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ANNO 1925

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Papa Pio XI
(1922-39)

BASF
(Badische Anilin-und Soda-Fabrik)

«segue da 1865»
1925, dopo essersi fusa con altre società muta la ragione sociale in I.G. Farbenindustrie AG;
«segue 1929»

Reuter

«segue da 1865»
1925, la maggioranza delle azioni viene acquistata dalla Press Association;
«segue da 1941»

BAYER

«segue da 1863»
1925, entra a far parte della I.G. Farbenindustrie AG;
«segue 1926»

Crysler

1925, Walter Percy Crysler (1875-1940) fonda a Detroit questa società automobilistica americana;
«segue 1960»


L'economia italiana è in fase espansiva.



Banche

Istituti di emissione

Banca d'Italia

- Direttore generale: B. Stringher (1900 nov - 1928);

- Governatore: Bonaldo Stringher
- Direttore generale:
1925,

Banca Romana

1925,
[nel 1894 le passività della banca sono state assunte dalla Banca d'Italia; vedi salvataggio nel 1914]

Banco di Sicilia

1925,

Banco di Napoli

1925, risulta la prima banca italiana per ammontare di risparmi raccolti all'estero e la prima a disporre di due agenzie a New York, una a Chicago (per l'America del Nord e il Canada), una a Buenos Aires, una a Zara e una a Tripoli; conta 360 tra corrispondenti e sub-corrispondenti nelle sole Americhe;
su tutto il territorio italiano ha:
- 14 sedi,
- 21 succursali;
- 80 filiali;

Altre Banche

«segue da 1924»

Federazione Bancaria Italiana

1925,

Compagnia della Fede Cattolica
(o di San Paolo)

Presidente:
. conte Delfino Orst, senatore del Regno, dal 1925.
Direttore generale:
. gr. uff. dott. Pier Giuseppe Fabris, dal 1912.
1925, Torino,

Consorzio delle Banche cattoliche

1925,

Banca Cattolica Vicentina

- Presidente: conte Alessandro Zileri-Dal Verme]
[(1863-1937), fratello dell'ex sindaco di Vicenza]
- Vice presidente: ing. Pietro Sinigaglia,

- 7 Consiglieri:
. Ernesto Azzalin,
. Enrico Marangoni,
. Leonardo Pagello,
. Pietro Rumor,
. don Giuseppe Stocchiero,
. don Vincenzo Strazzari,
. Girolamo Vaccari.
- Sindaci effettivi:
. Giuseppe Gavazzo,
. Giovanni Rossato,
. Girolamo Scimo (o Selmo ?!).
- Sindaci supplenti:
. Marcello Breda,
. Andrea Morucchio.
- Probiviri:
. Marino Breganze,
. don Attilio Caldana,
. don Francesco Snichelotto.

direttore Nicola Bevilacqua;
Comitato direttivo

- Presidente:
. conte Alessandro Zileri-Dal Verme,
- Componenti:
. comm. Nicola Bevilacqua,
. Adriano Navarotto,
. Pietro Rumor.
- Segretario generale:
. Ferruccio Gugerotti.

1925,

Credito Veneto

- Presidente: Nicola Bevilacqua,

- Consiglieri:
. conte Alessandro Zileri Dal Verme,
. avv. cav. Clodio Pomè Beltrame,
. comm. Giuseppe Cavazzana,
. conte gen. Giorgio Emo Capodilista,
. prof. avv. Carlo Emilio Ferri,
. ing. Ettore Galuppo,
. Giovanni Giusti,
. cav. Pietro Rumor,

- Sindaci effettivi:
. avv. cav. Vincenzo Fontana,
. Giovanni Mauro,
. ing. prof. Sergio Zanarotti.

- Sindaci supplenti:
. avv. Giuseppe Gavazzo,
. Gaetano Martelletto.

1925
Padova,

Alcune banche cattoliche cominciano a fallire [vedi 1929].



Comit
(Banca commerciale italiana)

1925,

Banca Toscana di Anticipazione e Sconto

1925,

Banco di Roma

1925
- Presidente: principe Francesco Boncompagni Ludovisi (9 feb 1923-?)
[ex deputato del Ppi passato al fascismo]
- Vice presidenti:
. sen. conte Giovanni Grosoli Pironi (1917-?)
. dr. Giuseppe Vicentini (9 feb 1923-?)
- Amm.re Del.: dr. Carlo Vitali (9 feb 1923-?)

Il capitale sociale è costituito da 1.500.000 azioni:
- 425.000 presso il Credito Nazionale,
- 475.000, già del Credito Nazionale, passate da poco nelle mani delle banche cattoliche federate;
[in pratica 900.000 azioni controllate direttamente o indirettamente dal Credito Nazionale.]
- 400.000 in circolazione,
- 200.000 presso il Banco di S. Giorgio.

1925,

Banca italiana di Sconto
"in liquidazione"

1925


1925
«segue da 1922»
Imputati: 42 persone:
- 12 amministratori membri del Comitato centrale della Banca, tra cui:
. Mario Perrone, consigliere delegato dell'Ansaldo, «testa forte» del gruppo;

- 5 sindaci,
- 7 direttori,
- 1 agente di cambio.

Fra gli imputati si trovano:
. sen. Guglielmo Marconi, presidente;
. sen. Pasquale Leonardi Cattolica
[collare dell'Annunziata, ammiraglio, ministro della Marina (1910 mar - mar 1911],
. sen. Enrico Scalini,
. sen. Ludovico Gavassi,
. Pio Perrone (fratello di Mario),
. comm. Angelo Pogliani, amm.re delegato della banca (? - ?)
[e finanziatore del Pnf, secondo Cesare Rossi].

***

Marzo
15
, nelle loro conclusioni, i due periti (nominati nel giugno 1924):
. comm. Angiolo Tifi, presidente della Camera di commercio di Lecce,
. ing. Umberto Savoia,
rispondono ai questi posti dall'Alta Corte di Giustizia: «
a)che al 29 dicembre 1921 la banca non era in stato di cessazione dei pagamenti;
b)che le cifre del bilancio al 31 dicembre 1920 della banca corrispondono a verità;
c)che il dividendo proposto all'assemblea degli azionisti della banca del 9 marzo 1921, in ragione di lire 40 per azione, e da quella approvato, era legittimamente assegnato;
d)che pure leggittimi devono ritenersi i prelievi a favore degli amministratori, dei membri del Comitato centrale e dei direttori della banca sul bilancio l 31 dicembre 1920.
«segue 1927»

[Bartolo Belotti, L'avventura fascista, Milano 1945;
Ernesto Rossi, Padroni del vapore e fascismo, G. Laterza e Figli SpA, Bari 1966.]




I liquidatori della Banca Italiana di Sconto offrono le attività della liquidazione stessa, alla Sezione Speciale Autonoma del Consorzio Sovvenzioni su Valori Industriali, in pagamento delle sovvenzioni ricevute.
In questo modo si ha per la prima volta, l'assunzione diretta di partecipazioni di controllo in industrie da parte di un Ente statale
[Benché, in realtà, i fondi necessari per la liquidazione siano sempre stati forniti dalla Banca d'Italia e quindi da tempo il rischio delle partecipazioni sia stato assunto, attraverso di essa, dallo Stato.
Tra le industrie: la fabbrica di automobili Nicola Romeo (poi Alfa Romeo), la Motomeccanica, la Navigazione Generale Italiana, finanziaria che controlla la società armatoriale Italiana ecc.]


«segue 1926»

Credito Italiano

1925,

Banco Ambrosiano

1925,

Banco Lariano

1925, Como,

BNL
(Banca nazionale del lavoro)

1925, dal 1924 lo Stato detiene il 90% del suo capitale azionario; Banca della Venezia Giulia

1925, Trieste, dal 1921 si è fusa con la Banca Cooperativa di Trieste e con il Consorzio Fiumano di Credito e Risparmio di Fiume;

Banca Provinciale Lombarda

1925, Bergamo, nasce questa banca in cui vengono raggruppata cinque piccole banche cattoliche:
- Banco di S. Alessandro, di Bergamo,
- Banco di S. Siro, di Cremona,
- Banca Piccolo Credito S. Alberto, d Lodi,
- Piccolo Credito del Basso Lodigino, di Codogno,
- Credito Pavese.


Casse di Risparmio

«segue da 1924»

Cassa di Risparmio di Venezia

1925,

Cassa di Risparmio di Vicenza

1925,

Cassa di Risparmio di Milano

1925, oltre all'esercizio del credito fondiario (dal 1866), dal 1924 ha istituito anche il credito agrario;

Cassa di Risparmio delle Province Lombarde

1925,

Monte dei Paschi
(Cassa di Risparmio)

1925,


«segue 1926»

Banche Popolari

1925

Banca Popolare di Vicenza

- Presidente: Paolo Sartori ,
- vicepresidente: ?,
- Consiglieri:
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,

- Collegio Sindacale:
. ?, [effettivo]
. ?, [effettivo]
. ?, [effettivo]
. ?, [supplente]
. ?, [supplente]

Direttore: ? (?-?)

Filiale
Vicenza, Borgo S. Felice (dal 1920).

Banca Popolare Agricola di Cerea

1924,

1925,

«segue 1926»

Casse Rurali

1925

Federazione Italiana delle Casse Rurali

1925,
«segue 1926»

-


Giugno
La politica economica liberaleggiante del ministro delle Finanze A. De Stefani ha condotto finora alla:
- riduzione del disavanzo statale;
- eliminazione di molte imposte di guerra;
- riordinamento delle tasse sugli scambi (con la istituzione dell'IGE [Imposta Generale sull'Entrata] e di altre imposte erariali e locali;
- all'abolizione della nominatività dei titoli e del monopolio statale delle assicurazioni istituito nel 1912. Riprendendo l'opera già iniziata dai precedenti governi, si stipula una nuova serie di trattati di commercio con la Francia, la Svizzera, l'Austria, la Cecoslovacchia, l'Ungheria, la Germania, l'Unione Sovietica, la Spagna, ecc.
Viene così attenuato, in piccola parte, il regime di altissima protezione introdotto con la nuova tariffa doganale del 1921 che aveva alzato i dazi non solo sulla siderurgia di seconda lavorazione, ma anche sulla meccanica (il cui sviluppo ne è stato certamente favorito), ma che ha instaurato in Italia un regime di alti prezzi dei prodotti meccanici che rimarrà costante per tutto il successvio ventennio.
Nel tempo stesso la ripresa della produzione viene agevolata dalla fine delle agitazioni sociali degli anni precedenti, dopo l'instaurazione del regime dittatoriale e la distruziione delle organizzazioni sindacali socialiste e cattoliche.
[I salari , che nel primo dopoguerra srano tornati in termini reali al livello raggiunto prima del conflitto, accusano ora una sensibile diminuzione.]
La Borsa è in crisi:
l'indice sta perdendo quota in modo preoccupante, per una serie di ragioni internazionali:
- crisi del franco,
- esodo di capitali europei verso il mercato finanziario americano,
e ragioni nazionali:
- squilibri strutturali dell'economia italiana,
il corso dei cambi, rimasto stabile dal 1922 al 1924, si muove a danno della lira con conseguenze da manuale:
- corsa agli approvvigionamenti di materie prime gregge e semilavorate in provenienza dall'estero,
- aumento del deficit commerciale,
- speculazioni "rialziste" in Borsa;
il ministro del Tesoro e delle Finanze De Stefani, che finora ha governato con fermezza liberista [1922-23 deficit tre miliardi, 1924-25 avanzo 417 Mni], corre ai ripari con una serie di provvedimenti tendenti a ristabilire gli equilibri del mercato:
- riDuce il circolante,
- aumenta il tasso ufficiale di sconto (da 5,50% nel marzo a 7% nel giugno),
- prescrive un deposito del 25% sulle operazioni di Borsa a termine e trasforma l'agente di cambio in pubblico ufficiale proibendogli qualsiasi attività commerciale, economica o speculativa.
La guerra 1915-18 ha già rotto il cordone ombelicale che legava l'industria italiana alla finanza tedesca ed ora l'Italia si aggrappa agli Stati Uniti; ma perché nasca questo rapporto fiduciario fra industria italiana e capitale americano, c'è bisogno di un gesto politico cui gli americano attribuiscono un'importanza morale: il pagamento dei debiti di guerra;
la legge Johnson vieta infatti il mercato americano dei capitali ai paesi che non abbiano prima regolato il loro contenzioso con Washington;
18, New York, iniziano i colloqui per la vertenza debiti di guerra:
- Italia (De Martino, ambasciatore a Washington e Mario Alberti, direttore del Credito Italiano);
- Stati Uniti (Mellon, segretario al Tesoro);
l'Italia deve agli Stati Uniti

l'Italia deve agli USA
(Mni di dollari)
c/capitale 1.648
c/interessi 491
Totale 2.139


Gli USA non concedono nessun abbuono ma promettono di valutare la capacità economica del debitore; anche se i colloqui subiscono una battuta d'arresto, il governo italiano riesce nel frattempo a contrarre presso la Banca Morgan di New York un revolving credit di 50 Mni di dollari (per 1 anno, dal 1 giugno);



questione meridionale

«segue da 1900»
1925
con l'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale il mezzogiorno è stato duramente colpito: la grande massa dei contadini vi è stata trascinata senza alcuna convinzione e falcidiata crudelmente nella lunga guerra di trincea; la promessa della terra fatta loro nel momento più critico degli eventi bellici, rimane sulla carta quando, con la crisi politica che segue alla pace e con la frattura tra operai e contadini, si offre l'occasione del successo al fascismo e alla reazione;
le voci di don L. Sturzo, A. Gramsci, T. Fiore, G. Dorso ecc. sono soffocate dall'applicazione in Italia delle leggi eccezionali e dalla soppressione di ogni libertà democratica;
B. Mussolini dichiara risolta dal fascismo la questione meridionale, in realtà nel fascismo si raccolgono le vecchie clientele trasformistiche le quali in cambio del loro appoggio al regime ottengono, come al solito, la realizzazione di opere pubbliche e l'inizio di nuovi sventramenti di centri urbani; l'industrializzazione del sud si limita a pochi stabilimenti marginali e sussidiari alle forti industrie del nord; il fascismo riserva al sud la funzione di riserva di manodopera a basso costo e di volontari per le imprese coloniali in Africa;
somma così ai vecchi mali nuovi guasti;
nello stesso tempo, rinviando col foglio di via obbligatorio i lavoratori meridionali disoccupati presenti nelle città settentrionali e a Roma, e impedendo ogni tentativo di inurbamento, il fascismo aumenta la tensione sociale esistente nelle campagne meridionali dove il numero dei disoccupati cresce senza trovare sbocco che nell'arruolamento nell'esercito e nella milizia fascista;
«segue 1950»



La Lockheed e il supermercato delle armi

1925

 


«segue 1926»

Fonti:
- Anthony Sampson, The arms bazaar/Il supermercato delle armi - Arnoldo Mondadori Editore 1977.


Bernardini, Antonio noto come Sergio Bernardini (Parigi 1925-Asti 1993) produttore e impresario italiano, legò il suo nome ad alcuni luoghi di ritrovo della Versilia, entrati nella storia dello spettacolo;
1946, affitta un locale nella pineta viareggina, la "Capannina", dove offre al pubblico quel jazz che con l'influenza americana si sta diffondendo in Italia (il quartetto torinese ingaggiato per suonare è formato, fra gli altri, da Piero Angela e Gigi Marsico, futuri giornalisti televisivi);
1954, apre a Forte dei Marmi un altro locale, il "Carillon";
1955, rileva alle Focette, sempre in Versilia, la "Bussola", presto diventato il luogo di ritrovo prediletto del bel mondo e un palcoscenico quasi obbligato per i divi italiani e stranieri; si dedica in seguito all'organizzazione di tournée e di spettacoli televisivi;
Non ho mai perso la Bussola (1987)
1990, riprende la direzione artistica del locale "Bussoladomani".

Caracciolo, Carlo (1925)principe di Castaneda;
[Cognato di Gianni Agnelli.]
1951, fonda la casa editrice Etas Kompass;
1955, è tra i fondatori de «l'Espresso»;
1976, assieme a E. Scalfari e Formenton dà vita al quotidiano «la Repubblica» (50% della Mondadori); dà in seguito vita a una serie di quotidiani in Toscana, Sardegna, Veneto, Lombardia, Liguria e Abruzzo;
1986,

Hahn, Frank Horace (Berlino 1925) economista inglese di origine tedesca, da cui il "problema di Hahn": distinzione tra il tasso di crescita garantito e il tasso di crescita naturale
Un teorema sulla stabilità di nontâtonnement (1962, con T. Negishi)
Sul sentiero di crescita garantita (1968)
Analisi concorrenziale generale (1971, con K. Arrow)
1973, professore di economia a Cambridge
Moneta e inflazione (1982)
Equilibrio e macroeconomia (1984)
Moneta, crescita e stabilità (1985)
Manuale di economia monetaria (1990)
1990, insegna all'università di Siena.

Pirelli, Leopoldo (Velate, Varese 1925) industriale italiano;
[Figlio di Alberto e nipote di Giovanni Battista il fondatore della Pirelli; Albero genealogico.]
la sua barca a vela si chiamava Yali
[20 m della Camper & Nicholson, 1925];
1959, presidente della società.

Viezzoli, Franco (Genova 12 dicembre 1925 – maggio 2011) manager pubblico italiano.

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Italia

Il ministro delle Finanze A. De Stefani continua a praticare una politica economica liberaleggiante.

Confindustria:
- presidente: A.S. Benni.

Confederazione delle corporazioni sindacali fasciste
- Presidente: E. Rossoni (1922-28)


Confederazione italiana dei lavoratori

«segue da 1924»
1925, segretario generale è Achille Grandi;
«segue 1926»

Gennaio
13
, a una riunione di parlamentari dell'opposizione convocata da Giolitti, Orlando e Salandra, partecipano anche due industriali deputati Giangiacomo Ponti, presidente della Società Idroelettrica piemontese, e Giacinto Motta, consigliere delegato della Edison.
19, nella sede dell'Associazione costituzionale, si tiene una riunione a cui partecipa – così il «Popolo d'Italia» – «il fior fiore delle forze produttive lombarde» che « …si stringono compatte attorno al Governo».
Tra l'oltre centinaio di presenti sono:
. A.S. Benni,
. ing. Giovanni Breda,
. Beniamino Donzelli,
. ing. Ludovico Cavazzi,
. ecc.
31, [Lira Sterlina: quot. media mensile: 115,0=].

Febbraio
Inizia la riforma del sistema borsistico con una serie di provvedimenti, emanati dal ministro A. De Stefani, che si concluderanno in aprile.
Tra questi uno impone l'obbligo di un deposito anticipato del 25% da parte degli acquirenti di titoli a termine.
28, [Lira Sterlina: quot. media mensile: 116,2=].

Marzo
31, [Lira Sterlina: quot. media mensile: 117,4=].

Aprile
5
, con decreto 5 aprile 1925, n. 396 i fiammiferi vengono assimilati ai generi di monopolio, mettendo a disposizione del Consorzio Industrie Fiammiferi la rete di rivendite organizzata per questi generi dallo Stato, e imponendo ai rivenditori di fiammiferi i medesimi obblighi ai quali sono tenuti per la vendita del sale e dei tabacchi.

Roma, A. De Stefani e Stringher ricevono Thomas W. Lamont, uno dei maggiori esponenti della Banca Morgan, e discutono con lui la possibilità di un credito di 50 Mni dollari.
30, [Lira Sterlina: quot. media mensile: 117,0=].

Maggio
31, [Lira Sterlina: quot. media mensile: 119,6=].


Giugno
La politica economica liberaleggiante del ministro delle Finanze A. De Stefani ha avuto i suoi frutti [vedi lato].
30, [Lira Sterlina: quot. media mensile: 126,7=].

Luglio
4
, con decreto 4 luglio 1925 viene sciolto il consiglio di amministrazione dell'INA e il direttore generale viene esonerato dalla carica; nominato un commissario ed epurata dai malcontenti, la gestione ordinaria viene poco dopo ripristinata.

La Confindustria (presidente A.S. Benni)preme su B. Mussolini perché sia affrontata seriamente la crisi monetaria.
9, B. Mussolini sostituisce all'on. A. De Stefani, quale ministro delle Finanze, il conte G. Volpi di Misurata.
[Le persone bene informate affermano che la causa va individuata nell'imprudenza di A. De Stefani nell'aver predisposto un sistema di dazi contrario agli interessi degli zuccherieri.]
13, G. Volpi di Misurata (dal 3 luglio) arriva al Ministero delle Finanze, lasciando la SADE amministrata da Vittorio Cini e diretta da A. Gaggia.

La "Sezione speciale autonoma" sta amministrando gli immobilizzi del Banco di Roma (un coacervo di iniziative industriali in buona parte in situazione prefallimentare: società idroelettriche, imprese assicuratrici, società immobiliari, imprese agricole, industrie della birra e altre) per liquidarli nel più breve tempo possibile.
24, col decreto 24 luglio 1925, n. 1229, ristabilisce il dazio sul grano per proteggere la produzione interna (lire oro 7,50 al quintale pari ca al 70% del prezzo internazionale);
con decreto 11 ottobre 1925, n. 92, aumenta la protezione dello zucchero (forse un regalo a I. Balbo e ai suoi clienti) raddoppiandola.
L'on. G. Volpi di Misurata cerca di difendere la lira utilizzando dollari che riesce a procurarsi, con anticipazioni a breve termine, negli USA.

Agosto
7
, il R.D. 7 agosto 1925 (e il successivo regolamento approvato con R.D. 3 marzo 1927, n. 3.780) stabilisce l'obbligo della registrazione delle specialità farmaceutiche mediante decreto.
29, G. Volpi di Misurata emana un suo provvedimento che:
- sopprime l'imposta del 15% sui dividendi dei titoli al portatore,
- esenta dall'imposta di ricchezza mobile gli interessi dipendenti dalle obbligazioni emesse, dopo la data di pubblicazione del provvedimento, dalle province, dai comuni e da altri enti morali, nonché dalle società anonime e in accomandita per azioni;
- facilita il consolidamento della posizione finanziaria delle aziende industriali mediante la trasformazione dei loro debiti fluttuanti in debiti a lunga scadenza,
- cerca di frenare la speculazione sui cambi controllando le banche e il mercato valutario;
31, [Lira Sterlina: quot. media mensile: 132,8=].

Settembre
1
, inizia una delle più difficili battaglie della storia monetaria italiana;
17, con R.D.L. 17 settembre 1925, n. 1852, sono prorogati i termini delle sovvenzioni concesse dallo Stato per accelerare la costruzione degli impianti idroelettrici.
[Da questo momento continueranno ad esserlo ed inoltre sarà più volte aumentata la misura di tali sovvenzioni, portandola fino al 60% del costo delle costruzioni. Facendo giocare la supervalutazione dei costi, molti impianti finiranno così per essere pagati interamente dai contribuenti, rimanendo, ben s'intende, proprietà delle società private.]
30, [Lira Sterlina: quot. media mensile: 119,0=].

Ottobre
2
, con il "patto di Palazzo Vidoni", siglato, sotto la presidenza ell'on. R. Farinacci, dalla Confindustria e dalla Confederazione delle corporazioni, in base al quale si riconoscono come unici interlocutori da entrambe le parti, si gettano le basi del sistema corporativo.
6, B. Mussolini riceve i firmatari del patto, ai quali si è unito, per la Confindustria, il maggior barone dell'industria siderurgica italiana, comm. Falck.
22, G. Volpi di Misurata, come d'accordo sin da luglio con Mussolini, si reca negli Stati Uniti per continuare i colloqui interrotti a giugno;
la delegazione italiana (missione nazionale più che delegazione economica) è composta da:
- Dino Grandi (Pnf) (fascista),
- De Martino, Bonin Longare, Buti e il giovane Pellegrino Ghigi (diplomatici),
- Alberto Pirelli (industriale)
- Mario Alberti (banchiere)
- Gini e Cantelli (prof. univers.)
s'imbarca sul Duilio alla volta di New York dove è attesa, nella 59ª strada, da 2000 dimostranti antifascisti;
31, [Lira Sterlina: quot. media mensile: oscilla su 120,0=].

Novembre
2
, iniziano le consultazioni;
Italia e Stati Uniti firmano l'accordo sui debiti di guerra che si riducono a 2.042 milioni da estinguersi in 62 anni.
14, dopo aver sottoscritto l'accordo, G. Volpi di Misurata presenta a Mellon un assegno di 5 Mni di dollari, pari alla prima rata del debito.
18-20, la Banca S.P. Morgan & Co. di New York accorda, tramite un sindacato, un nuovo prestito di 100 Mni di dollari al governo italiano, lanciando obbligazioni sul mercato finanziario americano. Esse vengono offerte al prezzo di 94,5 centesimi per un dollaro e all'interesse del 7,48%, e vendute nel corso d'una giornata ad un prezzo leggermente superiore; il successo è dovuto in parte alle condizioni del prestito:
- vantaggiose per i risparmiatori americani,
- vantaggiosissime per il sindacato e
- onerose per il governo italiano, costretto a pagare una tangente di 4,5 Mni di dollari.
Intanto A. BeneDuce approfitta della propria presenza a New York per negoziare due prestiti di cui il primo per l'ICIPU, il secondo per un consorzio di comuni italiani.
Benjamin b è il governatore della Federal Reserve Bank di New York.
Roma, il giornalista Edgar Sisson riceve da G. Volpi di Misurata l'incarico, in via sperimentale, di un servizio informazioni per diffondere al di fuori dei canali ufficiali notizie positive sulla situazione italiana (15.000 dollari all'anno + spese); l'esperienza avrà breve durata perché dopo poco gli viene offerto di dirigere una rivista massonica.
Intanto tutte le Camere del lavoro ancora esistenti (Milano, Reggio Emilia, Genova, Monza e Roma) vengono occupate dalla polizia. Dopo una rapida inchiesta, i prefetti delle diverse province ne ordinano lo scioglimento. Con altri decreti vengono sciolte anche:
- Federazione nazionale dei lavoratori del libro;
- Confederazione dei bancari;
- Sindacato nazionale degli impiegati d'Italia;
- Lega nazionale delle cooperative,
- Federazione italiana delle società di mutuo soccorso.
I beni mobili e immobili di queste organizzazioni sono prima confiscati e poi ceduti alle organizzazioni fasciste concorrenti.
Gli stessi operai non hanno il diritto né di difendersi, né di protestare.
Infatti, un decreto legge ha stabilito che, quando un'organizzazione fascista arriva a reclutare un certo numero di membri di altre organzzazioni, ne può reclamare il patrimonio sociale.
30, [Lira Sterlina: quot. media mensile: oscilla su 120,0=].

Dicembre
31, [Lira Sterlina: quot. media mensile: oscilla su 120,0=].

«segue 1926»

Inadel
(Istituto nazionale di assistenza ai dipendenti degli enti locali)

1925, è creato questo istituto;
«segue 1974»


Monete

Roma, all'incisore A. Motti è commissionato il lavoro di coniazione delle nuove lire d'argento da usare un terra somala per estendere così il nostro sistema monetario anche nella colonia (in vigore fino al 1941).

Federconsorzi
(Federazione italiana
dei consorzi agrari)

«segue da 1892»
Anni '20, ristrutturata in senso autoritario e accentratore dal governo fascista è investita di compiti di politica agraria e annonaria.
Nel 1922 esistono 750 Consorzi agrari ed enti similari, sparsi su tutta la superficie del territorio nazionale.
La politica fascista del «tutto nello Stato, niente fuori dello Stato»:
- obbliga i consorzi sorti in ogni provincia a fondersi in un unico consorzio provinciale;
- trasforma i consorzi da società cooperative in enti morali, organi di esecuzione della Federconsorzi, senza più alcuna diretta partecipazione degli interessati;
- fa rientrare la stessa Federconsorzi nella Associazione nazionale fra gli enti economici dell'agricoltura.
«segue 1938»

Telefono

«segue da 1920»
1925, lo Stato è costretto a cedere la rete telefonica urbana alle aziende private, conservando la gestione interurbana;
«segue 1932»

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