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Papa
Eugenio IV
(1431-47)
1440,
la maggioranza delle gerarchie ecclesiastiche rimaste a Basilea, dopo
aver proclamato la tesi della superiorità del concilio sul pontefice,
depone Eugenio stesso ed elegge papa Amedeo
VIII di Savoia col nome di Felice V.
Felice
V
(1440-49)
Amedeo
VIII di Savoia
(Chambéry 1383-Ginevra 1451)
crea a più riprese diciotto cardinali, cerca di farsi riconoscere
dalla cristianità, ma con scarso successo;
soggiorna per un po' di tempo a Basilea, poi a Ginevra, quindi a Losanna.
Concilio
Ecumenico
di Basilea-Ferrara-Firenze-Roma
1431-45
1440, Firenze:
- in corso
«segue»
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ANNO 1440
– Altilio, Gabriele (Caggiano,
Salerno 1440 ca-Policastro 1501) umanista italiano, vissuto alla corte di Alfonso
duca di Calabria, futuro Alfonso II,
fungendo anche da precettore del figlio di questo, Ferrandino;
amico del Pontano e di altri umanisti, scrisse
eleganti poesie latine, tra cui un epitalamio per le nozze di Isabella
d'Aragona e Gian Galeazzo Sforza.
– Brancati, Giovanni (Policastro,
Salerno, 1440ca-Napoli? dopo il 1481) umanista italiano, bibliotecario e
cortigiano alla corte Ferrante I di Napoli, forse
coinvolto nella congiura antiaragonese di Antonello
Petrucci; sostenitore del latino contro il volgare;
Deploratio de morte Paulae suae puellae (1471 ca, una delle sue opere,
cse in un manoscritto, in cui piange la morte per naufragio della sua giovane
amante).
– Calepino
o
Ambrogio da Calepio (Bergamo
1440ca-1510) monaco agostiniano, lessicografo, umanista italiano;
Dictionum interpretamenta o Dictionarium linguae latinae
(1502, dizionario della lingua latina, che è una vera e propria
enciclopedia del mondo classico; grazie alla popolarità di quest'opera,
i vocabolari latini un tempo venivano chiamati "calepini";
Padova 1772, ripubblicato, con aggiunte, da J.
Facciolati).
– Colombe, Jean (attivo
tra il 1463-64 e 1493-94) miniatore francese,
1470, è al servizio di Carlotta di Savoia, moglie di Luigi XI di Francia, per
la quale esegue Livre des douze périls d'enfer
1482-89, per altri committenti di corte esegue Heures de Louis de Laval (Parigi,
Bibl. Nat.) e la Vita Christi di Ludolf di Sassonia
per Luigi Bastardo di Borbone e ammiraglio di Francia
1486, è nominato «alluminatore ducale» dal duca Carlo I di Savoia per il
quale esegue:
Très riches heures du duc de Berry (lasciate incompiute nel 1416 dai
fratelli de Limbourg ed ereditate dai Savoia) e l'Apocalisse,
che verso il 1430 Amedeo VIII aveva fatto dipingere da Jean
Bapteur e Perronet Lamy (oggi all'Escorial).
– Maestro delle Carte da Gioco (sec.
XV) incisore tedesco
nome convenzionale dato sulla base della sua opera maggiore a un anonimo
incisore attivo nell'alto Reno, a Strasburgo e forse a Magonza
Carte da Gioco (1440)
Storie di Cristo (serie).
– Maestro del Codice di san Giorgio
(sec. XV) pittore e miniatore italiano,
Codice di san Giorgio (per il cardinale Stefaneschi, alla Bibl.
Apostolica Vaticana).
– Manrique,
Jorge (Paredes de Nava 1440?-Garci-Muñoz 1479) poeta spagnolo
Coplas por la muerte de su padre (1477, Coplas per la morte del
padre)
50 liriche comprese nel Cancionero general (1511, di Hernando
del Castillo) e nel Cancionero de Sevilla (1535).
– Pinzón, Martin Alonso Yáñez
(Palos de Moguer, Huelva 1440-La Rábida, Huelva 1493) navigatore spagnolo, fece
molta esperienza viaggiando, fin da giovane, lungo le coste atlantiche
dell'Africa;
1492, chiamato da Colombo, assume il comando della Pinta;
arrivato a Hispaniola e poi a Cuba, si allontana con la Pinta dal resto
della spedizione e fino al 6 gennaio 1493 esplora per suo conto varie isole, tra
le quali Haiti, nella speranza di trovare l'oro prima degli altri e di ottenere
così maggiori riconoscimenti; riunitosi a Colombo,
che ha disapprovato l'iniziativa, torna in patria ma a causa di una malattia,
contratta durante il viaggio, muore poche settimane dopo (31 marzo); suo
fratello Vicente Yáñez (m. 1523), che nel
primo viaggio di Colombo ha il comando della Niña,
prosegue i viaggi di esplorazione delle coste del Sudamerica e rileva, prima di P.A.
Cabral, la foce del Rio delle Amazzoni.
– Ramos de Pareja, Bartolomé
o Bartolomé Ramis (Baeza, Jaén 1440 ca-m. dopo il
1491) teorico e compositore spagnolo, allievo di J. de
Monte, studiò poi all'università di Salamanca
1472, ca, soggiorna a Firenze per una decina d'anni
1482 è a Bologna
Musica practica (1482, trattato che sconvolge le basi della teoria
corrente risalente a Guido d'Arezzo).
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Imperatore
bizantino
Giovanni
VIII Paleologo 
(n. 1390-m. 1448)
figlio di Manuele II;
1421-24, coimperatore;
1425-48,
1440, tornato a Costantinopoli trova nuove difficoltà nell'opposizione
del clero all'unione tra le due chiese stabilita a Ferrara;
Carta/Stampa
«segue
da 1439»
La scoperta risale al 1440 ca a Magonza, in Germania, anche se il primo
saggio (Vurbyldung) venne realizzato in Olanda, nei «Donato»
che vi si stampavano prima di allora.
I primi libri a stampa non escono da botteghe xilografiche bensì sono
opera di specialisti del metallo. Il libro stampato non può quindi essere
considerato un perfezionamento della xilografia.
J. Gutenberg è orefice,
Prokop Waldfoghel di Praga, che sta eseguendo
ricerche analoghe a quelle di J.
Gutenberg, è orefice.
«segue 1441»
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