Il Viandante

© Il Viandante

       

 

in rete dal 1996

Nuova Ricerca

Papa
Pio III

(1503)

Francesco Todeschini Piccolomini (9 mag 1439 - 1503), nipote di Pio II, ma dura solo un mese.

Papa
Giulio II

(1503-1513)

Giuliano della Rovere Albero genealogico
(Albisola 1443-Roma 1513) nipote di Sisto IV
diviene vescovo di Carpentras;
1471, cardinale
quindi:
- abate di Grottaferrata
titolare delle sedi vescovili cardinalizie della Sabina e poi di Ostia e Velletri,
- vescovo di Bologna,
- arcivescovo di Avignone,
- penitenziere maggiore e legato nella Marca e poi ad Avignone, nel contado Venassino e in Francia,
- legato a latere nella tentata riappacificazione tra Luigi XI e Massimiliano d'Austria;
1479, fa copiare Guerre civili di Appiano (stampate nel 1472 da Wendelin von Speyer) a un altero amanuense che adotta il colophon dello stampatore, cambiando soltanto «impressit Vindelinus» con «scripsit Franciscus Tianus»;
1484-92, ampi poteri sotto Innocenzo VIII il quale gli deve l'ascesa al papato;
reagisce alla decadenza morale della chiesa e all'indebolimento dell'autorità pontificia;
1492, dà il suo consenso all'elezione di Alessandro VI ma gli si oppone in maniera esasperata;
1503, morto Alessandro VI, sventa l'elezione del cardinale francese George d'Amboise;
1503, eletto papa, dopo il brevissimo pontificato di Pio III, ricostituisce il tesoro papale sperperato dai Borgia;
grazie a lui Roma diventa la capitale mondiale dell'arte;
ha moltissime amanti, tre figli… e una malattia venerea che gli deturpa il fisico.

Paradisi fiscali

Isole Cayman (Svizzera dei Caraibi)
1503, Cristoforo Colombo nel corso del suo quarto e ultimo viaggio transoceanico, scopre queste tre isolette, al largo della Florida: Grand, Little e Cayman-Brac;
«segue 1670»  

 

ANNO 1503

Massimiliano I d'Absburgo (Wiener Neustadt 1459-Wels, Alta Austria 1519) Albero genealogico
figlio di Federico III;
1486-1519, re dei romani;
1493-1519, re di Germania;
1508-19, imperatore del Sacro Romano Impero;

Federico III il Saggio (Torgau 1463-castello di Lochau, Annaburg 1525) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca elettore di Sassonia (linea ernestina) e di Elisabetta di Baviera;
1486-1525, duca elettore di Sassonia;

Alberto IV il Saggio (Monaco 1447-Magonza 1508) Albero genealogico
1467-1508, duca di Baviera;
con il fratello Sigismondo e poi da solo;

Ulrico di Württemberg (Reichenweiler, Alsazoia 1487-Tubinga 1550) Albero genealogico
figlio di Enrico e di Elisabetta di Zweibrücken;
1498-1519, duca di Württemberg;
1534-50, duca di Württemberg;

segue

Ladislao VII o II Jagellone III (n. 1456-Buda 1516) Albero genealogico
figlio di Casimiro IV re di Polonia;
1471-1516, re di Boemia (Ladislao II);
1490-1516, re d'Ungheria (Ladislao VII);

segue

Giovanni I († 1513) Albero genealogico
figlio di Cristiano I e di Dorotea di Brandeburgo;
1481-1513, re di Danimarca e di Norvegia;
1497-1501, re di Svezia (Giovanni II);

Ivan III il Grande (Mosca 1440-1505) Albero genealogico
figlio di Basilio II il Cieco;
1449, già co-reggente del padre;
1462-1505, gran principe di Mosca;

Stefano III il Grande (n. 1433 ca-m.1504)
figlio del principe Bogdan II della stirpe dei Musat;
1457-1504, voivoda di Moldavia;

segue

Luigi XII (Blois 1462-Parigi 1515) Albero genealogico
figlio di Carlo duca d'Orléans e Maria di Clèves;
1498-1515, re di Francia;
1503, Fernández de Córdoba riporta due decisive vittorie contro i francesi a Cerignola e sul Garigliano;

Renato II (n. 1451-Fains, Barrois 1508) Albero genealogico
figlio di Federico (Ferri) di Lorena conte di Vaudémont e di Iolanda d'Angiò, figlia di Renato I;
1473-1508, duca di Lorena;
1480-1508, duca di Bar;


segue

Enrico VII Tudor (castello di Pembroke 1457-Richmond, Londra 1509) Albero genealogico
figlio di Edmondo Tudor, conte di Richmond, e di
Margherita di Beaufort;
1485-1509, re d'Inghilterra;

Giacomo IV (n. 1473-Flodden, Inghilterra 1513) Albero genealogico
figlio di Giacomo III Stuart;
1488-1513, re di Scozia;
1503, sposa Margherita, figlia di Enrico VII Tudor ponendo così le premesse per la successione degli Stuart al trono d'Inghilterra [un secolo dopo];

segue

Ferdinando II il Cattolico (Sos, Aragona 1452-Madrigalejo, Estremadura 1516) Albero genealogico
figlio di Giovanni II d'Aragona e della sua seconda moglie Giovanna Enriquez;
1479-1516, re d'Aragona e di Sicilia;
1503-16, re di Napoli (Ferdinando III);
1512-16, re di Spagna (Ferdinando V);

Isabella I la Cattolica (Madrigal de las Altas Torres, Ávila 1451-Medina del Campo, Valladolid 1504) Albero genealogico
figlia di secondo letto di Giovanni II di Castiglia e di Isabella di Portogallo;
1474-1504, regina di Castiglia;

Emanuele il Grande (Alcochete, Lisbona 1469-Lisbona 1521) Albero genealogico
figlio di Ferdinando duca di Viseu e di Beatrice di Portogallo;
1495-1521, re di Portogallo;

segue

Leonardo Loredan (?) Albero genealogico
1501-21,
doge di Venezia;

Guglielmo IX Paleologo (?-?) Albero genealogico
figlio del marchese Bonifacio III e di Maria Brankovic;
1494-1518, marchese di Monferrato;

Francesco II Gonzaga (n. 1466-m. 1519) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Margherita di Baviera;
1484-1519, marchese di Mantova;

Piero de' Medici (Firenze 1472-Garigliano 1503) Albero genealogico
figlio di Lorenzo de' Medici e di Clarice Orsini;
1492-94, signore di Firenze;
1503, dal 1494 è in esilio da Firenze insieme ai fratelli;
nel tentativo di rimettere piede a Firenze, si lega a Roma coi Borgia e alla discesa di Luigi XII milita per i francesi, nelle cui file muore al passo del Garigliano.

Guidobaldo I (Urbino 1472-Fossombrone 1508) Albero genealogico
figlio di Federico da Montefeltro e di Battista Sforza;
1482-1508, duca di Urbino;

1503, agosto, recupera definitivamente il ducato sottrattogli l'anno precedente da Cesare Borgia;

Francesco Maria I della Rovere (n. 1490-m. 1538) Albero genealogico
figlio del duca di Sora Giovanni della Rovere e di Giovanna di Montefeltro;
1501-38, duca di Sora;
1501-38, signore di Senigallia e Mondavio;
1502-03, la signoria gli viene sottratta da Cesare Borgia;
1508-38, duca di Urbino;
1512-38, signore di Pesaro;

segue

 

– Antonio Maria Zaccaria (Cremona 1502/03-1539) religioso italiano, santo;
Con G.A. Morigia e B. Ferrari alla «congregazione dei barnabiti» (Congregazione dei chierici regolari di san Paolo decollato) approvata nel 1533 da Clemente VII.
Costituzioni dei figlioli di san Paolo (abbozzo di quelle ufficiali)
Lettere e Sermoni.

Bartoli, Cosimo (Firenze 1503-1572) letterato e filologo italiano, ecclesiastico, membro dell'Accademia fiorentina; parente di Giorgio;
Del modo di misurare le distantie (1564)
Ragionamenti accademici sopra alcuni luoghi difficili di Dante (1567)
Discorsi storici (1569).

– Cavalcanti, Bartolomeo (Firenze1503-Padova 1562) letterato italiano, avversario dei Medici
Trattati sopra gli ottimi reggimenti delle repubbliche antiche e moderne (1555)
Retorica (1559).

– Curione, Celio Secondo (Cirié, Torino 1503-Basilea 1569) letterato piemontese, umanista e riformatore; aderì alla riforma sotto l'influsso di Agostino Mainardi mentre insegnava, giovanissimo, all'università di Pavia;
Pasquillus estaticus o Pasquillorum libri (1544, raccolta di satire anticattoliche)
Araneus, seu de Providentia Dei
1552, rifugiatosi a Losanna per sottrarsi all'Inquisizione, ottiene una cattedra di eloquenza all'università di Basilea, dove prosegue i propri studi filologici e teologici; sospettato dai calvinisti di tendenze antitrinitarie e anabattistiche, viene accusato di aver propagato le idee dell'anabattista David Joris;
De amplitudine beati regni Dei (1554, in seguito alla condanna di Michele Serveto e in polemica con la teoria calvinista della predestinazione)
Epistolario.

– Della Casa, Giovanni (Firenze o Mugello 1503-Roma 1556) scrittore ed ecclesiastico, assistente del cardinale G.P. Carafa (futuro papa Paolo IV);
1549, 7 maggio, Venezia, fa stampare a Vincenzo Valgrisi il primo Index librorum prohibitorum;
promuove a Venezia il processo per eresia contro Pier Paolo Vergerio;
1559, anche le sue poesie vengono iscritte nell'Indice dei libri proibiti fatto ora stampare da papa Paolo IV;
An uxor sit ducenda
Orazione a Carlo V Imperadore intorno alla restituzione della Città di Piacenza
(**)
Orazione per muovere i Veneziani a collegarsi col Papa, col Re di Francia, e cogli Svizzeri, contro l'Imperadore Carlo Quinto (*)
Orazione II per la Lega
(*)
Orazione delle lodi della Serenissima Repubblica di Venezia, alla Nobiltà Veneziana (*)
Dissertatio adversus Paulum Vergerium
Ad Germanos
Trattato degli Uffici Comuni tra gli amici superiori e inferiori
(*)
Lettere familiari (*)
Galateo
(**, postumo, 1558, in Rime et prose)  
[Galateo ovvero de' costumi, Società Tipografica, Nizza 1787, contiene *]  
[Il Galateo e altre prose, Alvisopoli, Venezia 1825, contiene *; insieme con Gabriello Chiabrera] .

– Della Paglia, Antonio o Aonio Paleario (Veroli 1503 ca-Roma 1570, giustiziato) umanista e riformatore italiano, amico di Bernardino Ochino 
De immortalitate animorum (1536)
1542, accusato dall'inquisitore domenicano Vittorio da Firenze di coltivare dottrine eretiche sul purgatorio, il processo si conclude con la sua assoluzione
1546, insegna retorica a Lucca
1555, insegna greco e latino a Milano
1568, reiteratamente processato dall'inquisizione, viene alla fine tradotto a Roma, condannato come eretico e giustiziato
Actio in pontifices romanos et eorum asseclas (1596, postuma).

Estienne, Robert I (Parigi 1503-Ginevra 1559) umanista, erudito, ebraista, grecista e latinista; tipografo-editore e libraio, figlio di Henri nonché fratello di François e di Charles;
padre di Henri il Giovane.

– Grazzini, Anton Francesco o il Lasca (Firenze 1503-1584) scrittore italiano
Tra i fondatori dell'Accademia degli Umidi (1540).
Rime burlesche: Il frate, La giostra, La monica (perduta).
Commedie (anteriori al 1566, La gelosia, La spiritata, La pinzochera, La strega, La Sibilla, L'arzigogolo, I parentadi, pubblicate nel 1582)
Cene (raccolta di novelle, di tipo boccaccesco; due Cene - I, 1756-II, 1743 - e l'inizio di una III, di cui fa parte La giulleria -1815- per un totale di 22 novelle).

– Hurtado de Mendoza, Diego (Granada 1503-Madrid 1575) scrittore spagnolo
definito l'uomo più italiano di tutto il rinascimento spagnolo, considerato a lungo l'autore del Lazarillo de Tormes, il capolavoro della tradizione picaresca
Obras
(1610, Opere)
La guerra di Granada (1627, a cui egli aveva assistito, venne pubblicata solo nel 1625 ca).

– Michel de Nostredame o Nostradamus (Saint-Rémy-de-Provence 1503-Salon-de-Provence 1566) medico e astrologo francese, 
ebreo convertito, fa dapprima studi di filosofia ad Avignone e successivamente di medicina a Montpellier, 
1529, qui ottiene il dottorato;
1525-28, durante la peste che infierisce nella Francia meridionale si prodiga per assistere gli ammalati;
1532, insofferente della gelosia dei suoi colleghi, lascia Montpellier e inizia una vita di medico girovago;
1547, sposa una ricca vedova e si stabilisce a Salon, dove, libero dalla necessità di guadagnarsi da vivere, può coltivare i suoi interessi per l'astrologia e l'arte profetica;
Centuries astrologiques (1555, 1557 e 1558, postumo, Centurie astrologiche, in quartine, predizioni sino al 3797, confutate nei dettagli da P. Gassendi un secolo dopo)
1564, già astrologo ufficiale alla corte di Caterina de' Medici diventa medico personale di Carlo IX.

– Varchi, Benedetto (Firenze 1503-1565) storico e umanista italiano, compiuti gli studi nell'università di Pisa, svolse per qualche tempo l'attività notarile; alla morte del padre, ereditato un cospicuo patrimonio, si dedicò completamente alla letteratura;
1530 al ritorno dei Medici lascia Firenze e trascorre alcuni anni fra Bologna, Venezia e Padova; accetta poi di entrare alla corte di Cosimo con un lauto stipendio;
Storie fiorentine (1527-30, in 16 libri)
1543, fa parte dell'Accademia fiorentina dove legge Dante e Petrarca;
1545, viene arrestato sotto l'accusa di stupro, ma ottiene poi la grazia dal duca che gli affida l'incarico di scrivere una storia di Firenze e gli dona la Villa della Topaia;
Sonetti (1555-57)
La suocera (1569, postuma)
L'Ercolano (1570, postumo, in cui discute con il conte Cesare Ercolani sostenendo la tesi fiorentina della lingua con argomenti originali).

– Vega, Garcilaso de la (Toledo 1503-Nizza 1536) poeta spagnolo, di famiglia nobile, rinomato cavaliere alla corte di Carlo V; fu alla spedizione contro i comuneros e si distinse nelle campagne imperiali contro i francesi, combattendo a Tunisi, in Italia, in Provenza;
1532, pur devoto all'imperatore, deve subire l'esilio in un 'isoletta del Danubio;
1533, va alla corte del viceré Toledo a Napoli;
1536, muore presso Nizza durante un assedio;
Canzoniere (1543, postumo, nel volume Opere che comprendeva anche le poesie di J. Boscán).

– Wyatt, Thomas (Allington Castle, Kent 1503-Sherborne, Dorset 1542) poeta inglese, forse amante di Anna Bolena e intimo amico di Th. Cromwell.
Le sue composizioni furono pubblicate da T. Tottel nella famosa antologia Tottel's Miscellany (1557).

Torna su

 

Stampa

«segue da 1502»
1503

«segue 1504»

1503, il genovese Francesco Pinello fonda a Siviglia grazie ai regnanti Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, la Casa de contratación de las Indias, sul modello del Consulado di Burgos e della Casa da India e da Guiné a Lisbona.

Monte di Pietà
di Udine

«segue da 1496»
1503, avviene l'approvazione finale dello statuto del Monte di Pietà che incomincia però ad agire senza neppure una sede;
«segue 1567»

 

Disfida di Barletta

1503, 13 febbraio, tra i tredici ci sono anche i siciliani Francesco Salomone e Guglielmo Albamonte.

 

 

 

Nuova Ricerca