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ANNO 1930

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Papa Pio XI
(1922-39)

- segretario di Stato:
. card. E. Pacelli (1929 nov - ?);
- sottosegretari:
. G. Pizzardo, segretario della Congregazione degli affari ecclesiastici straordinari;
. Alfredo Ottaviani, sostituto segretario di Stato;

1930
Febbraio
7
, E. Pacelli [54enne] nominato segretario di stato a novembre e cardinale a dicembre, occupa a pieni poteri il posto di cardinale segretario di Stato.
Gli uomini del regime di Stalin cominciano a infiltrarsi nella struttura della Curia romana. Mentre in Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, lo spionaggio sovietico è riuscito a cooptare agenti locali o membri del Partito Comunista, in Vaticano le cose vanno diversamente e uno dei personaggi più attivi dell'OGPU è A.Deubner un uomo molto vicino a Michel d'Herbigny.
15, intanto il card. P. Gasparri, continuando a ripetere «Mi hanno cacciato via come un cane», si lamenta con un collega cardinale del fatto che, nel loro incontro finale, il papa non gli ha rivolto una sola parola di apprezzamento;
20, re Vittorio Emanuele III invece lo insignisce della massima onorificenza italiana: "cavaliere dell'ordine Supremo della Santissima Annunziata";
Marzo
4
, il card. P. Gasparri, parlando ad un amico, si domanda indignato perchè il Santo Padre possa trattarlo così male: «Ma come? io, bibliotecario l'ho fatto diventare papa e sovrano, ed egli mi ha cacciato via peggio di un cane rognoso! Me la pagherà, credetemi, me la pagherà!» [Informatore n. 35.]
Maggio
29
, continuando nei suoi sfoghi, il card. P. Gasparri indirizza molti dei suoi strali a mons. G. Pizzardo, il suo vecchio sottosegretario, accusandolo di aver promosso l'amico E. Pacelli agli occhi del papa a suo danno. Anche lo scavalcato card. Bonaventura Cerretti incolpa mons. G. Pizzardo, liquidando E. Pacelli come smidollato e indeciso, uno «schiavo nelle mani del Piazzardo [sic] che lo muove come una marionetta».
[Informatore n. 35.]
Dicembre
31
, il papa emana l'enciclica Casti connubii sul matrimonio cristiano, l'etica sessuale e la famiglia.
[Una delle "quattro colonne", in cui ribadisce la dottrina tradizionale del sacramento del matrimonio: i primi doveri degli sposi devono essere la reciproca fedeltà, il mutuo e caritatevole amore e la retta e cristiana educazione della prole. Dichiara moralmente illecita l'interruzione di gravidanza mediante aborto e, all'interno delle relazioni coniugali, ogni rimedio per evitare la procreazione.
Wikipedia.]

FUCI
(Federazione universitaria cattolica italiana)

«segue da 1929»
1930, nata e sviluppatasi come associazione d'élite, inquadrata nell' "Opera dei congressi",
al suo interno si formano numerosi esponenti cattolici della classe dirigente italiana:
1925-33, uno dei suoi assistenti ecclesiastici e G.B. Montini;
«segue 1931»

Internazionale operaia socialista

«segue da 1929»
1930
-.
«segue 1931»

 





1930
Presidente
della repubblica e dei ministri
-
Cancelliere
Vaugoin
(1930-?)
-
Interni
-
-
Affari Esteri
mons. Ignaz Seipel
(1930-32)
[presidente del Partito cristiano-sociale]
Finanze
-
-

1930
-



GERMANIA
1930

Presidente
della Repubblica

Paul Ludwig von Hindenburg
(1925 26 apr - 2 ago 1934)
Presidente
del
Reichsrat (rappresentanti
dei Länder)
-
Presidente
del Reichstag
(deputati eletti
dal popolo)
-
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
H. Müller-Franken SPD
II
(1928, 28 giu - 27 mar 1930)
H. Brüning
I
Centro Cattolico
(1930 30 mar - 7 ott 1931)
(Zentrum)
vicecancelliere
-
Hermann Dietrich
(Partito Democratico Tedesco)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Affari Esteri
-
Julius Curtius
(Partito Popolare Tedesco)
(1930 30 mar - 7 ott 1931)
Interni
-
Joseph Wirth
(Zentrum)
(1930 30 mar - 7 ott 1931)
Finanze
-
Paul Moldenhauer (Partito Popolare Tedesco)
(30 mar - 26 giu)
Hermann Dietrich (Partito Democratico Tedesco)
(1930 26 giu - 30 mag 1932)
Economia
-
Hermann Dietrich (Partito Democratico Tedesco)
(30 mar - 26 giu)
Ernst Trendelenburg (Indip.)
(1930 26 giu - 7 ott 1931)
[ad interim]
Lavoro
-
Adam Stegerwald
(Zentrum)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Grazia e Giustizia
-
Johann Viktor Bredt (Partito Economico)
(30 mar - 3 mag)
Curt Joël (Indip.)
(1930 3 mag - 30 mag 1932)
Difesa
-
Wilhelm Groener (Indip.)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Poste
-
Georg Schätzel
(Partito Popolare Bavarese)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Trasporti
-
Theodor von Guérard
(Zentrum)
(1930 30 mar - 7 ott 1931)
Agricoltura
-
Martin Schiele
(Partito Popolare Nazionale Tedesco)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Aree Occupate
[dal 1 ott 1930 Ministero senza Portafoglio]
-
Gottfried Reinhold Treviranus (Partito Popolare Conservatore)
(1930 30 mar - 7 ott 1931)
 

W. Marx (1923-28) e H. Müller-Franken (1928-30) alla testa della cosiddetta "grande coalizione" (cioè governo formato da socialdemocratici, cattolici del centro e rappresentanti del Partito popolare tedesco).

 

Nazismo

1930

Gennaio
Le SS (Schutzstaffeln = squadre di protezione - chiamate anche Schwarze Korps, Milizie nere) al comando di H. Himmler sono composte da 2000 uomini;
La Germania, che si era appena ripresa, non resiste. Una delle principali banche, la Darmstädter und Nationalbank fallisce.

Rimangono vittime anche molte fabbriche dell'industria aeronautica: Ernst Udet è costretto a mettere in liquidazione la sua officina, la Udet Flugzeugbau, che viene assorbita dalla Bayerische Flugzeugwerke, una nuova industria finanziata dal governo bavarese. La famosa fabbrica Albatros svanisce nel nulla, quasi senza lasciar tracce, mentre la piccola Messerschmitt si salva per miracolo perché assorbita dalla Bayerische Flugzeugwerke.
Le organizzazioni Junkers, Dornier ed Heinkel riescono a superare indenni gli anni disastrosi della crisi grazie soprattutto agli spettacolosi progressi tecnici da esse compiuti sin dai primordi in campo aeronautico.
Nel giro di pochi mesi tre milioni di disoccupati si trascinano per le strade e la svalutazione riappare (dopo il 1925 il "commissario del Reich al denaro", Hjalmar Schacht , era riuscito a rendere al marco se non il suo valore iniziale perlomeno una certa solidità).
Avendo fallito il compito affidatogli da A. Hitler, Franz Pfeffer von Salomon dà le dimissioni da capo delle SA (65.000 uomini), e E. Röhm viene richiamato dalla Bolivia per sostituirlo.

Monaco, riprendendo i contatti con gli ambienti finanziari, con gli industriali e i banchieri, A. Hitler offre loro la garanzia del suo sostegno politico e fa loro presente i rischi costituiti dalla disponibilità di migliaia di lavoratori.
Egli si serve della mediazione del capo del DNV (Partito nazionale del Popolo tedesco), un partito "ultra" legato all'organizzazione di ex combattenti i "caschi d'acciaio", Alfred Hugenberg, ex direttore da Krupp, rimasto alla presidenza del consiglio di amministrazione della ditta.
Tyssen apre i primi crediti, Krupp lo segue, seguito da Flick e altri.
Con questi fondi A. Hitler acquista un locale, la Casa Bruna a Monaco da dove si prepara a dirigere la Germania, nell'attesa di insediarsi alla cancelleria.
Per rassicurare maggiormente gli industriali e la classe media che fa le spese della svalutazione quanto la classe operaia, egli si fa presentare H. Schacht.
Berlino, al pranzo in casa di H. Göring, cui partecipa ovviamente anche il banchiere, A. Hitler esprime pacatamente a quest'ultimo le sue concezioni politiche e le sue ambizioni per la Germania.
Pochi giorni dopo H. Schacht gli esprime tramite lettera il suo totale appoggio.
Da questo momento il regime di Weimar è condannato.

Marzo
28
, H. Müller-Franken è costretto a dimettersi;
al suo posto, per volontà del presidente della repubblica, è nominato cancelliere H. Brüning; ha inizio così la serie dei "gabinetti presidenziali": riflessi diretti della volontà del presidente e costituiti al di fuori o addirittura contro il volere dei partiti rappresentati nel Reichstag;
il sistema parlamentare è in grave crisi;

Aprile

il giovane ufficiale Walter Dornberger, laureato in ingegneria e dottore in scienze, appena uscito dall'università viene assegnato alla sezione balistica del Dipartimento Armamenti della Reichswehr dove il capo, prof. Becker già l'anno prima era riuscito a convicere il ministro della Difesa Nazionale del reale interesse dell'impiego dei razzi a fini bellici.

Settembre
14
, alle elezioni la NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi) si afferma con il 18% dei voti (6.409.600), passa da 12 a 107 seggi e diventa il secondo partito del Reichstag. I comunisti ottengono 77 seggi.
Quattro milioni di giovani sono intervenuti nella battaglia, i giovani arrivati alla maggiore età dopo il 1928.
- la destra di A. Hugenberg perde due milioni di voti;
- cattolici e moderati mantengono pressappoco le loro posizioni;
- i socialisti perdono un milione di voti, passati verosimilmente all'estrema sinistra.
A. Hitler ha dunque dalla sua parte la gioventù e le classi medie di commercianti ed artigiani. Le grosse imprese industriali lo sosterranno ancor di più in quanto è la sola forza che si opponga ai socialdemocratici (eccetto, ovviamente i comunisti).

nove mesi dopo l'arrivo E. Röhm le SA possono contare su centosettantamila uomini: fanno regnare il terrore nelle città, soprattutto a Berlino;

Sin da ora i protestanti si organizzano nella "Chiesa del Reich" dei Deutsche Christen (Cristiani Tedeschi), che hanno come motto: "Una Nazione, una Razza, un Führer". Il loro grido: "La Germania è la nostra missione, Cristo la nostra forza". Lo statuto della Chiesa è modellato su quello del partito nazista, compreso il cosiddetto "paragrafo ariano" che interdice l'ordinazione di pastori non di "razza pura" e detta restrizioni per l'accesso al battesimo di chi non abbia buoni requisiti di sangue.



1930
REPUBBLICA di POLONIA
[capitale Varsavia]
Presidente
I. Moscicki
(1926 4 giu - 20 set 1939)
Presidente del consiglio
Kazimierz Bartel
(1929 29 dic - 15 mar 1930)
Walery Slawek
(29 mar - 23 ago)
mar.llo J. Pilsudski
(25 ago - 4 dic)
Walery Slawek
(1930 4 dic - 26 mag 1931)
vicepresidente del consiglio
-
Ministro della guerra
mar.llo J. Pilsudski
(1926 mag - 1935)
[in pratica è padrone della Polonia]
-

1930
la depressione del 1929 ha colpito molto gravemente l'economia polacca;

Nello stesso periodo i polacchi se la prendono con gli ortodossi, moltiplicando le espropriazioni delle chiese di Volhynia e di Polessia, col pretesto che una volta erano appartenute al rito cattolico.
[mons. Cheptytskyi, metropolita dei ruteni, protesta anche questa volta: il fanatismo antiorientale dei polacchi di rito latino continua verso i loro correligionari ucraini viventi in Polonia.]

 



1930
Presidente della Repubblica
T.G. Masaryk
(1918 - 1935)
Ministro degli Esteri
E. Beneš
(1919 - 1935)
Ambasciatore a Londra
Jan Masaryk
(1925 - 1938)
-

1930
la riforma agraria del 1919 ha portato all'esproprio di più di un milione di ettari appartenenti a grandi proprietari;
dal 1921 opera il Partito Comunista Cecoslovacco;
le conseguenze della crisi economica mondiale (1929-33) in atto arrestano gli sforzi di modernizzazione del paese ispirati al modello delle democrazie occidentali, mentre il diffondersi di una vasta disoccupazione di massa inasprisce i contrasti sociali;
al tempo stesso si fanno sempre più tesi i rapporti fra i cechi e gli slovacchi, che danno vita a un movimento autonomistico guidato dall'abate A. Hlinka;
una forte spinta autonomistica si manifesta anche all'interno della minoranza tedesca dei sudeti;

Confessioni religiose
[Dati censimento 1930]
- Cattolici romani 10.831.696
- Cattolici di rito greco 585.041
- Evangelici 1.129.758
- Greco-ortodossi 145.598
- Israeliti: 356.830
- Chiesa cecoslovacca 793.385
- Senza denominazione 854.638
Totale
-
Su una popolazione di 14.729.536 abitanti.
[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Europa, Milano 1960, Edizioni di Comunità.]







1930
FRIULI-VENEZIA GIULIA,
ISTRIA, Fiume e Zara
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
VENEZIA GIULIA
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
- il confine fra l'Italia e lo stato S.H.S. è stabilito al Monte Nevoso in Carniola, con l'Istria, Zara e un perimetro di circa 7 km intorno a questa città, le isole di Cherso, Lussin, Lagosta e Pelagosa con gli isolati adiacenti attribuiti all'Italia.
1930
continuano (1928-30) ad essere sciolte le leghe delle cooperative di Gorizia e di Trieste, costituite da 310 cooperative, di cui 156 di credito.

Nei primi anni Trenta, nell'organizzazione clandestina TIGR emerge la figura di Pinko Tomazic, giovane intellettuale sloveno che si sforza di superare l'antifascismo nazional-irredentista e di coniugarlo con una prospettiva internazionalista, battendosi per l'obiettivo di una repubblica slovena inserita nel quadro di una confederazione di repubbliche sovietiche balcaniche.

Trieste, dal Tribunale Speciale vengono processati alcuni militanti sloveni della Borba accusati di aver fatto esplodere una bomba al faro della Vittoria nell'imminenza dell'inaugurazione e un'altra all'ingresso della redazione de «Il Piccolo»:
quattro imputati vengono condannati a morte e fucilati con un rituale macabro nel poligono militare di Basovizza; ad altri dodici vengono comminate pene detentive sino a trent'anni.

Venezia Giulia: nel periodo 1928-30 sono state sciolte le leghe delle cooperative di Gorizia e di Trieste, costituite da 310 cooperative, di cui 156 di credito.
Senza più il sostegno delle Casse rurali e delle Cooperative di acquisto e vendita, molti contadini sono stati costretti a rivolgersi agli istituti finanziari italiani (in particolare, l'Istituto per il risorgimento delle Tre Venezie), i cui tassi d'interesse risultano spesso insostenibili.
Si aggrava così una crisi economica iniziata nel dopoguerra, quando, con l'annessione all'Italia e la contemporanea frantumazione dell'area balcanica, all'agricoltura giuliana è venuto meno il tradizionale mercato costituito dall'impero Asburgico, mentre si è affacciata la concorrenza dei prodotti della pianura padana. Impossibilitati a sostenere l'indebitamento, agricoltori sloveni e croati vedono spesso le loro proprietà pignorate e messe all'asta: terreni, fabbricati civili e agricoli, bestiame vengono venduti a prezzi bassissimi a speculatori provenienti da altre regioni della penisola.

Lo sforzo del fascismo per "italianizzare " e "bonificare" la regione giuliana non ottiene tuttavia i risultati voluti dal regime, nonostante i plebisciti e i proclami trionfalistici.
Lo stesso Carlo Perusino, segretario del fascio triestino, constata che l'assimilazione è fallita spiegando che le rivelazioni del Tribunale Speciale hanno spazzato le illusioni e le speranze di una facile assimilazione degli slavi, e che non si può neppure contare sui giovani perché crescono alla scuola dei genitori e da essi succhiano l'odio verso l'Italia.

ISTRIA
1930
-
Fiume
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) lo stato libero di Fiume scompare per essere assorbito nel Regno d'Italia.
[In seguito si avranno vivaci controversie tra l'Italia e la Jugoslavia perché la sistemazione è tutt'altro che esauriente, ma non ci saranno ulteriori modifiche territoriali.]
1930
-
Zara [in Dalmazia]
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) la Jugoslavia viene a comprendere tutta la Dalmazia meno Zara.
1930
-

1930
REGNO di JUGOSLAVIA
[dal 3 ottobre 1929]
[dal 1918: unificazione di serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini; regno privo del litorale dalmata (rimasto all'Italia in seguito al trattato di pace) e della Carinzia (rimasta all'Austria);
dal 1921 monarchia parlamentare ereditaria;
dal 1929 è sospesa la costituzione del 1921.]
Alessandro I Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1888 - ottobre 1934)
figlio di Pietro I e di Zorka di Montenegro;
1914, reggente del regno Serbia nel periodo della prima guerra mondiale;
1921-29, re dei serbi-croati-sloveni…;
1929-34, re di Jugoslavia;

Primo ministro
gen. Petar Zivkovic
(1929 gen - apr 1932)
-
1930
La lotta fra serbi e croati riaffiora continuamente.

Secondo il re, la minaccia alle frontiere della Iugoslavia è rappresentata dall'Italia e dalla Germania; aggiunge però che la Russia costituirebbe in ultimo il pericolo più grave.
Egli pensa che convenga anche all'Italia avere rapporti di buon vicinato con la Iugoslavia al fine di contenere eventuali pressioni germaniche per uno sbocco nell'Adriatico, attraverso gli ex possedimenti austriaci.
I negoziati con l'Italia vengono intrapresi, benché segretamente, tramite l'architetto italiano Malagola, con grande soddisfazione anche del capo della Legazione inglese, appena giunto a Belgrado, N.M. Henderson.
Disgraziatamente per un incidente occorso in un villaggio della Bosnia, dove sono stati inviati pochi gendarmi per instaurarvi l'ordine, la stampa estera, che si è acquartierata a Vienna, ingrandisce l'episodio a tal punto da far credere si tratti di una vera e propria spedizione militare per sedare col cannone la rivolta.
B. Mussolini coglie l'occasione per interrompere le trattative scrivendo al re iugoslavo che «preferisce starsene alla finestra a vedere ciò che sta succedendo in Iugoslavia»;
re Alessandro si sente mortalmente offeso!
N.M. Henderson non risparmia le sue critiche alla stampa, compresa quella inglese per la distorsione dei fatti, e al Foreign Office per le pressioni, che egli dovrebbe esercitare sulla Iugoslavia perché questa faccia alcune concessioni in Macedonia ai bulgari. È, infatti, del parere che, quando le grandi potenze desiderano seguire una politica di revisione da imporre ai piccoli stati nei riguardi dei loro ex nemici, sarebbe giusto ed onesto che siano loro le prime a darne l'esempio.
Ma l'azione di N.M. Henderson in favore della Iugoslavia è osteggiata non solo dalla stampa inglese e dall'indifferenza dell'opinione pubblica britannica, ma soprattutto dalla Francia, che considera la "Piccola Intesa", di cui fa parte oltre alla Iugoslavia, la Cecoslovacchia e la Romania, il cordone difensivo attorno alla Germania.
La Francia desidera averne il monopolio e mal tollera ogni sviluppo di interessi britannici.
Ultimo impedimento all'azione di N.M. Henderson è la concussione, che vige tra un numero considerevole di funzionari iugoslavi.
Al fallimento dei negoziati con l'Italia, re Alessandro si mette al lavoro con raddoppiata energia per creare, sul tipo della Lega delle Nazioni, un'organizzazione che garantisca la sicurezza collettiva degli stati balcanici e a questo fine intraprende una serie di visite in Romania, in Grecia, a Costantinopoli e a Sofia.
È durante una di queste missioni che la stampa iugoslava, approfittando del clima creatosi contro l'Italia per la sua politica in Africa, inizia una serie di attacchi all'Italia e alle sue forze armate. A N.M. Henderson questi attacchi paiono così inopportuni da indurlo a chiedere udienza al sovrano che si trova a Bled per pregarlo di intervenire perché cessi il vilipendio contro i soldati italiani. La campagna denigratoria, infatti, cessa!
[Giuseppe Vella, Nevile Henderson, Maro Bulzoni Editore, Roma 1967.]

SLOVENIA
1930
-
CROAZIA
1930
dal 1929 gli ustaša, già caratterizzatisi per le loro posizioni di estrema destra e per il ricorso a metodi terroristici, sono in esilio assieme al loro capo A. Pavelic;
SERBIA
1930
-
MONTENEGRO
1930
-
MACEDONIA
1930
-


1930
Regno di Albania
[dal 1° set 1928]
Zog I
(? - ?)
figlio di
1928 -39
, re degli Albanesi;
[dal 1928, il presidente della repubblica: Ahmet Bey Zo_golli (1925-27) si è proclamato re, con l'appoggio dell'Italia, instaurando un regime dittatoriale.]
1930
-
primo ministro    
ministro dell'Interno    
ministro degli Affari Esteri    
ministro della Guerra    
ministro delle Finanze    

1930
-

a


1930
Repubblica di Grecia
(1924-35)
Presidente
Zaïmes
(1929 - ?)
Primo ministro
E. Venizelos
(1928 - 1932)
1930
dal 1929 la situazione finanziaria della Grecia si è fatta assai difficile.


Giorgio II (Tatoi, Atene 1890-Atene 1947)Albero genealogico
primogenito di Costantino I re di Grecia e di Sofia di Hohenzollern;
1922-24, 1935-47, re di Grecia;

[in esilio da dicembre 1923, deposto da marzo 1924];
1935-47, re di Grecia;

1930
Repubblica di Turchia
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Mustafa Kemal
(1923 nov - 10 nov 1938)
Primo ministro
Ismet Pascià
(1923 nov - 10 nov 1938)
-
Partito repubblicano del popolo
[partito unico]

1930
dal 1928 la repubblica ha deciso:
- l'eguaglianza di tutte le religioni con lo scioglimento delle sette religiose islamiche e la laicizzazione dello stato;
- l'introduzione del calendario gregoriano, dell'alfabeto latino e del sistema metrico-decimale;
- il riconoscimento della parità della donna e del suffragio femminile;

Febbraio
3
, si conclude un trattato franco-turco di neutralità, conciliazione e arbitrato; ma restano ancora varie questioni in sopeso fra le quali quella del Debito pubblico ottomano dei cui titoli i francesi sono i principali detentori, e quella della Siria.





1930
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - 1953)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.
È in atto la "seconda guerra contadina" (1928-31).
Cresce il numero di lager e di prigionieri (179.000 solo nel 1930) [Viktor Zemskov, Otecestvennaja Istorija, n. 3, 1997]
Il metropolita Sergej di Novgorod ha assunto nel 1924 la direzione del patriarcato della Chiesa ortodossa, senza però trasferire la propria sede a Mosca.Di fatto, dopo i due decreti del 1929, diventa reato non solo la diffusione ma anche la difesa della fede.]
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)

1930
Gennaio
26
, Parigi, scompare il generale Kutiepov presidente dell'organizzazione mondiale dei militari russi in esilio (R.O.V.S., con sede nell'ufficio al II piano di rue du Colisée n. 29).
Luglio
XVI Congresso del PCUS: la troika (N.I. Bucharin - A.I. Rykov - M.P. Tomskij) viene ancora eletta al Comitato Centrale.

Cominciano a funzionare (e lo faranno ancora per 11 anni): un centro di addestramento germano-sovietico per l'aviazione a Lipetsk, nel governatorato di Tambov, tra Mosca e Vornej, e un centro di addestramento per i mezzi corazzati [costruiti dal gruppo Krupp e da altre due imprese] nei pressi di Kazan, sul Volga.
I centri tedeschi di addestramento sono nello stesso tempo degli impianti industriali e dei campi di addestramento.
I centri di fabbricazione sono circondati dai campi di aviazione e dai luoghi di istruzione e di manovra. I sottufficiali e gli ufficiali tedeschi destinati a tali centri devono dare le dimissioni dalla Reichswehr, prima del loro trasferimento. Essi si recano in Russia in abiti civili, sotto un falso nome, ma con passaporto autentico, da soli o in piccoli gruppi. Durante la loro permanenza essi portano abiti civili mentre i carristi ricevono sul posto delle uniformi russe. Nessuno, nemmeno gli stretti familiari, è a conoscenza del luogo dove si trovano e dell'attività che svolgono.
In questo periodo gli stati maggiori della Reichswehr e dell'Armata Rossa, di comune accordo, si propongono di organizzare un "Kriegspiel" (gioco di guerra) e delle manovre di stato maggiore. Tra gli altri, di parte tedesca vi partecipano i generali W. von Blomberg e Ernest Köstring, da parte sovietica i generali K.E. Vorošilov e M.N. Tuchacevskij. Grazie a tale simbiosi vengono gettate le basi delle nuove forze offensive della Germania.
[In soli sei anni, dal 1933 al 1939, saranno create la più potente armata aerea e le più valide divisioni corazzate dell'epoca.]

CHIESA CATTOLICA: in poco tempo sono tolti dalla circolazione anche i nuovi amministratori apostolici ancora liberi:
. mons. Alessandro Frizon, ordinario dell'amministrazione apostolica di Odessa:
[incarcerato nel 1929]
. mons. Michele Juodokas, ordinario dell'amministrazione apostolica di Kazan, Samara e Simbirsk;
[arrestato nell'aprile 1929]
. mons. Agostino Baumtroz, ordinario dell'amministrazione apostolica del Volga;
[arrestato nell'agosto 1930]
. mons. Giovanni Roth, ordinario dell'amministrazione apostolica del Caucaso;
[arrestato nell'agosto 1930]
. mons. Antonio Malecki, ordinario dell'amministrazione apostolica di Leningrado;
[arrestato nel novembre 1930]
. mons. Bacaratian, ordinario dell'amministrazione apostolica per gli Armeni cattolici di tutta la Russia;
[succeduto a mons. Carapet Dirlughian, dopo l'arresto di questi, viene a sua volta arrestato nel 1930].

Liquidata la Gerarchia, non sono risparmiati neppure i sacerdoti. Gli incarcerati e gli esiliati in Siberia sono, in questo periodo, 114. In libertà finiscono per non contarsene più che 30 o 40.
[Uno solo nella diocesi di Zytomir (già smembrata), che nel 1918 ne contava 66.]

Comunque il privilegio della persecuzione e dello smantellamento delle strutture ecclesiastiche non è esclusivo dei cattolici in Russia nel periodo fra le due guerre. Egual sorte tocca ai protestanti, ai mussulmani, agli ebrei, ma soprattutto agli ortodossi della Chiesa Nazionale Russa, che sono la stragrande maggioranza della popolazione (65%).

Confessioni religiose e Fedeli
in URSS
[1930]
 
Fedeli e simpatizzanti
- Cattolici*
1.600.000
- Battisti
[attivi 500.000)
5.000.000
- Chiesa luterana
[Estonia 700.000; Lettonia 600.000]
?
- Mussulmani
30.000.000
- Ebrei
2.500.000
* (Dati ?)
[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Europa, Milano 1960, Edizioni di Comunità.]

 



BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)
presidente della repubblica
-
1930
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-
1930
-
TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
Repubblica Socialista di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-
1930
-
Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian
[Parte settentrionale del paese.]
presidente della repubblica
-
1930
-
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1930
-

- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)


1930
REPUBBLICA POPOLARE d'UNGHERIA
(dal 16 novembre 1918)
Reggente
Miklós Horthy von Nagybánya
(1920 mar - ott 1944)
Primo ministro
conte István Bethlen
(1921 mag - 1931)
Ministro della guerra
G.Y. Gömbös
(1929 - 1932)
1930
-

a


1930
REGNO di ROMANIA

Michele I

Albero genealogico

(Sinaia, Valacchia 1921 - ?)
figlio del principe ereditario Carlo e di Elena di Grecia;
1927-30, 1940-47, re di Romania;
sale al trono (giugno) in seguito alla rinuncia del padre (1926) ai suoi diritti, ma il potere effettivo viene esercitato da un consiglio di reggenza così composto:
. patriarca Miron Cristea,
. Costantino Sarazeanu (cognato del ministro delle Finanze Popovici),
. principe Nicola, secondogenito del re;

primo ministro
Maniu
(1928 dic - giu)
Mironescu
(1928 giu)
ministro dell'Interno
Vaida-Voevod
(1928 dic - giu)
ministro degli Affari Esteri
Mironescu
(1928 dic - giu)
ministro delle Finanze
Popovici
(1928 dic - giu)
1930
Giugno
6
, Bucarest, giunge in aeroplano, inaspettatamente, il principe Carlo;
il presidente del consiglio Maniu si dimette cedendo la presidenza al suo ministro degli Affari Esteri Mironescu.
Si dimettono pure i reggenti.
8, su proposta di Mironescu, il Consiglio dei Ministri revoca la legge che aveva escluso Carlo dalla successione e lo proclama re (Carlo II), riconoscendo Michele come principe ereditario;
9, Carlo II assume la corona;

Carlo II
Albero genealogico
(Sinaia, Valacchia 1893 - Estoril, Portogallo 1953)
figlio di Ferdinando I e di Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1920, scioglie il matrimonio morganatico contratto con una borghese;
1921, sposa la principessa Elena di Grecia;
1928, anche questo matrimonio viene sciolto;
1926, la sua vita privata e in particolare la relazione con Magda Lupescu suscitano scandalo a Bucarest, tanto da dover egli rinunciare ai suoi diritti al trono e recarsi in esilio;
1930
Giugno
torna a Bucarest facendosi proclamare re dal potente Partito nazionale dei Contadini;
9, assume la corona;
1930-40, re di Romania;  

primo ministro
 
Mironescu
(1928 lug - ?)
ministro dell'Interno  
-
ministro degli Affari Esteri  
-
ministro delle Finanze  
-
1930
Giugno
9
, assunta la corona re Carlo II vuole subito costituire un ministero nazionale di tutti i partiti;
Mironescu si dimette per restituire la carica a Maniu e riprende il portafoglio degli Affari Esteri;

Luglio
il Partito liberale annuncia che dà il suo appoggio alla Corona;
10, poiché Maniu si rifiuta di tornare al potere, Mironescu forma un ministero tutto di membri del Partito nazionale dei Contadini ma senza ManiuVaida-Voevod.
Sono emanate nuove riforme finanziarie, ridotte le spese e stabilizzato il leu (la moneta romena).

Durante l'Estate ci sono disordini antisemiti in Bucovina e nel distretto di Marmaros, mentre 100 comunisti vengono arrestati in Bessarabia.


Secondo il censimento del 1930 la popolazione dell'intera Bessarabia risulta essere composta di
. 1.610.737 romeni,
. 351.917 russi,
. 314.211 ucraini
(in tutto 666.128 slavi),
più altri elementi vari.

a

1930
REGNO di ROMANIA

Michele I

Albero genealogico
(Sinaia, Valacchia 1921 - ?)
figlio del principe ereditario Carlo e di Elena di Grecia;
1927-30, 1940-47, re di Romania;
1930
Giugno
al ritorno in patria del padre Carlo, che decide di occupare il trono, ridiventa principe ereditario;

Carlo II

Albero genealogico

(Sinaia, Valacchia 1893 - Estoril, Portogallo 1953)
figlio di Ferdinando I e di Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1920, scioglie il matrimonio morganatico contratto con una borghese;
1921, sposa la principessa Elena di Grecia;
1928, anche questo matrimonio viene sciolto;
1926, la sua vita privata e in particolare la relazione con Magda Lupescu suscitano scandalo a Bucarest, tanto da dover egli rinunciare ai suoi diritti al trono e recarsi in esilio;
1930
Giugno
torna a Bucarest facendosi proclamare re dal potente Partito dei contadini;
1930-40, re di Romania;




Presidente
del consiglio
-
1930
Secondo il censimento del 1930 la popolazione dell'intera Bessarabia risulta essere composta di
. 1.610.737 romeni,
. 351.917 russi,
. 314.211 ucraini
(in tutto 666.128 slavi),
più altri elementi vari.
a


1930
REGNO di BULGARIA
Boris III
Albero genealogico

(Sofia 1894 - 28 ago 1943)
figlio di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Saalfeld-Koháry e di Maria Luisa di Borbone-Parma;
1918, 3 ottobre, il padre abdica a suo favore;
1918-43, zar dei bulgari;
1930
ad Assisi (Perugia-Italia), sposa Giovanna di Savoia (1907-2000), con rito cattolico e ortodosso (non senza contrasti con la Santa Sede);



Primo ministro
Liapceff
(1926 gen - apr 1930)
Malinoff
(apr - ott)
Mucianoff
(ott - mag 1934)
ministro della Guerra
gen. Bakarieff
(? - ?)
-

1930
Le difficoltà sollevate dalla questione macedone non cessano e vengono arrestati due ufficiali bulgari sotto l'accusa promossa da alcuni membri dell'O.R.M.I. di aver commesso atti di spionaggio nell'interesse della Jugoslavia.
Essi si suicidano in carcere, ma in seguito è dimostrata la loro innocenza e il re licenzia il gen. Bakarieff, ministro della Guerra, e vari ufficiali coinvolti nell'affare;

Aprile
18
, sciolto il Sobranje il re incarica Malinoff di formare il ministero, ma non essendoci egli riuscito richiama Liapceff per governare fino a dopo le elezioni che danno la maggioranza non al partito di costui ma all'Unione nazionale, onde Liapceff si dimette e Malinoff di nuovo diventa primo ministro con l'appoggio dello stesso Liapceff;

Giugno
22
, il governo bulgaro ordina ancora altri arresti, compreso quello di Mihailoff sotto l'imputazione di aver assassinato Protogheroff nel 1928.

Ottobre
12
, Malinoff si dimette per motivi di salute ed è sostituito da Mucianoff il quale tenta ancora di migliorare le relazioni con la Jugoslavia ma i suoi tentativi sono frustrati da altri attentati dell'O.R.M.I..
Egli fa arrestare trenta dei suoi capi, allontanandoli dalla zona di frontiera;

Novembre
27
, nel giorno dell'anniversario del Trattato di Neully (considerato sempre come giorno di lutto in Bulgaria) ci sono delle dimostrazioni studentesche contro la Legazione jugoslava, e il governo di Belgrado impone scuse, riparazioni e la punizione dei responsabili: ottiene sodddisfazione.

Intanto la crisi mondiale ha ripecussioni in Bulgaria, onde il governo deve ridurre i pagamenti sui suoi debiti esteri.

a




1930
III Repubblica
Presidente della Repubblica
Gaston Doumergue
(1924 13 giu - 13 giu 1931)
Presidente del Senato
Paul Doumer
(1927 14 gen - 11 giu 1931)
Presidente della Camera
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
Presidente del Consiglio
André Tardieu
I
(3 nov - 17 feb 1930)
C. Chautemps
I
(21 - 25 feb)
André Tardieu
II
(2 mar - 4 dic)
Théodore Steeg
(13 dic - 22 gen 1931)
Interni
André Tardieu
(1928 11 nov - 21 feb 1930 )
Camille Chautemps
(21 feb - 1 mar )
André Tardieu
(1° mar - 13 dic )
-
Georges Leygues
(13 dic - 27 gen 1931)
Affari Esteri
A. Briand
(1926 23 lug - 14 gen 1932)
Colonie
-
Regioni liberate
-
Guerra
André Maginot
(1929-32)
Marina
-
Aviazione
Paul Painlevé
(1930-31)
Finanze
Henry Chéron
(1928 11 nov - 21 feb 1930)
Charles Dumont
(21 feb - 1 mar )
Paul Reynaud
(2 mar - 13 dic )
-
Louis Germain-Martin
(13 dic - 27 gen 1931 )
Commercio
e Industria
-
Lavori Pubblici
-
Lavoro
-
Giustizia
Lucien Hubert
(1929 3 nov - 21 feb 1930)
Théodore Steeg
(21 feb - 2 mar)
Raoul Pécret
(2 mar - 17 nov)
-
Henry Chéron
(17 nov - 27 gen 1931)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
-
-

1930
-
Quando Pio XI viene a sapere che il giovanissimo vescovo di Lille, mons. Achille Liènart, è stato attaccato dagli ambienti industriali per aver sostenuto con estrema abilità alcune giuste rivendicazioni dei sindacati operai, coglie l'occasione e lo nomina cardinale.
[E questo nonostante abbia ricevuto lo zucchetto violaceo da appena due anni.]

Lo stesso anno nasce la J.E.C. (Jeunesse Étudiante Chrétienne).

 



1930
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro
-

1930
continua la costruzione (1926-32) della grande diga a nord dello Zuiderzee;

a



1930
REGNO del BELGIO

Alberto I

Albero genealogico

(1875 - 1934)
figlio di Filippo di Fiandra e di Maria di Hohenzollern-Sigmaringen;
1909-34, re dei belgi;



1930
L. Degrelle, militante nell' "Azione Cattolica", fonda il "rexismo" (dal motto Christus rex) movimento d'ispirazione clerico-fascista;



1930
Granducato di Lussemburgo
Charlotte di Nassau-Weilburg
Albero genealogico

(1896-?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;
[dal 1919 il paese ha una costituzione democratica]


1930
-





1930
REGNO UNITO
di
GRAN BRETAGNA e IRLANDA
Giorgio V
Albero genealogico

(Marlborough House, London 3.6.1865 - Sandringham, Norfolk 20.1.1936)
secondo figlio di Edoardo VII e di Alessandra di Danimarca;
1877-92, presta servizio nella marina militare;
1892, diventa erede presuntivo al trono per la morte del fratello maggiore Alberto Vittorio;
1893, sposa la p.ssa Mary von Teck (1867-1953)
1901-10, principe di Galles;
1910-36, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;
succeduto alla morte del padre;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
R. MacDonald laburista
(1929 5 giu - 24 ago 1931)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Philip Snowden
(1929 7 giu - 5 nov 1931)
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
A. Henderson
(1929 7 giu - 5 nov 1931)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-
Commercio
-
Sanità
-

1930

Conferenza Imperiale: dovrebbe sanzionare il progetto che è necessario un atto formale del Parlamento che riconosca la fine della supremazia della Gran Bretagna sui membri dell'Impero.

Conferenza navale di Londra: si conclude con un documento in base al quale Stati Uniti, Gran Bretana e Giappone si impegnano a mantenere i seguenti rapporti di forze:
- 10:10:6,5 per gli incrociatori,
- 10:10:7 per i cacciatorpediniere,
- parità per i sottomarini.
Né Francia né Italia accettano di sottoscrivere questi accordi, ma si uniscono alle altre potenze nell'accettare un documento che proroga per altri cinque anni il blocco della costruzione di nuove navi da battaglia.

 

Irlanda del Nord
1930
-
Eire

1930
-



1930
DANIMARCA e ISLANDA
Cristiano X
Albero genealogico

(Charlottenlund 1870 - Copenaghen 1947)
figlio di Federico VIII e di Luisa di Svezia;
1912-47, re di Danimarca;
continua a favorire l'evoluzione democratica del paese;
1919-44, re d'Islanda;
[rimane re dell'isola (fino alla proclamazione della repubblica nel 1944) anche se, staccatasi dalla Danimarca, si è costituita in stato sovrano.]

REGNO di DANIMARCA
1930
dal 1915 il paese ha una nuova costituzione che istituisce, fra l'altro, il nuovo sistema bicamerale ed estende il diritto di voto alle donne;
REGNO d'ISLANDA
1930
-


1930
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro
1930
la crisi mondiale colpisce la Norvegia in misura minore degli altri paesi anche per la grande differenziazione produttiva della sua economia;


1930
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

1930
-


1930
FINLANDIA
Governo provvisorio
1930
dal 1929 il Partito comunista finlandese è stato posto fuori legge;




1930
Presidente
gen. A.O. de Fragoso Carmona
(1928 - 1932)
Ministro delle Finanze
1930
accentuando la pressione fiscale e comprimendo la spesa, A. de Oliveira Salazar riesce in pochi anni a riequilibrare il bilancio, stabilizzando la moneta;
l'Atto Coloniale appena emanato enuncia i principii e indica gli organi chiamati a realizzare la politica portoghese nell'oltremare; tra questi principii ci sono:
a) quello che ribadisce essere «essenza organica della Nazione Portoghese assolvere alla funzione storica di possedere e colonizzare domini d'oltremare e civilizzare le popolazioni indigene ivi residenti, ed esercitare altresì l'influenza morale derivante dal Patronato d'Oriente»;
b) quello che considera l'Impero Coloniale Portoghese come «una «unità nelle parti che lo compongono e colla metropoli»;
c) quello della loro decentralizzazione amministrativa e dell'autonomia finanziaria in quanto compatibili colla costituzione.
Organi centrali competenti per l'Oltremare sono:
- l'Assemblea nazionale (comprendente tre deputati per l'Angola e tre per il Mozambico);
- il Consiglio dei Ministri e per esso il Ministro delle Colonie (poi Ministro d'Oltremare), assistito da un Consiglio.
Nel Titolo II dell'Atto Coloniale sono fissate le norme della politica indigena: «le autorità coloniali – stabilisce l'art. 15 – impediranno e puniranno, conformemente alla legge, tutti gli abusi contro la persona e i beni degli indigeni».
a


1930
Regno di Spagna
Alfonso XIII di Borbone 
Albero genealogico

(Madrid 1886 - Roma 1941)
figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d'Absburgo-Lorena;
1886-1931, re di Spagna;

insurrezione nazionalista in Marocco (1920-26);

Presidente
del Consiglio
M. Primo de Rivera y Orbaneja
(1925 - 29 gen 1930)
Dámaso Berenguer y Fuste
(1930 30 gen - 17 feb 1931)
[breve semi-dittatura ("dictablanda")]
Interni
-
-
Finanze
-
-
-
1930
Gennaio
M. Azaña y Diaz dirige il nuovo partito Acción Republicana in contrasto col regime dittatoriale di M. Primo de Rivera y Orbaneja;
30, di fronte all'aggravarsi della situazione, il re, l'aristocrazia e l'alta borghesia decidono di sacrificare il generale M. Primo de Rivera y Orbaneja che è quindi costretto alle dimissioni;
segue la breve semi-dittatura [fino al febbraio 1931] ("dictablanda") del generale Dámaso Berenguer y Fuste;
Settembre
Accordo di San Sebastián: congresso di "democratici" a cui si associano separatisti e marxisti. Si chiude con un manifesto firmato da N. Alcalà Zamora y Torres "presidente del comitato rivoluzionario" che chiede la la convocazione della Costitutente.

***

Isole Canarie:
-





1930
REGNO d'ITALIA
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico

(Napoli 1869 - Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1896, Roma 24 ott: sposa la p.ssa Elena del Montenegro (1873-1952);
1900-46, re d'Italia;
dal 1922, è esautorato da qualsiasi esercizio del potere dalla dittatura fascista;


1936-43, imperatore d'Etiopia
1939-43, re d'Albania;

PARLAMENTO
XXVIII Legislatura
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
Presidente del Senato
L. Federzoni (Pnf)
romagnolo
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
Presidente della Camera
G. Giuriati (Pnf)
veneto
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
 
Capo del Governo cav. B. Mussolini (Pnf)
(1926 3 gen - 19 lug 1932)
Sottosegretario F. Giunta (Pnf)
toscano
(1927 21 dic - 19 lug 1932)
Interno
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1926 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario L. Arpinati (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 7 mag 1933)
Affari Esteri
Dino Grandi (Pnf) (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 20 lug 1932)
Sottosegretario A. Fani(Pnf)
umbro
(1929 12 set - 19 lug 1932)
Colonie
gen. E. De Bono (Pnf)
lombardo
(1929 12 set - 17 gen 1935)
Sottosegretario A. Lessona (Pnf)
laziale
(1929 12 set - 11 giu 1936)
Guerra
P. Gazzera (Pnf)
piemontese
(1929 12 set - 22 lug 1933)
Sottosegretario A. Manaresi (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 21 lug 1933)
Marina
amm. G. Sirianni (Pnf)
ligure
(1929 12 set - 6 nov 1933)
Sottosegretario G. Russo (Pnf)
siciliano
(1929 12 set - 5 nov 1933)
Aeronautica
I. Balbo (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 6 nov 1933)
Sottosegretario R. Riccardi (Pnf)
nato a Mosca
(1929 12 set - 6 nov 1933)
Corporazioni
G. Bottai (Pnf)
laziale
(1929 12 set - 20 lug 1932)
Sottosegretari E. Trigona (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 20 lug 1932)
E.D. Alfieri (Pnf)
romagnolo
(1929 9 nov - 20 lug 1932)
Finanze
A. Mosconi (Pnf)
veneto
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
Sottosegretario E.B. Rosboch
piemontese
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
Agricoltura e foreste
G. Acerbo (Pnf)
abruzzese
(1929 12 set - 24 gen 1935)
Sottosegretari A. Serpieri (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 24 gen 1935)
[Bonifica Integrale]
A. Marescalchi (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 24 gen 1935)
Lavori Pubblici
M. Bianchi (Pnf)
calabrese
(1929 12 set - † 3 feb 1930)
A. Di Crollalanza (Pnf)
pugliese
(1930 3 feb - 24 gen 1935)
Sottosegretario A. Di Crollalanza (Pnf)
pugliese
(1928 9 lug - 13 feb 1930)
A. Leoni (Pnf)
sardo
(1930 15 feb - 24 gen 1935)
Giustizia e Affari di Culto
A. Rocco (Pnf)
campano
(1925 5 gen - 20 lug 1932)
Sottosegretario G. Morelli (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 19 lug 1932)
Educazione nazionale
B. Giuliano (Pnf)
piemontese
(1929 12 set - 20 lug 1932)
Sottosegretari R. Ricci (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 12 nov 1937)
['Educazione Fisica e Giovanile]
S. Di Marzo (Pnf)
siciliano
(1929 12 set - 20 lug 1932)
Comunicazioni
C. Ciano (Pnf)
toscano
(1924 30 apr - 30 apr 1934)
Sottosegretari F. Pennavaria (Pnf)
siciliano
(1926 6 nov - 20 lug 1932)
G. Cao (Pnf)
sardo
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
F. Pierazzi (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 9 lug 1932)
 
 

1930


Fascismo


Partito unico: Pnf (Partito nazionale fascista)
- segretari:
. A. Turati, emiliano (1926 30 mar - 23 set 1930);
. G. Giuriati, veneto (1930 23 set - 6 dic 1931);
- vicesegretario:
. A. Melchiori marchigiano (1925 13 feb - ott 1930);
. A. Starace, pugliese (1926 30 mar - 6 dic 1931);

Gennaio
8
, il principe ereditario Umberto di Savoia sposa Maria José di Sassonia-Coburgo-Ghota.
21, sfogandosi con il card. E. Pacelli, il card. P. Gasparri afferma: «Lei è venuto a prendermi il posto. Lei non doveva accettare. A me mi hanno sfruttato, ed ora mi mandano via! Se ne accorgerà Lei chi è il papa!»;
[Il card. E. Pacelli, affranto, fa del suo meglio per placare lo sfogo del suo predecessore, ma l'incontro lascia il segno (Informatore n. 42=Bianca D'Ambrosio).]
All'inizio dell'anno, il presidente dell'organizzazione giovanile nazionale fascista promulga nuove direttive che regolino l'educazione fisica delle ragazze. I gruppi devono puntare non allo sviluppo delle capacità atletiche «altresì a persuadere le future madri di famiglia della necessità di badare alla educazione delle giovanette»
La «Civilta Cattolica» loda l'ordine come un esempio dell'efficace collaborazione del governo fascista con il Vaticano per migliorare il benessere spirituale della nazione. E aggiunge:
«non occorre, ancora, addestrarle a saltare quattro metri».
Sia l'ambasciata americana a Roma che l'ambasciata britannica presso la Santa Sede ritengono che le proteste del papa sugli eventi ginnici femminili siano degne di essere riportate ai rispettivi governi.
[In realtà le politiche del regime fascista riguardo le donne sono miste; alcune sono assai in armonia con gli insegnamenti della Chiesa, come l'opposizone al controllo delle nascite e i provvedimenti per scoraggiare le donne a lavorare fuori casa; altre sostengono invece le attività ricreative delle ragazze e delle donne disapprovate dalla Chiesa. Ma il papa è sempre vigile.]

Febbraio
7
, il card. E. Pacelli [54enne], nominato segretario di stato a novembre e cardinale a dicembre, occupa a pieni poteri il posto di cardinale segretario di Stato;
lo stesso giorno Pio XI riceve in udienza solenne A. Turati e lo intrattiene per oltre un'ora in colloquio privato.
È la prima volta che un segretario di un partito politico viene ricevuto in questa forma in Vaticano.
11, nel primo anniversario dei "Patti lateranensi" «L'Osservatore Romano» ricorda l'evento: «Un anno è trascorso dacché la carità di un Padre, la saggezza di un Re, il genio d'un Uomo di Stato, ricondussero la pace religiosa in Italia».


Marzo
30, con Legge 30 marzo 1930, n. 206, il Consiglio Nazionale delle Corporazioni diventa un organo costituzionale rappresentativo e normativo dello Stato, composto da 124 membri.
Lo stesso giorno l' «Osservatore Romano» prende atto «con vivo piacere del lodevole provvedimento» col quale il segretario del Pnf ha riconfermato non esistere alcuna incompatibilità fra l'Azione cattolica e il Pnf.
Ricevendo le Congregazioni Mariane di Roma, Pio XI dice che la nota del segretario del Pnf ha dissipato un contrasto «che veramente non esisteva, che non deve esistere, perché non deve essere incompatibile essere cattolici operanti e lavoranti fino alla collaborazione così dovuta e secolarmente consacrata da tutti i secoli cristiani con l'apostolato gerarchico e l'appartenenza a tutto quello che appartiene al vero bene comune ed all'esercizio di buona cittadinanza».

Aprile
intanto però Pio XI fa pressione sulle autorità perché bandiscano libri che la Chiesa considera offensivi, come nel caso di un best-seller europeo che dispensa consigli sul sesso.
Lo stesso anno, infatti, il Vaticano mette all'Indice dei libri proibiti Il matrimonio perfetto, scritto da un ginecologo olandese.
Qualche tempo dopo, evidentemente indotto dall'imminente comparsa di un'edizione italiana, il papa si rivolge a B. Mussolini per rendere fuori legge la vendita. Ne fa richiesta tramite p. P. Tacchi Venturi che a sua volta riferisce al card. Donato Sbarretti.
Il Duce gli assicura che lo accontenterà.
[Più tardi, nello stesso anno, p. P. Tacchi Venturi presenterà al capo della polizia Arturo Bocchini una lista di riviste straniere, preparata dall'ufficio centrale dell'Azione cattolica, che vuole siano bandite. Egli vorrà pure assicurarsi che le voci riguardanti argomenti di interesse della Chiesa nell'influente Enciclopedia Italiana incontrino l'approvazione della Chiesa.]

24, Edda Mussolini sposa G. Ciano conte di Cortellazzo;
[Dopo la cerimonia in una parrocchia vicina, centinaia di ospiti si riuniscono nei giardini di Villa Torlonia per il ricevimento; la giovane coppia e i rispettivi genitori si recano po in San Pietro; all'interno F. Borgongini-Duca impartisce alla coppia la benedizione di Pio XI e dona alla sposa uno stupendo rosario in oro e malachite da parte del papa.]

Maggio

Il papa intanto richiede che l'ex sacerdote G. Saitta sia licenziato dalla sua posizione di professore di filosofia medievale all'Università di Pisa.
La situazione è particolarmente spinosa per B. Mussolini visto che, dismesso l'abito, G. Saitta è diventato un fervente fascista. Dirige «Vita Nova», una pubblicazione della federazione fascista di Bologna, ed è un seguace del filosofo " di corte" di B. Mussolini, G. Gentile, di cui era stato studente a Palermo.

Giugno
2
, il nunzio F. Borgongini-Duca incontra B. Mussolini per presentare le richieste del papa, circa il licenziamento di G. Saitta, fondate sull'art. 5 del Concordato che è abbastanza chiaro: «[…] i sacerdoti apostati o irretiti da censura non potranno essere assunti né conservati in un insegnamento, in un ufficio od in un impiego, nei quali siano a contatto immediato col pubblico».
Il Duce risponde: «Vedremo».
4, poiché il papa è rimasto insoddisfatto delle nuove regole che il governo ha promulgato, sulla scia del Concordato, a proposito di altre religioni il nunzio F. Borgongini-Duca dice a B. Mussolini che «il voler equiparare alla Religione Cattolica i culti protestanti, i quali sono parassiti che cercano di vivere ai danni della vera religione, è cosa sommamente ingiusta e per noi sommamente offensiva».



Luglio
19-20
, Parigi, XXI Congresso nazionale del Psi [in esilio];
23
, l'Italia meridionale è scossa da un violento terremoto che colpisce la Campania, la Basilicata e le Puglie, centinaia le vittime.

Agosto
20
, Cesenatico, a soli vent'anni muore Sandro Mussolini, figlio primogenito di Arnaldo;

Settembre
18
, parlando alla Confederazione francese dei sindacati cristiani, Pio XI lamenta che si senta da tante parti affermare che tutto debba essere dello Sato, niente rimanere fuori dello Stato: è questa la formula dello Stato totalitario.
23, al moderato segretario del Pnf, A. Turati, silurato da B. Mussolini, succede G. Giuriati;
[Qualche tempo dopo le delegate provinciali saranno silurate con vari pretesti:
. le tre principesse se ne andranno al momento giusto;
. la prof. Casagrande lascerà la carica in seguito a una grana amministrativa con Marinelli, – [Ciccio], come il personaggio de «Il Corriere dei Piccoli», per le delegate in genere che non lo possono soffrire;
. Wanda Gorjoux si getterà completamente nel giornalismo;
. Maria Pezzè-Pascolato se ne andrà qualche mese dopo umiliata dal fatto che l'amministrazione delle sezioni femminili è passata alle federali;
. la giovane delegata di Teramo sta per sposare un pezzo grosso.
Poi, nonostante il Concordato, vengono le polemiche e gli urti con i gruppi cattolici.
C. Scorza
, dirigente dei fasci giovanili, vuole riesumare lo squadrismo. Qualche circolo bianco viene invaso. Il parroco di Valdottavo, in Lucchesia, viene pubblicamente preso a schiaffi. Le fasciste che sono anche iscritte all'Azione Cattolica cominciano a protestare e a minacciare di andarsene, consigliate e incoraggiate dai parroci. Arrivano allora alle delegate delle circolari a carattere "riservatissimo" nelle quali si dice di stringere i freni e di mettere le iscritte davanti alla scelta fra fascio e sacrestia. Presto saranno sacrificate senza misericordia sull'altare del Concordato.
Una decina se ne va perchè non ha fiducia in G. Giuriati.
Al momento della nomina di A. Starace , il 7 dicembre 1931, le delegate del 1927 saranno ridotte ad appena cinque o sei. Comincerà del resto il terzo periodo dei fasci femminili.]
[Gian Carlo Fusco, Le rose del ventennio, 1974, Rizzoli Editore.]


Ottobre
, all'inaugurazione del Consiglio Nazionale delle Corporazioni B. Mussolini riafferma che l'ordinamento corporativo è la «pietra angolare» dello Stato fascista, la creazione che conferisce originalità alla rivoluzione.
«Lo Stato fascista è corporativo o non è fascista».
[In realtà la «pietra angolare» dello Stato fascista non sono le corporazioni: è la polizia.
Come dirà Felice Guarnieri nel 1953, lo Stato corporativo è una colossale macchina che gira in folle. Nonostante sia in Italia a tutti chiaro che l'ordinamento corporativo serve solo come zimbello per gli allocchi, Pio XI vorrà anche lui accreditarlo nella enciclica Quadragesimo anno.]
15, il Consiglio dei ministri abolisce la festa civile del 20 settembre, «data sempre dolorosa per Sua Santità».
25, Giovanna di Savoia sposa re Boris III di Bulgaria;
27
, l'ex ministro dell'Industria (1921) B. Belotti viene arrestato e inviato al confino per attività antifascista.
[Lo stesso giorno dell'arresto, in un discorso alla Camera, B. Mussolini dice: «Oggi ho fatto mettere le manette a un ex-ministro per una lettera che mi si è mostrata e che era diretta a un cavaliere dell'Annunziata».
La lettera che il Duce ha avuto dalla polizia era indirizzata all'on. I. Bonomi per aderire alla proposta di fondare una nuova rivista.
La frase della lettera incriminata dice: «Come veramente sarebbe di conforto, anche nella impossibilità di aprire il nostro animo e di dire lealmente il proprio pensiero, il poter almeno formare un cenacolo di gente come crediamo dii essere noi, e che cioè ha servito la Patria senza pompa, senza superbia e senza la vergogna di processi Belloni, Dabbrisi e compagni, e di tutti gli imbroglioni che hanno saccheggiato la economia del paese e ingannato la buona fede degli italiani!».]

Novembre


Dicembre
Psi
: la frazione di P. Nenni torna a riunirsi con i gruppi sparsi del centro e della destra socialista.
Pcd'I
: è la volta di A. Bordiga; i militanti attivi arrivano a 4000-5000 unità.
17, da Orbetello parte la crociera Italia-Brasile di 14 idrovolanti comandati da I. Balbo, ministro dell'Aeronautica; lo stormo valica l'Atlantico in circa 20 ore.
18, Roma, parlando al Senato contro le organizzazioni cattoliche, B. Mussolini dice:«Gli istituti confessionali in Italia hanno vaporizzato un miliardo della povera gente».
[In effetti hanno vaporizzato una somma molto maggiore: circa 400 Mdi (del 1960), come ammetterà A. De Stefani nel suo libro Baraonda bancaria.]





Partito comunista italiano
(Pci)

1930
Gennaio
BELGIO
Seraing, in seguito ad uno scontro tra comunisti italiani e fascisti avvenuto a Ougré (centro minerario a pochi km da Seraing), S. Schiapparelli [Willy] viene denuciato alla polizia e accusato di aver preso parte alla rissa benché ne sia rimasto fuori; lasciata Seraing, egli raggiunge Liegi dove trova subito lavoro da manovale edile nei cantieri dell'Esposizione e ricomincia la vita da braccato.
In questo periodo arriva da Parigi il compagno Lino Zocchi, 19enne, ricercato dalla polizia francese in seguito ad una violenta rissa avvenuta nel quartiere della Villette tra gruppi di fascisti e di antifacisti italiani. Nella sparatoria, egli ha avuto il palmo della mano attraversato da una pallottola.
[Iscritto alla Gioventù Comunista di Trieste all'età di 5 anni, aveva abbandonato clandestinamente l'Italia attraverso l'organizzazione del partito e aveva raggiunto Parigi sfuggendo per poco all'arresto perché sorpreso il 1° Maggio 1929, in un cimitero di Trieste, mentre deponeva fiori sulle tombe di militanti comunisti assassinati dai fascisti.]

Febbraio
Tertre, nei pressi di Mons, nella zona del Borinage, paese di 5.000 abitanti: è sorto da poco un grande cantiere per la costruzione di una fabbrica di prodotti chimici: numerosi sono gli operai italiani.
Aiutato dal Pci a Parigi, S. Schiapparelli [Willy] si fa dare un nuovo passaporto con il nome di Spano Sebastiano nato a Tempio Pausania (Sardegna). Assieme ad altri venti compagni espulsi da varie parti riesce a farsi assumere nel cantiere. Tutti si fanno riconoscere come antifascsisti iscritti al sindacato e membri del Partito socialista italiano.
[Va detto in proposito che i socialisti espulsi nell'emigrazione sono sì e no qualche decina e comunque l'espulsione avviene loro revocata quasi sempre su intervento della famosa "Lega dei diritti dell'Uomo" la quale però non riconsoce mai "alcun diritto" ai comunisti italiani emigrati (salvo rarissime eccezioni).]
Sindaco del paese è un social-democratico e un anticomunista per la pelle.
Gli operai riescono a stabilire dei solidi contatti con un dirigente de Pcb, il compagno Cordier, minatore residente a Boussu-Bois, a 20 km da Tertre (perderà la vita nei campi di sterminio in Germania).
Nella stessa miniera dove quest'ultimo lavora riescono a farsi assumere come manovali anche il compagno Filippo Pelosi (insegnante, costretto a maneggiare il piccone in miniera, dopo la Liberazione diverrà sindaco di S. Severo (Foggia)) e Vittorio Ghini [Naso] di Bologna (valoroso garibaldino di Spagna, cadrà nell'Ossola nel corso della guerra di Liberazione).
Un altro comunista "reclutato" è il compagno Luigi Leone della provincia di Bergamo (carpentiere, riporta una ferita mortale nel corso di un incidente stradale).

Giugno
Bruxelles, mentre la discussione nelle file dei comunisti italiani è ancora "avvelenata" dall'opera dei bordighiani (A. Bordiga), ancora numerosi nel partito, si apre ora la questione dei "tre esplusi" dal Pcb.
[Un anno prima, i voti dei comunisti stranieri e specialmente degli italiani, aveva determinato l'espulsione dal Pcb di un influente personaggio trozkista, un certo Venoverstraten insieme a un gruppo di suoi accoliti.]

Luglio
Bruxelles, mentre responsabili dei "Gruppi" sono sempre i compagni Gagliazzo e Teresio Testa, legale, viene ora arrestato Robotti e condannato a sei mesi di carcere per falsi documenti.
Redattore de «Il Riscatto» è Francesco Sartirana [Walter] di Bergamo espulso dal nord della Francia
[più tardi sarà a Mosca con il nome di Cortinovic, poi garibaldino in Spagna; internato nel campo di Gurs, evade; partecipa quindi alla Resistenza in Francia; morirà nei campi di sterminio in Germania.]
Amministratore de «Il Riscatto» è il compagno Lorenzo Vanelli [Calza] di Bologna (garibaldino di Spagna).
Nel gruppo dirigente di cui fa parte anche S. Schiapparelli [Willy], vi è pure il compagno Casimiro Lonati [Mironcelli] di Brescia e Pietro Teppati di Torino (espulso da Lione dove lavorava come meccanico nella grande fabbrica automobilistica Berliet).

Più tardi, ricercato dalla polizia francese, giunge a Bruxelles Nicola Potenza [Vasta] che cura la traduzione dei classici italiani per conto delle Edizioni di Cultura Sociale.
Altri espulsi dalla Francia sono:
. Decio Mercanti [Romagnoli], di Rimini, coiffeur pour dames;
. Gino Boscherini di Firenze (comunista dalla fondazione del Pci, una sua ampia biografia è depositata presso l'Istituto Gramsci);


Ottobre
Tertre, poiché il sindaco, avendo partecipato ad una riunione con Pietro Nenni, è venuto a sapere che gli operai italiani non sono socialisti bensì comunisti, minaccia di denunciarli tutti alla Surété (polizia) perché gli emigrati non hanno il diritto di iscriversi al Pcb.
Quando la polizia apre un inchiesta nei confronti di S. Schiapparelli [Willy] alias Spano Sebastiano, scopre subito che porta un nome falso e lui fugge a Bruxelles.

Nello stesso mese avvengono intanto i "fatti di Satronville", località della regione parigina ove il Pci ha preso in affitto, sotto il nome di monsieur Cavallini, una villetta che funge da sede della segreteria della Federazione Giovanile Comunista.
Qui Eros Vecchi [Comin] viene "liquidato"… ma mentre si pensa sia morto egli, soltanto ferito, riesce a svignarsela e a mettersi sotto la ptoezione della polizia francese, e così la villetta viene scoperta.
[Arrestato in Italia precedentemente e fatto un compromesso con l'OVRA per ottenere la libertà, era entrato frettolosamente a Parigi senza denunciare "l'incidente" e cioè il suo atto di tradimento: aveva denunciato il "Centro Interno" del Pci e fatto arrestare:
. Camilla Ravera,
. Ergenite Gili, operaia tessile biellese,
. Bruno Rosin,
e altri.]
In virtù di questo fatto (di cui parlano ampiamente i giornali italiani e francesi) i servizi del "Soccorso Rosso Italiano" vengono trasferiti provvisoriamente a Bruxelles. Il dirigente di questa organizzazione è il compagno Clarenzo Menotti [Verdi] di Mantova.
Segretario del Pcb è il compagno Henri De-Bouch.


[Stefano Schiapparelli, Ricordi di un fuoruscito, Edizioni del Calendario, Milano 1971; con prefazione di Giorgio Amendola.]




OVEST
-
-
-
-

1930
-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Freman F.-T. Willingdon
marchese di Willingdon
(1926 - 1931)
Primo ministro
W.L. Mackenzie King
(1926 25 set - 6 ago 1930)
[liberale]
Richard B. Bennett
(1930 - 1935)
[conservatore]

1930
Grande depressione (1929-39).

Aprile
W.L. Mackenzie King dichiara alla Camera dei Comuni che non darà ai governi provinciali nemmeno cinque centesimi "per il presunto problema della disoccupazione".
[Il primo ministro presto si pentirà di questa affermazione, comunque ciò dimostra l'assoluta incapacità della classe dirigente di cogliere la portata devastante della crisi.]

 


Alla vigilia della Conferenza Imperiale – dovrebbe sanzionare il progetto che è necessario un atto formale del Parlamento che riconosca la fine della supremazia della Gran Bretagna sui membri dell'Impero – W.L. Mackenzie King viene sconfitto nelle elezioni federali e deve lasciare il posto al conservatore Richard B. Bennett (1870-1947), uno strenuo difensore del legame imperiale.
[Ricchissimo avvocato dell'Alberta originario del New Brunswick.]

Il Parlamento viene sciolto e le elezioni sono fissate per il 28 luglio.

Luglio
28
, si svolgono le elezioni generali;
[Sono le prime in cui viene usata a radio come strumento di propaganda, anche se rimane sempre fondamentale per i candidati il classico giro elettorle da costa a costa.
Richard B. Bennett
percorre per ben due volte l'intero paese (un intinerario di 9.300 km) e pronunciando un centinaio di discorsi nei quali il tema centrale sono le tariffe e la disoccupazione.

Elezioni della Camera dei Comuni
 
%
seggi
. Richard B. Bennett
[PC (Partito conservatore)]
-
137
. W.L. Mackenzie King
[PL (Partito liberale)]
-
91
. ?
[- (-), Partito progressista]
-
12
. ?
[-]
-
?
Totale seggi
 
?

-

 

 


QUÉBEC
Primo ministro
Louis-Alexandre Taschereau
(1920 - ?)
[liberale]
Sindaco di Montréal
Camillien Houde
(1928 - 1954)
[liberale di destra]
Vescovo di Montréal
-

1930
-

 


 

 

ONTARIO
-
-

1930
-

 

 


NEW BRUNSWICK
-
-

1930
-

NOVA SCOTIA
-
-

1930
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1930
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1930
-

Trail, si ha il primo sindaco di origine italiana.
[Negli stessi anni ciò si ripete in alcune altre città della stessa provincia e dell'Alberta.]

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1930
-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
Governatore
-

1930
-

 

ALBERTA [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia
-

1930
Calgary, all'inizio degli anni 1930 la trasmissione radiofonica religiosa domenicale, ideata nel 1925 dal pastore laico fondamentalista William [Bible Bill] Aberhart, ha circa 300.000 ascoltatori, la metà della popolazione dell'Alberta;
[Negli ardenti sermoni egli predica una teologia secondo la quale i cristiani non devono occuparsi di questioni mondane ed è fortemente critico dell'impegno nella società propugnato dal Social Gospel (Vangelo sociale).]

 

SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia
-

1930
-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Richard Squires
(1928 - 1932)

1930
-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
H.H. [Clark] Hoover [31°]
(1929 4 mar - 4 mar 1933)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Henry L. Stimson
(? - ?)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
W.H. Taft
(1921 30 giu - 3 feb 1930)
 
C.E. Hughes
(1930 - 1941)

1930
Gennaio

si presentanto i primi sintomi della crisi;

H.H. [Clark] Hooverrende pubblico il "memorandum Clark" un documento del ministero degli Esteri redatto due anni prima.
Pur non rinunciando in linea di principio all'intervento, il memorandum ripudia il "corollario di Roosevelt" e la necessità di una politica di controllo poliziesco in tutto il continente americano da parte degli Stati Uniti.
In contrasto con quanto hanno fatto i suoi predessori Th. Roosevelt, W.H. Taft e Th.W. Wilson, l'attuale presidente H.H. [Clark] Hoover non interviene quando i movimenti rivoluzionari scuotono l'equilibrio politico in Brasile, a Cuba e a Panama nel 1930-31, né quando altri paesi sudamericani rifiutano di pagare i debiti contratti con gli Stati Uniti.
H.H. [Clark] Hoover e il suo ministro degli Esteri Henry L. Stimson iniziano inoltre a liquidare gli ultimi protettorati statunitensi nella zona dei Caraibi.
[I marines lascieranno il Nicaragua all'inizio del 1933 e un trattato sottoscritto col govenro di Haiti stabilirà il ritiro delle truppe americane per la fine del 1934.
Per la verità gli Stati Uniti continueranno a mantenere un saldo controllo sull'economia di questi e altri paesi.
Ma la politica di riavvicinamento all'America latina, definita "di buon vicinato" da F.D. Roosevelt, rappresenta una rottura significativa rispetto agli schemi del passato
.]

Ottobre
crollo della borsa
;

«Partisan Review»

Negli anni Trenta la vita intellettuale di New York si misura quasi esclusivamente con Mosca e ad articolarne tutte le preoccupazioni c'è la «Partisan Review», creata da un gruppo di trockisti del City College.
Nata come organo di espressione del "John Reed Club", dominato dai comunisti, la rivista crea un sofisticato linguaggio per esprimere le idee marxiste.
Gli eventi del 1939-40, tuttavia, distruggeranno i suoi ormeggi. Con la firma del patto di non aggressione tedesco-sovietico, molti intellettuali cominceranno a virare dall'ortodossia del comunismo leninista in direzione del radicalismo dissindente di Trockij.
Alcuni semplicemente abbandoneranno la sinistra e si avvicineranno politicamente al centro o perfino alla destra.
La rivista vivrà quella stagione creando un controlinguaggio per esprimere l'antistalinismo e ridefinire il radicalismo al di fuori del contesto comunista.
«segue 1952»
[Frances Stonor Saunders, Gli Intellettuali e la CIA, Fazi Editore, 2004.]

Nel 1930 sono in funzione negli Stati Uniti 80.000 km di percorsi aerei e le linee aeree trasportano quasi mezzo milione di passeggeri all'anno.

Fino a questo momento gli Stati Uniti hanno inviato delegazioni a più di quaranta conferenze organizzate dalla Società delle Nazioni su temi non strettamente politici come la sanità, il traffico di sostanze stupefacenti, la fabbricazione e lo spaccio di banconote false.

Ispirato al più gretto nazionalismo economico, il presidente H.H. [Clark] Hoover firma (e difende) l'Hawley-Smoot Act, che avrà conseguenze disastrose per il mercato mondiale.
[Successivamente, però, accetterà di inviare una delegazione alla conferenza economica mondiale che si terrà a Londra nel giugno 1933.]

 

 

Black Muslins
(Musulmani neri)

1930, a Detroit, Wali Farad fonda questa organizzazione politico-religiosa negra del Nordamerica;

 

 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1930
Gennaio

-

 

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1930
Gennaio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1930
Gennaio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1930
Gennaio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1930
Gennaio

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1930
Gennaio

-

[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1930
Gennaio

-

[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1930
Gennaio

-

[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1930
Gennaio

-

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1930
Gennaio

-

[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1930
Gennaio

-

[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1930
Gennaio

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[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
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1930
Gennaio

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[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
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1930
Gennaio

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[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
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1930
Gennaio

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[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
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Governatore
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1930
Gennaio

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[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
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1930
Gennaio

-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
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Governatore
-
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1930
Gennaio

-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
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1930
Gennaio

-

[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1930
Gennaio

-

[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1930
Gennaio
-

[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1930
Gennaio

-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1930
Gennaio

-

[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1930
Gennaio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1930
Gennaio
-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1930
Gennaio
-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1930
Gennaio
-

[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1930
Gennaio
-

[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1930
Gennaio
-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1930
Gennaio
-


a





1930
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
[nella costituzione è inserito l' "emendamento Platt" che dà diritto agli Stati Uniti di intervenire negli affari interni del paese e di installarvi proprie basi per usi militari e commerciali: dal 1903 esiste la base militare di Guantánamo]
1930
il comunista PSP (Partido socialista popular) e il Directorio Estudiantil si contrappongono alla dittatura filofascista;
Haiti
-
?
(? - ?)
occupazione militare diretta statunitense (1916-39)
1930
-
- Presidente della repubblica
R.E. Urena
(? - 1930)
1930
dal 1916 truppe americane occupano Santo Domingo imponendovi un regime militare;
il gen. di polizia R.L. Trujillo y Molina prende parte alla rivolta contro il presidente e sale al potere facendosi eleggere presidente della repubblica; mantiene la carica fino al 1938;
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1930
-


1930
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
E. Postes Gil
(1928 - 1930)
P. Ortiz Rubio
(1930 - 1932)

1930
nuovo presidente viene eletto P. Ortiz Rubio e presidente del PNR (Partido nacional revolucionario) diventa Lázaro Cárdenas;


1930
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-

1930
-



1930
- Capo del governo
-
(formalmente indipendente dal 1847)

1930
-



1930
Honduras
-
?
(? - ?)
1930
totale dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;
continuano (dal 1911 al 1933) gli interventi delle truppe americane per salvaguardare gli interessi yankee;

1930
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1930
guerra con il Guatemala;
la conclusione di questo conflitto che vede intervenire gli Stati Uniti, con ruolo di mediazione, segna l'ingresso del paese nell'area di influenza della grande potenza americana;
da questo momento si succederanno governi militari: rari, e in genere effimeri, i governi regolarmente eletti;

1930
- Presidente
?
(? - ?)
1930
[rimane in vigore il trattato Bryan-Chamorro con gli Stati Uniti]
rifiutatosi di deporre le armi, dopo l'accordo di Tipitapa fra le varie fazioni in lotta, A.C. Sandino guida una tenace guerriglia contro l'intervento statunitense in Nicaragua; nonostante gli sforzi dei marines americani, riesce sempre a sottrarsi alla cattura, suscitando l'ammirazione di gran parte della popolazione dell'America latina;

1930
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[liberale]
1930
ritorna ora il regime liberale;

1930
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1930
-




1930
- Presidente  
1930
la crisi economica mondiale determina condizioni favorevoli per un'ascesa dei liberali che sono riusciti nel frattempo a crearsi una solida base di consenso tra le nascenti classi medie; presidenze di E. Olaya Herrera, di A. López Pumarejo e di altri: ripristinano il regime di separazione fra stato e chiesa e tentano, con alterno successo, di avviare il paese verso un regime di democrazia rappresentativa. In politica estera essi si allineano sempre più con gli Stati Uniti (la cui influenza nella vita economica del paese si va sempre più estendendo).

1930

- Presidente della repubblica

J.V. Gómez
(1908 - 1935)
[dal 1903 fino al 1938 decine di migliaia di oppositori vengono incarcerati o esiliati.]
1930
l'eccezionale ondata di prosperità (è il secondo esportatore di greggio) salvaguarda l'economia venezuelana dalla recessione mondiale (1929-31).



1930
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1930
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1930

- Presidente della repubblica

A.B. Leguía
(1919 - 1930)
[dittatura "progressista"]
(Repubblica indipendente dal 1827)
1930
dal 1924 opera nel paese, con un vasto programma di riforme, il partito radicalpopulista APRA (Alianza Popular Revolucionaria Americana), fondato da V.R. Haya de la Torre, perseguitato da chi tiene il potere;


1930

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1930
primo conflitto con il Paraguay (1928 5 dic-3 gen 1929);
privata di ogni sbocco al mare dopo la guerra del Pacifico, si fa sempre più accentuata la dipendenza economico-politica dall'Inghilterra e poi dagli Stati Uniti, principali importatori di stagno.


1930

- Presidente della repubblica

gen. C. Ibáñez del Campo
(1927 - 1931)
1930
tipico rappresentante dei ceti medi, il generale ne intepreta le ansie di rinnovamento in chiave di un esasperato desarrollismo (ideologia di uno sviluppo economico a tappe forzate), adottando un vasto piano di opere pubbliche e d'investimenti sociali;


1930
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-


1930
Brasile

- Presidente della repubblica

W. Pereira de Souza
(? - 1930)
- Ministro delle finanze
-
1930
Getulio Dornelles Vargas, leader del partito liberal progressista, è candidato alla presidenza contro J. Prestes, che però vince le elezioni; accusatolo di brogli, si mette a capo di una rivolta militare scoppiata negli stati del sud;
dopo la vittoria degli insorti è nominato presidente provvisorio; abroga la costituzione del 1891 e scioglie il parlamento nazionale e quelli degli stati, instaurando un regime dittatoriale per certi aspetti simile a quello salazarista (Estado Nôvo);



1930

- Presidente della repubblica

gen. B. Ferreira
(1904 - ?)
[partito degli azules]
1930
guerra con la Bolivia (1929-35) per i possedimenti del Chaco;



1930

- Presidente della repubblica

H. Irigoyen II
(1928 ott - set 1930)
[Unión civica radical]
gen. J.F. Uriburu
(1930 set - feb 1932)
[dittatore]
1930
Buenos Aires, il movimento operaio organizzato si va strutturando nella Confederación General del Trabajo;

Settembre
6
, il colpo di stato del gen. J.F. Uriburu (a cui partecipa anche J.D. Perón) pone fine all'esperimento radicale, riportando al potere i conservatori;

 



Patagonia
1930
-

1930
- Presidente della repubblica
(1915 - ?)
[partito colorado]
1930
Montevideo,




1930
CINA
(Repubblica dal 1911)

presidente del governo nazionalista

Chiang Kai-shek
(1928 - 1935)

1930
Mao Tse-tung riesce a costituire le prime zone rosse nel sud;

a

1930
DAE HAN
(Corea)

1930
lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la dominazione di Tokyo è improntata a uno spietato regime poliziesco;
è attivo comunque un movimento di resistenza nazionale;

a






1930
(periodo Showa: 1926-45)
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901-1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;

1930
una serie di attentati a uomini politici e a personalità del mondo economico, nonché vari tentativi di colpi di stato da parte dell'esercito, consentono a gruppi militari e ultranazionalisti di impadronirsi del potere;

Kuomintang
KMT
(Partito nazionale del popolo)

1930
Tokyo, dal 1905 opera la T'ung Meng Hui (Lega dei rivoluzionari) ispirata ai "tre principi del popolo" formulati da Sun Yat-sen:
- indipendenza nazionale
- democrazia parlamentare
- socialismo agrario;

a






1930
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884.]
-
-
1930
-


1930
Marocco
[dal 1912 è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya) e lasciato sul trono l'ex sultano Mulay 'Abd al-Hafiz;
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
Maometto V  
(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
la rivolta (1920-26) delle popolazioni berbere della regione Rif è stata domata ed il loro leader M. ibn 'Abd el-Krim è stato deportato nell'isola di Réunion;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]

1957-61, re del Marocco;


1930
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", il sultano si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza; dal canto suo la Francia crea una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;


1930
Algeria
-
-
1930
agitazione nazionalista dell'emiro Khaled, nipote di 'Abd el-Kader († Damasco 1883);

1930
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
1930
si fa sentire la tendenza nazional-riformista rappresentata dai "giovani tunisini" sfociata nel 1920 nella fondazione di un partito politico moderno, il Destur o Partito liberal-costituzionale;


1930
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
- dal 1913 l'Italia esercita la sua sovranità sulla Libia -
Governatore
LIBIA
mar.llo P. Badoglio
(1929 1° gen - 15 gen 1934)
TRIPOLITANIA
(1912-1934)

1930
Gennaio
4
, il gruppo occidentale (magg. Buselli) parte da Derg;
6, la colonna del gen. R. Graziani parte da Sebba;
8, la colonna del gen. R. Graziani arriva, attravero le continue difficoltà del terreno desertico, a una ventina di km dall'oasi di Umm-el-Araneb dove sono segnalate pattuglie di cavalieri nemici; notizie portate da indigeni danno che i fratelli Sef en-Nasser, avvistata la colonna italiana, hanno riunito i loro armati dirigendosi a Uau-el-Kebir;
[In realtà i ribelli si riducono a poche centinaia di armati che, ignorando la marcia nel Fezzan, alla vista delle truppe italiane si sono demoralizzate e date alla fuga riparando nell'oasi di Uau-el-Kebir.]
il gen. R. Graziani dà quindi ordine al ten.col. Ferrari-Orsi di dirigersi a Uau-el-Kebir, 260 km più in là, con il 1° raggruppamento sahariano, ai suoi ordini, rinforzato dal gruppo zaptiè;
il grosso della colonna rimane invece a Umm-el-Araneb per avere la possibiltà, dopo risolta la situazione ad oriente (Uau-el-Kebir), di portarsi rapidamente verso l'obiettivo occidentale (oasi di Ghat).
9, il te.col. Ferrari-Orsi inizia l'avanzata e l'inseguimento per Terbu e la conca di Umm-el-Adam;
11, il governatore della Libia comunica al gen. R. Graziani l'avvenuta sua nomina a vice-governatore della Cirenaica chiedendogli quando ritiene di cedere il comando delle truppe mobili e chi propone per la sua costituzione; il gen. R. Graziani risponde che il suo dovere di soldato gli impone di rimanere al suo posto fino al termine dell'impresa in corso, e designa a sostituirlo il col. Gigliarelli;
12, il gen. R. Graziani dispone per il secondo periodo operativo da compiersi dal duca delle Puglie col 2° raggruppamento sahariano del ten.col. Amato e una aliquota di squadriglie autoblindomitragliatrici;
13, a mezzogiorno, dopo una marcia inesorabile e senza soste, il ten.col. Ferrari-Orsi sbocca nell'oasi di Uau-el-Kebir, sostiene tre ore di aspro combattimento dopo il quale lancia i suoi all'inseguimento. Sulla zauia senussita viene issata la bandiera italiana.
21, dopo un percorso di oltre 700 km, in sedici giornate di marcia lungo l'orlo meridionale dell'Hammada, il magg. Buselli raggiunge Edrì, sempre collegato via radio con il comando del corpo principale di operazioni;
lo stesso giorno il duca delle Puglie, con il 2° raggruppamento sahariano e una sezione di artiglieria, occupa Murzuk.
Le truppe italiane entrano definitivamente in possesso del Fezzan finendo così il primo periodo operativo dell'impesa.
25, la colonna del ten.col. Amato, seguita dal comando truppe mobili, parte da Muzurk, iniziando la marcia su Ubari;
28, nel pomeriggio la colonna del ten.col. Amato arriva a Ubari in vista delle dune del grande Edeien, colline di sabbia che raggungono anche i 100 metri d'altezza e che si estendono per 100.000 kmq, dal margine meridionale dell'Hammada fino al confine algerino; qui Mohammed ben Nasser ha posto la sua sede in atto di sfida, nel territorio che ospitò un tempo il popolo degli antichi Garamanti e dove giunse la conquista romana prima di procedere ancora più verso sud.
31, l'autocolonna dei rifornimenti da Sebba arriva a Ubari;

Febbraio
, dopo aver sostenuto uno scontro vittorioso con un nucleo ribelle e compiuto complessivamente una marcia di 508 km attraverso i deserto, il magg. Buselli si riunisce alla colonna del duca delle Puglie;
il gen. R. Graziani decide di puntare sugli ultimi rifugi del nemico (che si sta dislocando verso i confini occidentali con l'evidente intenzione di riparare in Algeria) con due colonne, una regoalre da Ubari e una irregolare (600 fucili al comando di Califa Zauia) da Murzuk;
4, la colonna regolare parte verso l'occidente;
8, le stazioni radio segnalan o le comunicazioni dei posti francesi di frontiera che danno notizia degli sconfinamenti già iniziati dai ribelli;
10, dopo aver compiuto una marcia faticosissima e lenta, specie attraverso il terreno dunoso, con temperature fino a 50 gradi, la colonna regolare giunge a Serdeles;
14, la colonna regolare giunge a Tachomet;
15, la colonna irregolare di Califa Zuaia giunge a Ghat;
18, il gen. R. Graziani si mette in comunicazione da Tachomet col comandante fracese del forte Tarat per regolare gli sconfinamenti;
24, la colonna irregolare di Califa Zuaia viene raggiunta da elementi del 1° gruppo sahariano, provenienti da Serdelès;
lo stesso giorno il gen. R. Graziani affida la definitiva sistemazione del territorio occidentale tripolino al col. Gigliarelli e parte in volo verso la Cirenaica;

CIRENAICA
Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;



1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia(Idris I);

vice
governatore
Cirenaica
gen. R. Graziani
(1929 set - 1935)

1930
Marzo
27
, il gen. R. Graziani sbarca in Cirenaica con lo scopo di eseguire fino in fondo le direttive di E. De Bono e di P. Badoglio: «stroncare la ribellione a qualunque costo».
La pacificazione viene conseguita in tre fasi:
1) - accentramento dei sottomessi in campi ben vigilati nella pianura bengasina in modo da dar loro sicurezza e protezione ma anche da vigilarne ogni attività;
2) - occupazione di Cufra;
3) - chiusura assoluta del confine egiziano da dove provengono i mezzi materiali e morali che sostengono la rivolta.
Prima fase.
vengono riordinati innanzitutto i mezzi militari; si sciolgono quindi i battaglioni di fanteria e si mantiene solo la cavalleria, armandola però con i fucili Mauser: i battaglioni eritrei misti vengono portati a 8 e vengono costituiti veri reparti sahariani; così il corpo di truppe della Cirenaica, ridotto per le necessaria economia da 23.000 (1928) a 13.000 uomini, viene trasformato senza aumento di spesa.
Si provvede quindi al disarmo completo delle popolazioni e delle guardie locali (vengono ritirati 7000 fucili e 250.000 cartucce) e al controllo rigoroso della popolazione, reprimendo immediatamente ed esemplarmente ogni atto di connivenza coi ribelli.
Vengono infine vigilati gli stipendiati, i cui assegni sono sospesi fino a rivolta debellata. Viene istituito un tribunale mobile per via aerea e pertanto il funzionamento della giustizia viene reso fulmineo.
I provvedimenti si aggravano e si precisano. Qualche volta si correggono.

Maggio
23
, a el-Abiar il vice-governatore dichiara che la Senussia sarà messa fuori legge; i sottomessi vengono raccolti in località lontane dal teatro delle operazioni e ben regolate in modo che né un uomo né un soldo possa arrivare al dor.
La quasi totalità degli abitanti della Marmarica, del Gebel Verde e del territorio degli Auaghir viene accentrata negli accampamenti opportunamente scelti e organizzati e così pure la popolazione Mogarba.

Agosto
26
, un bombardametno di Cufra con quattro aerei non ottiene lo scopo di far sgomberare l'oasi;

Dicembre
viene abolito il campo di Ain Gazala dove sono stati raccolti gli Abeidat della Marmarica in quanto esposto alle azioni dei ribelli, e spostato nel sud bengasino.
In tutto sono state distribuite 18.000 tende in cinque grandi campi fra Soluch e l'Agheila. Rimangono nel Gebel, aggruppate attorno ai centri urbani, poco più di 2000 tende di sedentari dediti al piccolo commercio, all'artigianato, ecc..
Seconda fase - occupazione di Cufra.
per l'occupazione del rifugio classico dei Senussi e simbolo astratto della potenza della confraternita [la setta politico religiosa dei Senussi predica "l'imitazione di Maometto e l'odio contro i cristiani"], viene accuratamente studiato a Tripoli e a Bengasi un progetto di operazioni semplice e con mezzi modesti. Dopo una serie di ardite ricognizioni, con itinerari di oltre 800 km., il piano viene messo in atto e sono approntate
due colonne:
- una della Cirenaica (gen. Ronchetti), partente da Gialo,
- l'altra della Tripolitania (ten.col. Campini), partente da Uau el-Chebir, composte complessivamente di tre gruppi sahariani e una squadriglia di autoblinde,
31, la colonna del gen. Ronchetti muove da Gialo;

Espansione italiana
in Libia
: per soffocare la guerriglia condotta in Cirenaica dai seguaci del capo senussita Omar al-Muktar, il governatore P. Badoglio e il gen. R. Graziani ricorrono alla deportazione in massa della popolazione, circa 80.000 persone, all'interno di campi di concentramento, provocando la morte di circa 50.000 arabi e la quasi totale distruzione del bestiame.

 



1930
Fu'ad I  
(Il Cairo 1868 - 1936)
figlio del khedivè Isma'il;
1917-1922, sultano d'Egitto;
succede al fratello maggiore Husayn Kamil († 1917);
1922-1936, re d'Egitto;

- Alto Commissario
?
(1929 giu - 1933)
- Primo Ministro
Nahhas Pascià
(? - 1930)
Sidqi Pascià
(1930 - 1933)
1930
il re non ha rinunciato alla speranza di ridurre il predominio del Wafd nella vita politica egiziana.

Quando il re si rifiuta di approvare due decreti inoltrati al parlamento dal Wafd, il primo ministro Nahhas Pascià rassegna le dimissioni, convinto che il re non potrà resistere alla forza politica del Wafd.
Il re però si rivolge a Sidqi Pascià.
[Miliardario autoritario, questi ha partecipato con abilità a numerosi governi, seguendo sempre la propria strada; egli non è un uomo del re, ma è sufficientemente pronto a inaugurare una sorta di dittatura sotto gli auspici reali.
È stato uno dei promotori dell'imprenditoria capitalista egiziana durante la I guerra mondiale, e le sue capacità possono far fronte alle conseguenze della depressione mondiale e per quanto possible proteggere l'Egitto da essa.]

Aiutato dalle truppe britanniche, Sidqi Pascià sopprime le dimostrazioni pubbliche e procede all'emendamento della costituzione del 1923 e della legge elettorale, per aumentare i poteri del re e assicurarsi la sconfitta del partito wafdista alle elezioni del 1931.
La sua posizione viene notevolmente rafforzata dal fatto che non non è un fantoccio della Gran Bretagna, del palazzo o di chiunque altro. Egli costringe al silenzio la stampa e ridimensiona il Wafd impedendogli l'uso della sua arma più micidiale: il controllo delle folle. Nel contempo si serve della moratoria politica per esibire il proprio talento per la finanza.
Il regime di Sidqi Pascià segna l'inizio del distacco dal liberoscambismo introdotto da Cromer, per volgersi a una egittizzazione dell'economia.
Al contrario il Wafd è sempre più il partito popolare.


1930
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico]
   
1930
dal 1924 la White Flag League fondata da Ali Abd al-Latif (condannato a tre anni in carcere lo stesso anno) ha abbandonato il programma unitario della Valle del Nilo e adottato una nuova strategia orientata verso l'obiettivo di una nazione sudanese autonoma.
Disegno troppo prematuro per raggiungere risultati apprezzabili.


1930
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   
1930
-


1930
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.

1930
-

 

Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1930
-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1930
-
Alto Volta [costituita in colonia dai francesi nel 1919 con territori staccati dalle colonie dell'Alto Senegal e del Niger.]
1930
-
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1930
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo;]
1930
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1930
-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1930
-

1930
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1930
-

1930
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1930
-


1930
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874; nel 1922 si è ingrandita con l'annessione dell'ex Togo tedesco, la parte occidentale (Togoland) del territorio;]
- Governatore
-

1930
i minatori d'oro scendono in sciopero e parecchi vengono uccisi dalle truppe britanniche.

Sciopero degli scaricatori di Bathurst che vengono attaccati e caricati da reparti britannici.



1930
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1930
-

1930
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1930
-
Regno di Benin [dal 1897 annesso al Lagos.]
-
-
1930
-



1930
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1930
-

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1930
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese, resa ora, nel primo dopoguerra, ancora più improbabile dall'accessione, sotto mandato britannico, di un quinto del Camerun tedesco;
ulteriori elementi di divisione si portano avanti dal 1922;

Lagos
1930
-





1930
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1930
-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911)]
1930
-

1930
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1930
-

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1930
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1930
-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1930
Con la valorizzazione economica delle regioni meridionali attraverso al costruzione della ferrovia Brazzaville-Pointe Noire (1921-34), si sviluppano i primi movimenti nazionalisti, a sfondo profetico-religioso e xenofobo.




1930
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1930
Lépoldville [1924] ha 19.000 abitanti.
Nel periodo tra le due guerre vengono estese le piantagioni ed avviato lo sfruttamento delle ricchissime risorse minerarie, senza che ciò comporti alcun miglioramento del livello di vita delle popolazioni indigene e delle condizioni igienico-sanitarie.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1930
nella zona dell'attuale Jadotville, la Union Minière:
- nel 1917, a Likasi, ha aperto un'altra grande miniera di rame (dopo quella iniziale a Elisabethville);
- nel 1921, a Panda, ha installato un concentratore di minerale;
- nel 1928, a Shituru, ha inaugurato un nuovo complesso industriale, di gran lunga il maggiore del Congo e fra i più imponenti dell'intera Africa.
ll complesso industriale [intitolato a Jean Jadot] forma una delle capitali mondiali del rame.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1930
-




1930
Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1930
-



1930
Impero di Etiopia
Hayla Sellasye I

Tafari Makonnen (Harar 1891 - † 1975)
figlio secondogenito del principe Makonnen e nipote di Menelik II;
1930
Novembre
2
,
1930-75, imperatore di Etiopia
[Hayla Sellasye I (potenza della Trinità) o Hailé Selassié I];
negus neghesti
(re dei re);
[Si proclama "leone di Giuda" e addita nella leggenda biblica di Salomone e Saba la genesi "divina" della sua "dinastia" che è feudale e persegue nei confronti dell' "Occidente" la politica della «porta aperta», analoga a quella della Liberia.]
emana una costituzione moderna;

1930
-



1930
SOMALIA
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1930
-
Somalia Britannica [protettorato inglese dal 1884]
1930
-
Somalia Italiana [protettorato italiano dal 1889, sotto la piena responsabilità del governo italiano dal 1905, colonia italiana dal 1927]
1930
le autorità italiane promuovono la creazione di alcune grandi concessioni agricole sul fiume Scebeli basate sul lavoro forzato degli indigeni e il monopolio dell'importazione della banana in Italia; viene inoltre perseguita con relativa larghezza di mezzi una politica di espansione nell'Ogaden ben oltre le frontiere concordate con il governo etiopico, fino ai pozzi di Ual-Ual;


1930
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1930
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-

1930
Tra le nuove leve intellettuali kikuyu, formatesi nelle missioni protestanti inglesi, prendono vita negli anni Venti i primi raggruppamenti politici indigeni.

L'Associazione dei Giovani Kikuyu organizza uno sciopero generale contro cui viene mandato un reparto di fucilieri reali britannici che massacrano centocinquanta scioperanti e ne feriscono altri mille in diverse città kenyote.
Joseph Kangethe, presidente della KCA (Kikuyu Central Association), viene imprigionato per aver tenuto una "riunione illegale".
Jomo Kenyatta, Koinange e Apinde forniscono le prove alla Commissione Aggiunta circa una più stretta unione dell'Africa Orientale.
Harry Thuku riacquista la libertà dopo otto anni di prigionia e si impegna a continuare la sua attività politica con "mezzi costituzionali" nell'ambito della costituzione razzista del Kenya.



1930
[dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1930
-

1930
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica.]
-
-
1930
-


1930
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1930
A. de Oliveira Salazar "abolisce" il lavoro coatto nelle colonie che diventa lavoro "libero", ma, in realtà, lavoro coatto a basso salario.


1930
Rhodesia
1930
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1930
passata ora sotto il controllo statale, mantiene lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office e restando in gran parte sotto il controllo della Compagnia ; [vedi 1948]

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1930
passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]

1930
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1930
sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
gli inglesi devono far fronte ad una sollevazione popolare guidata dal pastore protestante nero John Chilembwe;
[vedi 1944]


1930
Mozambico
[già nel 1891 il Portogallo completava la conquista delle regioni interne ma solo nel 1915 è riuscito a pacificarle;
nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga, già possedimento tedesco sino alla fine della prima guerra mondiale.]
-
-
1930
procede tra le due guerre al riassetto definitivo del possedimento gestito in parte dalla società privata Companhia de Moçambique;


1930
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]

1930
l'insegnante malgascio Jean Ralaimongo viene internato dalle autorità coloniali a Port-Bergé,e Ravoahangy, editore de «L'Opinion», a Maintirano;




1930
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910]
- Primo ministro
J.B.M. Hertzog
(1924 - 1933)
[Nationalist Party (afrikaner)]
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministr azione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni; nel tentativo di diminuire il costo del lavoro nell'industria mineraria colpita da recessione in conseguenza del declino del gold standard, il primo ministro fa ricorso alla manodopera africana semispecializzata;
mentre dal 1925 l'afrikaans ha rimpiazzato l'olandese come seconda lingua ufficiale dell'Unione, sono in vigore: Native Land Act (dal 1913) e Colour Bar Act (dal 1926);

1930
Un leader "bianco" del CPSA (Communist Party of South Africa), Bach, propone la costituzione di repubbliche tribali bantu di Xhosa, Basuto e Zulu come una forma "Bantustan" di "repubbliche nere".
[Questa soluzione è una variante proposta dal CPSA alla politica di apartheid, seguita negli anni successivi al 1960 con la costituzione di un "Bantustan" (stato artificioso creato dal Sudafrica mediante la ritribalizzazione forzata) nel Sudafrica, abitato prevalentemente da "bianchi" e suddiviso secondo una logica razzista in modo da garanitire ai "bianchi" tutte le risorse principali, le città e i porti più importanti e l'84% della terra.

Dicembre
16
, Durban, durante una dimostrazione di massa contro la legge sul lasciapassare, Comrade J.W. Nkosi, militante del CPSA, viene ucciso dai razzisti "bianchi".

 







1930
Repubblica Libanese
(1926)
[posto dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni, dal 1926 il Grande Libano si è costituito in repubblica]
- Presidente
?
(? - ?)
1930
-



1930
[posta dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni e poi divisa in tre distretti autonomi.]
 
1930
l'Alto Commissario francese promulga, in modo unilaterale, una nuova costituzione che fa della Siria una repubblica parlamentare con la Francia quale supervisore degli affari esteri e della sicurezza.
Seguono negoziati disordinati e vani al fine di stabilire un trattato franco-siriano accettato da entrambe le parti.

1930
[dal 1922 la regione è stata attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot);
l'orientamento dell'amministrazione britannica, legandosi sin dall'inizio:
- sia agli ambienti sionisti ("dichiarazione Balfour" del 1917),
- sia al movimento nazionalista arabo in funzione antiturca,
ha creato attriti acuti tra le due comunità, che dal 1920 vanno organizzandosi sul piano militare dando vita a violenti scontri.]
- Alto Commissario
sir John Chancellor
(1928 - 1931)
1930
il ministro delle Colonie del governo laburista inglese pubblica un Libro Bianco che dà priorità agli obblighi britannici verso gli arabi, ponendo restrizioni all'immigrazione ebraica e mettendo fine all'acquisto di terreni da parte degli ebrei.
Nella rivolta che segue i sionisti, che vedono svanire la speranza di una Palestina ebraica, riescono ad utilizzare i loro simpatizzanti in tutti i partiti del parlamento britannico per costringere il debole e nervoso gabinetto di R. MacDonald ad abrogare i Libro Bianco.
Gli arabi palestinesi si convincono che le raccomandazioni a loro favore saranno sempre vanificate dal potere centrale. Iniziano quindi a organizzare una propria rete di sostegno internazionale.


L'immigrazione ebraica intanto quest'anno è stata di 4000 persone.

1930
Emirato di Transgiordania
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn 
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921, deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];


1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
1930
-


1930
ARABIA
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);


1932-53, re dell'Arabia Saudita;

1930
Ibn Sa'ud seda la rivolta dei "fratelli fedeli" (guerrieri Ihwan) e la sua autorità è ora incontrastata in tutti i territori da lui dominati;



Negli anni Venti una migliore amministrazione del pellegrinaggio ha aumentato le entrate, poiché il numero dei pellegrini è salito a 100.000 l'anno e ogni pellegrino paga una cifra pari a 5 sterline in oro.
Da questo momento, tuttavia, il numero dei pellegrini diminuisce drasticamente come conseguenza della Grande Depressione.


1930
Yemen
(imamato)
[con il trattato di Mudros la sovranità turca, che non è mai stata effettiva, è giunta al termine.]
Yahya 

(?-?)
figlio di
1904-48, imam dello Yemen;

 

1930
-


1930
Iraq
[la Gran Bretagna:
- da maggio 1916 (accordo Sykes-Picot) si è aggiudicata nominalmente l'Iraq,
- dal 1918 occupa Mosul,
- dal 1920 (conferenza di Sanremo, ) ha ricevuto il mandato sull'Iraq;
- al 1920 (conferenza di Sanremo, ) ha ricevuto il mandato sull'Iraq;
- dal 1921 ha posto sul trono iracheno re Faysal;
[i curdi sono divisi fra quattro stati diversi (Iraq, Iran, Siria e Turchia)
- dal 1923 (trattato di Losanna) ha ricevuto anche il mandato su Mosul che aveva annesso all'Iraq;
- dal 1926 (trattato di Mosul) ls maggior parte dell'ex Kurdistan ottomano, compresi i giacimenti di Kirkuk, appartengono all'Iraq… cioè ancora alla Gran Bretagna; ]
Faysal I

(Taif, La Mecca 1883 - Berna 1933)
terzogenito dello sceriffo della Mecca e re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashemiti;
1916, durante la prima guerra mondiale capeggia con il col. Th.E. Lawrence la "rivolta del deserto" contro il dominio ottomano, dimostrando nel corso dell'insurrrezione perizia politica oltre che militare;
1918, 28 settembre, il suo ingresso a Damasco a fianco delle truppe britanniche del gen. E.H.H. Allenby lo consacra campione della causa del risorgimento arabo;
1920, marzo, al congresso panarabo diventa re di Siria;
25 luglio
, entrato in urto con l'alto commissario francese per il Levante, gen. Gouraud, per il suo progetto di dar vita a una "grande Siria" che inglobasse anche Libano, Palestina e Giordania, viene da questo sconfitto e detroinizzato;
1921-33, re dell'Iraq;
1922-24, con metodi dispotici reprime nel sangue il movimento nazionale curdo;


1930
formalmente l'Iraq consegue l'indipendenza anche se con un trattato venticinquennale gli inglesi mantengono il controllo degli aeroporti militari, e inglesi rimangono i quadri dell'amministrazione e dell'esercito;
- per Londra si tratta di salvaguardare la sicurezza delle proprie comunicazioni con l'India e gli approvvigionamenti di petrolio curdo;
- per la monarchia hashemita di neutralizzare con l'aiuto inglese le contrastanti spinte etniche, religiose e sociali e al tempo stesso di svolgere una politica di potenza regionale;
Kurdistan (iracheno)
1930
Nel 1927 un immenso giacimento petrolifero è stato scoperto nei pressi di Kirkuk e gli interessi delle multinazionali del petrolio e in particolare dell'IPC (Iraq Petroleum Corporation) (anglo-franco-olandese-americana) per i giacimenti della zona sono oggetto di una lunga controversia con la Turchia.



1930
Persia
Negli anni tra le due guerre la Persia diventa uno dei maggiori produttori di petrolio.
Mentre dal 1928 sono state annullate tutte le concessioni di extraterritorialità, la Anglo-Persian Oil Company, poi AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi.
Reza Khan Pahlavi

(Sevad Kuh, Mazandaran 1878 - Johannesburg 1944)
1925, rafforzato il proprio potere personale e deposto l'ultimo sovrano della dinastia Qajar, assume per sé e per la propria famiglia la corona imperiale;
1925-41, scià di Persia [dal 1935 Iran];
[legittimato dal parlamento e dall'appoggio dell'esercito]



- Primo ministro
?
(1925 - ?)
1930
La produzione di petrolio quest'anno: 46 milioni di barili, che rendono la Persia il quarto produttore mondiale di petrolio dopo Stati Uniti, Russia e Venezuela.






– Abu Ghazala, Muhammad Abd Al Halim (Al-Bihayra 1930) generale e politico egiziano;
1981, ministro della difesa e vice primo ministro durante il governo Sadat;
1989, viene destituito, dopo essere stato ministro della difesa anche nel governo Mubarak.

Antall, Jozsef (Budapest 1930-93) politico ungherese, archivista, bibliotecario al Museo storico di medicina Semmelweis di Budapest
1989, presidente del Forum democratico;
1990, vincitore delle prime elezioni libere in Ungheria, diventa primo ministro.

Battaglia, Adolfo (Viterbo, 10 febbraio 1930) giornalista e politico italiano, esponente del PRI (Partito Repubblicano Italiano).

Curzi, Alessandro (Roma 1930) giornalista italiano;
1944, a 14 anni è già iscritto al PCI;
1948, entra come cronista nel quotidiano del pomeriggio «La repubblica d'Italia», fiancheggiatore del PCI;
1949, alla chiusura del giornale viene chiamato da E. Berlinguer a ricostruire la FGCI, compiendo un lavoro di propaganda per due giornali battaglieri, «Pattuglia» e «Gioventù Nuova»;
1956, fonda «Nuova Generazione» il cui numero zero esce in concomitanza con l'ingresso dei carri armati sovietici a Budapest;
1957, ne diventa direttore;
1960, lavora a «l'Unità» come capocronista e poi caporedattore;
1970, entra a «Paese sera»;
1975, abbandona il giornale per adempiere meglio al compito assegnatogli dalla Federazione nazionale della stampa italiana;
1983, entrato in RAI assume la direzione del Tg3 [Telekabul];
1993, abbandona la RAI per andare a dirigere il telegiornale di Telemontecarlo;
1996, viene rimosso dall'incarico per contrasti con la proprietà;
1997, passa in seguito alla direzione di «Liberazione», il quotidiano di Rifondazione Comunista.

Degan, Costante (Mestre, Venezia 12 marzo 1930 – Venezia, 1º luglio 1988) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

Dell'Acqua, Gian Piero (Como 1930) scrittore italiano, laureato in giurisprudenza alla Statale di Milano;
ha lavorato nei quotidiani «La Notte» e «Stasera», nei periodici «Cinema nuovo» «Tempo medico», alle Edizioni del Gallo e nel settimanale «Abc»;
1950, giornalista;
1960, redattore di «Panorama», fa parte del comitato direttivo redazionale della rivista «Cinema 60»;
Spagna. Paura della libertà (1975).

Fabiani, Fabiano (Tarquinia, Viterbo 1930) dirigente italiano, di spiccate simpatie democristiane, detto "l'Etrusco";
1955, entra in RAI come giornalista;
1965, direttore dell'unico Tg dell'azienda governata da Ettore Bernabei;
1967, viene allontanato dalla conduzione del telegiornale su pressione del presidente della repubblica G. Saragat per i suoi servizi sul Vietnam, giudicati un po' troppo antiamericani;
1978, lascia l'azienda per un incarico all'IRI come amministratore delegato della società Autostrade;
1985, amministratore delegato di Finmeccanica ed in seguito dell'Ente gestione CINEMA
Radio-TV
.

Galtung, Johan (Oslo 1930) sociologo norvegese, docente in numerose università straniere;
Imperialismo rivoluzioni. Una teoria strutturale (1977)
Ambiente, sviluppo e attività militare (1986, studio sulla minaccia nucleare, sul disarmo e sulle tecniche di difesa non violenta)
Mondi veri (1987).

Gava, Antonio (Castellammare di Stabia, Napoli 30 luglio 1930 – Roma 8 agosto 2008) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.
[Figlio di Silvio, pure Dc, 13 volte ministro, tra gli anni '50 e '70.]

Iliescu, Ion (Oltenita (1930) politico romeno, ex responsabile dell'Unione degli studenti romeni;
1965, è nominato da Ceausescu primo segretario della gioventù comunista e ministro per gli affari giovanili; segretario del Comitato centrale responsabile per l'ideologia, cade in disgrazia e diviene segretario del partito comunista di Timisoara;
1989, dicembre, dopo che è stato allontanato dalle cariche nel consiglio di stato ed ha capeggiato le proteste contro Ceausescu, come leader del "Fronte di salvezza nazionale" è alla testa del complotto che porta all'insurrezione popolare, alla condanna a morte di Ceausescu e della moglie e al suo insediamento al potere;
1990, giugno, viene eletto presidente della repubblica;
1996, alle presidenziali è sconfitto da Nicolae Constantinescu, il rettore dell'università di Bucarest a capo della "Convenzione democratica romena", la coalizione di centro-destra che pone fine al comunismo durato in Romania cinquantadue anni;
2000, dicembre, riconquista la carica di presidente della repubblica vincendo con ampia maggioranza il ballottaggio che lo ha opposto all'ultranazionalista Corneliu V. Tudor, antisemita e xenofobo, che non manca di accusare il rivale di brogli elettorali.

Kohl, Helmut (Ludwigshafen am Rhein 1930) politico tedesco, di famiglia cattolica conservatrice;
1947, comincia a lavorare nella sezione locale dell'Unione cristiano democratica (CDU) e si laurea in legge a Francoforte;
1958, ottiene il dottorato in scienze politiche all'università di Heidelberg;
1959, viene eletto al parlamento della Renania-Palatinato;
1969, deputato del parlamento federale;
1973, capo del partito al posto di R. Barzel;
1976, sconfitto alle elezioni, rinuncia nel 1980 a candidarsi alla presidenza, lasciando il posto a F.J. Strauss che però perde le elezioni;
1982, sfiduciato il premier socialdemocratico Schmidt alla guida di una coalizione con il partito liberale (FDP), diventa cancelliere;
1983, viene rieletto alle elezioni generali;
1987, ancora rieletto;
1990, vince le prime elezioni della Germania riunificata nei tempi e nei modi da lui voluti;
1994, novembre, vince ancora le elezioni nonostante la recessione e la crescente disoccupazione;
1996, il congresso della CDU lo riconferma leader del partito per la tredicesima volta;
1998, alle elezioni la CDU viene battuta dalla SPD ed egli lascia la sua carica e si dimette anche dalla segreteria del partito, del quale diviene presidente onorario, sostituito da W. Schäuble;
1999, coinvolto nell'inchiesta giudiziaria sui fondi neri della CDU, accusato di malversazione e rinviato a giudizio, abbandona ogni funzione politica.

Menem Akil, Carlos Saúl (Anillaco, La Rioja 2 luglio 1930) politico argentino, presidente dell'Argentina per due mandati dall'8 luglio 1989 al 10 dicembre 1999.

Mobutu, Sese Seko (Lisala, Alto Zaire 1930-Rabat 1997) militare e politico zairese; ufficiale dell'esercito coloniale (Joseph Désiré Mobutu) seguì un corso di studi sociali a Bruxelles e si dedicò al giornalismo; membro del Movimento nazionale congolese, il partito di P. Lumumba, non fu però mai un rigoroso seguace della linea del partito;
1960, luglio, segretario di stato alla difesa nel governo dell'indipendenza, viene nominato colonnello e capo di stato maggiore dell'esercito; settembre, in questa veste "neutralizza" J. Kazavubu e P. Lumumba e insedia un nuovo governo; dopo aver arrestato quest'ultimo favorisce la sua consegna a Ciombe che poi lo farà assassinare;
1965, comandante in capo delle forze armate, assume i pieni poteri deponendo J. Kazavubu; sempre confermato alla presidenza, instaura un regime personale, basato sugli aiuti economici dell'Occidente;
1986-87, anche primo ministro, è costretto dalle pressioni internazionali a concedere qualche apertura democratica;
1996, si allontana più volte dal Paese travagliato dalla crisi economica e dalla ribellione delle province orientali;
1997, il Paese è in una situazione di estrema precarietà.

Nguyen Ngoc Loan (Thu Duc, Vietnam 11 dicembre 1930 - Burke, Virginia 14 luglio 1998) militare e politico vietnamita, capo della Polizia Nazionale della Repubblica del Vietnam
[Passato alla storia per aver giustiziato sommariamente Nguien Van Lem, un prigioniero vietcong, di fronte a un cameraman dell'NBC e a un fotografo dell'Associated Press, Eddie Adams il 1° febbraio 1968]
1975, durante la caduta di Saigon lascia il Vietnam e si rifugia in Virginia dove muore di cancro.
[2009, vedi Intervista con il potere di Oriana Fallaci.]

Nimeiry, Giafar Muhammad (Omdurman 1930) politico sudanese
1969, è protagonista del golpe che porta alla deposizione del presidente Isma'il al-Azhari in seguito al quale assume la presidenza del consiglio della rivoluzione, instaurando un regime militare di sinistra e indirizzando la sua politica iniziale verso l'URSS e la Cina
1971, entrato in conflitto con il Partito comunista a causa di un tentato golpe a opera di militari filosovietici, si volge alla Libia, all'Arabia e ai Paesi arabi moderati; fonda l'Unione socialista sudanese (partito unico) e viene eletto presidente della repubblica
1972, concede l'autonomia alle tribù del Sud in rivolta
1976, sfuggito ad un altro tentativo di colpo di Stato, si adopera per accelerare l'islamizzazione del Paese, anche al fine di sedare le opposizioni
1977, riconfermato presidente continua nel tentativo di sedare i conflitti interni
1983, giunge persino a suddividere il Paese in tre parti e contestualmente aumentando il carattere islamico della legislazione
1985, in visita ufficiale negli Stati Uniti, viene deposto da un golpe militare e ripara in Egitto
1989, è accusato di aver cercato di attuare un golpe per tornare al potere.

Pannella, (Giacinto) Marco (Teramo 1930) politico italiano, dirigente dell'Unione goliardica italiana;
1956, è tra i fondatori del Partito radicale, di cui è animatore della sua corrente di sinistra;
1972, si oppone allo scioglimento del partito, divenendone segretario; negli anni successivi si impegna per un rilancio del partito soprattutto attraverso clamorose campagne d'opinione di rilevanza sociale; ha introdotto nella politica italiana forme di lotta pacifica, come lo sciopero della fame;
1976, viene eletto deputato e poi ancora nel 1979, 1983 e 1987;
1979, parlamentare europeo e poi ancora nel 1984 e nel 1989;
1989, dimessosi per protesta contro la cattiva informazione durante la campagna per le elezioni comunali di Roma, riesce a far approvare, nello stesso anno, la svolta transnazionale del partito;
1992, si ripresenta alle elezioni politiche con una nuova lista denominata Lista Pannella e viene rieletto;
1994, con questa lista si presenta nello schieramento del Polo delle libertà e viene ancora eletto;
1996, non è riconfermato.

Riina, Salvatore [Totò 'u Curtu] (Corleone 1930-?) boss mafioso siciliano, considerato il discepolo prediletto di L. Leggio (Liggio per i giornalisti, in seguito ad un errore di trascrizione di un brigadiere);
1967-68, diventa latitante… ma non esce mai da Palermo;
1974, quando L. Leggio [Liggio] finisce in carcere diventa il capo della famiglia dei corleonesi;
1993, 15 gennaio, viene arrestato a Palermo.

Rocard, Michel (Courbevoie, Hauts-de-Seine 1930) politico francese;
1958, ispettore delle finanze, militante della SFIO, sezione francese dell'Internazionale socialista, rompe con il partito a causa della politica di G. Mollet sulla questione algerina;
1960, è tra i fondatori del PSU (Partito socialista unificato);
1967-73, segretario del PSU;
1969, è candidato alle presidenziali;
1974, confluisce con il PSU nel Partito socialista di Mitterand;
1979, al congresso di Metz viene espulso dalla direzione del partito;
1981, ministro della pianificazione e poi dell'agricoltura;
1985, si dimette per contrasti con il presidente Mitterand;
1988, appena rieletto, Mitterand gli affida l'incarico di formare il nuovo governo;
1991, dopo vari scandali è costretto alle dimissioni;
1993, segretario del partito;
1994, alle elezioni europee il partito cade al 14,5%, il peggior livello dal 1971;
1994, dopo la bocciatura del suo piano di rilancio, lascia la segreteria.

Ruggiero, Renato (Napoli, 9 aprile 1930 – Milano, 4 agosto 2013) diplomatico e politico italiano.

Sahlins, Marshall (Chicago 1930) antropologo statunitense, professore all'università di Chicago;
Moala: cultura e natura sulle isole Figi (1962)
L'economia dell'età della pietra (1972)
Cultura e utilità (1976)
Una critica antropologica della sociobiologia (1976)
Storie d'altri (1981)
Isole di storia. Società e mito nei mari del Sud (1985).

Sarney, José (São Luis, Maranhão 1930) scrittore e politico brasiliano, dedicatosi in gioventù alla letteratura fu poi membro dell'UDN (Unione democratica nazionale);
1979, governatore dello Stato del Maranhão durante la dittatura, è tra i fondatori del PDS (Partito democratico sociale) di ispirazione conservatrice;
1985, allontanatosi dal PDS, che alle elezioni gli ha preferito Paulo Maluf, si allea con Tancredo Neves;
1985, eletto questi presidente, diventa suo vice; aprile, morto Neves, viene nominato presidente, carica conservata fino al 1990;
Cristalli di sale. Gente e leggende del Maranhão (1988, in Italia)
Il dono del mare (1996, romanzo).

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Giustizia e Libertà

«segue da 1929»
1930, luglio, il movimento, dopo aver inizialmente intrapreso l'agitazione rivoluzionaria con azioni propagandistiche individuali [11 luglio, su Milano vengono lanciati da un aereo manifestini contro il regime fascista; a bordo ci sono G. Bassanini [? Bassanes] e Dolci, appartenenti al movimento] diventa attivo anche in Italia (grazie a E. Rossi e R. Bauer) con la costituzione di vari gruppi clandestini; subisce un freno momentaneo a causa di arresti e processi effettuati dalle autorità fasciste;
30 luglio, vengono arrestati Riccardo Bauer, Umberto Ceva e Ferruccio Parri, dirigenti del movimento.
«segue 1931»

«Avanti!»
[organo clandestino del Psi]

«segue da 1926»
1930, viene trasferito a Zurigo;
«segue 1934»

«Il popolo di Trieste»

1930, 10 febbraio, attentato contro il giornale; il giornalista Guido Neri muore per le ferite riportate.