Il Viandante

© Il Viandante

       

 

in rete dal 1996

Nuova Ricerca

Papa
Paolo III

(1534-1549)

1544, pace di Crépy
Approva la "Compagnia delle dimesse di Sant'Orsola", favorendo pure i nuovi ordini dei "somaschi", "barnabiti" e "teatini" e appoggiando il rinnovamento dei più antichi.

Gesuiti

«segue da 1543»
generale: Ignazio di Loyola (1541-56)
1544, Spagna, nasce il collegio di Valencia;
[vedi Domicilia]
«segue 1545»

Barnabiti

«segue da 1530»
1544, arrivano a Venezia assieme alle Angeliche (gruppo di nobildonne delle migliori famiglie) con cui progettano di istituire un "Conservatorio delle Zitelle Periclitanti" cercando di risolvere il problema della mancanza a Venezia di un istituto per la preservazione delle ragazze povere, e anche non proprio povere, la cui bellezza, soprattutto unita alla bassa condizione sociale, costituisce un rischio per le violenze che possono subire fino ad essere vendute dalle proprie madri o dai parenti prossimi e immerse nel giro della prostituzione a 12 e 13 anni o anche meno;
«segue 1545»

 

 

 

ANNO 1544

Carlo V (Gand 1500-Yuste, Estremadura 1558) Albero genealogico
secondogenito di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza;
1506-56, principe dei Paesi Bassi;
1516-56, re di Spagna (Carlo I)
1516-56, re di Napoli (Carlo IV);
1519-56, imperatore del Sacro Romano Impero;
Quarta guerra con la Francia (1542-44):
18 settembre, pace di Crépy;

Alberto di Brandeburgo (Ansbach, Baviera 1490-Tapiau, Königsberg 1568) Albero genealogico
figlio di Federico margravio di Brandeburgo-Ansbach;
1525-68, duca di Prussia; (il primo)
1544, fonda l'università di Königsberg dove chiama ad insegnare il teologo L. Osiandro;

Alberto (n. 1490-Magonza 1545) Albero genealogico
figlio di Giovanni il Cicerone, elettore di Brandeburgo;
1514-45, arcivescovo elettore di Magonza;

Giovanni Federico il Magnanimo (Torgau 1503-Weimar 1554) Albero genealogico
figlio di Giovanni il Costante di Wettin e di Sofia di Meclemburgo;
1532-47, duca elettore di Sassonia e langravio di Turingia;
capo, assieme a Filippo d'Assia, dei protestanti tedeschi;

Maurizio (Freiberg 1521-Sievershausen 1553) Albero genealogico
figlio di Enrico il Pio e di Caterina di Meclemburgo;
1541-47, duca di Sassonia;
1547-53, principe elettore di Sassonia;

Ulrico di Württemberg (Reichenweiler, Alsazoia 1487-Tubinga 1550) Albero genealogico
figlio di Enrico e di Elisabetta di Zweibrücken;
1498-1519, duca di Württemberg;
1534-50, duca di Württemberg;
dal suo rientro ha riorganizzato lo stato in senso assolutistico e vi ha introdotto la riforma luterana;

segue

Ferdinando I (Alcalá de Henares 1503-Vienna 1564) Albero genealogico
figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza, fratello minore di Carlo V, fu educato in Spagna;
1521-64, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola
1526-64, re di Boemia e d'Ungheria;
1530-64, re dei romani;
1556-64, imperatore del Sacro Romano Impero;

segue

Cristiano III (Gottorp, Schleswig-Holstein 1503-Koldinghus, Vejle 1559) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Anna di Brandeburgo;
1534-59, re di Danimarca e di Norvegia;

Gustavo I Vasa (Lindholm 1496 ca-Stoccolma 1560) Albero genealogico
figlio di Erik Vasa;
1523-60, re di Svezia;

1544, viene imposto al Riksdag (parlamento) il principato della successione ereditaria in linea maschile;

segue

Francesco I di Valois (Cognac 1494-Rambouillet 1547) Albero genealogico
figlio di Carlo di Orléans conte di Angoulême e di Luisa di Savoia;
1515-47, re di Francia;

1544, 18 settembre, pace di Crépy;

Antonio il Buono (1508-1544) Albero genealogico
figlio di Renato II e di Filippa di Gheldria;
1508-44, duca di Lorena e di Bar;

Antonio il Buono (?-1545) Albero genealogico
figlio di Antonio il Buono e di Renata di Borbone ;
1544-45, duca di Lorena e di Bar;

segue

Enrico VIII (Greenwich 1491-Westminster 1547) Albero genealogico
[erede delle due Rose]
secondogenito di Enrico VII Tudor e di Elisabetta di York;
1509-47, re d'Inghilterra e d'Irlanda;

Maria Stuarda (Linlithgow, Edimburgo 1542-Fotheringhay, Northamptonshire 1587) Albero genealogico
figlia di Giacomo V e di Maria di Guisa;
1542-67, regina di Scozia;
proclamata pochi giorni dopo la nascita, alla morte del padre, sotto la reggenza della madre;

segue

Giovanni III il Pio (Lisbona 1502-57) Albero genealogico
primogenito di Emanuele I e di Maria, figlia dei sovrani spagnoli Ferdinando e Isabella;
1521-57, re di Portogallo;

segue

Pietro Lando (?)
1539-45, doge di Venezia;
1544, otto mesi dopo il suo arrivo a Padova l'estate scorsa, il gesuita Diego Laínez passa a svolgere il suo apostolato a Brescia, altro centro dove si nota una continua infiltrazione protestantica, dove rimane sei mesi durante i quali tiene il quaresimale in Duomo ma predica anche negli ospedali e nel monastero delle Convertite;
marzo, l'ambasciatore veneziano a Roma, Francesco Venier, fa presente al suo governo le sollecitazioni provenienti dalla curia romana (in seguito alla bolla Licet ab initio di Paolo III del 21 luglio 1542) a intraprendere una repressione dura di eretici e dissidenti che trovano ospitalità o rifugio nel territorio della Serenissima;
il Senato accorda il privilegio all'Alphabeto Christiano di Juan de Valdés (… forse i lettori incaricati non sono competenti in materia);

Filippo II "il re prudente" (Valladolid 1527-Escorial, Madrid 1598) Albero genealogico
primogenito di Carlo V e di Isabella di Portogallo;
1540-98, duca di Milano;
1544, dal 1543 è reggente della Castiglia e dell'Aragona;
1554-98, re di Napoli e di Sicilia (Filippo I);
1556-98, re di Spagna;
1580-98, re di Portogallo;

Francesco III (1533-1550) Albero genealogico
figlio di Federico II e di Margherita Paleologo;
1540-50, duca di Mantova e marchese del Monferrato;

Ercole II d'Este (Ferrara 1508-59) Albero genealogico
figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia;
1534-59, duca di Ferrara,
Modena e Reggio;

Cosimo I de' Medici (Firenze 1519-Villa di Castello, Firenze 1574) Albero genealogico (ramo dei "popolani")
figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati;
1537-69, duca di Firenze;
1569-74, granduca di Toscana;

Guidobaldo II (Pesaro 1514-1574) Albero genealogico
figlio di Francesco Maria I Della Rovere e di Eleonora Gonzaga;
1538-74, duca di Urbino;
1538-39, duca di Camerino;

segue

 

– Botero, Giovanni (Bene Vagienna, Cuneo 1544-Torino 1617) scrittore politico italiano, gesuita;
1580, dopo lunghi contrasti con i superiori esce dall'ordine;
De regia sapientia (1583)
1585, dopo Milano, dimora in Francia;
1586, a Milano viene accolto da Margherita Trivulzio, madre di Federigo Borromeo, che lo affianca al figlio in qualità di consigliere e lo manda a Roma per favorirne l'ingresso nell'ambiente ecclesiastico;
Delle cause della grandezza e magnificenza delle città (1588)
Della ragion di stato (1589, in 10 libri; tra le più autorevoli critiche alle teorie di
N. Machiavelli)
Relazioni universali (1591-96)
1599, entra al servizio dei Savoia, come precettore dei figli di Carlo Emanuele I; negli ultimi anni si riavvicina agli ex confratelli gesuiti;
Prìncipi cristiani (1601-03, vite)
La primavera (1607)
Detti memorabili di personaggi illustri (1608)
Rime spirituali (1609)
Carmina selecta (1615).

– Du Bartas, Guillaume de Salluste (Montfort 1544-Condon, Lot-et-Garonne 1590) scrittore francese
La Muse Chrestienne (1574, La Musa cristiana)
Première Sepmaine (1578, Prima settimana, imitata da Goethe))
Les Neuf Muses (1580, Le Nove Muse).

Gilbert, William - di Colchester (1544-1603) scienziato inglese;
compie i suoi studi presso il St. John's College di Cambridge, di cui in seguito diviene senior fellow;
1581, lascia l'università [sembra] per trasferirsi a Londra, dove diviene parte di un gruppo di studiosi che include Edward Wright, Mark Ridley (A Short Treatise of Magnetical Bodies, 1613) e William Barlowe (Magneticall Advertisements, 1617); oltre a questi fanno parte del gruppo anche il medico Launcelot Browne, un collega a lui molto vicino, Thomas Blundeville e Henry Briggs, professore presso il Gresham College, di recente fondazione, il quale lavora con lui al problema della determinazione della latitudine; per i suoi lavori fa affidamento anche sull'aiuto del dottor Joseph Jessop, fellow del King's College di Cambridge;
presidente del Royal College of Physicians e medico presso la corte della regina Elisabetta I;
De Magnete (Londra 1600, con prefazione di Edward Wright; per la prima volta si tenta di dare una spiegazione dei fenomeni elettrici e magnetici su basi rigorosamente sperimentali)
[Egli imputa le strane proprietà acquistate dai corpi strofinati alla presenza, all'interno di essi, di un fluido che lo strofinio rendeva rivelabile: a questo fluido diede il nome di elettricità termine derivante da electron, il nome greco dell'ambra.
È è certamente a conoscenza delle opere:
-
The New Attractive (Londra, 1581, 1585, 1596, 1614, e poi 1720) di Robert Norman, e
- Magiae naturalis libri IV (1558; base del suo scritto famoso; 1589, II edizione) di Giambattista Della Porta.

Vedi, prima di lui, il binomio Sarpi-Della Porta.
]
Postumo:
De mundo (1651, pubblicato ad opera dell'omonimo fratellastro William Gilbert di Melford; contiene preziose indicazioni su una fase dello sviluppo del pensiero cosmologico di Giordano Bruno).

– Pérez de Hita, Ginés (Mula, Murcia 1544 ca-Barcellona 1619 ca) scrittore spagnolo
Guerre civili di Granada (1595 e 1619, due parti).

Rákóczy, Zsigmond (Sigismondo) (1544-1608) primo principe della famiglia nobile ungherese, padre di György I (1593-1648)
1607, viene eletto principe di Transilvania, 
1608, abdica a favore di Gabor Báthory (Gabriele); 

Tasso, Torquato (Sorrento 1544-Roma 1595) poeta italiano, figlio di Bernardo.

 

Torna su

«segue da 1543»
1544,
Francia
in seguito allo sviluppo dell'attività editoriale a Ginevra, per lo più rivolta verso la Francia, dalla facoltà teologica della Sorbona vengono redatti (dal 1544 al 1546) sei "Indici" che elencano 528 titoli via via posti al bando, in buona parte di ispirazone riformatrice e di edizione ginevrina, appunto. Mettono pure esplicitamente in guardia dal rischio di libri pubblicati con nomi falsificati o con alterazioni dei luoghi di stampa (fausse adresse).
Ciò nonostante, imprenditori del libro di ogni parte d'Europa giunti sul Rodano pubblicano (1540-60) molte opere sospette senza significativi impedimenti.

«segue 1545»

 pace di Crépy

1544, 18 settembre, tra Carlo V e il re di Francia Francesco I viene firmato il trattato che rappresenta un'effimera tregua nella lunga guerra per il predominio in Italia tra gli Asburgo e i Valois:
Francesco I rinuncia ai diritti su Fiandra e sull'Artois e Carlo, duca d'Orléans (figlio terzogenito di Francesco I) dovrà sposare o Maria figlia di Carlo V o Anna sua nipote con l'accordo che la prima porterebbe in dote il milanese mentre la seconda i Paesi Bassi e la Franca Contea;
1545, l'immatura scomparsa del duca d'Orléans esonera Carlo V da queste cessioni e Francesco I si deve accontentare di mantenere il ducato di Savoia, occupato nel 1536.

Nuova Ricerca