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Papa
Innocenzo VIII

(1484-1492)

Hussiti

«segue da 1462»
1485, solo con la pace di Kutná Hora i Compactata vengono nuovamente e definitivamente riconosciuti da parte cattolica;
«segue 1629»

 

ANNO 1485

Federico III (Innsbruck 1415-Linz 1493) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca di Stiria, appartiene al ramo leopoldino degli Asburgo;
1435-93, duca d'Austria (Federico V);
1440-93, re di Germania e dei romani (Federico IV);
1452-93, imperatore del Sacro Romano Impero (Federico III);

Alberto IV il Coraggioso (Grimma, Lipsia 1443-Emden, Bassa Sassonia 1500) Albero genealogico
figlio di Federico II elettore di Sassonia-Wittenberg;
è l'iniziatore del ramo albertino della casa di Wettin;
1464-85, duca di Sassonia;
1485-1500, margravio di Meissen (Alberto II)
1485-1500, duca elettore di Sassonia;
1485, dopo la spartizione di Lipsia;

Alberto di Hohenzollern detto Achille (Tangermünde, Magdeburgo 1414-Francoforte sul Meno 1486) Albero genealogico
terzogenito di Federico I;
1440, eredita il principato di Ansbach;
1464, alla morte del fratello Giovanni eredita il principato di Bayreuth;
1470-86, elettore di Brandeburgo;

Alberto IV il Saggio (Monaco 1447-Magonza 1508) Albero genealogico
1467-1508, duca di Baviera;
con il fratello Sigismondo e poi da solo;

segue

Casimiro IV (Cracovia 1424-Grodno 1492) Albero genealogico
figlio di Ladislao II Jagellone;
1440-92, granduca di Lituania (Casimiro II);
1445-92, re di Polonia;

Ladislao VII o II Jagellone III (n. 1456-Buda 1516) Albero genealogico
figlio di Casimiro IV re di Polonia;
1471-1516, re di Boemia (Ladislao II);
1490-1516, re d'Ungheria (Ladislao VII);

Mattia Corvino (Kolozssvár 1440-Vienna 1490)
figlio di János Hunyadi;
1458-90, re d'Ungheria;
1485-86, occupa parte dell'Austria e la stessa Vienna;

segue

Giovanni I († 1513) Albero genealogico
figlio di Cristiano I e di Dorotea di Brandeburgo;
1481-1513, re di Danimarca e di Norvegia;
1497-1501, re di Svezia (Giovanni II);

Ivan III il Grande (Mosca 1440-1505) Albero genealogico
figlio di Basilio II il Cieco;
1449, già co-reggente del padre;
1462-1505, gran principe di Mosca;
1485, riesce ad annettere Tver;

Stefano III il Grande (n. 1433 ca-m.1504)
figlio del principe Bogdan II della stirpe dei Musat;
1457-1504, voivoda di Moldavia;

segue

Carlo VIII (Amboise 1470-1498) Albero genealogico
figlio di Luigi XI e di Carlotta di Savoia, fu l'ultimo sovrano della dinastia dei Valois;
1483-98
, re di Francia;
(1483-91) reggente la sorella Anna di Borbone-Beaujeu;

Renato II (n. 1451-Fains, Barrois 1508) Albero genealogico
figlio di Federico (Ferri) di Lorena conte di Vaudémont e di Iolanda d'Angiò, figlia di Renato I;
1473-1508, duca di Lorena;
1480-1508, duca di Bar;
1485, allo scoppio della "congura dei baroni" nell'Italia meridionale contro Ferdinando I d'Aragona, nonostante le insistenze di papa Innocenzo VIII e le precedenti promesse, non interviene dedicandosi invece al miglioramento del proprio stato e del suo assetto politico;
impone alla Lorena la legge salica, vietando la separazione del ducato di Bar; non avendo avuto figli dalla moglie Giovanna d'Harcourt, la ripudia per Filippa di Gheldria che gli dà un successore, Antonio;

segue

Riccardo III (Fotheringay, Castle, Northamptonshire 1452-Bosworth 1485) Albero genealogico
undicesimo figlio di Riccardo di York;
1455-85, guerra delle due rose;
1461-83, duca di Gloucester;
1483-85, re d'Inghilterra;

1485, 22 agosto, a Bosworth nel Leicestershire, trova la morte in battaglia e con lui termina la discendenza maschile degli York.
[W. Shakespeare, Riccardo III].

Enrico VII Tudor (castello di Pembroke 1457-Richmond, Londra 1509) Albero genealogico
1485, vissuto finora in esilio, è legato alla casa dei Lancaster da un doppio vincolo di parentela in quanto figlio di:
- Edmondo Tudor, conte di Richmond, figlio di Owen Tudor (secondo marito di Caterina di Valois, vedova del re Enrico V) e quindi fratellastro di Enrico VI, e di
- Margherita di Beaufort discendente da Giovanni di Gand, duca di Lancaster.
1485-1509, re d'Inghilterra;
dopo essersi fatto proclamare re sul campo di battaglia di Bosworth, nel Leicestershire;
la sua ascesa al trono pone fine alla guerra delle due rose;

Giacomo III (n. 1451-Sauchieburn 1488) Albero genealogico
figlio di Giacomo II Stuart;
1460-88, re di Scozia;
1485, cerca di rafforzare la propria posizione stringendo amichevoli rapporti con Enrico VII d'Inghilterra;


segue

Ferdinando II il Cattolico (Sos, Aragona 1452-Madrigalejo, Estremadura 1516) Albero genealogico
figlio di Giovanni II d'Aragona e della sua seconda moglie Giovanna Enriquez;
1479-1516, re d'Aragona e di Sicilia;
dal 1481 è in atto una lunga guerra rivolta tutta al regno di Granada. l'ultimo caposaldo arabo nella penisola iberica;
1503-16, re di Napoli (Ferdinando III);
1512-16, re di Spagna (Ferdinando V);

Isabella I la Cattolica (Madrigal de las Altas Torres, Ávila 1451-Medina del Campo, Valladolid 1504) Albero genealogico
figlia di secondo letto di Giovanni II di Castiglia e di Isabella di Portogallo;
1474-1504, regina di Castiglia;

Giovanni II il Perfetto (Lisbona 1455-Alvôr 1495) Albero genealogico
figlio di Alfonso V l'Africano;
1481-95, re di Portogallo;

segue

Giovanni Mocenigo (?) Albero genealogico
1478-85,
doge di Venezia;
terminata la guerra, la città riprende i suoi commerci ancora più in grande spedendo le sue galee da mercato nella Soria, in Egitto, in Africa, in Francia agli scali della Provenza, in Spagna anche oltre lo stretto nei territori bagnati dall'oceano, nel Mar maggiore oltre lo stretto di Costantinopoli e nella palude Meotide. I cittadini veneziani ne traggono ovviamente un immenso profitto e le casse dell'erario si gonfiano per i dazi percepiti.
L'immensa ricchezza e la lontananza dalla guerra crea pure un cambiamento nei costumi, permettendo l'ngresso a Venezia di una certa frugalità, di un nuovo modo di vivere.
In questo periodo mentre Bartolomeo Minio sta navigando per l'oceano con 4 galee, viene vinto e sottomesso a Capo di San Vincenzo da 7 galee comandate dal famoso corsaro genovese Colombo. Questi, arrivato a Lisbona per risistemare i legni e vendere le merci sottratte alla squadra veneziana, viene però redarguito dal re del Portogallo rimproverando i proprio sudditi e vietando loro di appropriarsi degli effetti veneziani e, restitute le loro cose, liberati i prigionieri e fatti curare i feriti, li manda sicuri a Venezia.
Vengono altresì fatti riallacciare i rapporti tra il re Mattia d'Ungheria tramite Domenico Bolani e l'imperatore Federico tramite Antonio Bolani, premendo affinché che le armi ungheresi non siano impiegate in altre guerre ma che restino a disposizione per un eventuale attacco turco.

Marco Barbarigo (?) Albero genealogico
1485-86,
doge di Venezia;
la città è colpita dalla peste ed il senato per rendere l'aria più purificata decreta lo scavo di un grande canale (Canal Grande) che la divida.
Alla notizia che dei legni turchi si stanno avviando verso Cipro vengono spedite nell'isola molte milizie che, anche se alla fine inoperanti, fanno chiaramente capire che la Repubblica è ben vigile.
Attento perché sia mantenuta la pace in Italia, il senato non consente al papa di avvalersi di milizie estranee per muoversi contro Alfonso re di Napoli.

Gian Galeazzo Sforza (Abbiategrasso 1469-Pavia 1494) Albero genealogico
figlio di Galeazzo Maria e di Bona di Savoia;
1476-94, duca di Milano;
reggenza e governo effettivo rimangono nella mani dello zio Ludovico il Moro;

Ludovico Sforza detto il Moro (Vigevano 1452-Loches, Turenna 1508) Albero genealogico
figlio quartogenito di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti;
1479-1500, duca di Bari;
1485-86, porta un valido aiuto a Ferdinando I nel corso della "guerra dei baroni";
1494-1500, duca di Milano;

Bonifacio III Paleologo (n. 1424 ca-m. 1494) Albero genealogico
figlio del marchese Giangiacomo Paleologo e di Giovanna di Savoia;
1483-94, marchese di Monferrato;
1485, sposa, in seconde nozze, Maria, figlia di Stefano Brankovic, ex despota di Serbia;

Francesco II Gonzaga (n. 1466-m. 1519) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Margherita di Baviera;
1484-1519, marchese di Mantova;

Lorenzo de' Medici o Lorenzo il Magnifico (Firenze 1449-1492) Albero genealogico
figlio del banchiere fiorentino Piero e di Lucrezia Tornabuoni;
1469-92, signore di Firenze;
1485, per ripagare i figli del cugino Pierfrancesco è costretto a cedere loro tra l'altro la villa di Cafaggiolo dalla quale prende nome il suo ramo;

Guidobaldo I (Urbino 1472-Fossombrone 1508) Albero genealogico
figlio di Federico da Montefeltro e di Battista Sforza;
1482-1508, duca di Urbino;
sotto la tutela del conte Ottaviano Ubaldini e la raffinata educazione dell'umanista Ludovico Odasio;

Ferdinando I o Ferrante (1431 ca-1494) Albero genealogico
figlio naturale di Alfonso V d'Aragona;
1443-58, duca di Calabria;
1458-94, re di Napoli;
1485, Innocenzo VIII, nemico degli Aragonesi di Napoli, appoggia la "congiura dei baroni" che scoppia in autunno;

Alfonso II (Napoli 1448-Mazzara, Messina 1495) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Isabella di Chiaramonte;
1458-94, duca di Calabria;
1485, concede in moglie la figlia Isabella al duca Gian Galeazzo Sforza;
1494-95, re di Napoli;

segue

 

 

– Delicado, Francisco (Cordoba-Venezia 1534?) scrittore spagnolo
Lozana andalusa (1528, satira anticlericale)

– Bandello, Matteo (Castelnuovo Scrivia, Alessandria 1485-Bassens, Bordeaux [o Agen], Francia 1561) novelliere italiano; fu educato a Milano presso lo zio Vincenzo priore del convento delle Grazie;
1505, dopo gli studi a Pavia entra nell'ordine domenicano; attratto quindi dalla vita mondana, diviene uomo di corte alle dipendenze di grandi casate ed è agente diplomatico: a Milano di Ippolita Sforza, moglie di Alessandro Bentivoglio, e a Mantova di Isabella Gonzaga d'Este;
Tito e Gisippo del Boccaccio (1509, traduzione in latino)
1526, lascia l'ordine; lasciata Milano, dopo la battaglia di Pavia, segue prima nelle guerre della seconda Lega santa Francesco Gonzaga e Giovanni dalle Bande Nere, poi si mette al servizio di Ranuccio Farnese;
1529, passa al servizio di Cesare Fregoso, luogotenente di Francesco I di Francia;
Canti XI delle lodi della signora Lucrezia Gonzaga (1536-38, pubblicati nel 1545 insieme a Le tre Parche)
Ecuba di Euripide (1539, in volgare)
1541, quando il Fregoso viene assassinato, ne segue la vedova Costanza Rangoni in Francia, dove, col favore del re, è nominato vescovo di Agen;
Novelle (214 novelle in 4 libri: i primi tre a Lucca 1554, il quarto a Lione nel 1573)
Canzoniere
Religiosissimi Iohannis Baptistae Cattanei genuensis vita (pubblicato nel 1952)
Rime (oltre 200, pubblicate nel 1816)

– Cortés, Hernán (Medellin, Estremadura 1485-Castilleja de la Cuesta, Siviglia 1547) conquistador spagnolo
Cartas de relación de la conquista de la Nueva España (lettere inviate all'imperatore fra il 1519 e il 1526)
Il suo storico ufficiale fu López de Gómora.

Cromwell, Thomas conte di Essex (Putney, Londra 1485 ca-Londra 1540) uomo politico inglese;
1520, è al servizio del cardinale Wolsey;
1529, riesce a farsi eleggere deputato al parlamento guadagnandosi poi la fiducia di Enrico VIII;
1532, falliti i tentativi di Enrico VIII di annullare il matrimonio con Caterina d'Aragona, lo incoraggia a rompere con Roma;
1534, assicura al monarca l'appoggio del parlamento e fa approvare l' «Atto di supremazia» che nomina Enrico VIII capo della chiesa d'Inghilterra;
1536, oltre a varie cariche e al titolo nobiliare, viene nominato lord del sigillo privato, diventando così l'uomo più potente di Londra dopo il re;
1540, induce Enrico VIII a sposare Anna di Clèves cercando di riavvicinare i principi protestanti tedeschi contro Carlo V; 28 luglio, accusato di alto tradimento per una serie di concatenazioni, viene condannato a morte senza processo e decapitato.

– Da Porto, Luigi (Vicenza 1485-1529) poeta e novelliere italiano
Lettere storiche (1509-13, pubblicate nel 1857)
Rime (postume, 1539)
Istoria novellamente ritrovata di due nobili amanti (ossia Giulietta e Romeo)

– Del Bailo, Francesco o Alunno [nome umanistico] (Ferrara 1485- ca-Venezia 1556) grammatico italiano, figlio di Niccolò;
Osservazioni sopra il Petrarca (1538, glossario)
Ricchezze della lingua volgare sopra il Boccaccio (1553, glossario)
La fabrica del mondo (1546-48, in X tomi, uno dei primi vocabolari italiani).

– Gambara, Veronica (Pralboino, Brescia 1485-Correggio, Reggio Emilia 1550) poetessa italiana
Rime e Lettere (postume, 1759)

– Latimer, Hugh (Thurcaston, Leicestershire 1485 ca-Oxford 1555, bruciato sul rogo) ecclesiastico anglicano;
1524, ottiene il baccellierato con una dissertazione contro Melantone;
1525, avvicinatosi progressivamente alle posizioni dei riformatori, viene sottoposto a censura e processato dalle autorità ecclesiastiche cattoliche essendosi rifiutato di predicare contro Lutero;
1530, condanna l'uso del braccio secolare contro gli eretici; approva il divorzio di Enrico VIII e ne diventa consigliere;
1535, nominato vescovo di Worcester, continua le sue prediche contro le credenze cattoliche e contro l'immoralità e le ingiustizie sociali, consentendo alla repressione violenta dei cattolici;
1539, si dimette dall'espiscopato;
1546, per la sua opposizione ai "sei articoli" di tendenza cattolicizzante imposti da Enrico VIII, viene imprigionato nella Torre di Londra;
1547, viene liberato con l'ascesa al trono di Edoardo VI;
1548, è di nuovo predicatore a corte;
Of the plough (1° Genn. 1548, discorso sugli abusi ecclesiastici, cso nella raccolta di prediche trascritta dai suoi discepoli)
1554, all'ascesa al trono di Maria Tudor diventa uno dei riformatori inglesi più esposti, assieme a N. Ridley e Th. Cranmer; arrestato, subisce un ripetuto esame circa il suo rifiuto di ammettere la "dottrina della transustanziazione eucaristica" e della "messa" come sacrificio;
viene condannato per eresia e bruciato sul rogo.

Lautrec, Odet de Foix visconte di (n. 1485-Napoli 1528, peste) maresciallo di Francia dal 1511, fratello di Françoise de Chateaubriant, amante di Francesco I, fu nominato, alla diserzione del conestabile di Borbone, governatore del ducato di Milano
1522, 27 aprile, deve evacuare Milano dopo la sconfitta della Bicocca
1523, difende la Linguadoca dall'invasione spagnola tornando quindi a battersi in Italia
1527, costituitasi la "lega di Cognac", riesce a occupare il milanese ed è poi incaricato delle operazioni contro Napoli, 
1528, muore di peste durante l'assedio.

– al-Hasam ibn Muhammad al-Wazzãn o Johannes Leo de Medicis o Leone Africano (Granada 1485 ca-Tunisia dopo il 1554) geografo arabo
Descrizione dell'Africa e delle cose notabili che ivi sono (1550, in arabo e in italiano, pubblicata da Ramusio, base delle conoscenze europee sull'Africa fino al Settecento.

– Lucic, Hanibal o Annibale Lucio (Hvar 1485-1553) poeta dalmata
Canti erotici (Venezia 1556)
La schiava.

– Nerli, Filippo de' (Firenze 1485-1556) storiografo italiano, legato ai Medici da vincoli di parentela, fu tre volte priore di Firenze, e poi ambasciatore di Cosimo I a Roma e capitano di Pistoia; partecipò ai dotti convegni degli Orti Oricellari, dove conobbe N. Machiavelli;
Commentari de' fatti civili occorsi dentro la città di Firenze dall'anno 1215 al 1537 (1728, postumi, in 12 libri dei quali ben 9 a glorificare Lorenzo il Magnifico).

– Ramusio, Giovan Battista (Treviso 1485-Padova 1557) umanista e geografo italiano, di famiglia patrizia, fu allievo a Padova di P. Pomponazzi ed ebbe tra i suoi amici più intimi A. Navagero, G. Fracastoro, P. Bembo con i quali intrattenne una fitta e dotta corrispondenza;
Introduzione alle Institutionae oratoriae di Quintilliano (1514, edizioni aldine)
Orazione latina per la morte di Francesco Fasiolo (1516)
Delle navigationi et viaggi (iniziata sin dal 1520, in tre voll. così pubblicati: 1550, anonimo, 1° sull'Africa; 1553, anonimo, 3° sul Nuovo Mondo; 1559, postumo, 2° sull'Asia; corredati da una cartografia di G. Gastaldi).
Tra le relazioni diffuse da Ramusio (da A. Vespucci a L. Vartema, da G. Verrazzano a V. de Gama) spicca  quella del viaggio di M. Polo che contiene frammenti di codici oggi perduti.

– Vida, Marco Girolamo (Cremona 1485-Alba 1566) letterato italiano, protetto da Leone X e da Clemente VII visse per molti anni a Roma; fu vescovo d'Alba e partecipò al concilio di Trento;
Scacchia ludus
De bombyce (sulla coltura del baco da seta)
Poeticorum libri tre (1527)
Christias (poema in 6 libri)
Constitutiones synodales (1562, analisi e condanna della corruzione del clero, in seguito alla sua partecipazione al Concilio di Trento.

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«guerra delle due rose»

Wars of the Roses
(Guerre delle rose)
1455-1485
Inghilterra:
- Lancaster (rosa rossa)
- York (rosa bianca)

«segue da 1478»
1485, Bosworth, 22 agosto, Enrico Tudor, conte di Richmond ed erede superstite dei Lancaster, partito dalla Francia con un piccolo esercito sbarca a Milford Haven e sconfigge e uccide Riccardo III, ultimo re degli York;
proclamatosi sovrano col nome di Enrico VII e sposata l'ultima erede degli York Elisabetta figlia di Edoardo IV riesce a porre fine alla guerra trentennale.
La borghesia cittadina rimasta in gran parte estranea al conflitto, avendo subito pochi danni può ora godere presso il re di maggiore influenza.
(Inizio 1453)

« congiura dei baroni »

1485, primavera, 
Alcuni feudatari del regno di Napoli (tra cui Antonello Sanseverino, Francesco Coppola, Antonello Petrucci, Pirro del Balzo) si ribellano a Ferdinando I (1458-1494) in seguito all'arresto di alcuni nobili, tra cui alcuni Orsini. I ribelli si appellano al papa Innocenzo VIII con cui formano una lega, grazie alla mediazione del cardinale Giuliano dalla Rovere e al sostegno, in parte, di Venezia.
Le azioni militari sono in complesso a favore degli aragonesi capeggiati dal figlio di Ferdinando, Alfonso duca di Calabria (prossimo Alfonso II).
Intanto la diplomazia di Ferdinando, appoggiato da Lorenzo de' Medici e da Ludovico il Moro, induce il papa all'accordo.
1486, 11 agosto, la pace di Roma sancisce la dipendenza feudale del regno dal papato (con il pagamento del censo consueto), ma anche la dipendenza dei baroni dal re.
Ferdinando, anche se ha promesso di perdonare i ribelli, compie una feroce repressione, descritta da Camillo Porzio (La congiura de' baroni del Regno di Napoli contra il re Ferdinando I -1565).

1485, 22 agosto, con la battaglia di Bosworth Field, località del Leicestershire, tra Riccardo III, re d'Inghilterra ed Enrico Tudor, conte di Richmond, ha termine la guerra delle due rose, iniziata trent'anni prima;
Riccardo viene ucciso e sir William Stanley incorona il vincitore con il nome di Enrico VII.

Regina di Cipro
e di Gerusalemme

Caterina Cornaro (Venezia 1454-1510)
moglie di Giacomo di Lusignano;
1472-89,
sotto la tutela di un ammiraglio veneziano;

 

1485-86, a Lione appare l'edizione della Farce de Maistre Pathelin (Farsa dell'avvocato Pathelin), opera comica in versi, forse rappresentata nel 1464;
attribuita ripetutamente ad autori diversi (forse il più probabile è il monaco G. Alecis), ben rappresenta un anticipo della vigorosa comicità realistica che trionferà con Molière.

 

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