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ANNO 1939

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE Bancarella Libri usati
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Papa Pio XI
(1922-39)

1939, Vaticano, dal 1930 il cardinale E. Pacelli [futuro Pio XII] è segretario di stato.

Papa Pio XII
(1939-58)

Rockefeller Center

1939, John Davidson Jr. Rockefeller con un elmetto in testa spinge l'ultimo rivetto nella costruzione.
[Il terreno in origine appartiene al famoso medico dottor David Hosack che lo vende allo Stato di New York; 1814, il Parlamento cede l'area fabbricabile Hosack all'Università di Columbia che la destina a giardini botanici; 1929, quando si progetta di trasferire il teatro Metropolitan, John Jr. prende in affitto dall'Università a lunga scadenza l'area dei giardini e acquista tre isolati intorno al parco con l'intenzione di donare una parte del complesso come piazza pubblica nel progetto concernente il teatro;
la crisi in atto però impedisce il progetto di costruzione del Metropolitan ed egli si trova con un contratto di affitto di 3.200.000 dollari con la Columbia University e circa duecento case vecchie e in male arnese; invece di scoraggiarsi, amplia il piano decidendo di far sorgere nel centro della città un complesso architettonico degno di New York con un tono internazionale negli edifici, un meeting point per affari internazionali e il commercio di lusso;
«segue 1989»

Germania

1939, la VI Sezione di Heinrich Himmler sta manovrando per sabotare l'economia dei Paesi nemici, in particolare della Gran Bretagna;
novembre, Naujoks, un giovane tecnico della Sezione, avuta l'idea di stampare una enorme quantità di denaro falso [più o meno come hanno già fatto gli inglesi invadendo la Germania di tessere annonarie false per disturbare la rete dei rifornimenti], sottopone il proprio piano a R. Heydrich, capo del servizio di sicurezza della Gestapo; ottenuta l'approvazione di Hitler, la "operazione Andréas" ha inizio; nella sede di Berlino centinaia di "tecnici" specializzati" sono già al lavoro.

Renault

«segue da 1899»
1939, la società occupa circa 40.000 operai
«segue 1945»

TATA Sons

«segue da 1924»
1939, nasce la Tata Chemical, il ramo chimico;
«segue 1945»

Toshiba
(Tokyo Shibaura Electric Co.)

«segue da 1896»
1939, le due società Shibaura Engineering Works (attrezzature telegrafiche) e Tokyo Electric Company (lampadine) si fondono nella Tokyo Shibaura Electric Co. azienda altamente innovativa, che sviluppa per prima nel mondo il televisore a 16 pollici;
il gruppo è attivo in tre grandi aree:
- sistemi informatici e congegno elettronici;
- apparati e impianti elettrici;
- beni di consumo durevoli (TV, videoregistratori, elettrodomestici, ecc.);
«segue 1990»



Banche

Banca d'Italia
[dal maggio 1926 è l'unico istituto di emissione]

- Governatore: V. Azzolini (1931 10 gen - 1° ago 1944)
- Direttore generale: ? (?-?)

Altre Banche

«segue da 1938»

Banco di Sicilia

1939,

Banco di Napoli

1939,

diventato istituto di credito di diritto pubblico, è in possesso di valuta aurea per una cifra enorme, mai posseduta finora da alcuna banca nazionale;
presidio di stabilità, nonostante la crisi;

Banca Agricola Commerciale del Mezzogiorno

1939, creata dal Banco di Napoli, vi confluiranno tutte o quasi le piccole banche dell'area a seguito del riassetto in atto quando Napoli contenderà a Milano il primato di città più popolosa del paese;
- Presidente: ? (1937 - ?)
- Direttore generale: D. Menichella (1934 - 1944)
Comit
(Banca commerciale italiana)

1939, dal 1933 è incorporata nell'IRI;

Banco di Roma

1939,dal 1933 incorporata nell'IRI, la sua ripresa è favorita dall'espansione dell'attività finanziaria nell'Africa orientale.

Credito Italiano

1939, dal 1933 incorporata nell'IRI;

-



IMI
(Istituto mobiliare italiano)

- Presidente: Teodoro Mayer (triestino) (1931 - 14 mar 1936).
1939, con la svolta istituzionale del 1936 si è consacrato definitivamente come istituto di credito industriale a medio e lungo termine leader in Italia.

Federazione Bancaria Italiana

1939, Vicenza,

Istituto Centrale di Credito
(ICC)

1939,

Istituto di San Paolo di Torino

Presidente:
. gen. Demetrio Asinari dei Marchesi di Bernezzo (1928-39), senatore del Regno.
Direttore generale:
. comm. rag. Alfredo Longo (1936 - ?)
1939,

Consorzio delle Banche cattoliche

1939,

Banca Cattolica del Veneto

- Presidente
. prof. sen. Luigi Montresor [1930 nov-set 1945],
- Vice presidente
. conte dr. comm. Enrico Matteo Passi [1930 nov-set 1945],
- 5 Consiglieri:
. avv. prof. comm. Giovanni Battista Biavaschi [1931 feb-set 1945],
. avv. comm. rag. Giuseppe Cavazzana [1930 giu-set 1945],
. dr. Enzo Guarnieri [1931 feb-set 1945],
. avv. Guido Rogger [1930 nov-set 1945],
. avv. cav. Vittorio Veronese di Bartolomeo [1938 21 mar-feb 1944].
- Sindaci effettivi:
. avv. cav. Amedeo Gallina [1931 feb-set 1945],
. avv. Gaetano Martelletto [1931 feb-set 1945],
. ing. cav. Raffaello Bettazzi [1936 mar-set 1945].
- Sindaci supplenti:
. ing. Sergio Zanarotti,
. rag. Ezio Zanghellini.

L'art. 39 dello Statuto sociale prevede che il Consiglio di Amministrazione nomini annualmente dopo l'assemblea generale un Comitato Direttivo composto da tre a cinque membri scelti nel proprio seno determinandone la facoltà e il funzionamento.

- Presidente
. conte dr. comm. Enrico Matteo Passi [1930 nov-set 1945],
- Membri
. avv. comm. rag. Giuseppe Cavazzana [1930 nov-set 1945],
. avv. prof. comm. Giovanni Battista Biavaschi [1931 feb-set 1945].

- Direttore generale
. Secondo Piovesan [1930 nov-set 1945].

1939, 25 febbraio, assemblea generale ordinaria degli azionisti.

ASSS
(Amministrazione Speciale della Santa Sede)

1939, assieme allo IOR è l'altra grande cassaforte delle partecipazioni azionarie vaticane.

IOR
(Istituto Opere di Religione)

1939,

assieme all'ASSS è l'altra grande cassaforte delle partecipazioni azionarie vaticane.

Banco Ambrosiano

1939,

Banco di Roma per la Svizzera

1939,controllato dallo IOR;


Banca Unione

1939,controllata dallo IOR;

Banca Toscana di Anticipazione e Sconto

1939,

Banco Lariano

1939, Como,

BNL
(Banca nazionale del lavoro)

1939, dal 1924 lo Stato detiene il 90% del suo capitale azionario; in seguito alla crisi [perdite per circa 200 Mni] dovuta allo smantellamento delle cooperative, operato dal fascismo, si ridimensiona sino a diventare semplice istituto di credito di diritto pubblico, di proprietà statale;

Banca Provinciale Lombarda

1939, Bergamo, Banca del Friuli

1939, Udine,

Casse di Risparmio

«segue da 1938»

Cassa di Risparmio di Venezia

1939,

Cassa di Risparmio di Verona e Vicenza

1939,

Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

1939,

Cassa di Risparmio di Milano

1939, oltre all'esercizio del credito fondiario (dal 1866), dal 1924 ha istituito anche il credito agrario;

Cassa di Risparmio delle Province Lombarde

1939,

Monte dei Paschi
(Cassa di Risparmio)

1939, istituto di diritto pubblico dal 1936 (tre membri della deputazione su otto sono di nomina governativa);

Cassa di Risparmio di Gorizia

1939, nel 1929 ha incorporato il Monte di Pietà che ne e diventato la sezione dei pegni;


«segue 1940»

Banche Popolari

1939

Banca Popolare di Vicenza

- Presidente: Paolo Sartori ,
- vicepresidente: ?,
- Consiglieri:
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,

- Collegio Sindacale:
. ?, [effettivo]
. ?, [effettivo]
. ?, [effettivo]
. ?, [supplente]
. ?, [supplente]

Direttore: ? (?-?)

Filiale
Vicenza, Borgo S. Felice (dal 1920).

Banca Popolare Agricola di Cerea

1924,

1939,

«segue 1940»

Casse Rurali



«In questo periodo, in cui si afferma quotidianamente di andare verso il popolo, si è venuta formando una oligarchia finanziaria che richiama, nel campo industriale, l'antico feudalismo. La produzione è in gran parte controllata da pochi gruppi ad ognuno dei quali presiede un uomo: Agnelli, Cini, Volpi, Pirelli, Donegani, Falck, pochissimi altri, dominano letteralmente i vari rami dell'industria…»
Ettore Conti (ex presidente dell'AGIP (1926) e presidente della Comit (1930).

%
Piemonte
13,0
Liguria
11,5
Lombardia
40,0
Veneto
5,6
Toscana
4,0
Campania
4,9
Calabria
0,03
Sicilia
0,8


-
Censimento Industriale 1937-39
Migliaia di Unità
Rapporti %
Occupati industria e artigianato
1927
1937-39
1927
1937-39
Alimentari
343,1
529,7
10,4
12,7
Estrattive
98,8
137,4
3,0
3,3
Metallurgiche
122,5
103,6
3,7
2,5
Meccaniche
478,9
823,0
14,5
19,8
Minerali non metallici
171,9
206,8
5,2
5,0
Chimiche
99,5
127,9
3,0
3,1
Tessili
642,9
628,6
19,4
15,1
Abbigliamento, cuoio, pelli
521,7
524,2
15,8
12,6
Edilizia
332,6
558,5
10,1
13,4
Legno
286,1
283,6
8,7
6,8
Altri
204,4
239,2
6,4
5,7
Totale
3.302,4
4.162,5
100
100
-
Migliaia di Unità
Rapporti %
Solo Industria
Rapporti %
Occupati industria
1937-39
Alimentari
529,7
10,4
453,7
13,9
Estrattive
137,4
3,0
137,4
4,3
Metallurgiche
103,6
3,7
103,6
3,2
Meccaniche
823,0
14,5
675,0
20,8
Minerali non metallici
206,8
5,2
177,4
5,2
Chimiche
127,9
3,0
127,9
3,9
Tessili
628,6
19,4
592,0
18,2
Abbigliamento, cuoio, pelli
524,2
15,8
129,8
4,0
Edilizia
558,5
10,1
479,9
14,8
Legno
283,6
8,7
103,5
3,2
Produz. e distrib. energia elettrica
-
-
42,2
1,3
Altre
239,2
6,4
232,0
7,2
Totale
4.162,5
100
3.254,4
100
-


Estrazione minerarie

(tonnellate)

-
1939
Minerali di ferro -
950.000
Bauxite -
484.000
Combustibili fossili -
3.000.000
Oli combustibili -
655.000
Petrolio
inferiore alle possibilità
Metano
inferiore alle possibilità
Viene spinta al massimo la ricerca di giacimenti minerari nel sottosuolo nazionale, tanto ad opera del capitale privato (Montecatini), quanto di iniziative statali, come il potenziamento dell'AGIP, la fondazione di:
- Azienda minerali metallici italiani (rame,. stagno, nikel, antimonio),
- Ente nazionale metano,
- Azienda carboni italiani (inizia lo sfruttamento del grande bacino sardo del Sulcis)
- ANIC (Azienda nazionale idrogenazione combustibili) per la produzione di benzina sintetica, petrolio e relativi derivati dalla lavorazione di petrolio albanese, ligniti, asfalti, ecc.
[La legge del 1933 aveva posto le raffinerie fuori della linea doganale, estendendo alla lavorazione del greggio i vantaggi già concessi per quella dei residui, favorendo così un rapido incremento della capacità di raffinazione.]
Produzione
(tonnellate)
1936
1939
Benzina
130.000
518.000
Importazione
1933
1938
Greggio
135.000
*
Residui
1.080.000
-

* supera per la prima volta i residui, oltrepassando il 50% di tutti i prodotti petroliferi importati.



I padroni del "carbone bianco" nel 1939
Capitale società per azioni elettriche
(Mni di lire)
-
Obbligazioni
-
Valore di bilancio degli impianti
-
Potenza installata
kW
Società elettrocommerciali
-
Autoproduttori
-
Totale
-
Produzione di energia elettrica
(in milioni)
(milioni di kWh)
1938
1939
Da impianti idroelettrici
*14.580
**17.000
Da termoelettrici
964
1.417
Totale
15.544
18.417

La produzione di energia idroelettrica, che ha il compito di ridurre la dipendenza dall'estero in fatto di carbone e di altre fonti di energia, rappresenta il 40% di tutta l'energia disponibile in Italia.
* equivalenti a 7-8 milioni di tonnellate di carbone, di contro a importazioni di combustibili fossili dell'ordine di 12 milioni di tonnellate.
** prodotti per l'85% dalle grandi società collegate nel trust elettrico;



Produzione siderurgica
(tonnellate)
-
1939
Acciaio
-
2.300.000
Ghisa
-
1.000.000
-
-
Importazioni
(tonnellate)
-
1939
Carbon fossile
-
-
Rottame
-
500-600.000
Minerale di ferro
-
450.000
-
-


Industrie metallurgiche
-
1937-39
Valore (milioni)
-
7.100
Addetti
-
104.000
Salari (milioni)
-
417
Valore aggiunto (milioni)
-
2.074
Esportazioni (milioni)
-
260
Produzione metallurgica
(milioni di tonnellate)
1932
1939
produzione metallurgica
980
2.780
Alluminio
-
*

* La metallurgia dell'alluminio è dominata dalla Montecatini (attraverso l'affiliata Industria Nazionale Alluminio), che a tal fine intensifica la già ingente produzione autonoma di energia elettrica, e dalla SAVA, del gruppo svizzero Neuhasen.
La capacità produttiva nel 1939 viene ampliata a 60.000 tonnellate e si progettano nuovi ampliamenti.



-
Industrie meccaniche
-
1938
1939
-
Patrimonio delle imprese
(milioni)
Scorte, materie prime e ausiliarie
6.000
-
Fabbricati, impianti, macchinario, attrezzature
12.600
-
-
Distribuzione sul territorio nel 1939
-
Stabilimenti
Addetti
Produzione
Italia settentrionale
83,4%
82,6%
86,2%
Italia centrale
10,4%
10,9%
10,1%
Italia meridionale e insulare
6,2%
6,5%
3,7%
-
Potenza utilizzabile nell'industria meccanica
-
(cavalli)
% sul totale disponibile in tutto il sistema industriale
Motori elettrici
1.062.000
19%
-
Macchine utensili impiegate in base all'anno di costruzione
-
1938
1939
ante 1925
-
51,7%
1925-34
-
22,9%
post 1934
-
22,4%
Potenzialità produttiva
(tonnellate)
-
300.000
Addetti (escluso artigianato)
651.000
-
Salari (milioni)
3.104
-
Valore aggiunto
(milioni)
7.770
-
Esportazioni (milioni)
632
-
Importazioni
(milioni)
> delle Esportazioni
-
-
Produzione cantieristica
-
135.000
-
L'IRI raggruppa tutte le sue industrie di tipo navale-meccanico esistenti nella zona napoletana in una nuova società, la Navalmeccanica e crea un nuovo importante centro aeronautico a Pomigliano d'Arco.
L'intervento dello Stato nella politica cantieristica si esercita anche con il controllo sulle maggiori compagnie di navigazione che vengono raggruppate in quattro grandi società:
- Italia,
- Lloyd Triestino,
- Adriatica,
- Tirrenia,
concessionarie del 90% dei servizi di linea, e controlalte da un'altra holding dell'IRI, la Finmare, istituita nel 1936.

-
Produzione Armi e Munizioni
1939
Artiglierie e proiettili
-
55,2%
Mitragliatrici e armi portatili
-
14,1%
Siluri e torpedini
-
9,2%
-
Stabilimenti
Stabilimenti occupati
-
42
> 2000 addetti
-
27%
1001-2000 addetti
-
24,5%
501-1000
-
11,8%
Addetti
-
83.000
Produzione (% sul totale dell'industria meccanica)
-
17%
-


-
Industria dell'auto
-
1928
1937
1938
1939
Utili/perdite netti delle società del ramo (milioni)
68
-
-
- 89
Esportazioni (unità)
-
27.000
*20.240
-
Produzione veicoli industriali
-
-
-
13.300
Produzione vetture da turismo
-
-
-
55.500
-

Molte delle società automobilistiche vengono travolte e altre abbandonano l'attività automobilistica, rafforzando così la posizone della FIAT.
* 34% della produzione rispetto al 61% del 1928.



Industria chimica
Produzione
(tonnellate)
1932
1938
1939
Solfato di ammonio
148.000
-
281.000
Acido nitrico
-
-
-
Carbonato sodico
-
-
-
Acido solforico
-
-
2.000.000
Calciocianamide
-
-
210.000

Si stanno muovendo i primi passi nelle materie plastiche.
Si contano 800 aziende farmaceutiche che producono circa 12.000 specialità medicinali.
Particolarmente grande lo sviluppo dei rami inerenti alla fabbricazione di prodotti bellici (azoto, colori, soda, cloro, esplosivi) e alla utilizzazione della cellulosa che, per la sua importanza nella produzione degli esplosivi, della carta, del raion, richiama gli sforzi coordinati dello Stato (Ente Nazionale Cellulosa) della Burgo e della Snia Viscosa.
Lo Stato coopera con la Pirelli alla fondazione di una Società per la produzione della gomma sintetica.



Settore chimico-tessile
Produzione
(tonnellate)
1933
1938
1939
Raion
38.000
-
53.000
Fiocco
200
-
*90.000
Carbonato sodico
-
-
-
Acido solforico
-
-
2.000.000
Calciocianamide
-
-
210.000

* per l'80% della Snia Viscosa che riporta gradualmente il suo capitale a 700 milioni e nel 1939 assorbe anche la Cisa-Viscosa, mentre dal 1931 è legata da un accordo commerciale con la Soie Châtillon (gruppo IRI).



Imprese Tessili
1937-39
Valore (milioni)
12.500
Addetti
(73,5% donne)
593.000
Salari (milioni)
1.348
Valore aggiunto (milioni)
3.890
Esportazioni (milioni)
2.550


Industria cotoniera
(tonnellate)
1929
1932
1939
Importazioni di cotone greggio
200.000
150.000
110.000
Esportazioni
-
-
molto elevate*
Produzione di tessuti
-
190.000
-
Produzione di filati
-
130-140.000
-

Non solo non riesce a tenere il passo con la crescente diffusione delle fibre artificiali, ma deve rivolgersi in maniera sempre più larga alla lavorazione dei filati e tessuti di fiocco e raion o misti, mentre quelli di puro cotone vanno riDucendosi fino al 60% del totale.
* è assai elevata perché volta ai mercati europei e, adesso, ancor di più, a quelli africani e alle colonie: nel 1936-40 per la prima volta nella storia dell'industria, le esportazioni cotoniere superano le importazioni.
Si è giunti a tanto perché il mercato interno viene ora rifornito in buona parte con manufatti di fibre artificiali.



Industria laniera
(tonnellate)
1932-34
1935-39
Importazioni nette di materie prime (tonnellate)
42.700
crollo
Consumo totale di lana, base lavato (tonnellate)
48.000
22.000
1938
Fusi di cardato e di pettinato
-
1.000.000
Telai meccanici
-
20.000
Addetti (operai)
(65% donne)
-
95.000
Esportazione di filati (tonnellate)
-
1.570
Esportazione di tessuti (tonnellate)
-
7.300
Situazione analoga all'industria cotoniera.



Industria serica
Ormai relegata ad un ruolo secondario.
Declino dellaproduzione di bozzoli, concorrenza giapponese, evoluzione dei gusti e della moda.

Produzione
1905
1935-39
Bozzoli (tonnellate)
-
26.000
Seta tratta
(tonnellate)
-
2.650
Telai a mano
-
800
Telai meccanici
-
27.000
Esportazioni
Seta greggia (tonnellate)
-
2.200
Seta ritorta (tonnellate)
-
1.000
La trattura continua ad essere esercitata in Lombardia e nelle Tre Venezie, la torcitura e la tessitura sono invece concentrate nelle province di Milano, Varese, Como, Bergamo.
Col progredire della crisi, cresce la percentuale dei fusi di torcitura serici che lavorano il raion, fino a raggiungere quasi il 60% dei fusi esistenti.

 

La Lockheed Corporation e il supermercato delle armi.
- Presidente: R.E. Gross (1934-56)

1939

Negli Stati Uniti le spese per la difesa ammontano all'1,5% del Prodotto Nazionale Lordo e la disoccupazione si aggira attorno al 17%.

La Lockheed ha un attivo di 3 Mni di dollari; fornisce 356 aerei, di cui 329 militari. Da questa momento anch'essa comincia a dipendere da vendite di armi.
- Daniel Jeremiah Haughton, figlio di un minatore e cresciuto in un villaggio agricolo dell'Alabama, era emigrato in California nel periodo della Depressione.
Viene ora assunto dalla Lockheed come "analista sistemistico" quando ancora poche persone conoscono il significato dell'espressione.

- Jack Northrop, ingegnere, cofondatore della Lockheed, abbandonata nel 1923 in seguito all'offerta ricevuta da Donald Douglas, fonda ora la Northrop Corporation nell'altro lato di Los Angeles rispetto alla Lockheed.

Costruirà il caccia notturno Black Widow della seconda guerra mondiale e il Flying Wing del tutto privo di fusoliera.


«segue 1940»

Fonti:
- Anthony Sampson, The arms bazaar/Il supermercato delle armi - Arnoldo Mondadori Editore 1977.



 

OSS
(Office of Strategic Services)

1939

I nazisti esercitano sempre un severo controllo sulle proprie valute. Entrare in possesso di marchi tedeschi è difficile, certamente assai più duro che imbottirsi di franchi francesi.
In circolazione ci sono quattro tipi di valuta tedesca e per tre di questi quattro tipi esistono certe limitazioni di circolazione, in Germania o nel territorio tedesco occupato, tali da renderle inservibili per gli scopi dell'OSS.
- Una banconota tedesca, emessa all'inizio per circolare in Germania come biglietto di piccolo taglio, diviene più tardi valuta di occupazione ed è usata quasi esclusivamente in Polonia nei primi giorni della guerra.
- La Reischcreditkassen viene emessa come valuta "militare" per i pagamenti alle truppe e queste possono usarla per acquisti in Paesi stranieri. Non circola mai in Danimarca, in Norvegia, in Olanda, in Croazia e in Grecia, ma viene usata in Serbia per breve tempo. Per poco viene riconosciuta come valida in Ostland e Transistria sotto la giurisdizione rumena come pure in certe zone della Jugoslavia.
Sul possessore della banconota grava quasi un presentimento di pericolo. [In Francia sarà ritirata il 15 dicembre 1943.]
- La terza banconota è la Rentebank. Questa serie viene inizialmente emessa per il valore di 1, 2, 5, 10, 50, 100 e 1000 marchi. Marchi che non possono venir usati per le operazioni clandestine poiché a partire dal 1° Ottobre 1942 i tagli superiori a cinque marchi saranno dichiarati fuori corso. Dare a un agente una somma considerevole in pezzi di valore inferiore ai cinque marchi è assurdo per ragioni pratiche.
- La quarta banconota, l'unica di cui gli agenti dell'OSS possano servirsi in Germania, è la Reichbank. I tagli sono da 10, 20, 50, 100, 500 e 1000 marchi. Banconote comunque difficilissime da ottenere per lo stretto controllo esercitato dal governo tedesco sulla loro circolazione.



Fonti:
- Robert Hayden Alcorn, Il giro del denaro - in Segretissimo-Mondadori 1968.


Baratta, Paolo (Milano, 11 novembre 1939) economista e politico italiano.

Bowles, Samuel (New Haven, Connecticut 1939) economista statunitense
La scuola nell'America capitalistica (1976, con H. Gintis)
Struttura e pratica della teoria del valore-lavoro (1981, c.s.).

Feldstein, Martin (New York 1939) economista americano
1965-67, professore di finanza pubblica all'università di Oxford
Analisi economica dell'efficienza del servizio sanitario (1967)
1967-69, professore associato alla Harvard University
1977-1982, presidente del National Bureau of Economic Research
L'economia americana nel periodo di transizione (1980)
Costi ospedalieri e assicurazione contro le malattie (1981)
Inflazione, normativa fiscale e formazione del capitale (1981)
1984, dirige i consiglieri economici alla Casa Bianca sotto la presidenza Reagan (1982-84)
Effetti della tassazione sul capitale (1986)
Cooperazione economica internazionale (1988)
Economia politica americana negli anni '80 (1994).

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Italia

Confederazione Fascista dell'Industria Italiana (ex Confindustria):
. presidente: G. Volpi di Misurata.

Gennaio
5
, per legge i 1.000 consiglieri, divisi per ogni singola corporazione in "effettivi" e "aggregati", formano insieme l'assemblea generale del consiglio nazionale delle corporazioni;
19, per legge, al posto della "Camera dei deputati", viene istituita la camera dei fasci e delle corporazioni, formata dai 500 membri effettivi delle 22 corporazioni;

Settembre
La neutralità italiana porta al Paese immediati benefici, che si traducono in ordinazioni dalle nazioni belligeranti.
23, vengono nominati i nuovi membri dei Comitati consultivi delle 22 corporazioni;

Ottobre
Roma, viene varata un'imposta straordinaria sui patrimoni per far fronte ai venti di guerra. Dicembre
14
, Torino, il maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, presidente del CNR (Comitato Nazionale per le Ricerche) inaugura il laboratorio sperimentale della Cartiera Burgo, per l'autarchia, nel settore della cellulosa.
Alla vigilia della guerra le aziende di Porto Marghera sono un centinaio con più di 15.000 operai mentre il porto industriale registra un traffico di circa due milioni e 400.000 tonnellate.

Montecatini

«segue da 1938»
1939, con le 44 società consociate impiega 64.000 dipendenti (24.000 da sola), con 600 Mni di salari e consuma 1,8 Mdi di kWh di energia elettrica, pari al 12,5% della intera produzione italiana;
dal 1936 al 1938 il capitale della capogruppo è cresciuto da 600 Mni a 1.300 Mni;
aderisce ad alcuni cartelli internazionali e detiene una posizione di dominio in tutta l'industria chimica italiana;
«segue 1946»

Edison

«segue da 1927»
1939,aprile, si suddivide in due società:
- Nuova Edison (Cap. 1350 Mni), finanziaria con funzione di holding del gruppo e dedita all'esercizio dell'industria del gas;
- Volta (Cap. 810 Mni) assume la gestione di tutti gli impianti elettrici dell'antica Edison;
«segue 1945»

Pirelli

«segue da 1909»
1939, Emanuele Dubini è amm.re delegato;
alla presidenza della società succedono i figli Piero e Alberto (costituisce numerose consociate estere facenti capo alla holding Societé Internationale Pirelli con sede a Basilea);
«segue 1959»

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