©

Il Viandante

in rete dal 1996


Se ti siamo stati utili effettua una
Nuova Ricerca

ANNO 1932

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE Bancarella Libri usati
Cosa Nostra
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA
Radio-TV

Papa Pio XI
(1922-39)

- segretario di Stato:
. card. E. Pacelli (1929 nov - ?);
- sottosegretari:
. G. Pizzardo, segretario della Congregazione degli affari ecclesiastici straordinari;
. Alfredo Ottaviani, sostituto segretario di Stato;

1932
mons. Enrico Pucci (talpa in Vaticano) riesce ad avere una copia del manoscritto delle memorie del cardinale Bonaventura Cerretti, in cui sua eminenza racconta dettagliatamente i negoziati e i colloqui segreti avuti con il primo ministro V.E. Orlando che hanno portato ai Patti Lateranensi;

Giugno
14
, l'ambasciatore francese Fontenay, riferisce al suo presidente del Consigliio che il papa – nella sua ultima visita da ambasciatore in Vaticano – nutre non pochi dubbi sui nazisti: «Con gli hitleriani al potere che si può sperare?».

Estate, il "Collegium Russicum" affida ad A. Deubner una delicata missione in Polonia.
[Sarà l'inizio della sua fine e il primo passo per la caduta in disgrazia del capo Michel d'Herbigny, convinto che solo se il Vaticano fosse disposto ad adattare le consuetudini e i rituali della Chiesa alla cultura russa (senza però mettere in discussione i principi fondamentali quali i dogmi), l'Unione Sovietica potrebbe un giorno diventare un paese cattolico.]

Settembre
19
, il card. Verdier, arcivescovo di Parigi, invia al papa, a nome di tutto l'episcopato francese e dei fedeli di Francia, una violentissima lettera di protesta contro «il contegno insultante, calunnioso, indegno» dell' «Action française»" che – pur continuando a qualificarsi giornale cattolico – è arrivata a accusare il nunzio a Parigi, mons. Maglione, di aver svolto durante la guerra, mentre teneva la nunziatura di Berna, opera di spionaggio in favore degli Imperi centrali.

Dicembre

espulso dalla Polonia con l'accusa di spionaggio, A. Deubner torna a Roma dove è esploso un vero e proprio scandalo: diplomatici e importanti membri della Curia romana hanno infatti sparso la voce che importanti documenti segreti sulle operazioni del Russicum sono stati rubati dalla scrivania del pontefice. Mentre Michel d'Herbigny non riesce a fornire spiegazioni, A. Deubner scompare. [Mentre la sua fuga disperata significa per molti un'ammissione di colpevolezza, sarà padre Eduard Gehrmann, direttore per un periodo della missione pontificia di soccorso alla Russia ed ex consigliere per gli affari russi del nunzio a Berlino, a far confessare A. Deubner; questi ammetterà di aver avuto una relazione amorosa con la comunista Clara Zetnik a Berlino, durante il suo viaggio a Varsavia; durante questi incontri ha consegnato materiale molto delicato del Russicum e dell'Entità a Clara Zetnik, la quale, a sua volta, lo ha dato ai responsabili dello spionaggio sovietico in Germania. Nomi, date, città e operazioni dello spionaggio vaticano finiscono nelle mani dell'OGPU.
A. Deubner, tenuto in isolamento in una casa dei gesuiti a Berlino, riuscirà tre mesi dopo a fuggire scomparendo del tutto.]

FUCI
(Federazione universitaria cattolica italiana)

«segue da 1931»
1932, nata e sviluppatasi come associazione d'élite, inquadrata nell' "Opera dei congressi",
al suo interno si formano numerosi esponenti cattolici della classe dirigente italiana:
1925-33, uno dei suoi assistenti ecclesiastici e G.B. Montini;
guardata a vista dal regime fascista, si deve occupare solo di religione;
«segue 1933»

Internazionale operaia socialista

«segue da 1931»
1932
-.
«segue 1933»

 


La Grecia si adegua al calendario gregoriano.





1932
-
Presidente
della repubblica e dei ministri
-
-
Cancelliere
K. Buresch
(19?-32)
Enghelbert Dollfuss
(1932 mag - 1934)
[Partito cristiano-sociale]
Interni
Affari Esteri
mons. Ignaz Seipel
(1930-32)
[presidente del Partito cristiano-sociale]
-
Finanze
-
-
-
1932
Maggio

E. Dollfuss, succeduto nel cancellierato a K. Buresch, revoca la costituzione (in vigore dal 1920), sopprime i partiti e instaura un regime autoritario (austrofascismo) con l'appoggio di B. Mussolini;

 

GERMANIA
1932

Presidente
della Repubblica

Paul Ludwig von Hindenburg
(1925 26 apr - 2 ago 1934)
Presidente
del
Reichsrat (rappresentanti
dei Länder)
-
Presidente
del Reichstag
(deputati eletti
dal popolo)
-
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
H. Brüning*
II
Centro Cattolico
(1931 9 ott - 30 mag 1932)
F. von Papen**
Centro Cattolico
(1° giu - 17 nov)
[dal 3 giugno senza partito]
gen. K. von Schleicher**
(4 dic - 28 gen 1933)
Conservatore
[capo dell'ufficio politico della Reichswehr]
vicecancelliere
Hermann Dietrich (Partito Democratico Tedesco)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Affari Esteri
H. Brüning
Centro Cattolico
(1931 9 ott - 30 mag 1932)
K. von Neurath (NSDAP)
(1932 - feb 1935)
Interni
Wilhelm Groener (Indip.)
(1931 9 ott - 30 mag 1932)
Franz Bracht
Conservatore
(1932 - 28 gen 1933)
Finanze
Hermann Dietrich (Partito Democratico Tedesco)
(1930 26 giu - 30 mag 1932)
Lutz Graf Schwerin von Krosigk (Indip.)
Economia
Hermann Warmbold (Indip.)
(1931 9 ott - 6 mag 1932)
Ernst Trendelenburg (Indipendente)
(6-30 mag)
[ad interim]
Economia e Agricoltura
Hermann Warmbold Liberale
Friedrich Syrup
(NSDAP)
Lavoro
Adam Stegerwald (Zentrum)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Grazia e Giustizia
Curt Joël (Indip.)
(1930 3 mag - 30 mag 1932)
F. Gürtner
(NSDAP)
(1932 lug - gen 1941)
Difesa
Wilhelm Groener (Indip.)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Ferdinand von Bredow Conservatore
K. von Schleicher
Conservatore
Poste
Georg Schätzel
(Partito Popolare Bavarese)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Poste e Lavoro
Paul von Eltz-Rübenach Conservatore
Edgar Jung Conservatore
Trasporti
Gottfried Reinhold Treviranus
(Partito conservatore del popolo)
(1931 9 ott - 30 mag 1932)
Agricoltura
Martin Schiele
(Partito Popolare Nazionale Tedesco)
(Partito cristiano nazionale dei contadini e degli agricoltori)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
[Senza Portafoglio dal 1 ott 1930]
Hans Schlange
(Partito cristiano nazionale dei contadini e degli agricoltori)
(1931 9 ott - 30 mag 1932)
J. Popitz
Conservatore
Herbert von Bose Conservatore

* Governa con i poteri straordinari concessi dall'art. 48 della Costituzione, non potendo contare in parlamento su una maggioranza stabile.
** Governano per mezzo di decreti presidenziali.  
L'ex gen. K. von Schleicher, intende ripristinare la monarchia degli Hohenzollern in Germania, proposito fallito.

NSDAP (Nationalsozialistische Deutsche Arbeiter Partei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi)

Nazismo
1932
Gennaio
Le SS (Schutzstaffeln = squadre di protezione - chiamate anche Schwarze Korps, Milizie nere) al comando di H. Himmler moltiplicano gli atti di intimidazione e violenza contro gli avversari politici;
H. Brüning decreta lo scioglimento dei reparti di assalto nazionalsocialisti;
Conferenza di Losanna: Il problema delle riparazioni viene definitivamente risolto: la Germania si impegna a un pagamento conclusivo di 3 miliardi di marchi.

Intanto per il "Verein für Raumschiffahrt" (Associazione per i viaggi spaziali) e i suoi animatori: Willy Ley, Rudolf Nebel ed H. Oberth le cose non vanno troppo bene. Un razzo appena lanciato sopra l'arsenale di Berlino-Reinickendorf è andato a schiantarsi su una capanna appartenente alla locale sezione di polizia: questo tipo di esperimenti viene ovviamente interdetto.
Quando Rudolf Nebel propone a degli aviatori d'occuparsi di Reinickendorf, Willy Ley e il presidente dell'associazione se ne vanno, non facendo mistero della loro avversione al nazismo.

Febbraio
22
, A. Hitler presenta la sua candidatura alla presidenza del Reich, con l'appoggio delle grandi famiglie protestanti anseatiche, dei magnati dell'industria siderurgica e, infine, dell'appoggio del Kronprinz, pretendente al trono degli Hohenzollern…
in opposizione a P.L. von Hinderburg che è sostenuto dalla coalizione repubblicana dei socialisti, dei cattolici democratici e della borghesia liberale;
[A. Hitler, austriaco di nascita, si serve di un complicato sotterfugio per eliminare questa difficoltà. Si fa nominare consigliere del governo dal ministro nazista degli interni dello Stato del Brunswick, approfittando del fatto che gli ex Stati tedeschi hanno conservato la loro autonomia e i loro governi. Questa nomina gli conferisce di fatto i privilegi e i diritti civili dei cittadini tedeschi!.]

Marzo
13
, elezioni del presidente della repubblica: le elezioni vanno a vuoto perché nessuno dei candidati ottiene la maggioranza per essere eletto:
- P.L. von Hinderburg (49,6%)
- A. Hitler (30,1%),
- Thaelmann (?) [comunista],
- Dürsterberg (?) [nazionalista].

Aprile
Berlino-Reinickendorf, tre ufficiali della Wehrmacht fanno visita alla Raketenflugplatz, il terreno di lancio dei razzi, e nonostante abbiano assistito a degli esperimenti risoltisi in un fiasco completo promettono il loro appoggio ai giovani pionieri spaziali.
[Nei mesi successivi la promessa sarà mantenuta.]

10, ripetute le elezioni, viene rieletto presidente del Reich il feldmaresciallo P.L. von Hinderburg con la maggioranza assoluta (appoggiato perfino dai suoi antichi avversari, i socialisti e i sindacati operai, decisi ad opporsi con ogni mezzo ad A. Hitler), circa 19 milioni di voti (53%) [1 milione di voti supplementari], mentre A. Hitler ne prende circa 13 milioni (?) [2 milioni di voti supplementari];
Dopo questa larga vittoria, che in ultima analisi è stata la vittoria della classe conservatrice cui il gen. K. von Schleicher appartiene, egli viene stranamente a trovarsi in contrasto con H. Brüning.
Il nodo della divergenza è il modo in cui il governo dovrebbe agire nei confronti delle SA, l’organizzazione paramilitare dello NSDAP.
Da oltre un anno il governo del Reich è venuto in possesso di prove circa un presunto putsch progettato dalle SA per impadronirsi dello Stato: poco prima delle elezioni le SA al completo – che sono ora 400.000 - sono state messe in stato d'allerta.
[Sembra che a Berlino, secondo le intenzioni di E. Röhm, il colpo di Stato debba aver luogo subito dopo l'eventuale elezione di A. Hitler a presidente.]
Il ministro della Difesa, gen. Groener, e il cancelliere H. Brüning, sollecitati dai governi dei vari stati federali, durante la riunione di gabinetto hanno deciso di bandire le SA mettendole fuori legge e decretandone lo scioglimento. Il gen. K. von Schleicher esita al momento di dare la propria approvazione.
[Sulla natura della sua esitazione si possono fare diverse supposizioni: probabilmente a questo punto egli ha capito che, se riuscisse a formare un nuovo governo con l'appoggio dei nazisti, il suo potere personale ne beneficerebbe più che se si contentasse di far parte dell'attuale governo.]
Il gen. K. von Schleicher decide perciò di indebolire la posizione del gen. Groener, per il quale egli dovrebbe provare un sentimento di filiale riconoscenza.
16, il gen. K. von Schleicher persuade P.L. von Hindenburg a scrivere un'aspra lettera al gen. Groener in cui gli domanda per quale motivo la Reichsbanner, l'associazione paramilitare della socialdemocrazia, non sia stata sciolta insieme alle SA. Infine, ispira una maligna campagna diffamatoria contro il gen. Groener, mettendo in dubbio se egli sia in grado di conservare la carica.
Segretamente, egli riprende contatto con le SA: si incontra con E. Röhm e con il capo delle SA di Berlino, conte von Helldorf.
28, il gen. K. von Schleicher s'incontra con A. Hitler.
[Sembra che, a questo punto, egli stia in un certo senso cospirando, assieme a E. Röhm, alle spalle di A. Hitler.
Pare che E. Röhm riceva da lui assicurazioni che le SA sarebbero incorporate nell'esercito rivestendo così un ruolo importante nelle operazioni di riarmo: un'idea che A. Hitler ha sempre combattuto, asserendo che il solo ruolo che possa spettare alle SA è quello di "forza politica" e non militare.]
La politica che il gen. K. von Schleicher persegue in questi giorni frenetici ha evidentemente un duplice obiettivo: vuole incorporare le SA nell'esercito in modo da poterle controllare e, eventualmente, servirsene, e vuole avere nel governo, sempre sotto il suo diretto e stretto controllo, A. Hitler, che è l'unico nazionalista a godere di un largo seguito tra le masse.
In ultima analisi, il gen. K. von Schleicher considera A. Hitler e l'intero movimento nazionalsocialista come uno strumento di cui servirsi per accrescere e consolidare il proprio potere personale. Con l'appoggio dell'entourage del presidente, egli perfeziona il suo piano, che prevede:
- lo scioglimento del Reichstag,
- la revoca di tutte le proibizioni al partito nazista e alle SA,
- la formazione di un governo presidenziale, appoggiato dai nazisti, che faccia a meno del parlamento;
- una modifica infine alla Costituzione che accorderà al nuovo governo – nel quale egli avrà un ruolo predominante – poteri assoluti.



Maggio
8
, in un incontro segreto, il gen. K. von Schleicher e A. Hitler compilano un programma:
- scioglimento del Reichstag,
- revoca della proibizione delle SA,
- costituzione di un gabinetto presidenziale i cui membri saranno scelti da P.L. von Hindenburg.
10, il gen. K. von Schleicher informa personalmente il gen. Groener che egli non gode più della fiducia dell'esercito, e che quindi deve andarsene;
13, preso atto del tradimento del suo favorito, il gen. Groener non può che dimettersi.
A questo punto non rimane che disfarsi di H. Brüning.
20, in Austria, intanto, E. Dollfuss costituisce il suo ministero;
29, P.L. von Hindenburg, forse dietro diretta istigazione del gen. K. von Schleicher, convoca il cancelliere H. Brüning e gli chiede di dare le dimissioni.
30, A. Hitler si reca a Berlino per conferire con P.L. von Hindenburg e sottoporgli il programma segreto compilato assieme al gen. K. von Schleicher in precedenza l'8 maggio, garantendo il proprio sostegno al nuovo governo.

 



Giugno
, questo governo viene costituito: consigliato dal gen. K. von Schleicher, P.L. von Hindenburg nomina cancelliere F. von Papen, uno statista di second'ordine: la scelta del presidente lascia stupefatta la maggior parte degli addetti ai lavori.
Evidentemente il gen. K. von Schleicher ha pensato che gli sarà facile manovrare un uomo come F. von Papen.
Egli stesso diviene ministro della Difesa (la stessa carica che H. Brüning gli aveva offerto poco prima di essere silurato, e che egli aveva rifiutato).
Questo governo diverrà celebre come "il gabinetto dei baroni": ben cinque dei suoi membri appartengono alla nobiltà.
4, la prima cosa che il nuovo cancelliere fa è tener fede alle promesse;
15, viene revocato il bando alle SA. Gli uomini dei reparti d'assalto, riabilitati e liberi di scorrazzare per le vie delle città in uniforme, si danno alle provocazioni e ci sono in tutta la Germania violenti scontri tra essi e i comunisti, che lasciano a terra più d'un morto.
Il gen. K. von Schleicher non se ne preoccupa affatto; ben presto lui e il suo protetto, F. von Papen, approfittano delle invocazioni dei partiti che pregano il governo perché ristabilisca l'ordine e metta fine agli scontri per assestare un altro duro colpo alle istituzioni democratiche.
Colpo di stato contro la Prussia e deposizione del governo locale Braun-Severing.
20, F. von Papen depone d'ufficio il governo prussiano per la sua presunta «incapacità di mantenere l'ordine pubblico», nominando se stesso commissario del Reich per la Prussia.
Poco dopo, l'astuto gen. K. von Schleicher si preoccupa di fornire al cancelliere le «prove inconfutabili» che i membri della Dieta prussiana complottano contro il governo del Reich in combutta con i comunisti. Così fornisce un pretesto a F. von Papen per togliere di mezzo con la forza i riottosi ministri socialisti prussiani che, benché calunniati, si rifiutano di dimettersi di propria iniziativa, e proclamare la legge marziale anche a Berlino.
Queste mosse sono tutte volte alla costituzione di un governo centralizzato e autoritario qual è quello da lui voluto dal gen. K. von Schleicher.
A questo punto, questi dovrebbe pensare che il suo piano è arrivato a compimento, ma nuovi gravi problemi attendono lui e il governo che sotto la sua guida sapiente è stato appena costituito.

Luglio
4
, sciolto il Reichstag, le elezioni sono fissate per il 31 luglio successivo;
31, le elezioni vedono trionfo schiacciante del NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi):
i nazisti si assicurarono 13.700.000 voti, (sfiora il 38%) raddoppiando la propria presenza al Reichstag, dove forma il gruppo parlamentare più importante, per un totale di 230 seggi.
Tutto questo inDuce A. Hitler ad aumentare le proprie pretese nei confronti del governo.

Agosto
5
, il gen. K. von Schleicher incontra A. Hitler e questi chiede per sé la carica di cancelliere, e per il proprio partito un alto numero di ministeri, offrendogli, per tutta ricompensa, di conservare la carica di ministro della Difesa, che egli già ricopre.
Inoltre, A. Hitler progetta di chiedere al Reichstag l'autorizzazione a governare per un certo periodo mediante decreti. Egli si mostra subito accondiscendente nei confronti del capo nazista, ma certo non intende consegnare il proprio governo nelle mani dei nazisti, con il rischio di essere relegato in una posizione subordinata.
8, il gen. K. von Schleicher fa sapere ad A. Hitler che, secondo la propria opinione, se egli riuscisse a ottenere il cancellierato dovrà governare con il consenso del parlamento – senza ricorrere all'art. 48.
Così egli crede di riuscire ad accontentare l'alleato nazista ponendo però un serio freno alle sue ambizioni.
9, si istituiscono i tribunali speciali per reprimere l'attività comunista;
13, affiancato da F. von Papen, il gen. K. von Schleicher incontra nuovamente A. Hitler.
Sostiene decisamente la causa di F. von Papen e finisce per dichiarare che il capo nazista non dovrebbe aspirare ad una carica superiore a quella di vicecancelliere.
Inevitabilmente, si arriva a una rottura, e il gen. K. von Schleicher si vede ritirare l'appoggio di A. Hitler e del NSDAP.
La situazione gli ispira una decisa preoccupazione. Quando gli giungono voci circa un imminente accordo in parlamento tra i nazisti e il partito di centro, egli si impensierisce ancora di più perché una coalizione così formata avrebbe la maggioranza assoluta al Reichstag e potrebbe facilmente scalzare il suo governo. Peraltro, l'opposizione al "gabinetto dei baroni" è ben viva anche in altri partiti al parlamento.
Per prevenire il pericolo di una mozione di sfiducia al governo da lui presieduto, il cancelliere F. von Papen dispone l'immediato scioglimento del Reichstag, e benché incontri difficoltà dovute all'opposizione dei parlamentari capeggiati proprio dal nazista H. Göring, il parlamento viene sciolto e nuove elezioni indette per il novembre successivo.
A questo punto, impensierito dall'instabilità della situazione, il gen. K. von Schleicher arriva alla conclusione che il responsabile di tutto questo sia F. von Papen. La sua dichiarata avversione per A. Hitler rappresenta ormai un ostacolo alla formazione di un governo stabile, un diaframma che deve essere rimosso permettendo al presidente di trattare liberamente, in prima persona con i partiti, specialmente con il più grande di essi.
Probabilmente egli pensa che, quando F. von Papen non sarà più cancelliere, A. Hitler sarà disposto a fornire nuovamente il proprio appoggio. È una supposizione del tutto infondata, ma egli ne è così convinto che sollecita presso il presidente le dimissioni di F. von Papen.
30, H. Göring viene eletto presidente dell'assemblea;

Settembre
2
, grande adunata di 200.000 "elmi d'acciaio";
11, P.L. von Hindenburg scioglie ancora una volta il Reichstag;

Ottobre
, su segnalazione di Walter Dornberger il 26enne dalla fervida immaginazione W. von Braun entra al servizio dell'esercito lasciando così il Raketenflugplatzf;
15, «È difficilissimo trovar quattrini. – scriverà J.P. Goebbels nel suo diario – Tutti i gentiluomini con proprietà e posizione sociale appoggiano il governo».
[Perciò i nazisti perderanno due milioni di voti e 35 seggi al Reichstag, mentre i comunisti guadagneranno tre quarti di milione di voti e 11 seggi.]
Fritz Thyssen dichiara che non può più sovvenzionaee il partito e J.P. Goebbels si trova davanti alla prospettiva delle casse vuote e dell'impossibilità di pagare i funzionari, i tipografi e i terroristi SA (Sturmabteilung) che costano più di 2 Mni di marchi alla settimana.

Novembre
, sempre su segnalazione di Walter Dornberger entra a far parte della nuova squadra Walter Riedel, un altro ingegnere, serio e molto professionale;
[A partire da quest'inverno la caccia ai cervelli non cesserà più: ingegneri, inventori, scienziati, veterani del "Verein für Raumschiffahrt" (cesserà nel 1933) come Arthur Rudolph (inventore di un motore automatico) o Albert Püllenberg…; tutti saranno avviati in una vasta foresta del Brandeburgo dove è stata edificata una delle più segrete istallazioni dell'esercito tedesco: la stazione sperimentale di Kummersdorf-Ovest.]
6
, alle elezioni la NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi) regredisce di poco (perde 34 seggi) mentre il KPD (Kommunistische Partei Deutschlands - Partito comunista di Germania) ottiene quasi sei milioni di voti e 100 deputati;
17, dopo la sconfitta del governo in seguito ad una mozione di sfiducia (412 contro 42), F. von Papen rassegna le proprie dimissioni;
il gen. K. von Schleicher combina un incontro tra P.L. von Hindenburg e A. Hitler, sperando che tra i due si arrivi ad un accordo. Il rifiuto di A. Hitler di assumere il cancellierato con l'obbligo di governare di comune accordo con il Reichstag, e la sua insistente pretesa di governare con il sistema dei decreti di emergenza fanno però naufragare l'incontro.
A questo punto il gen. K. von Schleicher decide di fare il passo decisivo: impedire la rielezione – che sembra ormai prossima – di F. von Papen a cancelliere, e proporsi lui stesso per questa carica, in modo da rinegoziare dall'inizio gli accordi con A. Hitler e il NSDAP. Prende così contatto con Gregor Strasser e gli fa chiaramente intendere che, se A. Hitler non se la sente di partecipare a un gabinetto facente capo a F. von Papen, forse acconsentirebbe a entrare in un gabinetto in cui lui stesso sia cancelliere.
La maggior parte dei gerarchi nazisti, cui A. Hitler è propenso a dare ragione, è contraria ad appoggiare il suo governo dall'esterno come ad entrarvi, ma l'intrigante generale non attende la loro risposta e decide di assumere senza consultarli la carica di cancelliere.
21, chiamato da P.L. von Hindenburg, alla carica di cancelliere succede K. von Schleicher;
[Contrariamente a coloro che lo hanno preceduto, non si è visto concedere tuttavia, al momento della sua nomina, il diritto di scioglimento del Reichstag.]
23, August Heinrichsbauer, il "barone" che fa da trait d'union tra gli industriali tedeschi scrive a G. Strasser (il numero 2 del partito) che certi magnati di cui tace il nome si preparano a consigliare chi di dovere a Berlino che «Hitler venga nominato cancelliere del Reich»;
intanto, un capo nazista di nome Wilhelm Karl Keppler prepara l'abbozzo di una lettera che August Heinrichsbauer ha ideato per combattere il bolscevismo;
Wilhelm Karl Keppler passa la copia a un fanatico nazista, il barone Kurt von Schröder della potente Banca I.H. Stein di Colonia;
28, il barone Kurt von Schröder raccoglie le firme necessarie e le invia al segretario del presidente;
[L'originale rimarrà distrutto dal bombardamento della cancelleria del Reich una decina di anni dopo. Anche l'edificio della Banca I.H. Stein sarà raso al suolo; ma dopo la guerra un ufficiale americano, frugando tra le macerie, troverà la copia del barone Kurt von Schröder.]
È chiaro che gli industriali hanno paura. Le elezioni li hanno convinti che devono scegliere tra l'estrema destra e l'estrema sinistra, e che il governo attuale non va.

Dicembre
, il gen. K. von Schleicher accompagna F. von Papen a colloquio con il presidente P.L. von Hindenburg.
F. von Papen si offre di riassumere le carica di cancelliere, di governare mediante decreti e di «mandare a casa» il Reichstag per un certo periodo di tempo, in attesa di apportare «un emendamento alla costituzione».
Quello che F. von Papen desidera è appunto un emendamento che riporti la Germania al tempo dell'impero, ripristinando il dominio dei militari e delle classi conservatrici, in conformità ai piani da lui a lungo intessuti di comune accordo con lui. Con suo gran stupore, egli fa delle obiezioni. L'astuto generale ovviamente non ha cambiato le proprie convinzioni in nome di una democrazia in cui non crede, ma semplicemente gli preme prima di tutto sbarazzarsi di F. von Papen per poter gestire personalmente la questione. Fa leva sulla riluttanza di P.L. von Hindenburg a rompere il suo giuramento di fedeltà alla costituzione se ciò può essere evitato.
Il gen. K. von Schleicher assicura il presidente che ciò può essere evitato. Dice che crede possibile di poter formare un governo che abbia la maggioranza nel Reichstag, quando lui stesso ne sarà il capo. Afferma anche di poter in ogni momento staccare Gregor Strasser da A. Hitler, e con lui almeno una sessantina di deputati nazisti, qualora A. Hitler non lo sostenesse, e s'illude addirittura di ottenere il sostegno dei sindacati e della socialdemocrazia.
P.L. von Hindenburg è quasi nauseato dalla sua idea, benché in brevissimo tempo dovrà ricredersi, e chiede a F. von Papen di formare subito un nuovo governo, così come gli pare opportuno.
2, il gen. K. von Schleicher riesce già da ora a sferrare il colpo decisivo al suo antico amico: avendo F. von Papen convocato d'urgenza il gabinetto per proclamare lo stato d'emergenza e discutere l'applicazione di misure di sicurezza straordinarie contro i tumulti causati da nazisti e comunisti, egli – nel suo ruolo di ministro della Difesa – lo contesta aspramente: l'esercito non possiede a suo dire forze bastanti ad attuare un simile compito. F. von Papen chiede l'appoggio di P.L. von Hindenburg, ma il vecchio presidente, ormai stanco, si decide a lasciare carta bianca al ministro della Difesa perché provi a riportare l'ordine nel paese.
Così il gen. K. von Schleicher è nominato cancelliere: è il primo generale a occupare questo posto da quarantadue anni, da quando nel 1890 Georg Leo von Caprivi de Caprera de Montecuccoli era succeduto al cancelliere di ferro.
La prima cosa che fa, dopo avere assunto il cancellierato, è di offrire a Gregor Strasser il posto di vicecancelliere e di primo ministro della Prussia. Disperando di riuscire a guadagnare A. Hitler al proprio progetto, egli cerca di adescare i suoi camerati, nella speranza di isolare il capo nazista o almeno di provocare una scissione all'interno dello NSDAP.
G. Strasser è inoltre un elemento particolarmente appetibile per lui: numero due del partito nazista, egli è assai più popolare di A. Hitler tra gli elementi dell'ala sinistra.
Inoltre, come capo dell'organizzazione del partito, G. Strasser è in diretto contatto con tutti i dirigenti provinciali e locali e sembra essersi conquistato la loro fedeltà.
Convinto com'è che A. Hitler stia trasportando il movimento nazionalsocialista su un binario morto, può essere facilmente tentato da un programma che gli permetta di rilanciare l'attività del partito su basi completamente diverse, una volta che si riesca a mettere da parte A. Hitler.
Egli non ha capito ovviamente l'importanza assunta dalle SS di H. Himmler e dall'SD di R. Heydrich;
A. Hitler, avvertito in tempo della manovra del cancelliere prende le sue precauzioni e smaschera il suo principale luogotenente G. Strasser che dà le dimissioni da tutte le cariche da lui rivestite all'interno del NSDAP e si rifugia in Italia.
8, J.P. Goebbels scrive:
«Nell'organizzazione prevale un profondo sconforto, e la mancanza di danaro impedisce di lavorare in modo costruttivo. Siamo tutti scoraggiati, specie di fronte al pericolo che il partito si possa disgregare e che tutta la nostra attività risulti inutile. Adesso stiamo affrontando la prova decisiva».
11, J.P. Goebbels scrive ancora:
«La situazione economica a Berlino è senza speranza. Non abbiamo altro che debiti».
15, il neo cancelliere fa trasmettere alla radio un lungo discorso alla nazione, in cui prega gli ascoltatori di dimenticare che egli era un generale, che egli non sostiene «né il capitalismo né il socialismo» e che «concetti, come quello dell'economia privata o dell'economia pianificata hanno cessato di impaurirlo». Afferma che, per rimettere economicamente in sesto il paese e trovare lavoro ai disoccupati, non vi saranno né ulteriori aumenti di tasse né riduzioni di salari; egli in effetti revoca l'ultimo taglio ai salari e ai sussidi decretata da F. von Papen, così come abolisce le quote agricole fissate da F. von Papen a vantaggio dei proprietari terrieri.
Dando una volta di più dimostrazione del proprio "trasformismo", egli studia un ambizioso progetto che non si crederebbe mai che un membro della classe militare sia in grado di concepire, il quale preveda di acquistare 800.000 acri delle terre degli junker dell'Est in bancarotta per ridistribuirle a 25.000 famiglie di contadini.
Prevede inoltre di stabilire severi controlli sui prezzi di generi di consumo essenziali, come il carbone e gli alimenti.
Egli così tenta ora di assicurarsi l'appoggio delle masse che fino al giorno prima – come la maggior parte dei militari – ha disprezzato, e alle cui rivendicazioni si era in precedenza opposto.
Egli intrattiene lunghi colloqui con i rappresentanti dei sindacati, giungendo a teorizzare una società futura che si regga sui due pilastri delle organizzazioni del lavoro e dell'esercito. Ma i rappresentanti dei lavoratori, non fidandosi di un uomo nel quale non hanno fiducia, non si lasciano irretire dalle promesse dell'astuto generale e rifiutano la loro collaborazione.
Così egli si ritrova in una posizione difficile: non è riuscito ad ottenere l'appoggio delle classi basse e dei sindacati, e si è nel contempo inimicato le classi militari e conservatrici da cui egli stesso proviene, secondo le quali il suo programma politico è semplicemente bolscevismo puro.
L'ultima settimana dell'anno J.P. Goebbels scrive ancora:
«Il 1932 non ha fatto che portarci sfortuna. Il passato è stato difficile e l'avvenire appare incerto e oscuro. Tutte le speranze sembrano naufragate».
Invece l'alba è poco lontana…!

 
CHIESA CATTOLICA
in GERMANIA
[Circoscrizioni ecclesiastiche]
[1932]
Province
Archidiocesi
Diocesi
Bamberg - Bamberg
- Eichstätt
-
Breslau
-
- Speyer
- Würzburg
- Breslau - Berlin
- Ermland (Warmia)
Köln - Köln - Aachen
- Limburg
- Münster
- Osnabrück
- Trier
Freiburg in Breisgau - Freiburg in Breisgau - Mainz
- Rottemburg
München und Freising - München und Freising - Augsbrug
- Passau
- Regensburg
Paderborn - Paderborn - Fulda
- Hildesheim
(Diocesi esente)
- Meissen
(Prelatura nullius)
- Schneidemühl
 

- Archidiocesi e Diocesi: 25.

La stampa cattolica tedesca può contare su 608 periodici.

[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Europa, Milano 1960, Edizioni di Comunità.]

 









1932
REPUBBLICA di POLONIA
[capitale Varsavia]
Presidente
I. Moscicki
(1926 4 giu - 20 set 1939)
Presidente del consiglio
Aleksander Prystor
(1931 27 mag - 9 mag 1933)
Ministro degli esteri
-
Józef Beck
(1932 - set 1939)
Ministro della guerra
mar.llo J. Pilsudski
(1926 mag - 1935)
[in pratica è padrone della Polonia]
-

1932
il ministro degli Esteri J. Beck conduce una politica anticomunista;

 



1932
Presidente della Repubblica
T.G. Masaryk
(1918 - 1935)
Ministro degli Esteri
E. Beneš
(1919 - 1935)
Ambasciatore a Londra
Jan Masaryk
(1925 - 1938)
-
1932
la riforma agraria del 1919 ha portato all'esproprio di più di un milione di ettari appartenenti a grandi proprietari;
dal 1921 opera il Partito Comunista Cecoslovacco;
le conseguenze della crisi economica mondiale (1929-33) in atto arrestano gli sforzi di modernizzazione del paese ispirati al modello delle democrazie occidentali, mentre il diffondersi di una vasta disoccupazione di massa inasprisce i contrasti sociali;
al tempo stesso si fanno sempre più tesi i rapporti fra i cechi e gli slovacchi, che danno vita a un movimento autonomistico guidato dall'abate A. Hlinka;
una forte spinta autonomistica si manifesta anche all'interno della minoranza tedesca dei sudeti;




1932
FRIULI-VENEZIA GIULIA,
ISTRIA, Fiume e Zara
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
VENEZIA GIULIA
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
- il confine fra l'Italia e lo stato S.H.S. è stabilito al Monte Nevoso in Carniola, con l'Istria, Zara e un perimetro di circa 7 km intorno a questa città, le isole di Cherso, Lussin, Lagosta e Pelagosa con gli isolati adiacenti attribuiti all'Italia.
1932
-
ISTRIA
1932
-
Fiume
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) lo stato libero di Fiume scompare per essere assorbito nel Regno d'Italia.
[In seguito si avranno vivaci controversie tra l'Italia e la Jugoslavia perché la sistemazione è tutt'altro che esauriente, ma non ci saranno ulteriori modifiche territoriali.]
1932
-
Zara [in Dalmazia]
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) la Jugoslavia viene a comprendere tutta la Dalmazia meno Zara.
1932
-

1932
Regno di Jugoslavia
[dal 3 ottobre 1929]
[dal 1918: unificazione di serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini; regno privo del litorale dalmata (rimasto all'Italia in seguito al trattato di pace) e della Carinzia (rimasta all'Austria);
dal 1921 monarchia parlamentare ereditaria;
dal 1929 è sospesa la costituzione del 1921.]
Alessandro I Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1888 - ottobre 1934)
figlio di Pietro I e di Zorka di Montenegro;
1914, reggente del regno Serbia nel periodo della prima guerra mondiale;
1921-29, re dei serbi-croati-sloveni…;
1929-34, re di Jugoslavia;

Primo ministro
gen. Petar Zivkovic
(1929 gen - apr)
Marinkovic
(apr -giu)
?
(giu - ?)
ministro dell'Interno
?
(? - ?)
ministro degli Affari Esteri
?
(? - ?)
ministro dell'Istruzione
?
(? - ?)
ministro della Giustizia
?
(? - ?)
-
1932
La lotta fra serbi e croati riaffiora continuamente.

Per dare ancora un'idea del forte predominio dell'elemento serbo nel paese basta constatatre che, tre anni dopo il colpo di stato che avrebbe dovuto conciliare gli elementi dissidenti:
- su 116 generali uno solo è croato e nessuno sloveno;
- su 1508 allievi della Scuola militare solo 140 sono croati e 50 sloveni;
- su 31 funzionari della Corte Reale 30 sono serbi,
- al ministero dell'Interno: 113 serbi su 127;
- al ministero degli Affari Esteri: 180 serbi su 219;
- ministero dell'Istruzione 150 serbi su 156;
- ministero della Giustizia 116 serbi su 137,
e così via.
Sulla popolazione totale i serbi non sono che un terzo ca.
Secondo Svetozar Pribicevic le regioni non serbe sono gravate di imposte molto più forti che non in Serbia; così la Voivodina deve pagare 117 Mni di dinari all'anno mentre la Serbia vera e propria, che è più grande, non ne paga che 2.150.000.

Aprile
4
, esponente della volontà del re, il primo ministro gen. Petar Zivkovic esce dal governo; gli succede Marinkovic;
SLOVENIA
1932
-
CROAZIA
ustaša, giŕ caratterizzatisi per le loro posizioni di estrema destra e per il ricorso a metodi terroristici, sono in esilio assieme al loro capo A. Pavelic;
1932
Novembre
i vescovi cattolici protestano contro le violenze governative a danno dei croati;
SERBIA
1932
-
MONTENEGRO
1932
-
MACEDONIA
1932
-


1932
Regno di Albania
[dal 1° set 1928]
Zog I
(? - ?)
figlio di
1928 -
, re degli Albanesi;
[dal 1928, il presidente della repubblica: Ahmet Bey Zo_golli (1925-27) si è proclamato re, con l'appoggio dell'Italia, instaurando un regime dittatoriale.]
1932
-
primo ministro    
ministro dell'Interno    
ministro degli Affari Esteri    
ministro della Guerra    
ministro delle Finanze    

1932
-

a


1932
Repubblica di Grecia
(1923-35)
Presidente
Zaïmes
(1929 - ?)
Primo ministro
E. Venizelos
(1928 - set 1932)
P. Tsaldaris
(set - ?)
1932
Gennaio
dal 1929 la situazione finanziaria della Grecia si è fatta assai difficile;
19, E. Venizelos parte per Roma, Parigi e Londra nella speranza di ottenere aiuti; si rivolge alla Società delle Nazioni per chiedere un prestito di 2.500.000 sterline all'anno per quattro anni, ma la Commissione finanziaria si limita a raccomandare alla Grecia di far fronte ai suoi impegni esteri, riDucendone gli interessi del 25%, di sospendere il fondo di ammortamento per un anno, e le offre in cambio un prestito di 2.000.000 di sterline una tantum.
E. Venizelos dichiara che tale somma è del tutto insufficiente;

Aprile
27
, la Grecia abbandona la partita aurea e sospende del tutto il pagamento degli interessi sui debiti esteri.

Tornato in patria, E. Venizelos presenta un progetto di legge per una limitazione alla libertà di stampa che suscita ostilità;

Maggio
21
, E. Venizelos è costretto a dimettersi;

Giugno
5
, dopo una brevissima parentesi E. Venizelos ritorna al potere;
si è intanto formata una Lega militare per la difesa della repubblica e E. Venizelos è accusato di averla creata lui;

Agosto
18
, di fronte alle opposizioni suscitate da questo fatto, E. Venizelos scioglie la Camera;

Settembre
25
, si tengono nuove elezioni;
poiché i liberali venizelisti perdono 77 seggi, il presidente chiama al potere P. Tsaldaris capo del Partito popolare, il quale forma un governo di tutti i partiti di opposizione meno i comunisti;
E. Venizelos s'impegna allora ad astenersi dal votargli contro per otto mesi;

Dicembre
15
, malgrado che il deficit del bilancio sia salito a 1200 Mni di dracme, il governo decide di pagare il 30% sugli interessi del debito estero;

serie di colpi di stato militari di carattere conservatore (P. Tsaldaris, N. Plastiras, Kondylis);



1932
Repubblica di Turchia
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) č stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Mustafa Kemal
(1923 nov - 10 nov 1938)
Primo ministro
Ismet Inönü [dal 1932]
(1923 nov - 10 nov 1938)
-
Partito repubblicano del popolo
[partito unico]
1932
dal 1928 la repubblica ha deciso:
- l'eguaglianza di tutte le religioni con lo scioglimento delle sette religiose islamiche e la laicizzazione dello stato;
- l'introduzione del calendario gregoriano, dell'alfabeto latino e del sistema metrico-decimale;
- il riconoscimento della paritŕ della donna e del suffragio femminile.

Mustafa Kemal procede ora all'epurazione della lingua turca, eliminando il più possibile le parole di origine straniera.
[In turco abbondavano le parole arabe e persiane, le prime per quanto concerne la religione, le seconde per quanto concerne le lettere e la cultura.]

Adotta anche il sistema dei cognomi, novità assoluta per i turchi e per quasi tutti i popoli islamici eccetto gli albanesi e i bosniaci; egli stesso per primo adotta il cognome di Ataturk e il suo primo ministro Ismet Pascià quello di In Onü a ricordo della sua grande vittoria sui greci in quella località.




1932
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - 1953)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.
Il metropolita Sergej di Novgorod ha assunto nel 1924 la direzione del patriarcato della Chiesa ortodossa, senza però trasferire la propria sede a Mosca.Di fatto, dopo i due decreti del 1929, diventa reato non solo la diffusione ma anche la difesa della fede.]
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)
1932
Gennaio
3
, Mosca: il Comitato centrale del partito comunista russo scioglie il Consiglio superiore dell'economia e nomina vari Commissariati del popolo.
Alla "seconda guerra contadina" (1928-31) segue una nuova carestia (1932-33) provocata da una radicale politica di requisizioni di grano e altri prodotti agricoli, questa volta senza aiuti, né testimoni esterni.
Luglio
25
, Mosca, firma del patto di non aggressione e mutua assistenza tra URSS e Polonia;

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)
presidente della repubblica
-
1932
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-
1932
-
TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)


Repubblica Socialista di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-
1932
-


Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian
[Parte settentrionale del paese.]
presidente della repubblica
-
1932
-
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1932
-

- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)


1932
REPUBBLICA POPOLARE d'UNGHERIA
(dal 16 novembre 1918)
Reggente
Miklós Horthy von Nagybánya
(1920 mar - ott 1944)
Primo ministro
G. Károlyi
(1931 - set 1932)
G.Y. Gömbös
(1932 ott-ott 1936)
Ministro della guerra

1932
Ottobre
, G.Y. Gömbös diventa primo ministro;

a


1932
REGNO di ROMANIA

Michele I

Albero genealogico

(Sinaia, Valacchia 1921 - ?)
figlio del principe ereditario Carlo e di Elena di Grecia;
1927-30, 1940-47, re di Romania;
sale al trono (giugno) in seguito alla rinuncia del padre (1926) ai suoi diritti, ma il potere effettivo viene esercitato da un consiglio di reggenza;
dal 1930 è ridiventato principe ereditario;

Carlo II
Albero genealogico
(Sinaia, Valacchia 1893 - Estoril, Portogallo 1953)
figlio di Ferdinando I e di Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1920, scioglie il matrimonio morganatico contratto con una borghese;
1921, sposa la principessa Elena di Grecia;
1928, anche questo matrimonio viene sciolto;
1926, la sua vita privata e in particolare la relazione con Magda Lupescu suscitano scandalo a Bucarest, tanto da dover egli rinunciare ai suoi diritti al trono e recarsi in esilio;
nel 1931 (giugno) torna a Bucarest facendosi proclamare re dal potente Partito nazionale dei Contadini;
1930-40, re di Romania;  

primo ministro
Maniu
(1931 ott - gen 1933)
ministro dell'Interno  
-
ministro degli Affari Esteri  
-
ministro delle Finanze  
-

1932
-

a


1932
REGNO di BULGARIA
Boris III
Albero genealogico

(Sofia 1894 - 28 ago 1943)
figlio di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Saalfeld-Koháry e di Maria Luisa di Borbone-Parma;
1918, 3 ottobre, il padre abdica a suo favore;
1918-43, zar dei bulgari;
dal 1930 è sposato con Giovanna di Savoia (1907-2000);



Primo ministro
Mucianoff
(1930 ott - mag 1934)

1932
il ministro Jordanoff, membro del governo di Mucianoff, insiste perché sia accordata una amnistia agli ultimi agrari, cosa che il primo ministro non vuole fare;

Settembre
7
, per liberarsi da Jordanoff il primo minsitro si dimette e ricostruisce il ministero sostituendo Dimoff a costui;

alle elezioni amministrative tenutesi poco dopo si constatano dei notevoli successi da parte dei comunisti e si hanno nuovi conflitti cruenti in seno all'O.R.M.I.;

a




1932
III Repubblica
Presidente della Repubblica
Paul Doumer
(1931 13 mag - † 7 mag 1932, assassinato)
A. Lebrun
(1932 10 mag - 10 lug 1940)
Presidente del Senato
Albert Lebrun
(1931 11 giu - 3 giu 1932)
Jules Jeanneney
(3 giu - 10 lug 1942)
Presidente della Camera
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
Presidente del Consiglio
P. Laval
II
(1931 13 giu - 12 gen 1932)
P. Laval
III
(14 gen - 6 feb)
André Tardieu
III
(20 feb - 10 mag)
É. Herriot
III
(3 giu - 14 dic)
J. Paul-Boncour
(18 dic - 28 gen 1933)
Interni
P. Laval
(1931 27 gen - 14 gen 1932)
Pierre Cathala
(14 gen - 20 feb)
Albert Mahieu
(20 feb - 3 giu)
Camille Chautemps
(3 giu - 30 gen 1934)
Affari Esteri
A. Briand
(1926 23 lug - 14 gen 1932)
P. Laval
(14 gen - 20 feb)
André Tardieu
(20 feb - 3 giu)
É. Herriot
(3 giu - 18 dic)
-
J. Paul-Boncour
(18 dic - 30 gen 1934)
Colonie
-
Regioni liberate
-
Guerra
André Maginot
(1929-32)
Marina
-
Aviazione
Paul Painlevé
(1931-32)
-
Finanze
Pierre Étienne Flandin
(1931 27 gen - 3 giu 1932)
Louis Germain-Martin
(3 giu - 18 dic)
-
Henry Chéron
(30 dic - 31 gen 1933)
Commercio
e Industria
-
Lavori Pubblici
-
Lavoro
-
Giustizia
Léon Bérard
(1931 27 gen - 20 feb 1932)
Paul Reynaud
(20 feb - 3 giu)
René Renoult
(3 giu - 18 dic)
-
Abel Gardey
(18 dic - 31 gen 1933)
Pubblica Istruzione
e dei Culti

1932
Maggio
6
, Parigi, l'emigrato russo P. Gorgulov uccide, a colpi di rivoltella, il presidente della repubblica francese Paul Doumer;
Maggio
10
, viene eletto Albert Lebrun.
Il "Comité secret d'action révolutionnaire" [organizzazione terroristica di estrema destra, i cui membri vengono definiti cagoulards- dal francese cagoule = cappuccio che nasconde completamente il volto] si rende responsabile di numerosi attentati e assassini politici.

Lo stesso anno nasce la J.M.C. (Jeunesse Maritime Chrétienne).



1932
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro
-
H. Colijn
(? - ?)

1932
termina la costruzione (1926-32) della grande diga a nord dello Zuiderzee che permette una vasta estensione dei polders;

a



1932
REGNO del BELGIO

Alberto I

Albero genealogico

(1875 - 1934)
figlio di Filippo di Fiandra e di Maria di Hohenzollern-Sigmaringen;
1909-34, re dei belgi;



1932
[dal 1930 è attivo il "rexismo" di L. Degrelle, militante nell' "Azione Cattolica" e fondatore di questo movimento d'ispirazione clerico-fascista.]
cominciano a farsi sentire le ripercussioni della grande depressione del 1929;



1932
Granducato di Lussemburgo
Charlotte di Nassau-Weilburg
Albero genealogico

(1896-?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;
[dal 1919 il paese ha una costituzione democratica]


1932
-






1932
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio V
Albero genealogico

(Marlborough House, London 3.6.1865 - Sandringham, Norfolk 20.1.1936)
secondo figlio di Edoardo VII e di Alessandra di Danimarca;
1877-92, presta servizio nella marina militare;
1892, diventa erede presuntivo al trono per la morte del fratello maggiore Alberto Vittorio;
1893, sposa la p.ssa Mary von Teck (1867-1953)
1901-10, principe di Galles;
1910-36, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;
succeduto alla morte del padre;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
R. MacDonald laburista-nazionale
governo nazionale
(1931 24 ago - 7 giu 1935)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
A.N. Chamberlain
(1931 5 nov - - 28 mag 1937)
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-
Commercio
-
Sanità
-
Irlanda del Nord
1932
-
Eire

1932
il partito Fianna Fail conquista la maggioranza dei seggi nel parlamento di Dublino e porta E. De Valera al governo; questi sopprime il giuramento di fedeltà dei funzionari alla corona britannica;
Il Fianna Fail resta il principale partito irlandese dirigendo il governo (esclusi i periodi: 1948-51; 1954-57 e 1973-77).



1932
DANIMARCA e ISLANDA
Cristiano X
Albero genealogico

(Charlottenlund 1870 - Copenaghen 1947)
figlio di Federico VIII e di Luisa di Svezia;
1912-47, re di Danimarca;
continua a favorire l'evoluzione democratica del paese;
1919-44, re d'Islanda;
[rimane re dell'isola (fino alla proclamazione della repubblica nel 1944) anche se, staccatasi dalla Danimarca, si è costituita in stato sovrano.]

REGNO di DANIMARCA

1932
dal 1915 il paese ha una nuova costituzione che istituisce, fra l'altro, il nuovo sistema bicamerale ed estende il diritto di voto alle donne;

REGNO d'ISLANDA

1932
-



1932
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro
1932
la crisi mondiale colpisce la Norvegia in misura minore degli altri paesi anche per la grande differenziazione produttiva della sua economia;


1932
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

1932
-



1932
FINLANDIA
Governo provvisorio

1932
dal 1929 il Partito comunista finlandese è stato posto fuori legge;





1932
Presidente
gen. A.O. de Fragoso Carmona
(1928 - 1932)
A. de Oliveira Salazar
(1932 lug - 1968)
Ministro delle Finanze
1932
Luglio
5
, A. de Oliveira Salazar assume la carica di presidente.
a


1932
Repubblica di Spagna
(seconda)
[ La Spagna conta 23,5 milioni di abitanti]
Presidente
della Repubblica
N. Alcalŕ Zamora y Torres
(1931 dic - mag 1936)
Presidente
del Consiglio
M. Azańa y Diaz
(1931 14 ott - 12 set 1933)
Interni
-
Marina
-
Lavoro
Francisco Largo Caballero
(1931 dic - ott 1933)
Finanze
Indalecio Prieto y Tuero
(1931 dic - ott 1933)

1932
Agosto
10
, José Sanjurjo y Sacanell, comandante della Guardia civica al momento della caduta di Alfonso XIII, tenta di troncare l'attivitŕ riformatrice del governo di M. Azańa y Diaz con un colpo di stato militare, fallito; condannato a morte, ha la pena commutata nell'ergastolo;

Riforma agraria (1932-33);

***

Catalogna: nasce la Generalitat (governo autonomo catalano); L. Companys I Jover è tra i fondatori del partito della Esquerra repubblicana de Catalunya (Sinistra repubblicana di Catalogna);




1932
REGNO d'ITALIA
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico

(Napoli 1869 - Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1896, Roma 24 ott: sposa la p.ssa Elena del Montenegro (1873-1952);
1900-46, re d'Italia;
dal 1922, è esautorato da qualsiasi esercizio del potere dalla dittatura fascista;


1936-43, imperatore d'Etiopia
1939-43, re d'Albania;

PARLAMENTO
XXVIII Legislatura
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
Presidente del Senato
L. Federzoni (Pnf)
romagnolo
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
Presidente della Camera
G. Giuriati (Pnf)
veneto
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
 
Capo del Governo
Duce
cav. B. Mussolini (Pnf)
(1926 3 gen - 19 lug 1932) (1932 20 lug - 25 lug 1943)
+ Interno, Esteri, Guerra
Sottosegretario F. Giunta (Pnf)
toscano
(1927 21 dic - 19 lug 1932)
E. Rossoni (Pnf)
romagnolo
(1932 20 lug - 23 gen 1935)
Interno
cav. B. Mussolini (Pnf)
(1926 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario
L. Arpinati (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 7 mag 1933)
Affari Esteri
Dino Grandi (Pnf) (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 20 lug 1932)
cav. B. Mussolini(Pnf)
romagnolo
(1932 20 lug 9 giu 1936)
[ad interim]
Sottosegretario
A. Fani(Pnf)
umbro
(1929 12 set - 19 lug 1932)
F. Suvich (Pnf)
friulano
(1932 20 lug - 10 giu 1936)
Colonie
gen. E. De Bono (Pnf)
lombardo
(1929 12 set - 17 gen 1935)
Sottosegretario A. Lessona (Pnf)
laziale
(1929 12 set - 11 giu 1936)
Guerra
P. Gazzera (Pnf)
piemontese
(1929 12 set - 22 lug 1933)
Sottosegretario
A. Manaresi (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 21 lug 1933)
Marina
amm. G. Sirianni (Pnf)
ligure
(1929 12 set - 6 nov 1933)
Sottosegretario G. Russo (Pnf)
siciliano
(1929 12 set - 5 nov 1933)
Aeronautica
I. Balbo (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 6 nov 1933)
Sottosegretario R. Riccardi (Pnf)
nato a Mosca
(1929 12 set - 6 nov 1933)
Corporazioni
G. Bottai (Pnf)
laziale
(1929 12 set - 20 lug 1932)
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1932 20 lug - 11 giu 1936)
Sottosegretari E. Trigona (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 20 lug 1932)
A. Asquini (Pnf)
friulano
(1932 20 lug - 23 gen 1935)
E.D. Alfieri (Pnf)
romagnolo
(1929 9 nov - 20 lug 1932)
 
Finanze
A. Mosconi (Pnf)
veneto
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
G. Jung (Pnf)
siciliano
(1932 20 lug - 17 gen 1935)
Sottosegretario E.B. Rosboch (Pnf)
piemontese
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
U. Puppini (Pnf)
romagnolo
(1932 20 lug - 30 apr 1934)
Agricoltura e foreste
G. Acerbo (Pnf)
abruzzese
(1929 12 set - 24 gen 1935)
Sottosegretari A. Serpieri (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 24 gen 1935)
[Bonifica Integrale]
A. Marescalchi (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 24 gen 1935)
Lavori Pubblici
A. Di Crollalanza (Pnf)
pugliese
(1930 3 feb - 24 gen 1935)
Sottosegretario A. Leoni (Pnf)
sardo
(1930 15 feb - 24 gen 1935)
Giustizia e Affari di Culto
(Dal 20.7.1932 prende il nome di Grazia e Giustizia)
A. Rocco (Pnf)
campano
(1925 5 gen - 20 lug 1932)
 
Sottosegretario G. Morelli (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 19 lug 1932)
 
Grazia e Giustizia
(Dal 20.7.1932)
  P. De Francisci (Pnf)
laziale
(1932 20 lug - 24 gen 1935)
Sottosegretario   Antonio Albertini
(1932 20 lug - 23 gen 1935)
Educazione nazionale
B. Giuliano (Pnf)
piemontese
(1929 12 set - 20 lug 1932)
Francesco Ercole (Pnf)
(1932 20 lug - 24 gen 1935)
Sottosegretari R. Ricci (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 12 nov 1937)
['Educazione Fisica e Giovanile]
S. Di Marzo (Pnf)
siciliano
(1929 12 set - 20 lug 1932)
A. Solmi (Pnf)
emiliano
(1932 20 lug - 24 gen 1935)
Comunicazioni
C. Ciano (Pnf)
toscano
(1924 30 apr - 30 apr 1934)
Sottosegretari F. Pennavaria (Pnf)
siciliano
(1926 6 nov - 20 lug 1932)
R. Romano (Pnf)
siciliano
(1932 20 lug - 23 gen 1935)
G. Cao (Pnf)
sardo
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
 
F. Pierazzi (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 9 lug 1932)
 
 
 
 
1932
Fascismo

Partito unico: Pnf (Partito nazionale fascista)
- segretario: A. Starace, pugliese (1931 7 dic-10 gen 1937).

Gennaio


Febbraio (bisestile)
11
, terzo anniversario dei "Patti lateranensi"; al mattino un corteo di quattro limousine nere, accompagnate da carabinieri a cavallo in alta uniforme si dirige in Vaticano;
B. Mussolini indossa il "collare dell'Ordine dello Speron d'oro" donatogli dal papa nei giorni precedenti.
L'ex capopolo anticlericale è ora un cavaliere della corte papale.
Lo storico incontro suscita l'interesse della stampa di tutto il mondo… il «Chicago Daily Tribune»: Il papa e il Duce si stringono la mano in un patto di amicizia… il «New York Times»: Il papa e Mussolini mostrano calorosi rapporti in un incontro al Vaticano
21, una foto su «La Domenica del Corriere» mostra B. Mussolini e Pio XI, in biblioteca.

Marzo
il noto giornalista ebreo tedesco Emil Ludwig, famoso per aver intervistato altri leader mondiali, ottiene una serie di interviste con il Duce;
lo stesso anno B. Mussolini decreta che la stretta di mano, un'abitudine "borghese", debba essere rimpiazzata dal più virile saluto romano;
non solo richiede che i professori universitari prestino un giuramento fascista di fedeltà, ma insiste perché indossino camicie nere nei giorni del conferimento della laurea;

Aprile

Maggio
6
, Roma, a Palazzo Venezia firma degli accordi italo-sovietici tra B. Mussolini e Levenson;

Giugno
17, Roma, viene fucilato Angelo Sbardellotto, anarchico, condannato per aver progettato un attentato a B. Mussolini;
30, il Duce fonda Littoria (poi Latina) al centro della bonifica delle paludi pontine;

Luglio
2
, Roma, muore a 78 anni E. Malatesta, da tempo "confinato" nella sua casa.

20
, B. Mussolini dimette Dino Grandi (Pnf) e assume personalmente la direzione del ministero degli Affari esteri;

Agosto

in una lettera indirizzata e ricevuta da Pio XI, un vescovo scrive per denunciare lo sfoggio di carne femminile sull'isola di Capri.
Vi si possono vedere donne «coi reni quasi completamente nudi, spesso col petto troppo mal coperto e talvolta col pigiama di una stoffa trasparente».
La maggior parte della brava gente dell'isola, aggiunge, è nauseata dallo spettacolo, che lui attribuisce a forestiere. Sollecita il Vaticano perchè faccia intervenire la polizia.
[Le quattro fotografie incluse, tutte scattate di dietro, mostrano le schiene nude di donne con indosso eleganti abiti da sera.]

Settembre
16
il card. E. Pacelli risponde per conto del papa.
La campagna per la modestia femminile, assicura al vescovo, è uno dei punti di riferimento del programma dell'Azione cattolica. L'organizzazione «non lascia sfuggire nessuna occasione propizia per influire anche sulle autorità per una maggiore vigilanza e una severa applicazione della legge.»
[Degno di nota: soltanto un anno fa, p. P. Tacchi Venturi e B. Mussolini concludevano l'accordo risolutivo sulla disputa sull'Azione cattolica. In tutto il Paese gruppi locali dell'Azione cattolica stanno ora collaborando con la polizia fascista.]

Ottobre
28
, l'Italia festeggia il primo decennale del fascio;

Novembre
10
, p. P. Tacchi Venturi riporta giulivo che è stata appena pubblicata una nuova edizione dell'intervista a B. Mussolini di Emil Ludwig: si è ridotta di cinque pagine, tutti i passaggi discutibili nella sezione «Roma e la Chiesa» sono stati cancellati.
[Quando è stata pubblicata l'edizione italiana del libro-intervista di
Emil Ludwig uno dei paragrafi che più hanno offeso il papa è stato il racconto del Duce di come si fosse rifiutato di inchinarsi al cospetto del pontefice o di baciargli l'anello. Questo e altri paragrafi sui quali Pio XI ha avuto da ridire, compreso uno in cui B. Mussolini sostiene che bisogna lasciare la gente libera di decidere come venerare Dio, sono stati espunti dall'edizione italiana dopo la prima stampa.
A luglio – secondo il numero due di C.M. De Vecchi all'ambasciata italiana – B. Mussolini ha detto che, pubblicando i suoi commenti sulla Chiesa, «quell'ebreaccio mi ha tradito».]

I pochi preti che osano pronunciarsi in maniera critica sul regime fascista vengono denunciati alle autorità; numerose di queste lamentele sono affrontate a livello locale, con i vescovi che disciplinano i sacerdoti riottosi, ma quando a recalcitrare è un vescovo, la questione arriva a Roma dove, tra i doveri dell'ambasciatore italiano presso la Santa Sede vi è quello di far intervenire il Vaticano riguardo a simili rapporti.
21, ricevuta una lamentela su un parroco della diocesi di Cremona per la sua omelia del 4 novembre, mons. G. Pizzardo scrive al vescovo Giovanni Cazzani – che nel frattempo ha minimizzato la cosa – di fare in modo che il prete usi la prima occasione utile «per fare un discorso in senso opposto a quello del 4 novembre che non ha fatto buona impressione»;
[In questo caso il vescovo resiste scrivendo che per un sacerdote sarebbe umiliante fare quanto è stato suggerito.]


Dicembre

In un articolo, «L'Osservatore Romano» descrive la chiesa valdese, la più vasta comunità protestante italiana, come «un'associazione a delinquere».

MEZZOGIORNO E ISOLE

Napoli, dopo Michele Castelli, il fascismo affida la provincia campana ad un altro alto commissario straordinario, Pietro Baratono, fino al 1936.

 

Fonti:
- Giuseppe Galasso, Intervista sulla storia di Napoli, a cura di Percy Allum, Laterza 1978.

 

 


Partito comunista italiano
(Pci)

1932
Giugno
il noto "Appello" lanciato dai due eminenti scrittori francesi, Henri Barbusse e Romain Rolland, contribuisce molto all'unità antifascista.
Attorno ad esso viene organizzato il grande congresso di Amsterdam contro la guerra ed il fascismo.

Ottobre
28
, Parigi, in occasione del decimo anniversario della "Marcia su Roma", il Consolato fascista organizza un "ricevimento" nel ristorante "Chez Poccardi" (Poccardi è un ricco fascista di origine valdosatana), ricevimento al quale viene invitata tutta la crema fascista di Parigi. Oltre una sessantina di persone (si dice che dovrebbe esserci anche Primo Carnera)…
Ad un certo punto un centinaio di comunisti con a capo R. Rohegger [Richard], compagno sloveno, garibaldino di Spagna, fa improvvisamente irruzione nel ristorante al grido di «Abbasso il fascismo» e di «Evviva Gramsci».
In pochi minuti distruggono tutto senza che i fascisti e le loro signore abbiano il tempo di reagire. Il compagno Pieretti [Pedro] dà fuoco ad una grande fortografia del Duce appesa al muro.
Gli assalitori se ne vanno poi alla chetichella mescolandosi tra la gente di Parigi. Nessuno viene arrestato!
Il giorno dopo tutti i giornali ne parlano.

Dicembre
verso la fine dell'anno si fanno i primi passi per preparare l'unità antifascista.

[Stefano Schiapparelli, Ricordi di un fuoruscito, Edizioni del Calendario, Milano 1971; con prefazione di Giorgio Amendola.]




OVEST
-
-
-
-

1932
-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Dal 1931, nonostante lo «statuto di Westminster», in pratica il Foreing Office britannico continua a rappresentare il Dominion in quasi tutte le nazioni del mondo e formalmente i canadesi continuano ad essere cittadini britannici, fino all'approvazione della legge sulla cittadinanza nel 1946.
Governatore generale
Vere B.P. Bessborough
conte di Bessborough
(1931 - 1935)
Primo ministro
Richard B. Bennett
(1930 - 1935)
[conservatore]

1932
Grande depressione (1929-39).
Il CPC (Communist Party of Canada) è considerato fuori legge (1931-36).

Gennaio
-

 


Settembre
udito il parere del segretario di Stato americano Henry Stimson (1867-1950), secondo cui si dovrebbe esplicitamente condannare il Giappone e dichiarare che in nessun caso si riconoscerà il Manchu-Kuo, si verifica una sorta di frattura tra coloro che dirigono la politica estera canadese.
Da una parte sia Oscar D. Skelton che il ministro negli Stati Uniti William Herridge (1888-1961) inclinano verso la posizione americana, pensando che una cooperazione nell'affare cinese porterebbe a un più stretto legame tra canadesi e americani, dall'altra appare chiaro che Richard B. Bennett non è disposto a seguire i suoi consiglieri in questa direzione tanto che egli invia a Ginevra come rappresentante il ministro Charles H. Cahan (1861-1944) con specifiche istruzioni di evitare ogni discussione sulla possibilità dell'applicazione di sanzioni.

Ottobre
a Ginevra si ha una tipica manifestazione dell'atteggiamento ambivalente del Canada rispetto alle modalità per il mantenimento della pace mondiale.
Difatti Charles H. Cahan ha idee precise sulla situazione in Estremo Oriente e simpatizza decisamente con il Giappone rispetto a un paese debole e instabile come la Cina. A suo parere il "rapporto Lytton", pur moderato, rischia di trascinare la Gran Bretagna, e di conseguenza il Canada, in una guerra inutile e pericolosa. Il suo discorso all'Assemblea della Società delle Nazioni è dunque tutto giocato sulla ricerca della conciliazione e sulla giustificazione dell'azione giapponese.
A questo punto è chiaro che la conduzione della politica estera canadese versa nel più completo caos, dato che Richard B. Bennett, formalmente responsabile degli affari esteri, è del tutto incapace di imporre una guida sicura e si creano così situazioni in cui i suoi subordinati agiscono in modo indipendente.
[È significativo infatti che il primo ministro dia la sua piena approvazione al discorso di Charles H. Cahan salvo poi, poco dopo, richiamarlo in patria dietro pressione di Oscar D. Skelton.]

Ottawa, lo stesso mese si decide di affrontare il problema della disoccupazione delegando al ministero della Difesa il compito di istituire dei campi di lavoro nei quali viene fornito a questa sorta di "intoccabili" un'occupazione, cibo e alloggio.
I campi, gestiti da personale civile, ma con una sorta di disciplina militare, si trovano soprattutto all'ovest e in particolare nella British Columbia.
[Al momento della loro massima espansione i campi saranno più di 200 e – come si calcolerà – nei tre anni della loro esistenza vi transiteranno 170.000 uomini. A parte rare eccezioni le condizioni sono in generale pessime. Al cibo scadente e alle precarie condizioni igieniche si accompagnano la paga insultante di 20 centesimi al giorno per il duro lavoro di costruzione di strade e aeroporti. Non è previsto nessun tipo di intrattenimento culturale e sociale.]

 

Tra il 1929 e il 1932:
- la produzione industriale è diminuita di 1/3,
- il prodotto nazionale/interno lordo è diminuito di 2 punti;
- il volume delle importazioni si è dimezzato,
- le esportazioni sono diminuite di 1/4.
I disoccupati passano da 116.000 nel 1919 a 741.000 nel 1932, per toccare il culmine di 826.000 nel 1932.
[Non è possibile stabilire esattamente cosa queste cifre significhino in termini percentuali, anche perché le statistiche non tengono conto della larga parte di popolazione costituita da agricoltori e pescatori e dalle loro famiglie.


QUÉBEC
Primo ministro
Louis-Alexandre Taschereau
(1920 - ?)
[liberale]
Sindaco di Montréal
Camillien Houde
(1928 - 1954)
[liberale di destra]
Vescovo di Montréal
-

1932
-

 


 

 

ONTARIO
-
-

1932
Gennaio
Toronto, nella prima convenzione la LSR (League for Social Reconstruction) i delegati approvano un ordine del giorno che indica nell'adozione di un'economia di piano e socializzata la via per superare il caos generato dall'individualismo.
[Sono idee che si ispirano al programma della britannica Fabian Society fondata enl 1883 e che contribuì poi alla nascita del Partito Laburista nel 1900.]

 

 


NEW BRUNSWICK
-
-

1932
-

NOVA SCOTIA
-
-

1932
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1932
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1932
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1932
-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
   
1932
-
ALBERTA [creata nel 1905]
   

1932
Il pastore laico fondamentalista William [Bible Bill] Aberhart rimane affascinato dalle teorie economiche esposte dall'ingegnere scozzese Clifford H. Douglas (1879-1952) e che si compendiano nella dottrina del "Credito Sociale (Social Credit)". [Secondo il Social Creditil governo dovrebbe strappare alle banche il controllo del sistema finanziario e distribuire ai cittadini un "dividendo sociale" sotto forma di una somma di denaro contante che deve essere speso in un breve lasso di tempo. Per evitare l'inflazione il governo dovrebbe stabilire un sistema di controllo dei prezzi.
Si tratta di una formula piuttosto semplice e proprio per questo accattivante.]
Se gli economisti considerano la dottrina del Social Credit una stravaganza inflazionistica, il pubblico dell'Alberta rimane ipnotizzato da questo nuovo vangelo predicato da William [Bible Bill] Aberhart che intanto forma gruppi di studio e pubblica opuscoli.

 

Maggio
Calgary, per iniziativa di 11 deputati progressisti e laburisti, si tiene un incontro nel quale viene data vita a una nuova formazione politica; proprio perché esso rappresenta gruppi diversi quali organizzazioni di agricoltori, movimenti di indirizzo socialista e sindacati operai, il nuovo partito assume il nome un po' ingombrante di CCF (Co-operative Commonwealth Federation) che sta a indicare la sua caratteristica di coalizione di formazioni preesistenti.
La piattaforma politica del partito viene però fornita da un altro gruppo socialista di pretta impronta intellettuale. Si tratta della LSR (League for Social Reconstruction).
Presidente della CCF (Co-operative Commonwealth Federation) è nominato Francis R. Scott e presidente onorario James S. Woodsworth.

 

SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
   
1932
-

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Richard Squires
(1928 - 1932)
Frederick C. Alderdice
(1932 - 1934)

1932
-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
H.H. [Clark] Hoover [31°]
(1929 4 mar - 4 mar 1933)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Henry L. Stimson
(? - ?)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
C.E. Hughes
(1930 - 1941)

1932
Gennaio
7
, crisi cino-giapponese: a questo punto il ministro degli Esteri Henry L. Stimson può fare ricorso unicamente a pressioni morali: invia due note diplomatiche identiche ai governi cinese e giapponese, ammonendo che gli Stati Uniti non riconoscerebbero in Estremo Oriente alcun cambiamento ottenuto col ricorso alla forza e che costituisca una minaccia per la situazione sancita dai trattati o per l'integrità della Cina.
[Il principio del "non riconoscimento", noto anche come "dottrina Stimson" o "dottrina Hoover-Stimson", viene sottoscritto all'unanimità dalla Società delle Nazioni.
Tuttavia, all'atto pratico, serve soltanto a irritare il Giappone, ma non a bloccarne la politica aggressiva.
Gli avvenimenti in Manciuria dimostrano da un lato l'inutilità pratica del "patto Briand-Kellogg" (1928) e dall'altro che i "trattati di Washington" (1922) non bastano a garantire l'integrità territoriale cinese né la politica della "porta aperta".
Tuttavia, anche se la politica di Henry L. Stimson si rivela inefficace, è difficile dire cos'altro si potrebbe fare dopo che la Gran Bretagna ha dichiarato di volersi tener fuori dalla questione e gli gli Stati Uniti sono alle prese con i problemi economici della "grande depressione".]


Elemento centrale del piano presentato al Congresso dal presidente H.H. [Clark] Hoover è l'istituzione della RFC (Reconstruction Finance Corporation), un ente creato questo mese allo scopo di prestare denaro alle banche, alle ferrovie, alle compagnie di assicurazione e ad altre istituzioni in crisi.

Altri provvedimenti contro la depressione sono:
- Glass-Steagall Banking Act, che autorizza la vendita di oro a sostegno del dollaro e aumenta le possibilità di ottenere crediti;
- Federal Home Loan Bank Act, che facilita la concessione di finanziamenti all'edilizia;
- Relief and Construction Act, che dà alla RFC l'autorità di prestare alle amministrazioni statali e municipali somme fino a un ammontare complessivo di 1500 Mni di dollari per finanziare lavori pubblici e altri 300 Mni di dollari per interventi assistenziali.
Il presidente continua comunque ad opporsi con decisione all'assistenza federale diretta.
Questi provvedimenti rafforzano le strutture finanziarie, ma non riescono a rimettere in moto l'economia; altrettanto inefficaci risultano le misure decise in precedenza dal presidente.

Il Norris-La Guardia Act limita il potere dei tribunali federali in materia di ingiunzioni riguardanti i conflitti di lavoro e invalida i contratti irregolari imposti dalle direzioni aziendali.

Giugno
in estate l'America è in preda alla disperazione e al pessimismo;
Washington, lo stesso mese 22.000 disoccupati, ex militari – unico movimento organizzato di protesta – marciano nel centro città minacciando di continuare la protesta se il Congresso non approverà un provvedimento che autorizzi l'immediato pagamento di una somma che dovrebbe essere versata ai veterani della prima guerra mondiale nel 1945;

Luglio
il presidente ordina al gen. Douglas MacArthur di far sgombrare i manifestanti dagli edifici pubblici che hanno occupato: il gen. Douglas MacArthur lo fa con uno spiegamento di forze che previene ogni reazione da parte dei veterani: schiera infatti un piccolo esercito, con pezzi di artiglieria, carri armati e gas lacrimogeni e, dopo aver costretto i manifestanti a lasciare Washington, li segue fino al fiume Anacostia e brucia le capanne in cui avevano trovato una sistemazione di fortuna.

New York, a Wall Street l'indice industriale di borsa è sceso a 58.
La produzione industriale si è ridotta a metà rispetto a i livelli del 1929, mentre gli scambi con l'estero sono scesi addirittura a un terzo.
I lavoratori tanto fortunati da conservare il loro posto di lavoro devono accettare notevoli tagli ai salari.
I contadini, nell'impossibilità di difendersi, sono di nuovo ridotti in miseria.
i disoccupati sono da 12 a 15 milioni cioè un quarto della popolazione attiva;
[I disoccupati non ricevono sussidi come in certi paesi europei e l'intervento delle organizzazioni assistenziali è assolutamente insufficiente (spesso vengono erogati 2 o 3 dollari per nucleo familiare alla settimana) se non, come al Sud, addirittura inesistente.]

Settembre
la "Commissione Lytton" presenta delle conclusioni estremamente moderae. Con il fine di conservare l'equilibrio e di mantenere il Giappone nella Società delle Nazioni, si afferma che la Manciuria deve essere restituita alla Cina, ma non viene proposta alcuna sanzione contro l'aggressore anche perché i cinesi non sono ritenuti esenti da colpe.
Di fronte al verdetto un po' troppo salomonico della "Commissione Lytton" circa l'aggrgressione del Giappone alla provincia cinese della Manciuria, il governo americano mostra una netta insoddisfazione.
A parere del segretario di Stato Henry Stimson (1867-1950) si dovrebbe infatti esplicitamente condannare il Giappone e dichiarare che in nessun caso si riconoscerà il Manchu-Kuo.

Alle imminenti elezioni il Partito repubblicano non può che confermare la candidatura di H.H. [Clark] Hoover anche se il presidente è ormai diventato ancora più impopolare dopo aver deciso di ricorrere alla forza per liberare Washington dai manifestanti.
Tra i democratici, invece, fiduciosi nella possibilità di una vittoria, si accende la lotta per la nomination. Alfred E. Smith, battuto da H.H. [Clark] Hoover nel 1928, spera di avere un'altra possibilità; molti sostengono la candidatura del texano John N. Garner, presidente delal Camera dei rappresentanti; ma l'uomo di punta che poi ottiene la nomina a candidato ufficiale è F.D. Roosevelt che è subentrato ad Alfred E. Smith come governatore dello stato di NEW YORK.
Nel discorso pronunciato a Chicago in occasione della nomination, egli si impegna a dare un "new deal" (nuovo corso) al popolo americano" ma né ora né durante la campagna elettorale chiarisce cosa intenda realmente con New Deal, badando soprattutto a mettere in luce gli errori di H.H. [Clark] Hoover.
il Partito democratico si dichiara a favore dell'abrogazione del XVIII emendamento (1920) ma, a parte questo, il programma elettorale non è molto diverso da quello repubblicano.

Novembre
viene eletto 32° presidente F.D. Roosevelt del Partito democratico, uscito vittorioso alle presidenziali contro il presidente in carica.

Elezioni presidenziali
 
voto popolare
voto elettorale
. F.D. Roosevelt (Democratico)
22.821.857
472
. H.H. [Clark] Hoover (Repubblicano)
15.761.841
59
. Norman Thomas (Socialista)
881.951
-

-

 

 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1932
Gennaio

-

 

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1932
Gennaio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1932
Gennaio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1932
Gennaio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

Giugno
in estate, in questo stato e in altre zone agricole vicine, un movimento che prende il nome di Farm Holiday Association tenta di far pressione sul Congresso affinché approvi una legge a sostegno dei prezzi agricoli effettuando blocchi stradali per impedire il trasporto dei prodotti dalle fattorie ai mercati;

 

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1932
Gennaio
-

[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1932
Gennaio

-

[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1932
Gennaio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1932
Gennaio
-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1932
Gennaio
-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1932
Gennaio
-

[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1932
Gennaio
-

[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1932
Gennaio
-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1932
Gennaio
-


a

 


1932
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
[nella costituzione è inserito l' "emendamento Platt" che dà diritto agli Stati Uniti di intervenire negli affari interni del paese e di installarvi proprie basi per usi militari e commerciali: dal 1903 esiste la base militare di Guantánamo]
1932
il comunista PSP (Partido socialista popular) e il Directorio Estudiantil si contrappongono alla dittatura filofascista;
Haiti
-
?
(? - ?)
occupazione militare diretta statunitense (1916-39)
1932
-
- Presidente della repubblica
1932
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1932
-

1932
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
P. Ortiz Rubio
(1930 - 1932)

1932
nuovo presidente viene eletto A. Rodriguez;



1932
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-

1932
-



1932
- Capo del governo
-
gen. Jorge Ubico
(1931 - 1944)
(formalmente indipendente dal 1847)

1932
la United Fruit Company statunitense, proprietaria delle maggiori piantagioni di caffè e di banane del paese, è l'eminenza grigia della dittatura del gen. Jorge Ubico che sale ora al potere manu militari;



1932
Honduras
-
?
(? - ?)
1932
totale dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;
dopo i vari interventi (a partire dal 1911) delle truppe americane per salvaguardare gli interessi yankee, una relativa stabilità interna viene assicurata dal meccanismo delle dittature militari inaugurato ora dal gen. T. Carias Andino;

1932
- Presidente
gen. Maximiliano Hernández Martínez
(1931 - ?)
1932
-

1932
- Presidente
?
(? - ?)
1932
[rimane in vigore il trattato Bryan-Chamorro con gli Stati Uniti]
rifiutatosi di deporre le armi, dopo l'accordo di Tipitapa fra le varie fazioni in lotta, A.C. Sandino guida una tenace guerriglia contro l'intervento statunitense in Nicaragua; nonostante gli sforzi dei marines americani, riesce sempre a sottrarsi alla cattura, suscitando l'ammirazione di gran parte della popolazione dell'America latina;

1932
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[liberale]
1932
ritorna ora il regime liberale;

1932
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1932
-





1932
- Presidente
-
[presidenze di E. Olaya Herrera, di A. López Pumarejo e di altri]
1932
ripristinato il regime di separazione fra stato e chiesa, i presidenti liberali tentano, con alterno successo, di avviare il paese verso un regime di democrazia rappresentativa, mentre in politica estera essi si allineano sempre più con gli Stati Uniti (la cui influenza nella vita economica del paese si va sempre più estendendo).

1932

- Presidente della repubblica

J.V. Gómez
(1908 - 1935)
[dal 1903 fino al 1938 decine di migliaia di oppositori vengono incarcerati o esiliati.]
1932
l'eccezionale ondata di prosperità (è il secondo esportatore di greggio) salvaguarda l'economia venezuelana dalla recessione mondiale (1929-31) ma istituisce nuovi rapporti di dipendenza del paese verso le società concessionarie dei giacimenti (perlopiù nordamericane e inglesi) creando una sperequazione sempre più sensibile tra borghesia cittadina e ceti medi urbani, beneficiati dal boom petrolifero, e proletariato rurale, colpito dal declino delle esportazioni agropastorali.



1932
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1932
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1932

- Presidente della repubblica

S. del Cerro
(1930 - ?)
(Repubblica indipendente dal 1827)
1932
la crisi economica del 1929-31 ha causato la restaurazione militare e la messa fuori legge del partito radicalpopulista
APRA (Alianza Popular Revolucionaria Americana), fondato da V.R. Haya de la Torre;


1932

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1932
primo conflitto con il Paraguay (1928 5 dic-3 gen 1929);
privata di ogni sbocco al mare dopo la guerra del Pacifico, si fa sempre più accentuata la dipendenza economico-politica dall'Inghilterra e poi dagli Stati Uniti, principali importatori di stagno;
scoppia la sanguinosa guerra con il Paraguay per il petrolio del Chaco.

1932

- Presidente della repubblica

-
A. Alessandri Palma
(1932 - 1936)
[ex leader liberale]
1932
Giugno
4
, dopo il precedente tentativo di putsch da parte della marina, e quello da parte dell'aviazione, emerge l'iniziativa di un comitato rivoluzionario, in cui sono confluiti diversi gruppi di ispirazione socialista, che proclama la Repubblica socialista del Cile: suo presidente è il col. Marmaduke Growe che ha guidato l'insurrezione;
dieci giorni dopo gli ambienti oligarchici ne approfittano per una restaurazione conservatrice, patrocinata dall'ex leader liberale A. Alessandri Palma;


1932
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-


1932
Brasile

- Dittatore

[dal 1930 ha sciolto il parlamento nazionale e quello degli stati]
1932
reazione dei cafeteros paulisti;



1932

- Presidente della repubblica

gen. B. Ferreira
(1904 - ?)
[partito degli azules]
1932
guerra con la Bolivia (1929-35) per i possedimenti del Chaco;



1932

- Presidente della repubblica

gen. J.F. Uriburu
(1930 set - feb 1932)
[dittatore]
A. Justo
(1930 feb - feb 1938)
[conservatore]
1932
Buenos Aires, il movimento operaio organizzato si va strutturando nella Confederación General del Trabajo;

Febbraio
20
, nuovo presidente diventa A. Justo;


 



Patagonia
1932
-

1932
- capo militare
G. Terra
(1931 - 1938)
1932
Montevideo,




1932
CINA
-
(Repubblica dal 1911)

presidente del governo nazionalista

Chiang Kai-shek
(1928 - 1935)

1932
Gennaio
all'inizio dell'anno i giapponesi costituiscono in Manciuria un governo fantoccio e reagiscono al boicottaggio delle merci nipponiche deciso dalla Cina attaccando in forze la grande città portuale di Sciangai.

Chiang Kai-shek lancia una guerra di annientamento contro la Repubblica di Kiangsi;

Repubblica sovietica cinese
degli operai e dei contadini

(Repubblica di Kiangsi - Cina meridionale)
presidente
Mao Tse-tung
(1931 nov - ?)

1932
i comunisti cinesi iniziano a combattere contro i giapponesi invasori;

a

1932
DAE HAN
(Corea)

1932
lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la dominazione di Tokyo è improntata a uno spietato regime poliziesco;
è attivo comunque un movimento di resistenza nazionale che dal 1931 organizza la guerriglia antigiapponese;

a





1932
(periodo Showa: 1926-45)
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901-1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;


- Primo ministro
Hamaguei
(? - 1932)
Inukai
(? - 1932)
- Ministro degli esteri
?
(? -?)
 

1932
Gennaio
all'inizio dell'anno i giapponesi costituiscono in Manciuria un governo fantoccio e reagiscono al boicottaggio delle merci nipponiche deciso dalla Cina attaccando in forze la grande città portuale di Sciangai.


si assiste a una serie di attentati a uomini politici e a personalità del mondo economico:

- il primo ministro Hamaguei viene ferito gravemente da un'organizzazione estremista con membri reazionari; muore quasi un anno dopo l'attentato;
- un membro della "Banda della morte" uccide l'ex ministro delle finanze Junosuke: muore mentre scende dall'auto, per tenere un comizio politico;
- un giovane contadino assassina il barone Dan, direttore della grande azienda Mitsui, accusato di aver speculato, con la sua attività e con la sua ditta, in occasione dell'abbandono della parità aurea da parte del Giappone;
- un uomo, vestito da marinaio, riesce ad entrare nell'abitazione del primo ministro Inukai, gli spara contro, ferendolo molto gravemente; il primo ministro muore poche ore dopo, a mezzanotte;
- una bomba viene lanciata nell'abitazione del guardasigilli Makino, che non viene nemmeno ferito, e altri ordigni vengono fatti esplodere in diversi punti e in diverse case;

non mancano vari tentativi di colpi di stato da parte dell'esercito che consentono a gruppi militari e ultranazionalisti di impadronirsi del potere;
ci sono severe repressioni, arresti, condanne, ma nessuna esecuzione sommaria;

Settembre
la "Commissione Lytton" presenta delle conclusioni estremamente moderae. Con il fine di conservare l'equilibrio e di mantenere il Giappone nella Società delle Nazioni, si afferma che la Manciuria deve essere restituita alla Cina, ma non viene proposta alcuna sanzione contro l'aggressore anche perché i cinesi non sono ritenuti esenti da colpe.

Kuomintang
KMT
(Partito nazionale del popolo)

1932
Tokyo, dal 1905 opera la T'ung Meng Hui (Lega dei rivoluzionari) ispirata ai "tre principi del popolo" formulati da Sun Yat-sen:
- indipendenza nazionale
- democrazia parlamentare
- socialismo agrario;

a






1932
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884.]
-
-
1932
-


1932
Marocco
[dal 1912 è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya) e lasciato sul trono l'ex sultano Mulay 'Abd al-Hafiz;
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
Maometto V  
(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
la rivolta (1920-26) delle popolazioni berbere della regione Rif è stata domata ed il loro leader M. ibn 'Abd el-Krim è stato deportato nell'isola di Réunion;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]

1957-61, re del Marocco;


1932
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", il sultano si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza; dal canto suo la Francia crea una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;


1932
Algeria
-
-
1932
agitazione nazionalista dell'emiro Khaled, nipote di 'Abd el-Kader († Damasco 1883);

1932
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
1932
si fa sentire la tendenza nazional-riformista rappresentata dai "giovani tunisini" sfociata nel 1920 nella fondazione di un partito politico moderno, il Destur o Partito liberal-costituzionale;


1932
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
– dal 1913 l'Italia esercita la sua sovranità sulla Libia;
dagli anni '20 è iniziato un vasto programma di colonizzazione delle terre coltivabili ai margini del deserto, mentre Tripolitania (1925) e Cirenaica sono state ormai "pacificate" (1931) –
Governatore
LIBIA
mar.llo P. Badoglio
(1929 1° gen - 15 gen 1934)
TRIPOLITANIA
(1912-1934)

1932
Gennaio
-
,

CIRENAICA
Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, č costretto all'esilio;


1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia(Idris I);

vice
governatore
Cirenaica
gen. R. Graziani
(1929 set - 1935)

1932
Gennaio
24
, il governatore generale mar.llo P. Badoglio dichiara solennemente che «la ribellione in Cirenaica è completamente e definitivamente stroncata».
[Non è stroncata, proprio non esiste più: non un solo ribelle è più in armi nel tormentato e insanguinato Gebel Verde!.]



1932
Fu'ad I  
(Il Cairo 1868 - 1936)
figlio del khedivè Isma'il;
1917-1922, sultano d'Egitto;
succede al fratello maggiore Husayn Kamil († 1917);
1922-1936, re d'Egitto;

- Alto Commissario
?
(1929 giu - 1933)
- Primo Ministro
Sidqi Pascià
(1930 - 1933)
1932
 -


1932
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico]
   
1932
dal 1924 la White Flag League fondata da Ali Abd al-Latif (condannato a tre anni in carcere lo stesso anno) ha abbandonato il programma unitario della Valle del Nilo e adottato una nuova strategia orientata verso l'obiettivo di una nazione sudanese autonoma.
Disegno troppo prematuro per raggiungere risultati apprezzabili.


1932
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   
1932
-


1932
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1932
-
Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1932
-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1932
-
Alto Volta [costituita in colonia dai francesi nel 1919 con territori staccati dalle colonie dell'Alto Senegal e del Niger.]
1932
viene ora smembrata tra Costa d'Avorio, Sudan Francese e Niger;
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1932
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo;]
1932
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1932
-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1932
-

1932
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1932
-

1932
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1932
-


1932
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874; nel 1922 si è ingrandita con l'annessione dell'ex Togo tedesco, la parte occidentale (Togoland) del territorio;]
- Governatore
-
1932
-

1932
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1932
-


1932
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1932
-

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1932
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese, resa ora, nel primo dopoguerra, ancora più improbabile dall'accessione, sotto mandato britannico, di un quinto del Camerun tedesco;
ulteriori elementi di divisione si portano avanti dal 1922;

Lagos
1932
-





1932
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1932
-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911)]
1932
-

1932
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1932
-

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1932
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1932
-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1932
Con la valorizzazione economica delle regioni meridionali attraverso al costruzione della ferrovia Brazzaville-Pointe Noire (1921-34), si sviluppano i primi movimenti nazionalisti, a sfondo profetico-religioso e xenofobo.




1932
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1932
Lépoldville [1931] ha 30.000 abitanti.
Nel periodo tra le due guerre vengono estese le piantagioni ed avviato lo sfruttamento delle ricchissime risorse minerarie, senza che ciò comporti alcun miglioramento del livello di vita delle popolazioni indigene e delle condizioni igienico-sanitarie.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1932
nella zona dell'attuale Jadotville, la Union Minière:
- nel 1917, a Likasi, ha aperto un'altra grande miniera di rame (dopo quella iniziale a Elisabethville);
- nel 1921, a Panda, ha installato un concentratore di minerale;
- nel 1928, a Shituru, ha inaugurato un nuovo complesso industriale, di gran lunga il maggiore del Congo e fra i più imponenti dell'intera Africa.
ll complesso industriale [intitolato a Jean Jadot] forma una delle capitali mondiali del rame.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1932
-




1932
Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1932
Marzo
B. Mussolini invia nel paese il ministro gen. E. De Bono perché gli faccia una relazione complessiva sulla situazione e sulle prospettive della colonia;
il comando del R.C. studia intanto un "Piano di difesa dell'Eritrea" che si inquadra in un progetto generale (Progetto O.M.E.) studiato dallo S.M. dell'Esercito per cui questi prevede l'invio di una grossa divisione e di complementi dall'Italia però solo nel caso in cui la situazione europea sia assolutamente tranquilla;
l'Eritrea può fornire 60/80.000 uomini e 4 squadriglie di aviazione;
Dicembre
ricorrendo il 50° della creazione dell'Eritrea, il re Vittorio Emanuele III, su proposta del ministro delle Colonie gen. E. De Bono, visita la colonia;



1932
Impero di Etiopia
Hayla Sellasye I

Tafari Makonnen (Harar 1891 - † 1975)
figlio secondogenito del principe Makonnen e nipote di Menelik II;
1930-75, imperatore di Etiopia
[Hayla Sellasye I (potenza della Trinitŕ) o Hailé Selassié I];
negus neghesti
(re dei re), emana una costituzione moderna;

1932
La politica italiana in Etiopia è inquadrata da due atti diplomatici:
1) - il "patto tripartitico" italo-franco-britannico del 13 dicembre 1906 in cui le tre potenze stabiliscono di mantenere lo status quo in Abissinia; tuttavia in caso di cambiamenti si sarebbero accordate onde agire in modo concorde, come pure si sarebbero accordate per qualsiasi reciproco vantaggio;
2) - lo scambio di note Graham-B. Mussolini del 14-20 dicembre 1925 riguardante la reciproca promessa di appoggio presso il governo etiopico per ottenere
- la Gran Bretagna la costruzione di una diga di sbarramento sul lago Tsana onde regolare le acque del Nilo e
- l'Italia il riconoscimento della sua influenza economica esclusiva nell'ovest abissino e il diritto di costruire una ferrovia fra Eritrea e Somalia.
Tale scambio di impegni non è che la prima realizzazione concreta del patto tripartitico finora operante.

Marzo
durante il viaggio del ministro delle Colonie italiano gen.

E. De Bono in Eritrea, si tenta di sviluppare l'amicizia e le relazioni economiche italo-etiopiche con la missione del barone Raimondo Franchetti, il quale chiede al Negus una concessione stradale verso Gondar, di impiantare per conto del governo etiopico i servizi aerei postali e una stazione radio.
Nulla si riesce a concludere.



1932
SOMALIA
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1932
-
Somalia Britannica [protettorato inglese dal 1884]
1932
-
Somalia Italiana [protettorato italiano dal 1889, sotto la piena responsabilità del governo italiano dal 1905, colonia italiana dal 1927]
1932
le autorità italiane promuovono la creazione di alcune grandi concessioni agricole sul fiume Scebeli basate sul lavoro forzato degli indigeni e il monopolio dell'importazione della banana in Italia; viene inoltre perseguita con relativa larghezza di mezzi una politica di espansione nell'Ogaden ben oltre le frontiere concordate con il governo etiopico, fino ai pozzi di Ual-Ual;
alla fine dell'anno la forza difensiva della Somalia italiana comprende:
- 68 ufficiali;
- 38 sottufficiali;
- 2500 ascari;
le bande (dubat) comprendono inoltre 7 ufficiali e 2000 regari.
Settembre
con le sue truppe la Somalia italiana tiene in rispetto la calata di ca 10.000 uomini del degiac Ghebre Mariam, governatore di Harar, ai confini somali italiani che non sono mai stati determinati chiaramente per esclusiva cattiva volontà degli abissini.
Il "Piano di difesa" della Somala italiana prevede la mobilitazione di ca 16.000 uomini.


1932
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1932
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-
1932
Tra le nuove leve intellettuali kikuyu, formatesi nelle missioni protestanti inglesi, prendono vita negli anni Venti i primi raggruppamenti politici indigeni.



1932
[dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1932
-

1932
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica.]
-
-
1932
sir Alan Pim suggerisce alla Gran Bretagna di introdurre nello Zanzibar un ministero degli Affari Indigeni su modello sudafricano.


1932
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1932
-


1932
Rhodesia
1932
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1932
passata ora sotto il controllo statale, mantiene lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office e restando in gran parte sotto il controllo della Compagnia ; [vedi 1948]

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1932
passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]

1932
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1932
sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
gli inglesi devono far fronte ad una sollevazione popolare guidata dal pastore protestante nero John Chilembwe;
[vedi 1944]


1932
Mozambico
[già nel 1891 il Portogallo completava la conquista delle regioni interne ma solo nel 1915 è riuscito a pacificarle;
nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga, già possedimento tedesco sino alla fine della prima guerra mondiale.]
-
-
1932
procede tra le due guerre al riassetto definitivo del possedimento gestito in parte dalla società privata Companhia de Moçambique;


1932
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]

1932
-




1932
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910 ma indipendente sul piano internazionale (statuto di Westminster, 1931)]
- Primo ministro
J.B.M. Hertzog
(1924 - 1933)
[Nationalist Party (afrikaner)]
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministr azione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni; nel tentativo di diminuire il costo del lavoro nell'industria mineraria colpita da recessione in conseguenza del declino del gold standard, il primo ministro fa ricorso alla manodopera africana semispecializzata;
mentre dal 1925 l'afrikaans ha rimpiazzato l'olandese come seconda lingua ufficiale dell'Unione, sono in vigore: Native Land Act (dal 1913) e Colour Bar Act (dal 1926);

1932
-





1932
Repubblica Libanese
(1926)
[posto dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni, dal 1926 il Grande Libano si è costituito in repubblica]
- Presidente
?
(? - ?)
1932
-



1932
[posta dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni e poi divisa in tre distretti autonomi;
dal 1930 è una repubblica parlamentare con la Francia quale supervisore degli affari esteri e della sicurezza.]
 
1932
continuano dal 1930 negoziati disordinati e vani al fine di stabilire un trattato franco-siriano accettato da entrambe le parti.

1932
[dal 1922 la regione è stata attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot);
l'orientamento dell'amministrazione britannica, legandosi sin dall'inizio:
- sia agli ambienti sionisti ("dichiarazione Balfour" del 1917),
- sia al movimento nazionalista arabo in funzione antiturca,
ha creato attriti acuti tra le due comunitŕ, che dal 1920 vanno organizzandosi sul piano militare dando vita a violenti scontri.]
- Alto Commissario
sir ?
(? - ?)
1932
-




1932
Emirato di Transgiordania
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn 
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921, deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];


1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
1932
-


1932
ARABIA
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);
1932
Settembre
8
[o 27], procede alla piena integrazione dei suoi possedimenti dando ad essi il nome di Regno Arabo Saudita;
[I confini desertici del nuovo regno con gli sceiccati del Golfo non sono stabiliti, ma ciò costituirà un problema solo in seguito, nell'area del petrolio.]
1932-53, re dell'Arabia Saudita;

1932
Maggio
ora che la Bapco (Bahrein Petroleum Company) ha trovato il petolio in quantità commerciabili, dopo solo sei mesi di trivellazione, la situazione cambia…

La Standard Oil of California chiede una concessione a re Ibn Sa'ud e il re, in disperato bisogno di fondi, risponde affermativamente.
L'APOC (Anglo-Persian Oil Company) invia un rappresentante a fare una controfferta, ma poiché la compagnia possiede petrolio più che a sufficienza e la sua unica preoccupazione è di estromettere la concorrenza dalla regione, è autorizzato a offrire un pagamento anticipato di sole 5000 sterline, mentre la Standard Oil of California, dopo lunghe contrattazioni, fa un'offerta di 50.000 sterline.

L'emiro Ahmad, sovrano del Kuwait, ha condotto lunghi negoziati per una concessione petrolifera con la APOC (Anglo-Persian Oil Company) e la American Gulf Oil Company ma l'affare diviene inutile poiché le compagnie petrolifere stanno tagliando gli investimenti in seguito alla depressione.
Anche l'insistenza inglese a voler escludere le compagnie non britanniche costituisce un ostacolo. Adesso, tuttavia, in seguito al precedente costituito dal Bahrein, la Gran Bretagna soccombe infine alle forti pressioni statunitensi, e accetta la politica della «porta aperta» per le compagnie petrolifere statunitensi nel Kuwait.


1932
Yemen
(imamato)
[con il trattato di Mudros la sovranità turca, che non è mai stata effettiva, è giunta al termine.]
Yahya 

(?-?)
figlio di
1904-48, imam dello Yemen;

 

1932
-



1932
Iraq
[dal 1930 l'Iraq è "formalmente" indipendente e dal 1932 fa parte della Società delle Nazioni;
[rimane infatti ancora legato alla Gran Bretagna da un trattato 25le in base al quale gli inglesi mantengono il controllo degli aeroporti militari, e inglesi rimangono i quadri dell'amministrazione e dell'esercito.]
Faysal I

(Taif, La Mecca 1883 - Berna 1933)
terzogenito dello sceriffo della Mecca e re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashemiti;
1916, durante la prima guerra mondiale capeggia con il col. Th.E. Lawrence la "rivolta del deserto" contro il dominio ottomano, dimostrando nel corso dell'insurrrezione perizia politica oltre che militare;
1918, 28 settembre, il suo ingresso a Damasco a fianco delle truppe britanniche del gen. E.H.H. Allenby lo consacra campione della causa del risorgimento arabo;
1920, marzo, al congresso panarabo diventa re di Siria;
25 luglio
, entrato in urto con l'alto commissario francese per il Levante, gen. Gouraud, per il suo progetto di dar vita a una "grande Siria" che inglobasse anche Libano, Palestina e Giordania, viene da questo sconfitto e detroinizzato;
1921-33, re dell'Iraq;
1922-24, con metodi dispotici reprime nel sangue il movimento nazionale curdo;


1932
abile diplomatico, dopo aver ottenuto la cessazione del mandato britannico, ottiene ora l'ammissione dell'Iraq alla Società delle Nazioni, senza tuttavia poter limitare la preponderanza degli interessi britannici nel paese;
con metodi dispotici reprime ancora nel sangue il movimento nazionale curdo;
all'interno perseguita la minoranza cristiana (estate, massacro degli assiro-caldei).
Kurdistan (iracheno)
1932
Nel 1927 un immenso giacimento petrolifero è stato scoperto nei pressi di Kirkuk e gli interessi delle multinazionali del petrolio e in particolare dell'IPC (Iraq Petroleum Corporation) (anglo-franco-olandese-americana) per i giacimenti della zona sono oggetto di una lunga controversia con la Turchia.





1932
Persia
Negli anni tra le due guerre la Persia diventa uno dei maggiori produttori di petrolio.
Mentre dal 1928 sono state annullate tutte le concessioni di extraterritorialità, la Anglo-Persian Oil Company, poi AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi.
Reza Khan Pahlavi

(Sevad Kuh, Mazandaran 1878 - Johannesburg 1944)
1925, rafforzato il proprio potere personale e deposto l'ultimo sovrano della dinastia Qajar, assume per sé e per la propria famiglia la corona imperiale;
1925-41, sciŕ di Persia [dal 1935 Iran];
[legittimato dal parlamento e dall'appoggio dell'esercito]



1932
-






Aquino, Benigno (Tarlac 1932-Manila 1983) politico filippino;
1972, leader del Partito liberale in opposizione al Partito nazionalista di F. Marcos, viene accusato di simpatie comuniste e arrestato;
1977, dopo sette anni di carcere viene condannato a morte, ma l'esecuzione č sospesa;
1980, ripara negli Stati Uniti;
1983, ritornato in patria, al suo arrivo all'aeroporto di Manila č assassinato da un gruppo di militari. Gli succede la vedova Cory Aquino.

Berlinguer, Luigi (Sassari 1932) politico italiano, laureato in giurisprudenza, docente universitario;
[Cugino di Enrico.]
1963, deputato del Pci;
1985-94, rettore dell'universitŕ di Siena;
1994, deputato del Pds;
1996, deputato del Pds; ministro dell'Universitŕ per un giorno nel governo Ciampi (si dimette dopo il voto contrario del Parlamento alla richiesta di autorizzazione a procedere contro B. Craxi) č poi ministro della Pubblica istruzione nei governi Prodi, D'Alema I e II.

Capria, Nicola (San Ferdinando Di Rosarno, Reggio Calabria 6 novembre 1932 – Roma, 31 gennaio 2009) politico italiano, esponente del PSI (Partito Socialista Italiano).

Chirac, Jacques (Parigi 1932) politico francese;
1967, deputato, inizia la carriera sotto la protezione di Pompidou;
1967-71, sottosegretario agli affari sociali e poi alle finanze nei governi Pompidou e Couve de Murville;
1971, ministro delle relazioni col parlamento e poi ministro dell'agricoltura nel governo Chaban-Delmas;
1974, ministro degli interni nel governo Messmer; alla morte di Pompidou si schiera con V. Giscard D'Estaing (che vince contro Chaban-Delmas) e diventa primo ministro;
1976, in contrasto con V. Giscard D'Estaing, si dimette e rifonda il partito gollista; lo trasforma in Raggruppamento per la repubblica (RPR) e ne diviene presidente;
1977, sindaco di Parigi;
1981, candidato alla presidenza della Repubblica esce sconfitto al primo turno;
1983, rieletto sindaco;
1986, ottiene un buon successo alle politiche come leader dei neogollismo e viene nominato primo ministro da >F. Mitterand;
1988, ritentata la corsa alla presidenza, viene sconfitto da F. Mitterand e rassegna le dimissioni;
1989, ancora sindaco di Parigi;
1995, finalmente conquista la presidenza della Repubblica.

Geremek, Bronislaw (Varsavia 1932) storico polacco, partecipň attivamente alle esperienze di "Solidarnosc";
Salariati e artigiani nella Parigi medioevale (1968)
I bassifondi di Parigi nel Medioevo (1972)
Mendicanti e miserabili nell'Europa moderna (1980)
La pietŕ e la forca: Storia della miseria e della caritŕ in Europa (1986).

Gifuni, Gaetano (Lucera, Foggia 25 giugno 1932) funzionario italiano;
[Padre dell'attore Fabrizio Gifuni e zio di Luigi Tripodi, responsabile del Servizio Tenute e giardini del Quirinale.]
1955, dopo la laurea in giurisprudenza, viene assunto in Confindustria;
1959, 1° gennaio, grazie al superamento del concorso, entra a far parte dell'amministrazione del Senato della Repubblica;
1975, 26 giugno, è nominato segretario generale del Senato della Repubblica;
5 novembre, è nominato Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana;
1987 17 apr-27 luglio, ministro senza portafoglio per i Rapporti con il Parlamento (VI "governo Fanfani");
1992, 28 maggio, tornato al vertice amministrativo del Senato della Repubblica, dopo la breve parentesi governativa, viene nominato segretario generale della Presidenza della Repubblica da Oscar Luigi Scalfaro;
componente (1992-2008) del Consiglio di Stato;
1995, diventa membro onorario del Xirka Gieh ir-Repubblika (Malta);
— 28 dicembre 1995
1999, viene confermato in quest'ultima carica dal successivo Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi;
2006, alla vigilia dell'insediamento del nuovo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rinuncia a continuare a reggere la macchina del Quirinale sotto il mandato di quest'ultimo;
rimane segretario generale emerito;
2009, viene indagato per falso.
[Secondo l’accusa sarebbe sua la firma che ha consentito al nipote Luigi Tripodi di avere l’assegnazione come alloggio di servizio di una casa abusiva all'interno della Tenuta di Castelporziano.]
2011, aprile, è rinviato a giudizio per la gestione della tenuta di Castelporziano, relativamente allo sperpero dei fondi destinati dal Quirinale alla tenuta estiva del Presidente della Repubblica; [Le accuse sono truffa, abuso d'ufficio, falso materiale e falso ideologico e peculato.]
2013, aprile, è condannato a un anno e 5 mesi, assieme al nipote Luigi Tripodi, condannato invece a 4 anni e 6 mesi.

Kennedy, Edward Moore [Ted] (Boston, Massachusetts 1932) politico statunitense;
1960, č attivo nelle elezioni presidenziali del fratello maggiore John Fitzgerald (1917-63);
1963, viene eletto senatore per il Partito democratico;
1969, alla guida della propria auto č vittima di un incidente in cui perde la vita la sua segretaria (č accusato di non averle prestato soccorso);
1972 e 1980, concorre senza successo per la presidenza degli Stati Uniti.

Magri, Lucio (Ferrara 1932) politico italiano, giŕ dirigente della gioventů democristiana, dossettiano;
1955, membro del PCI;
1969, ne viene radiato con il gruppo de "il manifesto" da lui fondato con Rossana Rossanda;
1974, č tra i fautori della fusione del gruppo con l'ala dissidente del PSIUP;
1976, č segretario del PDUP, il nuovo partito nato dalla fusione, e viene eletto deputato alla camera;
1984-86, fa parte del comitato centrale del PCI dopo che vi č entrato il disciolto PDUP;
1987, rieletto per la quarta volta, si oppone alla svolta del PCI sfociata nella costituzione del PDS;
1991, si avvicina a Rifondazione comunista nelle cui file viene eletto nel 1992.

Misasi, Riccardo (Cosenza, 14 luglio 1932 – Roma, 21 settembre 2000) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

Patriarca, Francesco (Gragnano, Napoli 20 luglio 1932 – Gragnano, 7 dicembre 2007) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana, appartenente alla corrente di A. Gava.

Russo, Raffaele (Sorrento, Napoli 8 dicembre 1932) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana, appartenente alla corrente di A. Gava.

Samphan, Khieu (provincia di Svay Rieng 1932) politico cambogiano;
1962, terminati gli studi in Francia, č deputato all'assemblea nazionale e ministro del commercio;
1973, in conflitto col presidente Sihanouk, si allontana dal governo divenendo uno dei leader dei khmer rossi;
1976, durante la dittatura di Pol Pot č presidente della Cambogia (Kampuchea);
1979, fugge dal paese per l'intervento vietnamita;
1985, assume la carica di primo ministro della Kampuchea democratica;
1986, vicepresidente del governo in esilio, riconosciuto dall'ONU, partecipa a una conferenza di pace in Indonesia con i rappresentanti dei movimenti cambogiani per porre termine ad una guerra decennale;
1989, al ritiro del governo vietnamita dalla Cambogia, scatena l'offensiva dei khmer rossi contro il regime di Phnom Penh;
1991, anche dopo la firma della tregua non puň tornare pacificamente nella capitale.

Stucka, Pëtr Ivanovic (Riga 1865-Mosca 1932) giurista sovietico;
1917-18, commissario del popolo alla giustizia;
La funzione rivoluzionaria del diritto e dello stato e altri scritti (1921-30)
1923-32, presidente del tribunale supremo della repubblica russa
Corso di diritto civile sovietico (1927-31).

Suárez Gonzales, Adolfo (Cabreros, Ávila 1932) politico spagnolo, dopo gli studi in legge all'universitŕ di Salamanca, aderě al Movimento Nacional franchista;
1968, diventa Primo ministro della provincia di Segovia; a fianco del primo ministro Luis Carrero Blanco, č poi segretario generale del partito alla morte di Francisco Franco;
1976-81, presidente del consiglio;
1977, vince le elezioni generali a capo del movimento di centro UDC (Unión de Centro Democrático); alla guida del governo di transizione, favorisce il processo di democratizzazione della Spagna dopo la fine del franchismo; lascia l'incarico a L. Calvo Sotelo; prima delle elezioni del 1982 fonda un nuovo movimento, il Centro democratico sociale.

Vernola, Nicola (Bari, 26 marzo 1932 – Bari, 12 luglio 2000) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana;
avvocato;
[Padre di Marcello, eletto presidente della Provincia di Bari nel 1999.]

Torna su

Giustizia e Libertŕ

«segue da 1931»
1932, il movimento elabora il proprio Programma rivoluzionario in cui si fissa come obiettivo politico la costituzione di uno "stato repubblicano e democratico" basato essenzialmente sulle classi lavoratrici e sulle loro organizzazioni autonome e su un nuovo rapporto tra potere centrale e comitati locali rivoluzionari;
«segue 1933»