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ANNO 1931

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Papa Pio XI
(1922-39)

- segretario di Stato:
. card. E. Pacelli (1929 nov - ?);
- sottosegretari:
. G. Pizzardo, segretario della Congregazione degli affari ecclesiastici straordinari;
. Alfredo Ottaviani, sostituto segretario di Stato;

1931
Aprile
26
, aspro contrasto tra la Santa Sede e il governo italiano per l'Azione Cattolica accusata dal regime di attività politica;

Maggio
15
, emana l'enciclica Quadragesimo anno (nel 40° anniversario dell'enciclica Rerum novarum di Leone XIII) sulla «dottrina sociale» cristiana, in pratica disposizioni per l'instaurazione di un ordine sociale cristiano.
Attacca fortemente la potenza economica che si è andata concentrando nelle mani di un piccolo numero di uomini, che governano il credito e lo spendono a loro piacere, che tengono nelle loro mani la vita dei popoli.
Il documento si chiude con il rifiuto del socialismo, temperato solo dal riconoscimento di una reale differenza tra questo movimento e il comunismo, nonché dall'ammissione che alcune proposte avanzate dal socialismo moderato hanno un contenuto positivo.

Giugno
29
, emana l'enciclica Non abbiamo bisogno: per l'Azione cattolica e contro il totalitarismo fascista; media in pratica il conflitto innescato dal tentativo fascista di sopprimere le organizzazioni giovanili di Azione cattolica;
[Vedi Politica]

Luglio
9
, il segretario del Pnf dichiara incompatibile l'iscrizione al Partito fascista e l'iscrizione alle organizzazioni dipendenti dall'Azione cattolica;
14, il segretario del Pnf ordina a tutti i cattolici fascisti di ripetere il giuramento di fedeltà senza riserva mentale.

Settembre
2
, tra Vaticano e "regime" si trova un accordo che consente la formazione di organizzazioni cattoliche purché si astengano da attività politiche e sindacali
[vittoria di B. Mussolini].

FUCI
(Federazione universitaria cattolica italiana)

«segue da 1930»
1931, nata e sviluppatasi come associazione d'élite, inquadrata nell' "Opera dei congressi",
al suo interno si formano numerosi esponenti cattolici della classe dirigente italiana:
1925-33, uno dei suoi assistenti ecclesiastici e G.B. Montini;
1931, guardata a vista dal regime fascista, si deve occupare solo di religione;
«segue 1932»

Internazionale operaia socialista

«segue da 1930»
1931
Congresso di Vienna.
«segue 1932»

 





1931
Schweizerische Eidgenossenschaf
Confédération suisse
Confederazione svizzera
[Repubblica federale]
- Presidente
-
- Primo ministro
-
-

1931

[Politica in materia di immigrazione - II fase: 1925-1950]

Marzo
26
, nella legge federale sul soggiorno e il domicilio degli stranieri si afferma senza mezzi termini il principio di libera decisione delle autorità.
Lo straniero «non possiede, per così dire a priori, un diritto all'autorizzazione; egli deve accettare tale e quale la decisione delle autorità».
Per concedere le autorizzazioni di soggiorno, per regolare cioè il mercato del lavoro secondo le esigenze del momento economico, le autorità «debbono tener conto degli interessi morali ed economici del paese, come del grado di sovrappopolazione straniera» (art. 16, 1er alinéa).
[La legge, dopo aver subito quache emendamento l'8 ottobre 1948, sarà ancora in vigore nel 1976 ma sarà poi sostituita da una legge nuova.]

Oltre all'espulsione per motivi politici di chi metta in pericolo la sicurezza interna o esterna della Confederazione (conformemente all'art. 70 della costituzione), da ora lo straniero potrà, tra l'altro, essere espulso «s'il a abusé de l'hospitalité suisse par des contraventions graves ou reitérées» (legge del 1931, art. 10, 1er alinéa).


[Jean Ziegler, Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto, Arnoldo Mondadori Editore Milano 1976]


1931
Presidente
della repubblica e dei ministri
-
-
Cancelliere
Vaugoin
(1930-?)
-
Interni
-
-
Affari Esteri
mons. Ignaz Seipel
(1930-32)
[presidente del Partito cristiano-sociale]
Finanze
-
-
1931
-


GERMANIA
1931

Presidente
della Repubblica

Paul Ludwig von Hindenburg
(1925 26 apr - 2 ago 1934)
Presidente
del
Reichsrat (rappresentanti
dei Länder)
-
Presidente
del Reichstag
(deputati eletti
dal popolo)
-
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
H. Brüning
I
Centro Cattolico
(1930 30 mar - 7 ott 1931)
(Zentrum)
H. Brüning*
II
Centro Cattolico
(1931 9 ott - 30 mag 1932)
vicecancelliere
Hermann Dietrich (Partito Democratico Tedesco)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Affari Esteri
Julius Curtius (Partito Popolare Tedesco)
(1930 30 mar - 7 ott 1931)
H. Brüning
Centro Cattolico
(1931 9 ott - 30 mag 1932)
Interni
Joseph Wirth (Zentrum)
(1930 30 mar - 7 ott 1931)
Wilhelm Groener (Indip.)
(1931 9 ott - 30 mag 1932)
Finanze
Hermann Dietrich (Partito Democratico Tedesco)
(1930 26 giu - 30 mag 1932)
Economia
Ernst Trendelenburg (Indip.)
(1930 26 giu - 7 ott 1931)
[ad interim]
Hermann Warmbold (Indip.)
(1931 9 ott - 6 mag 1932)
Lavoro
Adam Stegerwald (Zentrum)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Grazia e Giustizia
Curt Joël (Indip.)
(1930 3 mag - 30 mag 1932)
Difesa
Wilhelm Groener (Indip.)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Poste
Georg Schätzel (Partito Popolare Bavarese)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
Trasporti
Theodor von Guérard (Zentrum)
(1930 30 mar - 7 ott 1931)
Gottfried Reinhold Treviranus (Partito conservatore del popolo)
(1931 9 ott - 30 mag 1932)
Agricoltura
Martin Schiele (Partito Popolare Nazionale Tedesco) (Partito cristiano nazionale dei contadini e degli agricoltori)
(1930 30 mar - 30 mag 1932)
[Senza Portafoglio dal 1 ott 1930]
Gottfried Reinhold Treviranus (Partito Popolare Conservatore)
(1930 30 mar - 7 ott 1931)
Hans Schlange (Partito cristiano nazionale dei contadini e degli agricoltori)
(1931 9 ott - 30 mag 1932)
* Governa con i poteri straordinari concessi dall'art. 48 della Costituzione, non potendo contare in parlamento su una maggioranza stabile. 

Nazismo

1931
Gennaio

Le SS (Schutzstaffeln = squadre di protezione - chiamate anche Schwarze Korps, Milizie nere) al comando di H. Himmler moltiplicano gli atti di intimidazione e violenza contro gli avversari politici;
si suicida Geli Raubal, l'amica di A. Hitler;
viene fondato il "fronte di Harzburg" (composto da nazisti ed "elmi d'acciaio", un'associazione di ex combattenti;

Marzo
5
, il cardinale arcivescovo di Colonia e gli arcivescovi della Renania inferiore, dichiarano:
«In accordo con il detto dei vescovi bavaresi, noi leviamo, con la massima severità la nostra parola ammonitrice rispetto al nazional-socialismo, in quanto e per quanto esso manifesta idee politiche e dottrine inconciliabili con la dottrina cattolica».
19, i vescovi della Renania superiore adoperano gli stessi termini nel loro ammonimento collettivo;
pure il vescovo di Berlino;
il cardinale arcivescovo di Breslavia e i vescovi della Baviera hanno già preso la medesima posizione.

Luglio
sotto l'impulso di R. Heydrich e grazie alla fiducia accordatagli da H. Himmler, sta per nascere il SD (Sicherheits Dienst) uno dei servizi di sicurezza meglio organizzati al mondo.
Ben presto vengono schedati tutti i membri del partito, tutte le personalità tedesche che ricoprono cariche importanti nell'ambito del mondo politico, nei sindacati o negli ambienti di affari. Constatata però l'insufficienza delle SS a sua disposizione, si rivolge all'Università e prende alle sue dipendenze giovani laureati e specialisti in scienze economiche, come Ohlendorff e Six.
L'SD diventa così la memoria centrale del partito, prima di essere il "cervello dello Stato".
Esso recluta i suoi agenti in ogni ambiente sociale:
- (V) Agenti segreti,
- (A) Agenti ordinari,
- (Z) Informatori,
- (H) Informatori occasionali,
- (U) semplici indicatori.
[È in quest'epoca che ingaggia anche Schellenberg, giurista di valore, che gli succederà durante la guerra quando egli morirà a Praga, vittima di un attentato.]

Ottobre
11
, in Germania entra definitivamente nella scena politica A. Hitler.
Gli industriali della Ruhr, grazie all'accordo di Alfred Hugenberg con A. Hitler, finanzieranno la NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi). Viene così costituito un fronte nazionale tra i nazionalsocialisti e i nazionalisti e gli "elmi d'acciaio";
A. Hitler assume in prima persona la carica di "Führer supremo delle SA" mentre E. Röhm, richiamato dalla Bolivia l'anno precedente, è il suo capo di S.M. esecutivo;

Dicembre
8
, viene istituita una "tassa di espatrio" che si applica a tutti i cittadini che possiedono un patrimonio superiore ai 200.000 Reichsmark al 31 gennaio 1931 o abbiano guadagnato 20.000 Reichsmark durante il 1931. Per "patrimonio" si intendono tutti i beni e le attività sottoposti a tassazione. La tassa ammonta al 25% dei beni posseduti.
31
, H. Himmler, Reichsführer delle SS, promulga il regolamento generale delle Schutzstaffeln = squadre di protezione, costituito da dieci "comandamenti":
- 01. Le SS sono una associazione di uomini tedeschi, definiti tali dal sangue nordico e accuratamente selezionati;
[…]
- 10. Le SS vedono chiaramente che con questo ordine essi hanno compiuto un atto di grande importanza. La beffa, il disprezzo e l'incomprensione non ci toccano, l'avvenire è nostro.
[La prima disposizione che apre la strada del programma eugenetico è l'emanazione dell’ "Ordine sul matrimonio" secondo il quale ogni SS deve essere autorizzato da H. Himmler stesso a sposarsi tramite la concessione di un certificato che documenti la sanità mentale e fisica degli sposi e dei loro antenati.
I dati ricavati vengono trascritti nel libro del clan, il Sippenbuch, segno concreto della eccezionalità razziale delle SS.]

Lo stesso mese anche Fritz Thyssen si iscrive alla NSDAP.

 

 







1931
REPUBBLICA di POLONIA-
[capitale Varsavia]
Presidente
I. Moscicki
(1926 4 giu - 20 set 1939)
Presidente del consiglio
Walery Slawek
(1930 4 dic - 26 mag 1931)
Aleksander Prystor
(1931 27 mag - 9 mag 1933)
vicepresidente del consiglio
-
Ministro della guerra
mar.llo J. Pilsudski
(1926 mag - 1935)
[in pratica è padrone della Polonia]
-
1931
la depressione del 1929 ha colpito molto gravemente l'economia polacca;
dal censimento di quest'anno risulta la seguente composizione etnica:
- polacchi 69%,
- tedeschi 1,9%,
- ucraini 13,4%,
- ebrei 7,9% (3.200.000).
- russi bianchi 3,1%,
- ecc.


1931
Presidente della Repubblica
T.G. Masaryk
(1918 - 1935)
Ministro degli Esteri
E. Beneš
(1919 - 1935)
Ambasciatore a Londra
Jan Masaryk
(1925 - 1938)
-
1931
la riforma agraria del 1919 ha portato all'esproprio di più di un milione di ettari appartenenti a grandi proprietari;
dal 1921 opera il Partito Comunista Cecoslovacco-;
le conseguenze della crisi economica mondiale (1929-33) in atto arrestano gli sforzi di modernizzazione del paese ispirati al modello delle democrazie occidentali, mentre il diffondersi di una vasta disoccupazione di massa inasprisce i contrasti sociali;
al tempo stesso si fanno sempre più tesi i rapporti fra i cechi e gli slovacchi, che danno vita a un movimento autonomistico guidato dall'abate A. Hlinka;
una forte spinta autonomistica si manifesta anche all'interno della minoranza tedesca dei sudeti;




1931
FRIULI-VENEZIA GIULIA,
ISTRIA, Fiume e Zara
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
VENEZIA GIULIA
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
- il confine fra l'Italia e lo stato S.H.S. è stabilito al Monte Nevoso in Carniola, con l'Istria, Zara e un perimetro di circa 7 km intorno a questa città, le isole di Cherso, Lussin, Lagosta e Pelagosa con gli isolati adiacenti attribuiti all'Italia.
1931

Agosto

viene istituito l'apposito Ente per la rinascita agraria delle Tre Venezie, che rileva le terre messe all'asta e le assegna a coloni italiani trasferiti dalle zone agricole vicine.

Dicembre

Gorizia, con un provvedimento concordato tra le autorità politiche ed ecclesiastiche, mons. Borgia Sedej, arcivescovo di Gorizia, viene allontanato dalla propria sede.
Al suo posto viene chiamato un religioso perfettamente allineato intorno ai progetti di snazionalizzazione del fascismo, mons. Carlo Margotti.
ISTRIA
1931
-
Fiume
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) lo stato libero di Fiume scompare per essere assorbito nel Regno d'Italia.
[In seguito si avranno vivaci controversie tra l'Italia e la Jugoslavia perché la sistemazione è tutt'altro che esauriente, ma non ci saranno ulteriori modifiche territoriali.]
1931
-
Zara [in Dalmazia]
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) la Jugoslavia viene a comprendere tutta la Dalmazia meno Zara.
1931
-

1931
REGNO di JUGOSLAVIA
[dal 3 ottobre 1929]
[dal 1918: unificazione di serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini; regno privo del litorale dalmata (rimasto all'Italia in seguito al trattato di pace) e della Carinzia (rimasta all'Austria);
dal 1921 monarchia parlamentare ereditaria;
dal 1929 è sospesa la costituzione del 1921.]
Alessandro I Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1888 - ottobre 1934)
figlio di Pietro I e di Zorka di Montenegro;
1914, reggente del regno Serbia nel periodo della prima guerra mondiale;
1921-29, re dei serbi-croati-sloveni…;
1929-34, re di Jugoslavia;

Primo ministro
gen. Petar Zivkovic
(1929 gen - apr 1932)
-
1931

Novembre
8
, si tengono le elezioni ma l'opposizione se ne astiene, onde non entrano a far parte della Skupstina che i candidati governativi;

Vengono istituite persecuzioni contro gli oppositori, molti dei quali vengono arrestati e alcuni giustiziati.

SLOVENIA
1931
-
CROAZIA
1931
dal 1929 gli ustaša, già caratterizzatisi per le loro posizioni di estrema destra e per il ricorso a metodi terroristici, sono in esilio assieme al loro capo A. Pavelic;
SERBIA
1931
-
MONTENEGRO
1931
-
MACEDONIA
1931
-


1931
Regno di Albania
[dal 1° set 1928]
Zog I
(? - ?)
figlio di
1928 -39
, re degli Albanesi;
[dal 1928, il presidente della repubblica: Ahmet Bey Zo_golli (1925-27) si è proclamato re, con l'appoggio dell'Italia, instaurando un regime dittatoriale.]
1931
-
primo ministro    
ministro dell'Interno    
ministro degli Affari Esteri    
ministro della Guerra    
ministro delle Finanze    

1931
-

a


1931
Repubblica di Grecia
(1923-35)
Presidente
Zaïmes
(1929 - ?)
Primo ministro
E. Venizelos
(1928 - 1932)
1931
dal 1929 la situazione finanziaria della Grecia si è fatta assai difficile.



1931
Repubblica di Turchia
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Mustafa Kemal
(1923 nov - 10 nov 1938)
Primo ministro
Ismet Pascià
(1923 nov - 10 nov 1938)
-
Partito repubblicano del popolo
[partito unico]

1931
dal 1928 la repubblica ha deciso:
- l'eguaglianza di tutte le religioni con lo scioglimento delle sette religiose islamiche e la laicizzazione dello stato;
- l'introduzione del calendario gregoriano, dell'alfabeto latino e del sistema metrico-decimale;
- il riconoscimento della parità della donna e del suffragio femminile;





1931
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - 1953)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.
È in atto la "seconda guerra contadina" (1928-31).
Cresce il numero di lager e di prigionieri (179.000 solo nel 1930) [Viktor Zemskov, Otecestvennaja Istorija, n. 3, 1997]
Il metropolita Sergej di Novgorod ha assunto nel 1924 la direzione del patriarcato della Chiesa ortodossa, senza però trasferire la propria sede a Mosca.Di fatto, dopo i due decreti del 1929, diventa reato non solo la diffusione ma anche la difesa della fede.]
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)
1931
Febbraio
XVII Congresso del PCUS, N.I. Bucharin, A.I. Rykov e M.P. Tomskij vengono retrocessi al rango di membri supplenti. La stampa non cesserà un attimo di coprirli di ingiurie per tutta la durata del piano quinquennale.
Il metropolita Sergej di Novgorod ha assunto nel 1924 la direzione del patriarcato della Chiesa ortodossa, senza però trasferire la propria sede a Mosca.Di fatto, dopo i due decreti del 1929, diventa reato non solo la diffusione ma anche la difesa della fede.

M.N. Tuchacevskij, dopo la "riconciliazione ufficiale" con Stalin, può ritornare a Mosca come vicecommissario del popolo per gli Affari militari e navali; membro di diritto del Consiglio rivoluzionario militare, siede inoltre al consiglio del Lavoro e della Difesa, il più alto consesso governativo per la difesa nazionale dell'Unione sovietica. All'interno di questo consiglio può contare, tra i civili, sull'appoggio di alleati fedeli: Kubychev, Ordzonikidze e Kirov, considerato la speranza del Partito.
In autunno M.N. Tuchacevskij espone al Politburo i punti essenziali del suo piano triennale di riorganizzazione dell'Armata Rossa ed ottiene l'autorizzazione del Partito per realizzarlo.
[Mosca, avviene la demolizione della Cattedrale del Salvatore, decisa da Stalin per effettuare la mai finita costruzione dell'immenso e inesistente Palazzo dei Soviet (dovrebbe essere alto 415 metri, pesare 1,5 milioni di tonnellate e avere un volume di 7 milioni di metri cubi - sei volte più grande del massimo grattacielo americano dell'epoca).]


CHIESA CATTOLICA: a completare la crisi finanziaria delle chiese, arriva la legge del "Commissariato del Popolo per le finanze" che unifica e regola le imposte per tutta l'URSS, stabilendone di così eccessive per gli edifici e i ministri del culto da rendere fatale la chiusura progressiva delle chiese in tutto il paese.
Per colmo, l'applicazione dela legge sulla separazione della Chiesa dallo Stato viene eseguita in via amministrativa, anziché giudiziaria, dal Commissariato del Popolo: praticamente, quindi, dalla polizia, apendo la via a tutti gli abusi ed arbitri, dalle condanne senza processo agli arresti improvvisi senza motivazione, ecc..

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)
presidente della repubblica
-
1931
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-
1931
-
TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)


Repubblica Socialista di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-
1931
-


Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian
[Parte settentrionale del paese.]
presidente della repubblica
-
1931
-
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1931
-

- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)


1931
REPUBBLICA POPOLARE d'UNGHERIA
(dal 16 novembre 1918)
Reggente
Miklós Horthy von Nagybánya
(1920 mar - ott 1944)
Primo ministro
conte István Bethlen
(1921 mag - 1931)
G. Károlyi
(1931 - set 1932)
Ministro della guerra
G.Y. Gömbös
(1929 - 1932)
1931
-

a


1931
REGNO di ROMANIA

Michele I

Albero genealogico

(Sinaia, Valacchia 1921 - ?)
figlio del principe ereditario Carlo e di Elena di Grecia;
1927-30, 1940-47, re di Romania;
sale al trono (giugno) in seguito alla rinuncia del padre (1926) ai suoi diritti, ma il potere effettivo viene esercitato da un consiglio di reggenza;
dal 1930 è ridiventato principe ereditario;

Carlo II
Albero genealogico
(Sinaia, Valacchia 1893 - Estoril, Portogallo 1953)
figlio di Ferdinando I e di Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1920, scioglie il matrimonio morganatico contratto con una borghese;
1921, sposa la principessa Elena di Grecia;
1928, anche questo matrimonio viene sciolto;
1926, la sua vita privata e in particolare la relazione con Magda Lupescu suscitano scandalo a Bucarest, tanto da dover egli rinunciare ai suoi diritti al trono e recarsi in esilio;
nel 1931 (giugno) torna a Bucarest facendosi proclamare re dal potente Partito nazionale dei Contadini;
1930-40, re di Romania;  

primo ministro
Mironescu
(1928 lug - apr)
Titulescu
(apr - ?)
prof. Nicola Iorga
(apr - giu)
Vaida-Voevod
(lug)
Vaida-Voevod
(ago - ott)
Maniu
(ott - gen 1933)
ministro dell'Interno
-
-
-
-
-
ministro degli Affari Esteri
-
-
-
-
-
ministro delle Finanze
-
Argetoianu
(apr - giu)
-
Mironescu
(ago - ?)
-

1931
Aprile
4
, il ministero si dimette in seguito al malumore suscitato dalle condizioni del prestito negoziato da Popovici;
il re torna alla sua idea di un ministero di concentrazione e invita il ministro romeno a Londra Titulescu a formarlo; Titulescu ci riesce per il momento con l'appoggio di tutti i partiti eccetto il Partito popolare del gen. Averescu; ma poco dopo si dimette non volendo far entrare nel ministero Argetoianu che è malvisto dal Partito nazionale dei Contadini e sospetto di irregolarità finanziarie, ma che il re vuole imporgli.

Carlo II affida quindi la presidenza al prof. Nicola Iorga il quale nomina Argetoianu ministro delle Finanze, scioglie il parlamento e costituisce il nuovo partito dell'Unione nazionale, appoggiato dai liberali nazionali e altri gruppi.

Giugno

alle elezioni il partito dell'Unione nazionale ottiene 197 seggi su 387 alla Camera e al Senato tutti i seggi meno tre.
27, il ministero conclude un trattato di commercio preferenziale con la Germania che sta acquistando sempre maggiore importanza nell'economia romena; ma di fronte alle nuove difficoltà finanziarie e il fallimento del tentativo di Argetoianu di lanciare un nuovo prestito, si dimette;
al prof. Nicola Iorga succede Vaida-Voevod che forma un ministero provvisorio con il Partito nazionale dei Contadini per fare le nuove elezioni;

Luglio
17, si tengono nuove elezioni che danno il 45% dei suffragi al Partito nazionale dei Contadini il quale in base alla nuova legge consegue così 277 seggi;

Agosto
10
, Vaida-Voevod quindi si dimette ma il re lo incarica di riformare il governo; egli accetta l'incarico, nomina Mironescu alle Finanze e autorizza il ministro romeno a Mosca a concludere un trattato di non aggressione con l'U.R.S.S. cosa che provoca forte malumore essendo l'opinione pubblica sempre ostile a questa, e Titulescu sferra una campagna contro il governo nella stampa francese;

Ottobre
17
, Vaida-Voevod deve dimettersi e Maniu torna al governo, ma per poco.

profittando della confusa situazione politica impone un regime autoritario;

Il movimento nazionalista e antisemita romeno "Legione dell'arcangelo Michele", fondato nel 1927 da C.Z. Codreanu, assunto il nome di "Guardie di ferro" (i membri sono detti "camicie verdi"), si dota di un'organizzazione paramilitare ed utilizza ampiamente metodi terroristici.
È determinato a combattere la corruzione finanziaria nell'amministrazione pubblica che è da molto tempo una piaga del paese. Il movimento è molto ostile alla Corte e critica la condotta privata del re, specialmente per la sua relazione con la signora Lupescu, ebrea e figlia di un fornitore dell'esercito.

a


1931
REGNO di BULGARIA
Boris III
Albero genealogico

(Sofia 1894 - 28 ago 1943)
figlio di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Saalfeld-Koháry e di Maria Luisa di Borbone-Parma;
1918, 3 ottobre, il padre abdica a suo favore;
1918-43, zar dei bulgari;
dal 1930 è sposato con Giovanna di Savoia (1907-2000);



Primo ministro
Mucianoff
(1930 ott - mag 1934)

1931
-

a




1931
III Repubblica
Presidente della Repubblica
Gaston Doumergue
(1924 13 giu - 13 giu 1931)
Paul Doumer
(1931 13 mag - 7 mag 1932)
Presidente del Senato
Paul Doumer
(1927 14 gen - 11 giu 1931)
A. Lebrun
(11 giu - 3 giu 1932)
Presidente della Camera
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
Presidente del Consiglio
Théodore Steeg
(13 dic - 22 gen 1931)
P. Laval
I
(27 gen - 13 giu)
P. Laval
II
(13 giu - 12 gen 1932)
Interni
Georges Leygues
(13 dic - 27 gen 1931)
P. Laval
(27 gen - 14 gen 1932)
Affari Esteri
A. Briand
(1926 23 lug - 14 gen 1932)
Colonie
-
Regioni liberate
-
Guerra
André Maginot
(1929-32)
Marina
-
Aviazione
Paul Painlevé
(1930-31)
Paul Painlevé
(1931-32)
Finanze
Louis Germain-Martin
(1930 13 dic - 27 gen 1931 )
Pierre Étienne Flandin
(27 gen - 3 giu 1932)
Commercio
e Industria
-
Lavori Pubblici
-
Lavoro
-
Giustizia
Henry Chéron
(1930 17 nov - 27 gen 1931)
Léon Bérard
(27 gen - 20 feb 1932)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
-
-

1931
-
Spronata dall'arcivescovo di Parigi, il sulspiziano Jean Verdier, e messa al corrente delle consegne pontificie, l'Assemblea dei cardinali e degli arcivesccovi fissa le strutture generali dell'Azione Cattolica francese, maschile e femminile, riconoscendo a fianco, o meglio alle dipendenze dell'A.C.J.F. (Association Catholique de la Jeunesse Française - Gioventù Cattolica), nel settore giovanile, le varie specializzazioni finora fondate:
- J.O.C. (Jeunesse Ouvrère Catholique), maschile;
- J.O.C. (Jeunesse Ouvrère Catholique), femminile;
- J.A.C. (Jeunesse Agricole Chrétienne);
- J.E.C. (Jeunesse Étudiante Chrétienne);
persino la F.N.C. (Fédération Nationale Catholique) viene integrata nell''A.C.J.F..
Ma il generale de Castelneau, che gode dell'appoggio della maggioranza dell'episcopato, malcontento delle novità organizzative che ha dovuto sottoscrivere, riesce ad assicurarsi quel che più gli preme: l'autonomia politica.

Ottobre
nella «Revue d'histoire de l'Église de France», Gabriel Le Bras, professore nella facoltà di Diritto alla Sorbona, pubblica 25 pagine di un questionario:
Statistica di storia religiosa. Per un esame dettagliato e per una spiegazione storica delle condizioni del cattolicesimo nelle diverse regioni della Francia,
dando così inizio, su basi scientifiche, alla "sociologia religiosa".
[Il questionario non riceverà alcuna risposta e l'autore dovrà lavorare per molti anni da solo, ricercando faticosamente i documenti, via via pubblicati nella stessa rivista, nei vari archivi diocesani. Anche l'eco della sua iniziativa non supererà per parecchio tempo gli ambienti scientifici; cosicché sarà solo nell'immediata vigilia della II guerra mondiale che i cattolici militanti francesi, ma soprattutto il clero, saranno posti dinanzi ad una nuova visuale religiosa del loro paese.
Sarà, infatti, del 1942 il primo volume della Introduction à l'histoire de la pratique religieuse en Francce di Gabriel Le Bras e del 1945 il secondo volume. Sempre nel 1945 uscirà Problèmes missionaires de la France rurale, primo notevole lavoro del suo discepolo Fernand Boulard, l'ex parroco di campagna che diverrà l'esperto più autorevole del clero francese.]

 



1931
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro
-

1931
continua la costruzione (1926-32) della grande diga a nord dello Zuiderzee;

a



1931
REGNO del BELGIO

Alberto I

Albero genealogico

(1875 - 1934)
figlio di Filippo di Fiandra e di Maria di Hohenzollern-Sigmaringen;
1909-34, re dei belgi;



1931
[dal 1930 è attivo il "rexismo" di L. Degrelle, militante nell' "Azione Cattolica" e fondatore di questo movimento d'ispirazione clerico-fascista.]



1931
Granducato di Lussemburgo
Charlotte di Nassau-Weilburg
Albero genealogico

(1896-?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;
[dal 1919 il paese ha una costituzione democratica]


1931
-





1931
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio V
Albero genealogico

(Marlborough House, London 3.6.1865 - Sandringham, Norfolk 20.1.1936)
secondo figlio di Edoardo VII e di Alessandra di Danimarca;
1877-92, presta servizio nella marina militare;
1892, diventa erede presuntivo al trono per la morte del fratello maggiore Alberto Vittorio;
1893, sposa la p.ssa Mary von Teck (1867-1953)
1901-10, principe di Galles;
1910-36, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;
succeduto alla morte del padre;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
R. MacDonald laburista
(1929 5 giu - 24 ago 1931)
R. MacDonald laburista-nazionale
governo nazionale
(24 ago - 7 giu 1935)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Philip Snowden
(1929 7 giu - 5 nov 1931)
A.N. Chamberlain
(1931 5 nov - - 28 mag 1937)
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
A. Henderson
(1929 7 giu - 5 nov 1931)
-
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
-
-
Commercio
-
-
Sanità
-
-

1931

Commonwealth of British Nations «segue da 1926»
1931
Dicembre
11
, Londra, la Camera dei comuni vota una legge – poi nota come «statuto di Westminster» – con la quale sei dominions:
- Canada,
- Australia,
- Nuova Zelanda,
- Sud Africa,
- Stato Libero d'Irlanda,
- Terranova,
ottengono la completa indipendenza legislativa, anche se poi spetta ai singoli paesi scegliere se e quando applicare nei fatti il deliberato di Westminster.
[Difatti Australia e Nuova Zelanda adotteranno lo statuto soltanto rispettivamente nel 1942 e nel 1947.]
Viene quindi riconosciuta la sovranità dei parlamenti dei dominions e cancellata ogni traccia giuridica dell'antica subordinazione (almeno per Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, dominions bianchi).
Londra rimane sempre il centro delle transazioni finanziarie e la Banca d'Inghilterra continua a svolgere il ruolo di depositaria delle riserve in dollari e in oro dei paesi citati;

Irlanda del Nord
1931
-
Eire

1931
l'IRA viene messa fuori legge;

Il caso di miss Letitia Dunbar-Harrison, bibliotecaria protestante, minaccia di mettere ai ferri corti Stato e Chiesa.
Naturalmente le autorità civili cerano di resistere, ma le pressioni sono tali che alla fine ella viene promossa ad un incarico superiore, ma rimossa.
[Da questo momento, nell'Eire, non si avrà più – almeno fino al 1960 – con evidente discriminazione anticostituzionale, un solo bibliotecario protestante.]



1931
DANIMARCA e ISLANDA
Cristiano X
Albero genealogico

(Charlottenlund 1870 - Copenaghen 1947)
figlio di Federico VIII e di Luisa di Svezia;
1912-47, re di Danimarca;
continua a favorire l'evoluzione democratica del paese;
1919-44, re d'Islanda;
[rimane re dell'isola (fino alla proclamazione della repubblica nel 1944) anche se, staccatasi dalla Danimarca, si è costituita in stato sovrano.]

REGNO di DANIMARCA

1931
dal 1915 il paese ha una nuova costituzione che istituisce, fra l'altro, il nuovo sistema bicamerale ed estende il diritto di voto alle donne;

REGNO d'ISLANDA

1931
-



1931
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro
1931
la crisi mondiale colpisce la Norvegia in misura minore degli altri paesi anche per la grande differenziazione produttiva della sua economia;


1931
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

1931
-



1931
FINLANDIA
Governo provvisorio

1931
dal 1929 il Partito comunista finlandese è stato posto fuori legge;





1931
Presidente
gen. A.O. de Fragoso Carmona
(1928 - 1932)
Ministro delle Finanze
1931
accentuando la pressione fiscale e comprimendo la spesa, A. de Oliveira Salazar riesce in pochi anni a riequilibrare il bilancio, stabilizzando la moneta;
a


1931
Regno di Spagna
Alfonso XIII di Borbone 
Albero genealogico

(Madrid 1886 - Roma 1941)
figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d'Absburgo-Lorena;
1886-1931, re di Spagna;

insurrezione nazionalista in Marocco (1920-26);
1931
Aprile
14, con la caduta della monarchia e la proclamazione della seconda repubblica, lascia il trono [come pretendente gli succede il terzogenito don Juan, conte di Barcellona];
prima di recarsi in esilio in Italia, trasmette tutti i poteri all'ammiraglio Juan Bautista Aznar-Cabañas che li passa a sua volta ad un governo provvisorio (apr-dic) presieduto da N. Alcalà Zamora y Torres che indice le elezioni delle cortes costituenti; +++

«carlismo»: don Jaime (n. 1870), ultimo discendente diretto di don Carlos, muore senza eredi, ma la "Comunión tradicionalista" elegge pretendente Saverio di Borbone-Parma.

don Juan di Borbone
Albero genealogico

(1913 - ?)
terzogenito di Alfonso XIII di Borbone e di Vittoria Eugenia di Battenberg;
conte di Barcellona
1931, pretendente al trono di Spagna;

Presidente
del Consiglio
Dámaso Berenguer y Fuste
(1930 gen - 17 feb 1931)
Juan Bautista Aznar-Cabañas
(18 feb - 13 apr)
[breve semi-dittatura ("dictablanda")]
Interni
-
Finanze
-
1931

In nessun altro Paese fuori della Spagna la Chiesa gode di tanti privilegi;
- in nessun altro Paese i gesuiti controllano in modo così completo la pubblica istruzione;
- in nessun altro Paese il patrimonio ecclesiastico è tanto ingente: un terzo delle terre appartiene alle congregazioni religiose e ingentissimi capitali della Chiesa sono investiti nelle banche, nelle grandi industrie, negli affari.
[Così scrive A.C. Jemolo.]

Febbraio
Dámaso Berenguer y Fuste è costretto a dimettersi;

Aprile
12
, alle elezioni municipali vincono i repubblicani e i socialisti;
José Sanjurjo y Sacanell è il comandante della Guardia civica;
14, con la caduta della monarchia e la proclamazione della seconda repubblica, il re di Spagna Alfonso XIII di Borbone lascia il trono [come pretendente gli succede il terzogenito don Juan, conte di Barcellona];
prima di recarsi in esilio in Italia, trasmette tutti i poteri ad Aznar che li passa a sua volta ad un governo provvisorio (apr-dic) presieduto da N. Alcalà Zamora y Torres che indice le elezioni delle cortes costituenti;
16, mons. F. Tedeschini si reca a far visita al ministro degli Affari Esteri spagnolo.
[Voci molto fondate assicurano, tuttavia, che il nunzio abbia incontrato N. Alcalà Zamora y Torres nell'abitazione dell'ambasciatore di Germania, già nel marzo precedente, per discutere con lui sulla politica ecclesiastica del nuovo regime.
Cfr. Orio Giacchi, La politica ecclesiastica della Spagna repubblicana, in «Rassegna di Politica Internazionale», VI, 1935.]


***

Isole Canarie:
-

Repubblica di Spagna
(seconda)
[ La Spagna conta 23,5 milioni di abitanti]
Presidente
della Repubblica

N. Alcalà Zamora y Torres
(1931 dic - mag 1936)

Presidente
del Consiglio
N. Alcalà Zamora y Torres
(14 apr - 13 ott)
M. Azaña y Diaz
(14 ott - 12 set 1933)
Interni
-
Marina
J. Giral Pereira
(1931 dic - ?)
Lavoro
Francisco Largo Caballero
(1931 dic - 1933)
Finanze
Indalecio Prieto y Tuero
(1931 dic - 1933)
1931

Maggio

il cardinale primate, Segura, arcivescovo di Toledo, esalta in una pastorale il re che è stato cacciato dal Paese, chiamandolo «ottimo cristiano e spagnolo esemplare», e invita tutti i cattolici a unirsi per la conservazione del regime sociale esistente e della religione, che ritiene gravemente minacciati.

Giugno
15
, il cardinale Segura viene espulso dal territorio della Repubblica spagnola;

Luglio
10
, in un articolo sul quaderno del giorno, «Civiltà Cattolica» riporta dei brani dell'opuscolo di Leone Trotzky: «La rivoluzione spagnola e i dieci comandamenti del comunismo spagnolo» per dimostrare che il bolscevismo sovietico, ormai dominante in Spagna, è «la distruzione di ogni civiltà, la più odiosa incarnazione di Satana, padre della menzogna, nemico di Dio e degli uomini».
Scrive Leone Trotzky:
«I moltissimi ordini religiosi possiedono immensi beni e grandissima influenza. Il numero di monaci e monache si eleva sopra i 72 mila; questo numero eguaglia quello degli alunni delle scuole elementari ed è due volte e mezzo il numero degli studenti.
In siffatte condizioni non fa meraviglia che il 45% della popolazione non sappia leggere e scrivere. Naturalmente la massina parte degli analfabeti è nelle campagne
»
La rivista dei gesuiti commenta:
«Logica meravigliosa del giudeo comunista. L'analfabetismo è cagionato dai religiosi, cioè da quelli appunto che sostengono il maggior numero di scuole, tra le quali moltissime gratuite, e istruiscono parecchie diecine di migliaia di alunni, senza costare un centesimo allo Stato!
».


Settembre

Madrid, la commissione parlamentare d'inchiesta deferisce Alfonso XIII all'Alta corte di giustizia, sotto l'accusa di alto tradimento, considerandolo responsabile per l'avvento al potere del dittatore M. Primo de Rivera y Orbaneja.

Ottobre
15
, le Cortes votano la espulsione dei gesuiti e la confisca delle loro proprietà.
17, viene introdotto il regime del divorzio
[sarà abrogato nel 1938 sotto F. Franco Bahamonde [el Caudillo]];
18, l' «Osservatore Romano» pubblica il messaggio che il papa ha diretto alla gerarchia ecclesiastica e a tutti i fedeli della Chiesa di Spagna per assicurare che è al suo fianco, «dividendo con loro i danni e le pene del presente, le minacce, i pericoli dell'avvenire», e per protestare «contro le molteplici offese inflitte ai sacrosanti diritti della Chiesa».
20, il cardinale E. Pacelli scrive a Vladimir Ledokowski, preposto generale della Compagnia di Gesù, che gli «gode l'animo» nel comunicargli, «nella presente circostanza ond'è travagliata la nobilissima Nazione spagnuola», le congratulazioni del Sant Padre a tutta la Compagnia, che sa formare figli così fedeli e devoti da vederli designati e presi particolarmente di mira solo perché giurano obbedienza al vicario di Gesù Cristo.

Dicembre
9
, viene approvata la costituzione repubblicana;

 

PROPRIETÀ TERRIERE
dei 99 Grandi di Spagna
[1931]
ettari
. duca di Medinaceli (proprietà più grande)
79.000
. duca di Peñaranda
51.000
. duca di Vistahermosa
47.000
. duca d'Alba
34.000
 

Nel 1963 la situazione non sarà diversa.







1931
REGNO d'ITALIA
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico

(Napoli 1869 - Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1896, Roma 24 ott: sposa la p.ssa Elena del Montenegro (1873-1952);
1900-46, re d'Italia;
dal 1922, è esautorato da qualsiasi esercizio del potere dalla dittatura fascista;


1936-43, imperatore d'Etiopia
1939-43, re d'Albania;

PARLAMENTO
XXVIII Legislatura
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
Presidente del Senato
L. Federzoni (Pnf)
romagnolo
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
Presidente della Camera
G. Giuriati (Pnf)
veneto
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
 
Capo del Governo cav. B. Mussolini (Pnf)
(1926 3 gen - 19 lug 1932)
Sottosegretario F. Giunta (Pnf)
toscano
(1927 21 dic - 19 lug 1932)
Interno
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1926 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario L. Arpinati (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 7 mag 1933)
Affari Esteri
Dino Grandi (Pnf) (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 20 lug 1932)
Sottosegretario A. Fani(Pnf)
umbro
(1929 12 set - 19 lug 1932)
Colonie
gen. E. De Bono (Pnf)
lombardo
(1929 12 set - 17 gen 1935)
Sottosegretario A. Lessona (Pnf)
laziale
(1929 12 set - 11 giu 1936)
Guerra
P. Gazzera (Pnf)
piemontese
(1929 12 set - 22 lug 1933)
Sottosegretario A. Manaresi (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 21 lug 1933)
Marina
amm. G. Sirianni (Pnf)
ligure
(1929 12 set - 6 nov 1933)
Sottosegretario G. Russo (Pnf)
siciliano
(1929 12 set - 5 nov 1933)
Aeronautica
I. Balbo (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 6 nov 1933)
Sottosegretario R. Riccardi (Pnf)
nato a Mosca
(1929 12 set - 6 nov 1933)
Corporazioni
G. Bottai (Pnf)
laziale
(1929 12 set - 20 lug 1932)
Sottosegretari E. Trigona (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 20 lug 1932)
E.D. Alfieri (Pnf)
romagnolo
(1929 9 nov - 20 lug 1932)
Finanze
A. Mosconi (Pnf)
veneto
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
Sottosegretario E.B. Rosboch (Pnf)
piemontese
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
Agricoltura e foreste
G. Acerbo (Pnf)
abruzzese
(1929 12 set - 24 gen 1935)
ottosegretari A. Serpieri (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 24 gen 1935)
[Bonifica Integrale]
A. Marescalchi (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 24 gen 1935)
Lavori Pubblici
A. Di Crollalanza (Pnf)
pugliese
(1930 3 feb - 24 gen 1935)
Sottosegretario A. Leoni (Pnf)
sardo
(1930 15 feb - 24 gen 1935)
Giustizia e Affari di Culto
A. Rocco (Pnf)
campano
(1925 5 gen - 20 lug 1932)
Sottosegretario G. Morelli (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 19 lug 1932)
Educazione nazionale
B. Giuliano (Pnf)
piemontese
(1929 12 set - 20 lug 1932)
Sottosegretari R. Ricci (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 12 nov 1937)
['Educazione Fisica e Giovanile]
S. Di Marzo (Pnf)
siciliano
(1929 12 set - 20 lug 1932)
Comunicazioni
C. Ciano (Pnf)
toscano
(1924 30 apr - 30 apr 1934)
Sottosegretari F. Pennavaria (Pnf)
siciliano
(1926 6 nov - 20 lug 1932)
G. Cao (Pnf)
sardo
(1928 9 lug - 20 lug 1932)
F. Pierazzi (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 9 lug 1932)
 
 
1931
Fascismo


Partito unico: Pnf (Partito nazionale fascista)
- segretari:
. G. Giuriati, veneto (1930 23 set - 6 dic 1931);
. A. Starace, pugliese (1931 7 dic-10 gen 1937).
- vicesegretario:
. A. Starace, pugliese (1926 30 mar - 6 dic 1931);

Gennaio
5, con 14 apparecchi Savoia-Marchetti, l'aeronautica militare italiana compie la trasvolata atlantica Orbetello-New York. Lo stormo è guidato da I. Balbo.
19, F. Borgongini-Duca sollecita il Duce perché introduca una censura più stretta sul cinema e il teatro;
25, (e poi 23 febbraio) sui quaderni de «La Civiltà Cattolica» l'economista principe della Compagnia di Gesù, padre Brucculeri, scrive due lunghi articoli per magnificare il regime corporativo, che dà come già costituito e funzionante (mentre quello che solo funziona effettivamente è il controllo poliziesco sulla classe operaia).

Febbraio
1
, catturato dopo un confitto a fuoco con la polizia, Severino Di Giovanni viene fucilato.
3
, Roma, mentre tenta di uccidere B. Mussolini, l'anarchico Michele Schirru viene arrestato: sarà fucilato il 29 maggio.

Nei primi mesi dell'anno, sempre più frequenti diventano le manifestazioni di insoffernza da parte dei gerarchi e dei giornalisti fascisti per la pretesa dell'Azione cattolica di espandersi, in un modo o in un altro, in tutti i campi che dovrebbero rimanere riservati allo Stato totalitario.
Per convincere i preti e gli iscritti all'Azione cattolica a essere più moderati, i fascisti ritirano fuori i manganelli!

Lo stesso mese mons. G. Pizzardo riferisce al nunzio F. Borgongini-Duca: «Il Santo Padre ha rivelato che il vero e grave pericolo che minaccia l'unione religiosa e nazionale degli Italiani è da ricercarsi nella crescente propaganda protestante della quale il governo non sembra preoccuparsi in modo adeguato».

Marzo
20
, il «Los Angeles Times» titola: "Italy bans sex appeal in pictures"
L'Italia bandisce il sex appeal nei film
[…] La censura cinematografica inasprita per via delle proteste del papa".

Aprile
18
, Milano, il nuovo segretario del Pnf, on. G. Giuriati, dice che l'Azione cattolica è «inutile e forse pericolosa», e accusa il papa di ingratitudine ricordandogli che «il Concordato è stato stipulato dalla Santa Sede col regime totalitario fascista e con lo Stato corporativo fascista».
19, Roma, in un'udienza concessa alle associazioni cattoliche, Pio XI risponde riaffermando legittima, necessaria, insurrogabile l'Azione cattolica;
alla fine del mese comincia a correre voce che il card. E. Pacelli sia in procinto di dimettersi;
lo stesso mese il papa, sempre in riferimento al richiesto licenziamento dell'ex sacerdote G. Saitta dalla sua posizione di professore di filosofia medievale all'Università di Pisa, invia una nota a B. Mussolini il quale tuttavia non ritiene di prendere provvedimenti in proposito dato che la cattedra universitaria era stata assegnata prima del Concordato e le disposizioni dell'accordo non sono retroattive.

Maggio
all'inizio del mese il card. E. Pacelli dice a Pio XI che H. Göring, leader della delegazione parlamentare nazista, vorrebbe incontrarlo durante la sua prossima visita a Roma; il papa rifiuta dicendo al card. E. Pacelli che nemmeno lui dovrà incontrarlo, ma il segretario di Stato organizza un incontro fra H. Göring e il proprio sottosegretario G. Pizzardo;
gli stessi giorni, irritati da resoconti giornalistici secondo cui l'Azione cattolica accoglie attivisti del Ppi e altri nemici del regime, centinaia di universitari fascisti infrangono le finestre dell'organizzaione all'Università di Roma; altri lanciano pietre alle finestre della sede della «Civiltà Cattolica» e poi fanno irruzione, buttando libri fuorii dalle finestre rotte; allo slogan «Abbasso i preti! Abbasso il papa» trascinano sulla strada un ritratto di Pio XI;

La Chiesa protesta vigorosamente contro i tentativi da parte dei protestanti di edificare chiese in Italia e fa pressione su funzionari di governo per impedire che siano costruite.
Lo stesso mese i capi dell'Azione cattolica di una cittadina dell'Italia centrale scrivono a B. Mussolini per denunciare un uomo che vi sta distribuendo materiale informativo protestante. Chiedono al Duce di assicurare che venga «impedita la propaganda protestante sotto qualsiasi forma».
Lo stesso mese, in risposta a una richiesta vaticana ai vescovi italiani di riferire sull'attività protestante locale, il vescovo di Monopoli, vicino a Bari, lamenta l'esistenza di un gruppo di protestanti nella sua diocesi. Riporta che sono condotti da immigrati di ritorno dagli Stati Uniti. Sposando l'opinone che i protestanti cerchino di sovsertire la Chiesa cattolica e il regime fascista, si appella alle autorità perché vi pongano fine. Ma teme che il govenro non prenderà i provvedimenti necessari per paura di offendere gli Stati Uniti che sono sotto il giogo di ebrei e massoni, che sono dietro i tentativi dei protestanti di minare la Chiesa cattolica.

15, Pio XI emana l'enciclica Quadragesimo anno.
28
, il «New York Times» titola in prima pagina: "I fascisti calpestano il ritratto del papa" "La folla in tumulto dà del traditore al papa e brucia libri, vietata la vendita de «L'Osservatore Romano»";
furibondo, il papa ordina al card. E. Pacelli di sospendere i regolari incontri con l'ambasciatore italiano;
30
, B. Mussolini ordina lo scioglimento di tutte le organizzazioni giovanili che non fanno capo al Pnf o all'Opera Nazionale Balilla.
31, per protestare contro le persecuzioni fasciste, Pio XI sospende l'invio del cardinale legato alle feste antoniane di Padova e la celebrazione del Congresso Eucaristico diocesano di Roma, e proibisce le processioni fuori delle chiese in tutta Italia.
Alla fine del mese il quotidiano fascista «Il Popolo di Roma» scrive che il papa intende licenziare il card. E. Pacelli; afferma inoltre che molti cardinali sono contrari alle recenti azioni del papa, nominandone in particolare quattro, tra i cui P. Gasparri.
Il papa è furibondo. Dice a mons. Tardini di recarsi immediatamente in automobile a visitare i quattro cardinali. A ciascuno di loro sarà chiesto di fornire smentita formale, da pubblicarsi nel quotidiano vaticano. Il card. P. Gasparri scrive: «Io sono stato sempre, sono e sarò sempre col papa».

Giugno
, l'editoriale del «New York Times», riportando la decisione di B. Mussolini di chiudere i centri giovanili dell'Azione cattolica, descrive i rapporti tra il Duce e il papa come sul punto di rottura;
2, l' «Agenzia Stefani» dirama il seguente comunciato:
«Dai rapporti telegrafici mandati dai Prefetti al Ministero dell'Interno risulta che l'ordine di scioglimento immediato di tutte le Associazioni giovanili, che non fanno direttamente capo al Pnf e all'Opera Nazionale Balilla, è stato eseguito senza il minimo incidente».
Sciolti da un giorno all'altro anche i circoli giovanili dell'Azione cattolica, le squadre fasciste devastano le sedi delle organizzazioni cattoliche e compiono, in diverse città, atti di violenza contro i loro esponenti.
[Giulio de' Rossi dell'Arno (cattolico fascista, già direttore del periodico «Italia e Fede», uomo di fiducia dei cardinali più reazionari e dei gesuiti e organizzatore delle più spettacolari sfilate in parata di monache e preti davanti al "Duce", nel ricordare in Pio XI e Mussolini (1954) di avere assistito in questo periodo ad una di queste "gazzarre" anticlericali, scriverà che, mentre si trovava in casa del card. Boggiani, nel Collegio spagnolo di via sant'Apollinare, di ricordare ancora le parole del cardinale:
«Sante legnate, sante legnate… se serviranno a far capire ai giovani delle organizzazioni nostre che l'Azione cattolica, secondo le sagge direttive del Santo Padre, è avviamento all'opera di apostolato.
Nessun governo, come quello fascista, ci ha aperte le porte all'opera di apostolato cristiano; è bene che i giovani di Azione cattolica entrino per la porta aperta e vadano a compiere l'opera loro, e siano certi che quando tutti gli inquilini dell'edificio saran fatti buoni cristiani l'edificio sarà tutto cristiano. Allora potranno gloriarsi, a ragione, di aver soddisfatto all'imperativo del Santo Padre di dare l'Italia a Dio e Dio all'Italia
».]
5, su «Il Popolo d'Italia» A. Mussolini sostiene che si tratta di incidenti senza importanza: non ci sono state invasioni di luoghi sacri, né sequestri di beni ecclesiastici, né minacce contro sacerdoti. Nessuno pensa a perseguitare la Chiesa; anzi essa gode in Italia di condizioni di particolare favore.
Gli stessi giorni il card. D. Sbarretti Tazza, segretario del Sant'Uffizio, dice al papa che è opinione unanime dei cardinali di quell'ufficio che dovrebbe essere il card. P. Gasparri, e non il card. E. Pacelli, a condurre i negoziati col governo;
il card. E. Pacelli è isolato: i cardinali filofascisti lo considerano troppo debole per convincere l'ostinato papa a ritirarsi, e gli antifascisti troppo ansioso di proteggere l'alleanza del Vaticano con B. Mussolini;
20, Pio XI parla ai superiori e agli alunni del Collegio di Propaganda sulle difficoltà dell'ora presente e incoraggia tutti i cattolici a sopportare le persecuzioni con animo cristiano.
21, Pio XI emana l'enciclica Non abbiamo bisogno.
[Preoccupato che i censori fascisti ne impediscano la distribuzione, ne dà una copia al card. Francis Spelman perché la faccia passare oltre il confine francese. L'enciclica esce sui giornali stranieri prima di essere pubblicata su «L'Osservatore Romano» all'inizio di luglio.
Quel giorno, il numero sarà pubblicato cinque ore prima del normale e andrà in pratica esaurito prima che gli agenti del governo si rendano conto di quel che è successo e sequestrino le rimanenti copie.]
Da anni ormai nessuna cerimonia fascista importante si svolge senza che un alto prelato sia presente a benedirla. Ma a quella fissata il 1° luglio per inaugurare la nuova stazione ferroviaria di Milano, cui dovrebbe partecipare il re in persona, per via della disputa l'arcivescovo di Milano dichiara che non parteciperà.
A questo punto, piuttosto che affrontare l'imbarazzo del trovarsi a fianco un prelato di basso rango, lo stesso re rinuncia.

Luglio
, entra in vigore il Codice Rocco, seguito nella sua formazione personalmente da B. Mussolini.
9, la segreteria del Pnf comunica ai segretari federali:
«Presi gli ordini da S.E. il Capo del Governo e Duce del Fascismo, è revocata la compatibilità fra l'iscrizione al Pnf e l'iscrizione alle organizzazioni dipendenti dall'Azione cattolica».
Lo stesso giorno esce in Italia l'enciclica Non abbiamo bisogno.
Con poche eccezioni, i giornali fascisti accolgono l'enciclica con toni moderati e rispettosi.
Il «Lavoro Fascista», vicino all'ala estrema anticlericale del Pnf, è tra le eccezini, accusando il papa di servire gli interessi del movimento antifascista internazionale. Riprende inoltre voci diffuse che vedono l'origne della crisi nell'ambizione di mons. G. Pizzardo di prendere il posto del card. E. Pacelli come segretario di Stato.
In quest'ottica, mons. G. Pizzardo, il funzionario vaticano responsabile della supervisione dell'Azione cattolica, lavora in combutta con il direttore de «L'Osservatore Romano» per conto delle forze antifasciste, mentre il card. E. Pacelli sostiene la collaborazione tra il papa e il regime fascista.
A sorpresa, tuttavia, la pubblicazione dell'enciclica porta al punto di fusione il contrasto fra la Santa Sede e il governo fascista. Anziché innescare un peggioramento del conflitto, l'enciclica ne sancisce l'inizio della fine. Il papa sembra aver esaurito la propria rabbia e B. Mussolini tiene a lasciarsi la battaglia alle spalle. Del resto la posta in gioco è troppo alta perché la controversia continui.

10, «L'Osservatore Romano» riporta che sono stati chiusi più di cinquemila gruppi locali maschili dell'Azione cattolica e circa diecimila gruppi femminili, coinvolgendo 800.000 iscritti;

È la fine ufficiale della libertà di pensiero e di riunioni.

13, Vittorio Emanuele III inaugura la nuova stazione di Milano i cui lavori erano iniziati nel 1911.
14, sotto la presidenza del Duce, il direttorio del Pnf protesta altamente contro l'affermazione di una recente enciclica papale, secondo la quale «il giuramento delle camicie nere è prestato per il pane, la carriera e la vita», e denuncia «la inaudita alleanza formatasi fatalmente tra Vaticano e Massoneria, legati oggi da comune ostilità allo Stato fascista».
17, mentre dalla metà del mese entrambe le parti stanno lavorando per lasciarsi alle spalle la disputa, in un campo in territorio vaticano esplode una bomba che lascia un grande buco, sradicando alberi a una trentina di metri di distanza.
[La sera precedente l'ordigno è stato rinvenuto dai gendarmi papali dentro la basilica di San Pietro; ispezionato il cilindro di metallo e non sentendo alcun ticchettio, hanno concluso trattarsi di una bufala ma per maggior sicurezza l'hanno poi lasciato per la notte in mezzo al campo.
La stampa fascista attribuirà la bomba ad antifascisti desiderosi di peggiorare il conflitto tra il regime e il Vaticano e il Vaticano non farà nulla per contraddire questa versione.]
25, il papa, affidandosi a p. P. Tacchi Venturi, mette in chiaro le due condizioni per comporre la disputa:
a) - riconoscere il ruolo della Chiesa nell'educazione dei bambini e il diritto di organizzare i gruppi dell'Azione cattolica secondo i «suoi propri fini religiosi e soprannaturali»;
b) - riaprire i centri giovanili dell'Azione cattolica riconoscendo nello stesso tempo come illegale l'ordine di chiuderli.
Mentre sul primo punto B. Mussolini non ha nulla in contrario, sul secondo non intende proprio fare un passo indietro, tanto che p. P. Tacchi Venturi cerca aiuto dal card. P. Gasparri che, a sua volta, contatta il card. E. Pacelli per indirizzarlo, a suo modo, verso Pio XI.
[In effetti il card. P. Gasparri, tutt'altro che convinto che il proprio successore sia all'altezza del compito, include per lui uno scritto da utilizzare nel colloquio con il papa.
E stavolta sarà quest'ultimo e non il Duce a fare marcia indietro.]


26, facendo mostra di credere che si tratti solo di «arbitrarie manifestazioni locali» – a proposito dell'ordine impartito ai cattolici fascisti di ripetere il giuramento di fedeltà – «L'Osservatore Romano» deplora «simile zelo, frutto della più completa ignoranza della dottrina e della morale cattolica».

Agosto


Settembre
2
, risoluzione della crisi dell'Azione cattolica: dopo i fatti di maggio-giugno, tra Vaticano e "regime" si trova un accordo, negoziato da p. P. Tacchi Venturi:
1. l'Azione cattolica «non si occuperà affatto di politica» e nessuno di coloro che hanno appartenuto al Partito popolare e ad altri partiti avversi al regime sarà più nominato fra i suoi dirigenti;
2. l'Azione cattolica rinuncerà a svolgere qualsiasi attività sindacale, e le sue sezioni professionali si proporranno esclusivamente scopi spirituali e religiosi, contribuendo «alle finalità sociali e nazionali che, in Paese cattolico, lo Stato, con l'attuale ordinamento, si propone di raggiungere»;
3. le orgazizzazioni giovanili rinunceranno a tutte le attività sportive; in conseguneza i boy-scout cattolici vengono sciolti.
Pio XI trangugia questi tre grossi rospi soltanto per ottenere che venga abolita la disposizione del 9 luglio circa l'incompatibilità tra l'iscrizione al Pnf e l'iscrizione alle organizzazioni dell'Azione cattolica, in modo che gli iscritti a tali organizzazioni non siano più costretti a dar prova di "eroismo" e possano nuovamente prestare l'illecito giuramento (sempre, ben s'intende, con la riserva mentale).
3, il papa convoca un incontro segreto di undici cardinali, richiamando il card. P. Gasparri a Roma dal suo ritiro estivo in montagna, e di questi undici, dieci esprimono il proprio appoggio all'accordo che ha concluso.
[Comunque, vista la forte personalità del papa e le conseguenze che soffrirebbe un cardnale nell'incorrere nella sua rabbia, non è chiaro quanto questo "voto" sia rivelatore.
Scriverà Renzo De Felice: «In realtà che l'accordo abbia costituito in quel momento per la Chiesa una sconfitta ci pare storicamente indiscutibile».]

È certo invece che i legami tra la Chiesa e il regime fascista diventano sempre più stretti e la loro collaborazione profonda e ad ampio raggio.
B. Mussolini, che ora gode del sostegno entusiasta del clero italiano, sta acquisendo un'immagine di proporzioni quasi divine.

Ottobre
3
, lo scrittore italiano L. De Bosis, partito da Marsiglia con un idrovolante, sorvola Roma lanciando sulla città manifestini antifascisti. Sulla strada del ritorno, nel mare della Corsica, per mancanza di carburante precipita e muore.
8, la «Gazzetta Ufficiale» pubblica la formula del giuramento imposto ai professori universitari. Se vogliono conservare la cattedra essi devono sottoscrivere la seguente formula:
«Giuro di essere fedele al Re, ai suoi Reali Successori e al Regime Fascista, di osservare lealmente lo Statuto e le altre leggi dello Stato, di esercitare l'ufficio di insegnante e di adempiere tutti i doveri accademici col proposito di formare cittadini operosi, probi e devoti alla Patria e al Regime Fascista. Giuro che non appartengo né apparterrò ad associazioni e partiti la cui attività non si concilii con i doveri del mio ufficio».
Viene così ristabilito l'accordo fra il manganello e l'aspersorio.
D'ora in poi non ci saranno più clamorose chiassate tra Pio XI e B. Mussolini.

Novembre


Dicembre
7
, al segretario del Pnf, G. Giuriati, succede A. Starace, pugliese, sotto il quale, per volontà di B. Mussolini il partito si amplia a dismisura;
[L'iscrizione è praticamente obbligatoria e in un partito ormai devitalizzato si succederanno segretari privi di rilievo politico.]
viene istituito il "Tribunale speciale per la difesa dello stato", introdotta la pena di morte per alcuni reati politici ed entrano in vigore il nuovo Codice Penale, il Codice di Procedura Penale e il Testo Unico di Pubblica Sicurezza.
21, Milano, muore improvvisamente, per un attacco cardiaco, A. Mussolini, fratello del Duce e direttore del quotidiano «Il Popolo d'Italia».

[Molti storici vedranno nella disputa di quest'anno tra il papa e il Duce sull'Azione cattolica una lotta del papato contro il fascismo. Ma un sguardo a quello che l'organizzazione effettivamente fa durante gli anni Trenta dimostra quanto si sbaglino.
Il papa, lungi dal considerare il regime fascista un ostacolo al suo tentativo di utilizzare l'Azione cattolica per cristianizzare la società italiana, lo reputa un indispensabile alleato. Senza rapporti di collaborazione stretti tra l'Azione cattolica e le autorità fasciste, l'organizzazione non avrebbe una buona riuscita. Il dirigente nazionale, il laico A. Ciriaci, è lui stesso un fervido ammiratore del Duce; C.M. De Vecchi dice (18 gen 1933) a B. Mussolini che «ormai non è lontano dall'agire come persona mia e quindi anche Tua» in Vaticano.
Pio XI considera i membri dell'Azione cattolica come dei soldati nella sua "battaglia per la moralità". In ciascuna diocesi viene stabilito un "secretariato della moralità" dell'Azione cattolica per identificare e denunciare qualsiasi segnale di attività immorale. Produce liste di spettacoli e film da boicottare, poi segnalate alla polizia affinché siano banditi. Ai membri dell'Azione cattolica viene raccomandato di pattugliare le proprie città e villaggi per identificare qualunque cosa la Chiesa consideri offensiva e riferirla alle autorità.
[David I. Kertzer, Il patto col diavolo, Rizzoli 2014.]

Gli abitanti sono 41.651.617.
Più della metà sono donne. Venti su cento non sanno ancora leggere e scrivere.
Roma ha superato il milione di abitanti, Milano: 992.000.


Partito comunista italiano
(Pci)

1931

Va detto che, a parte un nucleo di dirigenti di primo piano che si affermeranno in seguito, la grande massa dei compagni operai (rarissimi i professionsiti) si trova in difficoltà per quel che concerne il lavoro e le fonti di vita e anche per quel che concerne i collegamenti con il Pci.
La maggioranza degli emigrati italiani proviene dal centro-nord, numerosi i piemontesi, i lombardi , gli emiliani, i toscani e i veneti; un po' meno i marchigiani e gli umbri. Tutti lavoratori che hanno abbandonato l'Italia in fretta e furia sia legalmente muniti di passaporto che clandestinamente, spesso privi degli indispensabili indumenti personali ma, per contro, carichi di odio contro il fascismo e avviliti per la disfatta che la classe operaia ha subito con l'avvento del fascismo.
Dove si sistemano?
- numerosi metallurgici cacciati dalla FIAT nell'industira automobilistica di Lione: la Berliet;
- i tessili veneti e biellesi nel centro tessile di Vienne (Isère);
- il bracciante e il mezzadro nel Sud della Francia, tra Tolosa e i Pirenei;
- i manovali in genere nelle miniere di carbone del Nord e di S. Etienne, oppure in quelle di ferro dell'Est;
- il muratore italiano, quotato ovunque, trova sempre una sistemazione.

Antifascismo a Parigi
in questo periodo i "Gruppi di lingua italiana" pubblicano un quindicinale clandestino (15.000 copie di tiratura): la «Vie Prolétarienne». Responsabile politico del giornale è il compagno Giulio Cerreti [Sergio prima e Allard in seguito] che è pure il respomnsail nazionale dei "Gruppi" assieme a:
. Vasco Jacoponi [Franci],
. Carlo Farini [Mari] e
. Sergio Di Giovanni [Foschi].
Amministratore del quindicinale e "curatore della corrispondenza" è S. Schiapparelli [Willy].
Tutti i giornali dell'emigrazione italiana, da quelli della "Concentrazione antifascista" a quelli socialisti, anarchici, trozkisti, ecc. polemizzano con la «Vie Prolétarienne» ma, ciò nonostante, la polizia francese e l'OVRA non riusciranno mai ad individuare dove si stampa né dove viene spedito.

«Stato Operaio», la rivista mensile del Pci, è amministrata dal compagno [Pedro], che fa questo e … altro, in un ufficio illegale nei pressi del metrò Faubourg Montmartre. La rivista ha invece un suo indirizzo legalissimo al n. 25 della rue Alsace, poco lontano dalla stazione St. Lazare, presso un ufficio del Pcf: C.D.L.P. (Centro di diffusione del libro e della stampa).
La C.G.L. (Confederazione Generale del Lavoro) clandestina, che ha un suo Centro in Italia e un suo "Ufficio" a Parigi, è diretta dal compagno G. Di Vittorio [Nicoletti]; con lui collaborano, tra gli altri:
. Nullo Baldini, anarchico toscano,
. ?, un nipote di Serrani, ex ufficiale di marina,
. compagno Giovanni Germanetto.
Organo della confederazione è «Battaglie Sindacali» che, come «Stato Operaio» ma su carta finissima (bible), giunge in Italia attraverso mille canali.

Dicembre
6
, Parigi, nel 25° anniversario della fondazione della C.G.L. (1906), i riformisti italiani, sotto il patrocinio della C.G.T. francese diretta da Jouhaux, convocano un'assemblea alla Salle Cadet per celebrare l'anniversario. Si entra per inviti e, naturalmente, nessun comunista italiano è stato invitato, nessuno di coloro che rappresentano la vera Confederazione Italiana.
Sono presenti:
. P. Nenni,
. B. Buozzi,
. F. Turati,
. G.E. Modigliani,
. Carlo Treves,
. O. Morgari.
Una cinquantina di comunisti, quelli del "Gruppo", anche se privi di invito, a forza di spintoni riescono ad entrare.
Tra loro, ci sono:
. S. Schiapparelli [Willy],
. Paolo Robotti [Bianchi ed ora Ferrari],
. G.C. Pajetta [Nullo], dirigente della Gioventù Comunista;
. ecc.
Tra i due schieramenti, "socialfascisti" i primi e "fascisti rossi" i secondi, succede il finimondo: volano seggiole, interviene la polizia, «una scena da Far West!».
La manifestazione va così, ovviamente, a monte.
Va ricordato che ci sono due tronconi nel Psi:
- massimalista, capeggiato da P. Nenni,
[dispone di una edizione settimanale de «L'Avanti» ]
- riformista, capeggiato da F. Turati († 29 maggio 1932 a Parigi), Treves, G.E. Modigliani, O. Morgari, B. Buozzi, G. Saragat, ecc..
[dispone de «Il Nuovo Avanti»; la Confederazione riformista diretta da B. Buozzi stampa «L'Operaio Italiano».]

Il Partito repubblicano conta tra i suoi dirigenti:
. Raffaele Rossetti, Medaglia d'Oro,
. Cipriano Facchinetti,
. Schiavetti.
[diffonde di tanto in tanto una pubblicazione dal titolo «Iniziativa»].

Il movimento "Giustizia e Libertà" è diretto da:
. C. Rosselli,
. E. Lussu,
. A. Cianca,
. altri.
[cura per un certo periodo la pubblicazione dei «Quaderni» sostituiti poi dal settimanale «Giustizia e Libertà»]

I due partiti socialisti, quello repubblicano e "La Lega dei diritti dell'Uomo" compongono la "Concentrazione Antifascista" che di fatto vive sugli allori del passato di alcuni suoi dirigenti, movimento completamente slegato dall'attività antifascsita in Italia e che – diciamolo pure – conta ben poco anche nell'emigrazione e soprattutto è assente tra la massa degli operai italiani antifascisti emigrati: questi, nella stragrande maggioranza, seguono il Pci e le organizzazioni sindacali francesi dirette da comunisti.
L'organo ufficiale della "Concentrazione Antifascista" è il settimanale «La Libertà» diretto da Carlo Treves.

Appare infine nell'emigrazione, e si diffonde particolarmente in Francia e nel Belgio, anche se saltuariamente, «Prometeo», pubblicazione dei "rottami del bordighismo" (A. Bordiga) (chi fornisce loro i soldi?) mentre il noto "gruppo dei 'tre'" (Ravazzoli [Santini], Alfonso Leonetti [Feroci] e Pietro Tresso [Blasco]) pubblica un settimanale in "chiave trozkista" dal titolo «La Verità».
Questi ultimi due sono anti-comunisti e anti-sovietici per cui la loro pubblicazione non viene mai disturbata da parte della polizia francese come invece succede regolarmente per le pubblicazioni comuniste.

I C.P.A. (Comitati Proletari Antifascisti) svolgono in Francia un'intensa attività.
A Parigi sono particolarmente presenti nel quartiere della Villette e più precisamente in rue de Crimée.
[Sono stati proprio i componenti di rue de Crimée e della rue de l'Escaut che nel 1931 all'Esposizione Coloniale di Parigi hanno fatto saltare il braccio, teso nel saluto alla romana, ad una enorme statua di marmo che troneggiava all'entrata del Padiglione Italiano].
In questo rione abitano numerosi compagni triestini ed è definito dagli agenti consolari e dai fascisti in genere il "covo", una specie di fortezza inespugnabile.
Nello stesso quartiere il Pci ha un suo prezioso "recapito" illegale presso un compagno che gestisce un negozio di barbiere, Michelangelo [Michele] (proveniente dall'America del Sud era stato un tempo segretario della Camera del Lavoro di Savona).
Tra le decine di compagni che, provenienti dall'Italia, sono passati presso di lui c'è anche Pietro Vergani.
Poco lontano dal negozio di barbiere la Direzione nazionale dei "Gruppi" ha anche un suo "recapito" che serve soltanto all'emigrazione, presso un sarto di nome Guerrino Mosna, di Trieste. Nello stesso quartiere si sono sistemati pure il compagno Croce [Lucifero] di Milano con un fratello e il bravo Meregalli che ha lavorato presso la Federazione Comunista di Milano.

[Stefano Schiapparelli, Ricordi di un fuoruscito, Edizioni del Calendario, Milano 1971; con prefazione di Giorgio Amendola.]

 




OVEST
-
-
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1931
-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Freman F.-T. Willingdon
marchese di Willingdon
(1926 - 1931)
Vere B.P. Bessborough
conte di Bessborough
(1931 - 1935)
Primo ministro
Richard B. Bennett
(1930 - 1935)
[conservatore]

1931
Grande depressione (1929-39).

Il CPC (Communist Party of Canada) viene messo fuori legge (1931-36).

Nasce la LSR (League for Social Reconstruction) fondata da un gruppo di professori universitari dell'est tra i quali spiccano:
. Frank H. Underhill della University of Toronto,
. Francis R. Scott (1889-1985), della McGill University di Montréal,
. Eugene Forsey (1904-1991) della McGill University di Montréal.

Settembre
i membri della legazione canadese a Tokyo si affrettano a informare il loro governo sulla situazione venutasi a creare in seguito all'aggressione militare del Giappone contro la provincia cinese della Manciuria ma le valutazioni pervenute a Ottawa sono però contrastanti.
Infatti il diplomatico Keenleyside, pur riconoscendo che le autorità cinesi hanno gravemente violato i diritti che i trattati assegnano ai giapponesi in Manciuria, non esita ad affermare che in ogni caso il ricorso alle armi non è giustificabile.
Diverso è invece il parere del capo della legazione, Herbert Marler (1876-1940), secondo il quale gli interessi canadesi e britannici in Estremo Oriente stanno nel mantenere buoni rapporti con la potenza giapponese che non ha fatto altro che consolidare le proprie posizioni di fronte a una Cina in uno stato di endemica debolezza e disgregazione.
Ottawa, secondo Oscar D. Skelton (1878-1941) si tratta di un atto di aggressione, che non è in alcun modo giustificabile e che viola gli stessi principi della convivenza internazionale.
Quanto al primo ministro Richard B. Bennett il suo atteggiamento non è molto differente da quello di Oscar D. Skelton anche se a parole egli si dichiara un più strenuo difensore della Società delle Nazioni.
Al di là delle affermazioni di prinicpio e dei richiami retorici agli obblighi internazionali che il Canada ha assunto, Richard B. Bennett non crede opportuno che l'assemblea di Ginevra agisca con delle sanzioni contro l'aggressore. Secondo la sua visione, la Società delle Nazioni dovrebbe funzionare come strumento di conciliazione e trovare metodi di cooperazione e mediazione tra le nazioni.
Una presa di posizione di un piccolo paese come il Canada non avrebbe alcun peso quando gli stessi Stati uniti restano al di fuori della mischia; è dunque meglio seguire come nel passato la guida della Gran Bretagna negli affari mondiali.

Dicembre
11
, circa lo «statuto di Westminster», per il momento il Canada sceglie una via di mezzo: in pratica il Foreing Office britannico continua a rappresentare il Dominion in quasi tutte le nazioni del mondo e formalmente i canadesi rimarranno cittadini britannici fino all'approvazione della legge sulla cittadinanza nel 1946.
[Il Canada si avvia dunque a essere uno stato sovrano, ma si è ancora molto lontani da una piena e completa indipendenza.]

La popolazione di 46.000 immigrati italiani registrata nel 1911 è ora diventata più del doppio, 98.200.


QUÉBEC
Primo ministro
Louis-Alexandre Taschereau
(1920 - ?)
[liberale]
Sindaco di Montréal
Camillien Houde
(1928 - 1954)
[liberale di destra]
Vescovo di Montréal
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1931
-

Mescolando insieme nazionalismo, populismo e ammirazione per la dottrina corporativa fascista, Camillien Houde prende in mano le fila del quasi moribondo Partito Conservatore del Québec e sfida Louis-Alexandre Taschereau alle elezioni provinciali.

Alle elezioni provinciali i conservatori escono sconfitti con soltanto il 44% dei voti, che si traDuce in 11 rappresentanti all'assemblea su un totale di 90.


 

 

ONTARIO
-
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1931
con l'approvazione del primo ministro Richard B. Bennett, il governo dell'Ontario decide di usare il "tallone d'acciaio" invocando l'uso dell'art. 98 del Codice penale contro il CPC (Communist Party of Canada) che in tal modo diventa illegale;

Agosto
, Toronto, Tim Buck (1891-1973), capo CPC (Communist Party of Canada), viene arrestato assieme ad altri sette suoi compagni sotto l'accusa di avere propugnato l'uso della forza per rovesciar el sistema economico e di governo;
[Il processo che segue è una farsa che procura agli imputati vastissime simpatie tra gli intellettuali progressisti, ma cio non vale a evitare una condanna a pene varianti da 3 a 5 anni cui seguirà la deportazione.
Nell'ottobre 1932 le guardie del penitenziario di Kingston esploderanno alcuni colpi di pistola, mancandolo, contro Tim Buck mentre si troverà chiuso nella sua cella.]

 

 


NEW BRUNSWICK
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1931
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NOVA SCOTIA
-
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1931
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MANITOBA [dal 1870]
-
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1931
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BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
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1931
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ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
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1931
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TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
Governatore
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1931
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ALBERTA [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia
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1931
-

 

SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia
-

1931
-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Richard Squires
(1928 - 1932)

1931
-

 


 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
H.H. [Clark] Hoover [31°]
(1929 4 mar - 4 mar 1933)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Henry L. Stimson
(? - ?)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
C.E. Hughes
(1930 - 1941)

1931
Gennaio

-

Marzo
il presidente H.H. [Clark] Hoover è ancora riluttante ad ammettere che la sua politica non dà i risultati sperati; convinto che i problemi del paese siano di natura più psicologica che economica, fa una serie di affermazioni rassicuranti, minimizzando il numero dei disoccupati e promettendo che presto inizierà una nuova fase di prosperità;
sembra quasi che abbia ragione visto che l'indice della produzione industriale riprende a salire e il numero dei disoccupati diminuisce;
ma tutto viene vanificato da una nuova crisi: il fallimento della grande banca austriaca: Kreditanstalt.
Mentre finora ha creduto che la crisi sia stata provocata da eccessive manovre speculative da parte degli mericani, ora afferma invece che le sue origini vanno cercate soprattutto fuori degli Stati Uniti.

Giugno
il presidente H.H. [Clark] Hoover tenta di rilanciare le esportazioni concedendo una moratoria nel pagamento dei debiti di guerra;

Ottobre

i disoccupati sono 7 milioni;

Dicembre

Solo ora nel corso dell'inverno 1931-32, il terzo che il paese affronta in precarie condizioni, il presidente H.H. [Clark] Hoover comincia a cambiare idea rinunciando sia pure controvoglia al progetto di affidare tutto all'iniziativa individuale.
Pur continuando a puntare sul pareggio di bilancio e sul mantenimento della parità aurea, ora ammette che bisogna fare qualcosa di più incisivo.
Egli presenta al Congresso un nuovo piano basato sull'idea che tutti trarrebbero vantaggio da una ripresa dell'industria e del commercio.
Elemento centrale del piano è l'istituzione della RFC (Reconstruction Finance Corporation), un ente creato

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1931
Gennaio

-

 

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1931
Gennaio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1931
Gennaio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1931
Gennaio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1931
Gennaio
-

[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1931
Gennaio

-

[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1931
Gennaio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1931
Gennaio
-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1931
Gennaio
-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1931
Gennaio
-

[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1931
Gennaio
-

[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1931
Gennaio
-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1931
Gennaio
-


a




1931
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
[nella costituzione è inserito l' "emendamento Platt" che dà diritto agli Stati Uniti di intervenire negli affari interni del paese e di installarvi proprie basi per usi militari e commerciali: dal 1903 esiste la base militare di Guantánamo]
1931
il comunista PSP (Partido socialista popular) e il Directorio Estudiantil si contrappongono alla dittatura filofascista;
gli anarco-sindacalisti cubani vengono eliminati da parte dei comunisti dalla "Confederación Nacional Obrera Cubana", dove finora hanno avuto una grande influenza.
Haiti
-
?
(? - ?)
occupazione militare diretta statunitense (1916-39)
1931
-
- Presidente della repubblica
1931
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1931
-

1931
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
P. Ortiz Rubio
(1930 - 1932)

1931
-


1931
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-

1931
-



1931
- Capo del governo
-
gen. Jorge Ubico
(1931 - 1944)
(formalmente indipendente dal 1847)

1931
la United Fruit Company statunitense, proprietaria delle maggiori piantagioni di caffè e di banane del paese, è l'eminenza grigia della dittatura del gen. Jorge Ubico che sale ora al potere manu militari;



1931
Honduras
-
?
(? - ?)
1931
totale dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;
continuano (dal 1911 al 1933) gli interventi delle truppe americane per salvaguardare gli interessi yankee;

1931
- Presidente
-
A. Araujo
(1931)
gen. Maximiliano Hernández Martínez
(1931 - ?)
1931
nelle prime libere elezioni, dopo oltre un ventennio, viene eletto presidente A. Araujo, ma solo per essere rovesciato pochi mesi dopo da un golpe guidato dal generale Maxximiliano Hernández Martínez che inaugura così una fase di dittatura personale destinata a durare incontrastata fin quasi alla fine della seconda guerra mondiale (nei confronti della quali il paese si manterrà rigorosamente neutrale);

1931
- Presidente
?
(? - ?)
1931
[rimane in vigore il trattato Bryan-Chamorro con gli Stati Uniti]
rifiutatosi di deporre le armi, dopo l'accordo di Tipitapa fra le varie fazioni in lotta, A.C. Sandino guida una tenace guerriglia contro l'intervento statunitense in Nicaragua; nonostante gli sforzi dei marines americani, riesce sempre a sottrarsi alla cattura, suscitando l'ammirazione di gran parte della popolazione dell'America latina;

1931
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[liberale]
1931
ritorna ora il regime liberale;

1931
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1931
-

 

 




1931
- Presidente
-
[presidenze di E. Olaya Herrera, di A. López Pumarejo e di altri]
1931
ripristinato il regime di separazione fra stato e chiesa, i presidenti liberali tentano, con alterno successo, di avviare il paese verso un regime di democrazia rappresentativa, mentre in politica estera essi si allineano sempre più con gli Stati Uniti (la cui influenza nella vita economica del paese si va sempre più estendendo).

1931

- Presidente della repubblica

J.V. Gómez
(1908 - 1935)
[dal 1903 fino al 1938 decine di migliaia di oppositori vengono incarcerati o esiliati.]
1931
l'eccezionale ondata di prosperità (è il secondo esportatore di greggio) salvaguarda l'economia venezuelana dalla recessione mondiale (1929-31) ma istituisce nuovi rapporti di dipendenza del paese verso le società concessionarie dei giacimenti (perlopiù nordamericane e inglesi) creando una sperequazione sempre più sensibile tra borghesia cittadina e ceti medi urbani, beneficiati dal boom petrolifero, e proletariato rurale, colpito dal declino delle esportazioni agropastorali.



1931
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1931
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1931

- Presidente della repubblica

S. del Cerro
(1930 - ?)
(Repubblica indipendente dal 1827)
1931
la crisi economica del 1929-31 ha causato la restaurazione militare e la messa fuori legge del partito radicalpopulista
APRA (Alianza Popular Revolucionaria Americana), fondato da V.R. Haya de la Torre;


1931

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1931
primo conflitto con il Paraguay (1928 5 dic-3 gen 1929);
privata di ogni sbocco al mare dopo la guerra del Pacifico, si fa sempre più accentuata la dipendenza economico-politica dall'Inghilterra e poi dagli Stati Uniti, principali importatori di stagno.


1931

- Presidente della repubblica

gen. C. Ibáñez del Campo
(1927 - 1931)
1931
tipico rappresentante dei ceti medi, il generale ne intepreta le ansie di rinnovamento in chiave di un esasperato desarrollismo (ideologia di uno sviluppo economico a tappe forzate), adottando un vasto piano di opere pubbliche e d'investimenti sociali; la contropartita è però costituita da una serie di pesanti concessioni alla penetrazione dell'imperialismo statunitense (saldamente inserito nel settore minerario per mezzo dei potenti gruppi Kennecott, Anaconda, ITT ecc.) e dalla instaurazine di un regime sempre più oppressivo che finiscono con l'alienargli l'iniziale appoggio delle masse;
le ripercussioni devastatrici della crisi mondiale sull'economia cilena (che segnano insieme la fine del ciclo del salnitro e dell'effimero esperimento di "militarismo progressista" degli anni '20), oltre a provocare la caduta del presidente (va in esilio fino al 1949), lascia il paese sull'orlo della bancarotta e della guerra civile;
Settembre
avviene un primo tentativo di putsch da parte della marina;


1931
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-


1931
Brasile

- Dittatore

[dal 1930 ha sciolto il parlamento nazionale e quello degli stati]
1931
-



1931

- Presidente della repubblica

gen. B. Ferreira
(1904 - ?)
[partito degli azules]
1931
guerra con la Bolivia (1929-35) per i possedimenti del Chaco;



1931

- Presidente della repubblica

gen. J.F. Uriburu
(1930 set - feb 1932)
[dittatore]
1931
Buenos Aires, il movimento operaio organizzato si va strutturando nella Confederación General del Trabajo;

 



Patagonia
1931
-

1931
- Presidente della repubblica
(1915 - ?)
[partito colorado]
G. Terra
(1931 - 1938)
1931
Montevideo, il potere viene assunto dal capo militare G. Terra;




1931
CINA
-
(Repubblica dal 1911)

presidente del governo nazionalista

Chiang Kai-shek
(1928 - 1935)

1931

Agosto
3
, una delle più grandi catastrofi della storia: l'inondazione in Cina provoca 300.000 morti e 50 milioni di profughi;

Settembre
i giapponesi invadono la Manciuria;
la Cina si appella alla Società delle Nazioni che istituisce una commissione d'inchiesta presieduta da un rappresentante britannico, Alexander Bulwer-Lytton (1876-1947), conte Lytton.

Repubblica sovietica cinese
degli operai e dei contadini
(Repubblica di Kiangsi - Cina meridionale)
presidente
Mao Tse-tung
(1931 nov - ?)

1931
Novembre
7
, Juichin (Kinagsi), il congresso dei "soviet" cinesi nomina presidente della Repubblica Sovietica Cinese Mao Tse-tung;

a

1931
DAE HAN
(Corea)

1931
lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la dominazione di Tokyo è improntata a uno spietato regime poliziesco;
è attivo comunque un movimento di resistenza nazionale che da ora (anno dell'occupazione della Manciuria) organizza la guerriglia antigiapponese;

a






1931
(periodo Showa: 1926-45)
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901-1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;

1931
una serie di attentati a uomini politici e a personalità del mondo economico, nonché vari tentativi di colpi di stato da parte dell'esercito, consentono a gruppi militari e ultranazionalisti di impadronirsi del potere;

Settembre
l'esercito giapponese in Manciuria, agendo senza aver prima consultato Tokyo, entra in azione; accusando i cinesi di aver sabotato la ferrovia della Manciuria meridionale, una linea di comunicazione di importanza vitale, occupano Mukden e altre città mancesi, assumendo in breve il controllo militare dell'intera regione;
la Cina si appella alla Società delle Nazioni, sulla base dell'art. XI della carta istitutiva dell'organizzazione, e si appella agli Stati Uniti in quanto è tra firmatari del "trattato delle nove potenze" (1922) e del "patto Briand-Kellogg" (1928).
La Società delle Nazioni non accoglie la richiesta cinese: si limita a nominare una commissione d'inchiesta presieduta da un rappresentante britannico, Alexander Bulwer-Lytton (1876-1947), conte Lytton.
Il ministro degli Esteri americano Henry L. Stimson, dopo qualche esitazione iniziale, desidererebbe cooperare con la Società delle Nazioni a sostegno della Cina ma il presidente H.H. [Clark] Hoover, pur stigmatizzando l'aggressione giapponese, scarta ben presto l'idea di applicare sanzioni economiche o militari contro il governo di Tokyo.
Henry L. Stimson
non riesce neppure a persuadere i britannici ad aderire alle consultazioni previste dal "trattato delle nove potenze": l'opinione pubblica inglese guarda con molta simpatia al Giappone e il nuovo governo di Londra è in ogni caso troppo impegnato a contrastare una grave crisi economica interna per affrontare anche il problema giapponese.
Tokyo, i membri della legazione canadese si affrettano a informare il loro governo sulla situazione venutasi a creare ma le valutazioni inviate a Ottawa sono però contrastanti.
Infatti il diplomatico Keenleyside, pur riconoscendo che le autorità cinesi hanno gravemente violato i diritti che i trattati assegnano ai giapponesi in Manciuria, non esita ad affermare che in ogni caso il ricorso alle armi non è giustificabile.

Kuomintang
KMT
(Partito nazionale del popolo)

1931
Tokyo, dal 1905 opera la T'ung Meng Hui (Lega dei rivoluzionari) ispirata ai "tre principi del popolo" formulati da Sun Yat-sen:
- indipendenza nazionale
- democrazia parlamentare
- socialismo agrario;

a



1931
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884.]
-
-
1931
-


1931
Marocco
[dal 1912 è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya) e lasciato sul trono l'ex sultano Mulay 'Abd al-Hafiz;
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
Maometto V  
(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
la rivolta (1920-26) delle popolazioni berbere della regione Rif è stata domata ed il loro leader M. ibn 'Abd el-Krim è stato deportato nell'isola di Réunion;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]

1957-61, re del Marocco;


1931
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", il sultano si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza; dal canto suo la Francia crea una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;


1931
Algeria
-
-
1931
agitazione nazionalista dell'emiro Khaled, nipote di 'Abd el-Kader († Damasco 1883);

1931
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
1931
si fa sentire la tendenza nazional-riformista rappresentata dai "giovani tunisini" sfociata nel 1920 nella fondazione di un partito politico moderno, il Destur o Partito liberal-costituzionale;


1931
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
- dal 1913 l'Italia esercita la sua sovranità sulla Libia -
Governatore
LIBIA
mar.llo P. Badoglio
(1929 1° gen - 15 gen 1934)
TRIPOLITANIA
(1912-1934)

1931
Gennaio
-

CIRENAICA
Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;



1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia(Idris I);

vice
governatore
Cirenaica
gen. R. Graziani
(1929 set - 1935)

1931
Gennaio
9
, occupazione di Cufra - segue - la colonna della Cirenaica del gen. Ronchetti, partita da Gialo il 31 dicembre, arriva a Taizerbo;
questa colonna prende contatto con l'altra della Tripolitania del ten.col. Campini, partita da Uau el-Chebir (, a Bir Zighen dove viene installata una base logistica, e ambedue puntano sulle oasi di Cufra dove si sono raccolti dei fuorusciti di varie frazioni tripolitane e cirenaiche.
Per contro, da qualche tempo il vecchio senusso Mohammed el-Aabed (quello che nel 1914 aveva imbrogliato il col. Miani promettendogli mari e monti), in contrasto con gli Zueia che sono i veri padroni dell'oasi di Cufra, è fuggito nel Borcu. E il senusso Scems ed-Din, l'antico presidente del parlamentino di Bengasi, si trova poi, di fatto, prigioniero degli Zueia e impotente ad agire in qualsiasi senso. Quanto agli Zueia, la cui mehalla era stata distrutta a Bu Atla nel gennaio 1929) i superstiti non domandano che di sottomettersi.
Esiste tuttavia un attivo centro di ribelli: i superstiti della Tripolitania fra cui il principale Abd el Gelil Sef en-Nasr degli Ulad Bu Sef che si erano rifugiati fra i desolati monti Harugi già nel febbraio-marzo del 1929; in tutto formano una mehalla di 400 fucili;
19, le colonne italiane, riunite al comando del col. Maletti attaccano e respingono i ribelli schierati sul Gebel el Hauari e occupan Cufra (580 km. da Gialo e 820 da Agedabia); dopo tre ore di combattimenti in cui gli italiani perdono due ufficiali, i ribelli subiscono gravi perdite e fuggono verso il confine egiziano che ben pochi raggiungono;
24, vengono occupate l'oasi di el-Giof e quella di el-Tag, ove esisteva l'ultima zavia della confraternita dei Senussi.
Da Cufra l'occupazione italiana si estende materialmente verso il confine egiziano segnato dal 25° meridiano e alle due oasi montane di Arcénu ed Auenàt circondate da zone di vegetazione erbacea atta all'allevamento degli armenti. Gli inglesi hanno qualche obiezione!
[L'occupazione italiana di Cufra è stata la più grande operazione sahariana mai compiuta, in relazione ai mezzi del tempo!
L'operazione è costata ca 6 Mni di lire, contro gli 36 Mni che era costata l'occupazione di Giarabub.]
Terza fase -
frattanto nell'altopiano verde la rivolta non cessa; il governo decide di sequestrare i beni delle zavie senussite; i capi zavia vengono tutti inviati al confino a Ustica unitamente ad Hassam, figlio di Redà es-Senussi, catturato in combattimento e finora tenuto libero per riguardo al padre che si è realmente sottomesso e non dà (o non può più dare) alcun fastidio.
Non potendo più contare sugli aiuti inviati dai sottomessi, i ribelli si appoggiano completamente agli aiuti provenienti dall'Egitto. Omar el-Muchtar si avvicina pertanto alla Marmarica ove la vicinanza col confine egiziano permette di stabilire una rete di connivenze fra ribelli e libici fuorusciti in Egitto con la tacita acquiscenza delle autorità egiziane allo scopo di ottenere rifornimenti di uomini e di materiali.

Aprile
vista la difficoltà per le truppe italiane di sorvegliare l'intricato terreno fra Bardia e Amseat fino a Giarabub (le forze di polizia confinaria sono insufficienti, l'azione militare contro la base ribelle in territorio straniero è impossibile, l'azione diplomatica si rivela del pari inefficace)si decide di chiudere materialmente il confine con l'Egitto.
Viene così costruita una fascia di 280 km. di reticolato robustissimo in ferro e filo spinato, praticamente intransitabile per le carovane.
[Costata 20 Mni di lire, la fascia viene completata in sei mesi dall'aprile al settembre 1931.]
Nel frattempo i gruppi leggeri italiani dell'Altopiano al comando superiore del ten.col. Malta, coadiuvato da ufficiali quali il ten.col. Piatti dal Pozzo, magg. Lorenzini, magg. Ragazzi continuano nelle battute senza tregua.

Settembre
11
, il gruppo più compatto dei ribelli, un centinaio di fedeli a Omar al-Muktar, la cui presenza è stata segnalata il giorno prima, viene stretto fra i gruppi mobili del magg. Ragazzi e del ten.col. Piatti dal Pozzo da una parte e dal 7° squadrone savari dall'altra; quest'ultimo con una carica a fondo investe i ribelli e li disperde; rimasto ferito e caduto da cavallo, Omar al-Muktar viene riconosciuto da un savaro libico, arrestato, trasportato a Bengasi, processato e giustiziato (impiccagione).
La sua uccisione provoca lo sbandamento tra i ribelli. Suo successore viene nominato il bandito Jusuf bu Rahil il quale rivolge disperati appelli a Idrìs per ricevere rifornimenti ma invano. Mentre sta cercando la fuga in Egitto con altri tre compagni, cade sul reticolato mentre cerca di passarlo.


Espansione italiana
in Libia
: la guerriglia in Cirenaica viene definitivamente repressa e la regione ridotta sotto il pieno dominio italiano (inizio 1911).



1931
Fu'ad I  
(Il Cairo 1868 - 1936)
figlio del khedivè Isma'il;
1917-1922, sultano d'Egitto;
succede al fratello maggiore Husayn Kamil († 1917);
1922-1936, re d'Egitto;

- Alto Commissario
?
(1929 giu - 1933)
- Primo Ministro
Sidqi Pascià
(1930 - 1933)
1931
 -


1931
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico]
   
1931
dal 1924 la White Flag League fondata da Ali Abd al-Latif (condannato a tre anni in carcere lo stesso anno) ha abbandonato il programma unitario della Valle del Nilo e adottato una nuova strategia orientata verso l'obiettivo di una nazione sudanese autonoma.
Disegno troppo prematuro per raggiungere risultati apprezzabili.


1931
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   
1931
-


1931
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.

1931
Blaise Diagne (primo deputato africano del Senegal al Parlamento francese, in servizio dal 1914 fino al 1934 come alto commissario per l'arruolamento di soldati senegalesi) diventa ora sottosegretario agli Affari Coloniali del Gabinetto imperialista francese.

 

Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1931
-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1931
-
Alto Volta [costituita in colonia dai francesi nel 1919 con territori staccati dalle colonie dell'Alto Senegal e del Niger.]
1931
-
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1931
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo;]
1931
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1931
-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1931
-

1931
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1931
-

1931
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1931
-


1931
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874; nel 1922 si è ingrandita con l'annessione dell'ex Togo tedesco, la parte occidentale (Togoland) del territorio;]
- Governatore
-
1931
-

1931
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1931
-


1931
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1931
-

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1931
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese, resa ora, nel primo dopoguerra, ancora più improbabile dall'accessione, sotto mandato britannico, di un quinto del Camerun tedesco;
ulteriori elementi di divisione si portano avanti dal 1922;

Lagos
1931
-





1931
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1931
-
Mandato (2) [alla Francia, s il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911)]
1931
-

1931
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1931
-

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1931
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1931
-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1931
Con la valorizzazione economica delle regioni meridionali attraverso al costruzione della ferrovia Brazzaville-Pointe Noire (1921-34), si sviluppano i primi movimenti nazionalisti, a sfondo profetico-religioso e xenofobo.




1931
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1931
Lépoldville [1931] ha 30.000 abitanti.
Nel periodo tra le due guerre vengono estese le piantagioni ed avviato lo sfruttamento delle ricchissime risorse minerarie, senza che ciò comporti alcun miglioramento del livello di vita delle popolazioni indigene e delle condizioni igienico-sanitarie.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1931
nella zona dell'attuale Jadotville, la Union Minière:
- nel 1917, a Likasi, ha aperto un'altra grande miniera di rame (dopo quella iniziale a Elisabethville);
- nel 1921, a Panda, ha installato un concentratore di minerale;
- nel 1928, a Shituru, ha inaugurato un nuovo complesso industriale, di gran lunga il maggiore del Congo e fra i più imponenti dell'intera Africa.
ll complesso industriale [intitolato a Jean Jadot] forma una delle capitali mondiali del rame.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1931
-
Ruanda: capitale Nyanza. Qui risiede il mwami=re Mutara III [Charles, Léon, Pierre Rudahigwa], re dei vatussi.
Viene ora insediato da i belgi, 21 enne, al posto del padre Musinga, il mwami Yuhi V, deposto e bandito dalla capitale assieme alla regina.
[È un re a tutti gli effetti; quando si recherà a Bruxelles gli saranno resi gli onori dovuti a un sovrano, tranne – per via del protettorato – quelli militari. Al suo collega Mwambutsa, dell'Urundi i belgi riservano invece il titolo di sultano.
In realtà, se tradotta col sistema degli arabi, la parola mwami significa anche sultano.]




1931
Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1931
alla fine dell'anno il R.C. di truppe coloniali comprende in tutto:
- 107 ufficiali;
- 84 sottufficiali;
- 89 uomini di truppa nazionali;
- 3000 ascari;
- 775 muletti.
Le vie di comunicazione sono allo stato rudimentale.



1931
Impero di Etiopia
Hayla Sellasye I

Tafari Makonnen (Harar 1891 - † 1975)
figlio secondogenito del principe Makonnen e nipote di Menelik II;
1930-75, imperatore di Etiopia
[Hayla Sellasye I (potenza della Trinità) o Hailé Selassié I];
negus neghesti
(re dei re), emana una costituzione moderna;

1931
-



1931
SOMALIA
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1931
-
Somalia Britannica [protettorato inglese dal 1884]
1931
-
Somalia Italiana [protettorato italiano dal 1889, sotto la piena responsabilità del governo italiano dal 1905, colonia italiana dal 1927]
1931
le autorità italiane promuovono la creazione di alcune grandi concessioni agricole sul fiume Scebeli basate sul lavoro forzato degli indigeni e il monopolio dell'importazione della banana in Italia; viene inoltre perseguita con relativa larghezza di mezzi una politica di espansione nell'Ogaden ben oltre le frontiere concordate con il governo etiopico, fino ai pozzi di Ual-Ual;
alla fine dell'anno la forza difensiva della Somalia italiana comprende:
- 68 ufficiali;
- 38 sottufficiali;
- 2500 ascari;
le bande (dubat) comprendono inoltre 7 ufficiali e 2000 regari.
Settembre
con le sue truppe la Somalia italiana tiene in rispetto la calata di ca 10.000 uomini del degiac Ghebre Mariam, governatore di Harar, ai confini somali italiani che non sono mai stati determinati chiaramente per esclusiva cattiva volontà degli abissini.
Il "Piano di difesa" della Somala italiana prevede la mobilitazione di ca 16.000 uomini.


1931
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1931
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-
1931
Tra le nuove leve intellettuali kikuyu, formatesi nelle missioni protestanti inglesi, prendono vita negli anni Venti i primi raggruppamenti politici indigeni.
Jomo Kenyatta lascia il Kenya per recarsi in Gran Bretagna, dove rimane per circa quindici anni.



1931
[dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1931
-

1931
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica.]
-
-
1931
-


1931
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1931
-


1931
Rhodesia
1931
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1931
passata ora sotto il controllo statale, mantiene lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office e restando in gran parte sotto il controllo della Compagnia ; [vedi 1948]

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1931
passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]

1931
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1931
sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
gli inglesi devono far fronte ad una sollevazione popolare guidata dal pastore protestante nero John Chilembwe;
[vedi 1944]


1931
Mozambico
[già nel 1891 il Portogallo completava la conquista delle regioni interne ma solo nel 1915 è riuscito a pacificarle;
nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga, già possedimento tedesco sino alla fine della prima guerra mondiale.]
-
-
1931
procede tra le due guerre al riassetto definitivo del possedimento gestito in parte dalla società privata Companhia de Moçambique;


1931
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]

1931
-




1931
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910]
- Primo ministro
J.B.M. Hertzog
(1924 - 1933)
[Nationalist Party (afrikaner)]
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministr azione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni; nel tentativo di diminuire il costo del lavoro nell'industria mineraria colpita da recessione in conseguenza del declino del gold standard, il primo ministro fa ricorso alla manodopera africana semispecializzata;
mentre dal 1925 l'afrikaans ha rimpiazzato l'olandese come seconda lingua ufficiale dell'Unione, sono in vigore: Native Land Act (dal 1913) e Colour Bar Act (dal 1926);

1931
lo statuto di Westminster riconosce l'indipendenza del paese sul piano internazionale;









1931
Repubblica Libanese
(1926)
[posto dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni, dal 1926 il Grande Libano si è costituito in repubblica]
- Presidente
?
(? - ?)
1931
-



1931
[posta dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni e poi divisa in tre distretti autonomi;
dal 1930 è una repubblica parlamentare con la Francia quale supervisore degli affari esteri e della sicurezza.]
 
1931
continuano dal 1930 negoziati disordinati e vani al fine di stabilire un trattato franco-siriano accettato da entrambe le parti.

1931
[dal 1922 la regione è stata attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot);
l'orientamento dell'amministrazione britannica, legandosi sin dall'inizio:
- sia agli ambienti sionisti ("dichiarazione Balfour" del 1917),
- sia al movimento nazionalista arabo in funzione antiturca,
ha creato attriti acuti tra le due comunità, che dal 1920 vanno organizzandosi sul piano militare dando vita a violenti scontri.]
- Alto Commissario
sir John Chancellor
(1928 - 1931)
1931
Dicembre
Gerusalemme, viene indetto un Congresso musulmano, al quale partecipano 22 nazioni musulmane per organizzarsi contro il pericolo sionista. Ma sebbene i frateli arabi delle nazioni vicine inizino a sensibilizzarsi alla questione degli arabi palestinesi, costoro possono fornire solo un minimo sostegno.




1931
Emirato di Transgiordania
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn 
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921, deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];


1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
1931
dopo dieci anni di esperienza in Iraq, il cap. John Bagot Glubb (il futuro Glubb Pascià) istituisce la Pattuglia del Deserto intesa come ramo speciale dell'esercito transgiordano (la Legione araba) con il compito di mantenere ordine nel deserto.
L'aspetto nuovo è l'impiego di uomini delle tribù per mantenere la sicurezza tra i beduini.
Il cap. John Bagot Glubb riscuote un notevole successo guadagnandosi la fiducia dei beduini e convincendoli dei vantaggi della stabilità e dell'ordine. In questo modo diventano fedeli allo stato transgiordano e molti si arruolano nelle forze armate regolari.
Dovendo affrontare il problema della Palestina, la Gran Bretagna è felice di concedere una crescente indipendenza a 'Abd Allah in quanto indiscusso leader della Transgiordania. Sebbene la sua rivendicazione al potere si basi sulla versione panarabista della famiglia hascemita, le sue notevoli capacità politiche gli permettono di assicurare, a se stesso e alla sua famiglia, la fiera lealtà di gran parte dei capitribù.




1931
ARABIA
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);


1932-53, re dell'Arabia Saudita;

1931
Il ministro delle Finanze è costretto a chiedere una moratoria su tutti i debiti del regno e a requisire e rivendere al minuto le giacenze di benzina di due compagnie di Gedda.

L'emiro del Bahrein dà una concessione alla Standard Oil of California, che organizza la Bapco (Bahrein Petroleum Company) come consociata canadese per mantenere una parvenza britannica.



1931
Yemen
(imamato)
[con il trattato di Mudros la sovranità turca, che non è mai stata effettiva, è giunta al termine.]
Yahya 

(?-?)
figlio di
1904-48, imam dello Yemen;

 

1931
-

1931
Iraq
[dal 1930 l'Iraq è "formalmente" indipendente e dal 1932 fa parte della Società delle Nazioni;
[rimane infatti ancora legato alla Gran Bretagna da un trattato 25le in base al quale gli inglesi mantengono il controllo degli aeroporti militari, e inglesi rimangono i quadri dell'amministrazione e dell'esercito.]
Faysal I

(Taif, La Mecca 1883 - Berna 1933)
terzogenito dello sceriffo della Mecca e re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashemiti;
1916, durante la prima guerra mondiale capeggia con il col. Th.E. Lawrence la "rivolta del deserto" contro il dominio ottomano, dimostrando nel corso dell'insurrrezione perizia politica oltre che militare;
1918, 28 settembre, il suo ingresso a Damasco a fianco delle truppe britanniche del gen. E.H.H. Allenby lo consacra campione della causa del risorgimento arabo;
1920, marzo, al congresso panarabo diventa re di Siria;
25 luglio
, entrato in urto con l'alto commissario francese per il Levante, gen. Gouraud, per il suo progetto di dar vita a una "grande Siria" che inglobasse anche Libano, Palestina e Giordania, viene da questo sconfitto e detroinizzato;
1921-33, re dell'Iraq;
1922-24, con metodi dispotici reprime nel sangue il movimento nazionale curdo;


1931
Aprile
17
, regolamento del contenzioso tra l'Iraq e l'Arabia Saudita con un patto di amicizia;

Maggio
11
, patto di amicizia tra l'Iraq e lo Yemen;

Kurdistan (iracheno)
1931
Nel 1927 un immenso giacimento petrolifero è stato scoperto nei pressi di Kirkuk e gli interessi delle multinazionali del petrolio e in particolare dell'IPC (Iraq Petroleum Corporation) (anglo-franco-olandese-americana) per i giacimenti della zona sono oggetto di una lunga controversia con la Turchia.




1931
Persia
Negli anni tra le due guerre la Persia diventa uno dei maggiori produttori di petrolio.
Mentre dal 1928 sono state annullate tutte le concessioni di extraterritorialità, la Anglo-Persian Oil Company, poi AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi.
Reza Khan Pahlavi

(Sevad Kuh, Mazandaran 1878 - Johannesburg 1944)
1925, rafforzato il proprio potere personale e deposto l'ultimo sovrano della dinastia Qajar, assume per sé e per la propria famiglia la corona imperiale;
1925-41, scià di Persia [dal 1935 Iran];
[legittimato dal parlamento e dall'appoggio dell'esercito]



1931
-




Bianco, Gerardo (Guardia dei Lombardi, Avellino 1931) politico italiano, laureato in lettere, docente universitario, ex Dc;
1968-94, deputato;
1994, eletto al Parlamento europeo;
1995-96, segretario del Ppi, è vicepresidente della Camera nella X legislatura e ministro della Pubblica istruzione nel governo Andreotti VI.

Carta, Gianuario [detto Ariuccio] (Bitti, 1° gennaio 1931) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

Dini, Lamberto (Firenze, 1º marzo 1931) politico italiano, esponente di Rinnovamento Italiano.

Eltsin, Boris Nikolaevic (Butka, Sverdlovsk 1931-2007) politico russo;
1961, iscritto al Partito comunista sovietico;
1968, si dedica alla politica ricoprendo cariche locali;
1985, sostenendo lo spirito di riforma introdotto da Gorbaciov; (perestrojka) viene eletto primo segretario del comitato cittadino del PCUS di Mosca;
1986, dopo la nomina a membro del Politburo esprime una politica di opposizione dell'ala conservatrice del partito;
1987, accusato di demagogia dallo stesso Gorbaciov viene esonerato dall'incarico di segretario ed espulso dal Politburo ponendosi a capo di un'aspra opposizione;
1989, eletto al congresso dei deputati del popolo;
1990, maggio, eletto presidente della Repubblica russa; luglio, si dimette dal partito opponendosi esplicitamente a Gorbaciov;
1991, agosto, rieletto presidente con il suffragio diretto, contribuisce alla risoluzione pacifica del colpo di Stato dei conservatori volto a destituire Gorbaciov; 21 dicembre, dichiara la dissoluzione dell'URSS e la nascita della Comunità di Stati indipendenti assumendo la guida del governo russo;
1993, seda militarmente la rivolta del parlamento contro le elezioni anticipate;
1994-95, affronta i conflitti politici ed etnici con le repubbliche baltiche e la Cecenia;
1995, le elezioni pongono in evidenza la forza del rinato Partito comunista;
1996, le prime elezioni presidenziali lo vedono ancora vincitore, nonostante la malferma salute;
1999, per la sua malferma salute la Duma chiede l'impeachement, ma egli continua a gestire il potere; coinvolto nelle inchieste sulla corruzione dilagante al Cremlino e sull'utilizzo degli aiuti alla Russia da parte del Fondo monetario internazionale, designa come suo successore l'ex capo del KGB, Vladimir Putin da lui nominato primo ministro; dicembre, annuncia le proprie dimissioni sostituito ad interim da Putin, assicurandosi comunque l'immunità giudiziaria;
2000, marzo, Putin viene eletto presidente.

Foschi, Franco (Recanati, 28 giugno 1931 – Ancona, 16 agosto 2007) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana, e scrittore.

Gorbaciov, Michail Sergeevic (Privol'noe, Stavropol' 1931) politico russo;
dopo la laurea in giurisprudenza a Mosca, diventa membro del komsomol di Stavropol', occupandosi di economia agricola;
1970, segretario del partito nel suo distretto;
1973, è insignito dell'ordine di Lenin per i suoi meriti in agricoltura;
1979, si trasferisce a Mosca ed entra nel comitato centrale del partito come membro supplente e poi effettivo nel 1980;
1985, presidente della commissione per gli affari esteri del Soviet supremo, alla morte di Cernenko è eletto segretario generale; il rinnovamento del Paese è radicale e si basa su due punti fondamentali:
- la perestrojka (riorganizzazione economica per il rinnovamento politico e strutturale del Paese) e
- la glasnost (trasparenza nell'informazione), primo tassello di una democratizzazione del Paese;
viene aiutato nell'operazione da E. Shevarnadze che sostituisce Gromyko, da trent'anni al ministero degli esteri;
1988, diventa presidente del "Praesidium del Soviet supremo", scalzando ancora una volta Gromyko; rivolge la sua opera alla ricerca della distensione con gli Stati Uniti; vertice di Ginevra;
1987, vertice di Reykjavik e di Washington con la firma dell'accordo per eliminare i missili a medio e corto raggio;
1988, decide il ritiro delle truppe dall'Afghanistan;
1989, deve affrontare l'insorgere della questione della secessione dei Paesi baltici, sulla scia dello sgretolamento dei Paesi membri del Patto di Varsavia ai vertici dei quali non impedisce il cambiamento in atto; lancia l'idea della casa comune europea;
1990, viene insignito del premio Nobel per la pace; dichiara la fine del monopartitismo e conseguentemente la fine del ruolo guida del PCUS dovendo però affrontare la dura opposizione dei conservatori;
1991, abbandonato anche da Shevarnadze, che teme una nuova dittatura, è vittima di un fallito golpe ad opera di elementi conservatori; dicembre, sfiduciato dalle repubbliche della "Comunità degli Stati indipendenti" (l'organismo che ha sostituito l'URSS) e ritenuto responsabile del crollo dell'Unione Sovietica, si dimette.

Gunnella, Aristide (Mazara del Vallo, Trapani 18 marzo 1931) politico italiano, esponente del PRI (Partito Repubblicano Italiano).

La Pergola, Antonio (Catania, 13 novembre 1931 – Roma, 18 luglio 2007) giurista e politico italiano;
giurista, professore ordinario di diritto costituzionale e pubblico prima nelle Università di Padova e successivamente in quelle di Bologna e di Roma "La Sapienza", è stato anche visiting professor in università straniere ed è stato insignito di molteplici lauree honoris causa, del titolo di professore onorario e di altri riconoscimenti internazionali, anche in considerazione del contributo recato ai problemi giuridici dell'integrazione sovranazionale;
direttore dell'istituto di studi regionali presso il CNR;
1976, membro (1976-78) del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura);
1978, giudice (1978-869 della Corte costituzionale;
[Relatore per sentenze salienti nell'assetto dei rapporti tra diritto comunitario e diritto interno.]
1986, presidente (1986-87) della Corte costituzionale;
e relatore (1986 - 1989) della legge sull'attuazione degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee;
1987 luglio-marzo 1988, ministro per il coordinamento delle Politiche comunitarie, ("governo Goria");
1988 aprile-luglio 1989, ministro per il coordinamento delle Politiche comunitarie, ("governo De Mita");
1989, membro del Parlamento europeo ed ivi presidente (1989-94) della Commissione per la ricerca scientifica e la cultura;
1994, membro della Commissione governativa dei cosiddetti "tre saggi" incaricati di elaborare una soluzione legislativa ai problemi del conflitto d'interessi tra l'attività di governo e le proprietà ed incarichi personali del presidente del Consiglio dei Ministri S. Berlusconi;
giudice e poi avvocato generale (1994-2006) della Corte di Giustizia delle Comunità Europee;
[In quest'ultimo ruolo egli ha avuto modo di occuparsi di una larghissima serie di questioni concernenti l'osservanza e l'interpretazione dei trattati istitutivi delle Comunità e dell'Unione e della normativa da essi derivata.
Nel Consiglio d'Europa ed in altre sedi internazionali egli è stato chiamato a far parte di organismi di esperti per lo studio di problemi giuridici ("Commissione Badinter" per l'istituzione della Corte di arbitrato e conciliazione; "Commissione Kissinger e Lord Carrington di mediatori costituzionali", per la fine dell'apartheid in Sudafrica; Comitato di saggi per la ristrutturazione del Consiglio d'Europa); nonché a presiedere la "Commissione di Venezia" per l'assistenza costituzionale alle nuove democrazie dell'Europa centrale.]
2006, presidente, fino alla sua scomparsa, dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Manca, Enrico (Roma, 27 novembre 1931 – Roma, 5 luglio 2011) politico italiano, esponente del PSI (Partito Socialista Italiano).

Mancino, Nicola (Montefalcione, Avellino 15 ottobre 1931) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.


Martinazzoli, Fermo [Mino] (Orzinuovi, Brescia 30 novembre 1931 – 4 settembre 2011) politico italiano, esponente della sinistra della Democrazia cristiana;
ultimo segretario politico della Dc.

Moore, Barrington jr. (Washington 1931) sociologo americano, orientò i suoi studi verso l'organizzazione strutturale del potere in URSS
La politica sovietica: il dilemma del potere (1950)
Le origini sociali della dittatura e della democrazia. Proprietari e contadini nella formazione del mondo moderno (1966)
Riflessioni sulle cause della miseria umana (1973)
Le cause sociali delle sofferenze umane (1988)
Autorità e diseguaglianza nel capitalismo e nel socialismo. Stati Uniti, Unione Sovietica e Cina (1989).

Nguyen Cao Ki (Son Tay 1931) generale e politico vietnamita;
1963, comandante in capo delle forze aeree del Vietnam del Sud;
1965, guida un governo militare che prende il potere a Saigon; divenuto primo ministro si oppone strenuamente ai buddhisti che l'osteggiano e proclama lo stato di guerra contro il Fronte di liberazione (FNL);
1967, dopo le elezioni abbandona la presidenza scalzato da Nguyen Van Thieu mantenendo la vicepresidenza fino al 1971;
1971, viene completamente estromesso da parte del presidente, più incline a posizioni moderate nei confronti del regime di Hanoi;
1975, dopo la caduta di Saigon fugge negli Stati Uniti.

Perón, Maria Estela [Isabel] Martínez detta Isabelita (La Rioja 1931), donna politica argentina;
[Terza moglie di Juan Domingo Perón (1895-1974 ).]
1974, alla morte del marito gli succede alla presidenza della repubblica;
1976, deposta da un golpe militare, è condannata agli arresti domiciliari;
1981, gli vengono comminati 8 anni di carcere per frode di beni pubblici; liberata, si rifugia in Spagna;
1984, rientrata in patria, guida il partito giustizialista e sottoscrive con il presidente R. Alfonsin e gli altri partiti un patto per la difesa della democrazia;
1985, abbandona la vita politica.
[2007, 12 gennaio: viene arrestata poiché le vengono attribuite responsabilità nel "terrorismo di Stato" dell'organizzazione paramilitare Tripla A, l'Alleanza Anticomunista Argentina;
2008, 28 aprile 2008: la giustizia spagnola respinge la richiesta di estradizione in Argentina; l'Audiencia Nacional afferma che le accuse di torture e scomparsa di due cittadini argentini - Hector Aldo Fagetti Gallego e Jorge Valentin Beron, contestate alle autorità argentine non possono configurarsi come "crimini contro l'umanità" e sono da considerarsi prescritte. («IlSole24Ore»-29.04.2008)]

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Giustizia e Libertà

«segue da 1930»
1931, il movimento aderisce alla "Concentrazione antifascista";
«segue 1932»