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ANNO 1948

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Papa Pio XII
(1939-58)

FSM
(Federazione sindacale mondiale)

«segue da 1945»
1948, si staccano i sindacati britannici, svizzeri, belgi, scandinavi e il CIO una delle due più grosse organizzazioni sindacali americane;
«segue 1949»

GATT
(General Agreement
on Tariffs and Trade
)

«segue da 1947»
1948, entrato in vigore, costituisce anche un foro internazionale in cui i governi possono negoziare ulteriori liberalizzazioni degli scambi e le parti contraenti (così vengono chiamati i paesi membri di pieno diritto) risolvere eventuali controversie in materia commerciale;
«segue 1949»

piano Marshall
1948-52
-ERP-
(European Recovery Program)

«segue da 1947»
1948, entrato in funzione, le erogazioni ai paesi europei dell'area occidentale (inizialmente 16) ammontano complessivamente a circa 14.000 milioni di dollari:

Trieste 32
Portogallo 50
Jugoslavia 109
Turchia 221
Danimarca 271
Austria 577
Olanda 1079
Italia 1474
Gran Bretagna 3176
Francia 2706
Germania Occ.le 1889
Grecia 624
Belgio, Luss.

556
Norvegia 254
Irlanda 140
Svezia 107
Islanda 29
[fonte da verificare]

OECE
(Organizzazione europea
per la cooperazione economica)

1948, viene costituito questo organismo internazionale per coordinare l'attuazione del piano ERP proposto dal segretario di stato degli USA G.C. Marshall; i paesi firmatari dell'accordo, che darà origine all'OECE sono sedici, tra cui l'Italia;
per l'attuale Repubblica Federale Tedesca gli accordi vengono presi da USA, GB e Francia;
ogni paese, in relazione ai propri bisogni, presenta all'OECE una lista delle materia prime, dei macchinari, dei generi alimentari, ecc, che intende acquistare; tale lista dopo l'approvazione dell'OECE è resa esecutiva dall'ECA (Economic Cooperation Administration), organismo con sede a Washington, responsabile della gestione del piano; l'Eca attraverso i fondi stanziati provvede o a rimborsare il paese acquirente o a pagare direttamente il fornitore estero; ogni paese dal canto suo deve versare in un apposito fondo (in Italia il Fondo lire) il controvalore in moneta nazionale ottenuto con la vendita agli operatori economici interni delle risorse ottenute gratuitamente;
le somme così reperite devono essere utilizzate dallo stato:
- per la costruzione di infrastrutture
- per stimolare il processo di ricostruzione
- per risanare il bilancio pubblico ecc;
concessi in dollari, tali prestiti si devono restituire in dollari.
«segue 1950»

conferenza di Londra 1948, dicembre, al termine della seconda guerra mondiale la Ruhr (zona di occupazione britannica) è ancora una volta oggetto delle mire francesi; gli alleati si oppongono però fermamente ai progetti della Francia di un vero e proprio smembramento della regione ed è creata solamente un' "Autorità internazionale della Ruhr", con il compito di ripartire la produzione mineraria e metallurgica fra i vari paesi impegnati nella ricostruzione postbellica;
«segue 1952»

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Banca d'Italia

- Governatore: D. Menichella (1948 apr - 1960)
- Direttore generale: D. Menichella (1946 gen - apr 1948)



 

IRI
(Istituto per la Ricostruzione Industriale)

- Presidente: Enrico Marchesano (1948 - 1950)

1948

Gennaio
-



 



Banche
1948

IMI
(Istituto mobiliare italiano)

Presidente: ? (?-?).

«segue da 1947»
1948,gennaio,attraverso l'Istituto, lo stato concede prestiti alle imprese allo scopo di permettere loro l'acquisto all'estero di impianti e macchinari non prodotti all'interno;
«segue 1954»

Banca di Credito Finanziario
o
Mediobanca

- Presidente: Eugenio Rosasco (1946 giu - 1958)
- Direttore generale: E. Cuccia (1946 giu - 1988)

1948

III esercizio (1948 giu - giu 1949)

le operazioni di collocamento di obbligazioni sono 6;

«segue 1949»

 

 

Istituto di San Paolo di Torino - Beneficienza e Credito

«segue da 1945»
Presidente:
. Gr. Uff. Dott. Rag. Anton Dante Coda, dal 1946.
Direttore generale:
. avv. Carlo Pajetta, dal 1945.
1948, apre agenzie a Pavia, Galliate, Trecate, Boscomarengo, Campomorone, mentre comincia ad operare a Bistagno, conseguentemente all'assorbimento della locale Banca Popolare;
porta a 4 i suoi sportelli a Genova e a 14 quelli a Torino;
«segue 1950»

Banca Provinciale Lombarda

1948
dopo la Liberazione, il Tesoro ha così assegnato il pacchetto di maggioranza (circa il 75% del capitale):
- 1/3 allo Ior (Istituto Opere di Religione),
- 1/3 all'Immobiliare (la finanziaria della Italcementi),
- 1/3 ad un altro gruppo di industriali privati,
il rimanente capitale resta suddiviso in piccolissime quote fra migliaia di azionsiti, quasi tutti clienti della banca.

 

Banca Popolare di Vicenza

- Presidente: avv.

Mario Segala
,
- vicepresidente: ?,
- Consiglieri:
. ?,
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. ?,
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. ?,
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. ?,
. ?,

- Collegio Sindacale:
. ?, [effettivo]
. ?, [effettivo]
. ?, [effettivo]
. ?, [supplente]
. ?, [supplente]

Direttore generale: Ugo Azzalin (1948-67)

Banca Cattolica del Veneto

- Presidente:
. Massimo Spada (1947-1983)
- Vice presidente
. conte avv. Giustino Di Valmarana,
- Amministratore delegato
. Secondo Piovesan,
- Consiglieri:
. ing. cav. Raffaello Bettazzi,
. avv. prof. comm. Giovanni Battista Biavaschi,
. Riccardo Carini,
. Alfredo Cursi,
. Luciano Giacomuzzi,
. dr. Enzo Guarnieri,
. avv. Gaetano Martelletto,
. avv. U. Merlin,
. avv. Guido Rogger,
. Guglielmo Schiratti,
. avv. Vittorino Veronese,
. ing. Sergio Zanarotti.

- Sindaci effettivi:
. Amedeo Gallina,
. Luigi Ricchieri,
. Pio Rumor.

- Sindaci supplenti:
. Giuseppe Del Giudice,
. Enrico Fontana.

Comitato direttivo
- Presidente:
. ?,
- Componenti:
. ?,
. ?,
. ?.

- Direttore generale
. Felice Saggiorato.
- Vicedirettore
. Bruno Bernardini.

1948, 13 marzo, assemblea generale ordinaria per l'approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 1947;
10 aprile, il consiglio di amministrazione esprime piena soddisfazione per il finanziamento agli zuccherifici, si raccomanda invece cautela nelle operazioni relative all'ammasso bozzoli dato che rimane tutta invenduta buona parte della produzione precedente;
27 settembre, assemblea straordinaria per deliberare l'incorporazione della Banca Veneziana di crediti e conti correnti; è presente Bruno Bernardini, delegato a rappresentare l'IOR della Citta del Vaticano;
[L'IOR possiede 10.056 azioni su un totale di 29.164, alle quali vanno aggiunte altre 3396 a mezzo del vescovo di Concordia; Massimo Spada figura per 1000 azioni; il Credito Romagnolo (Bologna) per 9247.]
Il capitale sociale aumenta da 75 a 100 Mni di lire, mediante il concorso di 1300 sottoscrizioni di cui 860 sono nuovi azionisti e ciò grazie al fatto che l'IOR ha rinunciato quasi completamente ai suoi diritti di opzione.
La banca modifica ancora una volta gli articoli del suo statuto, inviando poi copia delle modifiche all'Associazione Bancaria Italiana diretta da Gianfranco Calabresi; questi, riferendosi nelle sue osservazioni in particolare al metodo (previsto dal vecchio codice) adottato dalla banca nella nomina dei membri del Consiglio di amministrazione (non vengono nominati contemporaneamente e non cessano, quindi, alla medesima scadenza dell'incarico), fa presente che anche se la disciplina del nuovo codice in merito ha carattere dispositivo e non imperativo, in qualche caso sono state sollevate difficoltà all'approvazione di alcune clausole… «difficoltà poi superate in seguito al nostro intervento».

Banca Popolare di Roma

- Presidente: ,
- vicepresidente: comm. prof. Puggioni,
- Consiglieri:
. comm. Foscolo Bargoni,
.

- Collegio Sindacale:
. Presidente: comm. Giuseppe del Vecchio, direttore generale del Tesoro,
[Fa parte anche del Collegio sindacale dell'INA)
.
.
- Direttore: comm. Terrigno (? - ?)

1948
Gennaio
questa piccola società cooperativa a capitale limitato (non ha neppue la proprietà della sede), esce appena ora da un dissesto per cui era stata sottoposta ad amministrazione straordinaria (commissario: prof. Francesco Perillo, nominato poi procuratore generale della banca).


Settembre
15
, di proprietà della Tirrenia, società di assicurazione, viene ora acquistata, tramite la SOFIE (Società Finanziamenti Economici), dalla Compagnia Finanziaria di Partecipazioni che ne fa subito aumentare il capitale da 3.820.000 lire a 101 Mni di lire.

La banca guadagna la differenza tra il saggo di interesse del 4% che, scartellando, paga all'INA, e il saggio, che arriva fino al 15%, ottenuto facendo prestiti alle Finanziarie, con sconti di carta straccia, rivestita di forma cambiaria, e con riporti sulle azioni delle società fasulle ereditate dall'ing. Luigi Lapenna.

«segue 1949»

 

INA
(Istituto Nazionale delle Assicurazioni)

- Presidente: on. Sansonetti (? - ?);
- Consiglio di Amministrazione:
. avv. Manlio Donati (? - ?);
.
.
- Direttore generale: comm. prof. Puggioni (? - ?)


- Collegio Sindacale:
. Giuseppe Petia, presidente di sezione della Corte dei conti;

Oltre alla gestione ordinaria di assicurazione sulla vita ha due gestioni speciali:
- Fondo di indennità impiegati,
- INA-CASA.
Inoltre, profittando di una disposizione di legge che gli dà la facoltà di partecipare a società di assicurazione di qualsiasi natura, l'INA possiede le seguenti 4 anonime:

 
Capitale
[Mni di lire]
Partecipazione dell'INA
%
Note
LE ASSICURAZIONI D'ITALIA (ASSITALIA)
- Presidente: ? (? - ?)
- Vicepres.te e Amm.re del.: comm. rag. Ferdinando Bussetti (? - 1949);
- CdA:
. comm. prof. Puggioni,
. comm. Foscolo Bargoni,
. ecc.
800.000.000
90%
FIUMETER
- membro del CdA:
. comm. rag.  Ferdinando Bussetti (?-?);
730.000.000
100%
PRAEVIDENTIA
- vicepresidente:
. comm. rag.  Ferdinando Bussetti (?-?);
100.000.000
100%
FIUME
- vicepresidente:
. comm. rag.  Ferdinando Bussetti (?-?);
11.920.600
99%
FINCOPAR
- Presidente: comm. rag. Ferdinando Bussetti (1948 - ?)
- Vicepres.te: on. avv. Sansonetti (1948 - ?)
50.000.000
-

1948
Ottobre
16
, per dar forma assicurativa ai finanziamenti concessi alla compagnia, viene costituita (atto Zuccari 16 ottobre 1948) una nuova finanziaria, la FINCOPAR (Finanziamenti Commerciali e Partecipazioni) di cui è nominato presidente il rag. Ferdinando Bussetti e vicepresidente il Sansonetti, con un capitale di soli 50 Mni di lire, così sottoscritto:
- 1/5 "gruppo Lapenna",
- 2/5 ASSITALIA,
- 2/5 PRAEVIDENTIA.

[Situazione reale della compagnia al momento dell'operazione: Capitale sociale: 200 Mni di lire:
- (51,6%)FACI e REN (di proprietà dell'ing. Luigi Lapenna;
- (52,1%)ASSITALIA,
- (16,3%) altri soci.
21, da questo momento – e poi il 19 gennaio 1949 e il 25 febbraio 1949 – l'ing. Luigi Lapenna eseguirà la sua "opera d'arte".]


Novembre
13
, entra a far parte del CdA l'on. Sansonetti (due mesi dopo diventerà presidente dell'INA);

entrano poi nel CdA l'avv. Folchi e l'avv. Chiri, consiglieri dell'INA, e altri funzionari dell'Istituto;
lo stesso anno, l'ing. Luigi Lapenna riesce a prendere nella sua rete due pesci grossi:
. comm. prof. Puggioni, direttore generale dell'INA;
. comm. Foscolo Bargoni, direttore generale dell'INAIL (Istituto Nazionale per le Assicurazioni contro gli Infortuni sul Lavoro).

«segue 1949»

[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]

 

INAIL
(Istituto Nazionale per l'Assicurazione
contro gli Infortuni sul Lavoro)

- Direttore generale: comm. Foscolo Bargoni (? - ?)


«segue da 1947»

1948
-
«segue 1949»

 

[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]

 

INPS
(Istituto Nazionale della Previdenza Sociale)

-

«segue da 1947»

1948
-
«segue 1949»


[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]

 

- Presidente: Francesco Fransoni (1948 15 mag - 12 set 1949), ex ambasciatore;
- Consiglio di amministrazione:
[Nel solo anno 1948 viene modificato sette volte.]

- Amm.re Delegato: ing. Luigi Lapenna (1946 - ?)

1948
con cinque scatti, nel giro di due anni l'ing. Luigi Lapenna porta il capitale di questa società anonima da 10 milioni a 1 miliardo di lire.
Il capitale è investito in azioni delle società che l'ingegnere fa spuntare come funghi (REN, FEP, FACI, PAFILA, ecc.) i cui amministratori sono una girandola continua di conti, marchesi, diplomatici, uomini politici, personalità di primo piano del mondo industriale e finanziario.

Aprile
15
, entra a far parte del CdA un funzionario dell'INA (Istituto Nazionale delle Assicurazioni).

Luglio
il Collegio sindacale dell'ASSITALIA non se la sente più di condividere la responsabilità delle operazioni di credito che il rag. Ferdinando Bussetti (sempre, ben si intende, in completo accordo col comm. Foscolo Bargoni e il comm. prof. Puggioni) fa della compagnia, perché, indipendentemente dal giudizio sulla loro consistenza economica, gli sconti e i riporti non possono in nessun modo rientrare tra le attività consentite dallo statuto di una società di assicurazioni.

Settembre
15
, tramite la SOFIE (Società Finanziamenti Economici) di cui possiede l'intero capitale sociale di 100.000 lire, la compagnia acquista, per 40 Mni di lire, la Banca Popolare di Roma dalla Tirrenia, società di assicurazione, e subito ne fa aumentare il capitale da 3.820.000 lire a 101 Mni di lire.
[Sembra strano come questa operazione sia stata possibile dal momento che la forma cooperativa dovrebbe escludere la possibiltà giuridica di una concentrazione di azioni e quindi la disponibilità della banca da parte della Tirrenia. La proprietà della banca è comunque assicurata alla compagnia da deleghe firmate in bianco alla SOFIE da parte di tutti i soci della cooperativa.]
Acquistata la Banca Popolare di Roma, la compagnia sviluppa ancor di più, per suo tramite, le operazioni speculative in cui investe i fondi dell'INA e dell'INAIL.





«segue 1949»

[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]

 

FEDERCONSORZI
(Federazione italiana dei consorzi agrari)

-
«segue da 1938»

1948
Maggio
7
,
il decreto 7 maggio 1948, n. 1235 (durante il periodo della Costituente) restituisce ai Consorzi agrari e alla Federconsorzi il nome, non la sostanza delle società cooperative: invece di lasciare agli agricoltori la determinazione della sfera di competenza delle loro organizzazioni:
- stabilisce che l'ambito dei Consorzi deve continuare a coincidere col territorio di ogni provincia;
- determina un limite massimo all'ammontate dei dividendi, che possono essere distribuiti ai soci;
- include nel collegio dei sindaci di ogni Consorzio provinciale e della Federconsorzi tre rappresentanti dei Ministeri dell'Agricoltura, del Tesoro e del Lavoro;
- obbliga i Consorzi provinciali e la Federconsorzi a comunicare al Ministero dell'Agricoltura tutte le deliberazioni sociali;
- attribuisce a questo ministero la facolta di disporre ispezioni e di sospendere l'esecuzione delle deliberazioni o degli atti che ritenga illegittimi, o contrari alle finalità degli enti o «al pubblico interesse».
[Il "pubblico interesse" è uno scatolone così grande che contiene senza fatica tutte le mercanzie che si desideri metterci dentro.]


Consorzi agrari e Federconsorzi, quindi, dopo il parziale ripristino della loro originaria forma giuridica, continuano per anni ad assolvere a funzioni delegate dallo Stato, come la gestione degli ammassi obbligatori e successivamente, attraverso gli ammassi volontari, la difesa dei prezzi di taluni prodotti (frumento).

Organizzazione:
- al centro sono 12 servizi generali, che si diramano in 60 uffici;
[i servizi corrispondo alle direzioni generali e gli uffici alle divisioni di un ministero.]
- alla periferia, oltre alle organizzazioni dei Consorzi provinciali, sono 7 uffici interregionali e 11 uffici marittimi.
Oltre alla sua FEDEXPORT e all'elenco degli stabilimenti che la Federconsorzi gestisce direttamente (fabbriche di concimi, enopoli, frantoi, frigoriferi, silos, magazzini, selezioni semente, ecc.), nell'elenco delle società da essa costituite e delle società in cui essa ha una partecipazione azionaria, sono:
- AGE, ALCEA,
- FATA (Fondo Assicurazione Tra Agricoltori, costituita nel 1947, cap.soc.: 300 Mni di lire, ha già raggiunto il quarto posto tra le società assicuratrici italiane; dir.gen.: dr. Franco Soldi);
[In seguito alla trasformazione della compagnia di assicurazioni la Scintilla che trattava soltanto l'assicurazione incendi per gli apparecchi telefonici.]
- FILI, ISIL,
- MAP (Molini e pastifici di Latina);
- OMA,
- REDA (Ramo Editoriale degli Agricoltori);
- SAGIF, SAICPA, SALPA, SASA, SIAPA, SILVA, SIS, SISSOL, SIVIS, SIVVIS, STOVA, Foraggera,
- Massalombarda (produzione marmellate e conserve alimentari; cap.soc.: 120 Mni di lire);
- Polenghi Lombardo (possiede tredici stabilimenti in cui vengono lavorati 1870 hl. di latte al giorno; nel 1951 la Federconsorzi avrà la maggioranza delle azioni);
- Banca Nazionale dell'Agricoltura,
- forse un'ottantina di società.



«segue 1949»


[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]

 

 

Su questo settore, in Italia, dominano incontrastate le famiglie:
- Acquarone, Cevasco, Oberti, Stoppani, Parodi, Musso, Piaggio, Montesi, ecc.

1948

Settembre
13
, con la circolare 13 settembre 1948, n. 113, il CIP (Comitato Interministeriale Prezzi) istituisce una Cassa conguaglio prezzi dello zucchero 1947-48, allo scopo di provvedere al reintegro del minor ricavo che gli industriali avrebbero realizzato dalla vendita, ad un prezzo inferiore al costo, dello zucchero prodotto con le barbabietole nella campagna 1947-48.
La Cassa… ha sede presso la Società Produttori Zucchero.
Sei funzionari, in rappresentanza dei ministeri competenti, assistiti dal direttore del cartello, che funge da segretario, sono autorizzati a levare delle imposte sul consumo dello zucchero ed a ripartirne il ricavato tra gli industriali, per garantire un «ragionevole guadagno» a tutti gli associati, secondo i criteri stabiliti dai dirigenti del cartello.

Ottobre
11
, con il D.M. 11 ottobre 1948 viene costituita una commissione di funzionari che deve condurre un'indagine sui diversi aspetti del problema saccarifero italiano;
8. con circolare 26 novembre 1949 (integrata dalla circolare 31 dicembre 1950, n. 255) il CIP ha anche istituito una Cassa conguaglio trasporto zuccheri per rendere tutte eguali, indipendentemente dalla considerazione delle distanze, le spese di trasporto dello zucchero raffinato dagli stabilimenti al consumo e dello zucchero grezzo dagli stabilimenti di produzione a quelli di raffinazione.
Questa Cassa conguaglio trasporto zuccheri che leva imposte private per un paio di miliardi di lire l'anno e ne distribuisce il ricavato fra gli zuccherieri rafforza anch'essa la politica del cartello, perché tiene in piedi, a spese dei consumatori, gli zuccherifici peggio situati, mettendoli in condizione di parità con quelli meglio situati, rispetto allo smercio dei prodotti.

[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]



COMPAGNIA TIRRENA

1948

Tenuta a battesimo dal cardinale Luigi Traglia, nasce questa società di assicurazioni con capitale di 1 miliardo di lire.
- consigliere delegato e direttore generale:
. dr. Ernesto Apuzzo (? - ?),
[ex gerarca fascista)
Nel CdA troviamo:
. principe Rufo Ruffo della Scaletta,
. avv. Urbano Cioccetti, cameriere d'onore di Cappa e Spada di S.S. e sindaco di Roma,
. dr. Costatnino Tessarolo, direttore generale dell'Italcasse
[È responsabile di uno dei maggiori scandali bancari del dopoguerra.]

La società riuscirà a fregare diverse centinaia di milioni a società straniere di riassicurazione, rifilando loro gli affari più rognosi e facendosi pagare le provvigioni come se siano ottimi affari.


[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]

 

FRANCO TOSI

Quasi tutta di proprietà dei signori Falck.


- Presidente:
. rag. Mario Rossello (? - ?);
[Pure presidente della Edison.]
- Membri del Consiglio di Amministrazione:
. Giovanni Falck (? - ?);
[proprietario e presidente delle grandi Acciaierie e Ferriere Lombarde.]
. Romualdo Borletti (? - ?);
[presidente della Rinascente.]
. Carlo Pesenti (? - ?);
[proprietario e amministratore delegato della Italcementi.]
. Massimo Spada (? - ?)
[presidente della Banca Cattolica del Veneto.]
. ecc. (altri grossi calibri dell'industria italiana e vaticana).

1948

Con deliberazione assembleare del 24 marzo 1947 la società ha provveduto alla concentrazione del complesso aziendale del proprio cantiere di Taranto mediante apporto dello stesso nella Società Cantieri Navali di Taranto all'uopo costituita, conservando la proprietà delle corrispondenti azioni rappresenntative del capitale sociale.

Marzo
13
, il capitale della Cantieri Navali di Taranto è portato da 200 a 500 Mni di lire;
[200 milioni con distribuzione «gratuita» di azioni, e 100 milioni con sottoscrizioni in denaro.]

[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]

 

La Lockheed Corporation e il supermercato delle armi.
- Presidente: R.E. Gross (1934-56)

1948

Aprile
il personale della Lockheed scende a 13.800 dipendenti.
La "Commissione Finletter" presenta al governo degli Stati Uniti una relazione sulla "Sopravvivenza nell'età aeronautica", insistendo sulla necessità di una forza aerea più consistente e di un'industria finanziariamente più vitale.
Alla fine dell'anno le società aeronautiche hanno ormai superato il periodo peggiore della congiuntura sfavorevole:
- la Lockheed torna ad avere un profitto e anche questa volta grazie a forniture all'aeronautica militare;
- la Boeing viene rilanciata dal suo nuovo bombardiere a reazione, il B-47 Stratojet;
- la Douglas vende ora l'87% della sua produzione alle forze armate.

La britannica Vickers intanto fa volare il primo aereo di linea a turboelica Viscount, quattrocento esemplari del quale saranno venduti nei successivi dieci anni in tutto il mondo, America compresa.
[Unico grande successo della società; il successivo aereo a turboelica, il Vanguard sarà soppiantato dagli aviogetti puri e il V. 1000, un aviogetto di linea progettato per competere col Boeing 707, sarà abbandonato quando il governo ritirerà il suo sostegno nel 1955.]
Nello stesso periodo la de Havilland sviluppa il primo aviogetto di linea, il Comet, il cui successo suscita un serio allarme presso le società americane, e particolarmente presso la Boeing.
[Avrà però numerosi incidenti e il successo finirà quattro anni prima che si giunga a rettificare la fatica del metallo; a quel punto perderà tutto il suo vantaggio sugli americani.]
L'aeronautica militare britannica proDuce due aeroplani a reazione, il Gloster Meteor e il de Havilland Vampire, che hanno un successo spettacolare; ne vengono prodotti oltre settemila, di cui duemila destinati all'esportazione.

Hermann Oestrich, ex capo progettista della fabbrica tedesca di motori per aerei BMW, ora in forza alla francese SNECMA, proDuce il primo motore a turbogetto, l'Atar. Da questo momento gli aerei della Dassault saranno muniti di questi motori.
Godendo come tante altre società degli aiuti del Piano Marshall, la Dassault affermerà ben presto la sua autonomia rimanendo, a differenza della SECMA, una società privata.


«segue 1949»

Fonti:
- Anthony Sampson, The arms bazaar/Il supermercato delle armi - Arnoldo Mondadori Editore 1977.

 

 



Italia

Confindustria: presidente Angelo Costa.

CGIL
(Confederazione generale italiana del lavoro)

«segue da 1944»
1948, luglio, contrasti tra cattolici e socialisti ne incrinano l'unità e dalla CGIL esce la componente cattolica che dà vita alla CISL;
«segue 1949»

Gennaio
dal Piano Marshall l'Italia riceve aiuti per oltre 1500 milioni di dollari, pari a circa l'11% del totale;
solo una parte delle risorse reperite col "Fondo lire" viene effettivamente utilizzata per scopi produttivi; la quota restante viene impiegata, anche in conseguenza della politica deflazionistica decisa nel 1947, per ridurre il disavanzo del bilancio statale e per accrescere le riserve valutarie; l'impulso alla ricostruzione e alla riconversione industriale italiana fornito dal piano Marshall è quindi inferiore alle attese e suscita critiche anche da parte dei controllori americani.

Marzo
,
George Marshall precisa che gli aiuti americani all'Italia cesseranno in caso di vittoria delle sinistre.

Aprile

30, il direttivo della Banca d'Italia decide di procedere all'emissione di un biglietto da 10.000 lire.

Ottobre
11
, D.M. 11 ottobre 1948, su proposta dell'on. R. Tremelloni viene nominata una commissione composta di alti funzionari ministeriali:
. Ubaldo Ubaldi (Finanze),
. Roberto Polini (Industria),
. Guido De Marsi (Commissariato per l'Alimentazione),
. Vincenzo Vecchio (CIP),
. altri tre "esperti",
che ha il compito di «indagare sul problema saccarifero italiano, nei suoi vari aspetti, dalla produzione della bietola alla lavorazione industriale e al regime doganale, fiscale e di consumo, anche in rapporto alla situazione degli altri paesi in tale settore».

Novembre
16
, nella seduta del CIR, viene rilevato che il sistema delle licenze ha dato luogo ad un monopolio di fatto «con rilevante ingiustificabile utile a vantaggio di gruppi speculativi».
In base a tale rilievo, oltre a quello della necessità di sostenere l'economia somala, il CIR è unanime nel decidere per la continuazione dell'attività della RAMB (Regia Azienda Monopolio Banane), ai termini della sua legge istitutiva, mai abrogata.
[Come, senza alcun intervento da parte del Parlamento, una delibera del CIR possa modificare un provvedimento legislativo, è uno dei tanti misteri della nostra pubblica amministrazione, incomprensibile per i non iniziati. Quel che importa qui rilevare è, comunque, che, in tal modo, con la scusa di combattere un monopolio di fatto (che crollerà al primo soffio della concorrenza internazionale), torna in vita, come ai bei tempi fascisti, un monopolio di diritto, che trova nella nuova AMB (Azienda Monopolio Banane) la più valida difesa contro chi chiede riduzioni di prezzi.]

Dicembre
-

Ferruzzi

Il ferrarese Serafino Ferruzzi (1908-79) fonda a Ravenna questo gruppo industriale e finanziario che gradualmente sviluppa attività diversificate in molti settori, dal commercio di cereali (1948) al cemento (1957), al comparto agricolo e di trasformazione (cereali, oli, riso, soia), alla gestione di silos e magazzini e al trading internazionale, specie nel continente americano.
«segue 1979»

 

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