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Papa
Paolo III

(1534-1549)

1543, il cardinale G.P. Carafa (futuro Paolo IV) stabilisce che nessun libro – nuovo o vecchio, e quale che ne sia il contenuto – possa venir stampato o venduto da questo momento in poi senza l'autorizzazione dell'Inquisizione romana.

Gesuiti

«segue da 1542»
generale: Ignazio di Loyola (1541-56)
1543,
[vedi Domicilia]
«segue 1544»

 

1543-45, vengono fondati i primi Orti botanici a Firenze, Padova e Pisa. Gli orti sono legati all'insegnamento universitario della medicina e concepiti come officine di produzione di rimedi "semplici".

 

ANNO 1543

Carlo V (Gand 1500-Yuste, Estremadura 1558) Albero genealogico
secondogenito di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza;
1506-56, principe dei Paesi Bassi;
1516-56, re di Spagna (Carlo I)
1516-56, re di Napoli (Carlo IV);
1519-56, imperatore del Sacro Romano Impero;
Quarta guerra con la Francia (1542-44):
gli spagnoli occupano Nizza;
comincia a redigere le Istituzioni del principe cristiano (una specie di testamento politico, dedicato al figlio Filippo);

Alberto di Brandeburgo (Ansbach, Baviera 1490-Tapiau, Königsberg 1568) Albero genealogico
figlio di Federico margravio di Brandeburgo-Ansbach;
1525-68, duca di Prussia; (il primo)

Alberto (n. 1490-Magonza 1545) Albero genealogico
figlio di Giovanni il Cicerone, elettore di Brandeburgo;
1514-45, arcivescovo elettore di Magonza;

Giovanni Federico il Magnanimo (Torgau 1503-Weimar 1554) Albero genealogico
figlio di Giovanni il Costante di Wettin e di Sofia di Meclemburgo;
1532-47, duca elettore di Sassonia e langravio di Turingia;
capo, assieme a Filippo d'Assia, dei protestanti tedeschi;

Maurizio (Freiberg 1521-Sievershausen 1553) Albero genealogico
figlio di Enrico il Pio e di Caterina di Meclemburgo;
1541-47, duca di Sassonia;
1547-53, principe elettore di Sassonia;

Ulrico di Württemberg (Reichenweiler, Alsazoia 1487-Tubinga 1550) Albero genealogico
figlio di Enrico e di Elisabetta di Zweibrücken;
1498-1519, duca di Württemberg;
1534-50, duca di Württemberg;
dal suo rientro ha riorganizzato lo stato in senso assolutistico e vi ha introdotto la riforma luterana;

segue

Ferdinando I (Alcalá de Henares 1503-Vienna 1564) Albero genealogico
figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza, fratello minore di Carlo V, fu educato in Spagna;
1521-64, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola
1526-64, re di Boemia e d'Ungheria;
1530-64, re dei romani;
1556-64, imperatore del Sacro Romano Impero;

segue

Cristiano III (Gottorp, Schleswig-Holstein 1503-Koldinghus, Vejle 1559) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Anna di Brandeburgo;
1534-59, re di Danimarca e di Norvegia;

Gustavo I Vasa (Lindholm 1496 ca-Stoccolma 1560) Albero genealogico
figlio di Erik Vasa;
1523-60, re di Svezia;

segue

Francesco I di Valois (Cognac 1494-Rambouillet 1547) Albero genealogico
figlio di Carlo di Orléans conte di Angoulême e di Luisa di Savoia;
1515-47, re di Francia;

Antonio il Buono (1508-1544) Albero genealogico
figlio di Renato II e di Filippa di Gheldria;
1508-44, duca di Lorena e di Bar;

segue

Enrico VIII (Greenwich 1491-Westminster 1547) Albero genealogico
[erede delle due Rose]
secondogenito di Enrico VII Tudor e di Elisabetta di York;
1509-47, re d'Inghilterra e d'Irlanda;

Maria Stuarda (Linlithgow, Edimburgo 1542-Fotheringhay, Northamptonshire 1587) Albero genealogico
figlia di Giacomo V e di Maria di Guisa;
1542-67, regina di Scozia;
proclamata pochi giorni dopo la nascita, alla morte del padre, sotto la reggenza della madre;

segue

Giovanni III il Pio (Lisbona 1502-57) Albero genealogico
primogenito di Emanuele I e di Maria, figlia dei sovrani spagnoli Ferdinando e Isabella;
1521-57, re di Portogallo;

segue

Pietro Lando (?)
1539-45, doge di Venezia;
1543, febbraio, su insistenza del nunzio Fabio Mignanelli si fa qualcosa per bloccare la diffusione delle prediche di fra Bernardino Ochino e del Pasquino in estasi di Celio Secondo Curione: un paio di librai sono messi in prigione;
si prendono misure abbastanza decise contro gli stampatori che pubblicano senza licenza, contro i venditori ambulanti che li vendono, contro gli stampatori che appongono false note tipografiche. Il controllo viene affidato agli Esecutori contro la bestemmia; non vengono tuttavia toccati gli importatori di libri ereticali.
estate-inverno, su invito del priore Andrea Lippomano, il gesuita Diego Laínez svolge il suo apostolato, con qualche leggera differenza, anche a Padova;

Filippo II "il re prudente" (Valladolid 1527-Escorial, Madrid 1598) Albero genealogico
primogenito di Carlo V e di Isabella di Portogallo;
1540-98, duca di Milano;
1543, alla partenza del padre viene da questi lasciato reggente della Castiglia e dell'Aragona;
1554-98, re di Napoli e di Sicilia (Filippo I);
1556-98, re di Spagna;
1580-98, re di Portogallo;

Francesco III (1533-1550) Albero genealogico
figlio di Federico II e di Margherita Paleologo;
1540-50, duca di Mantova e marchese del Monferrato;

Ercole II d'Este (Ferrara 1508-59) Albero genealogico
figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia;
1534-59, duca di Ferrara,
Modena e Reggio;

Cosimo I de' Medici (Firenze 1519-Villa di Castello, Firenze 1574) Albero genealogico (ramo dei "popolani")
figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati;
1537-69, duca di Firenze;
1569-74, granduca di Toscana;

Guidobaldo II (Pesaro 1514-1574) Albero genealogico
figlio di Francesco Maria I Della Rovere e di Eleonora Gonzaga;
1538-74, duca di Urbino;
1538-39, duca di Camerino;

segue

 

– Acquaviva Claudio (Atri, Teramo 1543-Roma 1615) religioso italiano, generale dei gesuiti;
Ratio atque institutio studiorum Societatis Iesu (1599)
Directorium exercitorum spiritualium patris nostri Ignatii (1599).

Ayrer, Jakob (Norimberga 1543-1605) poeta drammatico tedesco;
Singspiele (Interludi).

– Bellaud de la Bellaudière (Grasse, Nizza 1543??-1588) poeta francese in lingua d'oc, maggior rappresentante della rinascenza provenzale del XVI secolo; fu più volte imprigionato;
Obros et rimos provenssalos (1595, postumo, Opere e rime provenzali, che comprendono:
- Premier livre de la prison (Primo libro della prigione, costituito da 163 sonetti e alcune altre composizioni)
- Don-don infernau (Don-don infernale, costituito da 91 sestine e 2 sonetti, già pubblicato in vita dal poeta)
- Passa-temps (Passatempi) ).

– Cueva, Juan de la (Siviglia 1543-1610) drammaturgo spagnolo
Los sietes infantes de Lara (1579, I sette infanti di Lara)
El infamador (1581, Il calunniatore)
Ayax Telamón (1588, Aiace Telamonio)
La muerte de Virginia (1588, La morte di Virginia)
La muerte del rey don Sancho (1588, La morte del re don Sancho)
La libertad de España por Bernardo del Carpio (1588, La libertà della Spagna ad opera di Bernardo del Carpio)
Exemplar poético (1606, Esemplare poetico).

– Deloney, Thomas (attivo a Londra 1543-1600) scrittore inglese
The Gentle Craft (1597, La nobile arte).

Lesdiguières, François de Bonne de (Saint-Bonnet-de-Champsaur, Delfinato 1543-Valence 1626) uomo politico francese
1577, capo dei protestanti del Delfinato, con la sua politica tende a sostenere Enrico IV e a combattere Carlo Emanuele di Savoia
1595, dopo alterne fortune arriva con quest'ultimo alla pace di Bourgoing
1601, dopo una ripresa delle ostilità, giunge alla pace di Lione
1608, maresciallo di Francia, mutata la sua politica nei confronti del sabaudo, ne favorisce l'alleanza con Enrico IV e lo aiuta militarmente nella guerra del Monferrato
1622, abiura il protestantesimo, ottenendo la nomina a conestabile, continuando la politica ostile alla Spagna a fianco di Carlo Emanuele.

– Moerentorff, Jan [Moretus] (Anversa 1543-1610) capostipite della famiglia di tipografi fiamminghi genero ed erede dal 1589 di Christophe Plantin e padre di Balthasar I.
[L'altro genero, con il quale ha avuto la gestione della sede di Anversa nel periodo 1583-85, è Francis van Ravelingen [Raphelengius].

– Pucci, Francesco (Figline, Firenze 1543-Roma 1597, decapitato e arso in Campo dei Fiori) umanista e riformatore italiano
De praedestinatione
De regno Christi (perduto)
De Christi servatoris efficacitate in cunctis hominibus (dedicata a Clemente VIII, messo all'Indice nel 1596).

Varolio, Costanzo (Bologna 1543-Rom 1575) medico, chirurgo e anatomista italiano;
1567, si laurea a Bologna dove ha compiuto i suoi studi; più tardi gli viene affidata la cattedra straordinaria di anatomia e chirurgia che mantiene sino al 1572, quando si stabilisce a Roma;
De nervis opticis (Padova 1573, illustrato con tre splendide tavole dallo stesso autore)
Anatomiae sive de resolutione corporis humani libri IV (Francoforte 1591, postumo).

Veneziano, Antonio (1543-93 o 1627) poeta vernacolo siciliano, vissuto tra liti, debiti, malattie, rivolte, amori, carcere;
nemico dichiarato degli spagnoli e autore di cartelli contro il Vicerè, fu uno dei pochi a scrivere anche in lingua spagnola;
Canzuni amurusi
Canzuni di sdegnu
Ottavi
.
[Suo il motto: «Tuttu lu munnu è comu casa nostra» (Tutto il mondo è come a casa nostra).]

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«segue da 1542»
1543
Italia
Roma
, il cardinale G.P. Carafa (futuro Paolo IV) stabilisce che nessun libro – nuovo o vecchio, e quale che ne sia il contenuto – possa venir stampato o venduto da questo momento in poi senza l'autorizzazione dell'Inquisizione romana.
Milano,
il governo spagnolo proibisce di stampare senza licenza;
Inghilterra
. Richard Grafton,
. Edward Whichurch,
ottengono da Enrico VIII il privilegio reale che conferisce loro l'incarico di stampare tutti i libri liturgici per uso interno nel regno.

È particolarmente interessante perché menziona per la prima volta l'importanza dell'editoria per la "bilancia dei pagamenti" del paese, in aggiunta al suo impiego politico potenziale che già altri sovrani hanno riconosciuto.
Questo privilegio obbliga pertanto gli stampatori, qualunque sia la loro opinione personale, a stampare qualsiasi libro liturgico (anche quelli che si contraddicono o si escludono a vicenda) che la mutevole politica dei successivi governi li obbligherà a pubblicare.
Ecco che allora i nomi di Richard Grafton e di Edward Whichurch appaiono indifferentemente sul Primer cattolico di Enrico VIII e sul Prymer protestante di Edoardo VI, sul compromettente Order of Communion di Edoardo VI e sulla traduzione inglese della radicale Forme of common praiers di Calvino, sui due Booke of common prayer edoardiani come su quello elisabettiano.
«segue 1544»

 

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