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Papa
Paolo III
(1534-1549)
1549, muore il 10 novembre.
Pasquino:
Qui giace papa Paol in suppresso.
Non amò Dio con tutto l'intelletto
e peccò troppo nell'alto precetto
ch'amò il prossimo suo come se stesso.
In
questa tomba giace
un avvoltoio cupido e rapace.
Ei fu Paolo Farnese,
che mai nulla donò, che tutto prese.
Fate per lui orazione:
poveretto, morì d'indigestione.
Cardinal
della gonnella.
Cardinal
Fregnese.
Concilio
Ecumenico
di Trento
1545-63
1549,
è ufficialmente sospeso.
Gesuiti
«segue
da 1540»
generale: Ignazio
di Loyola (1541-56)
1549,
prima penetrazione in Giappone;
[vedi Domicilia]
«segue 1550»
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ANNO 1549
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Index
librorum prohibitorum
(stampato e mai promulgato)
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1549,
7 maggio, Venezia, sulla base di un accordo tra:
- Inquisizione,
- Nunzio apostolico,
- Tre Savi all'eresia (magistratura incaricata dalla Repubblica
di vigilare sull'operato del Sant'Uffizio),
appare in Italia il primo Indice dei libri proibiti fatto
stampare da G. della
Casa [assistente di G.P. Carafa
(futuro Paolo IV)]
a Vincenzo Valgrisi;
esso comprende settanta titoli e condanna le Opera omnia
di 47 autori, in massima parte di protestanti settentrionali,
ma anche le opere dei protestanti italiani:
. B. Ochino,
. P.M. Vermigli,
. Giulio della Rovere;
ma l'antico ambasciatore a Roma e futuro doge Nicolò
Da Ponte accusa i Tre Savi di prendere misure più
severe che a Roma, che ancora non ha un indice simile; esso pertanto
viene abrogato (stampato e mai promulgato), e senza che ci sia
bisogno di una protesta degli stampatori.
«segue 1555»
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Chi è nato
all'inizio del secolo e ha potuto vivere il clima di libertà
intellettuale più o meno diffuso sino agli anni '40 assume
un atteggiamento distaccato, trattando la censura come una disposizione
disciplinare di carattere contingente e prevedibilmente transitorio.
Chi nasce in questi
anni invece interiorizzerà le disposizioni dell'Indice
al punto di sentirne la trasgressione come un peccato.
[Silvana Seidel Menchi]
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– Fletcher, Giles il Vecchio
(Watford, Hertfordshire 1549?-Londra 1611)
poeta e viaggiatore inglese, padre dei poeti Phineas
(1582-1650) e Giles il Giovane (1588 ca-1623),
forse il primo ambasciatore ed il primo inglese a visitare la Russia,
quando era zar Fëdor I, figlio di
Ivan il Terribile, ma reggente era Boris
Godunov.
Licia (1593)
Of the Russe Common Wealth (Sullo stato di Russia).
– Garzoni, Tommaso (Bagnacavallo,
Ravenna 1549-1589) letterato italiano;
Teatro dei vizi e diversi cervelli umani (1583)
Piazza universale delle professioni del mondo (1585)
Sinagoga degli ignoranti (1589)
Mirabile cornucopia consolatoria (postumo, 1601).
– Mornay, Philippe de
o Philippe Duplessis-Mornay (Buhy, Vexin
1549-La Forêt-sur-Sèvre, Poitou 1623) uomo politico francese, signore
di Plessis-Mornay, calvinista, compì molti viaggi di studio in Germania
e Italia
1572, dopo la strage di San Bartolomeo ripara in Inghilterra, ma presto
torna in patria per condurre un'appassionata campagna religiosa
1576, diventa consigliere di Enrico di Navarra,
il futuro Enrico IV e contribuisce alla
sua rappacificazione con Enrico III
Vindiciae contra tyrannos (1579, con il diplomatico H.
Languet; il testo più celebre della pubblicistica monarcomaca)
1593, dopo l'abiura di Enrico IV viene
allontanato, per ovvie ragioni, dal consiglio di stato e si ritira a
Saumur, dove contribuisce alla pacificazione della regione di cui è
governatore
1599, qui fonda la prima accademia protestante
1600, la disputa sull'eucaristia col vescovo di Evreux, Du
Perron, si chiude per arbitrato del re, con la sua sconfitta
Il mistero dell'iniquità (1611, storia delle usurpazioni dei
papi)
sotto la reggente Maria de' Medici si impegna
in un'opera di pacificazione che gli vale la restituzione delle pensioni
toltegli da Enrico IV.
– Saraceno, Pietro Paolo
(Perugia 1549-Parma 1604) gesuita;
1564, entra nella Compagnia di Gesù;
1589, professa i 4 voti, insegnando poi filosofia per tredici anni in
varie sedi;
1597, è nel collegio di Parma con incarichi non più didattici;
1600, confessore di Ranuccio I Farnese;
1604, 13 dicembre muore.
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Prammatica
sanzione
(del 1549)
1549,
viene emanata da Carlo V per regolare la
successione nei Paesi Bassi; con essa l'imperatore vuole assicurare
la successione di uno stesso principe in tutte le diciassette province
di cui si compongono i Paesi Bassi, regolandola in modo da favorire
la loro unione personale con la monarchia spagnola; gli stati generali
infatti accettano di riconoscere come loro sovrano il figlio di Carlo
V, Filippo, futuro re di Spagna,
sottraendosi di fatto alla giurisdizione imperiale.
Pleiade
alessandrina
Gruppo
di sette poeti tragici:
- Omero di Bisanzio,
- Licofrone di Calcide (l'Alessandria),
- Filico di Corcira,
- Sositeo
- Alessandro Etolo (I giocatori di astragali);
si è incerti poi tra:
- Eantide e Sosifane
di Siracusa oppure
- Dionisiade di Mallo ed Eufronio
Cheronnesite,
vissuti alla corte di Tolomeo II Filadelfo e di Tolomeo IV Filopatore
(sec. III a.C.).
Pléiade
1549,
con la pubblicazione della Difesa e illustrazione della lingua francese,
J. Du Bellay costituisce la scuola poetica
classicista che porta questo nome;
«segue 1556»
Stampa
«segue
da 1548»
1549,
alla
morte di Eustathius Froschauer, il contratto
relativo al molino da lui preso in affitto nel 1535,
viene ora rilevato dal fratello Cristoph
già stampatore a Zurigo;
«segue 1550»
Book
of Common Prayer
(Libro della preghiera comune)
1549, Thomas
Cranmer redige, con materiali delle antiche liturgie inglesi,
questo libro liturgico ufficiale della chiesa anglicana: contiene la
liturgia eucaristica, riti , sacramenti, l'ufficio del mattino e della
sera, il salterio e un catechismo;
avrà varie edizioni: 1552, 1559, 1662, con lievi modifiche;
1928, la revisione in senso cattolico non viene approntata ma entra
ugualmente nell'uso;
è considerato, con la versione inglese della Bibbia, uno dei pilastri
della nuova liturgia; il libro avrà vasta influenza sulla lingua e sulla
prosa letteraria inglesi sia per i contenuti sia per la ritmica solennità
della cadenza.
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