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Papa
Paolo III
(1534-1549)
1544, pace di Crépy
Approva la "Compagnia delle dimesse di Sant'Orsola", favorendo
pure i nuovi ordini dei "somaschi", "barnabiti"
e "teatini" e appoggiando il rinnovamento
dei più antichi.
Gesuiti
«segue
da 1543»
generale: Ignazio
di Loyola (1541-56)
1544,
Spagna, nasce il collegio di Valencia;
[vedi Domicilia]
«segue 1545»
Barnabiti
«segue
da 1530»
1544, arrivano a Venezia assieme alle Angeliche (gruppo di nobildonne
delle migliori famiglie) con cui progettano di istituire un "Conservatorio
delle Zitelle Periclitanti" cercando di risolvere il problema
della mancanza a Venezia di un istituto per la preservazione delle ragazze
povere, e anche non proprio povere, la cui bellezza, soprattutto unita
alla bassa condizione sociale, costituisce un rischio per le violenze
che possono subire fino ad essere vendute dalle proprie madri o dai
parenti prossimi e immerse nel giro della prostituzione a 12 e 13 anni
o anche meno;
«segue 1545»
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ANNO 1544
– Botero, Giovanni
(Bene Vagienna, Cuneo 1544-Torino 1617) scrittore politico italiano,
gesuita;
1580, dopo lunghi contrasti con i superiori esce dall'ordine;
De regia sapientia (1583)
1585, dopo Milano, dimora in Francia;
1586, a Milano viene accolto da Margherita Trivulzio,
madre di Federigo Borromeo,
che lo affianca al figlio in qualità di consigliere e lo manda a Roma
per favorirne l'ingresso nell'ambiente ecclesiastico;
Delle cause della grandezza e magnificenza delle città (1588)
Della ragion di stato (1589, in 10 libri; tra le più autorevoli
critiche alle teorie di N. Machiavelli)
Relazioni universali (1591-96)
1599, entra al servizio dei Savoia, come precettore dei figli di Carlo
Emanuele I; negli ultimi anni si riavvicina agli ex confratelli
gesuiti;
Prìncipi cristiani (1601-03, vite)
La primavera (1607)
Detti memorabili di personaggi illustri (1608)
Rime spirituali (1609)
Carmina selecta (1615).
– Du Bartas, Guillaume de Salluste
(Montfort 1544-Condon, Lot-et-Garonne 1590)
scrittore francese
La Muse Chrestienne (1574, La Musa cristiana)
Première Sepmaine (1578, Prima settimana, imitata da Goethe))
Les Neuf Muses (1580, Le Nove Muse).
– Gilbert, William - di Colchester
(1544-1603) scienziato inglese;
compie i suoi studi presso il St. John's College di Cambridge, di cui
in seguito diviene senior fellow;
1581, lascia l'università [sembra] per trasferirsi a Londra,
dove diviene parte di un gruppo di studiosi che include Edward
Wright, Mark Ridley (A Short
Treatise of Magnetical Bodies, 1613) e William
Barlowe (Magneticall Advertisements, 1617); oltre a questi
fanno parte del gruppo anche il medico Launcelot
Browne, un collega a lui molto vicino, Thomas
Blundeville e Henry
Briggs, professore presso il Gresham College, di recente
fondazione, il quale lavora con lui al problema della determinazione
della latitudine; per i suoi lavori fa affidamento anche sull'aiuto
del dottor Joseph Jessop, fellow
del King's College di Cambridge;
presidente del Royal College of Physicians e medico presso la corte
della regina Elisabetta I;
De Magnete (Londra 1600, con prefazione di Edward
Wright; per la prima volta si tenta di dare una spiegazione dei
fenomeni elettrici e magnetici su basi rigorosamente sperimentali)
[Egli imputa le strane proprietà acquistate dai
corpi strofinati alla presenza, all'interno di essi, di un fluido che
lo strofinio rendeva rivelabile: a questo fluido diede il nome di elettricità
termine derivante da electron, il nome greco dell'ambra.
È è certamente a conoscenza delle opere:
- The
New Attractive (Londra, 1581, 1585, 1596, 1614, e poi 1720) di
Robert Norman, e
- Magiae naturalis libri IV (1558; base del suo scritto famoso;
1589, II edizione) di Giambattista
Della Porta.
Vedi, prima di lui, il binomio Sarpi-Della
Porta.]
Postumo:
De mundo (1651, pubblicato ad opera dell'omonimo fratellastro
William Gilbert di Melford; contiene preziose
indicazioni su una fase dello sviluppo del pensiero cosmologico di Giordano
Bruno).
– Pérez
de Hita, Ginés
(Mula, Murcia 1544 ca-Barcellona 1619 ca) scrittore spagnolo
Guerre civili di Granada (1595 e 1619, due parti).
– Rákóczy, Zsigmond (Sigismondo)
(1544-1608) primo principe della famiglia nobile ungherese,
padre di György I
(1593-1648)
1607, viene eletto principe di Transilvania,
1608, abdica a favore di Gabor Báthory
(Gabriele);
– Tasso,
Torquato (Sorrento 1544-Roma 1595)
poeta italiano, figlio di Bernardo.
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«segue
da 1543»
1544,
Francia
in seguito allo sviluppo dell'attività editoriale a Ginevra,
per lo più rivolta verso la Francia, dalla facoltà teologica
della Sorbona vengono redatti (dal 1544 al 1546) sei "Indici"
che elencano 528 titoli via via posti al bando, in buona parte di ispirazone
riformatrice e di edizione ginevrina, appunto. Mettono pure esplicitamente
in guardia dal rischio di libri pubblicati con nomi falsificati o con
alterazioni dei luoghi di stampa (fausse adresse).
Ciò nonostante, imprenditori del libro di ogni parte d'Europa
giunti sul Rodano pubblicano (1540-60) molte opere sospette senza significativi
impedimenti.
«segue 1545»
pace
di Crépy
1544,
18 settembre, tra Carlo V e il re di Francia
Francesco I viene firmato il trattato
che rappresenta un'effimera tregua nella lunga guerra per il predominio
in Italia tra gli Asburgo e i Valois:
Francesco I rinuncia ai diritti su Fiandra
e sull'Artois e Carlo, duca d'Orléans (figlio
terzogenito di Francesco I) dovrà sposare
o Maria figlia di
Carlo V o Anna sua nipote con l'accordo
che la prima porterebbe in dote il milanese mentre la seconda i Paesi
Bassi e la Franca Contea;
1545, l'immatura scomparsa del duca d'Orléans esonera Carlo
V da queste cessioni e Francesco I
si deve accontentare di mantenere il ducato di Savoia, occupato nel
1536.
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