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ANNO 1953

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Papa Pio XII
(1939-58)

responsabile dell'Entità: card. P. Fumasoni Biondi.

1953

Agosto
17
, con la caduta dell' "VIII governo De Gasperi" la posizione di mons. G.B. Montini si aggrava ancor di più mentre gli uomini del "Pentagono" hanno la soddisfazione di vedere G. Pella (Dc) capo del governo italiano;
27, Concordato con la Spagna;
Novembre
mons. G.B. Montini, rinunciando alle solite cautele, non esita a comunicare la propria solidarietà al sindaco G. La Pira, che si è schierato con gli operai della Pignone;

Comitati civici

1953, questa organizzazione fondata dal dott. L. Gedda comincia a perdere il controllo dell'elettorato cattolico, nonostante la sopravvivenza di organismi diocesani e parrocchiali tra loro collegati (oltre 16000 unità nel 1960).

ONU
[Organizzazione delle nazioni unite]

1953
segr.gen.: Trygve Lie (1946 feb - mar 1953);
31 marzo, nuovo segretario viene nominato lo svedese Dag Hammarskjöld.

Baath
[ba'ath=incontro]
(Partito della rinascita socialista araba)

1953, dalla fusione di:
- Partito della rinascita araba,
- Partito socialista arabo,
nasce questo nuovo partito politico arabo che ha come programma l'unificazione di tutti i paesi arabi del Vicino Oriente in una confederazione nazionale di carattere laico e vagamente socialista;
dispone di sezioni locali in:
- Siria [nucleo originario è proprio il Baath siriano],
- Iraq,
- Libano,
- Giordania,
- Yemen meridionale,
e all'interno del movimento palestinese.

 




1953
Schweizerische Eidgenossenschaf
Confédération suisse
Confederazione svizzera
[Repubblica federale]
- Presidente
-
- Primo ministro
-
-

1953
Gennaio
15
, il nunzio in Svizzera, mons. Pietro Bernardini, in carica dal 1935, è nominato Segretario di Propaganda Fide e lascia vacante la sede.

Marzo
6
, mons. Gustavo Testa è il nuovo nunzio a Berna;

 


1953
Fürstentum Liechtenstein
[Monarchia costituzionale]
Francesco Giuseppe II
Albero genealogico
(1906 - 1989)
figlio di
1938-89
, principe di Liechtenstein;
[il FBP (Partito borghese del progresso), centrodestra, è al potere dal 1928]


1953
-


1953
Republik Osterreich
- Presidente
Theodor Körner
(1951 27 mag - 4 gen 1957)
[SPÖ, Partito socialdemocratico]
- Cancelliere
Leopold Figl
(1945 20 dic - 2 apr 1953)
[ÖVP, Partito popolare austriaco]
Julius Raab
(1953 apr - 1961)
(ÖVP, Partito popolare austriaco)
 

1953
Febbraio
22
, Elezioni politiche.

Elezioni politiche
[1953]
 
seggi
ÖVP (Österreichische Volkspartei)
[Partito popolare austriaco]
74
SPÖ (Sozialistiche Partei Österreichs)
[Partito Socialista]
73
Partito liberale
14
Partito comunista
4
Totale
165
[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Europa, Milano 1960, Edizioni di Comunità.]

Governo di coalizione presieduto da Julius Raab.

Marzo

I protestanti austriaci sono 430.000, ripartiti in 143 parrocchie e 300 dipendenze. Costituiscono insomma approssimativamente, il 6% della popolazione.
Ben 340.000 risultano domiciliati a Vienna.]

Aprile
Julius Raab, della ÖVP (Partito popolare austriaco) , diventa cancelliere federale a capo di un governo di coalizione formato da cattolici e socialdemocratici (fino al 1961);

 

1953
Bundesrepublik Deutschland
[Repubblica Federale di Germania (FDR)]
(maggio 1949)
- Presidente
Theodor Heuss
(1949 - 1959)
[FDP]
I Legislatura 1949 7 set - 7 set 1953
II Legislatura 1953 6 ott - 6 ott 1957
- Cancelliere
K. Adenauer
I
(1949 20 set - 10 ott 1953)
[CDU]
K. Adenauer
II
(1953 20 ott - 29 ott 1957)
[CDU]
[Coalizione di centrodestra formata da:
- CDU (Christlich Demokratische Union Deutschlands - Unione cristiano-democratica) e
- CSU (Christlich-Soziale Union - Unione cristiano-sociale),
- FDP (Freie Demokratische Partei - Partito liberaldemocratico) e
- DP (Partito Tedesco).]
Vice-cancelliere
+ Affari Esteri

(dal 15 mar 1951)
Franz Blücher (FDP)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Affari Esteri

K. Adenauer (CDU)
(1953 20 ott - 6 giu 1955)
Interni
Robert Lehr (CDU)
(1950 13 ott - - 10 ott 1953)
Gerhard Schröder (CDU)
(1953 20 ott - 14 nov 1961)
Giustizia
Thomas Dehler (FDP)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Fritz Neumayer (FDP), FVP[1]
(1953 20 ott - 16 ott 1956)
Finanze
Fritz Schäffer (CSU)
(1949 20 set - 29 ott 1957)
Economia
L. Erhard (Indip.)
(1949 20 set - 29 ott 1957)
Agricoltura e Foreste
Wilhelm Niklas (CSU)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Alimentazione, Agricoltura e Foreste

Heinrich Lübke (CDU)
(1953 20 ott - 15 set 1959)
Lavoro
Anton Storch (CDU)
(1949 20 set - 29 ott 1957)
Trasporti
Hans-Christoph Seebohm (DP)
(1949 20 set - 30 nov 1966)
Poste e Telecomunicazioni
Hans Schuberth (CSU)
(1949 20 set - 9 dic 1953)
Siegfried Balke (CSU)
(1953 10 dic - 14 nov 1956)
Alloggi
Fritz Neumayer (FDP)
(1952 19 lug - 10 ott 1953)
Victor-Emanuel Preusker (FDP), FVP[1]
(1953 20 ott - 29 ott 1957)
Espulsi e rifugiati
Hans Lukaschek (CDU)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Affari dei rifugiati

Theodor Oberländer BHE, (CDU)[2]
(1953 20 ott - 29 ott 1957)
Rapporti con la Germania Est

Jakob Kaiser (CDU)
(1953 20 ott - 29 ott 1957)
Questioni pan-tedesche
Jakob Kaiser (CDU)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Affari federali
Heinrich Hellwege (DP)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Affari regionali

Heinrich Hellwege (DP)
(1953 20 ott - 26 mag 1955)
Questioni familiari

Franz-Josef Wuermeling (CDU)
(1953 20 ott - 29 ott 1957)
Cooperazione economica
+ Vice-cancelliere


Franz Blücher (FDP), FVP[1]
(1953 20 ott - 29 ott 1957)
Ministri senza portafoglio
 
Robert Tillmanns (CDU)
(1953 20 ott - † 12 nov 1955)
 
Waldemar Kraft BHE, (CDU)[2]
(1953 20 ott - 16 ott 1956)
 
Hermann Schäfer (FDP), FVP[1]
(1953 20 ott - 16 ott 1956)
 
Franz Josef Strauß (CSU)
(1953 20 ott - 12 ott 1955)
[1] Membro del Partito liberaldemocratico (FDP) fino al 1956, e del Partito Popolare liberale (FVP) dopo.
[2] Membro del Blocco dei rifugiati (BHE) fino al 1955, e dell’Unione Cristiano Democratica (CDU) dal 1956.
-

1953
Gennaio
9
, il C.N.D. (Christlicher Nachrichtendienst), agenzia di stampa cattolica, diretto in collaborazione da cattolici e protestanti, cessa l'attività.
[Da tempo ormai è stato sostituito dall'E.P.D. (Evangelischer Pressedienst - Servizio stampa evangelico) e dalla K.N.A. (Katholische Nachrichtenagentur - Agenzia cattolica di notizie).
In seguito, la K.N.A. si svilupperà in maniera notevolissima estendendo la sua influenza non solo alla stampa religiosa, ma anche a tutta la stampa quotidiana in genere.]

12, Pio XII crea cardinale il nuovo arcivescovo di Monaco, mons. Joseph Wendel;

Luglio
Amburgo, il CCF (Congress for Cultural Freedom) organizza una conferenza con il titolo "Science and Freedom";

Settembre
6
, Elezioni politiche per il rinnovamento del Bundestag: si registra una vistosa vittoria elettorale della CDU;
[CDU 255 seggi; socialdemocratici 159; liberali 36; partito tedesco 33; Zentrum 1.]

il KPD (Kommunistische Partei Deutschlands - Partito comunista di Germania) ha il 2,2% dei voti;

Ottobre
13
, Monaco, nella gran sala del "Deutsches Museum" viene posta la firma all'atto costitutivo della D.G.B. (Federazione Sindacale Tedesca) che unisce tutti i sindacati della Germania Federale.
20, entra in carica il (II "governo Adenauer"), sostenuto da una coalizione di centrodestra formata da:
- CDU (Christlich Demokratische Union Deutschlands - Unione cristiano-democratica) e
- CSU (Christlich-Soziale Union - Unione cristiano-sociale),
- FDP (Freie Demokratische Partei - Partito liberaldemocratico),
- DP (Partito Tedesco) e
- FVP (Partito Popolare Liberale).

Novembre
13
, K. Adenauer si reca in visita di Alfried Krupp a Villa Hügel, ad Essen ;

Dicembre
il Ministero degli Esteri tedesco che tiene d'occhio da tempo le manovre della nuova destra, viene rassicurato dall'ambasciata di Buenos Aires che si tratta di circa 50-100 persone, tutte di scarsa importazna, quindi non vale la pena menzionarli o contarli con precisione.
La CIA evidentemente è di tutt'altro avviso. Il suo rapporto dello stesso anno sulle attività di nazionalsocialisti tedeschi e neonazisti in Argentina conta ben 58 pagine.
[Non si conoscerà (2017) l'estensione del rapporto dei servizi segreti tedeschi.]
In questo periodo ancora non si conosce l'esatta dimensione dell'olocausto; ci si potrebbe fare un'idea dello sterminio solo attraverso lo studio dei documenti processuali che però sono accessibili a pochi.
A parte quello sulla sentenza di Norimberga non c'è neppure un libro
.
In compenso ci sono responsabili e complici che relativizzano tutto e raccontano bugie e sopravvissuti che stanno appena ricominciando a far sentire la loro voce.
Anche i rappresentanti della neonata Repubbloica Federale Tedesca fanno dichiarazioni sui crimini nazisti ricorrendo spesso a formule sterotipate e a uno stile linguistico all'insegna del politically correct.

[Bettina Stangneth, La verità del male (2017, Luiss).]





1953
Royaume de Belgique
Konikrijk België

Baldovino I

Albero genealogico

(1930 - 1993)
figlio di Leopoldo III e di Astrid di Svezia;
1951-93, re dei Belgi;

 
Primo ministro
-
 

1953
Pasqua, p. Werenfried van Straaten dei premostratensi fonda l'Ordine dei Costruttori;

Novembre
9
, mons. Efrem Forni è chiamato a succedere a mons. Fernando Cento nella nunziatura del Belgio;

viene fondato il Collegio belga per l'America Latina;

Dom. E. Dekkers, dell'abbazia benedettina di Steenbrugge, pubblica i primi due volumi del «Nuovo Migne»;

 


1953
Koninkrijk der Nederlanden
[Regno dei Paesi Bassi]

Giuliana

Albero genealogico

(l'Aia 1909 - 2004)
figlia di Guglielmina regina dei Paesi Bassi e del principe consorte Enrico di Meclemburgo-Schwerin;
1937, sposa il principe Bernardo di Lippe-Biesterfeld;
1948-80, regina dei Paesi Bassi;
[dopo l'abdicazione della madre]


Primo ministro
Willem Drees, SDAP
[Partito socialista]
(1948 - 1958)
 

1953
Febbraio
e giorni seguenti, avviene una tragica inondazione: 133 città e paesi vengono inghiottiti; 1.800 persone muoiono annegate;

 


1953
Grousherzogden Lezebuurg
Grand-Duché de Luxemburg
Charlotte di Nassau-Weilburg
Albero genealogico

(1896 - ?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;


- dal 1919 il paese ha una costituzione democratica,
- dal 1948 ha rinunciato alla neutralità,
- dal 1951 fa parte della CECA.
 

1953
Lussemburgo è nominata sede provvisoria della CECA.

 


1953
Kongeriget Danmark
[Regno di Danimarca]
Federico IX
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di Cristiano X e di Alessandrina di Mecklenburg;
1947-72, re di Danimarca;

 

1953
Aprile
29
, la già prefettura apostolica (1868) e poi vicariato apostolico di Danimarca (1899) viene elevata a diocesi di Copenaghen immediatamente soggetta alla Santa Sede;
Ne è il capo il benedettino p. Johannes Theodorus Shur, già vicario apostolico di Danimarca dal 1938.



1953
Repubblica d'Islanda
[dal 17 giugno 1944]
Presidente
-
Primo ministro
-
 

1953
-


1953
Kongeriket Norge
[Regno di Norvegia]
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

 
Primo ministro
-

1953
Febbraio
4
, Pio XII promuove la prefettura apostolica della Norvegia centrale a vicariato apostolico;

Giugno
29
, Pio XII promuove il vicariato apostolico di Oslo a diocesi;

Lo stesso anno si ha la commemorazione dell'VIII centenario dell'elevazione di Trondheim ad archidiocesi (Tindaros, nel Medioevo) con intervento del cardinale inglese Griffin, che viene ricevuto in udienza da re Haakon VII.

 


1953
Konungariket Sverige
[Regno di Svezia]
Gustavo VI Adolfo
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di Gustavo V e di ?;
1950-73, re di Svezia;

 
Primo ministro
Tage Fritiof Erlander
(1946 - 1969)
[Partito socialdemocratico]

1953
Novembre
8
, Pio XII eleva il vicariato apostolico di Svezia a diocesi di Stoccolma;



1953
Suomen Tasavalta
Republiken Finland
[Repubblica di Finlandia]
Presidente
-
Primo ministro
Urho Kaleva Kekkonen
[Partito dei contadini]
(1950 - mag 1954)
Ministro dell'interno
-
[prevalenza dei partiti di centrodestra ma anche una forte presenza comunista]

1953
pur mantenendo in politica estera un indirizzo di equidistanza fra i blocchi, tra il 1948 e il 1955 viene conclusa una serie di trattati di amicizia e di cooperazione con l'URSS;
partecipa alla costituzione del Consiglio nordico;

a




1953
Repubblica Popolare Federativa
di Jugoslavia

[Federativna Narodna Republika Jugoslavija]
(dal 29 Novembre 1945)
- Presidente dell'assemblea federale:
-
- Vicepresidente del governo federale:
Milovan Gilas
(1945-54)
- Vicepresidente del consiglio:
Edvard Kardeij
(1946-63)
- Ministro degli esteri:
-
- Ministro degli interni e della sicurezza
Alexander Rankovic
(? - ?)

1953
Gennaio
agli inizi del mese Tito (Josip Broz) riceve alcuni vescovi e li invita a collaborare alla propaganda di un modus vivendi tra la Chiesa e lo Stato;
12, mons. Alojzije Stepinac viene nominato cardinale da Pio XII; nell'allocuzione al Concistoro, Pio XII respinge le interpretazioni jugoslave alla nomina di mons. Alojzije Stepinac;
14, il mar.llo Tito (Josip Broz) viene eletto alla presidenza della repubblica;

Febbraio
16
, lettera del prosegretario mons. Tardini a mons. Ujcic, arcivescovo di Belgrado, per ricordargli l'incompetenza dei vescovi a trattare coi governi;

Maggio
22
, il parlamento jugoslavo approva la legge sulle confessioni religiose, che autorizza, fra l'altro, le associazioni dei sacerdoti;

Giugno
14
, primi indizi di riappacificazione tra l'Unione Sovietica e la Jugoslavia;

Popolazione in Jugoslavia nel 1953
[16.936.573 abitanti]

gruppi etnici
n. individui
- serbi
[in maggioranza ortodossi]
7.066.000
- croati
[in maggioranza cattolici]
3.976.000
- sloveni
[in maggioranza cattolici]
1.387.000
- macedoni
893.000
- montenegrini
[in maggioranza ortodossi]
466.000
- altri jugoslavi nazionalmente non dichiarati
[maomettani, cioè che non vogliono essere classificati né come serbi né come croati]
999.000
- shqiptars (albanesi)
754.000
- ungheresi
502.000
- turchi
260.000
- altri slavi
[slovacchi, bulgari, ceki, ucraini, russi e polacchi]
236.000
- altri gruppi etnici
[tedeschi, romeni, valacchi, ebrei, zingari, ecc.]
85.000
Totale
16.624.000

Censimento 1953
Nel 1948 i protestanti risultavano 150.000.

[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Europa, Milano 1960, Edizioni di Comunità.]

Lo stesso anno una legge fissa in:
- 10 ettari, il massimo concesso a un proprietario privato;
- 15 ettari, se si trata di terreni molto poveri o appartenenti a comunità.

 

6 REPUBBLICHE POPOLARI
SLOVENIA - cap. Lubiana

1953
-

CROAZIA - cap. Zagabria

1953
-

SERBIA - cap. Belgrado

1953
Maggio
Belgrado, da Mosca giunge in visita N.S. Chrušcëv;
la nuova dirigenza sovietica sconfessa la risoluzione antititina del 1948;

Vojvodina - capol. Novi Sad
[Provincia autonoma, dal settembre 1945, con la sua forte minoranza ungherese.]
1953
-
Kosovo-Metohija - capol. Pristina
[o "Kosmet", Territorio autonomo (autonoma oblast), dal settembre 1945]
1953
-
BOSNIA-ERZEGOVINA - cap. Sarajevo

1953
-

MONTENEGRO - cap. Podgorica-Titograd

1953
-

MACEDONIA - cap. Skoplje

1953
-

a

1953
Presidente
Enver Hoxha
(1946 - 1982)

1953
-


1953
REGNO di GRECIA
(1935 - 1947)

Paolo I

Albero genealogico

(Atene 1901 - 1964)
terzo figlio di Costantino I re di Grecia e di Sofia di Hohenzollern;
1938, sposa Federica di Brunswick;
1940-45, ufficiale di marina durante la seconda guerra mondiale, ripara all'estero dopo l'occupazione del paese a opera delle truppe italo-tedesche;
1947-64, re di Grecia;
[1° aprile, salito al trono alla morte del fratello.]

Primo ministro
mar.llo A. Papagos
[governo dittatoriale]
(1952 - 1955)

1953
-


1953
REPUBBLICA di TURCHIA
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Celal Bayar
[Partito democratico]
(1950 - apr 1960)
Primo ministro
Adnan Menderes
[Partito democratico]
(1950 - apr 1960)
- dal 1952 la Turchia fa parte della NATO.
 

1953
il governo emette due francobolli speciali con la riproduzione del Santuario e dell'immagine della Madonna di Efeso;

Giugno
18
, mons. Giacomo Testa è nominato delegato apostolico della Chiesa Cattolica Romana a Istanbul in luogo di mons. Paolo Bertoli;





1953
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - † 5 mar 1953)
 
1° segretario
del Comitato centrale del PCUS
  N.S. Chrušcëv
(1953 nov - ott 1964)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.]
presidente
del Consiglio
dei Soviet
- G.M. Malenkov
(1953 mar - - feb 1955)
vicepresidente - L.P. Berija
(1953 mar)
 
MVD, [ex NKVD]
[Ministero per gli affari interni]
Ministro
col. S.N. Kruglov
(1946 mar - ?)
L.P. Berija
(1953 mar)
-
MGB, [ex NKGB]
[Ministero per la sicurezza dello stato]
 
Ministro
col. V.N. Merkulov
(1941 feb - ?)
[con funzioni specifiche di polizia politica]
 
 
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)
Patriarca di Mosca
Alexej
(1944 set - † 1970)

1953
Marzo
5
, colpito da emorragia cerebrale, muore Stalin;
dopo tre settimane viene pubblicato sulla «Pravda» un editoriale in cui si afferma il principio della direzione collettiva del partito e dello stato sovietico;
G.M. Malenkov è nominato presidente del Consiglio dei Soviet;
nei sei mesi successivi vengono liberati, senza eccessiva pubblicità, centinaia di migliaia di prigionieri politici;
7, l'MGB viene riassorbito dall'MVD che passa nelle mani di L.P. Berija (ministro dell'interno e capo della polizia sotto la dittatura di Stalin) nominato vicepresidente del consiglio alla morte del dittatore;
8, G.M. Malenkov annuncia al mondo che l'Urss possiede la bomba all'idrogeno;
9, Mosca, L.P. Berija viene tratto in arresto;

Aprile
6
, inizia il processo di destalinizzazione;
16, il presidente americano D.D. Eisenhower propone un piano di pace all'Unione Sovietica;

Maggio
N.S. Chrušcëv compie una visita in Jugoslavia; la nuova dirigenza sovietica sconfessa la risoluzione antititina del 1948;

Giugno
8
, nella zona della nuova Zemila, nel mare di Barents, i sovietici fanno esplodere la loro prima bomba all'idrogeno o "bomba H";
[La prima degli americani è stata fatta esplodere nel novembre 1952, anche se ne sarà data comunicazione solo il 2 dicembre 1953. Il 1° marzo 1953 gli Stati Uniti ne hanno poi fatto esplodere un'altra nell'atollo di Bikini;
[Da questo momento gli esperimenti nucleari, dall'una e dall'altra parte, si susseguiranno senza tregua.]

14,primi indizi di riappacificazione tra l'Unione Sovietica e la Jugoslavia;

Agosto
5
,l'Unione Sovietica accetta di partecipare a una conferenza a quattro a livello dei ministri degli Esteri;
12, l'Unione Sovietica effettua il primo esperimento con una bomba H;
22, l'Unione Sovietica rinuncia al pagamento delle riparazioni di guerra da parte della DDR;

Settembre
7
, N.S. Chrušcëv viene nominato primo segretario del Comitato centrale del partito comunista;
egli crea il cosiddetto XII Dipartimento del ministero degli Interni composto da dieci sezioni regionali che comprendono tutto il mondo ed è capeggiato da Alexander Paniuskin, da anni ambasciatore e incaricato dei servizi segreti sovietici a Washington;
8, l'Unione Sovietica riconosce la Repubblica Austriaca e rinuncia al pagamento delle riparazioni di guerra;
22, Gorodomlia, come giorni prima una nuova commissione governativa aveva loro comunicato, tutti gli scienziati tedeschi, meno una dozzina, si accingono a lasciare nel giro di 48 la Russia per far ritorno in Germania;
intanto al posto doganale di Francoforte sull'Oder ha inizio un'altra operazione di rimpatrio, quella riguardante gli ex componenti della Luftwaffe condotti nell'Ottobre 1946 nei due modesti villaggi aggrappati alle rive di un lago artificiale che porta ufficialmente ancora il nome di Podberezie ma è divenuto (perfino nei documenti di Stato) ormai Malaya Germania, la piccola Germania.

Dicembre
23
, accusato di alto tradimento e di attività criminale antistatale L.P. Berija viene giustiziato assieme ad altri funzionari della polizia sovietica.

Le vittime nel periodo 1945-53 superano i 15 milioni di persone.
[R.J. Rummel]
Lo stalinismo in venticinque anni, dal 1928 al 1953, ha fatto circa 30 milioni di morti.
(1928-36, oltre 14 milioni; 1937-38, oltre 5 milioni; 1939-52, oltre 11 milioni). [André Brissaud]

"destalinizzazione"

Repubblica della Ceceno-Inguscezia
(repubblica autonoma all'interno della Repubblica Russa)

1953
repubblica autonoma creata nel 1936 all'interno della Repubblica Russa, viene ora disciolta;
[sarà ricostituita nel 1957.]

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)

presidente della repubblica
-
1953
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-
1953
-
TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
Azerbaigian
(Repubblica federativa - capitale: Baku)
presidente della repubblica
-
1952
-
- Nagorno-Karabah (provincia autonoma)
- Nahicevan (repubblica autonoma)
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1953
-
- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)
Repubblica autonoma di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-

1953
-

 
a

 
1949
Repubblica Socialista Sovietica
di Estonia
Presidente
?
(? - ?)
Primo Ministro
?
(? - ?)
1953
dal Marzo 1949 l'URSS sta attuando una radicale opera di russificazione della popolazione locale;
 
1949
Repubblica Socialista Sovietica
di Lettonia
Presidente
?
(? - ?)
Primo Ministro
?
(? - ?)
1953
dal Marzo 1949 l'URSS sta attuando una radicale opera di russificazione della popolazione locale;
 
1949
Repubblica Socialista Sovietica
di Lituania
Presidente
?
(? - ?)
Primo Ministro
?
(? - ?)
1953
dal Marzo 1949 l'URSS sta attuando una radicale opera di russificazione della popolazione locale;

1953
Repubblica Democratica Tedesca
(DDR)
Dal 7 Ottobre 1949, entro l'ex zona di occupazione sovietica, si trovano 5 Stati:
Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia, Brandeburgo, Meclemburgo.
Dal 1952 questi Stati non vengono formalmente disciolti ma viene tolta loro qualunque funzione amministrativa, cosa che di fatto equivale ad una dissoluzione; al loro posto vengono creati 14 distretti e Berlino Est che diviene capitale della DDR.
- Presidente del consiglio di stato
W. Pieck
(1949 11 ott - 24 set 1964)
- Primo Ministro
O. Grotewohl
(1949 11 ott - 24 set 1964)
- Segretario della SED
W. Ulbricht
(1950 - 1971)
[SED (Sozialistische Einheitspartei Deutschlands - Partito socialista unificato)]

1953
Gennaio
, d'ora in avanti lo Stato si disinteressa della raccolta delle tasse ecclesiastiche;
[In Germania ogni famiglia registrata in una Chiesa si obbliga a darle una percentuale dei propri redditi. Il prelievo di queste tasse ecclesiastiche è fatto dagli esattori dello Stato che devolvono poi le somme raccolte alle singole Chiese.]
16, il ministro degli Esteri Dertinger viene arrestato sotto l'accusa di spionaggio;

Marzo
5
, muore Stalin;

Giugno
viene varato un "nuovo corso" che dovrebbe attenuare la rigida gestione del sistema economico; per la prima volta la SED accenna a qualche timida autocritica.
Ma ormai è tardi, il peggioramento delle condizioni di vita ha raggiunto livelli di guardia, alimentando l'ininterrotto flusso di profughi che soprattutto attraverso Berlino Ovest (il confine intertedesco è stato chiuso nel 1952) scelgono l'Occidente: dal giorno della fondazione della DDR se ne sono già andati in 800.000.
Quando il regime dispone l'intensificazione dei tempi di lavoro, la situazione improvvisamente precipita.
16, rivolta di Berlino:
300 lavoratori del Block 40 della Stalin Allee formano un corteo, innalzando un grande cartello con la scritta "No alle nuove norme produttive". Quando arrivano davanti al palazzo dei ministeri, sulla Leipzigerstrasse, sono quasi diecimila.
I dirigenti si barricano dentro, solo il ministro dell'Industria tenta di parlare alla folla, ma viene immediatamente zittito.
17, Berlino Est è percorsa da innumerevoli cortei di lavoratori; sono decine di migliaia le persone in piazza, la rabbia popolare assume un vero e proprio carattere insurrezionale;
ore 13:00, di fronte a una situazione ormai chiaramente fuori controllo, il comandante sovietico della città, gen. Dibrowa, proclama lo stato di emergenza: i carri armati con la stella rossa irrompono nel centro di Berlino Est.
Nella battaglia di strada che ne segue si contano decine (o forse centinaia) di morti: molti cercano scampo nei settori occidentali ma quello che conta è che l'ordine regna di nuovo a Berlino.
Per la SED è uno shock.

Luglio
10
, tregua in conseguenza della sollevazione del 17 giugno;

Nonostante qualche ammissione sull'inadeguatezza della linea politica seguita, la reazione del Partito rivela appieno il carattere strutturalmente stalinista del gruppo dirigente.
Dalla tribuna del Comitato centrale W. Ulbricht afferma: «La linea generale del Partito era e rimane giusta» e dà il via a una serie di epurazioni ad ogni livello; persino il ministro della Giustizia, Max Fechner, viene deposto e successivamente incarcerato;
[Il 30 giugno, in un'intervista all'organo della SED «Neues Deutschland» aveva dichiarato costituzionalmente legittimo il diritto di sciopero.]
W. Ulbricht liquida anche il dirigente di primo piano Anton Ackermann, già dal 1945 timido esponente di una sorta di via autonoma al socialismo.
[Poiché nemmeno la Stasi è stata in grado di prevere la rivolta, il responsabile Wilhelm Zaisser viene sostituito da Ernst Wollweber (1953-57).]


 

1953
Governo polacco
in esilio a Londra
Presidente
August Zaleski
(1947 9 giu - 7 apr 1972)
Primo ministro
Roman Odzierzynski
(1950 25 set - 8 dic 1953)
 
 
 
1953
Presidente del Consiglio di Stato
Aleksander Zawadzki
(1952 - 1964)
Primo ministro
B. Bierut
(1952 20 nov - 18 mar 1954)
Ministro della Difesa
nonché comandante in capo dell'esercito
K.K. Rokossovskij
(1949 nov - ott 1956)
Segretario generale del Poup
B. Bierut
(1948 22 dic - 12 mar 1956)
Poup (Partito operaio unificato polacco)
[PZPR (Polska Zjednoczona Partia Robotnicza)]
(1948 15 dic - 29 gen 1990)

1953
dal 1951 W. Gomulka è in carcere sotto l'accusa di deviazionismo nazionalista;

Gennaio
21
-27, Cracovia, si svolge il processo "propagandistico" contro i sei arrestati nel dicembre scorso, quattro preti e due laici; i sei imputati ammettono ogni sorta di addebiti:
- l'esser stati al soldo di potenze straniere e nemiche,
- di aver voluto il suicidio della nazione, la guerra tra i due blocchi, ecc.;
il processo si conclude con tre condanne a morte, una all'ergastolo, e due rispettivamente a 15 e a 10 anni di prigione;;

Febbraio
9
, il governo emana un decreto sulle nomine del clero agli uffici ecclesiastici:
[Con soli sei articoli lapidari, il regime si assicura tutti i poteri discrezionali atti a tranquilizzarlo sulla remissività, non solo, ma anche sulla collaborazione del clero:
- nessuna nomina sarà più valida senza il consenso degli organi statali dichiarati competenti ad hoc e altrettanto nessun allontamento o trasferimento da uffici già occupati (art. 3,4);
- anche qualsiasi mutamento di fatto di uffici ecclesiastici (erezioni, soppressioni, giurisdizioni, ecc.) richiederà d'ora innanzi il consenso degli organi statali predetti (aert. 2);
- gli ecclesiastici sospetti o trovati implicati in attività antistatali, se non saranno tempestivamente rimossi dall'autorità ecclesiastica, lo saranno da quella governativa (art. 6);
- infine tutti «i chierici che detengono uffici ecclesiastici presteranno giuramento alla Repubblica Popolare Polacca» (art. 5).]
lo stesso giorno l'episcopato divulga una lettera al clero sui fatti di Cracovia;
21, nuova protesta dell'episcopato; il governo risponde con la soppressione dell'ultima rivista cattolica ancora in vita: «Tygodnik Powszechny» (Settimanale generale);
22, i vescovi lasciano che il clero presti il giuramento previsto dinanzi agli organi competenti;

Aprile
22
, il clero giura fedeltà allo Stato;
lo stesso mese, ampio e forte memorandum dell'episcopato al Capo dello Stato;

Luglio
16
, lettera apostolica di Pio XII al primate e all'episcopato: «In Poloniæ annalibus».

Settembre
22
, termina il processo contro mons. Kaczmarek, vescovo di Kielce, condannato a 12 anni di carcere;
24, immediata protesta dell'episcopato al Capo dello Stato;
25, nella chiesa di Sant'Anna il primate card. Wyszynski pronuncia il suo ultimo discorso: «Oggi si parla di vescovi criminali. Verrà giorno in cui la storia parlerà di criminali santi!».
26, il primate card. Wyszynski viene arrestato nel suo palazzo e trasferito in località sconosciuta;
[Oltre alle amministrazioni di rito armeno, ruteno e ruteno bizantino, la Chiesa cattolica polacca conta 5 diocesi metropolitane con 25 suffraganee. La sua Gerarchia abbraccia quindi poco più di una quarantina di membri.
Oggi questo pugno di uomini è ridotto all'incirca ai due terzi, privo del suo capo e obbligato a muoversi con estrema circospezione e diffidenza tra insidie e controlli d'ogni genere.]
28, mons. Michael Klepacz, vescovo di Lodz, è il nuovo presidente dell'episcopato;
dichiarazione dell'episcopato polacco in favore del governo e visita dello stesso al presidente B. Bierut;
[Dall'ottobre 1953 all'ottobre 1956, la Chiesa cattolica polacca sopravvivrà a se stessa. Per tre anni i suoi vescovi sembreranno rassegnati al silenzio, o a un parlare anodino, non certo fatto per allarmare il governo.]

 

Ottobre
Varsavia, si ritiene necessario fondere la "Commissione dei Preti" – che si trova presso la ZBOWID (Associazione dei militanti per la Libertà e la Democrazia – l'associazione dei cosiddetti "preti patrioti") con la "Commissione degli Intellettuali e Attivisti Cattolici" comprendente solo laici, nella "Commissione dei militanti cattolici ecclesiastici e laici presso il Comitato Polacco del Fronte Nazionale";

 

Novembre
19
, Pio XII rivolge un discorso di protesta, per l'incarcerazione del card. Wyszynski, ai capi-missione del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede;

Dicembre
7
, «Radio Varsavia» annuncia che i vescovi polacchi hanno giurato fedeltà al governo.

Pubblicazioni Cattoliche polacche

1947

516
1948
483
1949
462
1950
144
1951
71
1952
58
1953
45
[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Europa, Milano 1960, Edizioni di Comunità.]

Lo stesso anno, dopo che il governo ha accordato alla società Veritas gli stessi privilegi, in certi settori, delle imprese socializzate e il diritto d'incasso, le sue fortune economiche sono assicurate.




1953
REPUBBLICA di CECOSLOVACCHIA
Presidente della repubblica
K. Gottwald
(1948 giu - mar 1953)
Antonin Zapotocky
(1953 mar - 1957)
Primo ministro
Antonin Zapotocky
(1950 - 1953)
 
- Segretario generale del Pcc (Partito comunista cecoslovacco)
A. Novotny
(1951 nov - ?)
A. Novotny
(1953 mar - 1968)
Primo segretario
Ministro degli Esteri
-
Ministro aggiunto degli Esteri
-
- l'ordinamento regionale è stato soppresso -
 

1953
Marzo
14
, il crudele K. Gottwald, per uno scherzo del destino, prende un colpo di freddo ai funerali di Stalin;
15, K. Gottwald muore; 
gli succedono:
- Antonin Zapotocky, capo dello stato,
- A. Novotny, segretario del partito comunista;

Lo stesso anno vengono arrestati:
. mons. Pobozny, vicario capitolare di Roznava,
. mons. Skoupy, vescovo di Brno.



1953
Presidente della Presidenza
Istvan Dobi
(1952 14 ago - 13 apr 1967)
[Partito dei Lavoratori Ungheresi/Partito Socialista Operaio Ungherese]
Primo Ministro
Mátyás Rákosi
(1952 14 ago - 4 lug 1953)
[MDP, comunista]
Imre Nagy
(1953 4 lug - 18 apr 1955)
[MDP, comunista]
    - Vicepresidenti del governo:
. Antal Apró (1953-56);
. Jozsef Bognár (1953-56);
. Ferenc Erdei (1953-56);
Altri ministri:
- Interni: Ferenc Münnich (1953-56);
- Esteri: Imre Horváth (1953-56);
- Difesa: Károly Janza (1953-56);
- Finanze: István Kossa (1953-56);
- Giustizia: Eric Molnár (1953-56);
- Industria metalmeccanica: János Csergö (1953-56);
- Industria mineraria ed energetica: Sándor Czottner (1953-56);
- Industria chimica: Gergely Szabó (1953-56);
- Iindustria leggera: Józsefné Nagy (1953-56);
- Economia cittadina e comunale: Ferenc Nezvál (1953-56);
- Fattorie di stato: Miklós Ribiánszky (1953-56);
- Commercio estero: József Bognár (1953-56);
- Commercio interno: János Tausz (1953-56);
- Industria alimentare: Rezsö Nyers (1953-56);
- Ammasso: Antal Gyenes (1953-56);
- Edilizia: Antal Apró (1953-56);
- Salute pubblica: Antal Babits (1953-56);
- Cultura popolare: György Lukács (1953-56);
segretario
del (MDP)
[Partito comunista ungherese]
Mátyás Rákosi
(1946 feb - lug 1956)
 

1953
Febbraio
arresto segreto di Péter Gábor, capo della polizia segreta AVO;

Marzo
3
, muore Stalin;

Maggio
15
, elezioni politiche. Vittoria piena della lista unica.

Giugno
16
-20
, Budapest, congresso mondiale del movimento pacifista all'insegna della colomba di Picasso. Grandiose celebrazioni.
17, rivolta nella DDR (Repubblica Democratica Tedesca);
27-28, riunione del comitato centrale che approva nuove direttive che lasciano presagire una certa liberalizzazione. La posizione di M. Rákosi ne esce indebolita.

Luglio
2-6
, scioglimento del parlamento.
M. Rákosi mette a disposizione la carica di presidente del consiglio dei ministri. Gli succede Imre Nagy che annuncia un "nuovo corso" e proclama un'amnistia; segue un breve tentativo di cambiamento nella politica economica, finora improntata al modello sovietico, caratterizzata da trasposizioni di investimenti e dallo scioglimento di un terzo delle cooperative;
26, vengono promessi alleggerimenti fiscali ai contadini;
30, facilitazioni creditizie per l'agricoltura;

Agosto
20
, amnistia generale, fine delle deportazioni e nuove facilitazioni creditizie per l'agricoltura;
28, primo accordo con la Jugoslavia sui confini;

Dicembre
13
, alleggerimento delle tasse in agricoltura; i debiti possono essere pagati a lunga scadenza;


1953
REPUBBLICA POPOLARE ROMENA
(30 dicembre 1947)
Presidente del consiglio di stato
-
Primo ministro
Ministro degli esteri
-
Segretario generale del Partito operaio romeno
     

1953
-


1953
REPUBBLICA POPOLARE di BULGARIA
(30 dicembre 1947)
Presidente del consiglio di stato
V. Červenkov
(1949 - ?)
segretario generale del Partito comunista bulgaro
V. Červenkov
(1949 - 1954)

1953
Gennaio
mons. Giovanni Romanoff, vicario apostolico di Sofia e Plovdiv, arrestato l'anno scorso, muore in prigione;
vengono chiusi i tre piccoli seminari cattolici, mentre si secolarizzano le religiose bulgare;

 





1953
Costituzione del 1946
 
IV REPUBBLICA
Presidente della Repubblica
Vincent Auriol
(1947 16 gen - 16 gen 1954)
Presidente del Consiglio della Repubblica
Gaston Monnerville
(1947 mar - ott 1958)
Presidente dell'Assemblea Nazionale
-
Presidente del Parlamento
(Senato+Camera)
-
 
Presidente del Consiglio
René Mayer
(1953 8 gen - 21 mag)
Joseph Laniel
I
(27 giu - 16 gen 1954)
- Vicepresidente del Consiglio
-
-
Interni
Charles Brune
(1951 11 ago - 28 giu 1953)
Léon Martinaud-Deplat
(28 giu - 19 giu 1954)
Affari Esteri
R. Schuman
(1948 26 lug - 8 gen 1953)
Georges Bidault
(8 gen - 19 giu 1954)
Colonie
-
Regioni liberate
-
Difesa
-
Guerra
-
Marina
-
Aviazione
-
Affari Economici
Antoine Pinay
(1952 8 mar - 8 gen 1953)
Maurice Bourgés-Maunoury
(8 gen - 28 giu)

Edgar Faure
(28 giu - 18 giu 1954)

Finanze
Robert Buron
(8 gen - 28 giu)
Commercio
e Industria
-
Lavori Pubblici
-
Lavoro
-
Giustizia
Léon Martinaud-Deplat
(1952 20 gen - 28 giu 1953)
Paul Ribeyre
(8 giu - 19 giu 1954)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
-
 

1953

Gennaio
16
, il presidente della Repubblica Vincent Auriol impone all'Eliseo la berretta al nunzio mons. Giuseppe Roncalli annunciato cardinale il 30 novembre 1952;

Febbraio
Parigi, M. Josselson invita S. Spender per discutere di «un'edizione inglese di "Preuves"».
Nel frattempo M. Josselson e Lawrence de Neufville hanno incontrato nuovamente Christopher Monty Woodhouse e sono arrivati ad un "accordo" di pubblicazione, secondo cui Frederic Warburg, l'editore di G. Orwell, presterà alla rivista il nome della sua impresa.
[In una lettera di M. Josselson a Frederic Warburg si conferma che il CCF (Congress for Cultural Freedom) «assume piena responsabilità per il pronto pagamento delle fatture presentate in relazione alla produzione e alla distribuzione di "Encounter"» e per eventuali cause di diffamazione o calunnia. M. Josselson chiarisce a e Frederic Warburg che «né lui né la sua azienda avranno qualsivoglia diritto d'intervento sui contenuti editoriali della rivista».
Al momento del loro secondo incontro, Lawrence de Neufville e Christopher Monty Woodhouse hanno già stabilito una buona relazione.
Parigi, alla fine del mese giungono anche M. Muggeridge e Fredric Warburg (a cui i funzionari CIA si riferiscono come ai «cugini») per trovare una soluzione ad alcune questioni pratiche ancora in sospeso.
[Jasper Ridley, segretario della "British Society…", il cui stipendio settimanale è di ca 10 sterline, ha istruzioni per acquistare i loro biglietti e pagare l'albergo. Quando Fredric Warburg gli chiede di firmargli un assegno di 100 sterline, traendolo dal conto della società per le sue "spese" a Parigi, egli ipotizza che questi soldi se li intaschi o li spenda in gioielleria per la graziosa moglie Pamela de Bayou.]

Marzo
5
, il Cremlino annuncia la morte di Stalin;
Parigi, lo stesso giorno – forse non è al corrente della notizia! – M. Josselson scrive a S. Spender informandolo della riunione avuta con:
. M. Muggeridge,
. Fredric Warburg,
. Tosco Fyvel,
. Nicolas Nabokov,
. François Bondy.
E aggiunge:
«Abbiamo bisogno di una rivista con un'audience più ampia di quella di «Horizon», più simile a quella di «Der Monat». Tu e Kristol sareste un team ideale di direttori. Ci dovrebbe essere un comitato di redazione con, forse, Muggeridge e Hook, che staranno in Europa un anno intero a partire dal luglio 1953.
Muggeridge e Warburg sono disponibili a erogare alla rivista tutti fondi che, nel frattempo, Muggeridge riuscirà ad ottenre dalla Società Britannica
».
In risposta a questa lettera e a questo accordo, S. Spender scrive a I. Kristol: «Sembra che siamo entrambi dipendenti del Comitato britannico». Ha ragione a metà:
- I. Kristol, l'americano, sarà pagato con fondi provenienti dalla CIA attraverso la Fondazione Farfield,
- S. Spender sarà pagato con i fondi segreti del Tesoro briannico.
Lo stesso mese I. Kristol si trasferisce a Parigi.

Lo stesso mese il Sant'Uffizio condanna Les Événéments et la foi, uscito nel 1951, del domenicano p. Montuclard.
24, muore l'abate Couturier.

Aprile
, il domenicano p. Boisselot fonda l' «Actualité religieuse dans le monde»;
15, Parigi, mons. Paolo Marella è nominato nunzio apostolico nella capitale francese;
20, Parigi, l'ambasciata americana invia un telegramma al dipartimento di Stato Washington, dichiarando che a Parigi e in provincia sono stati ritirati dalle biblioteche dell'USIA (United States Information Agency) i seguenti libri di [vedi per singolo autore]:
. H.M. Fast,
. D. Hammet,
. Theodore Haff, (Charlie Chaplin),
. L. Hughes.

Maggio
Parigi, gravi dissidi al congresso della "Fédération Anarchiste". Il settore "efficientista" domina il congresso cambiando in seguito il nome in "Fédération Communiste Libertaire". Numerosi anarchici si dimettono, rifondando in seguito la "Fédération Anarchiste" con il suo giornale «Le Monde Libertaire».
Lo stesso mese, visita apostolica di p. Paul Philippe dell' "Angelicum" di Roma per i preti-operai.

Giugno
19
, nella prigione di Sing Sing, i coniugi Julius Rosenberg ed Ethel vengono giustiziati come spie sovietiche.

Ormai il CCF (Congress for Cultural Freedom) può vantarsi di annoverare tra le sue fila i nomi di eminenti intellettuali e artisti:
. Julian Huxley,
. Mircea Eliade,
. André Malraux,
. Herbert Read,
. Allen Tate,
. Lionel Trilling,
. Robert Penn Warren,
. W.H. Auden,
. Thornton Wilder,
. Jayaprakash Narayan.
Questi e molti altri celebri letterati onorano le pagine di «Encounter», «Preuves» e la raffica di riviste create dal CCF (Congress for Cultural Freedom) a esso associate.
All'America Latina è diretta «Cuadernos», lanciata proprio quest'anno a Parigi, sotto la direzione del romanziere e scrittore di teatro Julian Gorkin.
[La rivista tenta di contrastare la «grande sfiducia» [nei confronti degli Stati Uniti] in America Latina. Julian Gorkin, pur non aiutato
dal colpo di stato in Guatemala (1953), sostenuto dalla CIA, né dalla rivoluzione cubana del 1958, saprà combattere anche in circostanze avverse.]

Luglio
2
, lettera del card. Pizzardo a mons. De Bazelaire sugli stages estivi dei seminaristi negli stabilimenti;
28, lettera del card. Pizzardo a tutti i vescovi di Francia;

Agosto
Pau, XL Settimana Sociale: «Guerre et Paix».
20, deposizione del sultano del Marocco Ben Youssef;

Lo stesso mese: "Caso Finaly".

Settembre
Parigi, il nunzio apostolico mons. Paolo Marella fa tre convocazioni di vescovi preti-operai.
22, documento dei preti «des barrages»;

Ottobre
messa in guardia dell'A.C.A. (Assemblea dei Cardinali e degli Arcivescovi) di Francia contro Jeunesse de l'Église.
5, "Documento Verde" di altri preti operai.

Dopo la conferenza di luglio ad Amburgo del CCF (Congress for Cultural Freedom), esce in autunno la rivista omonima «Science and Freedom».
L'iniziativa si è assicurata un finanziamento di 10.000 dollari da parte della Fondazione Rockfeller e di altri 35.000 dalla Fondazione Farfield.
L'omonima rivista, più che altro un bollettino semestrale, è diretta da Michael Polanyi, nominato nel comitato esecutivo lo stesso anno.
Tratta argomenti a proposito dei quali il Congresso, in genere, non è solito esprimersi, come la segregazione razziale negli Stati Uniti o l'apartheid in Sudafrica. Inoltre parla di "distensione" molto prima che la maggior parte delle persone conosca il significato stesso della parola e incoraggia gli scambi culturali con il blocco sovietico e un ammorbidimento delle posizioni occidentali nella guerra fredda.

Negli ultimi mesi dell'anno Lawrence de Neufville lascia Parigi per New York dove gli viene data una copertura negli uffici di «Radio Europa Libera». Il problema per M. Josselson è ora quello di come sostituirlo dato che comincia a pensare che gli agenti speciali assegnati al Congresso siano sempre più dei semplici "galoppini".

«Vie Intellectuelle», rivista dei domenicani, denuncia negli integralisti i membri della "Sapinière".
[Emanazione del "Sodalitium Pianum" è l'organizzazione segreta che, in Francia, ha legato i suoi fasti alla lotta antimodernista dapprima, poi alle campagne in favore de «L'Action Française» e più tardi al rafforzamento della politica filofascista e filotedesca; prosperata sotto il "regime di Vichy" (1940), non ha tardato a riorganizzarsi e ad assicurarsi mezzi incalcolabili.
Data la clandestinità delle sue strutture, si può dire ben poco di lei per ora [1960], ma gli storici futuri additeranno senz'altro in questa irriducibile massoneria dell'integralismo una delle organizzazioni più influenti della vita politica e religiosa della Francia contemporanea.]

Novembre
5
, i cardinali Liénart, Feltin e Gerlier, recatisi a Roma per perorare la causa dei preti-operai, sono ricevuti da Pio XII;
14, dichiarazioni dei cardinali Liénart, Feltin e Gerlier.

_______________________________

Alttre riviste su iniziativa del CCF (Congress for Cultural Freedom):
- AUSTRALIA: «Quadrant», diretto dal poeta cattolico James McAuley. Diventerà un punto di riferimento per la sinistra non comunista dell'Australia.
- INDIA: «Quest», a partire dall'agosto 1955.
Culturalmente limitata dal fatto di essere pubblicata in ingese, la lingua dell'amministrazione pubblica e non della letteratura, la rivista viene bollata dai comunisti indiani come "insidiosa" propaganda americana ma, come «Cuaderno» per l'America Latina, rappresenta un punto d'appoggio , per il Congresso, su un difficle terreno. Certamente non è gradita al primo ministro J. Nehru [Pandit] che sospetta il Congresso di essere una «copertura americana».
- GIAPPONE: «Jiyu», una delle riviste del Congresso più finanziata.
[Nel 1960, ritenuti troppo fiacchi i suoi tentativi di moderare le opinioni antiamericane tra gli intellettuali giapponesi, il Congresso deciderà di rompere direttamente con l'editore e di rilanciare la rivista con un gruppo di persone sotto il controllo diretto dell'ufficio di Parigi.]

____________________________

Dicembre

Se il CCF (Congress for Cultural Freedom) riesce a tenere insieme tanti intellettuali – che «non sarebbero andati a un party insieme» il merito è solo di M. Josselson e di M. Lasky.
Del resto, per quest'ultimo, la situazione è cambiata – rispetto a quando era stato allontanato dalla direzione del Congresso da F.G. Wisner nel giugno 1950.
La sua rivista «Der Monat» è sponsorizzata dalla Fondazione Ford che recentemente gli ha concesso un ulteriore finanziamento di 275.000 dollari affinché pubblichi alcuni libri sotto gli auspici della rivista.
Quando il finanziamento si esaurisce, M. Josselson si riprende la rivista nel gruppo delle tre riviste del Congresso: «Der Monat» (1950), «Preuves» (1951) ed «Encounter» (1953).
In questo modo egli cerca di rilegittimare M. Lasky con il Congresso. In quanto direttore di una delle tre riviste, infatti, M. Lasky si ritrova ufficialmente al centro del suo apparato politico.

Come membro del Tri-Magazine Editorial Committee (Comitato editoriale delle tre riviste), istituito per coordinare le politiche editoriali delle tre riviste, M. Lasky fa quindi parte del piccolo gruppo che decide come articolare i temi del Congresso.
Questo comitato tiene peridoci incontri a Parigi, cui partecipano:
. M. Josselson,
. Nicolas Nabokov,
. Denis de Rougemont.

Parigi, al "Musée National d'art Moderne", viene inaugurata la mostra itinerante (1953-54) intitolata "Dodici pittori e scultori americani contemporanei", la prima del MoMA (Museum of Modern Art) dedicata esclusivamente alla Scuola di New York nonché la prima significativa mostra d'arte americana ad essere allestita in un museo francese dopo più di quindici anni.
[Per fronteggiare l'accusa di guidare «un'invasione culturale» della Francia (il cui sciovinismo culturale non dev'essere sottostimato), il MoMA dichiara che la mostra è il risultato di richieste formulate dal museo francese. In realtà, è vero il contrario.
[Secondo un dispaccio dell'ambasciata americana a Parigi:
«nei primi mesi del 1953, il Museum
[of Modern Art] ha fatto richiesta alla Sezione Rapporti Culturali dell'ambascata di discutere con Jean Cassou, direttore del Musée National d'Art Moderne di Parigi, la possibilità di allestire l'attuale mostra. Il signor Cassou ha già programmato tutte le mostre fino alla primavera del 1954. Quando ha saputo, comunque, che questa mostra era disponibile, ha modificato la pianificazione e cancellato la mostra, già prevista, del pittore belga Ensor».

 

 

Parigi, Léopold Senghor fonda, con altri parlamentari d' "oltremare", il Mouvement des Indépendents d'Outremer che persegue una politica federale di "Union Française".
Nello stesso tempo la Francia si riunisce con i "Sei" della Comunità Europea a Strasburgo, dove Léopold Senghor interviene come rappresentante francese e propone il concetto di Eurafrica.
Le ragioni più urgenti per un eventuale abbandono della politica postbellica di "Union française" e federalismo sono:
- la politica della Francia all'interno della Comunità Europea,
- la sua sconfitta nel Vietnam (simboleggiata da Dien Bien Phu),
- gli allori dell'indipendenza in India e dello "nkrumahismo" nel Ghana nonché la rivolta dei Mau Mau nel Kenya.






1953
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Elisabetta II
Albero genealogico
(n. 1926)
figlia di Giorgio VI e di Elisabeth Bowes-Lyon [Queen Mum];
1947-52, duchessa di Edimburgo;
1953 (2 giugno) regina di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord, capo del Commonwealth;
Giugno
2
, viene incoronata regina;
Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
sir W. Churchill conservatore
(1951 26 ott - 6 apr 1955)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
H.T.N. Gaitskell
(1950 19 ott - 26 ott)
Rab Butler
(28 ott - 20 dic 1955)
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
A.R. Eden
(1951 26 ott - 6 apr 1955)
Guerra
-
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-
Affari economici
-
Carburanti
ed Energia
-
Commercio estero
-
Sanità
-
Edilizia
H. Macmillan
(1951 28 ott - 20 dic 1955)
 

1953
Marzo
5
, il Cremlino annuncia la morte di Stalin;

Aprile
27
, dopo le molte ipotesi espresse sul titolo da dare alla rivista, in una lettera inviata da I. Kristol a Fredric Warburg compare il nome «Encounter» anche se I. Kristol non si dichiara entusiasta riferendosi ad essa come la «Rivista X».
30, Alexander Korda stacca il primo assegno di 250 sterline (e altrettanto fa, probabilmente, lord Victor Rothschild, sebbene non esistano documenti).
[Dietro questa copertura i servizi segreti britannici passano fondi a «Encounter» fin dall'inizio. Il corriere è un membro dello staff di Christopher Monty Woodhouse, così come l'amministratrice (e in seguito direttore responsabile) della rivista, Margot Walmsley, che proviene direttamente dal lavoro di impiegata presso l'IRD e che rimarrà, per più di due decenni, il "contatto" del Foreign Office con «Encounter».
Margot Walmsley morirà nel 1997 senza mai rivelare di essere stata un'impiegata del Foreign Office.
In seguito l'IRD trasferisce il denaro a un conto privato della casa editrice Secker & Warburg, e Fredric Warburg dispone che un assegno di eguale importo sia accreditato alla "British Society…" di cui è tesoriere.
La "British Society…", ormai nient'altro che una copertura per far affluire a «Encounter» i fondi dell'l'IRD, li versa alla rivista.
Nel linguaggio dell'intelligence questo tipo di meccanismo di finanziamento è noto col nome di "passo triplo".
Così il governo di Sua Maestà paga, tortuosamente, lo stipendio di S. Spender.]

Maggio
Londra, arriva I. Kristol;
11, sir W. Churchill auspica una conferenza al vertice con la presenza dell'Unione Sovietica;

Giugno
Londra, la rivista «Encounter» parte con sede negli uffici della "British Society…", al numero 119b di Oxford Street;
nel frattempo sono arrivati Gertrude Himmelfarb, moglie di I. Kristol, e il loro giovane figlio William Kristol;
poco dopo, da Cincinnati, arriva S. Spender;
19, nella prigione di Sing Sing, i coniugi Julius Rosenberg ed Ethel vengono giustiziati come spie sovietiche.

Luglio
Londra, I. Kristol invia a M. Josselson la proposta dell'indice del primo numero di «Encounter»:
- Denis de Rougemont sull'India,
- una breve meditazione sulla morte di A. Camus, [† 1960 ???]
- pagine dai diari di V. Woolf,
- due racconti giapponesi,
- un ricordo di E. Toller di C. Isherwood,
- L.A. Fiedler su J. Rosenberg e la moglie Ethel,
- Nicolas Nabokov sulla musica sovietica,
- Josef Czapski sulle Voci del silenzio di A. Malraux,
- I. Kristol sulla conferenza "Scienza e libertà" organizzata dal CCF (Congress for Cultural Freedom),
- Herbert Luethy sulle recenti rivolte in Germania dell'Est e in Cecoslovacchia,
- Edith Sitwell su Hollyvood.
Recensioni di libri sono state promesse da:
. M. Muggeridge,
. S. Spender,
. Hugh Seton-Watson,
. J.K. Galbraith,
. Nathan Glazer.
Pezzi di A. Koestler e Raymond Aron sono esclusi dal primo numero dopo che Nicolas Nabokov ha avvertito I. Kristol che sono troppo anticomunisti.
La notizia dell'articolo di L.A. Fiedler sui coniugi Rosenberg si diffonde rapidamente e, nel giro di una settimana, l'intera tiratura di 10.000 copie del primo numero di «Encounter» va esaurita.
[Non è noto il numero delle copie preacquistate dal Foreign Office e dalla CIA.]

Settembre
Londra, la rivista «Encounter» si trasferisce dal numero 119b di Oxford Street a Haymarket;
a pagare le fatture e altre spese provvede, per i primi dodici mesi, una donazione di 40.000 dollari della Fondazione Farfield (notizia che M. Josselson consiglia a I. Kristol e a S. Spender di «tenere per sé»).

Ottobre
22
, S. Spender riceve un trio di lettere riguardanti il pezzo di L.A. Fiedler sui coniugi Rosenberg;
[Scrivendo a M. Josselson, S. Spender cita la lettera di E.M. Foster che esprime un particolare risentimento per quell'articolo.]
Alla fine il pezzo di L.A. Fiedler non solo divide i lettori di «Encounter» ma crea disaccordo tra i suoi condirettori allargandone le reciproche distanze.

Dicembre
Londra, viene formalmente costituita la Encounter Ltd, della quale i maggiori azionisti sono:
. Julius [Junkie] Fleischmann, in qualità di presidente della fittizia Fondazione Farfield,
. Pierre Bolomey, in qualità di tesorire del CCF (Congress for Cultural Freedom).
I. Kristol e S. Spender, che appaiono come azionisti della società appena costituita, diventano amici e tali resteranno anche successivamente.

Quarantatre (43) esegeti cattolici collaborano a un monumentale Catholic Commentary on Holy Scripture.

 

ULSTER
(Irlanda del Nord)
1953
-
- Presidente    
- Capo del Governo
E. De Valera
(1951 - giu 1959)
[Fianna Fail]
- Nunzio di Dublino
mons. Geraldo Patrizio O'Hara
(1951 nov - giu 1954)

1953
Gennaio
12
, mons. John D'Alton, primate d'Irlanda, viene creato cardinale da Pio XII;





1953
REPUBLICA PORTÚGUESA
[Estado Novo]
Presidente
del consiglio
Antonio de Oliveira Salazar
(1932-68)
[unico detentore del potere reale]
unico partito legalmente funzionante: Unione nazionale
 

1953
legato al regime di F. Franco Bahamonde [el Caudillo] con il cosiddetto "patto iberico";

Gennaio
12
, il nunzio apostolico mons. Pietro Ciriaci è nominato cardinale;

Marzo
Lettera pastorale del vescovo di Faro sulla pratica religiosa della popolazione rurale.

Ottobre
26
, mons. Fernando Cento succede al card. Pietro Ciriaci nella nunziatura di Lisbona;



1953
SPAGNA
 
IV governo*
 
1951 - gennaio 1957
Capo dello Stato
F. Franco Bahamonde [el Caudillo]
-
Presidente
de la Gubernaciòn
 
Interno
-
Affari Esteri
Alberto Martìn Artajo
(1945-gen 1957)
[-]
Casa
-
Finanze
-
Commercio
-
Lavoro
José Antonio Giròn de Velasco
(1941 gen-gen 1957)
[-]
Educazione
Joaquìn Ruiz-Giménez
(1951 gen-feb 1956)
[ex ambasciatore in Vaticano]
* esclusi rimpasti o brusche sostituzioni;
[il governo si regge sulla triade classica: cattolici-militari-Falange.]

1953
Gennaio
12
, mons. G. Cicognani, nunzio apostolico in Spagna, viene creato cardinale da Pio XII;

A Deusto presso Bilbao, un gruppo di studenti radicali della locale università gesuita fonda l'«Ekin» (Azione), un giornale clandestino, che si orienta subito sulla linea del vecchio partito nazionalista basco (democristiano, parlamentare, moderato, fiducioso nella graduale evoluzione dei rapporti con il regime) [sarà l'Eta nel 1959].

Marzo
5
, il Cremlino annuncia la morte di Stalin;

Agosto
27
, viene firmato in Vaticano il Concordato tra Spagna e S. Sede [Firmatari: mons. D. Tardini, pro-segretario di Stato per gl Affari Ecclesiastici Straordinari, e il ministro degli Esteri spagnolo Alberto Martin de Artajo.
Sarà ratificato il 27 Ottobre]
L'accordo dà il crisma alla politica reazionaria del clero, uno dei pilastri del regime.
L'art. 2 del protocollo stabilisce senza equivoci:
«Le autorità ecclesiastiche godranno dell'appoggio dello Stato nello svolgimento delle loro attività, e, al riguardo, continua ad essere in vigore quanto stabilito nell'art. 3 del Concordato del 1851. Il quale stabilisce: – Sua Maestà e il Suo Reale Governo daranno ugualmente il loro potente patrocinio e appoggio ai vescovi nel caso che lo chiedano; principalmente quando debbono opporsi alla malignità degli uomini che cercano di pervertire gli animi dei fedeli e corrompere i loro costumi o quando si dovrà impedire la pubblicazione, introduzione o circolazione di libri cattivi o nocivi».
Per diventare vescovo è necessario il benestare del generalissimo che sceglie i corrompibili e gli innocui, le eccezioni poche e saltuarie.
[Si può dire che esso preesisteva già quasi completamente nei vari conveni stipulati tra il 1941 e il 1950, oltreché nella vastissima legislazione estemporanea proliferata sin dagli inizi della guerra civile 1936-39 a favore della Chiesa.
Ancor prima del concordato, uno dei più irriducibili avversari del franchismo è l'arcivescovo di Tarragona Vidal i Barraquer che non vorrà mai riconoscere l'autorità del Caudillo e per sfuggire alle persecuzioni si rifugia a Roma dove morirà a fine anni cinquanta.]
Settembre
26
, con la firma dei "patti di Madrid" è in vigore l'accordo relativo alle basi americane previste sul territoro spagnolo.
In cambio delle basi militari da costruire, gli Stati Uniti si impegnano a versare, nel corso del 1954, 226 milioni di dollari, e a fornire materiale militare.
Secondo F. Franco Bahamonde [el Caudillo] è un trionfo della sua politica estera.
[Le 4 basi sono una navale e tre aeree;
- base navale di Rota (Cadice) impiega 2.700 uomini ed è dotata di 11 sottomarini Polaris (soltanto la base di Holy Loch in Scozia ne ha di più, 14);
- base aerea di Torrejón de Radoz (Madrid) impiega 3.600 uomini e ospita la XVI U.S. Air Force con i bombardieri D59, è dotata della pista più lunga d'Europa;
- base aerea di Moròn del la Frontera (Siviglia) impiega 600 uomini: da qui e da Torrejón partono gli aerei cisterna per rifornire le forze in volo sul Mediterraneo;
- base aerea di Saragozza, la più a nord e anche la meno importante [si è fatta più volte l'ipotesi di una sua chiusura] impiega 900 uomini e vi termina l'oleodotto lungo 800 chilometri che comincia a Rota e serve tutte le basi. Gli americani dispongono inoltre di installazioni esclusive tutt'intorno alla Spagna, nei porti di Barcellona, Cartagena, Cadice, El Ferriol; di posti di controllo, d'appoggio e d'emergenza e di punti di osservazione anche spaziale in cui sono occupati da 8 mila a 10 mila uomini].

Ottobre
21
, mons. Ildebrando Antoniutti succede al card. G. Cicognani nella nunziatura a Madrid;
22, Pio XII approva la istituzione della nuova diocesi di Huelva;
26, messaggio alle Cortes del gen. F. Franco Bahamonde [el Caudillo] alla vigilia della ratifica del Concordato tra Spagna e S. Sede;
27, ratifica del Concordato tra Spagna e S. Sede.


Dicembre
L'intesa con gli americani apre la via all'ingresso della Spagna all'Onu.

Fra ottobre e dicembre, in uno dei periodi di maggior attrito tra Italia e Iugoslavia, la "Organizzazione O" si mobilita in assetto di guerra lungo il confine orientale, ponendosi agli ordini del V Corpo d'armata.
Finita l'emergenza, diverse centinaia di osovani "della prima ora" andranno in congedo per ragioni di età, mentre una parte di coloro che hanno partecipato alla mobilitazione lascerà la struttura su esplicitia richiesta dello Stato maggiore.


 
don Juan  
Albero genealogico
(1913 - ?)
terzogenito di Alfonso XIII di Borbone e di Vittoria Eugenia di Battenberg;
conte di Barcellona
dal 1931 pretendente al trono di Spagna;

1953
-





1953
Repubblica Italiana
Presidente
della Repubblica
L. Einaudi (Pli)
(1948 12 mag - 11 mag 1955)
I Legislatura 1948 8 mag - 24 giu 1953
II Legislatura 1953
25 giu - 11 giu 1958
Presidente
della Camera
G. Gronchi (Dc)
(1948 8 mag - 29 apr 1955)
Presidente
del Senato
G. Paratore
siciliano (Un.Dem.Naz)
(1952 26 giu - 24 mar 1953, dim.)
Meuccio Ruini (Indip.)
(25 mar - 25 giu 1953)
C. Merzagora (Indip.)
(1953 25 giu - 7 nov 1967)
Presidenti
del Consiglio
A. De Gasperi (1951 26 lug - 16 lug 1953) VII A. De Gasperi
(16 lug - 17 ago) VIII
G. Pella (Dc)
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
+ Esteri e Bilancio
vicepresidente
A. Piccioni (Dc)
(1951 26 lug - 17 ago 1953)
 
Sottosegretari alla Presidenza G. Andreotti (Dc)
(1947 31 mag -  18 gen 1954)
il "Delfino"
Edoardo Martino
(1947 31 mag - 16 lug 1953)
  Teodoro Bubbio
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
R. Lucifredi
(1951 26 lug - 16 lug 1955)
Giorgio Tupini
(1951 26 lug - 18 gen 1954)
Affari Esteri 
A. De Gasperi (Dc)
(1951 26 lug - 17 ago 1953)
[ad interim]
G. Pella (Dc)
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
[ad interim]
Sottosegretari F.M. Dominedò (Dc)
(1950 27 gen - 16 lug 1955)
Paolo Emilio Taviani
(1951 26 lug - 17 ago 1953)
Lodovico Benvenuti
(1953 16 lug - 16 lug 1955)
Africa Italiana
(Soppresso con legge 19.4.1953 n. 430)
A. De Gasperi (Dc)
(1947 31 mag - 19 apr 1953)
[ad interim]
   
Sottosegretari Giuseppe Brusasca
(1951 26 lug - 19 apr 1953)
   
Interno
(1947 2 feb - 16 lug 1953) A. Fanfani (Dc)
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Sottosegretari Teodoro Bubbio
(1950 27 gen - 16 lug 1953)
Guido Bisori
(1953 16 lug - 30 giu 1958)
Grazia e Giustizia
Adone Zoli (Dc)
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
G. Gonella (Dc)
(16 lug - 17 ago)  
A. Azara (Dc)
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
Sottosegretari Egidio Tosato
(1950 27 gen - 16 lug 1953)
Fernando Tambroni (Dc)
(16 lug - 17 ago)
Ercole Rocchetti
(1953 17 ago - 16 lug 1955)
Difesa
R. Pacciardi (Pri)
(1948 23 mag - 17 ago 1953)
G. Codacci Pisanelli
(16 lug - 17 ago)
P.E. Taviani (Dc)
(1953 17 ago - 30 giu 1958)
Sottosegretari Silvano Baresi
(1951 26 lug - 19 apr 1953)
G. Bosco (Dc)
(1953 16 lug - 12 giu 1958)
Enrico Malintoppi
(1948 23 mag - 19 apr 1953)
Gaetano Vigo
(16 lug - 17 ago)
 
Onofrio Jannuzzi
(1951 26 lug - 19 apr 1953)
Edoardo Martino
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Marina mercantile
Paolo Cappa
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
B. Mattarella (Dc)
(16 lug - 17 ago)
F. Tambroni (Dc)
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
Sottosegretari Lodovico Benvenuti
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Basilio Focaccia
(16 lug - 17 ago)
Corrado Terranova
(1953 17 ago - 10 feb 1954)
Finanze
E. Vanoni (Dc)
(1948 23 mag - 18 gen 1954)
Sottosegretari Edgardo Castelli
(1948 23 mag - 10 feb 1954)
Gesumino Mastino
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Angelo Motta
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Tesoro
G. Pella (Dc)
(1952 2 feb - 17 ago 1953)
[ad interim]
S. Gava (Dc)
(1953 17 ago - 31 gen 1956)
Sottosegretari S. Gava (Dc)
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
   
Tiziano Tessitori
(1951 19 apr - 16 lug 1953)
Rodolfo Vicentini
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Mario Martinelli
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
M. Zotta (Dc)
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
G. Cassiani (Dc)
(1951 26 lug - 18 gen 1954)
Ennio Avanzini
(1952 28 apr - 18 gen 1954)
Bilancio
G. Pella  (Dc)
(1948 23 mag - 18 gen 1954)
[ad interim]
Sottosegretari Tommaso Zerbi
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Mario Ferrari Aggradi
(1953 16 lug - 30 giu 1958)
Industria e Commercio
P. Campilli (Dc)
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
S. Gava (Dc)
(16 lug - 17 ago)
Piero Malvestiti
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
Sottosegretari Antonio Carcaterra
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Emilio Battista
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Emilio Battista
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
  Basilio Focaccia
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
Angela Maria Guidi Cingolani
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Gioacchino Quarello
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Lavoro e
Previdenza sociale
L. Rubinacci (Dc)
(1951 26 lug - 18 gen 1954)
Sottosegretari Filippo Murdaca
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Dino del Bo (Dc)
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Giovan Battista Raja
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
U. Delle Fave (Dc)
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Giovanni Bersani
(29 lug - 16 lug 1953)
   
Commercio estero
U. La Malfa (Pri)
(1951 5 apr - 16 lug 1953)
Paolo Emilio Taviani
(16 lug - 17 ago)
C. Bresciani Turroni
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
Sottosegretari Lodovico Benvenuti
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Mario Martinelli
(1953 16 lug - 10 feb 1954)
Agricoltura e foreste
A. Fanfani (Dc)
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Rocco Salomone
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Sottosegretari Luigi Gui
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Luigi Gui (Dc)
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Mariano Rumor
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Mariano Rumor (Dc)
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Lavori Pubblici
S. Aldisio
(1950 27 gen - 16 lug 1953)
G. Spataro (Dc)
(16 lug - 17 ago)
U. Merlin (Dc)
veneto
(1953 17 ago - 10 feb 1954)
Sottosegretari Ludovico Camangi
(1948 23 mag- 16 lug 1953)
E. Colombo (Dc)
(16 lug - 16 lug 1955)
Trasporti
Piero Malvestiti
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
G. Togni (Dc)
(16 lug - 28 ago)
B. Mattarella (Dc)
(1953 17 ago - giu 55)
Sottosegretari B. Mattarella (Dc)
(1948 23 mag - 16 lug 1953)
Giovanni Bovetti
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Basilio Focaccia
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
 
Istruzione Pubblica
A. Segni (Dc)
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
G. Bettiol (Dc)
(16 lug - 17 ago)  
A. Segni (Dc)
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
Sottosegretari Raffaele Resta
(1951 26 lug - 16 lug 1953)
Raffaele Resta
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Carlo Vischia
(1950 27 gen - 16 lug 1953)
Angelo Di Rocco
(1953 16 lug - 18 gen 1954)
Poste e Telecomunicazioni
Giuseppe Spataro
(1950 27 gen - 16 lug 1953)
U. Merlin (Dc)
veneto
(16 lug - 17 ago)
M. Panetti (Dc)
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
Sottosegretari Giuseppe Galati
(1950 27 gen - 16 lug 1953)
Enrico Carboni
(16 lug - 17 ago)
Gaetano Vigo
(1953 17 ago - 19 mag 1957)
Ministri senza portafoglio
Presidente del comitato dei ministri della Cassa per il Mezzogiorno e per l'esecuzione di opere straordinarie di pubblico interesse nell'Italia settentrionale e centrale
  P. Campilli (Dc)
(1953 17 ago - 26 feb 1958)
Riforma burocratica
    Salvatore Scoca
(1953 17 ago - 18 gen 1954)
 

1953

Gennaio
8-11
, Milano, XXX Congresso nazionale del Psi;


All'inizio dell'anno alcune petroliere italiane, tra cui la Miriella della ditta Sopur, caricano il greggio nei porti persiani e lo trasportano a Porto Marghera (Venezia) per la raffinazione.
Per gli inglesi è un vero e proprio affronto.
La questione viene discussa nel corso di una riunione del Gabinetto britannico nel febbraio successivo.

La legge elettorale provoca una strenua opposizione delle sinistre che la battezzano la "legge truffa".
La Camera dopo una seduta fiume di più di 70 ore approva la legge elettorale: la sinistra indice proteste e manifestazioni in tutta Italia.


Trieste, all'inizio dell'anno, il prefetto Gian Augusto Vitelli, direttore dell'amministrazione civile della Zona A, riferisce che è nata una nuova associazione chiamata "Figli d'Italia" il cui obiettivo è «la difesa dell'italianità della Venezia Giulia», attraverso metodi che dovrebbero essere del tutto diversi da quelli dei Circolo Cavana e Circolo del viale della Stazione, visto che ne fanno parte professionisti e impiegati, consapevoli delle loro responsabilità e quindi contrari ad azioni che siano in contrasto con le direttive del governo nazionale e con i principi di sana democrazia.
- Presidente: Antonio Assanti, già maggiore medico presso il servizio scolastico del Comune di Trieste;
- Vicepresidente: Arturo Radetti, ufficiale in congedo;
- Segretario: Costanzo Spataro, ex ufficiale di complemento dell'esercito ora impiegato al Lloyd triestino,
tutti e tre non iscritti ad alcun partito ma di tendenza democristiana. Non hanno precedenti, né pendenze penali.
[Il nome è stato ripreso da un'analoga organizzazione operante negli Stati Uniti.]

Febbraio
nel verbale della seduta del Gabinetto britannico si legge:
«Il ministro degli Esteri ritiene che il governo italiano dovrebbe rendersi utile. È importante, cioè, che esso disapprovi pubblicamente le transazioni di petrolio con la Persia, attualmente oggetto di disputa. Occorre, inoltre, impedire ulteriori importazioni di petrolio in Italia».

Intanto, nei primi mesi dell'anno, l'IRD (Information Research Department) «recluta» in special modo a Genova e a Torino, tra i dirigenti sindacali della Cisl e della Uil e nel mondo imprenditoriale. Mentre a Bologna fa proseliti nella Chiesa, negli apparati dello Stato e nel mondo dell'informazione.
Ecco i nomi emiliano-romagnoli registrati:
. card. Lercaro,
. Gilberto Formenti (direttore «Gazzetta Padana»)
. Fabio Cavazza (direttore «Il Mulino»).
. Mario Ferrara (direttore «Gazzetta di Parma»),
. Dando Canovi (direttore «Gazzetta di Reggio»),
. Felice Battaglia (rettore dell'Università di Bologna),
. Paolo Bolognese (questore di Forlì),
. padre Andrea Maccaferri,
. Marcello Morsini (direttore «Gazzetta di Modena»),
. Gino Zannini (direttore Ansa Rimini),
. Ugo Matteucci («Giornale dell'Emilia»).


Marzo
5
, il Cremlino annuncia la morte di Stalin;
Trieste, quella sorta di inedita collaborazione antislava, venutasi a creare alla fine dell'anno precedente, inizia inevitabilmente a incrinarsi.
[Nel corso degli anni Cinquanta, infatti, i rapporti fra Jugoslavia e Urss avranno una progressiva normalizzazione.]
19, Roma, in un rapporto al Foreign Office, il diplomatico inglese James S. Rooke chiama direttamente in causa le grandi imprese italiane, tra cui la Fiat e la Pirelli, rienute responsabili dei traffici nell'ombra con l'Iran.
Secondo un informatore dell'ambasciata:
«[Diverse società] hanno già firmato un contratto di cinque anni con la Persia, un accordo che prevede l'importazione di petrolio in cambio di macchinari e prodotti tessili. […]
Sono imprese che cercano di ottenere petrolio da qualsiasi fonte che non preteda il pagamento in dollari. Al momento, il vuoto creatosi nel mercato petrolifero persiano attrae le imprese italiane. Il greggio persiano, acquistato dagli italiani con uno sconto del 50%, viene sottoposto a raffinazione negli stabilimenti della penisola. A sua volta, quindi, il petrolio raffinato in Italia è nuovamente esportato in cambio di valuta pregiata
».
26, in una nota il responsabile del Foreign Office spiega che l'ambasciatore a Roma Victor Mallet ha incontrato i dirigenti della Pirelli e della Fiat, i quali si sono impegnati a non rifornirsi più in Persia e a intervenire sul governo di A. De Gasperi per convincerlo «a non intraprendere azioni che potrebbero nuocere agli interessi britannici».
27, sir W. Churchill, in una nota personale inviata al ministro sir A.R. Eden, scrive:
«Questa faccenda delle navi italiane che trasportano petrolio persiano in Italia dimostra a che punto gli italiani siano amici e alleati di infimo valore!
Deve pure esserci un modo per far loro capire quanto ci disturbano simili iniziative. Sembra che il commercio del petrolio attraversi una fase di crescita inarrestabile. Dal momento che i prezzi sono tenuti artificialmente bassi, la faccenda finirà per creare un grave danno agli interessi britannici in Persia
».

Il presidente del Senato, B. [Meuccio] Ruini, dopo una discussione di 77 ore chiude di autorità i lavori e la legge elettorale viene approvata anche dal Senato, pur tra proteste e tumulti in aula.
30, viene proclamato uno sciopero generale contro tale legge.

Aprile
2
, con una nota «segreta e personale» sir A.R. Eden comunica a sir W. Churchill di aver fissato un incontro con A. De Gasperi, a Roma, per il 17 dello stesso mese. E aggiunge, scettico:
«Stiamo facendo tutto il possibile. Ho paura, tuttavia, che la vicenda sia ormai fuori controllo. In verità non ho mai pensato che potesse essere diversamente. I tentativi messi in campo dagli speculatori italiani rientrano nell'ambito delle minacce al nostro "embargo pertrolifero" in Persia».

17, nella relazione al Consiglio nazionale del Pci intitolata Per un governo di distensione e di riforme sociali, P. Togliatti ribadisce l'accusa: «Dagli aiuti Marshall è uscito il Patto Atlantico, dal Patto Atlantico sono immediatamente discesi gl'impegni militari, gli impegni militari si sono tradotti nella organizzazione di basi militari di potenze straniere nel nostro paese e si dovrebbero tradurre, se si dovesse andare avanti per questa strada, in un impegno totale delle nostre forze e nel sacrificio della nostra indipendenza per servire la politica aggressiva dell'imperialismo americano»;
e aggiunge: «I clericali e i loro alleati hanno dunque rinnegato tutte le loro promesse d una politica pacifica, che mantenesse l'Italia al di fuori delle competizioni provocate da un imperialismo aggressivo. Essi hanno spinto l'Italia sulla via della guerra, dove ora si trova e dalla quale bisogna ritirarla».

Intanto, mentre da un lato il governo italiano rassicura l'ambasciatore britannico che le licenze concesse alle ditte italiane non riguardano il greggio iraniano, dall'altro autorizza tre imprese a effettuare transazioni petrolifere con Teheran per un valore di 300 Mni di lire.
A questo punto, sir William Strang, il funzionario del Foreign Office che ha appena ricevuto queste informazioni dall'ambasciata a Roma, sollecita un intervento diretto di sir W. Churchill:
«Urge un Suo messaggio personale a De Gasperi. […]
Non vi è dubbio, infatti, che tali sviluppi potrebbero danneggiare gravemente le relazioni angloitaliane
».

Maggio
Torino, sei persone muoiono per il crollo della guglia della Mole Antonelliana.

Giugno
7,
si svolgono le seconde elezioni politiche della Repubblica
Per uno scarto dello 0,2% non scatta la "legge truffa" e la distribuzione dei seggi avviene secondo il metodo della proporzionale.
19, nella prigione di Sing Sing, i coniugi Julius Rosenberg ed Ethel vengono giustiziati come spie sovietiche.
L'esecuzione suscita un'ondata di proteste in Italia.
29, il governo si dimette.


Luglio
estate, intanto da Londra l'IRD (Information Research Department) chiede all'ambasciata di Roma informazioni e schede dettagliate sui leader e i dirigenti del Pci, oltre a quelle ufficiali che compaiono sulla stampa comunista.

Agosto
dopo le dimissioni di A. De Gasperi e la rinuncia di A. Piccioni, il presidente L. Einaudi affida a G. Pella (Dc) l'incarico di formare il nuovo governo.

Trieste, il fatto che, in seguito alla morte di Stalin, la nuova dirigenza sovietica abbia sconfessato la risoluzione antititina del 1948, scuote i comunisti triestini per cui la divisione interna si ricompone. Questo riallineamento della Jugoslavia sulle posizioni di Mosca, ha un importante riverbero anche sulla dinamica delle organizzazioni segrete finanziate dall'Uzc (Ufficio Zone di Confine).
È infatti proprio in questo periodo che nella Venezia Giulia si chiude il periodo delle cosiddette "Gladio antitine" e comincia l'organizzazione della più nota "Gladio antisovietica".
I nuovi organismi – che possono essere considerati un diretto sviluppo delle squadre armate e dei relativi Circoli sorti a Trieste fin dal 1945 e nati ora ufficialmente per difendere questi territori da aggressioni esterne – vengono ora chiamati "Gruppi di Autodifesa" e a gestirne la nascita sono l'ex partigiano osovano Corrado Gallino e il col. Prospero Del Din.
[Un'esauriente ricostruzione di questo periodo la farà Renzo Di Ragogna che, dopo aver svolto per anni ufficialmente un normale lavoro di imprenditore edile, nel 1991 comparirà nella lista dei 622 operativi di "Gladio" e sarà, ovviamente, sentito dal magistrato dr. Carlo Mastelloni.]



A Lugano grande successo del ciclismo italiano: Fausto Coppi si aggiudica il campionato del mondo del ciclismo su strada.

Settembre
tensioni tra Italia e Jugoslavia per la questione di Trieste. Il presidente del Consiglio Giuseppe Pella propone un plebiscito nel Territorio Libero di Trieste per risolvere la questione, in contrapposizione al discorso del maresciallo Tito a Okrogliza che rivendica alla Jugoslavia tutto il Territorio Libero, eccetto Trieste per la quale propone l'internazionalizzazione.
23, in una lettera a G. Andreotti, il deputato Guido Ceccherini (Psdi) chiede se tra le iniziative sostenute finanziariamente dalla Presidenza del Consiglio sia compresa la pubblicazione del bollettino del Centro Studi Adriatici e, in caso affermativo, se non ritiene di dover disporre la sospensione di ogni aiuto finanziario in conseguenza dell'atteggiamento antidemocratico perseguito.
Il sottosegretario risponde con un telegramma stringato negando di aver disposto finanziamenti al riguardo e la vicenda apparentemente si chiude qui.

Ottobre
8
, gli ex alleati, Stati Uniti e Gran Bretagna, annunciano il ritiro delle loro truppe dalla zona A del Tlt (territorio libero di Trieste) affidando i loro poteri all'Italia.
9
, Londra, viene raggiunto l'accordo definitivo riguardante l'assetto del Tlt:
- la zona A viene definitivamente assegnata all'Italia,
- la zona B alla Jugoslavia;
alla Camera la questione triestina viene ammpiamente dibattuta dopo che Tito ha respinto la proposta di Giuseppe Pella;
Giuseppe Pella espone il pensiero del governo in un ampio discorso che commuove i triestini.
Livorno, al Congresso viene sancita la decisione del novembre 1950 di riattivare l'USI (Unione Sindacale Italiana)
[La Segreteria Nazionale si autoscioglierà dopo il 1970].
23
, Trieste, il prefetto Gian Augusto Vitelli informa Palazzo Chigi che, organico ai neonati "Gruppi di Autodifesa", vi è anche un consistente nucleo di circa trecento neofascisti legati al Msi.
[È particolarmente preoccupato perché l'ingresso è avvenuto con il pieno avallo del sindaco Gianni Bartoli che in precedenza aveva espresso invece grande preoccupazione proprio per questa presenza nei Circoli triestini di personaggi legati all'estrema destra.
Del resto, da alcuni mesi, lo stesso sindaco Gianni Bartoli si è posto alla guida del cosiddetto Comitato clandestino di difesa dell'italianità di Trieste e dell'Istria (o Comitato di difesa dell'italianità di Trieste), finanziato dall'Uzc (Ufficio Zone di Confine).]

Novembre
4-6
, Trieste, gravi disordini e sanguinosi incidenti tra cittadini e la Polizia civile che spara contro la folla dei dimostranti che vogliono Trieste restituita all'Italia.
[In un clima di forte tensione, la situazione precipita dopo che il magg. M.H.R Carragher (sovrintendente alleato inglese) strappa un tricolore dalle mani di un giovane manifestante ecc. ecc.
Le immagini delle devastazioni avvenute fuori e dentro la chiesa di Sant'Antonio (dove i dimostranti si sono rifugiati per sfuggire alle cariche degli agenti) fanno il giro del mondo: muore un 17enne. Vicino al palazzo della prefettura avviene poi un vera e propria strage: cinque italiani rimangono uccisi sotto il fuoco della Polizia civile.
Il ministro degli esteri britannico Anthony Eden, in una dichiarazione alla Camera dei Comuni, affermerà che in piazza non c'erano soltanto triestini ma anche militanti di estrema destra giunti da altre zona d'Italia al solo fine di provocare.
De Castro, in una missiva all'ambasciatore Zoppi, scriverà invece che giustificare il disastro dando tutta la colpa ai fascisti è «una interpretazione piuttosto idiota [che ] è bene che sia smontata perché pericolosa».
Il prefetto Gian Augusto Vitelli, in una missiva inviata alla presidenza del Consiglio sui luttuosi fatti, dichiarerà che è necessario che venga scoraggiata in ogni modo la costituzione da parte di enti, partiti e assocaizioni di gruppi armati…
In particolare farà riferimento a un'organizzazione autodenominatasi Faia (Forze Autonome Irredentiste d'Azione Trieste) che agisce ai margini dei "Gruppi di Autodifesa" e che è composta da militanti del Msi e da altri personaggi gravitanti nell'area di estrema destra.
I suo capi sono:
. Salvatore Marsetti, già membro del Circolo Cavana (descritto come «favorevole al Msi»);
. Luigi Zito, membro della Lega nazionale e del Msi;
. Luigi Ammaturo, «simpatizzante del Msi, già milite del Mvsn».
Vicini alle Faia, i cui compoennti sono i ogni caso definiti «esaltati, assolutamente inaffidabili», sono anche:
. Angelo Susani,
. Giorgio Mutinati,
entrambi coinvolti nei fatti del 5-6 novembre.

Trieste tornerà libera e più che mai italiana il 26 ottobre 1954 quando le truppe italiane entreranno nella città in festa.]

Dicembre
19
, le Faia inviano una lettera al presidente del Consiglio G. Pella (che la riceve per tramite dell'Uzc (Ufficio Zone di Confine)) per chiedere sia aiuti finanziari, sia l'invio di armi.
[Non si sa con certezza se il presidente abbia acconsentito a questa richiesta, ma sembra, visti i colloqui tra Salvatore Marsetti e Luigi Ammaturo e il prefetto Innocenti, sia stata respinta.
Comunque, Salvatore Marsetti, Luigi Ammaturo e un tal Aldo d'Udine, iscritto al Msi, si sarebbero poi recati a Roma a incontrare i deputati del Msi Carlo Colognatti (già segretario del Msi triestino) e Giovanni Roberti, ai quali avrebbero illustrato il loro programma.]

Durante l'inverno 1953-54, Nicolas Nabokov è direttore musicale dell'American Academy di Roma. Questo significa collocarsi in una posizione che offre vantaggi senza pari per organiizzare la prima importante incursione del CCF (Congress for Cultural Freedom) sulla scena musicale dopo il festival dei "Capolavori" del 1952.
Già si profila all'orizzonte la Conferenza internazionale della musica del ventesimo secolo che si terrà a Roma per due settimane verso la metà di aprile.


Camera e Senato approvano la legge sull'amnistia, condono e indulto con l'appoggio delle sinistre
.

Elezioni regionali in Sardegna.

Elezioni politiche
[7 giugno 1953]
[II Legislatura]

[Tab. 1]

Maschi
%
Femmine
%
- Elettori: 30.272.236
14.380.796
47,5
15.891.440
52,5
- Votanti: 28.406.479
13.505.930
47,5
14.900.549
52,5
Ha cioè votato, complessivamente, l'93,8% degli aventi diritto al voto.
Elezioni per la Camera:
- Schede invalide: 1.314.416 (4,6%), Schede bianche: 436.055 (1,5%).
Si sono divise i suffragi 32 liste, 9 delle quali hanno ottenuto seggi.
Elezioni per il Senato:
- Schede invalide: 1.181.840 (4,6%), Schede bianche: 631.994 (2,2%).
Il fatto più importante di queste elezioni è stato il collegamento delle liste della Dc, Psi, Pri e Pli nel cosiddetto "Centro Democratico", allo scopo di superare il 50% dei voti in modo da ottenere il "premio" di una maggioranza assoluta nelle due Camere e garantirsi il monopolio governativo.
Le liste collegate col "Centro Democratico" hanno raggiunto però soltanto il 49,797% (13.488.813 voti) e il dispositivo maggioritario della legge elettorale (polemicamente chiamata "legge truffa" non è scattato.
II Legislatura
[Tab. 2
]

Elezioni politiche (non scatta la "legge truffa")

  Camera dei deputati Senato
Elettori
Votanti
30.280.342
28.410.326

(93,8%)
27.172.872
25.483.201

(93,8%)
Partiti Voti % Seggi Voti % Seggi
Democrazia cristiana 10.864.282 40,1 263 9.692.584 39,9 113
Partito socialdemocratico italiano 1.223.251 4,5 19 1.046.659 4,3 4
Partito liberale italiano 816.267 3,0 13 695.985 2,9 3
Partito repubblicano italiano 437.988 1,6 5 293.347 1,2
Südtiroler Volkspartei - Part. popolare sudtirolese 122.792 0,5 3 107.139 0,4 2
Partito sardo d'azione 27.228 0,1      
Totale partiti apparentati   49,8        
Miste Dc-Pri       186.447 0,8 3
Partito comunista italiano 6.121.922 22,6 143 5.007.579 20,6 54
Partito socialista italiano 3.441.305 12,7 75 2.969.932 12,2 28
Miste Pci-Psi       244.489 1,1 4
Partito nazionale monarchico 1.855.842 6,9 40 1.732.793 7,1 16
Movimento sociale italiano 1.582.567 5,8 29 1.473.596 6,1 9
Unione socialista indipendente 225.495 0,8 8.398 0,04
Unità popolare 171.071 0,6 172.556 0,7
Altri di sinistra 128.041 0,4      
Alleanza democratica nazionale       115.414 0,5 1
Altre liste 74.692 0,4 563.433 2,16
Totale voti validi 27.087.701 93,8 590 24.296.277 93,8 590
Schede nulle 881.049 3,1   544.088 2,1  
Schede bianche 436.534 1,5   629.762 2,5
Totale voti non validi 1.317.583 4,6   1.173850 4,6
Elettori dei partiti condannati dalla Chiesa: 12.038.858 su 27.087.701 pari al 44,44%.
[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Europa, Milano 1960, Edizioni di Comunità.]

 

 

1953
PARTITI
Riferimento: Elezioni politiche 1953
Seggi
Camera Senato
Dc (Democrazia cristiana)
263
113

- Segretario:
. G. Gonella (16.04.1950 - 28.09.1953)
. A. De Gasperi (28.09.1953 - 16.07.1954)

Il partito è pressoché conquistato dagli uomini della Chiesa Nuova (detti così dall'abitazione comune che gli scapoli della corrente e i non aventi famiglia in Roma hanno presso le signorine Portoghesi, appunto in via Chiesa Nuova), cioè quelli della corrente di «Cronache sociali»:
- G. Dossetti,
- A. Fanfani,
- G. La Pira,
- A. Moro.

Giugno
7
, alle elezioni politiche ottiene il 40,1% dei voti, quota che terrà per circa un ventennio;

Psdi (Partito socialdemocratico italiano)
19
4
Giugno
7
, alle elezioni politiche ha il 4,5% dei voti per la camera;
Pli (Partito liberale italiano)
13
3
Pri (Partito repubblicano italiano)
5
-
L'adesione alla legge elettorale maggioritaria provoca l'uscita della corrente di sinistra (Rinascita repubblicana) confluita con l'analoga dissidenza socialdemocratica nel movimento di Unità popolare.
Svp (Südtiroler Volkspartei - Part. popolare sudtirolese)
3
2
Miste (Dc-Pri)
-
3
Totale
303
125
Pci (Partito comunista italiano)
143
54
Psi (Partito socialista italiano)
75
28
Giugno
7
, diretto da P. Nenni e da Morandi, alle elezioni politiche il partito sembra in ripresa;
Miste Pci-Psi
-
4
Totale
218
86
Pnm (Partito nazionale monarchico)
40
16
Giugno
7
, alle elezioni politiche contende l'elettorato di estrema destra al Msi, del quale pure è alleato, e ottiene il 6,9% dei voti per la camera e 40 deputati [nel 1954, A. Lauro per contrasti uscirà dal partito];
Msi (Movimento sociale italiano)
29
9
1950-54, A. De Marsanich, segretario del partito, tenta di promuovere con il Pnm un blocco di destra che possa proporsi, in alternativa ai partiti laici di centro, come potenziale alleato della Dc per una politica decisamente reazionaria.
Giugno
7
, alle elezioni politiche ottiene il 5,8% e 29 deputati;
Alleanza democratica nazionale
-
1
Totale
69
26
Totale Seggi
590
237
Note:

 

SIFAR (Servizio Informazioni Forze Armate)

1953




Fonti:
- varie;


delitto MONTESI

1953

Aprile
11
, sulla spiaggia di Torvaianica [Tor Vajanica] viene trovato il cadavere di Wilma Montesi.
Un'altra giovane, Anna Maria Moneta Caglio, congedata dal ex mantenente, stila un memoriale accusatorio affidandolo ad un credulo padre gesuita che lo ritiene tale da doverlo trasmettere al Ministero dell'Interno.
Fin dalle prime parole si legge: «Ugo Montagna se l'intendeva con Claretta Petacci. Mussolini lo sapeva ma non poteva far niente per paura di Ugo».
Anna Maria Moneta Caglio è figlia di un notaio milanese che aveva combattuto con la Quinta Armata e che, in attesa del ritorno in Lombardia, aveva frequentato nel 1944-45 la direzione centrale della Democrazia cristiana.
Essendo nate aspirazioni cinematografiche, il padre la invia a Roma con due lettere di presentazione, una per l'amico Spataro e l'altra per G. Andreotti, che come sottosegretario si occupa del settore. Lo stesso G. Andreotti dichiara: di non averla incontrata perché sconsigliato dal suo addetto alla segreteria, non sa se Spataro l'abbia ricevuta, mentre è certo che Ugo Montagna, incontrato dalla ragazza mentre faceva anticamera, l'abbia poi assunta per qualche tempo e a ottime condizioni, a prescindere da "iniziazioni filmistiche".
Ebbene, la ragazza chiama in causa Ugo Montagna, cacciatore assieme ad altri amici nella riserva a Capocotta, nei pressi di Ostia, insinuando che ad uccidere Wilma Montesi abbandonata sulla battigia sia stato il giovane musicista jazz Piero Piccioni [amante di Alida Valli] con la protezione del Capo della Polizia dr Tommaso Pavone e del questore Saverio Polito. La vicenda, mancando il pur minimo indizio di prova, viene archiviata dalla Magistratura. Poi, al montare della canea politica e interpretando come sintomo di colpevolezza le dimissioni del prefetto Tommaso Pavone, la Magistratura riapre l'istruttoria affidandola al consigliere di appello dr Raffaele Sepe. Il giudice ritiene di disporre un confronto all'americana convocando Giorgio Tupini (giovane democristiano di bell'aspetto) che esce indenne dalla prova.
Piero Piccioni viene arrestato.
«segue 1954»

 

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OVEST
-
-
-
-

1953

-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Dal 1931, nonostante lo «statuto di Westminster», in pratica il Foreing Office britannico continua a rappresentare il Dominion in quasi tutte le nazioni del mondo e formalmente i canadesi continuano ad essere cittadini britannici, fino all'approvazione della legge sulla cittadinanza nel 1946.
Dal 1° gennaio 1947, in base al Canadian Citizenship Act, i canadesi diventano a pieno titolo cittadini del loro paese.
Governatore generale
Charles V. Massey
(1952 - 1959)
Primo ministro
Louis Saint-Laurent
(1948 - 1957)
[liberale]
Ministro degli Esteri
Lester B. Pearson
(1948 - ?)

1953
Gennaio
Guerra di Corea
(1950-53): continua la logorante guerra di posizione in atto dal gennaio 1951.

Marzo
5
, muore Stalin;
ciò sembra portare un cambimaneto nel panorama della Guerra Fredda e anche in Canada si avvertono i segni d'un allentamento della tensione.


Luglio
27
, armistizio di Panmunjion e fine della guerra di Corea (1950-53);
[I canadesi hanno servito in Corea al prezzo di 312 morti e 1.265 feriti; la maggioranza delle perdite si è verificata durante la guerra di logoramento.]

Agosto
10
, si svolgono le elezioni generali;

Elezioni della Camera dei Comuni
 
%
seggi
. Louis Saint-Laurent
[PL (Partito liberale)]
-
171
. George Drew
[PCP (Progressive Conservative Party) (Partito Progressista Conservatore)]
-
?
. ?
[CCF (Co-operative Commonwealth Federation) (-), ]
-
?
. ?
[- (-), ]
-
-
Totale seggi
 
262
-

 

Tra il 1949 e il 1953 il bilancio della difesa è passato da 361 Mni di dollari a 2 Mdi di dollari, un aumento dal 2,2% al 7,6% in termini di prodotto nazionale lordo.
I fondi messi a disposizione dal governo sono stati impiegati per aumentare le truppe e modernizzare gli armamenti.
La marina impiega ora modernissimi cacciatorpediniere progettati per la guerra antisottomarina, i piloti volano sui potenti caccia Sabre F-86 e l'esercito ha acquisito i nuovi carri armati Centurion. La Div.ne aerea stanziata in Europa, con le sue dodici squadriglie da caccia, costituisce una delle chiavi di volta della difesa europea occidentale.

Sempre più consapevole della minaccia aerea sovietica, il Canada comincia a sviluppare il progetto di un caccia intercettore supersonico che possa affrontare i bombardieri nemici nell'estremo nord del paese prima che possano raggiungere le aree abitate.
Il governo autorizza la costruzione del caccia C-105 Arrow costruito dalla compagnia Avro.
[Due prototipi saranno presentati al pubblico nel 1958.


QUÉBEC
Primo ministro
Maurice Duplessis
(1944 ago - 1959)
[Union nationale]
Sindaco di Montréal
Camillien Houde
(1928 - 1954)
[liberale di destra]
Vescovo di Montréal
-

1953

-

 


 

 

ONTARIO
-
-

1953

-

 

 


NEW BRUNSWICK
-
-

1953

-

NOVA SCOTIA
-
-

1953

-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1953

-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1953

-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1953

-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
   
1953
-
ALBERTA [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia  
1953
-
SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia  
1953
-
TERRANOVA
- 1867-1934, rimane Dominion autonomo.
- 1934-mar 1949, torna allo status di colonia dipendendo interamente dalla Gran Bretagna sul piano politico ed economico;
- 1949, 1 ° aprile, diventa la X provincia del Dominion del Canada.
Primo ministro della provincia
Joseph Smallwood
(1949 apr - 1971)
[liberale]
1953
-
[Luca Codignola-Luigi Bruti Liberati, Storia del Canada, Bompiani 1999.]

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
H.S. Truman [33°]
(1945 12 apr - 20 gen 1953)
[Pd]
D.D. Eisenhower [34°]
(1953 20 gen - 20 gen 1961)
[Pr]
Vicepresidente
-
R.M. Nixon
(1953 20 gen - 20 gen 1961)
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
D.G. Acheson
(1949 - 1952)
J.F. Dulles
(1953 gen - apr 1959)
Ministro del Tesoro
-
George Humphrey
(1953 gen - ?)
Ministro della Difesa
-
Charles E. Wilson
(1953 gen - ?)
Presidente della Corte Suprema
F.M. Vinson
(1946 24 giu - 8 set 1953)
Earl Warren
(1953 5 ott -
23 giu 1969)
Maccartismo (1950-53): campagna anticomunista e antiprogressista condotta dal senatore repubblicano J.R. McCarthy;
intervento statunitense in Corea (1950-53);

Gennaio
20
, il presidente D.D. Eisenhower prende possesso della Casa Bianca; affida la segreteria di stato a J.F. Dullese nomina C.D. Jackson proprio consigliere speciale per la guerra psicologica;
all'inizio dell'anno Roy Cohn fa ottenere a David Schine un lavoro nel sottocomitato di J.R. McCarthy, presidente del "House Un-American Activities Committee" - Comitato della Camera dei rappresentanti per le attività antiamericane;
i due diventano così il [duo terribile] del senatore;

Il governo è costituito in maggioranza da uomini d'affari come:
. John Foster Dulles, ministro degli Esteri, ricco avvocato patrocinatore di società,
. George Humphrey, ministro del Tesoro, dirigente industriale milionario dell'OHIO,
. Charles E. Wilson, ministro della Difesa, presidente della General Motors.

Lo stesso anno il presidente convince il Congresso ad approvare il Tidelands Oil Act che, trasferendo agli stati la proprietà dei ricchi giacimenti petroliferi lungo il golfo del Messico e la costa del Pacifico, apre la porta al loro sfruttamento da parte di interessi privati.
Non c'è alcun tentativo di annullare la legislazione in materia di assistenza sociale dei vent'anni precedenti.
Al contrario l' "amministrazione Eisenhower" vedrà una grande estensione dei beneifci della previdenza sociale e dei sussidi per la disoccupazione, l'aumento del minimo salariale.
Quest'anno viene creato il ministero per la Sanità, l'Istruzione e l'Assistenza sociale.

Marzo
, gli Stati Uniti effettuano la spettacolare esplosione di una "bomba H" nell'atollo di Bikini (divenuto famoso per le esplosioni sperimentali atomiche del luglio 1946);
[Da questo momento gli esperimenti nucleari – come pure in Unione Sovietica – si susseguiranno senza tregua.]
5, il Cremlino annuncia la morte di Stalin;
quando l'impatto del processo ai Rosenberg sta facendo emergere un diffuso risentimento per la presenza americana in Europa, il [duo terribile] intraprende un viaggio d'ispezione nei principali avamposti ufficiali dei servizi informativi americani; giungono in Europa poco dopo la morte di Stalin;
dopo aver visitato le biblioteche dell'USIA (United States Information Agency) in sette paesi, annunciano che 30.000 libri, dei due milioni presenti sugli scaffali, sono di scrittori filocomunisti e ne chiedono la rimozione.
Il dipartimento di Stato, lungi dal difendere le proprie biblioteche (che sono frequentate da circa 36 milioni di persone l'anno), emette una codarda direttiva che vieta qualsiasi materiale, dipinti compresi, il cui autore sia «una qualsiasi persona dubbia, un comunista, un "compagno di strada" ecc.».
Così le opere di centinaia di scrittori e artisti americani sono consegnate alla pattumiera della politica.
Segue una pioggi di telegrammi tra il dipartimento di Stato e tutte le missioni dell'USIA :
- Berlino,
- Brema,
- Düsseldorf,
- Francoforte,
- Amburgo,
- Monaco,
- Hannover,
- Stoccarda,
- Friburgo,
- Norimberga,
- Parigi,
man mano che l'ordinanza di rimozione dei libri viene attuata.
Bisogna rimuovere tutti i libri degli autori di seguito elencati:
. J.-P. Sartre (dalle collezioni degli Amerika-Häuser),
. D. Hammet,
. Helen Kay,
. Gene Weltfish,
. L. Hughes,
. Edwin Seaver,
. Bernhard Stern,
. H.M. Fast,
. John Abt,
. J. Julius,
. Marcus Singer,
. Nathan Witt,
. W.E.B. Dubois,
. William Fosster,
. Maksim Gor'kij,
. T.D. Lysenko,
. John Reed,
. Agnes Smedley.

H. Melville viene arpionato e sono ritirati tutti i libri illustrati da Kent Rockwell.

Sotto attacco si trova anche «The Voice of America», del dipartimento di Stato.
Man mano che J.R. McCarthy mette in scena udienze televisive in cui si raccontano fosche storie, sull'infiltrazione comunista nei programmi radiofonici americani per l'estero, i dipendenti che hanno lavorato a realizzare questi programmi vengono sommariamente licenziati.
[Lo stesso mese, uno dei produttori di «The Voice of America» chiede alla biblioteca musicale la registrazione della Song of India. Gli viene risposto che non può ottenerla perché «è di Rimskij-Korsakov e non possiamo mandare in onda niente di russo».]
Gli attacchi di J.R. McCarthy al dipartimento di Stato sono incontenibili e culminano nell'accusa contro Dean Acheson di «proteggere i comunisti».
Dopo aver distrutto definitivamente il morale del dipartimento di Stato, J.R. McCarthy si volge alla CIA «obiettivo principale e molto più importante, soprattutto dal punto di vista della pubblicità personale che può portargli».
Sono gli "internazionalisti" raccolti nell' IOD quelli che hanno molto da perdere.

Aprile
16, il presidente D.D. Eisenhower propone un piano di pace all'Unione Sovietica;
20, in Corea inizia la liberazione dei prigioneri da ambedue le parti;

Man mano che le agenzie governative e le missioni si adeguano a J.R. McCarthy, il prestigio culturale americano scende sotto terra.
Il numero medio dei libri inviati all'estero dall'USIA nel 1953 scende da 119.913 a 314.
Molti libri rimossi dagli scaffali sono già stati bruciati dai nazisti.
Destinati al rogo, per la seconda volta, sono:
- La montagna incantata di T. Mann,
- Opere scelte di Tom Paine,
- La teoria della relatività di Albert Einstein,
- gli scritti di Sigmund Freud,
- Perché sono diventata socialista di Helen Keller,
- I dieci giorni che sconvolsero il mondo di John Reed.
Il saggio On the Duty of Civil Disobedience (1849) di H.D. Thoreau viene bandito negli Usa nello stesso momento in cui diventa fuorilegge nella Cina maoista.
Apparentemente inarrestabile, la "pulizia" culturale ispirata da J.R. McCarthy affonda le pretese degli Stati Uniti di essere i campioni della libertà d'espressione.

 

Giugno
8
, arriva la notizia che i sovietici sono riusciti a fare esplodere la loro prima "bomba H" – gli americani comunicheranno solo nel dicembre prossimo l'avvenuta esplosione della loro nel novembre 1952;
lo smacco subito dagl americani in questa occasione è particolarmente grave perché l'opinnione pubblica mondiale si convince che i sovietici hanno finito per precedere gl americani nel nuovo passo i avanti verso un sempe più efficiente e distruttivo armamento atomico.
[Ecco perché una nuova ondata di psicosi collettiva contro lo spionaggio torna a esplodere in America, come tre anni fa.]
19/20, prigione di Sing Sing, i coniugi Julius Rosenberg ed Ethel vengono giustiziati sulla sedia elettrica.
[Dirà Diana Josselson (moglie di M. Josselson):
«Quell'esecuzione ci distrusse. Fu una cosa così stupida».]

Luglio
10
, discutendo il problema della censura culturale, il consiglio di gabinetto presieduto da D.D. Eisenhower conclude debolmente: «Non possiamo passare in rassegna le opere senza sembrare pazzi o nazisti. Lo si può fare in modo segreto se si ha abbastanza tempo e se si allontanano gli estremisti. [Vi è una] decisa intenzione di selezionare nuovi libri che siano in conformità con la legge».
27
, firma dell'armistizio che mette fine alla guerra di Corea;

Agosto
7
, firma di un trattato di assistenza tra gli Stati Uniti e la Corea del Sud;

Dicembre
2
, solo ora il presidente D.D. Eisenhower, dopo che anche i sovietici sono giunti l'8 giugno scorso a fare esplodere la loro prima "bomba H", comunica l'avvenuta esplosione della prima "bomba H" americana nel novembre 1952;
4, alla Conferenza delle Bermude partecipano:
. D.D. Eisenhower con J.F. Dulles;
. W. Churchill con A.R. Eden;
. Joseph Laniel con Georges Bidault;
8, all'ONU il presidente D.D. Eisenhower tiene il discorso "Atomi per la pace", nel quale propone una riduzione unilaterale delle armi atomiche e prospetta di convertire la potenza militare dell'energia atomica a obiettivi civili.
Nel suo discorso, preparato da C.D. Jackson, egli dice tra l'altro:
«Dalla prima esplosione atomica americana del 16 luglio 1945 gli Stati Uniti hanno effettuato 42 esplosioni atomiche a scopo sperimentale. Ma non siamo i soli a possedere il terribile segreto e gli spaventosi ordigni dell'energia atomica.
L'obiettivo del mio paese è quindi quello di dare il proprio contributo per finalmente uscire da questo tunnel degli errori, per trovare un modo attraverso il quale la mente degli uomini e le speranze dell'umanità possano progredire verso la pace, il benessere e la felicità
».
Dal canto suo Molotov dichiara che l'Unione Sovietica è pronta a discutere la proposta del presidente americano.
[Un intenso lavoro diplomatico porterà alla convocazione di una conferenza, nell'agosto 1955, a Ginevra.]

firma dell'armistizio con la Corea;

Lo stesso anno l' "amministrazione Eisenhower" comincia ad adottare procedure di sicurezza più rigorose che, tra le altre cose, impediscono alle persone accusate la visione delle accuse portate contro di loro.
[Più di 3000 impiegati federali saranno licenziati perché considerati pericolosi per la sicurezza nazionale e in numero ancora maggiore daranno le dimissioni prima che vengano adottati provvedimenti nei loro confronti.]

«Partisan Review»

«segue da 1952»
1953
La rivista ottiene un'ulteriore sovvenzione di 2.500 dollari dal "conto festival" dell' "American Committee…".
[Anche se con il finanziamento di riviste americane la CIA contravviene al suo statuto legale, che le impedisce di intervenire a sostegno di organizzazioni americane, nel caso della «Partisan Review» e del «New Leader» ci sono due convincenti ragioni per ignorare questa sottigliezza legale:
- le riviste in questione rappresentano un ponte ideologico tra gli intellettuali americani e quelli europei che sono uniti nel terreno comune dell'anticomunismo, ma separati da molte diversità geopolitiche e culturali;
- il sostengo finanziario fornisce quello che M. Josselson descrive come uno «scudo» contro la prevedibile «indignazione» della «Partisan Review» e del «New Leader» nel momento in cui scoprissero (e succederrà presto) che la loro posizione nel mercato delle idee sta per essere seriamente intaccata.]
«segue 1956»

«New Leader»

«segue da »
1953

- Direttore: Sol Levitas (? - ?)

da quest'anno il gruppo Time comincia a finanziare la rivista al ritmo di cinquemila dollari l'anno in cambio di «informazioni relative a tattiche e personalità del comunismo in tutto il mondo, con particolare riguardo alle attività comuniste del movimento operaio»
Questa, tuttavia, è solo una piccola parte del denaro necessario a mantenere in vita la rivista.
Secondo C.D. Jackson servirebbero almeno 50.000 dollari per rimettere in careggiata il periodico.


[Frances Stonor Saunders, Gli Intellettuali e la CIA, Fazi Editore, 2004.]

 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




FBI
(Federal Bureau of Investigation)
- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1953
Su gran parte degli autori viventi banditi dalle direttive del dipartimento di Stato, esistono anche voluminosi, e spesso ridicoli, fascicoli dell'FBI.
Le attività e i movimenti di:
. Robert Sherwood,
. Archibald MacLeish,
. Malcolm Cowley (nel cui fascicolo Sidney Hook è indicato come informatore dell'FBI),
. J.C. Ransom,
. Allen Tate,
. H.M. Fast,
. F.O. Matthiessen,
. L. Hughes,
. William Carlos Williams,
. Louis Untermeyer,
e, naturalmente, di tutte le vecchie bêtes noires presenti alla conferenza del Waldorf Astoria Hotel di New York sono accuratamente sorvegliati.
[Quando E. Hemingway si lamenta con i suoi amici di essere spiato dall'FBI, pensano abbia perso la ragione.
Il suo fascicolo – sarà reso pubblico a metà degli anni Ottanta – consta di 113 pagine e conferma i suoi sospetti: è stato seguito e molestato, e le sue comunicazioni sono state intercettate dagli uomi dall'FBI per più di venticinque anni.]

Marzo
-

Dicembre
scoppia il "caso Oppenheimer"; alla fine dell'anno William Border lancia una "infamante" accusa di comunismo contro il prof. J.R. Oppenheimer, mettendo in moto gli agenti dell'FBI; si va a scavare nel passato del fisico per scoprire che questi aveva manifestato idee analoghe a quelle comuniste durante la guerra civile in Spagna, quasi 20 anni prima;
il solo sospetto di criptocomunismo è sufficiente perché al fisico sia interdetto l'accesso ai laboratori atomici;

 

 

 

 

CIA
(Central Intelligence Agency)
- Agenzia centrale d'informazione -
- Direttori:
. W.B. Smith (1953)
. A.W. Dulles (1953-61)

1953
Gennaio
20
, A.W. Dulles viene nominato responsabile della CIA;
Hollywood, qui la risorsa di C.D. Jackson più preziosa è Carleton Alsop, agente della CIA, che lavora sotto copertura agli Studi Paramount.
[Alla metà degli anni Trenta era stato produttore e agente mentre era impiegato alla MGM; dalla fine degli anni Quaranta all'inizio degi anni Cinquanta si è dedicato a Judy Garland mentre, contemporaneamente, è stato chiamato nello PWW (Psychological Warfare Workshop) di F.G. Wisner.
È entrato all'OPC di F.G. Wisner nello stesso periodo di Finis Farr, uno scrittore con contatti a Hollywood che ha lavorato con John O'Hara. Reclutati per il PWW sono agli ordini di Howard Hunt, già membro dell'OSS.
Nei primi anni Cinquanta fornisce regolari «rapporti sul mondo del cinema» per la CIA e il PSB (Psychological Strategy Board).
Queste informative vengono compilate in risposta a una duplice esigenza:
- monitorare i comunisti e i loro simpatizzanti a Hollywood;
- dar conto dei progressi e dei fallimenti del gruppo di pressione segreto, coordinato dallo stesso Carleton Alsop, responsabile dell'introduzione di temi specifici nelle pellicole hollywoodiane.]

21, A.W. Dulles, incerto sul suo futuro alla CIA dopo l'elezione di D.D. Eisenhower, ha un incontro a pranzo con il suo amico David Rockfeller; il quale accenna direttamente al fatto che, nel caso in cui decidesse di lasciare l'Agenzia, si dovrà ragionevolmente aspettare di essere invitato a diventare presidente della Fondazione Ford.
23, il «New York Times» riporta la notizia che A.W. Dulles sta per diventare il direttore della CIA.
Come nuovo presidente della Fondazione Ford è nominato:
John McCloy, archetipo del potere e dell'influenza americana nel ventesimo secolo.
[È già segretario alla Difesa, presidente della Banca Mondiale e alto commissario in Germania.
Nel 1953 è presidente della Chase Manhattan Bank dei Rockfeller e presidente del "Council on Foreign Relations":
Dopo l'assassinio (1963) di J.F. Kennedy farà parte della Commissione Warren.
Per tutto questo tempo, tuttavia, mantiene il suo studio di avvocato a Wall Street di cui sono clienti le sette grandi compagnie petrolifere americane, e il suo posto di dirigente in numerose aziende.]
Come alto commissario in Germania, John McCloy acconsente a fornire copertura a numerosi agenti della CIA, compreso Lawrence de Neufville. Costoro, benché ufficialmente in carico alla sua amministrazione, in realtà rispondono ai propri capi a Washington i quali non sono tenuti a rivelare a John McCloy che cosa fanno veramente.
Rispondendo alle preoccupazioni di alcuni dei dirigenti della Fondazione Ford, i quali ritengono che la reputazione di integrità e indipendenza della fondazione potrebbe essere compromessa dai legami con la CIA, egli sostiene che se si rifiutassero di cooperare, la CIA non farebbe altro che infiltrare silenziosamente la loro fondazione reclutando o inserendo personale nei ranghi inferiori.
La sua risposta a questo problema è di creare un'unità amministrativa all'interno della fondazione specificatamente addetta a curare i rapporti con l'Agenzia.
Diretto da egli stesso e da due funzionari della fondazione, questo comitato di tre persone dovrà essere consultato ogni volta che l'Agenzia voglia usare la fondazione come copertura o canale finanziario per una qualche operazione.
Con questo accordo, la Fondazione Ford si impegna formalmente a essere una delle organizzazioni che la CIA può mobilitare nel conflitto politico contro il comunismo.
L'East European Fund, un'organizzazione di copertura della CIA nella quale un ruolo importante viene giocato da G.F. Kennan, trae la maggior parte dei propri finanziamenti dalla Fondazione Ford. Il fondo stringe un solido rapporto con la Chekhov Publishing Company, che riceve 523.000 dollari dalla Fondazione Ford per l'acquisto di opere russe proibite e per la traduzione in russo di classici occidentali.
La Fondazione Ford elargisce 500.000 dollari all' "Interational Rescue Committee" di Bill Casey e un'importante donazione a un altro organismo di copertura della CIA, la "World Assembly of Youth" (Assemblea mondiale della gioventù).
È anche uno dei più generosi sostenitori del "Council on Foreign Relations" un centro studi indipendente che esercita un'enorme influenza sulla politica estera americana e che opera (e continuerà a operare) attenendosi a norme di riservatezza molto rigide, ad esempio quella di non rendere pubblici i suoi archivi se non trascorsi venticinque anni dagli eventi.
Grazie a un rilevante finanziamento della Fondazione Ford, l'ICA (Institute of Contemporary Arts), fondato a New York nel 1947, sviluppa il suo programma internazionale nel 1958.
Nel CdA dell'ICA siede William Bundy, membro della Commissione di bilancio per la spesa interna della CIA, e genero dell'ex segretario di Stato D.G. Acheson.
Suo fratello, McGeorge Bundy, diventa presidente della Fondazione Ford nel 1966 (provenendo direttamente dall'incarico di assistente speciale del presidente per la Sicurezza Nazionale, che implica tra l'altro il monitoraggio della CIA).
Della grande generosità della Fondazione Ford beneficiano:
. Herbert Read,
. Salvador de Madariaga,
. S. Spender,
. Aaron Copland,
. Isak Dinesen,
. Naum Gabo,
. Martha Graham,
. R. Lowell,
. Rober Penn Warren,
che fanno tutti parte del "Congress of Cultural Leaders" dell'ICA. Quest'ultimo è in pratica un prolungamento delle attività del CCF (Congress for Cultural Freedom), esso stesso tra i maggiori beneficiari dei fondi della Fondazione Ford, dalla quale riceverà, all'inizio degli anni Sessanta, 7 Mni di dollari.
24, Hollywood, una relazione di Carleton Alsop approfondisce il problema degli stereotipi con cui sono presentati le persone di colore a Hollywood.
[Nella relazione Neri nel cinema, Carleton Alsop riferisce di aver ottenuto che vari direttori di produzioni utilizzino «neri ben vestiti nelle scene americane, senza che questo possa apparire troppo evidente o intenzionale. In Sangaree, che si sta girando ora, sfortunatamente questo tipo di allestimento non è possibile, perché è un film d'epoca ed è ambientato nel Sud e pertanto mostra i neri delle piantagioni. Questo verrà mitigato, in una certa misura, inserendo un maggiordomo nero dall'aspetto signorile in una delle dimore principali e assegnandogli un dialogo in cui emerga che egli è uno schiavo liberato e che può lavorare dove vuole».
Egli riferisce poi: «Alcuni neri saranno inseriti nelle scene di massa» della commedia Occhio alla palla (interpreatato da Jerry Lewis).
In un periodo in cui i neri hanno le stesse probabilità di entrare in un golf club quante di ottenere il diritto di voto, la cosa sembra veramente ottimistica.
Nello stesso rapporto, Carleton Alsop fa rifermento al film La freccia insanguinata che mostra, eccezionalmente, una certa disponibilità a mettere in discussione il trattamento riservato dall'Aemrica agli Apaches. Ciò, tuttavia, egli nota, «costituisce un serio problema» per il fatto che «i comunisti potrebbero usarlo a loro vantaggio». Fortunatamente, grazie ad alcuni tagli le scene possono risultare "pericolose" (la deportazione da parte dell'esercito di un'intera tribù in Florida, contro la sua volontà, e la loro marcatura come animali) sono rimosse o «il loro impatto significativamente diluito». Altri cambiamenti vengono introdotti doppiando certi dialoghi dopo che si è terminato di girare il film. Carleton Alsop non ha trovato nessuna opposizone da parte del produttore del film, Nat Holt, avendo presentato le richieste di cambiamento con «motivazioni commerciali e patriottiche».]
I sovietici, del resto, non perdono mai l'occasione di porre l'accento sulla pessima qualità delle relazioni razziali negli Stati Uniti.
Le iniziative di Carleton Alsop fanno quindi parte di una vasta campagna che ha come obiettivo quello di screditare le affermazioni sovietiche sulla discriminazione razziale, i bassi salari, la giustizia parziale e le violenze cui sono sottoposti gli afroamericani.
C.D. Jackson vuole che il problema venga affrontato a testa alta e sostiene: «È ora di metterla di parlare di "macchia terribile sul nostro onore" e guardare il mondo in faccia».
Con questo proposito esperti di guerra psicologica dell'OCB (Operations Coordinating Board), in stretta collaborazione con il dipartimento di Stato, istituiscono segretamente il CPC (Cultural Presentation Committee), la cui attività principale dovrebbe consistere nell'organizzare tournée di artisti neri americani.
Le apparizioni sulla scena internazionale di:
. Leontyne Price,
. Dizzy Gillespie,
. Marian Anderson,
. William Warfield,
della compagnia di danza di Martha Graham e di una moltitudine di altri neri e di altre razze, durante questo periodo, fa aprte di questo programma «d'esportazione» segretamente diretto.
Lo stesso si deve dire della tournée di quello che uno stratega occulto chiama «la grande opera popolare nera», Porgy and Bess, che viaggia per l'Europa, il Sudamerica e il blocco sovietico per più di un decennio, con i suo settanta artisti afroamericani «dimostrazione vivente del fatto che i neri americani sono parte della vita culturale degli Stati Uniti».
Curiosamente, l'ascesa di questi talenti neri americani è direttamente proporzionale alla scomparsa di quegli scrittori che per primi hanno dato testmonianza della dura situazione dei neri nella società americana.

 

Marzo
Lo PSB (Psychological Strategy Board) invita Julius [Junkie] Fleischmann a condurre le trattative per lancio europeo della "Metropolitan Opera". È d'accordo con C.D. Jackson e mette a disposizione l'ingente somma di 750.000 dollari per finanziarla.
Gran parte di questa somma proviene dalla CIA.
Pur riconoscendo che si tratta di «una cifra spaventosa per un'operazione d'impatto culturale», C.D. Jackson invita A.W. Dulles a non sottostimare i guadagni che possono venirne, aggiungendo che «il suo effetto sarà assolutamente grandioso nelle capitali dell'Europa occidentale, compresa Berlino».
Anche Julius [Junkie] Fleischmann è pienamente d'accordo.
Nello stesso tempo, C.D. Jackson si sta occupando anche di un altro aspetto dei piani della compagnia.
Dopo aver appreso che Rudolf Bing, direttore generale del Metropolitan, intende sciritturare Wilhelm Furtwängler come direttore ospite per la stagione 1953-54, a chi gli chiede se il dipartimento di Stato non farà alcuna obiezione, egli risponde: «Mi gioco i miei cinque centesimi sul fatto che quando arriverà qui a nessuno importerà che sia stato la Bestia di Belsen».

Aprile
23
, dopo essere stato nominato consigliere speciale del governo per il cinema, il regista C.B DeMille si reca subito nell'ufficio di C.D. Jackson, dove accetta di diventare consulente dell'MPS (Motion Picture Service) che può contare su una grande rete di distribuzione, costituita da 135 postazioni dell'USIS (United States Information Service) in 83 Stati.
Sommerso da finanziamenti governaivi, è di fatto un "produttore", che dispone di tutte le risorse proprie di un'impresa di produzione cinematografica.
Dà lavoro a registi-produttori, preventivamente passati sotto uno stretto esame di sicurezza e assegnati a film che promuovono «gli obiettivi che gli Stati Uniti sono interessati a ottenere» e che dovranno raggiungere «un pubblico predeterminato sul quale dobbiamo agire attraverso il cinema».
L'MPS fornisce consulenze a organismi segreti come l'OCP (Operation Coordinating Board) sulle pellicole appropriate a una distribuzione sul mercato internazionale.
Si occupa inoltre della partecipazione americana ai vari festival cinematografici che si svolgono all'estero, riempendo così l'imbarazzante vuoto del Festival di Cannes del 1951 e lavora duramente per escludere «i produttori cinematografici americani e i film che non sostengono la politica estera americana e che anzi, in qualche caso, possono risultare pericolosi» se presentati in un festival internazionale.

Giugno
"Packet" fa già parte del "Programma Dottrinale" del PSB (Psychological Strategy Board).

 

Luglio
mentre J.R. McCarthy pianifica il suo assalto alla CIA, il neo direttore A.W. Dulles avvete i suoi sottoposti che licenzierà chiunque dovesse parlare con il senatore repubblicano;
lo stesso mese, il primo attacco di J.R. McCarthy, un'accusa a William Bundy, gli scoppia tra le mani.
Membro del Board of National Estimates della CIA (e genero di Dean Acheson), William Bundy ha dato un contribuoto di 400 dollari al fondo per la difesa di Alger Hiss: ciò, secondo il senatore, significa che William Bundy è comunista.
A.W. Dulles, recatosi subito dal presidente D.D. Eisenhower, annuncia che si dimetterà se gli attacchi di J.R. McCarthy non saranno immediatamente bloccati.
Il presidente interviene e, dopo che il vicepresidente Nixon si è recato dal senatore facendogli pressioni perché abbandoni il suo piano per un'inchiesta pubblica sulla CIA, J.R. McCarthy si "persuade" immediatamente «che non sarebbe nell'nteresse nazionale tenere pubbliche udienze sulla CIA e che forse di questa ci si potrebbe occupare per via amministrativa».
Alla fine si giunge a una forma di compromesso in cui J.R. McCarthy si dice d'accordo a presentare le proprie accuse nei confronti dell'Agenzia, in privato nell'uffico di A.W. Dulles.
Successivamente il senatore si presenta nell'ufficio di A.W. Dulles con una lista di presunti "omosessuali" e "ricconi" impiegati alla CIA e ne chiede l'allontanamento dall'Agenzia.
Nel caso di un rifiuto da parte del suo direttore, J.R. McCarthy minaccia di far aprire un'inchiesta pubblica.

La pressione ottiene il suo effetto. Le misure di sicurezza diventano più rigide
.
[Peter Falk (il futuro Colombo della serie televisiva) fa richiesta di iscrizione nel programma di addestramento della CIA, ma la sua domanda è respinta in quanto, in precedenza, ha fatto parte di un sindacato di sinistra.]

I funzionari alle dipendenze dell'IOD (International Organization Division) di Tom Braden sono oggetto di un esame minuzioso, in quanto sospetti di tendenze politiche liberali.
Il direttore della divisione sindacati della divisione di Tom Braden viene licenziato perché, negli anni Trenta, era stato, per un breve periodo, membro della "Lega dei giovani comunisti".
Il peggio, comunque, deve ancora arrivare.

Agosto
verso la fine del mese, Tom Braden sta facendo vela nel Maine con Richard Bissell, che si è preso una breve vacanza dal lavoro alla Fondazione Ford, per godersi un po' la sua barca, il Sea Witch.
Una volta attraccati a Penobscot Bay, Tom Braden riceve un messaggio urgente che lo informa che i maccartisti hanno scoperto "un rosso" nell'Agenzia.
Si tratta del suo vice, Cord Meyer jr – reclutato dallo stesso A.W. Dulles nel 1951 – che così viene sospeso dal servizio senza stipendio in attesa di un'inchiesta volta ad accertarne la sicurezza.
[In un documento di tre pagine si rileva il fatto che una volta abbia condiviso la tribuna degli oratori con Harlow Sharpley, un astronomo di Harvard noto per le sue idee di sinistra.
Si rileva anche il fatto che sia socio del "National Council of Arts, Sciences and Professions", indicato come organizzazione comunista dal "Comitato per le attività antiamericane".
Entrambi questi presunti crimini risalgono agli anni dell'immediato dopoguerra quando egli era stato dirigente dell' "American Veterans' Committee", un'organizzazione liberal creata come alternativa all'ultraconservatrice "American Legion", e fondatore dell' "United World Federalists" che propugnava un governo mondiale, un'associazione più utopistica che liberal.
Due mesi dopo, nel Giorno del Ringraziamento, riceverà una telefonata da A.W. Dulles: sarà completamente scagionato e potrà ritornare all'Agenzia.
Questo episodio lo segnerà per il resto della vita.]

Alla fine, comunque, più che intaccare il prestigio dell'Agenzia, J.R. McCarthy contribuirà con il tempo per accrescerlo.
Grazie a lui, infatti, si rafforzerà la reputazione della CIA come rifugio di "liberi pensatori" di politica estera.
Del resto, come ammonirà D.D. Eisenhower:
«Non unitevi a quelli che bruciano i libri».

Lo stesso anno C.D. Jackson – come annoterà nel suo diario – promette a un postulante che telefonerà a Frank Lindsay (già vice di F.G. Wisner, ma ora alla Fondazione Ford) in relazione ai fondi per la "Fondazione Tolstoj".

Lo stesso anno si suicida Royall Tyler, uno dei più brillanti tra i primi collaboratori di A.W. Dulles.

Dà l'apporto finanziario, organizzativo e propagandistico nel colpo di stato in Persia contro M. Mossadeq;


 

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1953
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1953
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1953
-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1953
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1953
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1953
-

[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1953
-

[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1953
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1953
-

[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1953
-

[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1953
-

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1953
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1953
-

[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1953
-

[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1953
-

[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1953
-


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1953
-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1953
-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1953
-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1953
-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1953
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1953
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1953
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1953
-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1953
-

[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1953
-

[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1953
-

[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1953
-

[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1953
-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1953
-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1953
-

[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1953
-

[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1953
-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1953
-

[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1953
-

[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1953
-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1953
-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1953
-

[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1953
-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1953
-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1953
-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1953
-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1953
-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1953
-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1953
-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1953
-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1953
-

[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1953
-

[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1953
-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1953
-


a

 



 
1953
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
F.E. Batista y Zaldivar
(1952 - dic 1958)
[mentre dal 1903 gli Stati Uniti hanno una loro base militare a Guantánamo, dal 1934 hanno rinunciato al diritto formale d'intervento stabilito dall'emendamento Platt]
1953
dopo aver sospeso la costituzione, il nuovo presidente, appoggiato dagli Stati Uniti, è padrone assoluto dell'isola;

Gennaio
28
, il giovane avvocato F. Castro Ruz organizza una giornata di protesta contro la dittatura di F.E. Batista y Zaldivar;

Luglio
26
, F. Castro Ruz passato all'azione col nome di battaglia Alejandro, a capo di centoventi giovani da lui guidati, fallisce l'attacco al forte-caserma Moncada di Santiago di Cuba, primo tentativo di liberare l'isola; e viene arrestato e condannato a 15 anni di carcere;
molti dei suoi compagni vengono arrestati, torturati e giustiziati;
lo stesso F. Castro Ruz viene arrestato e condannato a 15 anni di carcere;

Agosto
15
, F. Castro Ruz lancia un appello al popolo cubano invitandolo alla rivolta;
Haiti
- Dittatore
Magloire
(1950 - 1956)
- Ministro del lavoro
-
1953
-
- Presidente della repubblica
Hector Bienvenido Trujillo y Molina
(1952 -1960)
1953
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1953
-


1953
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
?
(? - ?)

1953
perdura il monopolio politico del PRI (Partido Revolucionario Institucional);
viene concesso il voto anche alle donne;



1953
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-
1953

-



1953
- Presidente
Jacobo Arbenz Guzmán
(1951 - 1954)
(formalmente indipendente dal 1847)
1953
il presidente si appoggia ai comunisti del Partido del Trabajo per condurre in porto la riforma agraria (avviata nel 1941) e la nazionalizzazione delle proprietà dell'United Fruit Company;


1953
- Presidente
I. Osorio
(1950 - 1957)
1953
dura repressione contro la sinistra, all'interno, e un completo asservimento alla politica americana all'estero;

1953
Honduras
- Dittatore
J. Manuel Gálvaez
(1949 - 1954)
1953
dal 1951 il paese è inserito (carta di San Salvador) nella "Organizzazione degli stati dell'America Centrale";


1953
- Presidente
gen. Anastasio Somoza Debayle
(1937 - 1956)
[dal 1937 le forze guerrigliere si oppongono alla dittatura della famiglia Somoza]
1953

-

1953
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
1953
-

1953
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1953

-





1953
- Presidente
gen. G. Rojas Pinilla
(1953 - mag 1957)
 
1953
serie di agitazioni duramente represse;
un'insurrezione militare porta al potere il gen. G. Rojas Pinilla;

1953

- Presidente della repubblica

col. Pérez Jiménez
(1952 - 1958)
[insediato dai conservatori]
1953
eccezionale fase di crescita economica;


1953
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

J.M. Velasco Ibarra
(1952 - 1956) III
[velasquismo]
[sarà deposto anche questa volta prima della scadenza del mandato]
1953
il protocollo di Rio de Janeiro non ha delimitato con precisione la linea di confine, nella zona della cordigliera del Cóndor;
dalla conferenza di Rio de Janeiro il paese dipende sempre più dagli Stati Uniti che hanno ottenuto anche la cessione di basi militari;




1953

- Presidente della repubblica

gen. M.A. Odría
(1950 - ?)
(Repubblica indipendente dal 1827)
1953
-


1953

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1953
il MNR (Movimento nazionalista rivoluzionario) ha conquistato il potere, nazionalizzato le miniere di stagno e proceduto alla riforma agraria;

1953

- Presidente della repubblica

gen. C. Ibáñez del Campo
(1952 - 1958)
- Ministro della sanità
-
[su pressione degli Stati Uniti dal 1948 il PCCh (Partito comunista cileno) è fuori legge.]
1953
1953-54, rinasce la CUT (Central unica de los trabajadores) che fa da crogiolo di fusione della rinascente intesa operaia;

1953
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica
[dal 1928 ha un proprio governo rappresentativo]

- Governatore

?
(? - ?)
1953
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1953
-
Guyane Française
[dal 1946 integrata alla metropoli come dipartimento d'oltremare.]

- Governatore

?
(? - ?)
1953
-


1953

- Dittatore

Getulio Dornelles Vargas
(1951 - ago 1954) II
[laburista]
1953
questa seconda fase di presidenza è contrassegnata da aperture nei confronti dei sindacati e da un cauto dirigismo economico;


1953

- Presidente della repubblica

Federico Chávez
(1949 - 1954)
1953
cerca, ma in un paese ben più povero di risorse, di ricalcare l'esperienza peronista, con una politica di assistenza ai diseredati e di rafforzamento dei poteri dell'esercito;


1953

- Presidente della repubblica

gen. J.D. Perón
(1946 giu - set 1955)
[il presidente ha instaurato la dittatura;
da maggio 1946 esiste solo il Partito unico della rivoluzione.]
1953
-



Patagonia
1953
-

1953
-
?
(1943 - ?)
1953
Montevideo,





1953
Mongolia
(Repubblica popolare)
-
?
(? - ?)
[dal 1921 la vita politica è dominata dal partito unico comunista, il PRPM (Partito rivoluzionario del popolo)]
1953
-

1953
CINA
Repubblica Popolare Cinese

- Presidente della repubblica

Mao Tse-tung
(1949 - 1959)

- Primo ministro

Chou En-lai
(1949 - 1976)

- Viceprimo ministro
Deng Xiaoping
(? - ?)
-
1953
-

Repubblica di Cina
(Repubblica nazionalista)

- Presidente della repubblica

Chiang Kai-shek
(1949 - 1975)

- Primo ministro

-

[Cina nazionalista nell'isola di Taiwan (Formosa): capitale Taipei; riconosciuta dagli Stati Uniti e dai loro alleati, occuperà il seggio dell'Onu fino al 1971.
Durante la guerra di Corea la sicurezza del regime nazionalista viene garantita dalla VII flotta statunitense.]
1953
-

a


1953


Choson
(Repubblica Democratica Popolare di Corea – a Nord)
[con capitale Pyongyang, nell'orbita sovietica.]
- Presidente
Kim Il Sung
(1948 set - 1972)
[segretario del Partito dei lavoratori (partito unico)]

1953
Aprile
20
, inizia la liberazione dei prigioneri da ambedue le parti;

Luglio
27
, firma dell'armistizio che mette fine alla guerra di Corea;


DAE HAN
(Repubblica di Corea – a Sud)
[con capitale Seoul (sotto l'egida statunitense)]
- Presidente
Syngman Rhee
(1948 ago - 1960)

1953
sin dallo scoppio della guerra di Corea ha instaurato un regime di terrore poliziesco, creando nel paese forti disparità sociali e laceranti contrasti politici;

Agosto
7
, firma di un trattato di assistenza tra gli Stati Uniti e la Corea del Sud;

 

guerra di Corea (1950-53):

Marzo

incomincia lo scambio di prigioneiri feriti e ammalati;
alla fine del mese il ministro degli Esteri della Cina comunista Chou En-lai dichiara che cinesi e nord-coreani sono pronti a riprendere le trattative a Panmunjom;

Aprile
6
, le due delegazioni tornano a riunirsi nel paesino coreano di Panmunjom per l'ultima fase delle trattative;
[Si trascineranno, tuttavia, ancora fino al mese di luglio con alcune interruzioni e con ripetuti tentativi da parte di Syngman Rhee di ritardare ulteriormente la firma, non approvando il premier sud-coreano lo scambio dei prigionieri, nell'evidente preoccupazione di assicurare al proprio governo precise garanzie per la sua sopravvivenza.]

Luglio
27
, Panmunjom, si giunge all'atto formale della firma dell'armistizio, alla presenza del capo della delegazione delle Nazioni Unite gen. Harrison e il capo della delegazione comunista Nam II;
terminano così le trattative di armistizio iniziate a luglio del 1951; tra le due Coree viene ristabilito lo status quo ante sotto la garanzia congiunta sovietico-americana;
i punti fondamentali dell'armistizio sono quattro:
1 - fissa la linea di demarcazione militare che coincide con quella di fatto che si è determinata dopo tre anni di guerra;
2 - riguarda il controllo della tregua e l'impegno delle due parti di non fare affluire in Corea ulteriore personale militare;
3 - dedicato al problema del ripatrio dei prigionieri, stabilendo un preciso piano;
4 - dedicato al ritiro completo delle forze straniere dalla Corea e alle prospettive dell'unificazione della penisola.
Lo stesso giorno, il nuovo presidente americano D.D. Eisenhower (insediatosi a gennaio alla Casa Bianca), si rivolge agli americani per sottolineare il significato dell'armistizio coreano.
Dal canto suo il presidente del Consiglio dell'Unione Sovietica Malenkov (che ha preso il posto di Stalin deceduto il 3 febbraio) indirizza un messaggio al presidente del governo nord-coreano Kim Ir-Sen augurando ogni successo al governo della Repubblica Democratica Popolare Coreana.
28, la 7ª sessione dell'Assemblea delle Nazioni Unite approva una risoluzione votata da 43 nazioni, con l'opposizione di cinque voti del blocco sovietico e dieci astensioni, una risoluzione che prende nota con compiacimento dell'accordo di armistizio concluso con la Corea riaffermando che gli obiettivi delle Nazioni Unite restano «la creazione con mezzi pacifici di una Corea unificata, indipendente e democratica sotto un governo rappresentativo e il pieno ristabilimento della pace e della sicurezza internazionali nella zona».


[Tocca infine alle truppe indiane assicurare il rispetto dell'armistizio e anche in questo caso Syngman Rhee si oppone, ma senza successo perché ormai le grandi potenze sono giunte alla conclusione che occorre porre la parola fine al conflitto e alle estenuanti trattative.]

Tra morti e feriti il conflitto è costato agli Stati Uniti oltre 50.000 vittime.

[B.P. Boschesi, Storia della Guerra Fredda (1945-62), Milano 1977, Mondadori.]

a


1953
Pakistan
(dominion del Commonwealth britannico a prevalenza musulmana)
Prima fase (1947-56): relativo predominio della Lega musulmana e dei ceti agrari tradizionalisti;
dissensi nei ceti dirigenti, tra gli ambienti conservatori e quelli moderati progressisti favorevoli alla modernizzazione del paese; dal 1949 l'opposizione comunista è stata messa al bando dagli ambienti conservatori;
1953
si rafforza l'opposizione nazionale bengali nel Pakistan orientale;
si affaccia il separatismo bengali ancora con i moti;

a


1953
Unione Indiana
(repubblica federale a prevalenza indù)
- Primo ministro
Sri Jawaharlal NEHRU [Pandit]
(1948 - 1964)
[Partito del Congresso]
dal 1950, staccatosi dalla metropoli, il paese si è dato una costituzione repubblicana e federale a regime parlamentare;
piano quinquennale 1951-56;
1953
-

a


1953
-
1953
dal 23 novembre 1946 è iniziato il conflitto

la Cambogia ottiene il riconoscimento dell'indipendenza; 

1953
Repubblica Democratica del Vietnam
(dal 2 settembre 1945)

1953
-


a






1953
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901 - 1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;
[dal 1.1.1946 ha rinunciato alle proprie prerogative divine pur di salvare l'istituto monarchico.]



[Nuova costituzione dal 1° gennaio 1946;
dal 1948 governa il Partito conservatore e dal 1950 il Partito comunista è stato messo fuorilegge.]

1953
dopo la pace di San Francisco con i maggiori paesi occidentali, i giapponesi s'impegnano soprattutto alla ricostruzione del paese;

a

 



1953
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884, le è stata annessa militarmente nel 1934 la regione di Saguia el Hamra]
-
-
1953
-


1953
MAROCCO
[dal 1912 il paese è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya);
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", Maometto V si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza attorno a cui si riunisce gran parte delle forze autonomistiche; dal canto suo la Francia ha creato una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;
Maometto V
-

(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]
1953
Agosto
viene destituito, inviato in esilio in Madagascar e sostituito con un parente più compiacente;

1957-61, re del Marocco;

1953
Agosto
20
, dopo l'arresto avvenuto l'anno precedente dei maggiori esponenti dell'Istiqlal o Partito dell'indipendenza, il movimento indipendentista non può più essere contenuto;
la resistenza organizza episodi di terrorismo a Casablanca;


1953
Algeria
-  
1953
nonostante le autorità francesi si siano impegnate a garantire alcune concessioni alla comunità musulmana, la consistente minoranza europea (i pieds noirs) si oppone a qualsiasi modificazione del regime coloniale; svanisce così un po' alla volta ogni possibilità d'integrazione tra le due comunità;

1953
TUNISIA
[protettorato francese dal 1883, anche se il bey conserva formalmente le sue prerogative]
il Neo-Destur (presidente: H. Bourghiba, in carcere 1934-36 e 1938-42) dal 1934 ha come obiettivo la fine del protettorato;
dal 1952 la "Questione tunisina" è iscritta all'ONU.]
- Bey
?
(?-?)

1953
-

 


1953
Regno Unito di Libia
(24 dicembre 1951)
Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi
-

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;
1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia (Idris I);
[monarchia costituzionale];

1953
-



1953
EGITTO
[protettorato britannico dal 1914]
- Capo del governo militare
gen. Muhammad Naghib
(1952 - giu 1953)
- Presidente della Repubblica
gen. Muhammad Naghib
(1953 giu - nov 1954)
- Presidente del consiglio dei ministri
gen. Muhammad Naghib
(1953 giu - apr 1954)
- Vicepresidente del consiglio dei ministri
Giamal Abdel Nasser
(1952 set - apr 1954)

1953
Gennaio
16
, il gen. M. Naghib, capo del CR (Consiglio Rivoluzionario) o governo militare, sopprime tutti i partiti politici, confiscandone i fondi.
Viene promulgata una costituzione provvisoria che per i prossimi tre anni pone il potere supremo nelle mani del CR, senza quindi elezioni politiche;

Marzo
intanto, con la morte di Stalin e con N.S. Chrušcëv alla guida del PCUS, l'URSS, invece di sostenere i piccoli e poco influenti partiti comunisti degli stati arabi, ritorna alla politica di Lenin che aveva appoggiato i leader nazional-popolari, disposti a rendersi indipendenti dall'Occidente.
In Egitto, G.A. Nasser è per eccellenza uno di questi leader.
Daniel Solod, straordinariamente attivo, esperto in questioni mediorientali e ambasciatore sovietico al Cairo, pone le basi per un'alleanza di fatto tra Unione Sovietica e rivoluzione egiziana.

Giugno
18
, viene proclamata la repubblica con M. Naghib presidente e G.A. Nasser presidente del consiglio.

I vetusti titoli ottomani di bey e pascià vengono aboliti
.

Al Cairo, per quanto riguarda la costruzione della "diga di Assuan" – i cui progetti sono già stati preparati nel 1952 –, il segretario di Stato americano J.F. Dulles conferma agli egiziani l'intenzione americana di venire in aiuto e analoga buona disposizione viene palesata dal Regno Unito e dalla BIRS (Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo).



1953
Sudan
[mentre dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese era costituito in "condominio" anglo-egiziano [di fatto in possedimento britannico], dal 1951 re Faruk ha abrogato unilateralmente questo regime di condominio, associando Egitto e Sudan in unione personale.]
   
1953
Febbraio
12
, accordo tra Inghilterra ed Egitto per l'autodeterminazione del Sudan;


1953
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896;
provincia d'oltremare portoghese dal 1951, strettamente integrata alla metropoli. ]
-
?
(?-?)
1953
-



1953
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[dal 1946 è diventata un possedimento d'oltremare dell'Union Française, con la conseguente trasformazione dei suoi abitanti in cittadini francesi; il governatore generale è ora affiancato da un Grand Conseil formato da 5 delegati di ogni singolo territorio.]

Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1953
nel 1948 Léopold Sédar Senghor è uscito dal Partito socialista francese e ha fondato il SDB (Senegalese Democratic Bloc - Blocco democratico senegalese).
Luglio-Dicembre
A Dakar, Bamake e Conakry, vengono indetti scioperi per ottenere che i salari minimi dei lavoratori non-europei aumentino oltre il limite legale stabilito dal Codice del Lavoro per i Territori d'Oltremare del 1952.
Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1953
-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1953
dal 1946 l'UDS (Union démocratique soudanaise), sezione locale del RDA (Rassemblement démocratique africain), ha assunto con il suo leader Modibo Keita la testa del movimento nazionale;

Alto Volta [costituita in colonia dai francesi nel 1919 con territori staccati dalle colonie dell'Alto Senegal e del Niger, poi soppressa nel 1932 e smembrata tra Costa d'Avorio, Sudan Francese e Niger, nel 1951 viene ricostituita.]
1953
-
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1953
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo.]
1953
dal 1946 sono iniziati i primi movimenti nazionalisti guidati dal PDG (Parti dèmocratique de Guinée), emanazione del moderato RDA (Rassemblement démocratique africain) dal quale il primo si distanzia anche per influenza del blocco sovietico, assumendo posizioni più radicali sotto direzione di Sékou Touré uno dei più prestigiosi leader del nascente "risveglio africano";
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1953
-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1953
-

1953
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1953
-

1953
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833;
dalla fine della prima guerra mondiale è diventata una dipendenza economica degli Stati Uniti che si sono assicurati importanti concessioni per lo sfruttamento delle piantagioni di caucciù attraverso la società Firestone;
dal 1946 mira ora a diventare uno dei maggiori "paradisi fiscali" del mondo fornendo la propria "bandiera ombra" alle flotte mercantili private di ogni nazionalità; partito di governo è il TWP (True Whig Party) che domina la scena politica liberiana da oltre un secolo.]
-
-
1953
-

1953
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874, si è ingrandita nel 1922 con l'annessione della parte occidentale (Togoland) dell'ex Togo tedesco;
dal 1946 è in vigore la "Costituzione Burns";
dal 1949 si sta sviluppando la lotta per l'indipendenza per iniziativa del Convention People's Party di Kwame Nkrumah.]
-
-
1953
dal 1949 si sta sviluppando la lotta per l'indipendenza per iniziativa del Convention People's Party di Kwame Nkrumah;

1953
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1953
-


1953
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
dal 1951 il paese si è dotato di un assetto federale osteggiato però dai notabili haussa (sollevazioni di Kano);
- Governatore generale
sir John Macpherson
(?-?)
1953
continua a crescere il movimento nazionalista che, sotto la direzione di Nmandi Azikiwe (detto Zik) e favorito dalla creazione dell'università di Ibadan nel 1949, pone le premesse per l'autogoverno;

Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1953
Maggio
Kano, la politica inglese del "divide et impera" provoca un genocidio di Ibo-Hausa.
Quasi tutta la stampa inglese censura la notizia dei disordini anti-Hausa.
Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1953
-





1953
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1953
-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911); dal 1946 è entrato a far parte dell'Union Française.]
1953
l'UPC (Union des populations du Cameroun) è alla testa della lotta per l'indipendenza (1948-58);

1953
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1953
André Matsua, fondatore nel 1925 della Société amicale des originaires de l'Afrique Equatoriale Française e finora sopravvissuta nella clandestinità, si trova ora arruolato nell'esercito francese;
nuovamente arrestato sotto l'imputazione di "intelligenza col nemico" è ricondotto a Brazaville. Qui tutti gli esponenti del movimeno amicale, divenuti fautori sempre più decisi delle rivendicazioni autonomiste delle popolazioni Bakongo, sono condannati a morte e fucilati.

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1953
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905; Territorio d'oltremare dal 1946.]
-
1953
-

Ciad [Territorio d'oltremare dal 1946.]
-
1953
-


1953
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Léopoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1953
Dalla fine della seconda guerra mondiale si sviluppa nel paese un movimento di liberazione con orientamenti progressisti, diffuso specialmente nelle città, fra gli strati di popolazione indigena che, venuti a contatto con la cultura europea, hanno abbandonato gli antichi costumi tribali e maturato una coscienza nazionale.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1953
nella zona dell'attuale Jadotville, la Union Minière:
- nel 1917, a Likasi, ha aperto un'altra grande miniera di rame (dopo quella iniziale a Elisabethville);
- nel 1921, a Panda, ha installato un concentratore di minerale;
- nel 1928, a Shituru, ha inaugurato un nuovo complesso industriale, di gran lunga il maggiore del Congo e fra i più imponenti dell'intera Africa.
ll complesso industriale [intitolato a Jean Jadot] forma una delle capitali mondiali del rame.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1953
-






1953
-
ETIOPIA
[Abissinia: con il termine si intende indicare la regione etiopica (comprendente il Tigré, lo Scioà, l'Amara e il Goggiam) che si estende a Nord del fiume Auasc e dello spartiacque tra l'Omo e l'Abbai]
-

(Harar 1891 - † 1975)
Tafari Makonnen, figlio secondogenito del principe Menelik II;
1930-75, imperatore di Etiopia;
negus neghesti
(re dei re);
da maggio 1941 è rientrato insieme alle truppe inglesi ad Addis Abeba;
nel 1952 ottiene dalle potenze la federazione all'Etiopia dell'Eritrea;

ERITREA

1953
anche se "unità autonoma federata con l'Etiopia" dalla fine del 1950, sotto la sovranità della corona etiopica, non si trova un equilibrio tra le richieste eritree di una maggiore e più completa autonomia e i tentativi più o meno dichiarati del governo etiopico di denazionalizzare il territorio federato;



1953
SOMALIA
L'integrazione amministrativa da parte degli inglesi dei due territori ex Somalia Britannica ed ex Somalia Italiana, favorisce l'aggregazione delle forze nazionaliste nel partito Somali Youth League (Lega dei Giovani Somali) avviando il movimento indipendentista.
Progetto della Grande Somalia: rimane inoperante.
Somalia Britannica [L'Inghilterra continua ad amministrare la sua ex colonia]
1953
-
Somalia Italiana [l'Italia dal 1950 ha ottenuto dall'ONU l'amministrazione fiduciaria della sua ex colonia per dieci anni con il compito preciso di prepararla all'indipendenza.]
1953
-
Somalia Francese [Territorio d'oltremare dal 1946.]
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1953
-

1953
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894; formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa.]
-
-
1953
il giornale «Uganda Post», diretto da J.W. Kiwanuka, è l'organo ufficiale del Congresso Nazionale Ugandese.

Agosto
Il Kabaka dei Baganda si oppone a una federazione con il Kenya "bianco" (durante la guerra coloniale razzista contro la rivolta contadina dei Mau Mau).
Il Congresso Nazionale Ugandese appoggia il Kabaka, Edward Mutesa (nato nel 1926).
Anche i consigli Lukiko, Bunyoro, Toro e Ankole appoggiano l'azione di Edward Mutesa, che chiede la revisione del trattato (coloniale) per l'Uganda del 1900.

Novembre
20
, il governatore inglese, appartenente al Partito laburista, chiede che Edward Mutesa venga arrestato e deportato in base al trattato (colonialista) per l'Uganda.
Il Congresso Nazionale Ugandese e il Bakaka condannano i missionari per aver approvato la deportazione.

Dicembre
Kisubi (Uganda), in occasione del Congresso del laicato cattolico africano, il vescovo di Dar es Salaam, mons. Maranta, dichiara: «L'epoca delle colonie d'oltremare volge al termine. È inevitabile che sia così. La Chiesa vede con soddisfazione il giorno in cui i popoli colonizzati saranno in grado di forgiare i propri destini».
Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
[Tra i bantu detribalizzati delle riserve e dei ghetti urbani il movimento clandestino dei Mau-Mau continua (1952-56) la lotta per l'indipendenza.
All'inizio della rivolta il partito nazionalista KAU (Kenya African Union) è stato posto fuori legge ed il suo leader, l'antropologo kikuyu J. Kenyatta, arrestato e confinato in una riserva con l'accusa pretestuosa di aver fomentato la rivolta, da lui più volte sconfessata.]
-
-
1953
1953-55, la rivolta raggiunge il suo culmine;
[anche se la rivolta sembra sia scatenata da una setta segreta (Mau-Mau) i protagonisti ne smentiscono l'esistenza negando pure un senso al termine Mau-Mau nella lingua locale; 
il movimento in realtà è diretto da un'organizzazione chiamata "Land Freedom Army" che combatte per l'indipendenza e la liberazione delle terre occupate dai coloni bianchi;
i combattenti sono per lo più kikuyu, la più potente e numerosa tribù del Kenya, e la violenza viene esercitata non solo contro i bianchi ma anche contro i membri delle altre tribù, considerate alleate del potere coloniale.]

Tom Mboya
, ex tesoriere della KAU, diventa segretario generale della KFL (Kenya Federation of Labour).
La KFL è contraria:
- alle leggi di emergenza imposte dalla Gran Bretagna,
- alle leggi sul lasciapssare di tipo sudafricano, introdotte durante l'emergenza contro la rivolta Mau Mau,
- alle punizioni di massa,
- alla deportazione in massa di contadini e Kikuyu dalla Rift Valley controllata dagli europei.
Léopold Senghor dichiara che la Francia se sceglie la Comunità Europea invece dell'Union française", deve accettare la «scissione dei territori d'oltremare».

Aprile
J. Kenyatta viene processato a Kaponguria.
Il missionario Walter Carey lancia una campagna non priva di una certa intonazione razzista contro Kikuyu e Mau Mau.
Viene stabilita la pena di morte per chi presta il "giuramento Mau Mau".




1953
[il paese, attribuito dal 1920 in mandato alla Gran Bretagna dalla Società delle Nazioni e riconfermato dal 1946 in amministrazione fiduciaria alla stessa dall'ONU, gode di una relativa autonomia interna.]
-
-
1953
-

1953
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica.]
-
?
(?-?)
1953
-


1953
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1953
-


1953
Rhodesia
1953
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele.
Il problema di consolidare il predominio della minoranza europea spinge i coloni bianchi delle due Rhodesie a caldeggiare l'integrazione dei due territori e del contiguo Niassa nella Confederazione della Rhodesia e del Niassa, ma il conseguente inasprirsi della dominazione bianca in tutti e tre i paesi determina la crescente opposizione degli africani che sfocia nella secessione e l'indipendenza del Niassa (Malawi) e della Rhodesia settentrionale (Zambia);

Nelle elezioni per l'Assemblea Federale gli africani votanti risultano 441 contro 50.000, su popolazioni rispettivamente di ca 4 milioni e 200.000.
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici; passata dal 1924 sotto il controllo statale, ha mantenuto lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office.]
[dal 1948 l'opposizione africana è guidata dal NRAC (Congresso Africano della Rhodesia del Nord) guidato da G.L. Mbikusita.]
-
-
1953
-
Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911;
passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese.]
-
-
1953
-

1953
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907;
dal 1944 il movimento nazionalista nero ha ripreso vigore con la fondazione del NAC (Nyasaland African Congress);
dal 1950 opera il MCP (Malawi Congress Party) che ha come principale obiettivo l'indipendenza dal dominio britannico.]
-
-
1953
-


1953
Mozambico
[provincia d'oltremare del Portogallo dal 1951]
-
-
1953
il governo di Lisbona impone un regime poliziesco sfruttando la popolazione autoctona della colonia (segregazione razziale di fatto, lavoro forzato) ritardando così il formarsi di una coscienza nazionale;

Cento contadini africani sono massacrati dalla polizia portoghese dopo una protesta pacifica.
Gli "asimilados" delle colonie portoghesi vengono dichiarati cittadini portoghesi, ma la loro cittadinanza può essere revocata arbitrariamente; il numero di "cittadini" in Africa (esclusi i "bianchi") rimane più o meno costante sino all'indipendenza.

1953
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]
- Governatore
Cayla
(? - ?)
1953
continuano le repressioni provocate dal fallito moto insurrezionale del 1947 diretto dal MDRM (Mouvement Démocratique de la Rénovation Malgache);




1953
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910 ma indipendente sul piano internazionale (statuto di Westminster, 1931).]
- Primo ministro
D.F. Malan
(1948 - 1954)
[Nazionalista]
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministrazione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni;
il predominio afrikaner si è tradotto in una brusca virata autoritaria ("Afrikanerdom");
dal 1950 sono in vigore: Mixed Marriages Act, Immorality Act e Suppression of Comunism Act e Group Areas Act (dal 1951).
1953
entrano in vigore nuove leggi di polizia;
continua dal 1952 il movimento di sfida contro il lasciapassare organizzato dalla formazione politica nera ANC (African National Congress);

Passa il Bantu Education Act (Legge sull'istruzione dei Bantu) che mira a ridurre a livello tribale l'istruzione scolastica, a ripartire razzisticamente e in modo permanente il mondo della scuola, a far regredire allo stato tribale, privandoli della possibilità di istruirsi, i non-europei nell'interesse della manodopera a basso salario per il popolo dei padroni [o Herrenvolk] come dichiara il NEUM (Non-European Unity Movement) nelle riunioni di massa organizzate in tutto il paese per protestare prima contro il progetto di legge e poi contro il decreto legge.
Il regime sudafricano fa passare il Public Safety Act (Legge sulla Sicurezza Pubblica) come risposta ai movimenti di liberazione.


Brian Bunting è il secondo "rappresentante indigeno", "bianco", del partito comunista a rompere il boicottaggio africano e ad entrare nel Parlamento "bianco" in base alla Legge antiafricana sull Rappresentanza Indigena del 1936.


 



1953
LEGA ARABA
Il 22 marzo 1945 è nata al Cairo questa lega fondata da Egitto, Libano, Siria, Giordania, Iraq, Arabia Saudita e Yemen;
1953, Libia
1956, Sudan
1958, Tunisia e Marocco
1961, Kuwait
1962, Algeria.
Fa parte anche l'OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina), presieduta da Yasir Arafat.
1953
-






1953

[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]

- Presidente
Camille Chamoun (1952 - 1958)
[Falangi libanesi]
1953
la Francia continua a intrattenere con Beirut rapporti privilegiati in campo militare e finanziario, che consentono ai ceti dirigenti del periodo coloniale di serbare la loro autonomia;



1953

[dall'aprile 1946 il paese ha conseguito la piena indipendenza.]

- Dittatore
col. Adib al-Shishakli
(1951 - lug 1953)
 
- Presidente della repubblica
col. Adib al-Shishakli
(1953 ago - feb 1954)
1953
Luglio-Agosto
nuova costituzione e regime presidenziale del col. Adib al-Shishakli, che autorizza, dopo averli interdetti, i partiti politici;

Novembre
i suoi oppositori si coalizzano nel Kutla (Fronte Nazionale);


1953
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba"; dal 1949, dopo l'annessione della Palestina orientale (Cisgiordania) [40.000 kmq di superficie con poco meno di 1 Mne di abitanti], il Regno hashemita del Giordano viene comunemente chiamato Giordania; ]
Hussein
(? - ?)
figlio di Talal;
1952-?, re del Regno hashemita del Giordano;

- Capo del governo  
1953
-


1953
la guerra arabo-israeliana (1948-49) ha smembrato la Palestina storica tra: Repubblica di Israele, Egitto (fascia di Gaza) e Giordania (Cisgiordania);
l'ONU ha diviso Gerusalemme in due settori: la città vecchia viene assegnata alla Giordania e la città nuova a Israele;
ha inoltre definitivamente sancito l' "internazionalità di Gerusalemme" anche se per protesta lo stesso giorno Israele aveva proclamato la città sua capitale.
 
- Presidente
?
(1948 - 1952)
- Primo ministro
David Ben Gurion
(1948 - dic 1953)
[MAPAL]
MAPAL (Organizzazione sionistica mondiale - Partito laburista);
David Ben Gurion è a capo di una coalizione di centro-sinistra; parlamento unicamerale (Knesset);
1953
in base alla Legge del ritorno che consente a ogni ebreo di emigrare in Israele e stabilirvisi, circa 700.000 ebrei invadono il paese provenienti dapprima dall'Europa centrale e orientale, poi dallo Yemen, dall'Iraq e dagli stati del Maghreb arabo.
Il loro assorbimento, unito alla determinazione di offrire a tutti un impiego, numerosi servizi sociali e un livello di vita europeo, presenta enormi difficoltà, soprattutto perché il nuovo stato è tagliato fuori dai propri mercati naturali in seguito al totale boicottaggio economico che gli stati arabi hanno tentato di imporre e perché sente altresì la necessità di superare la potenza militare congiunta degli stati arabi confinanti.
Sebbene l'economia israeliana rimanga vulnerabile gli ostacoli vengono ampiamente superati grazie alle capacità e all'intraprendenza economica della popolazione e all'enorme afflusso di aiuti dall'estero, gran parte dei quali giunge sotto forma di sovvenzioni, piuttosto che di prestiti, dalla comunità ebraica mondiale, dalla Germania occidentale (come riparazioni di guerra) e dagli Stati Uniti.
In assenza di una qualsiasi prospettiva di un negoziato di pace che porti a un accordo arabo-israeliano, Israele conduce sin dall'inizio una politica di rappresaglia in risposta alla violazione territoriale o atto di infiltrazione: che si tratti di singoli fellayin (contadini palestinesi) le cui terre sono state tagliate in due dai confini stabiliti dall'armistizio o di fedayin (commandos), la risposta militare israeliana è pressoché la stessa.

Il graduale avvicinamento agli Stati Uniti viene favorito dalla campagna antisionista e antisemita degli ultimi mesi del regime di Stalin che ha portato alla rottura delle relazioni diplomatiche fra Israele e l'Unione Sovietica e al miglioramento dei rapporti fra quest'ultima e i paesi arabi.

Ottobre
in un incidente le forze israeliane uccidono circa cinquanta abitanti del villaggo di Qibya sulla sponda occidentale del Giordano.

- Egitto (fascia di Gaza)
1953
-
- Giordania (Cisgiordania)
1953
-

1953
Regno Arabo Saudita
[dal 27 set 1932]
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Hegiaz;
1927-32, re del Hegiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);
1932 (27 settembre) procede alla piena integrazione dei suoi possedimenti dando ad essi il nome di Regno Arabo Saudita;
1932-53, re dell'Arabia Saudita;
uno dei principali protagonisti del risorgimento arabo;
Sa'ud ibn 'Abd al-Aziz
Albero genealogico
(Kuwait 1902 - Atene 1969)
secondo figlio di 'Abd al-Aziz III discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1933, proclamato principe ereditario (il primogenito Turki è morto nel 1919), viene associato all'amministrazione del regno come viceré del Neged;
1953-64, re dell'Arabia Saudita;
1953
succede al padre dopo essere stato dallo stesso chiamato a presiedere il neocostituito consiglio dei ministri;
1953
-


1953
EMIRATI ARABI
[Monarchie assolute legate alla Gran Bretagna da vari trattati.]
- Kuwait (sceiccato)
[Legato alla Gran Bretagna dal trattato anglo-kuwaitiano del 1899.
La popolazione, inferiore a 200.000 abitanti, è concentrata soprattutto a Kuwait City, all'estremità settentrionale del Golfo.]
'Abd Allah al-Salim al-Sabah  

(? - 1965)
1950-1961, emiro del Kuwait;

1961-65, sceicco del Kuwait;

1953
-
- Bahrein
?  
(?-?)
?-?, emiro del Bahrein;
1953
-
- Qatar
?  
(?-?)
?-?, emiro del Qatar;
1953
-
Stati della Tregua (Trucial States)
- Abu Dhabi
?  
(?-?)
?-?, emiro di Abu Dhabi;
1953
nel 1958 è stata trovata un'ingente quantità di petrolio e il paese viene subito chiamato il "nuovo Kuwait" anche se la sua popolazione ammonta a meno di 50.000 abitanti;
- Dubai
?  
(?-?)
?-?, emiro di Dubai;
1953
-
- Sharja
?  
(?-?)
?-?, emiro di Sharja;
1953
-
- Ajman
?  
(?-?)
?-?, emiro di Ajman;
1953
-
- Umm al-Qaiwain
?  
(?-?)
?-?, emiro di Umm al-Qaiwain;
1953
-
- Ras al-Khaimah
?  
(?-?)
?-?, emiro di Ras al-Khaimah;
1953
-
- Fujayrah
?  
(?-?)
?-?, emiro di Fujayrah;
1953
-

1953
Yemen
(imamato)
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]
? 

1953
dalla congiura di palazzo del 1948 che ha deposto il vecchio Yahya, al potere dal 1911, è in corso una cauta modernizzazione tramite il ricorso a capitali occidentali e l'inserimento del paese nei nuovi equilibri panarabi;




1953
Iraq
[dal 1930 l'Iraq è "formalmente" indipendente; dal 1930 rimane infatti ancora legato alla Gran Bretagna da un trattato 25le;
membro fondatore delle Nazioni Unite (1945) e della "Lega araba" (22 marzo 1945);
dal 1948 è cessata la tutela britannica;]
Faysal II

(? - 1958)
figlio di Ghazi I
1939-58, re dell'Iraq;


- Presidente del consiglio di reggenza
Nuri al-Sa'id
(?-?)
1953
Gennaio
-
Kurdistan (iracheno)
1953
le multinazionali del petrolio e in particolare l'Iraq Petroleum Corporation (anglo-franco-olandese-americana) operano nei giacimenti della zona di Kirkuk;



1953
Iran
[mentre dal 1928 sono state annullate tutte le concessioni di extraterritorialità, dal 1933 è stato rinegoziato l'accordo con la AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) che continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi;
dal 1951 è stata nazionalizzata l'industria petrolifera;]
Muhammad Reza Pahlavi

(Teheran 1919 - Il Cairo 1980)
primogenito di Reza Khan Pahlavi imperatore (scià) dell'Iran, educato all'occidentale;
1941-79, scià dell'Iran;
sale al trono dopo l'abdicazione del padre;
1953
Agosto
16
, in seguito ad una sommossa popolare lo scià è costretto ad andarsene;
22, un colpo di stato, capeggiato dal gen. F. Zahedi e orchestrato [lo si saprà in seguito] dai servizi segreti americani – un contro-golpe progettato e organizzato dalla CIA, con l'appoggio determinante dei servizi segreti britannici –, rovescia il primo ministro M. Mossadeq;
lo scià può così tornare in patria e alle sue funzioni;
fautore in politica estera del blocco atlantico, mantiene in politica interna uno stretto controllo del potere con l'appoggio dell'esercito e dei gruppi conservatori;
contemporaneamente, grazie agli enormi introiti derivanti dal petrolio, inizia una rapida politica di industrializzazione e di riforme sociali che mutano bruscamente il volto del paese e suscitano lo scontento dei gruppi religiosi più conservatori, promotori di manifestazioni e attentati contro la sua politica;


- Primo ministro
M. Mossadeq
(1952 ago - ago 1953)
?
(? - ?)
1953
All'inizio dell'anno alcune petroliere italiane, tra cui la Miriella della ditta Sopur, caricano il greggio nei porti persiani e lo trasportano a Porto Marghera (Venezia) per la raffinazione.
Per gli inglesi è un vero e proprio affronto.

Agosto
16
, in seguito ad una sommossa popolare lo scià è costretto ad andarsene;
22, un colpo di stato, capeggiato dal gen. F. Zahedi e orchestrato [lo si saprà in seguito] dai servizi segreti americani – un contro-golpe progettato e organizzato dalla CIA, con l'appoggio determinante dei servizi segreti britannici –, rovescia il primo ministro M. Mossadeq;
lo scià può così tornare in patria e alle sue funzioni;



Dicembre
8
, lo scià fa iniziare il processo contro l'ex primo ministro M. Mossadeq che il 21 dello stesso mese sarà condannato a morte.
[La pena verrà commutata in tre anni di confino.]








Aznar López, José María (Madrid 1953) politico spagnolo, laureato in giurisprudenza, è entrato come funzionario nella pubblica amministrazione al ministero delle finanze;
1989, diventa il "delfino" di M. Fraga Iribarne, già ministro franchista e capo del Partito popolare (PP), di centro-destra, derivato dalla vecchia Alleanza popolare;
1990, viene eletto alla guida del partito che provvede ad affrancare dall'eredità falangista e a rendere più democratico e moderno;
1996, rieletto quasi ad unanimità, imposta la campagna elettorale per le elezioni legislative, all'opposto del rivale (il leader socialista e capo del governo Felipe González Márquez) su una linea di cattolicesimo moderato; solo due mesi dopo però (maggio) è in grado di formare il nuovo governo;
1998, grazie al suo governo la Spagna riesce a raggiungere gli obiettivi di Maastricht;
2000, marzo, alle elezioni il PP ottiene la maggioranza assoluta dei seggi.

Bhutto, Benazir (Karachi 1953) donna politica pakistana;
[Figlia di Zulphicar 'Ali, il presidente pakistano impiccato nel 1979.]
1986, dopo l'esilio torna in Pakistan e si dedica alla vita politica
1988, viene eletta primo ministro;
1990, è costretta a dare le dimissioni in seguito alla vittoria nelle elezioni politiche dell'Alleanza democratica islamica;
1993, riacquista la carica vincendo le elezioni alla guida del Partito del popolo pakistano;
1996, vene destituita dal presidente pakistano Leghari che ha sciolto il parlamento;
1997, nelle elezioni è sconfitta.

Bisignani, Luigi (Milano, 18 ottobre 1953) faccendiere italiano.

Blair, Anthony Charles Lynton detto Tony (Edimburgo 1953) politico inglese;
1988, fa parte del gabinetto ombra del partito laburista;
1994, dopo la morte del leader laburista John Smith, viene eletto segretario del partito;
1997, maggio, diventa premier del partito laburista che vince le elezioni dopo anni all'opposizione;
2001, febbraio, condivide con Bush le azioni di bombardamento di Baghdad, all'insaputa e contro i desideri dei suoi alleati europei; giugno, riconferma del trionfo dei laburisti alle elezioni; ottobre, approva le azioni di bombardamento di Kabul, dopo gli attentati terroristici contro gli USA dell'11 settembre.

Donat Cattin, Marco [Comandante Alberto] (Finale Ligure, 28 settembre 1953 – Verona, 19 giugno 1988), terrorista italiano, militante dell'organizzazione terroristica di estrema sinistra Prima Linea, dalla quale si è poi dissociato.
[Figlio del noto politico democristiano Carlo Donat-Cattin.

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«segue da 1946»
1953, assume posizioni moderate con
- Mario Missiroli,
- Alfio Russo,
per aprire poi al centrosinistra con G. Spadolini.
«segue 1972»

«Il Messaggero»

«segue da 1946»
direttore:
. Alessandro Perrone [Sandrino] (1953-?);
1953, Sandrino prende il posto di M. Missiroli, andato al «Corriere della Sera»;
- Ferdinando Perrone (figlio di Mario), amministratore;
- Alessandro [Sandrino] (figlio di Pio) direttore politico,
figli dei più grandi industriali d'Italia (miniere, navi… stavano per acquistare anche la Fiat!); del loro immenso impero rimangono soltanto, oltre a una cospicua fortuna, «Il Messaggero» di Roma e «Il Secolo XIX» di Genova;
con i vecchi Maratea, Zappulli, Spasiano, il giornale domina la piazza di Roma: favoritismi ecc.
«segue 1968»

«Il Resto del Carlino»

«segue da 1946»
1953, 4 novembre, apparso dal 1945 con la testata «Giornale dell'Emilia», ora riappare in edicola su posizioni di netta chiusura conservatrice.
È ora controllato da un consorzio editoriale di cui fanno parte:
- Eridania,
- Italcementi.
«segue 1957»

«L'Ora»

«segue da 1946»
1953, acquistati la testata e il complesso tipografico da una società finanziaria del Pci, sotto la direzione di V. Nisticò, il quotidiano si impegna intensamente nelle battaglie meridionalistiche;
«segue 1977»

«Il Giornale d'Italia»

«segue da 1946»
1953, viene venduto dalla Banca dell'Agricoltura ad un consorzio composto da:
- Eridania (40%),
- Italcementi (40%),
- Confindustria (20%).
«segue 1976»

«Rinascita»

«segue da 1944»
1953, da una tiratura iniziale di 12.000 copie passa a 46.000;
«segue 1962»

 

 

 

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