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ANNO 1937

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Papa Pio XI
(1922-39)

- segretario di Stato:
. card. E. Pacelli (1929 nov - ?);
- sottosegretari:
. G. Pizzardo, segretario della Congregazione degli affari ecclesiastici straordinari;
. Alfredo Ottaviani, sostituto segretario di Stato;

1937
Uno dei due agenti inviati un anno prima dal Vaticano ed infiltratisi nel Rasse-Heirat Institut, Leon Brendt, invia il primo dettagliato rapporto con cui informa che donne, classificate come ariane, hanno rapporti sessuali con famosi membri del Partito Nazista, delle unità di SS e delle SA. Le donne vengono assistite e sorvegliate come cavie e anche durante l'atto sessuale con i membri "ariani" delle SS è sempre presente un'infermiera del Partito Nazista.
Un altro rapporto, sempre di Leon Brendt, informa che alcune di queste donne hanno accettato di essere inseminate artificialmente.
Il Vaticano reagisce immediatamente e invia attraverso la sua nunziatura 55 note di protesta senza mai nominare esplicitamente il Rasse-Heirat Institut, per non mettere in pericolo i suoi agenti infiltrati.
Günther Hessner preferisce invece inviare il suo rapporto prima ai tre gerarchi cattolici tra i più attivi contro il regime nazista:
. card. Clement August von Galen;
. card. Konrad von Preysing;
. mons. M. von Faulhaber, arcivescovo di Monaco, il quale trasmette poi il documento al Vaticano.
In questo documento si informa che in diverse cliniche e ospedali controllati dai nazisti si stanno realizzando sterilizzazioni e omicidi di malati mentali in applicazione delle leggi razziali approvate dal Partito Nazista.

Marzo
14
[o 21], Pio XI emana l'enciclica Mit brennender Sorge (con ardente ansia): contro il nazismo e sulla situazione della Chiesa cattolica nella Germania di A. Hitler.
Contro la politica antireligiosa, antiumana e neopagana del nazismo: è la scomunica del "cristianesimo tedesco" e della "superiorità della razza" teorizzate dal Terzo Reich.
Come culmine delle violazioni continue al concordato firmato nel luglio 1933 con il Terzo Reich.
[Ricordata dai clericali per difendere Pio XI dall'accusa di non aver preso posizione chiara contro il nazismo, non critica specificamente l'antisemitismo, ma solo genericamente il «razzismo anticristiano».
Secondo Luigi Salvatorelli (in Pio XI e la sua eredità pontificale - Einaudi, 1939, pag. 168) essa:
«non dice mai esplicitamente che tali dottrine siano quelle del partito di governo; anzi non fa neppure il nome del nazionalsocialismo, pure indicando che i loro sostenitori sono tollerati e favoriti dalle autorità.
La politica di Pio XI rispetto al nazionalsocialismo rimane notevolmente differente da quella rispetto al comunismo bolscevico: con questo egli non conosce altra possibilità che di guerra a fondo, con il primo egli evita di rompere i ponti e si riserva libero da impegni preventivi circa la condotta futura
».]
Questa enciclica viene letta clandestinamente in alcune chiese cattoliche della Germania la domenica delle Palme.
La reazione di A. Hitler arriva puntuale: vengono arrestati un migliaio di cattolici, tra cui giornalisti, sacerdoti, frati, seminaristi, suore e capi di associazioni giovanili.
[304 saranno deportati nel campo di concentramento di Dachau all'inizio del 1938. Günther Hessner, continua a lavorare per l'Entità tenendo informato il Vaticano sul'Olocausto fino al 1941, anno in cui sarà arrestato dalla Gestapo e rinchiuso nel campo di concentramento di Mauthausen, dove sarà impiccato.
Leon Brendt sarà arrestato nell'aprile del 1940 dalle SS dopo essere riuscito a mettere i piedi, con l'aiuto del cardinale Clement August von Galen, una rete clandestina per aiutare gli ebrei a fuggire in Svizzera.]
19, emana l'enciclica Divini Redemptoris: contro il «comunismo ateo» regnante in Unione Sovietica.
In Unione Sovietica i cattolici si sono ridotti al numero di dieci (dai duecento di inizio 1924). L'Entità informa il papa che i vescovo Alexander Frison di Sebastopoli è stato giustiziato con un colpo alla nuca nella sua cella del campo di lavoro.

La lettera collettiva a favore della crociata contro il comunismo spagnolo, ventilata dal papa e sottoscritta dai vescovi spagnoli, non porta comunque la firma di:
. ?, vescovo di Vitoria;
. ?, vescovo di Orihuela;
. card. Vidal y Barraquer, arcivescovo di Tarragona; [Quest'ultimo, anzi, prende la via dell'esilio e morirà a Friburgo, Svizzera il 13 settembre 1943)].

Maggio
8
, il console generale italiano a Chicago fa visita all'arcivescovo della città, card. George Mundelein; nell'amichevole incontro questi esprime «la sua ammirazione per il Duce e il fascismo asserendo che l'Italia di oggi è un Paese su cui la Chiesa può veramente contare». In risposta alla domanda del console, il card. George Mundelein riconosce che alcuni preti cattolici americani hanno ceduto alla propaganda antifascista, ma gli assicura che non sono numerosi.
Alla fine del mese cinquecento sacerdoti di Chicago si riuniscono in un seminario locale per partecipare alla loro conferenza diocesana, come fanno quattro volte l'anno.
Inaspettatamente, scagliandosi contro il regime nazista per la persecuzione della Chiesa, l'arcivescovo George Mundelein dice ai suoi sacerdoti: «Forse vi chiederete come mai una nazione di sessanta milioni di persone intelligenti si sottometta nella paura e nel servilisno a uno straniero, un attaccapanni austriaco – nella fatitispecie pure scadente – e un po' di soci come Goebbels e Göring che dettano ogni movimento della vita del popolo».
Sdegnato il governo tedesco pretende scuse ufficiali dal Vaticano. Rispondendo per il papa, ancora malconcio di salute, il card. E. Pacelli, rifiuta: nessun atto di scuse può essere preso in considerazione finché il governo tedesco non avrà prima ordinato un'interruzione al flusso costante di attacchi alla Chiesa nei giornali tedeschi.
Berlino richiama Diego von Bergen, l'ambasciatore tedesco presso il Vaticano.

FUCI
(Federazione universitaria cattolica italiana)

«segue da 1936»
1937, nata e sviluppatasi come associazione d'élite, inquadrata nell' "Opera dei congressi",
al suo interno si formano numerosi esponenti cattolici della classe dirigente italiana;
guardata a vista dal regime fascista, si deve occupare solo di religione;
«segue 1938»

Internazionale operaia socialista

«segue da 1936»
1937
nel periodo (1934-38) dei fronti popolari assume incerte e contraddittorie posizioni sul problema dell'allenza con i comunisti e della strategia della lotta contro il fascismo;
negli anni cruciali della guerra civile spagnola (1936-39) dimostra una generica solidarietà non sostenuta da azioni di massa e da precisi impegni;
«segue 1938»

 

Seconda guerra cino-giapponese

1937-41, prima fase, trattasi di una guerra locale, non dichiarata, che va inquadrata nella politica di espansione coloniale del Giappone in Estremo Oriente, tra le due guerre mondiali;
1937, i nazionalisti del kuomintang e i comunisti in guerra civile, stabiliscono una tregua per affrontare il comune nemico giapponese; le forze comuniste vengono integrate nelle forze del Kuomintang e si costituisce l'VIII armata «di marcia»;
7 luglio, i giapponesi, prendendo lo spunto da una scaramuccia con la guarnigione di Lou-kou-ch'iao a 25 km da Pechino (incidente del ponte di Marco Polo), marciano sulla vecchia capitale imperiale;
13 agosto, la reazione dei cinesi, che contrattaccano, trasforma l'incidente in conflitto aperto;
novembre, i giapponesi occupano Shanghai
dicembre, Nanchino
1938, ottobre, i giapponesi occupano Canton e Hankow e così la capitale della Cina libera viene spostata a Chungking
1939-40 i giapponesi conquistano Ichang e una serie di città costiere
1940, 30 marzo, restaurano nominalmente la repubblica cinese e ne proclamano presidente Wang Ching-wei, ex collaboratore di Sun Yat-sen
« segue 1941 »





1937
SVIZZERA

1937

[Politica in materia di immigrazione - II fase: 1925-1950]

Settima tappa dell'organizzazione del movimento operaio:
la Fomh (Fédération des ouvriers sur metaux et horlogers), principale federazione sindacale svizzera, firma col padronato una tregua di durata indeterminata, per cui lo sciopero deve essere preceduto da un arbitrato.
Questo accordo, chiamato "accordo sulla pace del lavoro", sarà ancora vigente alla fine del secolo e oltre.

La Fomh (Fédération des ouvriers sur metaux et horlogers),m principale federazione sindacale svizzera, firma col padornato la convenznone


[Jean Ziegler, Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto, Arnoldo Mondadori Editore Milano 1976]



1937
-
Presidente
della repubblica e dei ministri
-
Cancelliere
Kurt von Schuschnigg (1934 - 1938)
[Partito cristiano-sociale]
Interni
-
Affari Esteri
-
Finanze
-
-
1937
-


GERMANIA
1937
Partito unico: NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi).
- Führer e Cancelliere del Reich
Adolf Hitler
(1934 agosto-aprile 1945)
[In lui sono unificati i poteri di capo dell'esecutivo e di comandante delle forze armate tedesche.]
- Segretario della Cancelleria
H.H. Lammers
(1933 gen-1943)
Propaganda
Joseph Paul Goebbels
(1933 mar-apr 1945)
Interno
Wilhrlm Frick
(1933 gen-ago 1943)
Affari Esteri
Guerra
Werner von Blomberg
(1935 mar-gen 1938)
Esercito
Werner von Fritsch
(1934 1° feb - gen 1938)
Marina
gen.amm. Erich Raeder
(1937 - gen 1943)
Aviazione
Hermann Göring
(1933 gen-apr 1945)
Giustizia
Franz Gürtner
(1932 lug-gen 1941)
Economia
H. Schacht
(1934 3 ago-26 nov 1937)
 
Finanze
conte J.L. Schwerin von Krosigk
(1933 gen-apr 1945)
Alimentazione
e Agricoltura
Walter Darré
(1933 gen-mag 1942)
Lavoro
Franz Seldte
(1933 gen-apr 1945)
Trasporti
Julius Dorpmüller
(1937-apr 1945)
Dal 14 luglio 1933 ufficialmente tutti i partiti sono aboliti.

1937
Nazismo

Gennaio

H. Himmler, in un discorso pronunciato davanti ai membri delle SS, parlando dei Totenkopfverbände dei campi di concentramento dichiara che questi campi in Germania si trovano a:
- Dachau,
- Sachenshausen,
- Lichterburg,
- Sachsenburg
- altri piccoli.
Il numero degli internati sono 8.000 ed egli spiega anche perché ce ne sono così tanti e perché soprattutto ce ne saranno di più…

Intanto a capo del Dipartimento di Istopatologia Cerebrale presso il Kaiser Wilhelm Institut (finora una delle istituzioni mediche internazionali più rinomate) viene nominato il prof. Julius Hallervorden.
[Il Dipartimento sino al 1945 compirà a Brandenburg tutte le sue attività anatomiche.]
17, sulla prima pagina del «Völkischer Beobachter» appare l'intervista a B. Mussolini fatta a Roma a palazzo Venezia da un cronista tedesco; il Duce gli ha detto… che le democrazie sono diventate i centri dell'infezione, «propagatori del bacillo comunista». L'Europa è a un punto di svolta. «Questa è l'era delle forti individualità e delle personalità predominanti. Le democrazie sono sabbia, dune di sabbia. La nostra idea politica dello Stato è una roccia, una vetta di granito». Solo l'Italia fascista e la Germania nazista possono salvare il continente.
23, William Dodd, ambasciatore degli USA in Germania, invia una traduzione in inglese di estratti della lettra al segretario di Stato;

Marzo
cominciano a giungere ai reparti i primi Junkers Ju. 87 [chiamati comunemente «Stuka», da Sturz kampfflugzeug, termine con cui vengono indicati tutti i bombardieri in picchiata)] e la precedenza su tutti l'ha lo Sturzkampfgeschwader Immelmann, il reparto che si vedrà poi assegnare anche i biplani Henschel 123;
21, domenica delle Palme, in tutta la Germania vescovi e sacerdoti leggono l'enciclica Mit brennender Sorge ("Con viva ansia"), a gente disabituata a qualsivoglia pubblica critica del regime nazista.
[In essa Pio XI descrive le condizioni della Chiesa cattolica in Germania e condanna le tendenze panteistiche del nuovo regime. Ma non tornerà più sull'argomento… e nei suoi discorsi farà solo dei fuggevoli accenni a quello che avviene in Germania.]

Aprile
26
, Guernica, mentre il bombardamento sulla cittadina basca non ha precedenti nella storia militare, la macchina propagandistica di J.P. Goebbels non si trova imbarazzata per le reazioni manifestatesi nel mondo civile… «tutti sono spiacenti per il destino di Guernica, ma poiché al bombardamento non ha partecipato alcun aereo tedesco, non vediamo perché l'accaduto possa in alcun modo riguardare la Germania».
L'ambasciatore tedesco a Londra, J. von Ribbentrop, invia una protesta ufficiale ad Anthony Eden contro le «inesatte insinuazioni apparse su parte della stampa inglese e ripetute alla Camera dei Comuni nei riguardi dell'asserita distruzione della città spagnola di Guernica».

[Il comandante delJagdgruppe J/88, Adolf Galland, che per il momento non si trova in Spagna, scriverà più tardi che il bombardamento di Guernica è stato un errore causato dall'inesperienza dei piloti e dai traguardi di puntamento assolutamente primitivi.
Il generale Hugo von Sperrle invece, esente da preoccupazioni di ordine politico e tenendo in nessun conto il valore dell'opinione pubblica, non esiterà a dichiarare nel 1939 apertamente che la Legione Condor è responsabile del bombardamento su Guernica.
Al processo di Norimberga, interrogato sull'episodio, H. Göring dirà: «Guernica è stato un terreno di prova per la Luftwaffe. È stata una faccenda spiacevole, d'accordo! Ma non potevamo fare altrimenti perché non avevamo altro posto per sperimentare i nostri aeroplani».]

Giugno
21
, il «Voelkischer Beobachter», la «Deutsche Allgemaine Zeitung» e il «Corriere della Sera» danno notizia di un importante accordo generale raggiunto a Berlino tra il gen. Loebe, capo di S.M. del mar.llo H. Göring per il Piano Quadriennale economico e capo dell'Ufficio Materie Prime del Reich, e il dr. Aldo Aytano segretario generale del Comitato Nazionale per l'indipendenza economica e della Commissione per lo studio delle materie prime fondamentali alla Difesa – organismi entrambi presieduti dal mar.llo P. Badoglio. All'accordo si è giunti dopo una serie di colloqui ad uno dei quali - svoltosi direttamente col mar.llo H. Göring - ha presenziato anche l'ing. Gianni Caproni, il gen. Aurelio Ricchetti del ministero della Guerra e l'ing. Ferrario segretario dell'Ass. Naz. Inventori, componenti della commissione capeggiata dal dr. Aldo Aytano.
Le intese presuppongono un'intesa collaterale con l'Inghilterra – ora in buon accordo con la Germania – intesa di cui il mar.llo H. Göring personalmente traccia nel colloquio le direttive di massima e gli obiettivi intesi allo sviluppo generale della produzione europea […].

Luglio
19
, Buchenwald, Turingia, viene aperto (ampliamento di un campo già esistente dal 1933) un campo di concentramento nazista [la cui popolazione raggiungerà le 89.000 unità nel 1944.];
ebrei, zingari, deportati politici, prigionieri di guerra sono costretti ad un lavoro massacrante nelle annesse officine Gustloff, nella costruzione di strade, nelle fabbriche delle località vicine e in quelle sotterranee produttrici delle V1 e V2 (nel lager di Mittelbau, divenuto autonomo da Buchenwald il 28 ottobre 1944);
1937-44, pur non dotato di camere a gas (?), vi sono 50.000 morti su un totale di circa 240.000 internati;
il campo di Dachau viene ampliato fino ad una capacità di 10.000 prigionieri, ma ne ospiterà oltre 70.000;
il numero degli internati cala a 8.000;
«segue 1938»

In un libro uscito a Lipsia, il vescovo Hudal, capo della chiesa tedesca a Roma, scrive che le "leggi di Norimberga" sono una misura di difesa necessaria contro il malefico influsso di elementi stranieri nella vita nazionale:
«I princìpi dello Stato moderno (basato sull'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge) sono stati creati dalla rivoluzione francese e non sono il meglio che possa esserci dal punto di vista del cristianesimo e della nazione».
[Guenter Lewy, I nazisti e la Chiesa, Il Saggiatore Milano, 1965]



1937
REPUBBLICA di POLONIA
[capitale Varsavia]
Presidente
I. Moscicki
(1926 4 giu - 20 set 1939)
Presidente del consiglio
Felicjan Slawoj Skladkowski
(1936 15 mag - 30 set 1939)
Ministro degli esteri
Józef Beck
(1932 - set 1939)
Ministro della guerra
-
-

1937
la costituzione del 1935 attribuisce all'esecutivo poteri pressoché illimitati;
il regime dei colonnelli (cioè del partito militare) avvia la Polonia alla tragedia del 1939;

 



1937
Presidente della Repubblica
E. Beneš
(1935 - 1938)
Ministro degli Esteri
-
Ambasciatore a Londra
Jan Masaryk
(1925 - 1938)
-
1937
nonostante le spinte autonomistiche all'interno (il movimento guidato dall'abate A. Hlinka e la minoranza tedesca dei sudeti) il governo e la maggioranza della popolazione intendono comunque difendere l'integrità del territorio nazionale;




1937
FRIULI-VENEZIA GIULIA,
ISTRIA, Fiume e Zara
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
VENEZIA GIULIA
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
- il confine fra l'Italia e lo stato S.H.S. è stabilito al Monte Nevoso in Carniola, con l'Istria, Zara e un perimetro di circa 7 km intorno a questa città, le isole di Cherso, Lussin, Lagosta e Pelagosa con gli isolati adiacenti attribuiti all'Italia.
1937
-
ISTRIA
1937
dopo l'istituzione nel 1931 dell'Ente per la rinascita agraria delle Tre Venezie, tanto per fare un esempio, dei 170 piccoli proprietari coltivatori slavi presenti nel comune di S. Vincenti, ne sono rimasti soltanto 60.
Gli altri sono stati espropriati
:
- metà a favore dell'Ente Tre Venezie,
- metà a favore di tre agrari italiani…
Fiume
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) lo stato libero di Fiume scompare per essere assorbito nel Regno d'Italia.
[In seguito si avranno vivaci controversie tra l'Italia e la Jugoslavia perché la sistemazione è tutt'altro che esauriente, ma non ci saranno ulteriori modifiche territoriali.]
1937
-
Zara [in Dalmazia]
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) la Jugoslavia viene a comprendere tutta la Dalmazia meno Zara.
1937
-

1937
Regno di Jugoslavia
[dal 3 ottobre 1929]
[dal 1918: unificazione di serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini; regno privo del litorale dalmata (rimasto all'Italia in seguito al trattato di pace) e della Carinzia (rimasta all'Austria);
dal 1921 monarchia parlamentare ereditaria;
dal 1929 è sospesa la costituzione del 1921.]
Pietro II Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1923 - ?)
figlio di Alessandro I;
1934-45, re di Jugoslavia;
[a 11 anni sotto un Consiglio di reggenza presieduto dal principe Pavel Karagjorgjevic, cugino di Alessandro I.]

Primo ministro
Milan Stojadinovic
(1935 giu - feb 1939)
-
1937
Gennaio
24
, il primo ministro Milan Stojadinovic conclude un patto di amicizia perpetua con la Bulgaria, reso possibile dall'attenuazione delle persecuzioni contro i macedoni;

Marzo
25
, Belgrado,il primo ministro Milan Stojadinovic firma il cosiddetto Patto della Pacificazione adriatica con l'Italia che implica il reciproco riconoscimento delle frontiere e una serie di accordi commerciali;

Giugno
Belgrado, arriva, inviato da A. Hitler, il ministro tedesco von Neurath per negoziare una collaborazone con la Jugoslavia allo scopo di consolidare la situazione balcanica;

La questione del concordato con la Santa Sede solleva vivacissime discordie e quando il relativo progetto viene presentato alla Skupstina scoppiano gravi disordini.

Luglio
19
, quando il progetto di concordato con la Santa Sede viene votato dal parlamento con 167 voti contro 127, la Chiesa ortodossa scomunica tutti i deputati che l'hanno approvato.
Vi sono parecchie condanne contro i partecipanti ai disordini, ma il governo finisce per ritirare il progetto e il Concordato è lasciato cadere.
SLOVENIA
1937
Nasce intanto il Pcs (Partito comunista sloveno);
CROAZIA
1937
dopo l'impressione destata dal regicidio (1934), gli ustaša e il loro capo Ante Pavelic stanno aspettando tempi migliori per la realizzazione dei loro progetti, verso i quali sono favorevoli sia B. Mussolini sia A. Hitler;
SERBIA

1937
Gennaio
24
, Belgrado, firma del "Patto di Belgrado" tra Bulgaria e Jugoslavia;
i partiti democratici serbi stipulano intanto un accordo politico con il Partito contadino croato;

Aprile
il governo italofilo di Milan Stojadinovic conclude con l'Italia un trattato di amicizia e di strette e intense relazioni commerciali; 

I serbi (ortodossi come i montenegrini), forti della loro maggioranza relativa e del fatto di possedere la capitale della nazione, riescono a tenere in sudditanza i croati e ad avere la meglio quando, il governo, avvicinatosi alla politica dell'Asse, crede opportuno avviare delle trattative con la Santa Sede per un Concordato.
[Benché firmato, tuttavia, il documento rimarrà inoperante per l'opposizione del Parlamento che non vorrà mai ratificarlo.]


Kosovo
Nel suo saggio La cacciata degli albanesi Vasa Cubrilovic rinfaccia al governo serbo di affrontare la questione albanese con metodi troppo occidentali.
[Nel periodo fra le due guerre mondiali 50.000 sono incarcerati e ben 45.000 lasciano il Kosovo. Gli albanesi emigrano in Albania, i turchi in Turchia mentre nel Kosovo si insediano circa 60.000 coloni di origine slava. ]

MONTENEGRO
1937
-
MACEDONIA
1937
-


1937
Regno di Albania
[dal 1° set 1928]
Zog I
(? - ?)
figlio di
1928 -39
, re degli Albanesi;
[dal 1928, il presidente della repubblica: Ahmet Bey Zo_golli (1925-27) si è proclamato re, con l'appoggio dell'Italia, instaurando un regime dittatoriale.]
1937
-
primo ministro
Mehdi Frasheri
(ago - ?)
ministro dell'Interno    
ministro degli Affari Esteri    
ministro della Guerra    
ministro delle Finanze    

1937
mentre dal 1933 il re si è allontanato dalla politica di fiduciosa alleanza con l'Italia, bey e intellettuali – non riuscendo ad essere ascoltati dal ministero degli Esteri per fare allontanare il re dal trono – cercano nuove vie di avvicinamento ad ambienti politici romani, offrendo la corona d'Albania a Casa Savoia per un suo principe al fine di suscitare l'interesse italiano all'impresa;

Aprile
c'è un'altra ribellione nella regione di Delvino e i ribelli occupano Argirocastro e già marciano su Tepeleni, ma re Zog riesce a reprimerla, servendosi questa volta non dell'esercito regolare, di cui forse non si fida, ma dei suoi fedeli Mati;


a


1937
Regno di Grecia
(1935-47)
Giorgio II
Albero genealogico
(Tatoi, Atene 1890 - Atene 1947)
primogenito di Costantino I re di Grecia e di Sofia di Hohenzollern;
1922-24, 1935-47, re di Grecia;


Dittatura militare
[filofascista]
gen. I. Metaxas
(1936 ago - 1941)
1937
-


1937
Repubblica di Turchia
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Mustafa Kemal [Atatürk]
(1923 nov - 10 nov 1938)
Primo ministro
Ismet Inönü [dal 1932]
(1923 nov - 10 nov 1938)
-
Partito repubblicano del popolo
[partito unico]
1937
dal 1928 la repubblica ha deciso:
- l'eguaglianza di tutte le religioni con lo scioglimento delle sette religiose islamiche e la laicizzazione dello stato;
- l'introduzione del calendario gregoriano, dell'alfabeto latino e del sistema metrico-decimale;
- il riconoscimento della parità della donna e del suffragio femminile;




1937
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - 1953)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente. Il metropolita Sergej di Novgorod ha assunto nel 1924 la direzione del patriarcato della Chiesa ortodossa, senza però trasferire la propria sede a Mosca.  Solo dal 1934 (dopo i due decreti del 1929) le autorità hanno smesso le loro vessazioni contro la Chiesa ortodossa anche se la "Lega dei senza Dio" ha sferrato una nuova campagna contro la fede religiosa profetizzando che nel 1937 non ci saranno più preti e le chiese rimarranno vuote per mancanza di fedeli.
Poiché le statistiche indicano che il 30% degli abitanti delle città e il 70% di quelli delle campagne sovietiche continuano a credere in Dio, lo Stato sovietico si appresta a sferrare un quarto attacco contro la Chiesa ortodossa privandola di ogni appoggio esterno, distruggendo la sua organizzazione, soffocando la sua libertà interna e sottoponendo a controllo statale anche l'esercizio del culto finora ancora permesso.

Si può tranquillamente affermare che l'Armata Rossa è diventata, grazie all'opera (1933-35) del 43enne maresciallo M.N. Tuchacevskij, uno degli eserciti più forti del continente europeo; non solo, ma, soprattutto, un esercito non più formato da una determinata classe ma che rappresenta tutta la popolazione dell'Unione sovietica: un esercito nazionale.
Ma si verificano delle controversie tra i militari e la politica del Partito:
- sia per un fattore interno: l'Armata Rossa non è più un'emanazione del Partito ma è diventata un'istituzione che porta gli uomini a liberarsi dal giogo dogmatico del comunismo - contraddizione tra la cultura delle élites militari e la coscienza nazionale del popolo da un parte, e la dottrina comunista dall'altra;
- sia per fattori esterni: la possibilità reale (non più i bluff pisicologi) di un'invasione da parte degi imperialisti specie dopo l'avvento al potere di Hitler.
I due fattori non fanno che consolidare l'autorità del Comando superiore.
Mentre l'Armata Rossa si trasforma sempre più in una casta a parte, questo particolare non sfugge a Stalin… ]

 

NKVD
(Narodnyi Komissariat Vnutrennic Del)
[Commissariato del popolo per gli affari interni]
Presidente
N.I. Ezov [Iejov]
(1936 ott - dic 1938)
vice-presidente
Berman e Frinovski
(1936 ott - dic 1938)
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)
1937
Gennaio
Processo contro il "deviazionismo di destra"
: (23 - 30 gennaio 1937)
2
, Berlino, R. Heydrich e i suoi aiutanti si accingono a mettere a punto dei falsi documenti che provino la cospirazione del maresciallo sovietico M.N. Tuchacevskij;
23, Mosca, mentre sin dai primi dell'anno le confessioni di tutti gli accusati, centinaia e centinaia di pagine, sono già agli atti, inizia il processo.
- Presidente: Ulrich;
- Giudice di parte civile: Matulevic,
- Giudice militare: Richkov (sostituto di Nikitcenco).
Davanti agli imputati, il procuratore generale dell'URSS: A.J. Vyšinskij.
In tutto sono 17 gli imputati:
. Piatakov,
. K.B. Radek,
. Sokolnikov (ex membro del Politburo),
. Serebryakov (ex segretario del Comitato Centrale),
. Drobnis,
. Muralov,
. A.I. Rykov ,
. Bogulavsky,
. Stroilov,
. ecc.
L'atto di accusa ha di nuovo, rispetto a quello formulato nell'agosto 1936, il progetto degli accusati di «rovinare l'industrializzazione e la collettivizzazione con l'appoggio dei governi tedesco e giapponese».
Per primo è chiamato alla sbarra Piatakov;
24, uno alla volta parlano gli altri…
28, il procuratore generale A.J. Vyšinskij inizia la sua requisitoria. Alla fine prendono la parola gli avvocati della difesa (anche se questa volta sono state rispettate alcune regole di procedura di tipo occidentale… certe difese risultano abbastanza simili alle accuse del pubblico ministero).
Terminati gli interventi della difesa gli accusati riprendono a turno la parola…
30, viene emesso il verdetto; la maggior parte degli accusati è condannata alla pena capitale.
Stroilov è condannato solamente a otto anni di prigione; K.B. Radek e Sokolnikov a dieci anni.
Ordzonikidze si suicida.
[ K.B. Radek sarà inviato in un campo di lavoro dell'Armata dove, come numerosi altri prigionieri politici, verrà assassinato da un comune criminale. Anche Sokolnikov morirà in un campo di prigionia nel 1939.]

Febbraio-Marzo

Mosca, si riunisce l'assemblea plenaria del Comitato Centrale del Partito Comunista: dai vari discorsi, anche se brevi, si capisce che l'atmosfera si è fatta particolarmente tesa.

Aprile
5
, M.N. Tuchacevskij viene informato da Stalin stesso che, contrariamente a quanto convenuto, egli non andrà a Londra il 12 maggio per rappresentare l'URSS all'incoronazione del nuovo re d'Inghilterra. Il maresciallo sovietico capisce che si sta tramando contro di lui, non dimentica peraltro che durante gli ultimi mesi l'NKVD ha arrestato e fatto sparire un certo numero di generali, fra cui il gen. Gakker, capo delle relazioni estere dell'Armata Rossa, e il gen. Garkavi, comandante il settore militare degli Urali e molto legato a Iakir;
12, M.N. Tuchacevskij è convocato dal mar.llo K.E. Vorošilov che lo riceve freddamente e gli annuncia che è stato sollevato dalle sue mansioni di vice commissario alla Difesa e che è trasferito al settore militare del Volga. Questa è la prima ammonizione.

Grande Terrore staliniano

Maggio
, alla sfilata, nella tribuna riservata ai generali l'atmosfera è sinistra.
Berlino, come stabilito, Alfred Naujocks deve servire da collegamento con l'NKVD e cedere il dossier di M.N. Tuchacevskij per tre milioni di rubli. R. Heydrich decide di agire in questo modo: un emigrato tedesco, che vive a Praga e lavora agli ordini del col. delle SS Böhme, mette quest'ultimo in contatto con un amico intimo del dottor Benes al quale Böhme confida che un certo Alfred Naujocks, a Berlino, è disposto a vendere ai sovietici un dossier molto pericoloso per il mar.lo M.N. Tuchacevskij. Il presidente Benes, che cade in pieno in questa nuova trappola, informa Stalin per mezzo di una lettera personale.
La risposta dal Cremlino è immediata. Due agenti di N.I. Ezov [Iejov] raggiungono Praga, prendono contatto con Böhme e si recano a Berlino dove Alfred Naujocks già avvertito li attende. Avviene lo scambio rubli/dossier: ovviamente se il dossier è falso anche i rubli sono falsi.
[Lo stesso W.F. Schellenberg – come egli stesso dirà – dovrà distruggere il maggior numero dei tre milioni di rubli pagati dai Russi perché erano formati da banconote di grosso taglio il cui numero di serie era evidentemente annotato dall'NKVD. Ogni volta che uno dei suoi agenti tentava di servirsene all'interno dell'Unione Sovietica, veniva arrestato a tempo di record.]
10, Mosca, un ordine firmato da K.E. Vorošilov e Mekhlis annuncia la convocazione di una conferenza di tutti i comandanti dei distretti militari dell'URSS, dei loro addetti e dei capi di stato maggiore di questi distretti;
12, N.I. Ezov [Iejov] consegna a Stalin il dossier di M.N. Tuchacevskij giunto da Berlino;
20, la notizia della scoperta di un complotto militare comincia a diffondersi all'interno dell'NKVD;
il gen. Dimitri Schmidt, la cui testimonianza non è più indispensabile, viene giustiziato in segreto, senza alcun processo. Il gen. Eideman viene arrestato durante una conferenza del Partito a Mosca.
Mosca, M.N. Tuchacevskij arriva in piazza delle Tre Stazioni dove si accinge a partire per Kuybichev per prendere possesso del suo nuovo posto, come comandante del distretto militare del Volga, accompagnato dal suo aiutante Mironov. L'eco della sua disgrazia si è però diffuso in tutta la città e nessuno è venuto a salutarlo.
22, viene arrestato il gen. Feldman;
26, M.N. Tuchacevskij arriva a Kuybichev per prendere possesso del suo nuovo posto;
?, l'ammiraglio Muklevic viene arrestato; non ha un pubblico processo; torturato per un'intera settimana a Lefortova, confessa le sue colpe (sarà giustiziato il 7 febbraio 1938);
?, l'ammiraglio Sivkov, comandante della flotta del Baltico, viene arrestato;
?, l'ammiraglio Kochchnor, comandante della flotta del Mar Nero, viene arrestato;
27, M.N. Tuchacevskij viene arrestato;
28, A.S. Bulin, aiutante di Gamarnik, viene rimosso dalla carica;
29, il gen. G. Uborevic viene arrestato;
31, il gen. Iakir viene arrestato.

Giugno
, Mosca, si tiene un'assemblea straordinaria dei membri del soviet rivoluzionario militare;
viene subito annunciato che Y.B. Gamarnik, ex membro del Comitato Centrale, compromesso con elementi antisovietici, temendo di essere arrestato si è suicidato (varie saranno comunque le versioni del suo suicidio o… omicidio).
Ippo, che dirige l'accademia politico-militare di Leningrado, viene esonerato dalle sue funzioni per "colpe politiche"… (qualche giorno dopo sarà imprigionato);
6, il "buon" N. Chrušcëv, ad una conferenza del Partito della regione di Mosca, scrive «Stalin è il più grande genio, il maestro e il capo dell'umanità. Sotto la sua salda direzione noi annienteremo i nostri nemici fino all'ultimo uomo. Spargeremo le loro ceneri al vento».
8, il "buon" N. Chrušcëv, ad una conferenza del Partito della regione di Kiev afferma: «Noi abbiamo già annientato un numero considerevole di nemici, ma non tutti. Ed è per questo che dobbiamo tenere gli occhi aperti ed aver sempre vive nello spirito le parole del compagno Stalin: finché esiste l'accerchiamento capitalista, dobbiamo costantemente aspettarci un'infiltrazione di spie e di sabotatori nei nostri ranghi».
[Qualche anno più tardi egli denuncerà con violenza i delitti di Stalin al XX Congresso comunista.]
11, «Radio Mosca» diffonde il testo di un comunicato ufficiale: «Dopo l'istruttoria si rinvierà davanti al tribunale, l'affare Tuchacevskij, Iakir, Uborovic, Kork, Eideman, Primakov, Feldman e Putna arrestati in periodi diversi, dagli organi del commissario del popolo agli Interni. Questi detenuti sono accusati di infrazione al dovere militare, di tradimento verso la patria, di tradimento verso il popolo dell'URSS, di tradimento verso l'Armata Rossa, operaia e contadina.
[…] Tutti gli accusati si sono riconosciuti colpevoli delle accuse formulate contro di loro».
12, Mosca, altra grande purga; un laconico comunicato pubblicato nell'ultima pagina dei giornali annuncia che M.N. Tuchacevskij, Iakir, Uborovic, Kork, Eideman, Primakov, Feldman e Putna sono stati passati per le armi.
?, l'ammiraglio Orlov, comandante in capo delle forze navali, viene arrestato, (sarà fucilato il 29 luglio 1938);
[Trentacinque anni dopo non si saprà ancora nulla del processo, dell'esecuzione di M.N. Tuchacevskij e dei suoi compagni.]
13, inizia il bagno di sangue; gli uomini dell'NKVD spinti da N.I. Ezov [Iejov] si scagliano sulle loro vittime.

Luglio
, i gen.li Garkavi e Gekker vengono fucilati, altri venti generali dello stato maggiore di Mosca ed i membri dell'accademia Frunze fanno la stessa fine.
Il gen. Neronov capo del dipartimento politico dell'accademia Frunze viene arrestato come "spia".
Il gen. d'armata Vatsesis viene arrestato durante una conferenza.
Gli arresti, le carcerazioni, le torture si moltiplicano, come pure le esecuzioni: quasi tutti i quadri dell'esercito vengono eliminati.
L'epurazione fa vacillare in modo molto grave le strutture del comando militare; gli ufficiali che vengono promossi al grado di generale per riempire i vuoti cominciano ben presto a sparire a loro volta.

Agosto
Stalin indice una riunione dei comitati politici dell'esercito; attacca con violenza i "nemici del popolo" e di conseguenza l'amministrazione politica di Gamarnik, più di ogni altra, subisce gli effetti della sua collera;

Settembre
autunno, A.S. Bulin, aiutante di Gamarnik, che pur essendo stato rimosso dalla carica a maggio ha conservato il posto di capo dell'amministrazione principale dei quadri, viene ora arrestato; il suo collaboratore Osepian subisce la stessa sorte e così pure tutti i capi delle amministrazioni politiche e parecchi membri dei Soviet dei settori militari.
I 17 commissari dell'esercito vengono liquidati contemporaneamente a 25 commissari divisionali su 28.
A livello di commissari di brigata ne sopravviveranno due su trentasei.
L'epurazione infierisce pure contro gli elementi di grado inferiore, colpendo 6 commissari di battaglione su 6.
22, Parigi, Albergo Pax: mercoledì mattina, Nikolas Skoblin e la bella moglie Nedejda Vassilevna Plevitskaia ricevono per qualche minuto una delegazione di ex-combattenti dell'Armata bianca di L.G. Kornilov, che risiede in Belgio e promettono loro che restituiranno presto la visita.
Nikolas Skoblin telefona quindi al suo vecchio aiutante di campo, il cap. Grigul, di andare alla stazione Nord e di prenotare due posti sul treno per Bruxelles, posti che saranno occupati dal gen. Chaperon du Larré e da sua moglie, figlia del gen. L.G. Kornilov.
Scompare il gen. Miller, ma ha lasciato una lettera: «Oggi a mezzogiorno e mezzo ho un appuntamento con il generale Skoblin, all'angolo della via Jasmin e della via Raffet. Mi deve portare ad un appuntamento con un ufficiale tedesco che si chiama Strohmann, conosciuto come addetto militare di un paese balcanico e con un certo Werner che è alla locale ambasciata di Germania. Tutti e due parlano bene il russo. Questo appuntamento è stato combinato su iniziativa di Skoblin; può darsi che sia un tranello e questo è il motivo per cui, per ogni eventualità, lascio questa nota».
Mentre la polizia comincia le ricerche, non trova né il gen. Miller né il gen. Skoblin.
24, Nedejda Vassilevna Plevitskaia viene interrogata dalla polizia francese; viene in seguito incarcerata alla Petite-Roquette;

Ottobre

Novembre
durante una riunione del soviet militare della zona del Caucaso il nuovo comandante del settore, L.V. Kuibychev (fratello del defunto ministro del Politburo), critica l'epurazione dell'esercito che, dice, nuoce alla preparazione della guerra. Poco dopo viene imprigionato come d'altronde tutti i comandanti delle zone militari dell'Unone Sovietica.
L'aviazione e le forze motorizzate vengono seriamente colpite.
Vengono arrestati anche:
. Khalepesky, comandante delle forze corazzate, (fucilato nel 1938);
. Alksins, 40enne, comandante delle forze aeree, (torturato, condannato ai lavori forzati e poi fucilato tra il 1938 e il 1940);
. Khiprin, aiutante di Alksins;
. Todorsky, direttore dell'Accademia dell'arma aerea, (nel tentativo di salvare i suoi ufficiali dalle persecuzioni dell'NKVD è a sua volta incarcerato e condannato a 15 anni di detenzione; riuscirà a sopravvivere e sarà liberato… nel 1953);
. gen. K.K. Rokossovskij, viene arrestato a Leningrado; (torturato, viene inviato poi in un campo di concentramento da dove sarà liberato, alla vigilia del conflitto russo-tedesco, nella primavera del 1941);

Dicembre
Mekhlis, uno dei più feroci agenti di Stalin, è nominato capo della amministrazione politica dell'esercito.
[Già commissario politico dell'esercito durante la guerra civile, aveva in seguito esercitato le funzioni di redattore capo della «Pravda» ed ora diventa il fedele collaboratore di N.I. Ezov [Iejov].

Lo stesso anno, tanta è la delusione dei dirigenti sovietici quando il censimento rivela che 1/3 degli abitanti delle città e 2/3 di quelli delle campagne si sono dichiarati religiosi, che lo stesso viene annullato per «sabotaggio».

Repubblica della Ceceno-Inguscezia
(repubblica autonoma all'interno della Repubblica Russa)
1937
-

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)
presidente della repubblica
-
1937
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-
1937
-
TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
Azerbaigian
(Repubblica federativa - capitale: Baku)
presidente della repubblica
-
1937
-
- Nagorno-Karabah (provincia autonoma)
- Nahicevan (repubblica autonoma)
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1937
-

- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)
Repubblica autonoma di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-

1937
il capo (katholikos) della Chiesa armena nell'URSS, Khoren I, viene strangolato nel suo monastero e tutti i vescovi armeni finiscono in carcere;
[Solo nel 1940 uno di loro, Gevork, tornerà in libertà.]

 



1937
REPUBBLICA POPOLARE d'UNGHERIA
(dal 16 novembre 1918)
Reggente
Miklós Horthy von Nagybánya
(1920 mar - ott 1944)
Primo ministro
-
1937
ottenuta dal Parlamento una estensione considerevole dei propri poteri, di fatto istituisce una autocrazia conservatrice;
il paese è retto da governi più o meno apertamente reazionari;
la politica di avvicinamento alla Germania nazista è determinata dal desiderio di riconquistare i territori persi dopo la Prima Guerra Mondiale a vantaggio dei Paesi vicini;

a


1937
REGNO di ROMANIA

Michele I

Albero genealogico

(Sinaia, Valacchia 1921 - ?)
figlio del principe ereditario Carlo e di Elena di Grecia;
1927-30, 1940-47, re di Romania;
sale al trono (giugno) in seguito alla rinuncia del padre (1926) ai suoi diritti, ma il potere effettivo viene esercitato da un consiglio di reggenza;
dal 1930 è ridiventato principe ereditario;

Carlo II
Albero genealogico
(Sinaia, Valacchia 1893 - Estoril, Portogallo 1953)
figlio di Ferdinando I e di Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1920, scioglie il matrimonio morganatico contratto con una borghese;
1921, sposa la principessa Elena di Grecia;
1928, anche questo matrimonio viene sciolto;
1926, la sua vita privata e in particolare la relazione con Magda Lupescu suscitano scandalo a Bucarest, tanto da dover egli rinunciare ai suoi diritti al trono e recarsi in esilio;
nel 1931 (giugno) torna a Bucarest facendosi proclamare re dal potente Partito nazionale dei Contadini;
1930-40, re di Romania;  

primo ministro
Tatarescu
(1934 gen - dic 1937)
Ottaviano Goga
(dic - feb 1938)
ministro dell'Interno
-
ministro degli Affari Esteri
Antonescu
(1935 ago - ?)
ministro delle Finanze
-

1937
Dicembre
si hanno nuove elezioni generali nelle quali i liberali, sebbene siano al potere, non ottengono che 152 seggi su 287 e Tatarescu deve dimettersi;
29, il re, con grande sorpresa di tutti, dà l'incarico di formare il ministero al poeta Ottaviano Goga, capo dei Cristiani nazionali e nettamente antisemita.


il disciolto movimento nazionalista e antisemita romeno "Guardie di ferro", ricostituitosi sotto il nome di "Totul pentru Tara" (Tutto per la patria), assume una consistente forza parlamentare alle elezioni;

a


1937
REGNO di BULGARIA
Boris III
Albero genealogico

(Sofia 1894 - 28 ago 1943)
figlio di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Saalfeld-Koháry e di Maria Luisa di Borbone-Parma;
1918, 3 ottobre, il padre abdica a suo favore;
1918-43, zar dei bulgari;
- dal 1923 ha progressivamente aumentato il proprio potere personale;
- dal 1930 è sposato con Giovanna di Savoia (1907-2000);
appoggiato dall'esercito sospende la costituzione e impone un regime autoritario ed ora si avvicina alla Jugoslavia alleandosi alle potenze nazifasciste;;



Primo ministro
Kiosseivanoff
( 1936 lug - ?)

1937
Luglio
25
, Kiosseivanoff riesce a concludere con la Jugoslavia un trattato di "amicizia eterna", la muraglia di reticolato viene abbattuta e sembra che le relazioni tra i due stati debbano divenire realmente cordiali tanto più che l'O.R.M.I. ha perso molta della sua autorità.
31, la Bulgaria aderisce all'Intesa balcanica, gli altri membri della quale rinunciano alle clausole del trattato di Neuilly che limitano gli armamenti della Bulgaria e a quelli del trattato di Losanna che impongono la demilitarizzazione di certe zone di confine; queste modifiche eliminano in gran parte il carattere antibulgaro dell'Intesa stessa.

Ottobre
21
, Kiosseivanoff emana una legge che istituisce il suffragio universale e consente le candidature dei partiti;

La situazione finanziaria è pure migliorata e il bilancio è in pareggio.
La Gemania è diventata il principale acquirente di merci bulgare ed è anche la prima nelle esportazioni verso la Bulgaria.
Anche con l'Italia i rapporti commerciali si intensificano in modo promettente.

a




1937
III Repubblica
Presidente della Repubblica
A. Lebrun
(1932 10 mag - 10 lug 1940)
Presidente del Senato
Jules Jeanneney
(1932 3 giu - 10 lug 1942)
Presidente della Camera
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
Presidente del Consiglio
L. Blum
(4 giu - 21 giu 1937)
C. Chautemps
III
(1937 29 giu - 14 gen 1938)
Interni
Marx Dormoy
(1936 24 nov - 18 gen 1938)
Affari Esteri
Yvon Delbos
(1936 4 giu - 13 mar 1938)
Colonie
-
Regioni liberate
-
Difesa
É. Daladier
(1936-38)
Guerra
-
Marina
-
Aviazione
Finanze
Vincent Auriol
(1936 4 giu - 22 giu 1937)
G. Bonnet
(22 giu - 18 gen 1938)
Commercio
e Industria
-
Lavori Pubblici
-
Lavoro
-
Giustizia
Marc Rucart
(1936 4 giu - 22 giu 1937)
Vincent Auriol
(22 giu - 18 gen 1938)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
-

1937
Marzo
17, Parigi, Gare du Nord, la giornalista francese M. Fontanges tenta di uccidere l'ambasciatore francese in Italia, il conte Charles de Chambrun, a suo parere colpevole di aver troncato la sua relazione con il Duce;
[M. Fontanges, My Love affair With Mussolini, racconto pubblicato sulla rivista americana «Liberty», 17 agosto 1940, parte 2, p. 40. In tre scioccanti puntate descrive con particolari mozzafiato come il dittatore l'avesse sedotta nell'aprile 1936.]

Giugno
9
, Bagnoles-de-l'Orne, il "Comité secret d'action révolutionnaire" si rende responsabile dell'assassinio politico dei fratelli Carlo e Nello Rosselli;
Léon Blum, dopo aver decretato una "pausa" nella sua politica di rinnovamento sociale, si dimette lasciando la direzione ai radicali;



1937
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro
H. Colijn
(? - ?)

1937
mentre dal 1933 l'accesso alle cariche pubbliche è stato interdetto a tutti i membri dei movimenti estremisti, i socialisti si riavvicinano ai partiti borghesi;

a



1937
REGNO del BELGIO

Leopoldo III

Albero genealogico

(1901 - ?)
figlio di Alberto I e di Elisabetta di Baviera;
1934-51, re dei belgi;


1937
[dal 1930 è attivo il "rexismo", movimento d'ispirazione clerico-fascista (condannato dalle gerarchie ecclesiastiche nel 1935) in parlamento dal 1936 [21 seggi], fondato da L. Degrelle, militante nell' "Azione Cattolica" e dalla stessa espulso nel 1934.]

Novembre
"conferenza di Bruxelles": convocata per prendere in esame il comportamento del Giappone;
vi partecipano anche gli Stati Uniti ma con l'intenzione di non andare oltre una condanna morale, atteggiamento del resto comune anche agli altri partecipanti.
Il fallimento della conferenza rende evidente l'impotenza degli occidentali e finisce per incoraggiare gli ambienti militaristi giapponesi a compiere nuovi atti aggressivi.

L'Unione Internazionale di Studi Sociali, integra il Codice Sociale di Malines con l'attuale Codice di morale internazionale.]

 



1937
Granducato di Lussemburgo
Charlotte di Nassau-Weilburg
Albero genealogico

(1896-?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;
[dal 1919 il paese ha una costituzione democratica]


1937
-





1937
REGNO UNITO
di
GRAN BRETAGNA e IRLANDA
Giorgio VI
Albero genealogico

(York Cottage, Sandringham, Norfolk 14.12.1895 - Sandringham House, Norfolk 6.2.1952)
secondogenito di Giorgio V e della p.ssa Vittoria Maria von Teck;
1936-52, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;
1937
Maggio
12
, viene incoronato;

 

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
S. Baldwin conservatore
governo nazionale
(1935 7 giu - 28 mag 1937)
A.N. Chamberlain conservatore
governo nazionale
(28 mag - 10 mag 1940)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
A.N. Chamberlain
(1931 5 nov - - 28 mag 1937)
Sir John Allsebrook Simon
(28 mag - 12 mag 1940)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
A.R. Eden
(1935 dic - feb 1938)
Guerra
A. Duff Cooper
visconte di Norwich
(1935 dic - 28 mag 1937)
-
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
-
-
Commercio
-
-
Sanità
-
-

1937
Gennaio
2
, accogliendo un suggerimento dato da B. Mussolini nel settembre 1936, il premier britannico pensa di riappacificarsi con l'Italia ponendo fine alle sanzioni e riconoscendo la conquista dell'Abissinia; nonostante l'opposizione dei liberali e dei laburisti inglesi, S. Baldwin conclude quindi con l'Italia un "Gentlemen's Agreement" per il Mediterraneo; in questo mare Italia e Inghilterra si promettono reciproco appoggio e garantiscono il mantenimento dello statu quo;
[La guerra spagnola si svolge sotto il segno di questo agreement ed è evidente la cura dell'Italia di non urtare comunque gli interessi britannici (che non sono niente affatto legati alla sorte dei rossi!).]
analogamente viene firmato un accordo italo-britannico per sviluppare il commercio, in specie quello del transito, fra Etiopia e Somaliland inglese attraverso i due porti di Berbera e di Zeila.

Maggio
12
, incoronazione di re Giorgio VI;
28, ormai affaticato e sofferente, S. Baldwin passa l'eredità del governo a A.N. Chamberlain che perseguirà l'ideale della pacificazione europea, fermamente convinto che questa sia l'aspirazione più grande del suo popolo.
Viene convocata una nuova Conferenza Imperiale nella quale il primo ministro canadese, il liberale W.L. Mackenzie King, svolge un ruolo di primo piano.

Novembre
26
, la politica di A.N. Chamberlain nei riguardi della Germania è chiara (così scrive nel suo diario): «Ma non vedo perché noi non dovremmo dire alla Germania dateci assicurazioni soddisfacenti che voi non userete la forza nel trattare con gli austriaci e i cecoslovacchi e noi vi daremo eguali assicurazioni che non useremo la forza per impedire i cambiamenti che voi vorrete se potrete ottenerli attravarso mezzi pacifici
[Feilin Keith, The life of Neville Chamberlain.]

IRLANDA
Irlanda del Nord
1937
-
Eire
- Presidente    
- Capo del Governo  
- Nunzio di Dublino    

1937
E. De Valera, a capo del governo, promulga una nuova costituzione repubblicana
[anche se la Repubblica d'Irlanda (Eire) sarà proclamata ufficialmente soltanto nel 1949 dopo l'uscita del paese dal Commonwealth];

Preambolo della Costituzione:

«In nome della SS. Trinità da cui dipende ogni potere e alla quale bisogna ricondurre, come al nostro fine supremo, tutte le azioni degli uomini e degli Stati,
Noi, popolo d'Irlanda,
riconoscendo umilmente tutti in nostri obblighi verso il nostro Divino Signor Gesù Cristo, che ha sostenuto i nostri padri, durante secoli di prove, rievocando con gratitudine le loro lotte eroiche e implacabili per ritrovare la giusta indipendenza della nostra Nazione,
e desiderando di assicurare il bene comune, in uno spirito di prudenza, di giustizia e di carità, al fine di garantire la dignità e la libertà dell'uomo, di attuare un vero ordine sociale, di restaurare l'unità del Paese e di stabilire la concordia con le altre Nazioni,
adottiamo, promulghiamo e concediamo a noi stessi la Costituzione seguente: …
»

Nella Costituzione, a parte il fatto che essa è pienamente conforme alle norme del diritto canonico, vi sono articoli apparentemente innocui ma di importanza ben calcolata, che costituiscono la giustificazione permanente del predominio della Chiesa nel paese.
[Vedi, ad esempio, l'art. 44 relativo alla religione o l'art. 40 sui «diritti fondamentali», in particolare il paragrafo 6.]



1937
DANIMARCA e ISLANDA
Cristiano X
Albero genealogico

(Charlottenlund 1870 - Copenaghen 1947)
figlio di Federico VIII e di Luisa di Svezia;
1912-47, re di Danimarca;
continua a favorire l'evoluzione democratica del paese;
1919-44, re d'Islanda;
[rimane re dell'isola (fino alla proclamazione della repubblica nel 1944) anche se, staccatasi dalla Danimarca, si è costituita in stato sovrano.]

REGNO di DANIMARCA

1937
dal 1915 il paese ha una nuova costituzione che istituisce, fra l'altro, il nuovo sistema bicamerale ed estende il diritto di voto alle donne;

REGNO d'ISLANDA

1937
-



1937
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro
1937
una coalizione governativa tra il Partito laburista e il Partito dei contadini permette di superare le difficoltà economiche;


1937
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

1937
-



1937
FINLANDIA
[Repubblica parlamentare]

1937
-





1937
REPUBLICA PORTÚGUESA
[Estado Novo]
Presidente del Consiglio 
A. de Oliveira Salazar
(1932 lug - 1968)
[unico detentore del potere reale]
[unico partito legalmente funzionante: Unione nazionale]

1937br> appoggia attivamente i franchisti spagnoli;

a


1937
Spagna
[Guerra civile: 1936 18 luglio - 1° aprile 1939]
Presidente
della Repubblica
M. Azaña y Diaz
(1936 mag - 3 mar 1939)
Primo Ministro
F. Largo Caballero
(1936 4 set - 16 mag)
J. Negrin López
(17 mag - 2 mar 1939)
Guerra
-
-
Marina e Aviazione
Indalecio Prieto y Tuero
(1936 set - mag 1937)
-
Interni
-
Affari Esteri
J. Alvarez del Vayo
(1936 set - mag 1937)
J. Alvarez del Vayo (1937 mag-1939); o J. Giral Pereira (1937-1939) ??
Lavoro
-
Finanze
Juan Negrin
(1936 set - mag 1937)
-
Giunta Militare
generalissimo
F. Franco Bahamonde [el Caudillo]
Presidente
del Consiglio
Fidel Dávila Arrondo
(1936 4 ott - 29 gen 1938)
Interni
-

1937
Gennaio
10
, in una lettera aperta di risposta al presidente [?] José Antonio Aguirre, il cardinale primate Isidoro Gomà y Thomas, arcivescovo di Toledo, ammette che le esecuzioni di sacerdoti da parte delle autorità ribelli ci sono effettivamente state, ma afferma che «le gerarchie ecclesiastiche non hanno passato certo la cosa sotto silenzio»; la protesta non è stata resa pubblica perché altrimenti avrebbe «perso efficacia».

Altri 5.000 "volontari" italiani raggiungono la Spagna; si inizia così la costituzione di:
- 1 brigata di volontari, di reparti specialisti;
- 2 brigate miste italo-spagnole chiamate: "Frecce Nere" e "Frecce Azzurre";
ne assume il comando superiore il gen. di brigata M. Roatta, già capo della missione militare italiana in Spagna;
le truppe volontarie con un complesso di 15 battaglioni, 13 batterie, 3 comp. carri ecc. si raccolgono a Cordova e, inquadrati nell'armata andalusa del gen. Queipo de Llano, oltrepassano la Sierra Nevada;

Febbraio
8
, i "volontari" italiani, in aiuto a F. Franco Bahamonde [el Caudillo], occupano Màlaga dopo averne sbaragliato gli occupanti, circa 20.000 miliziani, e dopo aver subito la perdita, tra morti e feriti, di 500 uomini;
i resti delle truppe miliziane fuggono abbandonando circa 10.000 prigionieri, 12 cannoni, un treno blindato, numerose mitragliatrici, due cannoniere ancorate nel porto e molto materiale bellico;

Marzo
8
, organizzatesi nella zona di Valladolid, le truppe nazionaliste lanciano un'offensiva contro Guadalajara, caposaldo delle linee repubblicane;
gli attaccanti (circa 50.000 uomini del C.T.V. - Corpo truppe volontarie italiane, comandate dal generale M. Roatta) conseguono alcuni successi iniziali e occupano varie località, tra le quali Brihuega, a metà strada tra le linee di partenza e Guadalajara;
[Il grosso delle forze è costituito da:
- 4 divisioni:
. "Dio lo vuole",
. Fiamme Nere,
. Penne Nere,
. Littorio (formata esclusivamente da volontari dell'Esercito);
- 2 Brigate Miste:
. Frecce Nere,
. Frecce Azzurre;
- 2 gruppi di battaglioni autonomi, formati da Camicie Nere.]

i giorni successivi, l'attacco, per insufficiente appoggio aereo, perde il suo slancio e i repubblicani possono stabilizzare il fronte dove concentrano tre divisioni e due brigate internazionali (l'11ª e la 12ª, della quale fa parte il battaglione Garibaldi, formato da antifascisti italiani) con appoggio di aviazione e di artiglieria;
18
, le forze repubblicane passano alla controffensiva e le truppe italiane di M. Roatta, colte di sorpresa, sono costrette a ritirarsi abbandonando Brihuega mentre a loro volta anche i nazionalisti spagnoli sono costretti a cedere il terreno conquistato;
19, nell'enciclica Divini Redemptoris Pio XI descrive di nuovo a fortissime tinte il "flagello comunista" che si è abbattuto sulla cattolica Spagna:
«Il furore comunista non si è limitato a uccidere vescovi, migliaia di sacerdoti, di religiosi e religiose, cercando in particolare quelli e quelle che proprio si occupavano con maggior impegno degli operai e dei poveri; ma ha fatto un numero molto maggiore di vittime fra i laici di ogni ceto, che fino al presente vengono, si può dire ogni giorno, trucidati a schiere per il fatto di essere buoni cristiani o almeno contrari all'ateismo comunista. E una tale spaventevole distruzione viene eseguita con un odio, una barbarie e una efferratezza che non si sarebbe creduta possibile nel nostro secolo. Non vi può essere uomo privato che pensi saggiamente, né uomo di Stato consapevole della sua responsabilità, che non rabbrividisca al pensiero che quanto oggi accade in Ispagna non abbia forse a ripetersi domani in altre Nazioni civili».
Il papa non dice una parola per deplorare gli assassinii dei sacerdoti e lo sterminio dei cattolici baschi perpetrati dai legionari e dai marocchini musulmani agli ordini di F. Franco Bahamonde [el Caudillo].
25, Guadalajara, i legionari italiani subiscono una grave sconfitta: migliaia i morti. Le forze repubblicane spagnole appoggiate dalle brigate internazionali, tra cui le colonne Matteotti e Garibaldi, hanno la meglio.
le divisioni di M. Roatta hanno 2000 morti e 4000 feriti;
[a.f.: perdite italiane 2897 uomini, di cui 490 morti, 2115 feriti e 254 dispersi; l'avversario ha perdite superiori e, inoltre, lascia sul terreno 18 carri russi sui 60 impegnati.
Emilio Canevari
, La guerra italiana, Tosi Editore Roma 1948.]
dopo la sconfitta il gen. M. Roatta viene sostituito dal gen. E. Bastico che si è già distinto come comandante del III corpo d'Armata e che ha come capo di S.M. il col. G. Gambara;
il C.T.V. viene riordinato e ridotto a due forti divisioni:
- Littorio,
- Fiamme Nere,
e al raggruppamento CC.NN. "XXIII marzo" più un raggruppamento carristi, uno di artiglieria e reparti vari del genio. Sotto certi aspetti dipendono dal C.T.V. anche le due brigate miste "Frecce";

Aprile
11
, F. Franco Bahamonde [el Caudillo] convoca l'ambasciatore tedesco Faupel per spiegargli che la Falange Española ha avuto un peso assai modesto nella sollevazione franchista, pur avendone acquistato uno crescente dopo, e descrivergli in particolare i limiti del suo direttore Manuel Hedilla Larrey, un meccanico di Santander;
egli spiega all'ambasciatore tedesco la propria volontà di fare di tre partiti uno solo [proscritti i partiti del Fronte popolare, discioltasi la Ceda (Confederación española de derachas autonomas) del cattolico conservatore José Maria Gil Robles, restano i pochi monarchici alfonsisti, i monarchici carlisti e la Falange, di gran lunga il gruppo più forte];
13, l'ambasciatore tedesco Faupel si incontra con il rappresentante del partito nazista all'ambasciata tedesca e con l'esponente fascista italiano Guglielmo Danzi: nella riunione viene preso l'accordo che, in caso di scontro tra F. Franco Bahamonde [el Caudillo] e la Falange Española, i nazifascisti avrebbero appoggiato F. Franco Bahamonde [el Caudillo];
18, proprio Manuel Hedilla Larrey viene eletto capo nazionale della Falange Española;
i monarchici alfonsisti si sciolgono per proprio conto;
per troncare ogni velleità di riforma sociale da parte della Falange Española, F. Franco Bahamonde [el Caudillo] decide la sua fusione con i requetés (la milizia monarchica carlista) e altri raggruppamenti di destra, dando origine alla Fet y de las Jons (Falange Española Tradicionalista y de las Juntas de Ofensiva Nacional Sindicalista) dove la T di tradizionalista rappresenta i carlisti [sarà il Movimiento nacional del 1938], ed il suo programma viene con decreto proclamato "dottrina dello stato";
la nuova formazione si mette a fianco dell'esercito, della Chiesa e dell'oligarchia latifondista per formare così i quattro pilastri del regime;
26, Guernica (Paesi Baschi), lunedì, tradizionalmente giorno di fiera: due ricognitori della Legione Condor [insegna: un condor con una bomba stretta tra gli artigli] di Hugo von Sperrle sorvolano la cittadina basca ritornando poi alla base;
ore 16:30, le campane della chiesa si mettono a suonare a martello per avvertire che una grossa formazione di bombardieri nemici sta avvicinandosi;
I fase:
ore 16:40, i caccia Heinkel He. 51 del Jagdgruppe J/88 sorvolano i tetti della cittadina a meno di 200 m di quota seminando la morte con le mitragliatrici tra la folla urlante di uomini, donne e bambini che cercano disperatamente un rifugio;
[il comandante delJagdgruppe J/88 Adolf Galland per il momento non si trova in Spagna]
II fase
i bombardieri Heinkel 111 del Kampfgruppe K/88 (che hanno sostituito gli Junkers 52/3m) sganciano le bombe tutte assieme sulla cittadina: gli edifici crollano e le cantine diventano tombe;
III fase
migliaia di bombe incendiarie, raggruppate in contenitori che si aprono durante la caduta, cadono sulla città in rovina distruggendo l'ospedale, troncando tutte le linee di comunicazione e rendendo inefficienti o eliminando i mezzi di trasporto …
ore 19:45, quando tutto finisce, Guernica è un'unica fornace.
Alla sera gli ufficiali della Legione Condor si scambiano reciproche felicitazioni per il successo con cui la nuova teoria di guerra aerea è stata tradotta in pratica. Un altro rapporto più che soddisfacente può essere inviato a Berlino, scrupolosamente archivitao e conservato presso il Ministero dell'Aeronautica.
Esterrefatti per la devastazione che trovano in città, i corrispondenti dei giornali esteri sono unanimi nel concordare il massacro degli oltre 1.600 uomini, donne e bambini definendolo un nefando crimine.
27, il gen. Mola inizia la conquista di Bilbao;
dei legionari italiani vi partecipano la brigata Frecce Nere e il raggruppamento "XXIII marzo" con 7 gruppi di artiglieria, in tutto 14.000 uomini; combattono a Lequetio, Guernica, Murueta Pedernales, occupano Bormeo, infine prendono i monti Tolhe, Grondamendo e Jata.
Sempre in aprile, le Frecce Azzurre conquistano la Sierra de Grana.

Maggio
17, il nuovo governo di Juan Negrin esclude gli anarchici;

Giugno
3, muore in un incidente aereo il gen. Mola, poi sostituito dal gen. Davila;
12
, riprende l'operazione di Bilbao;
16
, scioglimento del POUM (Partido Obrero de Unificación Marxista), arresto dei suoi dirigenti ed uccisione del segretario Andrés Nin da parte dei comunisti;
19, accerchiata, Bilbao cade in mano ai nazionalisti mentre le forze rosse si ritirano su Santander lasciando 7 battaglioni baschi che si arrendono.
Sempre in giugno, le Frecce Azzurre conquistano le Sierre di Avila, San Lazzaro e Algallen.

Luglio
, il giorno del Preziosissimo Sangue di N.S. Gesù Cristo l'episcopato spagnolo, d'intesa col papa e col gen. F. Franco Bahamonde [el Caudillo], indirizza ai vescovi di tutto il mondo una «lettera collettiva» per giustificare la ribellione militare e per difendere dalle calunnie il «movimento nazionale» del generalissimo.
Quel che più addolora i firmatari di questa lettera:
. cardinale primate Isidoro Gomà y Thomas, arcivescovo di Toledo,
. cardinale arcivescovo di Siviglia,
. 6 arcivescovi,
. 34 vescovi,
. 5 vicari capitolari di diocesi,
sono le critiche mosse all'episcopato spagnolo dalla stampa cattolica straniera per la collaborazione data ai legionari del generalissimo.
[La «lettera collettiva» integrale è riportata in: Guido Manacorda, Martirio e resurrezione di Spagna, Morcelliana 1940.]
3, le Frecce Nere, che hanno continuato finora a combattere, perdono 900 uomini pur catturando oltre 1000 prigionieri e tre batterie di medio calibro.
Con due articoli di padre Messineo (oggi e poi il 28) la «Civiltà Cattolica», dopo aver sostenuto il diritto di insurrezione dei cattolici contro il governo repubblicano spagnolo, sostiene il diritto di intervento in Spagna dei "volontari" fascisti e nazisti.

Agosto
14
, ha inizio l'offensiva su Santander; l'armata rossa al comando del gen. Gamiz Uribarri si è ben trincerata; tutti i passi sono sbarrati, i villaggi ordinati a difesa, i carri in agguato;
nello stesso tempo, sul fronte di Madrid, una improvvisa offensiva rossa occupa Brunete, poi riconquistata dai nazionalisti che fanno perdere al nemico 30.000 uomini;
16, gli attaccanti conquistano le posizioni rosse e arrivano a Puerto del Escudo; i nazionalisti conquistano Torrelavega mentre i legionari conquistano Vargas e Jaron;
24, si ottiene così la separazione del fronte di Biscaglia da quello delle Asturie;
26, Santander viene occupata; il fronte settentrionale sta per cadere;
[i vincitori catturano 35.000 prigionieri, 140 cannoni, 22 carri armati russi, 680 mitragliatrici, 30.000 fucili e 300 motori di aeroplano. La vittoria costa ai legionari 2000 perdite (424 morti, dei quali 31 ufficiali e 1596 feriti fra cui 104 ufficiali); l'aviazione legionaria che ha coadiuvato le truppe terrestri, ha abbattuto 73 aeroplani contro solo 2 perduti. a.f.:v.sopra]
Come si leggerà in Missione in Spagna, Feltrinelli Milano 1957 – Claude G. Bowers (ambasciatore degli Stati Uniti presso il governo spagnolo 1933-39) ricorderà che alla fine del mese, dopo la capitolazione dell'esercito basco, i falangisti Violano nel modo più spudorato le clausole della capitolazione, facendo anche fucilare gli ostaggi che il Comando della legione italiana ha richiesto come prima condizione per discutere la resa.
Qualche tempo dopo decine di prigionieri cadranno davanti al plotone di esecuzione, e fra questi 15 preti baschi.
Dopo aver riportato i nomi, le residenze, e le date di fucilazione di questi sacerdoti, informerà anche che «cinquecento preti baschi saranno costretti all'esilio. Questi preti non sono certo né comunisti, né anarchici, né sindacalisti rivoluzionari; e non sono neanche politicanti, organizzatori sindacali e criminali comuni. Sono semplicemente preti».

[Nel libro I grandi cimiteri sotto la luna, G. Bernanos – testimone oculare monarchico cattolico – descrive le stragi feroci compiute nell'isola di Maiorca dal gerarca fascista Arconovaldo Bonaccorsi [conte Rossi] con la collaborazione delle gerarchie ecclesiastiche locali.]

Settembre
8
, nel quaderno de «La Civiltà Cattolica» padre Rosa commenta la «lettera collettiva» rimproverando aspramente i cattolici stranieri che, «timorosi solo del possibile avvento di una nuova dittatura, o come essi amano dire di un "nuovo fascismo", hanno preso uno strano atteggiamento di diffidenza verso i difensori dell'ordine dell'umanità».
10, Nyon (Svizzera), conferenza mediterranea tra Bulgaria, Francia, Egitto, Grecia, Inghilterra, Jugoslavia, Turchia, Romania, Urss, che si impegnano a difendere il naviglio mercantile nel Mediterraneo minacciato dalla guerra civile in Spagna;
16, così scrive l'arcivescovo-vescovo di Maiorca al gerarca fascista Arconovaldo Bonaccorsi [conte Rossi]:

Palma di Maiorca, 16 settembre 1937

Ecc. Signor Arconovaldo Bonaccorsi.
Carissimo e sempre ben ricordato amico.
Con massima letizia ho letto la gentilissima lettera arrivata oggi alle mie mani, di Vostra Eccellenza e di data dell'8 di questo medesimo mese.
La memoria di quanto la mia Isola deve a Lei, nel glorioso anniversario della sua liberazione per contributo magnifico del pregiatissimo Conte Rossi, e di la deplorata mancanza della sua riconfortante presenza fra noi, sono motivi più che sufficienti per desiderare il ritorno di chi ha nel cuore dei maiorchini un trono e un aureo altare.
Con tutta sollecitudine Li riserverò nelle mie preghiere uno dei primi luoghi; e già mi avrei onorato di visitarLa in questa Via Sistina, se il Sommo Pontefice, per ragioni veramente paternali, non avesse allontanato "sine die" la "visita ad limina" dei vescovi spagnoli nel presente anno.
Fra tanto, voglia accetttare i miei caldi voti ed ossequi e l'amichevole valutazione di Vostra Eccellenza affezionatissimo Giuseppe, Arcivescovo-Vescovo di Maiorca».

La lettera sarà riprodotta nel 1939, in facsimile, nella rivista «Prospettive» diretta da C. Malaparte nel numero speciale Gli italiani in Spagna.
[Gli errori di grammatica e di sintassi sono nell'originale.]

 


24-28, la battaglia di Zuera ha come risultato il ristabilimento delle comunicazioni fra Saragozza e Huesca che erano state tagliate;

Ottobre
2
, Madrid, Dolores Ibárruri [La Passionaria] assume la presidenza delle cortes;
in seguito a contrasti con il gen. E. Bastico, F. Franco Bahamonde [el Caudillo] ne chiede la sostituzione che avviene con tutti gli onori; gli succede il gen. Berti;
22, cade Gijon;

Novembre
20
, nel quaderno de «La Civiltà Cattolica» padre Rosa critica quei cattolici che all'estero presentano il movimento franchista come diretto a promuovere la dittatura o l'assolutismo, «che gli avversari confondono con la tirannide di un uomo o di un partito e chiamano volentieri col nome, per loro il più odioso, di "Fascismo", attribuito del pari, come fossero tutt'uno, al falangismo spagnolo e al nazismo tedesco».
Non c'è nessuna probabilità che F. Franco Bahamonde [el Caudillo] e i suoi seguaci aspirino «a una dittatura assolutista, invisa al popolo».
Padre Rosa se la prende specialmente col cattolico, letterato e accademico francese François Mauriac, il quale sul «Figaro» del 13 ottobre ha scritto: «un deplorabile articolo che suona acerba critica alla voce, pur tanto ragionevole e pacifica, dei Vescovi spagnoli», ed anche contro don Sturzo, il quale, sulla «Vie Intellectuelle» del 18 ottobre, ha negato ai cattolici spagnoli il diritto di insurrezione.
Dopo aver agilmente scivolato d'ala sul deplorevole fatto che spesso gli viene opposto «della strana alleanza coi senza Dio, in cui si sono trovati i baschi sinceramente cattolici», conclude facendo proprie le parole del prof. Guido Manacorda sul «Corriera della Sera» del 26 ottobre 1937:
«Il cattolicesimo ha scritto e sta scrivendo in Ispagna una delle più splendide pagine della sua storia».

Dicembre
10
, in una battaglia aerea (la maggiore della guerra) nel cielo aragonese l'aviazione ispano-sovietica perde 34 aerei accertati contro 10 italiani;
15, l'armata rossa del Levante al comando del gen. Hernandez Sarabia si getta con 100 mila uomini - portati poi a 120 mila - contro la zona di Teruel difesa da appena 10 mila nazionalisti;
22, nel suo discorso il presidente, cattolico devotissimo,
23, l'armata del gen. Hernandez Sarabia riesce ad entrare nella cittadina dove tutta la guarnigione si asserraglia combattendo casa per casa e nei sotterranei; F. Franco Bahamonde [el Caudillo] invia in soccorso l'armata di Davila che da nord contrattacca con 60 mila uomini;


Stato Catalano
della Repubblica Federale Spagnola
Presidente
della Generalitat
L. Companys I Jover
(1934-39)
[della Esquerra repubblicana de Catalunya (Sinistra repubblicana di Catalogna), fondata nel 1932]
1937
Gennaio
decreti della Generalitat catalana aumentano il controllo governativo sulle imprese collettivizzate.
[Il controllo, sebbene più ampio, non sarà mai totale.]

Maggio
3
, Barcellona, dopo un continuo crescendo di tensioni, l'assalto della polizia controllata dai comunisti e dai nazionalisti catalani alla centrale telefonica, controllata dai lavoratori della CNT (Confederación Nacional del Trabajo), scatena le "giornate di maggio": in città riappaiono le barricate, e si sviluppano scontri armati fra i militanti cenetisti da una parte e polizia e comunisti dall'altra.
5, (o 15) Barcellona, Camillo Berneri, poche ore dopo aver commemorato la morte di Antonio Gramsci a «Radio Barcellona» viene prelevato dalla sua abitazione da agenti comunisti (polizia segreta stalinista) in borghese ed ucciso in un vicolo del centro della città;
7, Barcellona, cessazione dei combattimenti ed occupazione della città da parte delle "Guardias de Asalto".
[Le vittime saranno circa 500, per buona parte militanti della CNT (Confederación Nacional del Trabajo) e del POUM (Partido Obrero de Unificación Marxista), antistalinista.]

Agosto
10
, decreto di scioglimento del Consiglio d'Aragona: l'11ª Divisione, al comando di Lister, occupa i villaggi sciogliendo le collettività ed assaltando le sedi anarchiche;




1937
REGNO d'ITALIA
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico

(Napoli 1869 - Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1896, Roma 24 ott: sposa la p.ssa Elena del Montenegro (1873-1952);
1900-46, re d'Italia;
dal 1922, è esautorato da qualsiasi esercizio del potere dalla dittatura fascista;
1936-43, imperatore d'Etiopia;


1939-43, re d'Albania;

PARLAMENTO
XXIX Legislatura
(1934 28 apr - 2 mar 1939)
Presidente del Senato
L. Federzoni (Pnf)
romagnolo
(1934 28 apr - 2 mar 1939)
Presidente della Camera
C. Ciano
(1934 28 apr - 2 mar 1939)
Partito unico: Pnf (Partito nazionale fascista)
Segretario
A. Starace (Pnf)
pugliese
(1931 7 dic - 31 ott 1939)
 
Duce
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1932 20 lug - 25 lug 1943)
+ Interno, Guerra
Segretario di Stato* A. Starace (Pnf)
(1937 11 gen - 31 ott 1939)
Sottosegretari G. Medici Del Vascello (Pnf)
(1935 24 gen - 30 ott 1939)
F. Guarneri (Pnf)
lombardo
(1936 2 gen - 20 nov 1937)
[del. Scambi e Valute]
 
Interno
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1926 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario G. Buffarini Guidi (Pnf)
toscano
(1933 8 mag - 5 feb 1943)
Affari Esteri
G. Ciano (Pnf)
toscano
(1936 9 giu - 6 feb 1943)
Sottosegretario G. Bastianini (Pnf)
umbro
(1936 11 giu - 14 ott 1939)
Colonie
(Soppresso l'8 aprile 1937 e sostituito con quello dell'Africa Italiana)
A. Lessona (Pnf)
laziale
(1936 11 giu - 8 apr 1937)
 
Africa Italiana
(Istituito l'8 aprile 1937)
  A. Lessona (Pnf)
laziale
(8 apr - 20 nov)
cav. B. Mussolini(Pnf)
(20 nov - 31 ott 1939)
[ad interim]
Sottosegretario     A. Teruzzi (Pnf)
lombardo
(1937 20 nov - 31 ott 1939)
Guerra
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1933 22 lug - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario Alberto Pariani
(1936 7 ott - 31 ott 1939)
Marina
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1933 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario amm. Domenico Cavagnari
(1933 6 nov - 7 dic 1940)
Aeronautica
cav. B. Mussolini (Pnf)
(1933 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario gen. G. Valle
(1933 6 nov - 31 ott 1939)
Corporazioni
F. Lantini (Pnf)
lombardo
(1936 11 giu - 31 ott 1939)
Sottosegretario   R. Ricci (Pnf)
toscano
(1937 20 nov - 31 ott 1939)
Finanze
P. Thaon di Revel (Pnf)
piemontese
(1935 17 gen - 6 feb 1943)
Sottosegretario Giuseppe Bianchini
(1935 24 gen - 15 lug 1937)
 
Scambi e valute
(Istituito con Regio Decreto n. 1928 del 20 novembre 1937)
  F. Guarneri (Pnf)
lombardo
(1937 20 nov - 31 ott 1939)
Agricoltura e foreste
E. Rossoni (Pnf)
romagnolo
(1935 24 gen - 31 ott 1939)
Sottosegretari Gabriele Canelli
(1935 24 gen - 19 apr 1937)
[Bonifica Integrale]
 
G. Tassinari (Pnf)
(1935 24 gen - 30 ott 1939)
[Bonifica Integrale dal 13 mag]
Lavori Pubblici
G. Cobolli Gigli (Pnf)
(1935 5 set - 31 ott 1939)
Sottosegretario  
Grazia e Giustizia
A. Solmi (Pnf)
emiliano
(1935 24 gen - 12 lug 1939)
Educazione nazionale
G. Bottai (Pnf)
(1936 15 nov - 5 feb 1943)
Sottosegretario R. Ricci (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 12 nov 1937)
['Educazione Fisica e Giovanile]
 
Comunicazioni
A.S. Benni (Pnf)
piemontese
(1935 24 gen - 31 ott 1939)
Sottosegretari G. Host Venturi (Pnf)
istriano
(1935 24 gen - 31 ott 1939)
M. Jannelli (Pnf)
lucano
(1935 24 gen - 13 feb 1943)
Stampa e propaganda
(Dal 27.5.1937 si chiama Cultura Popolare)

E.D. Alfieri (Pnf)
romagnolo
(1936 11 giu - 27 mag 1937)
 
Cultura Popolare
(Minculpop)
(Istituito il 27.5.1937)
  E.D. Alfieri (Pnf)
romagnolo
(1937 27 mag - 31 ott 1939)
*Con R.D.L. 11 gennaio 1937, n. 4 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 18 del 23 gennaio 1937), sono conferiti al segretario del Partito Nazionale Fascista il titolo e le funzioni di Ministro segretario di Stato.
 

Fascismo

Con la fusione dell'Onb (Opera nazionale balilla) e dei Fasci giovanili di combattimento è creata la Gil (Gioventù italiana del littorio);
essa accoglie nelle sue file maschi e femmine dai sei ai ventuno anni, così inquadrati:
- maschi: figli della lupa, balilla, avanguardisti e giovani fascisti;
- femmine: piccole italiane, giovani italiane e giovani fasciste;
sorta per fascistizzare i giovani e la scuola, si propone finalità di carattere sportivo, paramilitare, assistenziale e ricreativo;
a capo c'è il segretario nazionale del Partito fascista, con la carica di comandante generale;
[sarà sciolta, come tutte le altre organizzazioni fasciste, nel 1943 dopo il crollo del regime].

I membri in carica del Senato sono 323, di cui 268 nominati su proposta di B. Mussolini.

 
 

1937
Gennaio
2
, con l'approvazione di B. Mussolini, il segretario del Pnf A. Starace affida la presidenza del Comitato nazionale forestale a Vito Mussolini, direttore del «Popolo d'Italia».
Roma, firma dell'Accordo Mediterraneo anglo-italiano (Gentlemen's Agreement) per il rispetto tra i due Paesi dei rispettivi interessi nel Mediterraneo.
9, con decreto reale il segretario del Pnf assume anche il titolo e le funzioni di ministro di Stato;
13-18, Roma, è in visita ufficiale il generale tedesco H. Göring, presidente del consiglio prussiano (Reichstag);

Febbraio
19
, Addis Abeba, il mar.llo R Graziani rimane ferito in un attentato.
Secondo un comunicato ufficiale, ad Addis Abeba sono arrestati duemila indigeni e senz'altro fucilati, se trovati in possesso di armi. Interi villaggi vengono distrutti col ferro e col fuoco, per rappresaglia, con dentro i loro abitanti.
26, Milano, Castello Sforzesco, davanti al duca di Bergamo ed alle autorità civili e militari, il card. Shuster inaugura un corso di «mistica fascista» con un solenne discorso in cui paragona «la situazione di Roma alla morte di Giulio Cesare alle condizioni disastrose d'Italia dopo Caporetto, con l'indebolimento dell'autorità statale di fronte ai partiti cozzanti fra loro».
«Ma come allora la "Divina Mens" inviò Ottaviano, così anche ora in Italia sorse l' "Uomo provvidenziale" di genio, il quale salvò lo Stato, fondò l'Impero e diede alle coscienze italiane la più perfetta unità nazionale in grazia della Pace religiosa».

Marzo
ambasciatore italiano in Spagna è Roberto Cantalupo;
[Fu la Spagna, 1948]
10-21, B. Mussolini si reca in Libia;
17, «L'Osservatore Romano» riporta un appello, pubblicato poi sul «Bollettino Ufficiale» dell'Azione cattolica a firma del nuovo presidente Lamberto Vignoli.
21, domenica delle Palme, in tutta la Germania vescovi e sacerdoti leggono l'enciclica Mit brennender Sorge ("Con viva ansia").
[Paventando che i giornali italiani rappresentino l'enciclica come un rifiuto del nazismo anziché un appello a rispettare i termini del concordato tra Santa Sede e Germania, Pio XI fa sapere al Duce che non è questa la sua intenzione; da parte sua il card. E. Pacelli vuole scongiurare una rottura dei rapporti con il governo nazista, perché lascierebbe la Chiesa locale indifesa.]
24, Belgrado, firma del "Patto Adriatico" tra il ministro degli esteri italiano G. Ciano e il collega jugoslavo Sojadinovic; l'accordo riguarda principalmente i confini marini;

Aprile
10
, per decisione di B. Mussolini la Libia viene divsa in 4 province che vengono equiparate a tutti gli effetti a quelle italiane.
Il Ministero delle Colonie viene modificato in Ministero dell'Africa Italiana, con ministro il generale della milizia A. Teruzzi (Pnf)
lombardo;
27
, Roma, in una clinica, ma in stato di detenzione, muore A. Gramsci;
alla morte di A. Gramsci, il Pcd'I diretto da P. Togliatti [Ercoli], già strettamente legato all'Internazionale e alla direzione staliniana, costituisce con il PSI un fronte comune antifascista: il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale).

Maggio
4
, in riferimento all'enciclica pontificia di marzo, B. Mussolini sostiene la causa di Pio XI con il ministro degli Esteri tedesco Kostantin von Neurath (o ex?). Dice a quest'ultimo che la disputa con la Chiesa sta danneggiando la reputazione del Terzo Reich e consiglia i nazisti, in base alla sua esperienza, di permettere l'istruzione religiosa nelle scuole pubbliche, cosa che lui stesso peraltro ha fatto con massimo profitto in Italia.
«Facendo piccoli favori all'alto clero» – e porta a esempio i biglietti ferroviari gratuiti e le concessioni fiscali – ha conquistto i prelati al punto «che hanno dichiarato perfino la guerra in Abissinia una guerra santa».
27, Torino, in Il numero e il denaro, un importante articolo antisemita che mette in guardia dal pericolo ebraico, «La Stampa» cita gli stessi passaggi dal libro di Hilaire Belloc, noto antisemita;
28, nel quaderno de «La Civiltà Cattolica» esce l'articolo La questione giudaica e il sionismo in cui, oltre ad elogiare l'opera dell' «illustre cattolico inglese, Ilario Belloc [Hilaire Belloc]», si spiega che:
«Per conquistare il dominio del mondo, il giudaismo si serve delle due potenze più efficaci di dominazione del mondo: l'una materiale, l'oro, che è al presente il padrone supremo del mondo, e l'altra ideale, l'internazionalismo. Quanto all'oro, già lo ha in massima parte in mano. Gli resta da accaparrarsi l'internazionalismo».
Si deve perciò trovare un modo per modificare questa «mentalità nefasta» dei giudei. Riconosciuto che l'assimilazione e il sionismo non sono realizzabili, «si può soltanto tenerla a freno con il "ghetto", cioè con restrizioni giuridiche e coercitive, senza persecuzioni, in modo adatto ai nostri tempi».
[La rivista fa poi riferimento a un altro importante libro recente di un illustre cattolico olandese, Herman De Vries, che dettaglia le cinque fasi attraversate storicamente dagl ebrei dopo il loro esilio, fasi che si sono costantemente ripetute con la loro cacciata da un Paese e la fuga in un altro. All'inizio gli ebrei sono benvenuti, poi tollerati. Nel terzo periodo cominciano ad arricchirsi, provocando l'invidia crescente degli altri. Ciò scaturisce in una reazione popolare contro di loro che, nel quinto stadio, porta al tentativo di sterminarli o cacciarli via.]
Giovanni Preziosi, ex sacerdote e noto fascista, è molto soddisfatto leggendo l'articolo; da tempo infatti incita il Duce a lanciare una campagna che salvaguardi l'Italia cattolica dalla minaccia ebrea e dice: «L'articolo della "Civiltà Cattolica" è tanto perfetto che l'avrei voluto presentare a quegli italiani che, per l'amore dell'oro ebreo, negano l'esistenza del pericolo ebreo».

Giugno
8
, Roma, il Ministero della stampa e propaganda diventa Ministero della cultura popolare (Minculpop) e ministro è E.D. Alfieri.
9, Bagnoles-de-l'Orne (FRANCIA), il "Comité secret d'action révolutionnaire" si rende responsabile dell'assassinio politico dei fratelli Carlo e Nello Rosselli;

19, nel quaderno de «La Civiltà Cattolica» i gesuiti lasciano meglio intendere quali siano i veri obiettivi che si propongono.
Loro mira è di ottenere, con la minaccia di persecuzioni "moderate", la conversione al cattolicesimo del maggior numero di giudei. Questa converesione è molto più interessante per loro della conversione dei selvaggi abitanti nelle foreste, perché «farebbe riversare in vantaggio della Chiesa le loro immense ricchezze»… (così come avevano scritto nel 1889).
Secondo lo stesso quaderno gesuita le conversioni sono state rarissime in Italia. Non esistono statistiche complessive ma a Roma, dove risiede la maggiore comunità erbaica, dal 1836 al 1936 sono stati registrati solo 1132 battesimi di ebrei. Il più gran numero, 46 battesimi, si è avuto nel 1936: questa cifra rappresenta «una notabile proporzione sui 12.500 ebrei di Roma».
La paura delle persecuzioni comincia, dunque, a dare qualche buon frutto.

26-28, Parigi, XXIII Congresso nazionale del Psi [in esilio];

Luglio
12
, poiché «The Tablet», la più importante rivista cattolica inglese, ha appena pubblicato una lettera – firmata da p. Hilary Carpenter, priore domenicano del monastero dei Frati Neri di Oxford –, che attacca i regime totalitari italiano e tedesco, il ministro della Cultura Popolare E.D. Alfieri chiede a p. P. Tacchi Venturi di gestire questa questione; informato, mons. G. Pizzardo abbozza una lettera per l'arcivescovo di Westminster, capo della Chiesa cattolica in Gran Bretagna, lamentando che la lettera del domenicano «pone il fascismo italiano e il razzismo tedesco sullo stesso livello rispetto alla Chiesa cattolica come se il primo meritasse la stessa riprovazione e la stessa condanna del secondo». Mentre la Chiesa aveva condannato «gli eccessi del nazionalsocialismo» la controversia del 1931 sull'Azione cattolica era stata sanata. E conclude che «da quell'epoca non solo è vero che non ci sono stati notevoli casi di attrito tra l'autorità ecclesiastica e il governo italiano, ma vi è spesso stata perfino una fruttuosa collaborazione tra essi».
Il sottosegretario di Stato vaticano invia la bozza a p. P. Tacchi Venturi che, oltre all'invito di rafforzare le lodi al regime fascista, gli consiglia inoltre di inviare copia al priore generale dell'Ordine domenicano, così che possa aggiungere il suo «giusto avvertimento».
[Castigato, il domenicano p. Hilary Carpenter, pubblicherà il 7 agosto sulla rivista una debita, umiliante ritrattazione.]

Agosto

Settembre
17
, il conte Bonifacio Pignatti s'incontra il card. E. Pacelli, che gli cheide di sollecitare B. Mussolini perché usi il suo viaggio in Germania per fare di tutto affinché A. Hitler migliori i rapporti del governo tedesco con la Chiesa cattolica;
[Fatica sprecata in quanto il Duce eviterà in qualunque modo di affrontare l'argomento con il Führer.]
27, B. Mussolini va in visita ufficiale a Monaco di Baviera [è il suo primo viaggio all'estero dopo la conquista del potere, nel 1922] dove viene accolto trionfalmente da A. Hitler. Il Duce parla alla folla in lingua tedesca.

Ottobre
29
, viene istituita la Gil (Gioventù italiana del littorio) che comprende tutte le organizzazioni giovanili fasciste.
Lo stesso mese, appreso che in un museo sono state recentemente esposte delle statue nude, Pio XI spedisce p. P. Tacchi Venturi perché faccia qualcosa. Il curatore, che ha saputo della contrarietà papale, gli assicura che il nudo «delle 4 o 5 statue maschili da Lei deplorato sia immediatamente tolto con l'opportuna applicazione di ampie foglie di fico».


Novembre
6
, l'Italia aderisce al "patto anticominter" che Germania e Giappone hanno concluso nel 1936;
11
, l'Italia esce dalla Società delle Nazioni (o Lega di Ginevra);


Dicembre
24
, sul suo Diario G. Ciano annota di aver fatto un passo presso il segretario di Stato E. Pacelli per «l'atteggiamento filocomunista» del card. Verdier, arcivescovo di Parigi.
La Chiesa «è troppa equivoca in certi suoi contatti con le sinistre». Egli si rende conto delle difficoltà create dalla politica anticattolica dei nazisti in Germania, ma ritiene che il Vaticano vada troppo oltre, mettendo in pericolo i buoni rapporti con i fascisti in Italia.
«Mussolini dice che è pronto a spolverare i manganelli sulla groppa dei preti. Aggiunge che da noi è facile perché il popolo italiano non è religioso. È soltanto superstizioso».
30, G. Buffarini Guidi convoca il nunzio apostolico e avendo le prove che gruppi dell'Azione cattolica si stanno nuovamente dando alla politica gli dice: «Siamo alla vigilia della guerra con la Francia e con l'Inghilterra. Il Regime ha bisogno che le forze della Nazione formino un tutto unico, quindi non si può ammettere che giovani cattolici dicano che l'alleanza con i Tedeschi è innaturale».





 


Partito comunista italiano
(Pci)

1937
Marzo
28-29
, Lione, i valorosi C.P.A. (Comitati Proletari Antifascisti) vengono sciolti e sostituiti da un movimento veramente di massa e cioè dalla Unione Popolare Italiana che tiene ora il suo primo Congresso, nel corso del quale viene elaborato il seguente programma di massima:
1) Lotta contro il fascismo e denuncia, con ogni azione, della politica di guerra e di aggressione in Etiopia e in Spagna;
2) statuto giuridico per gli emigrati italiani;
3) consolidamento dell'amicizia franco-italiana;
4) solidarietà con il popolo spagnolo per la difesa della Repubblica;
5) solidarietà e soccorso a tutte le vittime del fascismo.
Ha come presidente d'onore: Edouard Herriot, sindaco di Lione e autorevole dirigente del Partito Radicale.
È diretta, tra gli altri, da:
. Romano Cocchi [Adami],
. on. Bocconi, di Ancona, socialista (in seguito membro della Costituente e senatore per il Partito Socialdemcratico).
Questa organizzazione ha più o meno legami in tutta la Francia e particolarmente nella vasta regione parigina, nel Tolosano, nel Marsigliese e tra i minatori italiani della Regione dell'Est.
Responsabili sono:
Regione dell'Est (Metz) sono i compagn:
. Arcangelo Valli,
. Feltre Bartocci, di Macerata, minatore, garibaldino di Spagna,
. Guido Vitobello, della provincia di Bari.
Regione lionese:
. Eusebio Giambone;
Marsigliese:
. Portalis,
Nizzardo:
. compagno Zanti.
[Giambone e Zanti saranno fucilati dai fascisti nel corso della guerra di Liberazione).
Regione del Doubs e del Reno:
. compagno Augusto Buda.
All'Unione Popolare Italiana aderiscono ufficialmente comunisti, socialisti ed elementi antifascisti di diverse tendenze.

Giugno
Annemasse (Francia), sotto la pressione delle masse dei paesi europei e di altri continenti ha luogo un incontro tra delegati della Seconda e della Terza Internazionale per «concertare un aiuto unitario al popolo spagnolo nella sua lotta contro il fascismo».
Vi partecipano, tra gli altri:
. Melchiorre Bruno Vanni,
. Antonio Garzanti.
[Aiutare i garibaldini – in Spagna prima e rinchiusi nei campi di concentramento più tardi – è un'attività che si esplica in tante forme di solidarietà da parte della emigrazione italiana: non ultima è quella di organizzare goguettes (piccole feste) in sale di bistrots (osterie) e anche in vasti locali messi a disposizione dai Comuni amministrati da comunisti. In tutta la Francia, particolarmente la domenica, questo tipo di attività acquisisce un aspetto di massa.
Tra gli animatori e organizzatori di tanto slancio nella Regione parigina sono il compagno Wladimiro Diodati di La Spezia e la compagna Aurora Rossetti di Mongrando (Biella).
Inoltre, nei grandi centri e nella Regione parigina in modo particolare, sorgono i "Gruppi delle Madrine" composti da ragazze italiane, tutte o quasi figlie di genitori comunisti che hanno il compito di mantenere contatti epistolari con questo o quell'altro garibaldino e provvedere all'invio di vestiario, calze, pullover, ecc. (Succedono anche dei matrimoni: es. tra il garibaldino Renato Bertolini e la "madrina" compagna Ara Merli).
Viene pure organizzato un "Corso di infermiere" (sotto l'egida di un gruppo di compagne francesi dottoresse presso il celebre "Istituto Pasterur". Tra di esse:
. Gina Intelvi di Reggio Emilia,
. Rosetta Negarville,
. Leopolda Ussai di Trieste,
. Maria Bergamini,
e altre ancora.]
Nello stesso mese cadono i fratelli Rosselli, assassinati per mano dei cagoulards, gruppi di fascisti francesi (anche se la stampa fascista italiana, e non solo italiana, addita subito nei comunisti gli autori di questo atroce delitto!).
In questo perodo, gli italiani provenienti dall'Italia per recasi in Spagna venivano riuniti in due Centri di Raccolta: uno a Parigi e l'altro a Marsiglia.
Tra i massimi dirigenti del Kim (Internazionale Comunista dei Giovani) è C. Negarville [Ferri].

Luglio
per la prima volta l'emigrazione antifascista italiana dà vita ad un suo quotidiano «La Voce degli Italiani».
Primo direttore del quotidinao è il compagno Egidio Gennari († Gorki (URSS) aprile 1942, a soli 66 anni).
Per un breve periodo di tempo assume la funzione di capo-redattore l' "indipendente di sinistra" Luigi Campolonghi, che con Alceste de Ambris è tra i massimi dirigenti della "Lega dei diritti dell'Uomo", organizzazione dimostratasi sempre ostile ai comunisti per lo meno a Parigi e in altre regioni della Francia.
[Luigi Campolonghi è stato corrispondente a Parigi de «Il Secolo» di Milano (quotidiano della sinistra radicale) durante la guerra 1915-18;
Alceste de Ambris
è un ex anarchico-sindacalista parmense, diventato poi interventista nella prima guerra mondiale.]
La prima sede redazionale è sita al n. 3 della rue de Stockolm nei pressi della stazione St. Lazare.
Nella redazione del quotidiano si avvicendano, tra gli altri:
. Felice Platone,
. Amedeo Ugolini (non ancora membro del Pci),
. Leo Waiczen [Leo Valiani] (membro del Pci),
. Ettore Vacchieri , piemontese,
[1929, in occasione dell'inaugurazione della Fiera di Milano si era verificata in piazzale Giulio Cesare un'esplosione che si volle far passare come un attentato alla vita del re, mentre poi si seppe trattarsi di una provocazione organizzata dai fascisti. Al fatto seguirono centinaia di arresti di antifascisti; arrestato pure lui, dovette scontare ben 8 anni di reclusione; cadrà nella battaglia dell'Ebro – guerra di Spagna – nell'estae del 1938.]
. Riccardo Ravagnan,
. Maurizio Valenzi,
. Francesco Leone,
. Ambrogio Donini [Stucchi per l'emigrazione e Vitello per l'apparato clandestino del Pci],
. E. Sereni,
. Giuseppe Gaddi [Sandrinelli],
. Giobatta Canepa,
ed altri collaboratori.
L'ufficio spedizione è assicurato dalla compagna Evelina Bergamini (negli anni '70 risiederà ancora in Francia).
Successivamente il compagno Egidio Gennari viene sostituito nella direzione del giornale da G. Di Vittorio [Nicoletti] al quale subentra Mario Montagnana [Roncoli] che reggerà l'incarico fino allo scoppio della II guerra mondiale.
Nel settore dell'amministrazione del giornale ha un ruolo importante Eugenio Reale, particolarmente nella ricerca di fondi; chi funge invece da amministratore ufficiale è Eugenio Bianco [Albo], piemontese, uscito dalle file del Psi fin dal 1933 per aderire in seguito al Pci (si rivelerà addirittura un agente dell'OVRA). (La responsabilità dell'accaduto va riversata, per la scelta e l'insufficiente vigilanza, in modo particolare su Giuseppe Berti).
[La redazione si trasferirà in un secondo tempo alla rue san Marc e, dal 13 luglio 1939 fino alla guerra, alla rue de la Bourse, sempre nel centro di Parigi.]
il quotidiano si stampa all'Imprimerie Française, al n. 123 di rue Montmartre; tra i correttori di bozze si annoverano: Sante Semeraro e Giovanni Banchieri, padre di una famiglia di militanti comunisti.

[È corretto precisare che, contrariamente a quanto sarà scritto anche sulla dispensa n. 43 de I comunisti nella storia d'Italia a pag. 1204, la «Voce degli Italiani» non è il «Quotidiano dell'Unione Popolare» ma che promotore della uscita del quotidiano stesso è invece il Pci!
Il Psi e gli altri si limitano solo a collaborare.
Infatti, mentre all'uscita del quotidiano, il settimanale dei comunisti «Il Grido del Popolo» cessa le pubblicazioni, «l'Avanti!» e gli altri fogli della "Concetrazione Anitifascista" rimangono in vita.]
Parigi, nello stesso mese nella Salle Susset ha luogo il 3° Congresso nell'emigrazione del Psi (Partito socialista italiano) e la mozione conclusiva esprime ancora qualche riserva sulla unità d'azione con i comunisti, riserva sostenuta particolarmente da Angelo Testa.

Settembre
20
, TUNISIA, viene ucciso il giovane comunista Giuseppe Miceli del Movimento unitario antifascista;

 

Dicembre
verso la fine dell'anno, il responsabile della casa editrice Edizioni di Cultura Sociale è il compagno G. Amendola, con la collaborazione di Cesare Colombo uscito dall'Italia ad agosto.
[G. Amendola ha sostituito il compagno Ambrogio Donini [Stucchi per l'emigrazione e Vitello per l'apparato clandestino del Pci].]
Intanto, alla fine dell'anno, il compagno Ferrer Visentini riesce ad andare in Spagna.

[Stefano Schiapparelli, Ricordi di un fuoruscito, Edizioni del Calendario, Milano 1971; con prefazione di Giorgio Amendola.]



 

OVEST
-
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-
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1937
-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Dal 1931, nonostante lo «statuto di Westminster», in pratica il Foreing Office britannico continua a rappresentare il Dominion in quasi tutte le nazioni del mondo e formalmente i canadesi continuano ad essere cittadini britannici, fino all'approvazione della legge sulla cittadinanza nel 1946.
Governatore generale
John Buchan
barone Tweedsmuir of Eisfield
(1935 2 nov - 11 feb 1940)
Primo ministro
W.L. Mackenzie King
(1935 23 ott - 15 nov 1948)
[liberale]

1937
Grande depressione (1929-39).

Gennaio
25, alla Camera dei Comuni, durante un dibattito sulla politica estera, di fronte a una proposta di James S. Woodsworth, il quale ha chiesto che il Canada si impegni a mantenere la neutralità in qualunque guerra futura, la risposta di W.L. Mackenzie King è che in tal modo si legherebbero le mani al Parlamento il quale invece, al momento opportuno, dovrebbe scegliere senza essere vincolato da alcun impegno precedente a favore della neutralità o dell'intervento.
[Si tratta di una posizione costituzionalmente impeccabile che però nasconde il fatto che, se la crisi giungesse, toccherebbe al primo ministro e al governo guidare il Parlamento sulla via da scegliere.]
E la via per certi versi è già tracciata.
[Nonostante l'istintiva ripugnanza che W.L. Mackenzie King ha per la guerra egli sente che è un chiaro dovere del Dominion schierarsi a fianco dell'antica madrepatria se mai questa sia veramente in pericolo. Si tratta di opinoni che è meglio non esprimere pubblicamente in modo esplicito, ma questa è senza dubbio la convinzione di colui che dirige il paese in questi anni tormentati.]

Aprile
poiché per il governo canadese questo attivismo pro e contro F. Franco Bahamonde [el Caudillo] è una fonte di imbarazzo e potrebbe esere causa di un potenziale conflitto interno, W.L. Mackenzie Kingdecide di seguire l'esempio della Gran Bretagna e presenta in Parlamneto un Foreign Enlistment Bill che vieta l'arruolamento di cittadini canadesi "nelle forze armate di uno stato in guerra contro uno stato amico" e lascia al governo la discrezionalità di stabilirne gli ambiti di applicazione;
durante il dibattito parlamentare non viene fatto alcun accenno alla situazione spagnola, anche se è chiaro che lo scopo della legge è quello di impedire un coinvolgimento anche indiretto del Canada in quella guerra.
D'altronde, a legge approvata, il governo emana un decreto che vieta esplicitamente la partecipazione di canadesi alla Guerra Civile Spagnola e proibisce la vendita di materiale bellico alle due parti contendenti.
W.L. Mackenzie King si è dunque adeguato alla politica di stretta neutralità adottata dagli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna e dalla Francia, mentre l'Italia e la Germania aiutano attivamente la ribellione di F. Franco Bahamonde [el Caudillo].

Maggio
12
, incoronazione di re Giorgio VI;
ciò fornisce l'occasione per la convocazione di una nuova Conferenza Imperiale nella quale il primo ministro canadese svolge un ruolo di primo piano.
Tocca a lui infatti, fortemente avverso all'idea che sia stabilita una politica estera comune che impegni formalmente i dominions, il compito di contrastare Australia e Nuova Zelanda che, temendo l'espansione giapponese sentono la necessità della protezione dell'ombrello imperiale e sono pronte ad accettare l'idea di una politica estera comune all'interno del Commonwealth.
Grazie anche all'appoggio dato a W.L. Mackenzie King dal nuovo primo ministro britannico A.N. Chamberlain, la conferenza si chiude con una dichiarazione sulla politica estera dal tono estremamente neutro dalla quale viene tolto ogni riferimento ai principi stabiliti dalla carta della Società delle Nazioni.
Forse sull'onda del successo ottenuto alla Conferenza Imperiale, W.L. Mackenzie King decide di compiere un passo che medita già da qualche tempo allo scopo di dare un contributo personale alla soluzione del problema della pace in Europa. Mentre si trova a Londra egli accetta infatti un invito dell'ambasciatore tedesco J. von Ribbentrop e, incoraggiato da A.N. Chamberlain, intraprende un viaggio in Germania allo scopo di incontrare A. Hitler.

Giugno
29
, nel suo incontro con il führer, W.L. Mackenzie King riferisce che il governo canadese verrebbe in soccorso della Gran Bretagna nel caso venisse aggredita dalla Germania, ma nello stesso tempo si lascia sedurre dalla magnetica personalità del dittatore nazista che riesce a convincerlo delle proprie intenzioni pacifiche.
Ai ministri britannici W.L. Mackenzie King – come risulterà dai due resoconti da lui lasciati, uno nel suo diario privato e l'altro in un memorandum ufficiale inviato a Londra – riferirà:
«In effetti ho sentito molto chiaramente che Hitler aveva dei grandi problemi da risolvere all'interno del suo paese. Egli mi ha colpito come un uomo di profonda sincerità e un genuino patriota. Nel corso della mia visita ho capito sempre di più che vi erano in Germania delle condizioni che giustificavano molto di quello che vi era stato compiuto e che erano difficili da comprendere per chi giudicava dall'esterno».
Al suo diario W.L. Mackenzie King affida la descrizione di A. Hitler come di un asceta calmo e riflessivo, un uomo dal sorriso gradevole e dolce e molto vicino alla gente umile e conclude:
«Mentre parlavo con lui non potei fare a meno di pensare a Giovanna d'Arco. Egli è chiaramente un mistico».

Gli scontri con la British Columbia e l'Ontario, come pure la peculiare situazione del Quèbec, inducono W.L. Mackenzie King a istituire una Royal Commission on Dominion-Provincial Relations.
[I lavori della commissione subiranno però molti ritardi, tanto che la sua relazione sarà presentata solo nel 1940, quando il paese si troverà ormai in guerra.]


QUÉBEC
Primo ministro
Maurice Duplessis
(1936 ago - ott 1939)
[Union nationale]
Sindaco di Montréal
Camillien Houde
(1928 - 1954)
[liberale di destra]
Vescovo di Montréal
-

1937
-

Maurice Duplessis emana una legge provinciale che ricalca l'ex art. 98 del Codice Penale abrogato nel 1936 da W.L. Mackenzie King. È la cosiddetta "Lois du cadenas/Padlock Law" che dà al Procuratore Generale del Québec l'autorità di porre sotto sequestro per la durata di un anno sale o case private dove vengano svolte attività tese a "prorogare il comunismo o il bolscevismo".
[Che cosa si intenda per "comunismo" non è specificato nel testo della legge. Si avranno dunque casi grotteschi in cui si porrà i sigilli ad abitazioni nelle quali saranno stati sequestrati libri del filosofo Baruch Spinoza (1632-1677) o copie del quotidiano liberale di Montréal «Le Canada».
Nonostante l'indignazione provocata in tutti gli ambienti progressisti anglofoni e francofoni, la legge rimarrà in vigore fino a quando, nel 1957, la Corte Suprema non la dichiarerà incostituzionale.]
In questo clima diventa molto popolare il fascismo di B. Mussolini che gode già di buona stampa dopo i Patti Lateranensi.
A Montréal il sindaco Camillien Houde dichiara apertamente le sue simpatie per l'Italia.


L'Ordine Indipendente dei Figli d'Italia è ormai abbastanza forte da promuovere la costituzione, a livello federale, dell'Ordine degli Italocanadesi allo scopo di offrire un'alternativa al conformismo filofascista prevalente.
[Alla fine del decennio sarà in forte espansione.]

[Il caso del Québec rappresenta però un'eccezione. Nell'Ontario e nelle altre province l' "Ordine dei Figli d'Italia", pur dichiarandosi nominalmente apolitico, collabora efficacemente con i consolati in molteplici attività rivolte a proporre il binomio Italia-fascismo agli occhi degli immigrati.
Particolarmetne importanti in questo contesto sono state la campagne lanciate nel 1934-35 per la costruzione della Casa d'Italia a Toronto e a Hamilton, nell'Ontario, e a Montréal.
I nuovi edifici ospitano, oltre agli uffici consolari, la camera di commercio, l'istituto di cultura, il dopolavoro, la scuola d'italiano e si pongono dunque come un centro delle attività comunitarie.]

 

 

ONTARIO
Primo ministro della provincia
Mitchell [Mitch] Hepburn
(1934 - ?)
[liberale]

1937
Aprile
Oshawa, presso Toronto, la CIO (?), sindacato radicale americano, lancia un grande sciopero nella fabbrica della General Motors che Mitchell [Mitch] Hepburn cerca di schiacciare, ricorrendo prima a una martellante campagna di stampa contro i "rossi" e chiedendo poi l'intervento della polizia federale.
Alla risposta negativa di W.L. Mackenzie King il premier replica creando una sua polizia antisciopero, nota come gli "ussari di Hepburn".
Questa però, nonostante i suoi metodi violenti, non riesce a spezzare lo sciopero, che si conclude con la vittoria del sindacato americano.
[Nella sua ossessione a distruggere la CIO ed esacerbato dall'atteggiamento del primo ministro federale, Mitchell [Mitch] Hepburn stabilisce un'alleanza in funzione antisindacale con Maurice Duplessis creando al contempo un asse Ontario-Québec a difesa dell'autonomia delle province dallo strapotere federale.
Lo scontro con il governo liberale porterà poi Mitchell [Mitch] Hepburn alle dimissioni nel 1942.]

 

 


NEW BRUNSWICK
-
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1937
-

NOVA SCOTIA
-
-

1937
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1937
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1937
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1937
-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
   
1937
-
ALBERTA [creata nel 1905]
   

1937
Il pastore laico fondamentalista William [Bible Bill] Aberhart, dietro pressione del suo partito, la Social Credit League, tenta di introdurre un corpo di leggi che mira al controllo del sistema bancario della provincia, ma il governo federale dichiara anticostituzionale la legislazione che viene poi annullata dalla Corte Suprema.
[Spentosi il primo fervore innovativo, il governo "creditista" assumerà un carattere di solido conservatorismo che gli varrà la gestione ininterrotta del potere in Alberta sino al 1971.]

 

SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
   
1937
-

 

TERRANOVA
- 1867-1934, rimane Dominion autonomo.
- 1934, torna allo status di colonia dipendendo intieramente dalla Gran Bretagna sul piano politico ed economico.
Governatore
(1934 - 1949)
[governo commissariato]

1937
-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
F.D. Roosevelt [32°]
(1933 4 mar - 12 apr 1945)
[Pd]
Vicepresidente
H.A. Walface
(? - ott 1944)
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
C.E. Hughes
(1930 - 1941)

1937
Gennaio

all'inizio dell'anno, quando tenta di varare una riforma del sistema giudiziario federale, la situazione sembra volgere decisamente al peggio per F.D. Roosevelt;
[Nel 1935 e nel 1936 ha Corte Suprema, applicando con estrema decisione il potere giudiziario, ha cancellato due dei pilastri della politica del New Deal: sia la NRA (National Recovery Administration) e l'AAA (Agricultural Adjustment Act) (anche se entrambi erano già agonizzanti). Inoltre la Corte Suprema ha dichiarato illegale una legge dello stato di NEW YORK che fissava un minimo salariale.]
Il presidente F.D. Roosevelt propone quindi che il presidente sia autorizzato a nominare un giudice in soprannumero per ogni componente della Corte Suprema che abbia superato settant'anni di età senza lasciare l'incarico. Dal momento che sei dei giudici in carica hanno superato tale limite, F.D. Roosevelt potrebbe far salire a quindici il numero dei componenti la corte.
Naturalmente F.D. Roosevelt mira soprattutto ad avere giudici meno ostili ma, con la sua tipica mancanza di franchezza, afferma che la riforma è necessaria perché i giudici "anziani o malati" hanno provocato ritardi nel calendario dei lavori.
Egli è convinto che il suo progetto sarà approvato ma ha fatto male i calcoli.
Al Congresso il progetto presidenziale divide seriamente i democraici.
[In seguito, una serie di eventi verificatisi nel corso dell'anno renderà meno urgente la riforma.]

Maggio
6
, Lakehurst (New York), il dirigibe tedesco Hindenburg, partito dalla Germania per il suo primo volo transatlantico, si incendia ed esplode durante l'attracco: delle 97 persone a bordo 35 periscono.

Il presidente della Corte Suprema C.E. Hughes riesce a dimostrare che il calendario dei lavori non ha subito ritardi; il giudice Van Devanter, noto per le sue idee reazionarie, in maggio annuncia questo mese il suo ritiro dall'incarico e ciò consente a F.D. Roosevelt di nominare al suo posto un progressista, il senatore dell'ALABAMA Hugo Black.
Ma nel frattempo, soprattutto la Corte Suprema ha modificato sensibilmente il suo metro di giudizio, a quanto pare perché C.E. Hughes e il giudice Roberts hanno pensato che continuando a seguire una linea conservatrice avrebbero messo in pericolo l'esistenza stessa dell'istituzione.
In una serie di sentenze emesse tra marzo e maggio, la Corte Suprema ha confermato la legittimità di alcuni provvedimenti fondamentali del New Deal come il Social Security Act (1935) e il National Labor Relations Act (1935) e ha dichiarato valida una legge sul minimo salariale dello stato di WASHINGTON del tutto simile a quella dello stato di NEW YORK dichiarata illegittima appena nove mesi prima.
[In realtà queste sentenze hanno chiuso ogni discussione sul progetto di riforma.]

Lo stesso mese il senato approva un terzo Neutrality Act (1937) che:
- rinnova il contenuto delle due leggi precedenti – Neutrality Act (1935) e Neutrality Act (1936),
- vieta ai cittadini americani di viaggiare su navi appartenenti alle potenze belligeranti,
- istituisce la clausola "cash and carry", che concede al presidente l'autorità di chiedere ai paesi belligeranti di pagare in contanti ogni merce acquistata neglI Stati Uniti esportandola con proprie navi.
Il presidente non è entusiasta dei Neutrality Act, specialmente perché limitano i poteri discrezionali della presidenza e insistono nel mettere sullo stesso piano tutti i paesi belligeranti, senza distinguere tra aggressori e vittime dell'aggressione.
Ma l'opinione pubblica è talmente contraria alla guerra che è costretto a lasciare agl isolazionisti del Congresso il controllo della politica estera statunitense.

30, "massacro del Memorial Day", la polizia di Chicago si scontra con cinquecento scioperanti che picchettano gli impianti siderurgici della Republic Steel Company, uccidendone 10 e ferendone 75.
Gli scioperanti, per occupare le fabbriche in cui lavorano, reagiscono con atti intimidatori a danno dei non iscritti al sindacato con picchetti volanti, con la nuova tecnica del "sit-down" consistente nel sedersi a terra fino a farsi portar via di forza.
[Il "sit-down", poi ribattezzato "sit-in", sarà dichiarato illegale nel 1939 dalla Corte Suprema ma nel frattempo il CIO (Committee on Industrial Organization) ne dimostra ampiamente l'efficacia.]

Luglio
muore improvvisamente il senatore Joseph Robinson, portavoce del governo al Congresso; F.D. Roosevelt lascia cadere il progetto di riforma della Corte Suprema;
[Nei successivi quattro anni, la morte o la rinuncia di alcuni dei giudici che la compongono gli consentiranno comunque di nominare sette nuovi giudici della corte dandole quindi un'impronta chiaramente progressista e modificandone l'atteggiamento rispetto all'ampliamento del potere del governo federale e alla legislazione economica e sociale.

Alla fine dell'anno il CIO (Committee on Industrial Organization) ha, o dichiara di avere, 3,7 milioni di associati, un po' di più di quelli dell'AFL.
Alla fine dell'anno con una serie di scioperi, resi più efficaci con la tecnica del "sit-down", gli United Automobile Workers costringono tutte le imprese automobilistiche – ad eccezione della Ford che resisterà fino al 1941 – a riconoscere il sindacato.

Intanto cominciano ad accumularsi prove che alcuni sindacati dell'AFL sono diretti da persone compromesse col racket e che molte sezioni del CIO sono controllate dai comunisti.
Di conseguenza l'opinione pubblica prende a guardare con sospetto non solo i sindacati, ma anche le personalità del New Deal che li sostengono, compreso il presidente F.D. Roosevelt.

Cionostante il presidente riesce a convincere il Congresso ad approvare altre modeste riforme:
- la Farm Security Administration è autorizzata a concedere prestiti a mezzadri e affittuari per l'acquisto dei terreni che lavorano, ad aiutare i piccoli coltivatori in difficoltà, a organizzare campi dotati di strutture sanitarie per accogliere i lavoratori che si spostano da una località all'altra, tutelandone le condizioni di lavoro.

Settembre
il Wagner-Steagal Act istituisce una US Housing Authority col compito di provvedere con il denaro federale al risanamentoi degli slum;

Ottobre
5
, in un discorso pronunciato a Chicago il presidente:
- deplora la crescente diffusione dell'illegalità nei rapporti tra gli stati,
- asserisce che l' "isolazionismo fine a se stesso e la neutralità" non danno alcuna prospettiva,
- invita, in un drammatico appello commentato attentamente in tutto il mondo, tutte le nazioni desiderose di pace a "mettere in quarantena" gl aggressori.

Dicembre
12
, gli aeroplani giapponesi bombardano e affondano la cannoniera statunitense Panay lungo il fiume Yangtze, in Cina.
L'opinione pubblica americana reagisce manifestando la sua rabbia ma – contrariamente a quanto era accaduto nel 1898 in occasione dell'affondmaento del Maine – non chiede al governo di dichiarare guerra. Anzi la richiesta più pressante è il ritiro delle navi e dei soldati statunitensi dall'Estremo Oriente.
Il governo si limita ad inoltrare a Tokyo una dura nota di protesta e ritiene chiusa la questione quando il Giappone invia le sue scuse ufficili e si dichiara pronto a versare un indennizzo.
Intanto giace da tempo in commissione una proposta di emendamento costituzionale, avanzata da un democratico dell'INDIANA, Louis Ludlow, che prevede che il Congresso possa dichiarare guerra, con l'eccezione di un'eventuale invasione, solo dopo aver sottoposto la questione a un referendum nazionale.
Sondaggi tra l'opinione pubblica accertano che buona parte della popolazione è favorevole all'emendamento che sembra ormai sul punto di essere approvato.
Tuttavia il presidente F.D. Roosevelt obietta che un simile referendum "condizionerebbe la presidenza nelle sue scelte di politica estera… incoraggerebbe le altre nazioni a credere di poter violare impunemente i diritti dell'America".

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




FBI
(Federal Bureau of Investigation)
- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1937
Gennaio

-

 

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1937
Gennaio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1937
Gennaio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1937
Gennaio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1937
Gennaio
-

[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1937
Gennaio

-

[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1937
Gennaio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1937
Gennaio
-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1937
Gennaio
-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1937
Gennaio
-

[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1937
Gennaio
-

[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1937
Gennaio
-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1937
Gennaio
-


a





1937
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
-
[dal 1933 il potere è in mano ai militari]
[mentre dal 1903 gli Stati Uniti hanno una loro base militare a Guantánamo, dal 1934 hanno rinunciato al diritto formale d'intervento stabilito dall'emendamento Platt]
1937
intanto l'ex sergente F.E. Batista y Zaldivar smorza ogni opposizione interna con un sapiente dosaggio di trame clientelari e di richiami demagogici cui non sfuggono neppure il comunista PSP (Partido socialista popular) e il Directorio Estudiantil;
Haiti
-
?
(? - ?)
occupazione militare diretta statunitense (1916-39)
1937
-
- Presidente della repubblica
1937
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1937
-

1937
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
Lázaro Cárdenas
(1934 - 1940)
["seconda rivoluzione messicana" all'insegna di una ripresa massiccia della riforma agraria]

1937
nazionalizzazione delle ferrovie, quindi delle società petrolifere straniere;


1937
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-

1937
-



1937
- Capo del governo
-
gen. Jorge Ubico
(1931 - 1944)
(formalmente indipendente dal 1847)

1937
la United Fruit Company statunitense, proprietaria delle maggiori piantagioni di caffè e di banane del paese, è l'eminenza grigia della dittatura del gen. Jorge Ubico che sale ora al potere manu militari;



1937
Honduras
- Dittatore
T. Carias Andino
(1932 - 1949)
1937
-

1937
- Presidente
gen. Maximiliano Hernández Martínez
(1931 - ?)
1937
-

1937
- Presidente
J. Sacasa
(? - 1937)
gen. Anastasio Somoza Debayle
(1937 - ?)
1937
sale al potere, con l'appoggio finanziario nordamericano, il generale Anastasio Somoza Debayle;
[le forze guerrigliere si oppongono alla dittatura della famiglia Somoza]

1937
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[liberale]
1937
ritorna ora il regime liberale;

1937
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1937
-






1937
- Presidente
-
[presidenze di E. Olaya Herrera, di A. López Pumarejo e di altri]
1937
ripristinato il regime di separazione fra stato e chiesa, i presidenti liberali tentano, con alterno successo, di avviare il paese verso un regime di democrazia rappresentativa, mentre in politica estera essi si allineano sempre più con gli Stati Uniti (la cui influenza nella vita economica del paese si va sempre più estendendo).

1937

- Presidente della repubblica

?
(1936 - ?)
[dal 1903 fino al 1938 decine di migliaia di oppositori vengono incarcerati o esiliati.]
1937
l'eccezionale ondata di prosperità (è il secondo esportatore di greggio) salvaguarda l'economia venezuelana dalla recessione mondiale (1929-31) ma istituisce nuovi rapporti di dipendenza del paese verso le società concessionarie dei giacimenti (perlopiù nordamericane e inglesi) creando una sperequazione sempre più sensibile tra borghesia cittadina e ceti medi urbani, beneficiati dal boom petrolifero, e proletariato rurale, colpito dal declino delle esportazioni agropastorali.



1937
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

J.M. Velasco Ibarra
(1934 - ?)
[velasquismo]
1937
il neo presidente cerca di attuare riforme sociali ed economiche nel quadro di un regime autoritario;



1937

- Presidente della repubblica

O.R. Benavides
(? - 1939)
(Repubblica indipendente dal 1827)
1937
la crisi economica del 1929-31 ha causato la restaurazione militare e la messa fuori legge del partito radicalpopulista
APRA (Alianza Popular Revolucionaria Americana), fondato da V.R. Haya de la Torre;


1937

- Presidente della repubblica

?
(?-?)

1937
la sconfitta nella guerra con il Paraguay, ha messo in luce l'arretratezza sociale e il marasma politico (sotto l'apparenza di successive costituzioni liberali di importaazione europea) in cui si dibatte il paese;
le reazioni della piccola borghesia al disastro del paese a cui si aggiungono le sanguinose lotte dei lavoratori, provocano un forte sviluppo del movimento nazionalista e saldano un nuovo blocco di forze della sinistra.

Vengono ora confiscate le proprietà della Standard Oil Company.


1937

- Presidente della repubblica

-
1937
come reazione al fallito golpe della Milicia e sull'onda del diffuso malcontento per il perdurante ristagno economico, i partiti del centro e della sinistra, dai liberaldemocratici ai comunisti, si sono coalizzati nel raggruppamento del Frente Popular;

1937
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-


1937

- Presidente della repubblica

1937
rivolta contadina di Caldeirão (1936-38);
il presidente opera un nuovo colpo di stato, proclama lo stato d'assedio ed emana una nuova costituzione che vieta l'attività di tutti i partiti politici; instaura in pratica il cosiddetto Estado Nôvo, ispirato al modello corporativo-fascista portoghese di A. de Oliveira Salazar;



1937

- Presidente della repubblica

-
[Dittatura militare guidata da Rafael Franco]
1937
conferenza di Buenos Aires (luglio 1935-gennaio 1936): preparazione del trattato di pace tra Bolivia e Paraguay (sarà concluso il 21 luglio 1938);
i militari guidati da Rafael Franco, rovesciano il governo liberale e cercano di attuare grandi progetti di riforme sociali, distribuzione di terre, nazionalizzazione delle industrie, riconoscimento delle organizzazioni sindacali;


1937

- Presidente della repubblica

A. Justo
(1930 feb - feb 1938)
[conservatore]
1937
Buenos Aires, il movimento operaio organizzato si va strutturando nella Confederación General del Trabajo;

 



Patagonia
1937
-

1937
- capo militare
G. Terra
(1931 - 1938)
1937
Montevideo,

 



1937
CINA
-
Repubblica Cinese

presidente della repubblica

Chiang Kai-shek
(1935 dic -1949)

1937
i giapponesi hanno già occupato la Manciuria, Jehoi (provincia nordorientale della Cina), Chahar e Sui-yüan;
guerra cino-giapponese (1937-45): col pretesto della situazione bellica, Chiang Kai-shek riDuce al silenzio ogni forma di opposizione interna;
Repubblica sovietica cinese
degli operai e dei contadini

(Repubblica di Kiangsi - Cina meridionale)
presidente del PCC (Partito comunista cinese)
Mao Tse-tung
(1935-49)

1937
-

a

1937
DAE HAN
(Corea)

1937
lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la dominazione di Tokyo è improntata a uno spietato regime poliziesco;
è attivo comunque un movimento di resistenza nazionale che dal 1931 organizza la guerriglia antigiapponese;

a






1937
(periodo Showa: 1926-45)
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901-1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;


- Primo ministro
Hiroka
(1936 - ?)
- Ministro degli esteri  
 

1937
Giugno, Tojo Hideki, capo dell'armata nipponica nel Kwangtung, avvisa Tokyo che si batterà sia con Chiang Kai-shek sia con i comunisti;
Luglio
7
, in seguito ad un incidente avvenuto a Lukouchiao tra truppe cinesi e giapponesi, gli ufficiali giapponesi lasciano che da questo episodio si sviluppi una guerra su larga scala, nonostante la riluttanza del comando generale e la precisa opposizione del gabinetto Konoye; inizia così una lunga guerra tra i due paesi che terminerà soltanto nel 1945;
Dicembre
12
, gli aeroplani giapponesi bombardano e affondano la cannoniera statunitense Panay lungo il fiume Yangtze, in Cina.

Kuomintang
KMT
(Partito nazionale del popolo)

1937
Tokyo, dal 1905 opera la T'ung Meng Hui (Lega dei rivoluzionari) ispirata ai "tre principi del popolo" formulati da Sun Yat-sen:
- indipendenza nazionale
- democrazia parlamentare
- socialismo agrario;

a





1937
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884, le è stata annessa militarmente nel 1934 la regione di Saguia el Hamra]
-
-
1937
-


1937
Marocco
[dal 1912 è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya) e lasciato sul trono l'ex sultano Mulay 'Abd al-Hafiz;
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
Maometto V  
(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
la rivolta (1920-26) delle popolazioni berbere della regione Rif è stata domata ed il loro leader M. ibn 'Abd el-Krim è stato deportato nell'isola di Réunion;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]

1957-61, re del Marocco;

1937
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", il sultano si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza; dal canto suo la Francia crea una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;
[l'ex sultano Mulay 'Abd al-Hafiz muore in esilio a Enghien-les-Bains, Parigi]


1937
Algeria
-
-
1937
agitazione nazionalista dell'emiro Khaled, nipote di 'Abd el-Kader († Damasco 1883);

1937
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
1937
il Neo-Destur (presidente: M. Matari; segretario generale: H. Bourghiba, in carcere 1934-36), che dal 1934 si è posto come obiettivo la fine del protettorato, riceve come risposta una politica forte da parte delle autorità francesi che proibiscono i partiti nazionalisti, ne internano i principali dirigenti senza tuttavia arrestare la crescita del movimento;

1937
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
– dal 1913 l'Italia esercita la sua sovranità sulla Libia;
dagli anni '20 è iniziato un vasto programma di colonizzazione delle terre coltivabili ai margini del deserto, mentre Tripolitania (1925) e Cirenaica sono state ormai "pacificate" (1931)
dal 1934 la Libia è divisa in quattro province: Tripolitania, Sirtica, Cirenaica, e Fezzan –
Governatore
LIBIA
mar.llo I. Balbo
(1934 16 gen - † 28 giu 1940)

1937
il vasto programma di colonizzazione delle terre coltivabili ai margini del deserto, iniziato sin dagli anni '20, viene intensificato ed è costruita un'efficiente infrastruttura in tutta la regione costiera con l'obiettivo di favorire, in prospettiva, l'insediamento di un'ingente comunità di italiani nella colonia;

Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi
-

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;


1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia(Idris I);



1937
Faruk  
(Il Cairo 1920 - Roma 1965)
figlio di re Fu'ad I;
1936-52, re d'Egitto;



1951-52, re d'Egitto e del Sudan;
- Primo Ministro
Nahhas Pascià
(1933 - ?)
- Ambasciatore britannico
sir Miles Lampson
(1936 - 1946)
1937
Conferenza di Montreaux: l'Inghilterra ottiene dalle potenze che sottoscrissero le Capitolazioni pieni diritti di giurisdizione e tassazione su tutti i residenti.

Il Wafd si trova tuttavia in una fase di lento ma inesorabile declino e non possiede più il controllo incontestato dei tempi di Zaglul Pascià (o Sa'd Zaghlul).
Re Faruk, che gode ora del vantaggio nei confronti del padre di avere il controllo della polizia segreta e del movimento giovanile paramilitare, nomina chef de cabinet l'attivo e indipendente politico 'Ali Mahir.

Dicembre
re Faruk, si sente sufficientemente forte da mettere alla porta il Wafd «per aver Violato lo spirito della costituzione».

1937
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico]
   
1937
dal 1924 la White Flag League fondata da Ali Abd al-Latif (condannato a tre anni in carcere lo stesso anno) ha abbandonato il programma unitario della Valle del Nilo e adottato una nuova strategia orientata verso l'obiettivo di una nazione sudanese autonoma.
Disegno troppo prematuro per raggiungere risultati apprezzabili.


1937
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   
1937
-


1937
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1937
-
Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1937
-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1937
-
Alto Volta [1932-47, la colonia è soppressa e smembrata tra Costa d'Avorio, Sudan Francese e Niger]
1937
-
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1937
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo;]
1937
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1937
-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1937
-

1937
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1937
-

1937
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1937
-


1937
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874; nel 1922 si è ingrandita con l'annessione dell'ex Togo tedesco, la parte occidentale (Togoland) del territorio;]
- Governatore
-
1937
-

1937
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1937
-


1937
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1937
-

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1937
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese, resa ora, nel primo dopoguerra, ancora più improbabile dall'accessione, sotto mandato britannico, di un quinto del Camerun tedesco;
ulteriori elementi di divisione si portano avanti dal 1922;

Lagos
1937
-





1937
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1937
-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911)]
1937
-

1937
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1937
-

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1937
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1937
-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1937
Continuano a svilupparsi i movimenti nazionalisti, a sfondo profetico-religioso e xenofobo.




1937
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1937
Lépoldville [1931] ha 30.000 abitanti.
Nel periodo tra le due guerre vengono estese le piantagioni ed avviato lo sfruttamento delle ricchissime risorse minerarie, senza che ciò comporti alcun miglioramento del livello di vita delle popolazioni indigene e delle condizioni igienico-sanitarie.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1937
nella zona dell'attuale Jadotville, la Union Minière:
- nel 1917, a Likasi, ha aperto un'altra grande miniera di rame (dopo quella iniziale a Elisabethville);
- nel 1921, a Panda, ha installato un concentratore di minerale;
- nel 1928, a Shituru, ha inaugurato un nuovo complesso industriale, di gran lunga il maggiore del Congo e fra i più imponenti dell'intera Africa.
ll complesso industriale [intitolato a Jean Jadot] forma una delle capitali mondiali del rame.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1937
-





1937
ETIOPIA
[il paese è annesso all'impero coloniale italiano dal 1936]
[Abissinia: con il termine si intende indicare la regione etiopica (comprendente il Tigré, lo Scioà, l'Amara e il Goggiam) che si estende a Nord del fiume Auasc e dello spartiacque tra l'Omo e l'Abbai]

(Harar 1891 - † 1975)
Tafari Makonnen, figlio secondogenito del principe Makonnen e nipote di Menelik II;
1930-75, imperatore di Etiopia;
negus neghesti
(re dei re);

- dal 1936 è costretto all'esilio -

 

Viceré
[investito della funzione di governatore generale]
mar.llo d'Italia
R. Graziani
(1936 giu - nov)
Amedeo di Savoia
duca d'Aosta
(1937 nov - nov 1941)

1937
Febbraio
19
, Addis Abeba, attentato: in occasione dei festeggiamenti per la nascita del principe di Napoli, alcuni giovani etiopici [a.f.: due guerriglieri eritrei] (istigati dall' "Intelligence Service" britannico - come proverà poi l'inchiesta) lanciano sul viceré e su tutti i componenti del governo ben 18 bombe a mano; l'attentato fallisce per le prontissime misure adottate.
[L'esercito italiano interviene contro gli oppositori, fucila 324 guerriglieri e rinchiude numerosi patrioti in campi di prigionia, alcuni dei quali si trovano a Danane.]

Negli stessi giorni viene annientato l'ultimo importante nucleo etiopico neo-ricostituito, quello di ras Destà, ad opera delle forze convergenti dei governatori G. Nasi dell'Harar e Geloso del Galla Sidamo. Ne è vittoriosa principalmente la valorosa div.ne Libia, a prezzo di notevoli perdite.

Il governo italiano vieta i matrimoni tra "bianchi" e "negri" nelle sue colonie. Gli africani non possono entrare nei luoghi pubblici riservati agli italiani. La segregazione razziale viene legalizzata e diventa operante sui mezzi di trasporto gestiti da italiani, nelle scuole e negli ospedali.
In Etiopia la discriminazione razziale si instaura in ogni settore di attività. Dall'Italia cominciano ad arrivare i primi coloni che raggiungono ben presto il numero di 300.000…
Intanto continua la resistenza dei guerriglieri. L'Italia è costretta a trattenere 65 battaglioni nella zona di Asmara.
Scoppia una rivolta di contadini nel Goggiam.

 

ERITREA
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia, è integrata nell'AOI dal 1936]

1937
-

 

SOMALIA ITALIANA
[protettorato italiano dal 1889, sotto la piena responsabilità del governo italiano dal 1905, colonia italiana dal 1927, integrata nell'AOI dal 1935]
1937
-




1937
SOMALIA
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1937
-
Somalia Britannica [protettorato inglese dal 1884]
1937
-

1937
Africa Orientale Britannica
(IBEA – Imperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1937
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-
1937
Tra le nuove leve intellettuali kikuyu, formatesi nelle missioni protestanti inglesi, prendono vita negli anni Venti i primi raggruppamenti politici indigeni.
Gli inglesi costringono gli insorti Nyamwesi a sgomberare la zona della foresta Trigone.



1937
[dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1937
-

1937
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica.]
-
-
1937
-


1937
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1937
-


1937
Rhodesia
1937
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1937
passata ora sotto il controllo statale, mantiene lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office e restando in gran parte sotto il controllo della Compagnia ; [vedi 1948]

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1937
passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]

1937
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1937
sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
gli inglesi devono far fronte ad una sollevazione popolare guidata dal pastore protestante nero John Chilembwe;
[vedi 1944]


1937
Mozambico
[già nel 1891 il Portogallo completava la conquista delle regioni interne ma solo nel 1915 è riuscito a pacificarle;
nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga, già possedimento tedesco sino alla fine della prima guerra mondiale.]
-
-
1937
procede tra le due guerre al riassetto definitivo del possedimento gestito in parte dalla società privata Companhia de Moçambique;


1937
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]

1937
-




1937
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910 ma indipendente sul piano internazionale (statuto di Westminster, 1931)]
- Primo ministro
-
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministr azione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni; nel tentativo di diminuire il costo del lavoro nell'industria mineraria colpita da recessione in conseguenza del declino del gold standard, il primo ministro fa ricorso alla manodopera africana semispecializzata;
mentre dal 1925 l'afrikaans ha rimpiazzato l'olandese come seconda lingua ufficiale dell'Unione, sono in vigore: Native Land Act (dal 1913) e Colour Bar Act (dal 1926);
dal 1934 il Partito afrikaner (unionista) di J.C. Smuts e il Nationalist Party (nazionalista) di J.B.M. Hertzog si sono fusi nell'United Party favorendo così l'aggregazione in partito politico della destra ultrarazzista e apertamente filonazista di D.F. Malan (Purified Nationalist Party) a cui nel 1936 Hertzog e Smuts hanno dovuto concedere il Representation of Natives Act che sospende i diritti politici della comunità nera;

1937
Il primo NRC (Native Representative Council = Consiglio Rappresentativo Indigeno) si riunisce sotto il gen. J.C. Smuts "architetto della segregazione", dopo che il CPSA (Communist Party of South Africa) e l'ANC (African National Congress) hanno contravvenuto alla decisione generale di boicottare le "elezioni" del NRC.
L'ANC si batte per l'elezione dei liberali Ballinger, Molteno ed Hemming al parlamento bianco per l'elezione di liberali al senato come "Rappresentanti indigeni".
La maggioranza dei "votanti" boicotta le elezioni (61%).

Città del Capo, viene fondata la New Era Fellowship (Associazione della Nuova Era), come luogo di ritrovo e di pubblica discussione.
La NEF diventa la più importante fucina di idee del Sudafrica per lo sviluppo teoretico del movimento di liberazione. Le sue conferenze, scaturite dalle fonti politiche e culturali più disparate, accademiche e sindacali, raccoglieranno, in tutti i suoi numeosi anni di esistenza, i più famosi nomi del Sudafrica.
[Negli anni cinquanta, affiliazioni della NEF si costituiranno a Port Elizabeth, Paarl, nella zona dei bassopiani, nelle aree settentrionali e nella penisola meridionale.]

Città del Capo, G.H. Gool, [Cissie] Gool e J. La Guma fondano la NLL (National Liberation League = Lega di Liberazione Nazionale) allo scopo di esercitare una efficace opposizione alle leggi segregazioniste del regime Smuts-Hertzog e chiedere l'eguaglianza per tutti.

Settembre
G.H. Gool, condannato come trotzkista dal comitato centrale "bianco", borghese e stalinista del CPSA, viene eletto primo presidente della NLL.
G.H. Gool
si batte per l'unità dei non-europei – africani, negri e indiani – e per un programma anti-imperialista proprio nel periodo dell'invasione italiana in Etiopia, dell'invasione giapponese in Cina e del dominio inglese sull'India.








1937
Repubblica Libanese
(1926)
[nel 1936 i governi di Beirut e di Parigi hanno concluso un trattato che ha posto fine al regime mandatario (dal 1920), non ratificato tuttavia dal governo francese;
dallo stesso periodo il maronita Pierre Gemayel guida le Falangi libanesi]
- Presidente
?
(? - ?)
1937
-



1937
[posta dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni e poi divisa in tre distretti autonomi;
dal 1930 è una repubblica parlamentare con la Francia quale supervisore degli affari esteri e della sicurezza.]
 

1937
Giugno
alla fine del mese, in Francia, il governo del Fronte Popolare cade e viene sostituito da un governo più di destra, che insiste, per motivi strategici ed economici, a favore del mantenimento del controllo sugli stati del Levante.
Nella Siria nordorientale vi è la prospettiva di trovare petrolio, e la Siria e il Libano si trovano lungo le linee aeree per l'Estremo Oriente.

Con una nuova minaccia di guerra con la Germania, il potenziale effetto dell'indipendenza siriana sul Nordafrica francese diventa ancora più importante: la Francia, con 40 milioni d'abitanti, può sperare di controbilanciare gli 80 milioni della Germania solo attingendo dal potenziale umano del Nordafrica.
La prospettiva della guerra con la Germania conDuce la Francia a conciliarsi con la Turchia sulla questione del distretto di Alessandretta, da quest'ultima reclamato.

La Francia concede al distretto di Alessandretta uno statuto del tutto autonomo.



1937
[dal 1922 la regione è stata attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot);
l'orientamento dell'amministrazione britannica, legandosi sin dall'inizio:
- sia agli ambienti sionisti ("dichiarazione Balfour" del 1917),
- sia al movimento nazionalista arabo in funzione antiturca,
ha creato attriti acuti tra le due comunità, che dal 1920 vanno organizzandosi sul piano militare dando vita a violenti scontri.]
- Alto Commissario
sir ?
(? - ?)

1937
rivolta araba 1936-38:

la Gran Bretagna invia una commissione di inchiesta (non è la prima né sarà l'ultima volta) guidata da lord Peel.
Questa conclude che gli obblighi della Gran Bretagna verso arabi ed ebrei sono inconciliabili, e il mandato ineseguibile. Quindi, per la prima volta, viene consigliata la spartizione della Palestina in uno stato arabo e uno ebraico, con Gerusalemme e Haifa sotto il mandato britannico e una soglia limite di 12.000 immigrati ebrei all'anno per i successivi cinque anni.
Il minuscolo stato arabo sarebbe annesso alla Transgiordania, sotto 'Abd-Allah.
- La risposta sionista è ambivalente. La Gran Bretagna ha per la prima volta parlato di uno stato ebraico e proposto il trasfermento forzato di parte della popolazione araba. Non vengono tuttavia graditi i limiti posti alle dimensioni dello stato ebraico, che escluderebbe Gerusalemme, e all'immigrazione ebraica. Gli ebrei sperano ancora di ottenere il predominio in una Palestina indivisa.
- Gli arabi, da parte loro, si adirano all'unanimità (escluso 'Abd-Allah, emiro di Transgiordania, che esorta all'accettazione) e la loro rivolta si intensifica, nonostante il grande dispiego di forze britannico e la proscrizione dell'Alto Comitato Araabo.
Gran parte dei membri del 'Alto Comitato Arabo sono deportati alle Seyschelles, ma Hagg Amin al-Husayni fugge a Bagdad, da dove continua a esercitare una certa influenza a favore delle massime richieste arabe.

La Società delle Nazioni autorizza allora la preparazione di un progetto di spartizione dettagliato. La commissione tecnica nominata, riferirà l'anno successivo.




1937
Emirato di Transgiordania
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn 
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921, deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];
1933, dopo la morte del fratello Faysal, ne riprende il progetto di creazione di una "grande Siria" (Transgiordania, Palestina, Libano e Siria) rinsaldando a tale scopo l'alleanza con la Gran Bretagna;

1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
1937
stretta alleanza con la Gran Bretagna in vista della creazione di una "grande Siria" (Transgiordania, Palestina, Libano e Siria) progetto del fratello Faysal († 1933);

Prevedendo un periodo in cui gli arabi palestinesi potrebbero chiedere la sua protezione ed essere disposti ad accettare il suo dominio, l'emiro 'Abd Allah si mostra favorevole alla commissione di lord Peel per la spartizione e l'unione della Palestina araba alla Transgiordania.
Inevitabilmente la sua posizione gli procura numerosi nemici tra i nazionalisti arabi che si oppongono agli hascemiti, dalla famiglia Husayni di Hagg Amin in Palestina ai repubblicani in Siria.
'Abd Allah ha sostenitori in entrambe le nazioni ma non sono predominanti. I cugini hascemiti dell'Iraq sono più duttili ma non sono certo disposti ad accettare la sua leadership.
'Abd Allah è pronto ad attendere il corso degli eventi in Palestina.


1937
Regno Arabo Saudita
[dal 27 set 1932]
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);
1932 (27 settembre) procede alla piena integrazione dei suoi possedimenti dando ad essi il nome di Regno Arabo Saudita;
1932-53, re dell'Arabia Saudita;

1937
mediante il patto di non aggressione e di fratellanza araba regola i rapporti anche con lo Jemen, altro paese confinante;

Aprile
29
, al trattato di alleanza tra l'Arabia Saudita e l'Iraq (anno precedente) si aggiunge ora anche lo Yemen;

1937
Yemen
(imamato)
[con il trattato di Mudros la sovranità turca, che non è mai stata effettiva, è giunta al termine;
dal 1935 un trattato di «amicizia musulmana e fratellanza araba» lo unisce al Regno Arabo Saudita.]
Yahya 

(?-?)
figlio di
1904-48, imam dello Yemen;

 

1937
-

1937
Iraq
[dal 1930 l'Iraq è "formalmente" indipendente e dal 1932 fa parte della Società delle Nazioni;
[rimane infatti ancora legato alla Gran Bretagna da un trattato 25le in base al quale gli inglesi mantengono il controllo degli aeroporti militari, e inglesi rimangono i quadri dell'amministrazione e dell'esercito.]
Ghazi I

(? - ?)
figlio di Faysal I;
1933-39, re dell'Iraq;


1937
1936-41: sette colpi di stato;
Kurdistan (iracheno)
1937
le multinazionali del petrolio e in particolare l'Iraq Petroleum Corporation (anglo-franco-olandese-americana) operano nei giacimenti della zona di Kirkuk;



1937
Iran
[Negli anni tra le due guerre la Persia diventa uno dei maggiori produttori di petrolio.
Mentre dal 1928 sono state annullate tutte le concessioni di extraterritorialità, dal 1933 è stato rinegoziato l'accordo con la AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) che continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi.]
Reza Khan Pahlavi

(Sevad Kuh, Mazandaran 1878 - Johannesburg 1944)
1925, rafforzato il proprio potere personale e deposto l'ultimo sovrano della dinastia Qajar, assume per sé e per la propria famiglia la corona imperiale;
1925-41, scià dell'Iran;



1937


Luglio
8
, Saad Abad, firma del Patto Asiatico fra Iran, Afghanistan, Irak e Turchia, per consacrare la comunità di interessi e la solidarietà "fraterna" dei 4 stati al servizio della pace generale;




– Ahtisaari, Martti (Viipuri, Finlandia, od. Vyborg, Russia 1937) politico finlandese;
1959, si laurea all'università di Oulu, in Finlandia, lavorando poi in Pakistan a un progetto educativo svedese per lo sviluppo internazionale;
1965, rientrato in patria, entra a far parte del ministero degli esteri;
1973-76, ambasciatore in Tanzania;
1977-81, è nominato commissario dell'ONU per la Namibia;
1989-90, ne segue il passaggio all'indipendenza;
1994, per la prima volta in Finlandia, viene eletto presidente con il voto diretto del popolo; favorisce l'ingresso del paese nell'Unione europea;
1999, affianca il russo V. Chernomyrdin negli incontri di Belgrado con il presidente jugoslavo S. Miloševic riuscendo a convincerlo ad accettare l'accordo che pone fine al conflitto nel Kosovo fra le truppe serbe e l'esercito di liberazione, di etnia albanese.

– Benvenuto, Giorgio (Gaeta 1937) sindacalista italiano, socialista;
1961, responsabile dell'ufficio organizzazione della UIL (Unione Lavoratori Italiani);
1963, entra a far parte del comitato centrale;
1976-1992, segretario generale;
1993, succede per un breve periodo a Craxi nella Segreteria del PSI (Partito socialista italiano);
1996, deputato dell' "Ulivo".

– Cardini, Franco (Firenze 1937) storico e saggista italiano, docente di storia medievale;
Le crociate tra il mito e la storia (1971)
Il movimento crociato (1972)
Magia, stregoneria, superstizioni nell'Occidente medievale (1979)
Alle radici della cavalleria medievale (1981)
Quell'antica festa crudele (1982 e 1987)
Minima mediaevalia (1987)
Testimone a Coblenza (1987)
Francesco d'Assisi (1989)
Gerusalemme d'oro, di rame e di luce (1991)
La vera storia della Lega lombarda (1991)
La cavalcata d'Oriente (1992)
Guerre di primavera. Studi sulla cavalleria e la tradizione cavalleresca (1992)
Finestra a Levante (1993)
Il limbo delle modernità (1994)
Scheletri nell'armadio (1995).

– Ejercito, Joseph o Joseph Estrada (Manila 1937) politico filippino; figlio di un ingegnere governativo, ha abbandonato l'università per diventare attore, assumendo il nome d'arte di Erap Estrada perché i genitori gli vietavano di usare il nome della famiglia e, come protagonista, ha intepretato un centinaio di film di non alta qualità;
1968-86, sindaco del sobborgo di Don Juan di Manila;
1987, senatore;
1992, si candida alla vicepresidenza nella Coalizione nazionale del popolo conquistando il seggio;
1998, grazie al proprio carisma e al favore popolare diventa presidente delle Filippine, conquistando quasi il 40% dei voti con il margine più alto di vittoria nella storia del paese;
2001, gennaio, nonostante le buone intenzioni e promesse, in seguito alle pesanti accuse di aver accettato tangenti miliardarie dalle organizzazioni illegali del gioco d'azzardo, è costretto a dimettersi; gli subentra Gloria Arroyo; arrestato, viene accusato di aver sottratto e sperperato circa 80 milioni di dollari, reato punibile anche con la pena di morte.

– Harald V (Oslo 1937) re di Norvegia;
1968, sposa Sonja Haraldsen;
1970, presidente del World Wildlife Found dalla sua fondazione;
1990, figlio di Olaf V, assume la reggenza essendo il padre gravemente ammalato;
1991, salito al trono alla morte del padre, conferisce alla signora Gro Harlem Brundland, leader del partito laburista, il compito di costituire un nuovo governo continuando la tradizione familiare di una monarchia popolare, democratica e moderna come hanno fatto il padre ed il nonno Haakon VII; continua a vivere nelle vicinanze della capitale anziché nel palazzo reale di Oslo.

– Hume, John (Londonderry 1937) politico irlandese; cresciuto in povertà, ha studiato in seminario e insegnato in una scuola tecnica prima di entrare in politica, attratto dalla tattica della non violenza adottata negli anni '60 dalla minoranza cattolica dell'Irlanda del Nord;
1969, eletto al parlamento;
1970, è tra i fondatori del Partito socialdemocratico laburista (SDLP);
1974, ministro del commercio nell'effimero governo unitario;
1979, divenuto leader del partito, viene eletto al parlamento europeo;
1983, primo cattolico dopo trecento anni, viene eletto al parlamento britannico;
1988, apre un dialogo privato con Gerry Adams, presidente del Sinn Fein, leader dell'ala politica dell'IRA e acerrimo rivale dell'SDLP per convincerlo che la pace sarebbe giunta solo quanto l'IRA avesse abbandonato la lotta armata; premio Nobel per la pace assieme a David Trimble, il leader protestante del partito unionista dell'Ulster, per aver firmato con lui un accordo di pace dopo tanti anni di violenze e di negoziazioni.

– Hussein, Saddam (Takrit 1937) politico iracheno.

– Jospin, Lionel (Meudon, Parigi 1937) politico francese, figlio di un insegnante socialista;
1963, entra all'École Nationale de l'Administration e, dopo la laurea, lavora al ministero degli esteri;
1970, dopo aver studiato negli Stati Uniti, rientra in Francia per lavorare all'Istituto di tecnologia dell'università di Parigi-Sceaux dove insegna scienze economiche fino al 1981;
1971, militante nel Partito socialista;
1977, conquista il suo seggio parlamentare;
1981, quando F.-M. Mitterand viene eletto presidente della repubblica, diviene presto uno dei suoi principali collaboratori e leader del partito;
1988, ministro della pubblica istruzione durante il secondo mandato di Mitterand;
1992, perde il suo dicastero;
1993, perde pure il seggio in parlamento;
1995, si candida alle elezioni presidenziali vincendo a sorpresa al primo turno, ma alla fine giunge poi al secondo posto dietro J. Chirac;
1997, quando il Partito socialista conquista la maggioranza alle elezioni dell'assemblea nazionale, diviene primo ministro.

– Korbel, Marie Jana o Madeleine Albright (Praga 1937) diplomatica statunitense di origine ceca, figlia di un diplomatico;
1939, in seguito all'occupazione nazista della Cecoslovacchia viene portata dalla famiglia in Inghilterra;
1945, la famiglia ritorna in Cecoslovacchia;
1948, dopo il colpo di stato comunista si trasferisce negli Stati Uniti;
1959, compie gli studi al Wellesley College, nel Massachusetts;
1968, dopo un master alla Columbia University di New York, collabora alla campagna presidenziale del senatore democratico Edmund Muskie (che non ha successo) divenendone più tardi la principale assistente;
1976, laureatasi alla Columbia University, lavora con Zbigniew Brzezinski, il consigliere per la sicurezza nazionale di J. Carter;
1982-83, è docente di politica estera alla Georgetown University di Washington, oltre a lavorare per alcune organizzazioni non profit;
1992, il democratico Bill Clinton viene eletto presidente degli Stati Uniti;
1993, nominata ambasciatrice alle Nazioni Unite, si guadagna la reputazione di inflessibile sostenitrice degli interessi americani, riaffermando l'importanza del ruolo degli Stati Uniti nelle operazioni dell'ONU, specie in campo militare;
1997, è la prima donna ad occupare la carica di segretario di stato degli Stati Uniti; deve così affrontare situazioni internazionali di notevole difficoltà come la crisi del processo di pace nel Medio Oriente, il risveglio del militarismo nella Corea del Nord, l'opposizione della Russia all'allargamento della NATO e tutte le successive occasioni nelle quali gli Stai Uniti sono dovuti intervenire con le armi per raggiungere immediati risultati in politica estera, come nel Kosovo e in Serbia;
pur avendo finora creduto che la sua fuga del 1939 fosse dovuta a motivi politici, scopre che la sua famiglia è ebrea e che tre dei suoi nonni sono morti in campo di concentramento;
2000, con l'elezione alla Casa Bianca di George W. Bush jr, viene sostituita nella carica dal generale Colin Powell.

– Meo, Vincenzo (Nola, Napoli 5 agosto 1937 - - Nola 25 novembre 2015) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana, appartenente alla corrente di A. Gava.

– Mori, Yoshiro (Neagari, prefettura di Ishikawa 1937) politico giapponese, figlio e nipote di due ex sindaci della città, si è laureato in scienze commerciali all'università di Tokyo;
1960, lavora al giornale «Sankei Shimbun» dove ha la fortuna di conoscere molti eminenti uomini d'affari;
1962, inizia la carriera politica;
1969, viene eletto come deputao indipendente, aderendo al Partito liberaldemocratico (PLD) in cui viene rieletto nove volte;
1983-84, ministro dell'educazione nel governo Nakasone;
1989, è coinvolto nello scandalo in cui eminenti membri del partito sono accusati i aver ricevuto quote azionarie scontate dalla Recruit Co. in cambio di favori politici; esce indenne dall'accusa;
1992-93, ministro del commercio internazionale e dell'industria;
1993, vicesegretario del partito, ricopre altre cariche sia nel governo sia nel partito stesso;
1998, segretario generale del partito;
2000, succede al premier Keizo Obuchi; tenta di risollevare il paese dalla recessione in cui è caduto nel 1998-99 a costo di pesanti ristrutturazioni industriali e bancarie e di un forte aumento della spesa pubblica causando però gravi ripercussioni sul disavanzo dello stato e portando il debito pubblico al primo posto tra i paesi industrializzati;
2001, marzo, presenta le dimissioni.

– Obasanjo, Olusegun (Abeokuta 1937) generale e politico nigeriano;
1958, entra nell'esercito;
1960, fa parte delle truppe delle Nazioni unite nella Repubblica Democratica del Congo;
1969, colonnello;
1972, generale di brigata;
1975, capo di stato maggiore; è anche commissario federale per i lavori pubblici;
1976, nominato a succedere al presidente Murtala, dopo l'assassinio di quest'ultimo, diviene capo del governo e delle forze armate;
1978, attestatosi su posizioni anticolonialiste, liberalizza la vita politica;
1979, consegna il paese ai civili abbandonando l'esercito;
1990, a capo del Partito democratico del popolo (PDP) è un vigoroso oppositore del regime di Abacha;
1995, viene arrestato;
1999, viene eletto presidente della repubblica in sostituzione del predecessore A. Abubakar; il paese deve affrontare gravi tensioni religiose tra gli ibo e gli yoruba, in gran parte cristiani, e gli haussa e i fulani, musulmani e seguaci della sharia (la legge islamica, introdotta nella legislazione penale);
2000, una serie di scioperi lo inDuce a operare un rimpasto nel governo e ad appellarsi alla solidarietà internazionale.

– Obuchi, Keizo (Nakanojo 1937-Tokyo 2000) politico giapponese;
1962, laureatosi in letteratura inglese, decide di seguire le orme del padre, morto nel 1958, nella carriera politica;
1963, rioccupa il seggio paterno nella Dieta giapponese dove viene poi riconfermato undici volte nelle file del Partito liberal-democratico (PLD);
1973, segretario del capogabinetto;
1984, vicesegretario generale del partito;
1991, segretario generale;
1997, ministro degli esteri;
1998, primo ministro e presidente del PLD dopo che Ryutaro Hashimoto è stato costretto a dimettersi da entrambe le cariche a causa della sconfitta elettorale.

– Pisanu, Giuseppe (Ittiri, Sassari 1937) politico italiano, laureato in scienze agrarie, funzionario, ex capo della segreteria nazionale della Democrazia cristiana con Zaccagnini;
1972-92, deputato per la Dc;
sottosegretario al Tesoro nei governi Forlani, Spadolini I e II, Fanfani V,
sottosegretario alla Difesa nei governi Fanfani VI e ("governo Goria");
1994, deputato per Forza Italia;
1996, deputato per Forza Italia;
1996, deputato per Forza Italia, presidente del gruppo parlamentare nella XIII Legislatura;
2001, deputato per Forza Italia; ministro dell'Interno nel governo Berlusconi II, in sostituzione di C. Scajola dopo i fatti di Genova.

– Santer, Jacques (Wasserbilling 1937) politico lussemburghese;
1961-65, avvocato presso la corte d'appello del Lussemburgo;
1972-74, segretario generale del Partito cristiano-sociale; segretario di stato per le politiche sociali e culturali;
1974-79, deputato;
1974-82, presidente del Partito cristiano sociale;
1975-79, membro del parlamento europeo; Vice presidente (1975-77)
1979-84, ministro delle finanze, del lavoro e della sicurezza sociale;
1989, ministro degli affari culturali;
1995, presidente della Commissione europea.

– Signorile, Claudio (Bari, 9 settembre 1937) politico italiano, esponente storico del PSI (Partito Socialista Italiano).

– Urbani, Giuliano (Perugia 1937) politico italiano, laureato in scienze politiche, docente universitario;
1994, deputato per Forza Italia; ministro della Funzione pubblica nel governo Berlusconi I;
1996, deputato;
2001, deputato, ministro dei Beni culturali nel governo Berlusconi II.

– Vike-Freiberga, Vaira (Riga, Lettonia 1937) psicologa e donna politica lettone, fuggita con la famiglia, verso la fine della seconda guerra mondiale in Germania e poi nel Marocco francese dopo l'invasione della Lettonia da parte delle truppe sovietiche; è diventata famosa, con il marito I. Freibergs, grazie ad una raccolta di canti popolari lettoni;
1954, si trasferisce in Canada, dove studia all'università di Toronto e poi all'università McGill di Montreal;
1965, si laurea in psicologia sperimentale;
1965-68, insegna psicologia all'università McGill;
1998, torna in patria dove dirige l'istituto lettone, un ente culturale no profit;
1999, viene eletta presidente della Lettonia, prima donna a divenire capo di stato nell'Europa orientale postcomunista.

– Vranitzky, Franz (Vienna 1937) politico austriaco; direttore della Länderbank, la seconda banca del Paese, è riuscito a riportarla in efficienza;
1984, eletto in parlamento nelle liste del Partito socialdemocratico, diviene ministro delle finanze;
1986, succede a F. Sinowatz nella carica di cancelliere; confermato in seguito alla vittoria ottenuta nelle elezioni, avvia la coalizione tra partito socialista e partito popolare; la sua gestione, caratterizzata da una decisa politica di risanamento, genera tuttavia malcontento;
1988, segretario del suo partito;
1997 a sorpresa, si dimette dal cancellierato (e dalla guida del partito) per cedere il posto a Viktor Klima, il suo ministro delle finanze, fautore della politica di austerità considerata necessaria per rientrare nei parametri del trattato di Maastricht.

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