
(17 apr - 28 lug)
V. Zanone (Pli)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Sottosegretari Tommaso Bisagno (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Gaetano Gorgoni (Pri)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Vittorio Olcese (Pri)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  Delio Meoli (Psi)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Silvano Signori (Psi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  Angelo Pavan (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Giuseppe Pisanu (Dc)
(1986 1° ago - 22 lug 1989)
  Martino Scovacricchi (Psdi)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Marina mercantile
C. Degan (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
G. Prandini (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Sottosegretari Silvano Costi (Psdi)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
  Filippo Fiorino (Psi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Antonino Murmura (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
 
Tesoro
(1982 1° dic - 28 lug 1987) G. Amato (Psi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Sottosegretari Carlo Fracanzani (Dc)
(1980 4 apr - 28 lug 1987)
M. Sacconi (Psi)
(1987 28 lug - mag 1994)
Eugenio Tarabini (Dc)
(1984 6 apr - 28 lug 1987)
Felice Contu (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Gianni Ravaglia (Pri)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  Tarcisio Gitti (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Beniamino Finocchiaro (Psi)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
  Carmelo Pujia (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Finanze
B. Visentini (Pri)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
G. Guarino (Dc)
(17 apr - 28 lug)
A. Gava (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Sottosegretari Franco Bortolani (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Stefano De Luca (Pli)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Carlo Merolli (Dc)
(1986 1° ago - apr 1992)
R. Russo (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
Piergiovanni Malvestio (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Domenico Susi (Psi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  Domenico Susi (Psi)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Bilancio e Programmazione Economica
P.L. Romita (Psdi)
(1984 30 lug - 17 apr 1987)
G. Goria (Dc)
(17 apr - 28 lug)
[ad interim]
E. Colombo (Dc)
(lug 87 - mar 88)
Sottosegretari Alberto Aiardi (Dc)
(1982 1° dic - 28 lug 1987)
Mario D'Acquisto (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Alberto Ciampaglia (Psdi)
(1984 2 ago - 17 apr 1987)
  Giuseppe Demitry (Psi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Partecipazioni statali
C. Darida (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
L. Granelli (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Sottosegretari Delio Meoli (Psi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  Giulio Santarelli (Psi)
(1987 28 lug - 2 mar 1989)
Angelo Picano (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
 
Commercio estero
Rino Formica (Psi)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
M. Sarcinelli (Indip.)
(17 apr - 28 lug)
R. Ruggiero
(1987 28 lug - 12 apr 1991)
Sottosegretari Gianfranco Rocelli (Dc)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
  Enrico Ermelli Cupelli (Pri)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Alberto Rossi (Dc)
(1986 1° ago - giu 1992)
Agricoltura e foreste
F.M Pandolfi (Dc)
(1983 4 ago - 13 apr 1988)
Sottosegretari Giulio Santarelli (Psi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  Francesco Cimino (Psi)
(1987 28 lug - 12 apr 1991)
Mariotto Segni (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
Giovanni Zarro (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Industria, Commercio e Artigianato
V. Zanone (Pli)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
F. Piga (Dc)
(17 apr - 28 lug)
A. Battaglia (Pri)
(1987 28 lug - 12 apr 1991)
Sottosegretari Angelo Gaetano Cresco (Psi)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
Pasquale Lamorte (Dc)
(17 apr - 28 lug)
Paolo Babbini (Psi)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Savino Melillo (Pli)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
  Pietro Mezzapesa (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Nicola Sanese (Dc)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
  Gianni Ravaglia (Pri)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
G. Santuz (Dc)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
  Romeo Ricciuti (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Lavori Pubblici
F. Nicolazzi (Psdi)
(1980 18 ott - 17 apr 1987)
G. Zamberletti (Dc)
(17 apr - 28 lug)
E. De Rose (Psdi)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Sottosegretari Gaetano Gorgoni (Pri)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
Gianfranco Rocelli (Dc)
(17 apr - 28 lug)
R. Costa (Pli)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Mario Tassone (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Silvestro Ferrari (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
  Gualtiero Nepi (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Trasporti
C. Signorile (Psi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
G. Travaglini (Indip.)
(17 apr - 28 lug)
C.A. Mannino (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Sottosegretari Niccolò Grassi Bertazzi (Dc)
(1982 1° dic - 17 apr 1987)
  C. Senaldi (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Giuseppe Santonastaso (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Angelo Gaetano Cresco (Psi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
  Alessandro Ghinami (Psdi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Lavoro e Previdenza sociale
G. De Michelis (Psi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
E. Gorrieri (Indip.)
(17 apr - 28 lug)
R. Formica (Psi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Sottosegretari Andrea Borruso (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Silvano Costi (Psdi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Conti Persini (Psdi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  Luigi Foti (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Pietro Mezzapesa (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
Gianfranco Rocelli (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Grazia e Giustizia
V. Rognoni (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
G. Vassalli (Psi)
(1987 28 lug - 2 feb 1991)
Sottosegretari Luciano Bausi (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Franco Castiglione (Psi)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Salvatore Frasca (Psi)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
  Francesco Cattanei (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Dante Cioce (Psdi)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
   
Pubblica Istruzione
F. Falcucci (Dc)
(1982 1° dic - 28 lug 1987)
G. Galloni (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 89)
Sottosegretari Giuseppe Fassino (Pli)
(1981 28 giu - 17 apr 1987)
  Beniamino Brocca (Dc)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Domenico Amalfitano (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Savino Melillo (Pli)
(1987 28 lug - apr 1993)
Mario Dal Castello (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Anna Maria Nucci (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Luigi Covatta (Psi)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
  Luigi Covatta (Psi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Poste e Telecomunicazioni
A. Gava (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
O. Mammi (Pri)
(1987 28 lug - 12 apr 1991)
Sottosegretari Giuseppe Avellone (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Giuseppe Astone (Dc)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Giorgio Bogi (Pri)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
  Vincenzo Sorice (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Giuseppe Demitry (Psi)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
  Francesco Tempestini (Psi)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Sanitŕ
C. Donat Cattin (Dc)
(1986 1° ago - 22 lug 1989)
Sottosegretari Paola Cavigliasso (Dc)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
Niccolò Grassi Bertazzi (Dc)
(17 apr - 28 lug)
Natale Carlotto (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Saverio D'Aquino (Pli)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
  Elena Marinucci (Psi)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Gualtiero Nepi (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
 
Turismo e spettacolo
N. Capria (Psi)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
M. Di Lazzaro (Indip.)
(17 apr - 28 lug)
F. Carraro (Psi)
(1987 28 lug - feb 1990)
Sottosegretari Luciano Faraguti (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
Antonio Muratore (Psi)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
  Luigi Rossi di Montelera (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Beni Culturali e Ambientali
P.A. Gullotti (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
C.M. Vizzini (Psdi)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Sottosegretari G. Galasso (Pri)
(1983 4 ago - 1º ago 1986)
Paola Cavigliasso (Dc)
(17 apr - 28 lug)
Gianfranco Astori (Dc)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Ambiente F. De Lorenzo (Pli)
(1986 1° ago - 17 apr 1987)
Mario Pavan
(17 apr - 28 lug)
G. Ruffolo (Psi)
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
Sottosegretari Giorgio Postal (Dc)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
Anna Gabriella Ceccatelli (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Ministri senza portafoglio
Interventi straordinari per il Mezzogiorno
S. De Vito (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
G. Goria (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Coordinamento Politiche comunitarie
F. Fabbri (Psi)
(1986 1° ago - 28 lug 1987)
A. La Pergola (Indip. area Psi-Psdi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Coordinamento iniziative per la Ricerca scientifica e tecnologica
L. Granelli (Dc)
(1983 4 ago - 28 lug 1987)
A. Ruberti (Ds)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Funzione pubblica
R. Gaspari (Dc)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
L. Paladin
(17 apr - 28 lug)
G. Santuz (Dc)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Affari regionali
C.M. Vizzini (Psdi)
(1984 30 lug - 17 apr 1987)
Affari regionali
e Problemi istituzionali

A. Gunnella (Pri)
(1987 28 lug - 13 apr 1988)
Rapporti col Parlamento
O. Mammì (Pri)
(1983 4 ago - 17 apr 1987)
G. Gifuni (Indip.)
(17 apr - 28 lug)
S. Mattarella (Dc)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Coordinamento
Protezione civile
G. Zamberletti (Dc)
(1984 26 mar - 17 apr 1987)
R. Gaspari (Dc)
(1987 17 apr - 13 apr 1988)
Problemi delle Aree Urbane
    C. Tognoli (Psi)
(1987 28 lug - 22 lug 1989)
Affari sociali
    R. Russo Jervolino
(1987 28 lug - 24 apr 1992)
 

Repubblica Italiana

1987
Gennaio
24
, Bolzano, attentato esplosivo contro l'abitazione dell'on. Andrea Mitolo.
Poco dopo un ordigno viene scagliato contro la casa del vicepresidente della Giunta provinciale, Remo Ferretti.

Febbraio
B. Craxi rifiuta di farsi da parte, in base al "patto della staffetta";

Marzo 
8
, viene assassinato l'assessore ai lavori pubblici di Arzano, il 47enne napoletano Cirio Di Blasio (Psi) ex maresciallo dei vigili del fuoco;
[dall'impresario di lavori stradali Giuseppe Rocchino, … per una tangente di 5 Mni di lire].

Il governo entra in crisi e B. Craxi č costretto alle dimissioni.
31
-5 aprile, Rimini, XLIV Congresso nazionale del Psi;

Aprile
9-10
, Roma, alla Commissione d'inchiesta presieduta dall'on. Gerardo Bianco – antecedente della Commissione stragi – il neofascista Stefano delle Chiaie sostiene che a lui risulta che l'organizzazione segreta parallela ai servizi di sicurezza abbia avuto legami con il ministero dell'Interno.
Rimini, congresso nazionale socialista del Psi.
A. Fanfani crea un governo monocolore con l'incarico di portare il Paese ad elezioni anticipate;

Maggio
23-
29, Bolzano, attentati esplosivi contro la stazione dei Carabinieri di Terlano.
A Merano e nel capoluogo vengono fatti saltare in aria dei tralicci dell'alta tensione.

Giugno
14
, elezioni politiche anticipate:
Dc 34,3 á
Pci 26,6 â
Psi 14,3 á


rinasce il pentapartito;


Luglio

Agosto
28
, Tesimo (Bolzano), attentato contro la locale stazione dei Carabinieri.

Settembre
Roma, in un'intervista rilasciata a Paolo Graldi, l'ex ministro degli Interni O.L. Scalfaro rende alcune dichiarazoni che fanno supporre l'esistenza di dossier dei Servizi segreti su partiti e uomini politici.
Domenico Sica, incaricato dal procuratore capo Marco Boschi di avviare un'indagine preliminare, chiede subito al Cesis (Comitato esecutivo per i servizi d'informazione e di sicurezza) di fargli sapere se siano mai pervenute richieste inedite da parte di uomini politici per avere a disposizione dossier riservati.
Tutti rispondono di no.
Cominciano gli interrogatori. O.L. Scalfaro spiega che il suo accenno sul tema è stato fatto proprio per testimoniare la correttezza dei servizi. L'inchiesta sta per concludersi sul nascere.
Il capo della polizia Vincenzo Parisi, il capo del Sisde Riccardo Malpica e quello del Sismi, amm. Fulvio Martini, tutti escludono qualsiasi attività indebita negli ultimi anni.
3, i l sottosegretario Emilio Rubbi, rispondendo a una serie di interrogazioni, rivela che il presidente del Consiglio, Giovanni Goria, la settimana prima aveva ordinato la totale «distruzione del materiale anomalo», giacente negli archivi dei servizi segreti e riguardante il periodo 1977-81. Data la sua dichiarazione, Emilio Rubbi non può sottrarsi alla richiesta di Domenico Sica: promette di inviare tutti i fascicoli di questo periodo che mostrino di avere una certa rilevanza penale. Si tratta di sei contenitori con 118 documenti. Ma Domenico Sica non può proseguire le sue indagini. Nominato Alto commissario, passa ad occuparsi di Mafia. Gli subentra Maria Cordova che vede subito come il tempo abbia giocato a favore dei possibili imputati.
Anche se dall'esame di questi atti emergono comportamenti sicuramente illeciti da parte dei Servizi segreti, l'indagine viene archiviata sia perché parte degli elementi contenuti nei fasciscoli appaiono «penalmente irrilevanti» sia per effetto dell'avvenuta prescrizione (7,5 anni dai fatti 1977-81).
Quanto ai dossier su cosa succedeva nelle stanze della politica italiana, consegnati alla magistratura (non si sa poi se siano tutti), questi rimarranno custoditi fino al 1994 negli uffici della Procura romana.
Ciascuno dei documenti Sismi (direttore, gen. Giuseppe Santovito) e Sisde (direttore, Giulio Grassini) è preceduto da un foglio con la formula «Per opportuna conoscenza, si trasmette l'unito appunto riservato». In calce c'è la firma dell'allora segretario generale del Cesis, prefetto Walter Pelosi. In qualche caso il mittente è il direttore del Sismi che scrive al prefetto Walter Pelosi: «Invio l'unito appunto. Presidente del Consiglio dei ministri e Ministro della Difesa informati».
[I tre responsabili dei Servizi citati risulteranno in seguito iscritti alla Loggia P2 di Licio Gelli.]

Ottobre
Bolzano, vengono incendiate automobili e abitazioni di residenti di lingua italiana.

Novembre
5
, Bolzano, attentato esplosivo nel cortile del liceo scientifico di lingua tedesca.
8, sotto l'effetto dello choc generato dal disastro di Chernobyl, si svolgono gli importanti Referendum:
- sul nucleare,
- sulle responsabilità dei giudici,
- sulla inquirente.

Dicembre
Lega Lombarda:
Umberto Bossi č eletto senatore e la Lega ha un altro deputato;


Referendum sul nucleare.

Accanto ai citati centri Cas (Centri di addestramento speciale) di "Gladio" viene aggiunto ora il cosiddetto:
- centro Scorpione (Trapani)
sulle cui funzioni, in verità, non sarà mai fatta piena luce.
[Secondo il col. Paolo Fornaro (responsabile del centro) si dovrebbe occupare del contrasto al traffio d'armi, all'immigrazione clandestina e alla criminalità organizzata.
Stando invece alla versione dell'amm. Fulvio Martini e del mar.llo Vincenzo Li Causi (uno dei successivi responsabili del centro) avrebbe la semplice funzione d reclutare "gladiatori" nel Sud Italia.
In materia la pubblicistica ipotizzerà vari scenari. Si pensa che il centro sia una copertura per attività illecite fra le quali, in particolare, lo smaltimento di rifiuti tossici…
Di certo c'è che, nel novembre 1993, il mar.llo Vincenzo Li Causi rimarrà ucciso in un misterioso agguato durante lo svolgimento di una missione Onu in Somalia.]
1987
PARTITI
Riferimento: Elezioni politiche 1987
Seggi
Camera Senato
Dc (Democrazia cristiana)

- Segretario:
. C. De Mita (Rieletto 30.06.1986 - 22.02.1989)
- Capo del gruppo parlamentare: ? (?-?)


Pli (Partito liberale italiano)    
-
Pri (Partito repubblicano italiano)
-
Pr (Partito radicale)
-
-
Svp (Südtiroler Volkspartei - Part. popolare sudtirolese)
-
Totale
Pci (Partito comunista italiano)

- Presidente: L. Longo (1973-?)
- Segretario: E. Berlinguer (1973-?)




Psi (Partito socialista italiano)


Psdi (Partito socialista democratico italiano)
-
Totale
Msi (Movimento sociale italiano)

-

Democrazia nazionale    

-

Totale
Totale Seggi
Note:

 

 





CAMPANIA (Camorra)

1987

autunno, Napoli, con l'accusa di aver preteso tangenti, viene arrestato l'assessore regionale campano Armando De Rosa, democristiano e doroteo, uno dei vassalli del 57enne don Antonio Gava;
potentissimo nel triangolo Vico Equense - Gragnano - Castellammare di Stabia, controllore della penisola sorrentina… assessore in servizio permanente, al turismo, al bilancio, al personale, alla sanità, all'agricoltura e, infine, ai lavori pubblici;

Luglio
don Antonio Gava è nominato ministro delle Finanze nel governo Goria;

Settembre
22
, Mario Fabbrocino, vice di Carmine Alfieri, mentre è detenuto nel carcere di Bellizzi Irpino, i suoi legali ne chiedono gli arresti domiciliari in cinica;

Ottobre
6
, la Corte di appello di Napoli, su parere contrario della Procura,concede il beneficio richiesto dai legali di Mario Fabbrocino senza disporre alcuna indagine sulle reali condizioni di salute del boss;

Novembre
12
, i difensori di Mario Fabbrocino chiedono la libertà provvisoria per il loro assistito, in subordine, gli arresti domiciliari; la Procura esprime ancora parere contrario ma la Corte d'appello, ilgiorno successivo all'istanza concede gli arresti domiciliari;
14, poche ore dopo il provvedimento della Corte d'appello, Mario Fabbrocino scompare di casa. Inizia così la sua latiatanza (dovrebbe scontare la pena fino al 1999).

Fonti:
Giampaolo Pansa, Il Malloppo, Rizzoli 1989.



CALABRIA ('ndrangheta o mafia calabrese)

1987

Unico deputato repubblicano, da giugno 1983, della Calabria: Francesco Nucara (Pri);

Con struttura opposta a quella della mafia siciliana (che si sviluppa in senso verticale, quasi a piramide, con sulla cima il vertice della Cupola), la 'ndrangheta si sviluppa orizzontalmente.
Quando a est di Reggio Calabria cominciarono gli sbarchi della droga proveniente dalla Turchia e dal Libano sotto la regia della mafia catanese, il traffico venne garantito dalle cosche, o 'ndrine, reggine accomunate da interessi reciproci e dalla convenienza generale;
se si rompono i patti, inizia la guerra tra le cosche.

Dicembre
31
, si tirano le somme di un anno di guerra mafiosa in Calabria:
- persone assassinate: 218.

Fonti:
Giampaolo Pansa, Il Malloppo, Rizzoli 1989.






OVEST
-
-
-
-

1987

-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Dal 1931, nonostante lo «statuto di Westminster», in pratica il Foreing Office britannico continua a rappresentare il Dominion in quasi tutte le nazioni del mondo e formalmente i canadesi continuano ad essere cittadini britannici, fino all'approvazione della legge sulla cittadinanza nel 1946.
Dal 1° gennaio 1947, in base al Canadian Citizenship Act, i canadesi diventano a pieno titolo cittadini del loro paese.
Governatore generale
Jeanne-Mathilde Sauvé
(1984 - 1989)
Primo ministro
Martin Brian Mulroney
I
(1984 - 1989)
[conservatore]
Ministro degli Esteri
-

1987
Gennaio
-

Marzo
26-27
, una conferenza federale delle province canadesi respinge la richiesta di emendamento costituzionale che garantisca una forma di autogoverno ai quasi 600.000 aborigeni canadesi;

Aprile
30
, il primo ministro Martin Brian Mulroney riunisce i dieci premier delle province in una residenza di campagna presso il Lago Meech, nel Québec, e dopo una serrata discussione in pratica li costringe ad accettare un pacchetto costituzionale che porrà fine ai travagli della Confederazione.

Giugno
3
, Ottawa, il primo ministro Martin Brian Mulroney e i primi ministri delle dieci province firmano il cosiddetto "accordo di Meech Lake" che accresce i poteri delle singole province e in particolare accetta la richiesta del Québec di essere considerato una "società distinta" all'interno del Canada; viene stabilito che per entrare in vigore l'accordo dovrà essere ratificato da tutte le legislature provinciali entro il 23 giugno 1990.

[Negli anni 1980 la rappresentatività raggiunta a livello nazionale dallo NCIC (National Congress of Italian-Canadians), gli permette di assumere iniziative di più vasto respiro politico. Avviene ora la richiesta di riconoscimento delle specifiche realtà etniche quali quella della comunità di origine italiana in un quadro che concede al Québec lo status privilegiato di "società distinta".
Negli stessi anni l'organizzazione conduce una vivace campagna – facente seguito a quella analoga della comunità giapponese – per ottenere riparazione da parte del governo federale per il trattamento inflitto ai canadesi di origine italiana durante la II Guerra mondiale.]

Settembre
2-4
, Quèbec, si svolge la conferenza dei paesi francofoni, con la partecipazione di 37 delegazioni; anche in questo caso Québec e Nuovo Brunswick partecipano con delegazioni proprie;

Ottobre
3
, Canada e Stati Uniti concludono l'accordo di libero scambio che prevede l'abolizione delle tariffe tra i due paesi nell'arco di 10 anni a partire dal 1989: la misura, oggetto di quasi due anni di trattative e fermamente voluta dal governo federale, è accolta con diffidenza dai sindacati e dalle minoranze etniche e linguistiche, che temono un rafforzamento dell'autorità centrale;

Il ministero della Difesa canadese annuncia la propria intenzione di acquisire una flotta di sottomarini nucleari.
L'annuncio è già di per sé un po' stravagante, date le ristrettezze del bilancio, ma il ministro Perrin Beatty pegggiora le cose quando fa intendere che i sottomarini non devono solo servire a fronteggiare la minaccia sovietica ma sono anche intesi a frenare le intrusioni della marina americana nell'Artico.
La stampa non perde l'occasione per ridicolizzare un piano unanimemente ritenuto velleitario e alla fine il progetto resta sulla carta.

Lo stesso anno il Parlamento vota contro la reintroduzione della pena di morte.
[Già abolita nel 1976.]

 

QUÉBEC
Primo ministro della provincia
Robert Bourassa
(1985 - 1994)
[PLQ (Parti libéral du Québec)]
Sindaco di Montréal
-
Arcivescovo di Montréal
Paul-Émile Léger
(? - ?)
Arcivescovo di Québec
-

1987
-

 

 


 

 

ONTARIO
-
-

1987

-

 

 


NEW BRUNSWICK
-
-

1987

-

NOVA SCOTIA
-
-

1987

-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1987

-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1987

-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1987

-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
   
1987
-
ALBERTA [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia  
1987
-
SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia  
1987
-
TERRANOVA
- 1867-1934, rimane Dominion autonomo.
- 1934-mar 1949, torna allo status di colonia dipendendo interamente dalla Gran Bretagna sul piano politico ed economico;
- 1949, 1 ° aprile, diventa la X provincia del Dominion del Canada.
Primo ministro della provincia
-
1987
-
[Luca Codignola-Luigi Bruti Liberati, Storia del Canada, Bompiani 1999.]

 

 
1987
U.S.A.
(Stati Uniti d'America)
- Presidente
R.W. Reagan
(1981 - 1988)
- 40° -

- Vicepresidente

G.H.W. Bush
(1981 - ?)

- Segretario di Stato

?
(1981 - ?)
[Partito repubblicano]
1987
Ottobre
crolla la borsa di New York e con lei fallisce la politica economica del presidente, compromesso anche dalle sue precarie condizioni di salute per l'incipiente morbo di Alzheimer;


FBI
(Federal Bureau of Investigation)
- Direttore: C.M. Kelley (1973-?)
1987
-
CIA
(Central Intelligence Agency)
- Agenzia centrale d'informazione -
- Direttore:
. William J. Casey (1981 gen-gen 1987)
.
1987
-


 


 
1987
GRANDI ANTILLE
- Presidente del consiglio di stato
Fidel Castro Ruz
(1959 - 2007)
[capo dello stato e primo ministro]
Partito unico: Partito comunista cubano.
[confermato dalla nuova costituzione in vigore dal 1976, e poi nel 1981;
nel febbraio 1986 viene effettuato un grande rinnovamento del comitato centrale del partito ma il presidente viene confermato nella sua carica.]
1987
 -
République d'Haïti
- Capo del consiglio di governo
gen. Henri Namphy
(1986 feb - 1988)
[assemblea costituente]
1987
Marzo
29
, un referendum approva con il 99,8% dei voti una nuova costituzione, che istituisce una repubblica di tipo presidenziale; il tasso di partecipazione è del 50%;

Agosto
un candidato alle elezioni viene assassinato;

Ottobre
un secondo candidato alle elezioni viene assassinato;

Novembre
29
, il governo provvisorio cancella le previste elezioni presidenziali a causa del persistere di una situazione di violenza che ha provocato centinaia di morti: nel giorno stesso delle elezioni gruppi armati assaltano seggi, uccidendo 34 persone;
nel frattempo, durante tutto il corso dell'anno, l'esercito ha accolto numerosi tonton macoutes, la famigerata milizia;

- Presidente della repubblica
Joaquín Balaguer
(1986 - 1990)
[PRSC]
PRSC (Partido reformista social cristiano)
[di destra]
1987
-
- Primo ministro
Edward Seaga II
(1983 - feb 1989)
[JLP]
[JLP (Partito laburista della Jamaica), conservatore.]
1987
Ottobre
il governo vara un piano di lotta all'endemica violenza che ormai da caratterizza ilpaese e che rischia di compromettere una delleprincipali fonti di reddito el paese, il turismo;
si svolgono le elezioni municipali;


1987
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
Miguel de la Madrid
(1982 - 1988)
[PRI (Partido Revolucionario Institucional)]
- Ministro dell'interno
?
(? - ?)
[dal 1953 è stato concesso il voto alle donne;
la scena politica è dominata da due partiti:
- PRI (Partido Revolucionario Institucional);
- PAN (Partido de Acción Nacional);
una nuova legge elettorale, in vigore dal 1979, permette anche ai partiti di sinistra di partecipare alle elezioni legislative.]

1987
Giugno
23
, il più noto esponente dell'ala sinistra del PRI, Cuauhtémoc Cárdenas Solorzádo, viene espulso dal partito;




1987
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-
1987

-



1987
República de Guatemala
[formalmente indipendente dal 1847]
- Presidente
Mario Vinicio Cerezo Arevalo
(1985 - 1990)
[PDCG]
[PDCG (Partido democracia cristiana guatemalteca), riformista.]
nuova costituzione dal 1985
1987
mentre continuano le azioni di guerriglia dell'URNG (Unidad revolucionaria nacional guatemalteca), una coalizione comprendente sostenitori della democrazia, dei diritti dell'uomo e dei sindacati, così come l'attività degli squadroni della morte, di estrema destra, tutt'altro che tranquillo appare l'esercito: tre tentativi di colpo di stato nel 1987 e 1988;


1987
- Presidente
José Napoleón Duarte
(1984 - mag 1989)
[PDC]
PDC (Partido Democráta Cristiano)
1987
Marzo
31
, i guerriglieri del FMNL (Frente Farabundo Martí de Liberación Nacional) assaltano una caserma a El Paraíso uccidendo 80 soldati; l'attacco, con cui i guerriglieri riassumono l'iniziativa, è il primo di numerosi altri che si susseguiranno nel corso dell'anno;

Agosto
i presidenti di cinque paesi centroamericani firmano un piano per la pacificazione della regione;

Ottobre
6
, il FMLN e il governo avviano trattative in vista di un accordo di pace nell'ambito del piano citato;

Ottobre
26
, l'assassinio del presidente della commissione per i diritti umani Herbert Anaya Sanabria induce il FMLN ad interrompere le trattative;

Novembre
5
, il governo proclama una tregua unilaterale, rifiutata dai guerriglieri, ma subito dopo l'esercito lancia una grande offensiva;
23, il presidente José Napoleón Duarte accusa esplicitamente il leader dell'ARENA (Alianza republicana nacionalista), di estrema destra, il magg. Roberto D'Aubuisson Arreta, di essere stato il mandante dell'assassinio dell'arcivescovo di San Salvador, mons. O.A. Romero y Galdamés, avvenuto nel 1980;
nel corso dell'anno i morti sono stati forse 1500;

1987
Honduras
- Presidente
-
-
[dal 1951 il paese è inserito (carta di San Salvador) nella "Organizzazione degli stati dell'America Centrale".]
1987
-
Belize [Honduras Britannico]
[dal 1964 la colonia britannica gode dell'autonomia interna.]
1987
l'indipendenza, rivendicata dal People's United Party, partito di governo, è ritardata dalle rivendicazioni annessionistiche che sul paese avanzano il Guatemala e il Messico;


1987
- Presidente
Anastasio Somoza [Tachito]
(1967 - ?)
[dal 1937 le forze guerrigliere si oppongono alla dittatura della famiglia Somoza la quale poggia sulla "guardia nacional", una sorta di milizia pretoriana, armata e organizzata dagli Stati Uniti fin dall'insurrezione di A.C. Sandino.]
1987
l'opposizione è rappresentata da una coalizione di partiti clandestini e dal Fronte di liberazione nazionale sandinista, che conduce la lotta armata;

1987
- Presidente della repubblica
D. Oduber Quirós
(1974 - ?)
[riformista]
1987
la vita politica finora non ha conosciuto né violente pressioni dei militari né gravi traumi sociali grazie a uno sviluppo del reddito nazionale a livelli proporzionalmente più elevati che in altri paesi dell'America centrale;

1987
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
Arturo Delvalle
(1985 mag - 1988)
[dal giugno 1983 il potere reale continua ad essere esercitato dalle forze armate, sotto il comando di Manuel Antonio Noriega Morena.]
1987
mentre l'opposizione al ruolo politico di Manuel Antonio Noriega Morena cresce non solo all'interno ma anche all'estero, gravi disordini si verificano durante manifestazioni dell'opposizione;


 



1987
- Presidente
Virgilio Barco Vargas
(1986 - 1990)
[Partido liberal]
[dopo l'accordo di pace, nel 1984 il FARC (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia) ha fondato un suo partito, UP (Unión patriótica), la guerriglia invece continua ancora ad opera di altri gruppi, in particolare quello noto come M-19 (estremisti populisti).
Due rimangono i gravi problemi del paese:
- la violenza politica: continuano gli attacchi della guerriglia, in particolare del gruppo M-19 (estremisti populisti), e le violenze degli squadroni della morte;
- il narcotraffico: la lotta contro il narcotraffico si svolge tra molte contraddizioni: viene creato un corpo di guardie speciali.]
1987
Giugno
oltre 20 morti nel corso di un attacco a un convoglio militare;
la corte suprema annulla il trattato di estradizione con gli Stati Uniti;

Ottobre
viene assassinato il leader di UP (Unión patriótica), Jaime Pardo Leal, e subito dopo le principali formazioni di guerriglia si uniscono in un fronte unito;

1987
[dal 1973 il paese è entrato nel "patto andino" e dal 1978 nel patto amazzonico.]

- Presidente della repubblica

Jaime Lusinchi
(1983 - 1988)
[AD]
[AD (Acción democrática) ha conquistato anche la maggioranza in parlamento.]
1987
Marzo
gravi disordini si verificano in tutto il paese dopo l'uccisione di uno studente a Mérida: la tensione sociale appare alta anche a causa della difficile situazione economica;


1987
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

León Febres Cordero
(1984 - 1988)
[PSC (Partido social cristiano) (destra)]
[il protocollo di Rio de Janeiro non ha delimitato con precisione la linea di confine, nella zona della cordigliera del Cóndor;
dalla conferenza di Rio de Janeiro il paese dipende sempre più dagli Stati Uniti che hanno ottenuto anche la cessione di basi militari.]
1987
il nuovo presidente continua la politica di austerità del suo predecessore provocando contestazoni anche violente;
Gennaio
16
, in seguito all'arresto del gen. Frank Vargas l'anno precedente, avviene ora il sequestro del presidente da parte di un gruppo di militari che chiedono (e ottengono) la liberazione del generale;


1987
(Repubblica indipendente dal 1827)

- Presidente della repubblica

gen. F. Morales Bermúdez
(1975 ago - ?)
1987
-


1987

- Presidente della repubblica

Víctor Paz Estenssoro
(1985 - 1989)
[MNR]
MNR (Movimento nazionalista rivoluzionario)
1987
Dicembre
le elezioni comunali vedono un netto declino del MNR che paga il malcontento provocato dalle misure di austerità adottate dal governo;

1987

- Capo dello Stato

gen. A. Pinochet Ugarte
(1974 giu - mar 1990)
[una nuova costituzione fissa al 1989 il ritorno a un governo civile; intanto nel 1986 è stato reintrodotto lo stato d'assedio.]
1987
Marzo
viene approvata una legge che autorizza i partiti non marxisti, mentre si aprono le registrazioni elettorali in vista del plebiscito previsto per il 1988;


1987
[I conflitti etnico sociali oppongono:
- PPP (People's Progressive Party), maggioranza indiana, marxista;
- PNC (People's National Congress), consistente minoranza nera, socialista, al potere dal 1964
- UF (United Force), minoranza bianca.]

- Presidente della repubblica

Desmond Hoyte
(1985 - 1992)
[PNC]

- Primo ministro

Hamilton Green
(1985 - 1992)
[PNC]
[PNC (People's National Congress), al potere dal 1964.]
1987
Sono riprese dall'anno precedente le trattative con il FMI (Fondo monetario internazionale).


 



1987
Republiek van Suriname
(indipendente dal 1975)
[Contrasti razziali tra:
- NPK (Alleanza nazionale dei partiti), formazione di maggioranza appoggiata dalla popolazione nera e meticcia;
- PRP (Partito riformista progressista), appoggiato dalla popolazione di origine asiatica;
crescente opposizione, anche armata, dei bush-negroes, i discendenti degli schiavi fuggitivi che accusano le nuove autorità di non rispettare i diritti riconosciutigli dall'amministrazione olandese.]

- Presidente

-

- Capo dell'esercito

col. Dési Bouterse
(1980 - 1988)
[dittatore di fatto che non ha mai assunto formalmente il potere.]
1987
Le elezioni sono vinte da una coalizione di opposizione che ha nel frattempo concluso un accordo con cui si impegna a collaborare con l'esercito.



1987
[dal 1946 integrata alla metropoli come dipartimento d'oltremare;
dal 1966 ha assunto una rilevante importanza strategica in seguito alla creazione di un centro spaziale lungo la fascia litoranea tra Kourou e Sinnamary. ]

- Governatore

?
(? - ?)
1987
-


1987

- Presidente

José Sarney
(1985 - feb 1990)
[PMDB]
[PMDB (Partito del movimento democratico brasiliano)]
1987
Gennaio
le misure di austerità promosse dal governo provocano il malcontento popolare, che ora esplode con gravi disordini e saccheggi nelle maggiori città, repressi con durezza;

Febbraio
20
, il presidente annuncia un aumento dei salari;

Novembre
il presidente comunica la sua decisione di chiedere un accorciamento del mandato e di non partecipare alle prossime elezioni presidenziali;


1987

- Capo dello stato

gen. Alfredo Stroessner Mattiauda
(1954 - 1989)
[Partido colorado]
[nominato presidente a vita con la nuova costituzione del 1978, pur perseguendo la repressione dei partiti d'opposizione, i privilegi per i ceti piů ricchi ed enormi spese militari, si impegna in importanti riforme rivolte alle classi povere rurali, nella diffusione dei servizi pubblici e nella stabilizzazione dell'economia.]
[dopo il golpe, permane lo stato d'assedio, in vigore ormai, con poche interruzioni, da 58 anni]
1987
Aprile
8
, il presidente annuncia la fine dello stato d'assedio;
in seguito fanno ritorno nel paese diverse personalità politiche costrette all'esilio, tra cui Domingo Laino, leader del PLRA (Partido liberal radical auténtico), in esilio dal 1982;
oltre alle divisioni interne al Partido colorado, si assiste all'emarginazione degli esponenti dell' "ala tradizionalista", tra cui il gen. Andrés Rodríguez;


1987

- Presidente

Raúl Alfonsin
(1983 - 1989)
[UCR (Unión Civica Radical)]
[continua il suo lavoro la commissione d'inchiesta sui desaparecidos: dal 1976 al 1983, le tre giunte militari hanno fatto "sparire" forse 30.000 oppositori.]
1987
Aprile
17
, Pasqua, il malcontento dell'esercito (per i processi del 1985 e 1986) sfocia in un tentato golpe sventato dalle forze fedeli alla democrazia;
il golpe militare guidato dal magg. Ernesto Barreiro e dal ten.col. Aldo Rico finisce però per far chinare il capo alla giustizia, ottenendo dal presidente Raúl Alfonsin la promulgazione di due leggi nefaste che richiederanno quasi 15 anni di battaglie per essere annullate:
- «legge dell'obbedienza dovuta», che distingue diversi gradi di responsabilità nella politica di repressione della dittatura in base alle gerarchie militari;
- «legge del punto finale», grazie alla quale tutti i reati non ancora passati in giudicato fino a questa data vengono considerati prescritti.
Grazie a queste due leggi, centinaia di assassini e torturatori vengono rimessi in libertà.

Settembre
6
, si svolgono le elezioni di mid term per il rinnovo di metà dei 254 seggi della camera, di 19 governatorati provinciali su 22 e di quasi 11.000 seggi provinciali e municipali;

Elezioni di mid term
     
seggi
UCR (Unión Civica Radical)*
37%
-6%
117
Partito giustizialista
(peronisti)**
   
105
* passa dal 43% al 37% perdendo così la maggioranza assoluta al parlamento;
** conquista quasi tutti i governatorati tra cui quello della capitale;
 


Novembre
28
, un reggimento di fanteria di stanza nei pressi della capitale tenta di ammutinarsi;





Patagonia
1987
-

1987
- Presidente
Julio María Sanguinetti
(1985 - 1989)
[Partido colorado]
[ Partido colorado, centrosinistra.]
1987
Febbraio
le organizzazioni umanitarie, i sindacati e la coalizione di sinistra Frente Amplio iniziano la raccolta di firme per un referendum destinato ad abrogare la legge di amnistia, approvata nel 1986;

Settembre
viene annunciato che è stato superato il numero di firme richiesto (pari al 25% dell'elettorato);




 
1987
Mongolia
(Repubblica popolare)
- Capo dello stato e Segretario del PRPM
Jambyn Batmönh
(1985 - 1990)
[dal 1921 la vita politica è dominata dal partito unico comunista, il PRPM (Partito rivoluzionario del popolo)]
1987
-

1987
CINA
Repubblica Popolare Cinese

- Capo dello stato

Li Xiannan
(1982 - 1993)

- Primo ministro

Hu Yaobang
(1981 - 1987, dim.)

Zhao Ziyang
(gen - ott)
[ad interim]
Li Peng
(1987 nov - ?)
[ad interim]
- presidente del PCC
Hu Yaobang
(1981 - 1987)
-
- segretario generale del PCC
Hu Yaobang
(1980 - 1987)
Zhao Ziyang
(1987 gen - ?)
- presidente della commissione militare centrale del governo
Deng Xiaoping
(1981 - 1989)
[dal 1977 Deng Xiaoping ha avviato un moderno socialismo, indirizzato verso lo sviluppo economico;
nel 1982 ha lanciato la sua politica di "rivoluzione, svecchiamento, intellettualizzazione, professionalizzazione" del partito.]
Nuova costituzione dal 1982.

1987
Gennaio
16
, Hu Yaobang si dimette: uno dei più decisi sostenitori della liberalizzazione, è stato accusato di non aver assunto una posizione abbastanza decisa di fronte alle manifestazioni studentesche. Lo sostituisce provvisoriamente Zhao Ziyang;

Novembre
, il XIII congresso del partito vede la vittoria della linea riformista di Deng Xiaoping, i cui sostenitori dominano il nuovo comitato centrale: la maggior parte dei vecchi oppositori non viene rieletta; Deng Xiaoping abbandona tutte le cariche politiche, limitandosi a quella di presidente della commissione militare centrale del governo; Zhao Ziyang viene confermato nella carica di segretario generale; Li Peng è primo ministro ad interim.



TIBET [dal 1962 annesso dalla Cina]
1987
Ottobre
, Lhasa, violenti scontri oppongono la polizia e i sostenitori dell'indipendenza del Tibet, sotto occupazione cinese dal 1950; i morti sono almeno 8. Viene imposto il coprifuoco, e la regione viene isolata (è riaperta a fine mese quando la situazione si è normalizzata);
Repubblica di Cina
(Repubblica nazionalista)

- Presidente della repubblica

Chiang Ching-kuo
(figlio di Chiang Kai-shek)
(1975 - 1987)

 

- Vicepresidente

Lee Teng-hui
(1984 - 1987)

 

- Primo ministro

Chiang Ching-kuo
(1972 - 1987)

 

- Capo del KMT

Chiang Ching-kuo
(1975 - 1987)

 
[Cina nazionalista nell'isola di Taiwan (Formosa): capitale Taipei; dal 1971 esclusa dalle Nazioni Unite e disconosciuta dalla maggioranza dei suoi partner politici e commerciali occidentali.]
KMT (Kuomintang), partito nazionalista al potere.
1987
l'opposizione si è coalizzata in un nuovo partito, il Partito democratico del progresso, anticipando di poco la decisione del KMT di ammettere il pluripartismo;

Marzo
il governo di Taipei dichiara di considerare nullo l'accordo tra Londra e Pechino per la restituzione alla Cina di Hong Kong, prevista per il 1997;

Luglio
14
, viene abrogata la legge marziale (in vigore dal 1949) sostituita da una legge per la sicurezza nazionale che autorizza l'esistenza di partiti politici diversi dal KMT (per 38 anni partito unico), riconosce il diritto di sciopero e sottrae i civili alla giurisdizione dei tribunali militari;

Ottobre
14
, viene abolito il divieto di recarsi nella Cina continentale; sono ora permesse le visite "umanitarie", cioè per visitare parenti rimasti sul continente: nel giro di un anno sono oltre 300.000 i cittadini di Taiwan che si recano in Cina;

a


1987


Choson
(Repubblica Democratica Popolare di Corea – a Nord)
[con capitale Pyongyang, nell'orbita sovietica.]
- Presidente della repubblica
Kim Il Sung
(1972 - lug 1994)
[dal 1948 segretario del Partito dei lavoratori (partito unico).]
Il suo potere è praticamente assoluto;
"successore" designato, ufficialmente dal 1984, suo figlio Kim Jong Il;
1987
-
DAE HAN
(Repubblica di Corea – a Sud)
[con capitale Seoul (sotto l'egida statunitense)]
- Presidente
gen. Chun Doo Hwan
(1979 dic - 1987)
[dopo il colpo di stato]
[PDG (Partito della democrazia e della giustizia)]
gen. Roh Tae Wo
(1987 - 1993)
[PDG (Partito della democrazia e della giustizia)]
[dal 1972 è in vigore la legge marziale; ogni forma di opposizione viene repressa.]
1987
Gennaio
14
, la morte di uno studente nel corso di un interrogatorio di polizia innesca una grave crisi;
20, sono deposti il ministro degli interni e altri funzionari; nei mesi successivi si succedono numerose manifestazioni di protesta;

Giugno
29
, il governo accetta la riforma costituzionale, compresa l'elezione diretta del capo dello stato, il cui mandato è ridotto da 7 a 5 anni; vengono inoltre accresciuti i poteri del parlamento;
il candidato del PDG è il gen. Roh Tae Woo, un uomo di Chun Doo Hwan, la cui designazione scatena manifestazioni di protesta;

Ottobre
27
, un referendum approva con il 93,1% dei voti la nuova costituzione;

Dicembre
16
, elezioni presidenziali:

Elezioni presidenziali
 
%
-Roh Tae Woo
[PDG (Partito della democrazia e della giustizia) ]
36,9
-Kim Young Sam
[PDR (Partito democratico per la riunificazione)
27,5
- Kim Dae Jung
[PPD (Partito per la pace e la democrazia)
26,5
- altri
9,1
 


a


1987
Pakistan
(repubblica islamica a prevalenza musulmana)
[dal 1971 solo ex Pakistan occidentale]
- Capo del governo e capo dello stato
gen. MohammedZia ul-Haq
(1977 - 1988)
 
[dal 1986 Benazir Bhutto, figlia di Z. Ali Bhutto, ha assunto la presidenza del PPP (Partito del Popolo).]
1987
Luglio
14
, Karachi, l'esplosione di due bombe uccide 75 persone; il governo attribuisce questo e altri attentati ad agenti afghani;
riprendono gli scontri tra le etnie dei "mohajir" (provenienti dall'India) e dei "pathan" (provenienti dal Nord e dall'Afghanistan);
non meno di 500 sono le vittime di attentati e scontri tribali nel corso dell'anno;

Novembre
30
, elezioni locali: benché su base non partitica vedono la partecipazione di candidati presentati dai partiti. Il PPP di Benazir Bhutto ottiene risultati deludenti (meno del 20%), mentre ottiene un buon successo il PML (Partito musulmano del popolo) del primo ministro Mohammed Khan Junejo;
Kashmir nord occidentale (capitale Muzaffarabad) [dal 1972]
1987
-

a



1987
Unione Indiana
(repubblica federale a prevalenza indù)
- Primo ministro
Rajiv Gandhi
(1984 nov - 1989)
[Nuovo congresso]
dal 1950, staccatosi dalla metropoli, il paese si è dato una costituzione repubblicana e federale a regime parlamentare;
lingua ufficiale: hindi;
dal 1969 il Partito del Congresso è diviso in due tronconi:
- Vecchio Congresso, capeggiato dall'ex vice primo ministro M. Desai;
- Nuovo congresso, capeggiato da Rajiv Gandhi.
1987
Febbraio
16
, le elezioni per il rinnovo dell'assemblea del Mizoram vedono la sconfitta del Partito del Congresso, che nei mesi successivi viene pure sconfitto anche nel Kerala, nel Bengala Occidentale e nell'Haryana (vince solo nello Jammu e Kashmir e nel Nagaland);
20, diventano stati i territori del Mizoram e dell'Arunachal Pradesh;

Maggio
11
, viene sciolto il governo del Punjab dove il terrorismo sikh continua a mietere vittime (alla fine dell'anno i morti saranno più di 1200) e viene posto sotto il controllo diretto del governo centrale;
12, diventa stato anche il territorio di Goa;
gli stati dell'Unione sono ora 25;

Dicembre
9
, centinaia di migliaia di persone sfilano per le strade della capitale, chiedendo le dimissioni di Rajiv Gandhi il cui partito è scosso dalle accuse di corruzione rivolte all'entourage del primo ministro in rapporto ad alcune commesse militari;
Kashmir sudorientale o Jammu e Kashmir (con capitali Srinagar e Jammu) [dal 1972]
1987
-
Sikkim [dal 1975]
1987
-

a


1987
Bangladesh
(Repubblica del Bengala Libero)
- Presidente della repubblica e primo ministro
Hossain Mohammad Ershad
(1982 - 1989)
[Jana Dal]
[in seguito a colpo di stato]
1987
scioperi e proteste; l'opposizione continua a chiedere le dimissioni del presidente;

Novembre
27
, il presidente proclama lo stato di emergenza, scioglie il parlamento e indice nuove elezioni;

a



1987
Repubblica di Birmania
[regime militare]
- Presidente
gen. Ne Win
(1962 - 1988)
[Partito del programma socialista birmano (partito unico).]
nel paese sono attivi diversi movimenti di guerriglia tra cui quello del Partito comunista (filocinese) e dei separatisti (attivi soprattutto nel Karen e nello Shan, al confine con la Thailandia), ora uniti nel Fronte democratico nazionale;
dal 1982 il Partito comunista, che nel 1980 aveva dichiarato una tregua, ha ripreso la lotta armata;
1987
di fronte alla crisi economica, cresce la protesta soprattutto studentesca, repressa duramente;


a


1987
Thailandia
- Primo ministro
gen. Prem Tinsulanonda
(1980 - 1988)
[dopo un colpo di stato (costituzione abolita)]
1987
Dicembre
15
, violenti scontri lungo la frontiera tra Laos e Thailandia oppongono soldati dei due paesi per il controllo di una piccola zona di foresta; in tre mesi di combattimenti (il cessate il fuoco verrà firmato nel febbraio 1988) i morti sarebbero più di 700;


1987
Laos
(Repubblica democratica popolare)
- Presidente
Phoumi Vongvichit
(1986 - ?)
- Primo ministro
Kaysone Phomvihane
(1975 - 1991)
- Segretario del PPR
Kaysone Phomvihane
(1955 - 1991)
[PPR (Partito popolare rivoluzionario) comunista, partito unico al potere].
Negli anni Ottanta il paese, alle prese con azioni di guerriglia condotte da gruppi con base in Cina, si appoggia al Vietnam, con cui nel 1977 ha firmato un trattato di amicizia, le cui truppe (circa 50.000 uomini) stazionano nel paese;
rimangono tesi invece i rapporti con la Thailandia, con cui esistono dispute confinarie.
1987
Novembre
29
, la normalizzazione in atto dei rapporti diplomatici con la Cina non pregiudica i rapporti già buoni con il Vietnam;

Dicembre
15
, violenti scontri lungo la frontiera tra Laos e Thailandia oppongono soldati dei due paesi per il controllo di una piccola zona di foresta:

a


1987
Repubblica Democratica di Kampuchea
(Cambogia - repubblica socialista)
- Capo del governo filovietnamita
Hun Sen
(1985 - 1989)
[riconosciuto dall'Unione Sovietica.]
- capo del governo in esilio
N. Sihanouk
(1982 - 1987, dim.)
-
[comprendente anche i khmer rossi, rappresentati da Khieu Samphan, e il Fronte di liberazione nazionale dell'ex primo ministro Son Sann, è sostenuto dalla Cina (che rifornisce i movimenti di guerriglia) e riconosciuto dall'ONU.]
1987
continua all'interno la lotta armata contro l'esercito vietnamita;

Marzo
il ministro degli esteri sovietico Ševardnadze, in visita nei paesi della regione (compresi Cambogia e Vietnam), annuncia la volontà del suo governo di favorire una soluzione negoziata del problema cambogiano; forse anche grazie alle sue pressioni, il Vietnam annuncia un ritiro di truppe (20.000 uomini) entro novembre; anche la Cina si dichiara disponibile a una soluzione negoziale, subordinandola comunque al completo ritiro vietnamita;

Maggio
14
, N. Sihanouk, in contrasto con i khmer rossi, si dimette per un anno dalla presidenza del governo in esilio;

Dicembre
a Parigi viene compiuto qualche passo verso la pace: si incontrano N. Sihanouk e il rappresentante del governo di Phnom Penh Hun Sen che concordano sulla necessità di una soluzione politica del conflitto;

a


1987
- Primo ministro
Pham Van Dong
(1976 lug - 1987)
Pham Hung
(1987 giu - 1988)
- segretario generale del Partito comunista
Nguyen Van Linh
(1986 dic - 1991)
1987
Gennaio
5
, violenti scontri di frontiera oppongono truppe vietnamite e cinesi; queste ultime subiscono pesanti perdite;
Pham Van Dong lascia la carica di primo ministro;

Giugno
18
, assume la carica di primo ministro Pham Hung, un veterano;

Agosto
3
, il governo accetta la richiesta degli Stati Uniti di condurre ricerche sui 1776 americani ufficialmente dichiarati dispersi da Washington, che in cambio allenta l'embargo che tuttora pesa sul paese consentendo gli aiuti umanitari privati;

Settembre
a testimonianza della nuova apertura del governo, vengono liberati 480 prigionieri politici; viene inoltre annunciato l'arresto di numerosi funzionari nell'ambito di una campagna contro la corruzione guidata dal numero tre del partito, Do Muoi;

Novembre

20.000 soldati vengono ritirati dalla Cambogia;

a






1987
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901 - 1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;
[dal 1.1.1946 ha rinunciato alle proprie prerogative divine pur di salvare l'istituto monarchico.]



[Nuova costituzione dal 1° gennaio 1946;
a ricostruzione ormai conclusa, continua (dal 1948) a governare il Partito conservatore al quale si oppongono:
- socialisti (uniti dal 1955 al 1959) che costituiscono lo schieramento egemone dell'opposizione;
- comunisti, con modestissime fortune elettorali;
- buddhisti del komei-to.]
- Primo ministro
Yasuhiro Nakasone
(1982 - 1987)
[PLD]
Noboru Takeshita
(1987 nov - 1989)
[PLD]
[PLD (Partito liberaldemocratico)]

1987
Aprile
12
, alle elezioni amministrative il PLD arretra; pur ottenendo la maggior parte dei governi locali in palio ne perde infatti alcuni cruciali a conferma delle difficioltà del primo ministro la cui popolarità è stata compromessa dalle sue misure di riforma fiscale;

Ottobre
20
, su mandato del PLD il primo ministro nomina suo successore il segretario generale del partito Noboru Takeshita;

Novembre
6
, quest'tultimo diventa ufficialmente primo ministro;

a


1987

Filippine

-
-
l' "Esercito popolare di liberazione" (Huk), duramente represso dalle truppe governative e ridotto a poche sacche di resistenza durante gli anni Cinquanta, riorganizzatosi agli inizi degli anni Sessanta, riprende una forte attivitŕ di guerriglia che crea non poche difficoltŕ al regime di Marcos.
1987
-

a


1987

Indonesia

-
-
1987
-

a

 



 
1987
MAROCCO
[[indipendente dal 1956, con l'eccezione delle plazas di Ceuta e Melilla, di Ifni e del cosiddetto Sahara spagnolo, ma compresa anche la città di Tangeri.
Nel 1975, dopo lunghe diatribe internazionali, il paese incorpora 180.000 kmq delle regioni settentrionali del Sahara Occidentale (ex Sahara Spagnolo) entrando in contrasto col movimento guerrigliero indipendentista del Fronte Polisario (Fronte Popolare di Liberazione di Sagua el Hamra e Rio de Oro) mentre, nel fronte interno, riesce a tenere sotto controllo i movimenti islamici.]
Hasan o Hassan II
-

(Rabat 1929 - 1999)
figlio di Maometto V [Sidi Muhammad Ibn Yusuf];
1960, nominato dal padre, diventa capo delle forze armate e vice presidente del consiglio;
1961-99, re del Marocco;
in successione al padre;
nel 1962 applica la costituzione parlamentare e una riforma agraria;
nel 1963 č coinvolto nella crisi interna del partito Istiqlal (scissione della destra filomonarchica a lui legata);
nel 1965, implicato nell' "affare Ben Barka" tenta di consolidare l'autoritŕ monarchica appoggiandosi dapprima agli ambienti militari; scioglie il parlamento;

[il parlamento, sciolto nel 1965, è stato ripristinato nel 1975]

1987
-


1987
[legge coranica e potere direttamente al popolo tramite un congresso generale del popolo.]
- Dittatore militare
col. Muammar el-Gheddafi
(1969 - 2011)
(1971 - ?)
[il regime militare, dopo aver nazionalizzato (1971) le riserve petrolifere, ha fatto della Libia uno dei poli di riferimento delle tendenze più radicali del panarabismo ma anche una potenza emergente nello scacchiere africano.
Dalla prima metà degli anni '80 opera il gruppo di opposizione Fronte nazionale per la salvezza della Libia ; ]

1987
-





1987
[dal 1962 indipendente nell'ambito del Commonwealth e repubblica dal 1964;
dal 1967, assieme all'Uganda e alla Tanzania il paese ha dato vita all'EAC (East African Community) organizzazione economica regionale.]
- Presidente
Daniel Arap Moi [di etnia kalenjin]
(1978 - ?)
[KANU]
- vicepresidente
-
- Ministro degli Interni
-
KANU (Kenya African National Union), partito unico.
1987
Novembre
15
, Nairobi, si verificano violenti scontri fra studenti e polizia all'università che viene temporaneamente chiusa;



1987
Repubblica del Ruanda
[capitale Kigali]
[indipendente dal 1° Luglio 1962; nel 1976 il presidente ha inserito il paese nella progettata organizzazione di cooperazione regionale "Comunità economica dei Grandi Laghi" ora istituita fra i tre paesi.
Dal 1978 vige una nuova costituzione che apre la strada al ritorno dei civili al governo.]
- Presidente e primo ministro
gen. Juvénal Habyarimana
(1973 lug - ?)
[dal 1975 è stato istituito un partito unico, il Movimento rivoluzionario nazionale per lo sviluppo.]
1987
-

1987
[indipendente dal 1° luglio 1962 e repubblica dal 1966, è sotto la direzione del partito unico (vatussi) UPRONA (Unità e progresso nazionale).]
- Dittatore
col. Jean-Baptiste Bagaza
(1976 - 1987)
[di etnia tutsi (vatussi)]
magg. Pierre Buyoya
(1987 set - ?)
[di etnia tutsi (vatussi)]
[salito al potere nel 1976 con un colpo di stato, pur appartenendo all'etnia tutsi (vatussi) che rappresenta appena il 15% della popolazione, il dittatore esercita un'egemonia assoluta sulla maggioranza hutu esclusa dall'esercito e dall'amministrazione;
avvia anche una politica di scontro con la Chiesa cattolica (che ha molti adepti tra gli hutu) arrestando ed espellendo diversi sacerdoti.]
1987
Settembre
3
, un colpo di stato incruento destituisce il dittatore e porta al potere il magg. Pierre Buyoya, che abolisce tutte le misure restrittive del culto cattolico e annuncia misure a favore di un maggiore inserimento degli hutu nell'amministrazione;




 
1987
LEGA ARABA
Il 22 marzo 1945 è nata al Cairo questa lega fondata da Egitto, Libano, Siria, Giordania, Iraq, Arabia Saudita e Yemen;
1953, Libia
1956, Sudan
1958, Tunisia e Marocco
1961, Kuwait
1962, Algeria.
Fa parte anche l'OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina), presieduta da Yasir Arafat.
1987
-






1987

[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".
Dal 1975 è in atto la guerra civile tra cristiani e musulmani;
cristiani e musulmani (appoggiati questi ultimi dai drusi e dai palestinesi presenti in massa nei campi profughi) sono organizzati in varie milizie, dalla Falange di Pierre Gemayel (cristiani maroniti) al Partito socialista progressista di Walid Joumblatt (drusi) al gruppo Amal (musulmani);
la capitale Beirut è divisa dalla "linea verde" in due parti:
- Beirut Ovest (musulmana),
- Beirut Est (cristiana).
Permane una tensione ai confini con Israele a causa dell'azione dei guerriglieri palestinesi e le conseguenti incursioni di rappresaglia israeliana.
In questa fase sembra prevalere lo schieramento anticristiano:
- siriani, drusi, musulmani sciiti guidati da Nabih Berri, leader di Amal, e
- musulmani sunniti guidati da Rashid Karamé.
Dal 1982 opera "Hezbollah" (partito di Dio), il maggior movimento fondamentalista sciita del Libano, su diretto influsso dell'IRAN che finanzia la sua attivitŕ nonché l'addestramento e l'armamento dei suoi adepti inquadrati nella sua ala militare, la "Resistenza islamica";
vengono concordati diversi cessate il fuoco ma i combattimenti continuano.]

- Presidente
Amin Gemayel
(1980 ?)
[?]
- Primo ministro
Rashid Karamé
(1984 - † 1987, ucciso)
[sunnita]
Salim el-Hoss
(1987 - ?)
[sunnita]
1987
Febbraio
15
, violenti combattimenti per il controllo di Beirut Ovest inducono il primo ministro (contro il parere di Gemayel) a chiedere l'intervento delle truppe siriane;

Aprile
le truppe siriane entrano nel campo palestinese di Chatyla, assediato da Amal, e assumono il controllo della strada costiera;

Giugno
, il primo ministro Rashid Karamé resta ucciso in un attentato; lo sostituisce Salim el-Hoss, anch'egli sunnita;

Novembre
11
e 14, 13 persone muoiono a Beirut in una serie di esplosioni; dall'inizio dell'anno gli attentati dinamitardi sono stati più di 100;


1987

[dall'aprile 1946 il paese ha conseguito la piena indipendenza; da febbraio 1958 federazione della Siria e dell'Egitto nella Repubblica Araba Unita (RAU).
La guerra arabo-israeliana le è costata la perdita delle alture del Golan. Con la guerra del Kippur, impegnata a fianco dell'Egitto, recupera El-Quneitra.]

- Presidente
gen. Hafez el-Assad
(1980 - ?)
[ala progressista moderata del partito Baath]
- Primo ministro
Abdel Rauf Kassem
(1980 -1987)
Mahmud al-Zub
(1987 - ?)
1987
Ottobre
30
, cade il governo accusato di corruzione; il primo ministro Abdel Rauf Kassem, in carica dal 1980, lascia il posto al presidente del parlamento Mahmud al-Zubi;

1987
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba"; dal 1949, dopo l'annessione della Palestina orientale (Cisgiordania) [40.000 kmq di superficie con poco meno di 1 Mne di abitanti], il Regno hashemita del Giordano viene comunemente chiamato Giordania.]
Hussein
(? - ?)
figlio di Talal;
1952-?, re del Regno hashemita del Giordano;

1987
-


1987
Gerusalemme, "internazionalizzata" dall'ONU, è divisa in due settori: la città vecchia (assegnata alla Giordania) e la città nuova (assegnata a Israele);

guerra dei sei giorni (1967): ha consegnato di fatto l'intera Palestina storica a Israele;
guerra del Kippur (1973): alla conferenza di Ginevra del 1974:
- un accordo fra Egitto e Israele ha deciso il ritiro delle truppe israeliane dalle posizioni raggiunte a occidente del canale di Suez e la creazione di un'ampia fascia smilitarizzata a oriente, garantita dalle forze di pace dell'ONU;
- un secondo accordo con la Siria ha impegnato gli israeliani a ritirarsi da el-Quneitra, stabilendo un'analoga fascia smilitarizzata sulle alture del Golan; 
Y. 'Arafat, ex leader di al-Fatah, è dal 1969 a capo dell'OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina) che:
- dal 1964, con il suo "Esercito per la liberazione della Palestina" e finanziata dalla Lega araba, lotta contro Israele,
- dal 1974 è stata riconosciuta dal vertice arabo di Algeri quale unico rappresentante del popolo palestinese, e ammessa all'ONU quale entitŕ politica nazionale, in qualitŕ di "osservatore";
dopo il riavvicinamento israelo-egiziano [accordi di Camp David] l'OLP registra difficoltŕ diplomatiche nei confronti di taluni stati arabi sostenitori; 
dal 1982 il quartier generale dell'OLP è stato trasferito in Tunisia;

[Gerusalemme viene formalmente indicata come capitale dello stato.]
- Presidente
Chaim Herzog
(1983 - 1993)
- Primo ministro
Yitzhak Shamir
(1986 - 1992)
[Likud (coalizione di centro destra)]
[governo di coalizione con la maggior parte dei partiti religiosi ortodossi e delle piccole formazioni dell'estrema destra nazionalista]
1987
Dicembre
8
, inizia l' «intifadahh» = rivolta contro l'occupazione israeliana dei territori palestinesi di Gaza e della Cisgiordania (West Bank);

Questa rivolta spontanea provoca un netto mutamento nella politicia israeliana. Il governo decide di non tollerare più i flussi "non ufficiali" di denaro nei Territori occupati e ordina alla polizia di bloccare il contrabbando di valuta in tutti i punti di transito da Israele.


- Egitto (fascia di Gaza)

1987
Dicembre
8
, la morte di quattro palestinesi travolti da un automezzo dell'esercito israeliano nella striscia di Gaza è la molla che fa scattare una vera e propria rivolta dei palestinesi, che affrontano le truppe israeliane con fitte sassaiole; è la cosiddetta intifadah, che si estende immediatamente agli altri territori occupati;

la protesta si trasforma in una vera e propria lotta popolare che coglie di sorpresa sia Israele sia la stessa OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina);

Hamas «zelo, fervore»
["Harakat Al-Muqawanat Al-Islamiya"]


Dicembre
14
, lo sceicco Ahmed Ismail Yassin e Abdulaziz Rantissi fondano questo "Movimento di resistenza islamica" che opera nei territori palestinesi occupati da Israele ed č la maggiore fonte propulsiva dell' "intifadah palestinese";
creato come ramificazione palestinese della "Fratellanza musulmana" ha l'obiettivo di fondare uno stato palestinese islamico al posto di Israele.
Il nuovo gruppo approfitta dei fallimenti di Y. 'Arafat, sul fronte internazionale, soprattutto dopo la guerra del Golfo.

- Giordania (Cisgiordania)
1987
Dicembre
intifadah;


1987
Regno Arabo Saudita
[dal 27 set 1932]
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]
Fahd ibn 'Abd al-Aziz
Albero genealogico
(ar-Riyadh 1922 - ?)
figlio di 'Abd al-Aziz III discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1975-80, designato principe ereditario, promuove il secondo piano quinquennale di sviluppo saudita, impegnandosi in prima persona per l'industrializzazione del paese;
1981, suggerisce un piano di pace per la Palestina che prevede, accanto al riconoscimento di Israele, il ritiro di quest'ultimo da Gerusalemme e dai territori occupati;
1982-?, re dell'Arabia Saudita;
appena nominato re, riafferma con forza il suo ruolo diprotettore e custode dei luoghi santi dell'Islam, applicando in maniera alquanto rigida la legge coranica, pur favorendo la "modernizzazione" del processo educativo del popolo;
acerrimo avversario del khomeinismo sciita, impone il numero chiuso ai pellegrini alla Mecca; negli anni '80 sostiene con armi e denaro Saddam Hussein e offre più volte la sua mediazione per risolvere i conflitti arabo-israeliani e libanese;
1987
Luglio
31
, alla Mecca si verificano scontri fra le forze di sicurezza saudite e pellegrini iraniani: il bilancio è di oltre 400 morti, più della metà dei quali iraniani;

1987
[sceiccato indipendente dal 16 giugno 1961;
la nuova costituzione (1963) prevede la formazione di un'assemblea nazionale con elezioni su base individuale (i partiti sono messi al bando).
Nel 1963 si sono svolte le prime elezioni, su base individuale (i partiti sono messi al bando), per la formazione dell'assemblea nazionale.]
Jaber al-Ahmed al-Sabah

(? - ?)
cugino di Sabah al-Salim al-Sabah;
1977-?, sceicco del Kuwait;



[la popolazione è composta per più della metà da stranieri; dal 1986 è sciolta l'assemblea nazionale e sospesa la costituzione del 1962.]
1987
Giugno
5
, vengono condannati a morte sei sciiti (di cui due in contumacia) accusati di aver partecipato a una delle azioni terroristiche che ormai da diversi anni colpiscono le installazioni petrolifere e le città del paese;

Luglio
2
, una bomba esplode nella capitale, provocando la morte di due persone; il ripetersi di attentati terroristici è la prova della presenza di una consistente opposizione clandestina al regime;

1987
Bahrein
[Monarchia assoluta indipendente dal 1972.]
?  
(?-?)
?-?, emiro del Bahrein;
1987
-

1987
Qatar
[Monarchia assoluta indipendente dal 1972.]
?  
(?-?)
?-?, emiro del Qatar;
1987
-

1987
EMIRATI ARABI UNITI
[capitale: Abu Dhabi]
[confederazione di sette sceiccati, monarchie assolute: Abu Dhabi, Dubai, Sharja, Ajman, Umm al-Qaiwain, Ras al-Khaimah e Fujayrah, noti anche come Stati della Tregua (Trucial States);
dal 1985 sono stati allacciati rapporti diplomatici con l'Unione Sovietica;
dal 1986 hanno riallacciato i rapporti con Il Cairo interrotti nel 1979 (quando l'Egitto è stato espulso dalla lega in seguto agli accordi con Israele).]
- Presidente
sceicco Šayh Zayd
(? - ?)
[emiro di Abu Dhabi]
- Vicepresidente
sceicco Maktum
(? - ?)
[emiro di Dubai]
Il conflitto Iran-Iraq (1980-88) minaccia la navigazione con attacchi di navi e la disseminazione di mine.
1987
il governo concede l'uso dei porti alle navi dragamine inglesi e francesi;

Novembre
12
, sono tra i primi paesi della Lega araba a riallacciare i rapporti con Il Cairo interrotti nel 1979 (quando l'Egitto è stato espulso dalla lega in seguto agli accordi con Israele);
 
- Abu Dhabi
?  
(?-?)
?-?, emiro di Abu Dhabi;
1987
-
- Dubai
?  
(?-?)
?-?, emiro di Dubai;
1987
-
- Sharja
?  
(?-?)
?-?, emiro di Sharja;
1987
-
- Ajman
?  
(?-?)
?-?, emiro di Ajman;
1987
-
- Umm al-Qaiwain
?  
(?-?)
?-?, emiro di Umm al-Qaiwain;
1987
-
- Ras al-Khaimah [dal 1972]
?  
(?-?)
?-?, emiro di Ras al-Khaimah;
1987
-
- Fujayrah
?  
(?-?)
?-?, emiro di Fujayrah;
1987
-


1987
Repubblica Araba dello Yemen
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".
C'è da risolvere il problema del rapporto tra il nuovo governo di San'a, sostanzialmente conservatore e filoccidentale, e il regime comunista della neocostituita Repubblica Democratica Popolare dello Yemen;
col patrocinio della Lega araba viene concluso un accordo di riunificazione per tappe tra i due stati, rimasto tuttavia sulla carta.
Nel 1981 ha presentato un progetto di costituzione che prevede uno Yemen unito… proseguono le trattative. ]
- Presidente
Abdullah Saleh-
(? - ?)
[CPG (Congresso generale del popolo), partito unico.]

1987
il presidente riceve un altro mandato quinquennale;



1987
Repubblica Democratica Popolare dello Yemen
(già Yemen Meridionale, Asia occidentale)
[dal 1967 ha raggiunto la totale indipendenza dalla Federazione degli Emirati Arabi del Sud;
dal 1970 ha una costituzione ispirata a principi progressisti e si è accostata all'URSS non nascondendo la propria aspirazione ad unificare tutto lo Yemen.
Nel 1981 ha presentato un progetto di costituzione che prevede uno Yemen unito… proseguono le trattative.]
- Presidente
Haider Abu Bakr al Attas
(1986 - ?)
- Primo ministro
Haider Abu Bakr al Attas
(1985 - ?)
[PSY (Partito socialista), partito unico]

1987
-


1987
[dal 1972 il trattato di assistenza irano-omanita, con cui la casa regnante ha sostituito alla protezione britannica quella iraniana, è stato sancito dalla cessione di Hormuz all'Iran;
apertura dei rapporti diplomatici con la Repubblica Democratica Popolare dello Yemen (1977) e con la Repubblica Popolare Cinese (1978); patto di difesa stipulato con gli Stati Uniti (1980).]
Qabus ibn Said
-
(? - ?)
figlio del sultanoTaymoor;
1970-?, sultano di Oman;



1987
-







1987
[nel 1958, alla guida del movimento clandestino degli "ufficiali liberi", 'Abd al-Karim Kassem ha rovesciato con un colpo di stato la monarchia hascemita di re Faysal instaurando la repubblica; nel 1963 un nuovo colpo di stato militare è promosso dal partito baath iracheno.]
- Presidente del Consiglio del Comando della rivoluzione
1987
guerra Iraq-Iran (1980-88): il massacrante stallo della guerra si protrae dal 1982 al 1987.


Gli Stati Uniti propongono di cambiare bandiera alle petroliere kuwaitiane per garantir loro protezione (in seguito a una simile offerta da parte dell'Unione Sovietica), e a metà dell'anno gli USA si trovano a dover affrontare l'Iran in un confronto di ampia portata sul mare.

Luglio
20
, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vota all'unanimità la Risoluzione 598 che chiede l'immediata sospensione delle ostilità.
L'Iraq accetta, ma l'Iran si oppone, poiché si dovrebbe perlomeno riconoscere a livello internazionale che il presidente Saddam Hussein è responsabile della guerra.
Kurdistan (iracheno)
[le multinazionali del petrolio e in particolare l'Iraq Petroleum Corporation (anglo-franco-olandese-americana) operano nei giacimenti della zona di Kirkuk.]
1987
circa 3 milioni di curdi conducono una dura lotta per l'indipendenza guidata dall'UPK (Unione patriottica del Kurdistan) di Jalal Talibani e dal PDK (Partito democratico del Kurdistan) di Massud Barzani;
i combattimenti proseguono più violenti che mai, con bombardamenti e deportazioni da parte di Baghdad a cui rispondono le azioni di guerriglia degli indipendentisti curdi, appoggiati dall'Iran;
Maggio
19
, l'assemblea nazionale approva una legge che concede maggiore autonomia al Kurdistan;


1987
[la nuova costituzione assegna la direzione del paese a una guida spirituale (il faqih), cioè allo stesso Ruhollah Khomeini mentre il potere esecutivo spetta a un presidente.]
- Capo e guardiano supremo della nazione
imám Ruhollah Khomeini
(1979 - giu 1989)
[religioso sciita]
- Presidente
ayatollah Ali Khamenei
(1981 ott - 1989)
[PRI]
- Primo ministro
Hossein Moussavi
(1981 ott - ?)
[PRI]
PRI (Partito della repubblica islamica, khomeinista)
1987
guerra Iraq-Iran (1980-88): [vedi Iraq]



Giugno
2
, viene sciolto il PRI (Partito della repubblica islamica); nella competizione per il potere tra le varie fazioni khomeiniste ne risulta indebolita la posizione di Ali Khamenei, mentre contemporaneamente si rafforza quella del presidente del parlamento (Majlis), Hashemi Ali Akbar Rafsanjani, che assume la direzione del consiglio dei guardiani della rivoluzione;

Luglio
18
, Sayed Mehdi Hashemi, stretto collaboratore di Hossein Ali Montazeri, giudicato colpevole del reato islamico di "corruzione sulla Terra" viene condannato a morte;

Novembre
28
, viene eseguita la condanna di Sayed Mehdi Hashemi; ciò indebolisce notevolmente il successore designato di Ruhollah Khomeini;
ammalatosi, Ruhollah Khomeini conserva tuttavia ogni potere fino alla morte;










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