Papa
Pio III
(1503)
Francesco
Todeschini Piccolomini (9 mag 1439 - 1503), nipote di Pio
II, ma dura solo un mese.
Papa
Giulio II
(1503-1513)
Giuliano
della Rovere 
(Albisola 1443-Roma 1513) nipote di Sisto
IV
diviene vescovo di Carpentras;
1471, cardinale
quindi:
- abate di Grottaferrata
titolare delle sedi vescovili cardinalizie della Sabina e poi di Ostia
e Velletri,
- vescovo di Bologna,
- arcivescovo di Avignone,
- penitenziere maggiore e legato nella Marca e poi ad Avignone, nel
contado Venassino e in Francia,
- legato a latere nella tentata riappacificazione tra Luigi
XI e Massimiliano d'Austria;
1479, fa copiare Guerre civili di Appiano
(stampate nel 1472 da Wendelin von Speyer)
a un altero amanuense che adotta il colophon dello stampatore, cambiando
soltanto «impressit Vindelinus» con «scripsit Franciscus
Tianus»;
1484-92, ampi poteri sotto Innocenzo VIII
il quale gli deve l'ascesa al papato;
reagisce alla decadenza morale della chiesa e all'indebolimento dell'autorità
pontificia;
1492, dà il suo consenso all'elezione di Alessandro
VI ma gli si oppone in maniera esasperata;
1503, morto Alessandro VI, sventa l'elezione
del cardinale francese George d'Amboise;
1503, eletto papa, dopo il brevissimo pontificato di Pio
III, ricostituisce il tesoro papale sperperato dai Borgia;
grazie a lui Roma diventa la capitale mondiale dell'arte;
ha moltissime amanti, tre figli… e una malattia venerea che gli deturpa
il fisico.
Paradisi
fiscali
Isole Cayman (Svizzera dei Caraibi)
1503, Cristoforo Colombo nel corso
del suo quarto e ultimo viaggio transoceanico, scopre queste tre isolette,
al largo della Florida: Grand, Little e Cayman-Brac;
«segue 1670»
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ANNO 1503
– Antonio Maria Zaccaria
(Cremona 1502/03-1539) religioso italiano, santo;
Con G.A. Morigia e
B. Ferrari alla «congregazione dei barnabiti» (Congregazione
dei chierici regolari di san Paolo decollato) approvata nel 1533 da
Clemente VII.
Costituzioni dei figlioli di san Paolo (abbozzo di quelle ufficiali)
Lettere e Sermoni.
– Bartoli, Cosimo
(Firenze 1503-1572) letterato e filologo italiano, ecclesiastico, membro
dell'Accademia fiorentina; parente di Giorgio;
Del modo di misurare le distantie (1564)
Ragionamenti accademici sopra alcuni luoghi difficili di Dante
(1567)
Discorsi storici (1569).
– Cavalcanti,
Bartolomeo (Firenze1503-Padova 1562) letterato italiano,
avversario dei Medici
Trattati sopra gli ottimi reggimenti delle repubbliche antiche e moderne
(1555)
Retorica (1559).
– Curione,
Celio Secondo (Cirié, Torino 1503-Basilea 1569) letterato
piemontese, umanista e riformatore; aderì alla riforma sotto l'influsso
di Agostino Mainardi mentre insegnava,
giovanissimo, all'università di Pavia;
Pasquillus estaticus o Pasquillorum libri (1544, raccolta
di satire anticattoliche)
Araneus, seu de Providentia Dei
1552, rifugiatosi a Losanna per sottrarsi all'Inquisizione, ottiene
una cattedra di eloquenza all'università di Basilea, dove prosegue i
propri studi filologici e teologici; sospettato dai calvinisti di
tendenze antitrinitarie e anabattistiche, viene accusato di aver
propagato le idee dell'anabattista David Joris;
De amplitudine beati regni Dei (1554, in seguito alla condanna
di Michele Serveto
e in polemica con la teoria calvinista della predestinazione)
Epistolario.
– Della
Casa, Giovanni (Firenze o Mugello
1503-Roma 1556) scrittore ed ecclesiastico,
assistente del cardinale
G.P. Carafa (futuro papa Paolo
IV);
1549,
7 maggio, Venezia, fa stampare a Vincenzo Valgrisi
il primo Index librorum prohibitorum;
promuove a Venezia il processo per eresia contro
Pier Paolo
Vergerio;
1559, anche le sue poesie vengono iscritte nell'Indice
dei libri proibiti fatto ora stampare da papa Paolo
IV;
An uxor sit ducenda
Orazione a Carlo V Imperadore intorno alla restituzione della Città
di Piacenza (**)
Orazione per muovere i Veneziani a collegarsi col Papa, col Re di
Francia, e cogli Svizzeri, contro l'Imperadore Carlo Quinto (*)
Orazione II per la Lega (*)
Orazione delle lodi della Serenissima Repubblica di Venezia, alla
Nobiltà Veneziana (*)
Dissertatio adversus Paulum Vergerium
Ad Germanos
Trattato degli Uffici Comuni tra gli amici superiori e inferiori
(*)
Lettere familiari (*)
Galateo (**, postumo, 1558, in Rime
et prose)
[Galateo ovvero de' costumi, Società Tipografica, Nizza 1787,
contiene *]
[Il Galateo e altre prose, Alvisopoli, Venezia 1825, contiene
*; insieme con Gabriello
Chiabrera]
.
– Della Paglia, Antonio
o Aonio Paleario (Veroli 1503
ca-Roma 1570, giustiziato) umanista e riformatore italiano, amico di
Bernardino Ochino
De immortalitate animorum (1536)
1542, accusato dall'inquisitore domenicano Vittorio da Firenze
di coltivare dottrine eretiche sul purgatorio, il processo si conclude
con la sua assoluzione
1546, insegna retorica a Lucca
1555, insegna greco e latino a Milano
1568, reiteratamente processato dall'inquisizione, viene alla fine
tradotto a Roma, condannato come eretico e giustiziato
Actio in pontifices romanos et eorum asseclas (1596, postuma).
– Estienne,
Robert I (Parigi 1503-Ginevra 1559)
umanista, erudito, ebraista, grecista e latinista; tipografo-editore
e libraio, figlio di Henri nonché fratello
di François
e di Charles;
padre di Henri il Giovane.
– Grazzini,
Anton Francesco o il Lasca
(Firenze 1503-1584) scrittore italiano
Tra i fondatori dell'Accademia degli Umidi (1540).
Rime burlesche: Il frate, La giostra, La monica (perduta).
Commedie (anteriori al 1566, La gelosia, La spiritata, La pinzochera,
La strega, La Sibilla, L'arzigogolo, I parentadi, pubblicate nel
1582)
Cene (raccolta di novelle, di tipo boccaccesco; due Cene - I, 1756-II,
1743 - e l'inizio di una III, di cui fa parte La giulleria -1815-
per un totale di 22 novelle).
– Hurtado
de Mendoza, Diego
(Granada 1503-Madrid 1575) scrittore spagnolo
definito l'uomo più italiano di tutto il rinascimento spagnolo,
considerato a lungo l'autore del Lazarillo de Tormes, il capolavoro
della tradizione picaresca
Obras (1610, Opere)
La guerra di Granada (1627, a cui egli aveva assistito, venne pubblicata
solo nel 1625 ca).
– Michel de
Nostredame o Nostradamus
(Saint-Rémy-de-Provence 1503-Salon-de-Provence 1566) medico e astrologo
francese,
ebreo convertito, fa dapprima studi di filosofia ad Avignone e successivamente
di medicina a Montpellier,
1529, qui ottiene il dottorato;
1525-28, durante la peste che infierisce nella Francia meridionale si
prodiga per assistere gli ammalati;
1532, insofferente della gelosia dei suoi colleghi, lascia Montpellier
e inizia una vita di medico girovago;
1547, sposa una ricca vedova e si stabilisce a Salon, dove, libero dalla
necessità di guadagnarsi da vivere, può coltivare i suoi interessi per
l'astrologia e l'arte profetica;
Centuries astrologiques (1555, 1557 e 1558, postumo, Centurie
astrologiche, in quartine, predizioni sino al 3797, confutate nei dettagli
da P. Gassendi
un secolo dopo)
1564, già astrologo ufficiale alla corte di Caterina de' Medici
diventa medico personale
di Carlo IX.
– Varchi,
Benedetto (Firenze 1503-1565) storico e umanista italiano,
compiuti gli studi nell'università di Pisa, svolse per qualche tempo
l'attività notarile; alla morte del padre, ereditato un cospicuo
patrimonio, si dedicò completamente alla letteratura;
1530 al ritorno dei Medici lascia Firenze e
trascorre alcuni anni fra Bologna, Venezia e Padova; accetta poi di
entrare alla corte di Cosimo con un lauto
stipendio;
Storie fiorentine (1527-30, in 16 libri)
1543, fa parte dell'Accademia fiorentina dove
legge Dante e Petrarca;
1545, viene arrestato sotto l'accusa di stupro, ma ottiene poi la grazia
dal duca che gli affida l'incarico di scrivere una storia di Firenze e
gli dona la Villa della Topaia;
Sonetti (1555-57)
La suocera (1569, postuma)
L'Ercolano (1570, postumo, in cui discute con il conte Cesare
Ercolani sostenendo la tesi fiorentina della lingua con argomenti
originali).
– Vega,
Garcilaso de la (Toledo 1503-Nizza 1536) poeta spagnolo,
di famiglia nobile, rinomato cavaliere alla corte di Carlo
V; fu alla spedizione contro i comuneros e si distinse nelle
campagne imperiali contro i francesi, combattendo a Tunisi, in Italia,
in Provenza;
1532, pur devoto all'imperatore, deve subire l'esilio in un 'isoletta
del Danubio;
1533, va alla corte del viceré Toledo a Napoli;
1536, muore presso Nizza durante un assedio;
Canzoniere (1543, postumo, nel volume Opere che
comprendeva anche le poesie di J. Boscán).
– Wyatt, Thomas (Allington
Castle, Kent 1503-Sherborne, Dorset 1542) poeta inglese, forse amante
di Anna Bolena
e intimo amico di Th.
Cromwell.
Le sue composizioni furono pubblicate da T. Tottel
nella famosa antologia Tottel's Miscellany (1557).
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«segue
da 1502»
1503,
«segue 1504»
1503, il
genovese Francesco Pinello fonda a Siviglia
grazie ai regnanti Isabella di Castiglia
e Ferdinando d'Aragona, la Casa
de contratación de las Indias, sul modello del Consulado
di Burgos e della Casa da India
e da Guiné a Lisbona.
Monte
di Pietà
di Udine
«segue da 1496»
1503, avviene l'approvazione finale dello statuto del
Monte di Pietà che incomincia però
ad agire senza neppure una sede;
«segue 1567»
Disfida di Barletta
1503, 13 febbraio, tra i tredici ci sono anche i siciliani
Francesco Salomone e Guglielmo
Albamonte.
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