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Papa
Niccolò V
(1447-55)
1450,
fra i pellegrini del giubileo c'è pure santa Rita
da Cascia, ormai settantenne;
cardinali:
Rampini
Enrico († 1450) (dal 1443);
Gallicanesimo
«segue
da 1438»
1450, viene messo in circolazione un falso documento, attribuito a san
Luigi IX e datato 1269, detto "Prammatica
sanzione di san Luigi" con il quale si intende creare un autorevole
precedente;
«segue 1461»
Fratelli
della vita comune
[fratres communis vitae]
«segue
da 1387»
1450, Deventer (Olanda) si specializzano nella copiatura dei libri di
filosofia e teologia e ne fanno un vasto commercio in tutta l'Europa
settentrionale.
Propagandano la:
Devotio moderna
corrente di risveglio e approfondimento spirituale del tardo
medioevo;
muovendosi dalla cerchia del fiammingo Geert
de Groote (1340-1384) si diffonde dai Paesi Bassi nella Germania
renana e vestfalica, in Francia, in Italia (Ludovico
Barbo, del monastero di Santa Giustina di Padova) e in Spagna
(F. Ximénes de Cisneros);
viene propagandata specialmente dai canonici regolari di Windesheim
e appunto dalla nuova congregazione dei Fratelli
della vita comune;
l'espressione più nota e suggestiva della devotio moderna (che
rimane sulla linea della pietas di sant'Agostino)
è il celebre libretto De imitatione Christi di Tommaso
da Kempis;
tra gli adepti:
- Tommaso da
Kempis,
- Gabriel Biel, teologo
occamista,
- A.F.
Boeyens (Utrecht
1459-Roma 1523)
futuro papa Adriano
VI;
nelle loro scuole studiano:
. Niccolò Cusano,
. Rodolfo Agricola. «segue 1500»
1450ca,
Angelo Barovier scopre nella sua fornace
a Venezia il procedimento tecnico in grado di realizzare per la prima
volta del vetro terso e incolore. Il nome cristallo comparirà sulle
scritture di Murano nel 1457. 1450ca, Lorenzo
Ghiberti stende i Commentari, testo di fondamentale importanza
per comprendere le forti interazioni tra arte e scienza nella civiltà
del Rinascimento.
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ANNO 1450
– Altièri, Marco Antonio
(Roma 1450-1532) scrittore e politico italiano;
Li nuptiali (descrizione dei costumi romani del tempo).
– Arndes, Steffen
(Amburgo ?-1519) stampatore tedesco, il maggior stampatore di Lubecca;
1470-81, dopo aver appreso il mestiere di fonditore e stampatore a Magonza,
passa a Foligno, in Italia, quale collaboratore di Johann
Neumeister; viene poi invitato a trasferirsi nello Schleswig,
probabilmente attraverso un alto funzionario danese di cui ha incontrato
il figlio in Italia;
1486, si stabilisce a Lubecca;
stampa una quantità di libri liturgici commissionatigli da vari
capitoli e ordini monastici danesi;
Bibbia (1494, in basso tedesco; capolavoro di esecuzione tipografica
e d'illustrazione, è la sua maggior produzione)
pur lavorando fino alla morte, è obbligato ad arrotondare i suoi
guadagni lavorando come impiegato alla corte di giustizia di Lubecca.
– Arrighi, Ludovico degli
(?-1527 ca) stampatore romano;
maestro calligrafo e copista di professione, è anche un funzionario
di grado inferiore nella Cancelleria Apostolica;
1522, pubblica il primo "campionario" a stampa che insegna
agli apprendisti l'uso della littera cancelleresca impiegata
nei brevi apostolici; queste lettere "corsive" sono state
incise dall'orefice Lautizio Perugino;
1524, proprio con ques'ultimo egli fonda una società per la stampa
di edizioni;
[Il più illustre tra i loro illustri patroni è
il poeta umanista Giangiorgio Trissino.]
1527, muore, forse, durante il sacco di Roma.
– Bernardi, Andrea
o Novacula (Bologna 1450-Forlì
1522) cronista italiano, il cui soprannome (dal latino rasoio)
derivò dalla sua professione di barbiere;
Cronaca di Forlì (Bologna 1895-1897, in 3 voll.; abbraccia
il periodo 1476-1517).
– Blado, Antonio
(?-?) stampatore romano;
1515-1567, attivo a Roma;
Il Principe di N. Machiavelli
(1532)
Exercitia spiritualia di Sant'Ignazio
di Loyola (1548)
1549, gli viene conferito il titolo di Tipografo Camerale, o stampatore
della Santa Sede;
Index librorum prohibitorum (1559, pubblicato dal Sant'Ufficio)
[Il carattere impiegato per la stampa di questi libri
è, con qualche miglioramento, quello di Ludovico
degli Arrighi.
Il carattere "Blado",
ricreato nel 1923 da Stanley Morison, è
una felice fusione delle migliori caratteristiche delle scritte di A.
Blado e L. degli Arrighi.]
– Bonhomme, Pasquier
(?-?) stampatore francese;
Croniques de France (1476, in tre voll, primo libro a stampa
in lingua francese)
– Buckinck, Arnold
(?-?) stampatore;
Cosmographia di Tolomeo (1478; 1490,
ristampa; illustra con 27 carte incise in rame la struttura del mondo
così come lo si conosce da un migliaio di anni)
[Figurava già nel programma di Konrad
Sweynheym ma appare solo dopo la sua morte.]
– Burcardo, Giovanni o
Argentoratum o
Argentinensis (Nieder-Haslach, Alsazia 1450 ca-Roma 1506)
cronista e liturgista alsaziano
Diario o Liber notarum o Libri caerimoniales (dal
1483 al 1506)
Pontificale romanum (revisione assieme ad Agostino
Patrizzi)
Caerimoniale romanum (1488)
Ordo servandus per sacerdotem in celebratione missae (1502).
– Demetrius
Chalcondylas, Demetrius (?-?)
umanista di Creta;
SRWTHMATA
di Costantino Lascaris
(Milano 1476, Grammatica greca, primo libro stampato completamente
in greco; sua la prefazione in latino)
Omero (Firenze 1488-89, 2 voll., in greco;
curatore della prima edizione a stampa con dedica a Lorenzo
de' Medici).
– Dias, Bartholomeu o
Bartolomeo Diaz (n. 1450 ca-Capo di Buona Speranza
1500) navigatore portoghese;
1486, incaricato dal re del Portogallo Giovanni
II di proseguire le esplorazioni iniziate da Diego
Cão, parte con tre navi;
1487, doppia l'estremità meridionale dell'Africa trovando finalmente
la via marittima verso l'India; colto da una tempesta nella baia di
Sant'Elena e trascinato verso sud, riprende terra sulla costa orientale
del continente; solo durante il viaggio di ritorno impostogli dall'equipaggio
riesce ad avvistare il capo che chiamò delle Tempeste ribattezzato poi,
da Giovanni II, di "Buona Speranza";
1497, fa parte della spedizione di Vasco
de Gama;
1500, muore al comando di una nave della squadra di A.
Cabral che affonda durante una tempesta presso il capo da lui
scoperto.
– Dupré, Jean
(?-?) stampatore francese, forse il più abile commercialmente;
1481, apre bottega all'insegna dei "Due Cigni";
dopo aver controllato per un certo tempo il mercato librario francese,
si associa a ricchi finanziatori e fonda filiali e agenzie nelle varie
province, compresa una fiorente bottega a Lione.
– Faques, Guillaume
[William Fawkes] (?-?) stampatore francese
a Londra;
1502, è nominato regius impressor del re Enrico
VII;
Salterium (Londra 1504, stampato per ordine del re)
Horae ad usum Sarum (?, libro di divozioni)
[Si conoscono circa 250 edizioni diverse tra quella di
W. Caxton (1477
ca) e il 1558 quando viene sostituito dal Book of Common Prayer.]
– Fjòdorov, Ivan
(?-?) prototipografo russo;
viene iniziato all'arte dallo stampatore di Copenaghen, Hans
Missenhaim, inviato dal re di Danimarca Cristiano
III a Mosca, su richiesta dello zar Ivan
IV il Terribile che ha quindi l'onore di aver fondato la stampa
a caratteri mobili in Russia.
– Flach, Martin
(?-?) stampatore tedesco;
1487-1500, attivo a Strasburgo, preferisce i libri in latino di argomento
teologico; la vedova ne porta poi la stamperia al secondo marito, Johann
Knoblauch.
– Guillaume
le Roy (?-?) stampatore vallone;
1473-1488, dopo aver appreso l'arte a Venezia presso i fratelli von
Speyer, è attivo a Lione nella cui città è
il primo stampatore.
– Gareth, Benedetto o
il Cariteo (Barcellona 1450 ca-Napoli 1514) poeta italiano
Endimione (1506).
– Gering, Ulrich
(?-1510) stampatore tedesco di Costanza;
1470, è chiamato
alla Sorbona assieme ad altri due stampatori tedeschi per fondarvi una
stamperia all'interno dell'università, dal rettore Johann
Heynlin e dal bibliotecario Guillaume Fichet;
1473, quando i due dignitari accademici lasciano la Sorbona, egli continua
con gli altri due stampatori a lavorare privatamente per altri cinque
anni;
1478, da solo prosegue l'attività fino alla morte;
1510, muore.
– Giunta o
Giunti (attiva XV e XVII) famiglia fiorentina di tipografi
e editori,
in concorrenza con A. Manuzio, con privilegio
papale; la casa editrice più importante di Firenze con la marca: giglio
araldico in varie versioni e con diverse iniziali.
- Filippo (Firenze 1450-1517, (oltre
cento edizioni di autori greci, latini e italiani, con privilegio papale)
- Bernardo (Firenze 1487-1551)
Decameron (1527, detta "ventisettana")
- Luca Antonio (Firenze 1457-Venezia?
1538)
Nel 1480 aprì una libreria a Venezia dove pubblicò 120 edizioni
- Tommaso (1494-1566) iniziò a sottoscrivere:
Eredi di L.A. Giunta; lavorò molto anche a Lione dal 1520.
- Giacomo (1486-1546 ca, con le
due figlie Giovanna e Giacomina)
Altri Giunta stampatori sono documentati a Burgos, Lione, Madrid e Venezia.
– Gothan, Bartholomaeus
(?-prima del 1486) stampatore tedesco di Lubecca;
1486-87, lavora a Stoccolma;
1488, stampa il primo libro destinato alla Finlandia;
Offenbarungen der Hlg. Birgitta (Lubecca 1492, ottocento copie
su carta e sedici su pergamena, ordinate dal convento di Vadstena in
Svezia)
1493, invitato dallo zar Ivan III (in Germania
nel periodo 1488-93 per ottenere servizi dai tecnici tedeschi) a trasferirsi
a Mosca, si reca a Novgorod (e forse a Mosca);
1496, settembre, prima di questa data muore (probabilmente assassinato
dai Russi) senza aver potuto produrre libri in questa lingua.
[Il suo soggiorno lascia tuttavia una traccia: verso
la metà del XX secolo saranno trovate traduzioni manoscritte
(circolanti a Novgorod agli inizi del Cinquecento) di un Dialogo
fra la Vita e la Morte, di una Storia di Troia, di una leggenda
del tiranno Dracolewyda, di un Lucidario
e di altri testi tedeschi: ciascuno di tali manoscritti può essere
fatto risalire a libri stampati a Lubecca fra il 1478 e il 1485, e non
v'è quasi dubbio che essi facessero parte del bagaglio dello
stampatore di Lubecca.]
– Griffo, Francesco
o Francesco Griffi (Bologna ?-1518) incisore di caratteri
e tipografo italiano, iniziò la sua attività a Bologna per lo stampatore
B. Faelli trasferendosi poi a Venezia;
1494, a Venezia incide per A.
Manuzio varie serie tonde;
1495, una di queste, ispirata alle iscrizioni romane del periodo imperiale,
ed usata per il De Aetna di Pietro Bembo,
soppianta il gotico e i tondi di N.
Jenson influenzando per tre secoli il disegno dei caratteri
tipografici;
1499, Hypnerotomachia Poliphili, il più bel libro del Rinascimento,
è composto con la terza delle serie tonde citate;
sempre per A.
Manuzio crea una nuova serie basata sulla scrittura corsiva
della cancelleria papale che anche gli umanisti usano in scritture private,
caratterizzata dall'inclinazione delle lettere e dal loro accostamento;
questo carattere chiamato cancelleresco, o italico, o
corsivo aldino, o semplicemente corsivo [dagli spagnoli
letra grifa], è adottato da A.
Manuzio per le sue fortunate edizioni tascabili di classici
anche perché si dimostra naturale complemento del tondo;
[Sia il tondo che il corsivo eserciteranno il loro fascino
sugli artisti grafici di generazioni successive, da Simon
de Colines e Robert Estienne
nel secolo XVI, a Van Dyck e Grandjean
nel XVII, Caslon nel XVIII e Stanley
Morison nel XX.]
1516, apre una tipografia in proprio a
Bologna, avviando una collezione di classici italiani e latini in sedicesimo.
– Han, Ulrich (?-?)
stampatore romano di origine tedesca;
pubblica 80 libri, in gran parte edizioni di autori latini, fra cui
anche un:
Missale Romanum (1476, in cui per la prima volta si stampa tipograficamente
la musica).
– Henneberg, Berthold von
(1484-1504) arcivescovo di Magonza ?;
1485, rivolge al consiglio municipale di Francoforte (città imperiale)
la richiesta:
- di esaminare con cura i libri a stampa che stanno per essere esposti
alla fiera quaresimale;
- di collaborare con le autorità ecclesiastiche nell'opera di
repressione delle edizioni pericolose;
1486, come risposta, l'elettorato di Magonza e il consiglio
municipale di Francoforte si accordano per l'istituzione in comune del
primo ufficio laico di censura.
[Le autorità ecclesiastiche, e nel tardo Medioevo
le università in particolare, hanno sempre esercitato sugli scritti
il diritto di censura e anche nel 1479, l'università di Colonia
(roccaforte dei filosofi scolastici) aveva ottenuto dal papa un privilegio
in cui il suo diritto di censura veniva espressamente esteso ai libri
a stampa.
Di nuovo, nella procedura seguita dall'arcivescovo, c'è l'attribuzione
allo Stato del diritto di esercitare la censura, atto che avrà
conseguenze di cui egli non ha previsto – né desiderato – la
portata, perché il suo scopo (da personalità prettamente
medievale, che s'oppone alla diffusione, nel ceto medio specialmente,
delle nuove idee introdotte dall'Umanesimo e dell'istruzione impartita
ai laici) era di tenere sotto stretta sorveglianza ecclesiastica il
nuovo mezzo d'espressione della cultura.]
– Holle, Leonhard
(?-?) stampatore tedesco di Ulm;
Cosmografia di Tolomeo (1482, con
il suo bel carattere tondo - riproposto nel XX secolo da St
John Hornby con il nome di Proleny
- e le 32 silografie)
Sul piano commerciale fallisce.
– Kerver,
Thielmann (?-?) stampatore francese;
1497-1522, attivo in questo periodo.
– Klein,
Johann (?-?) stampatore;
1498-1528, gestisce la stamperia di Lione già di di Johann
Trechsel del quale ha sposato la vedova.
[In seguito la stamperia sarà
gestita da Melchior
e Caspar Trechsel.]
– Knoblauch, Johann
(?-1528) stampatore tedesco a Strasburgo;
sposa la vedova di Martin Flach che gli
porta in dote la stamperia del marito defunto;
stampa circa trecento titoli.
Suo figlio Johann Knoblauch il Giovane
continua l'attività fino al 1528.
– Koelhoff, Johann
(?-?) stampatore tedesco, allievo di Wendelin
von Speyer a Venezia;
1472, inizia la sua carriera a Colonia, pubblicando (fino al 1493) una
dozzina di saggi di Tommaso
d'Aquino.
– Koelhoff, Johann
"il Giovane" (?-1502) stampatore
tedesco;
Cronica (1499).
[Una delle due migliori realizzazioni del primo periodo
della stampa, assieme alla Bibbia di Heinrich
Quentell, rappresenta tuttavia
la rovina per il suo stampatore: viene confiscata e proibita ed egli
stesso stesso esiliato.]
Per noi ha valore inestimabile, in quanto contiene importanti notizie
sulle origini della stampa.]
– Langenbeck,
Hermann (?-?) borgomastro di Amburgo, figlio del borgomastro
della città anseatica di Buxtehude;
[1475, Perugia: Jacob, suo
fratello, professore di teologia alla Sapienza Vecchia, ha l'idea di
pubblicare l'editio princeps del Corpus Juris Civilis.
A questo scopo si accorda con:
. un rappresentante dei Baglioni, i signori
di Perugia;
. un punzonista di Ulm;
. Steffen Arndes, stampatore di Amburgo;
(Diventerà il principale stampatore della Germania settentrionale
e della Danimarca che gravitano intorno alla città di Lubecca);
. un funzionario dell'Università, originario della Renania, che
dovrebbe vendere i libri della ditta ai professori e agli studenti.
Il nostro Hermann, professore di
diritto civile e rettore dell'Università di Greifswald, che dovrebbe
entrare in società come revisore letterario, quando giunge a
Perugia trova il fratello morto e così l'ambiziosa impresa si
esaurisce in bancarotta e procedimenti legali; il Digestum Vetus
e la prima parte delle Pandette ne sono i risultati tangibili.]
1482-1517, borgomastro di Amburgo;
Codice di diritto marittimo (1497, con cui fonda
la giurisprudenza anseatica)
Commentario della legislazione della città di Amburgo
(?).
– Makarios, Hieromonachos
(?-?) stampatore dell'est dell'Adriatico;
a Cettigne stampa:
Oktoib (1493, in serbo con caratteri cirillici)
Messale (1494, in croato con caratteri glagolitici)
Salterio (1495, in croato con caratteri glagolitici)
1507-12, diventa il primo stampatore della Valacchia.
– Manuzio,
Aldo (Bassiano, Velletri 1450-Venezia
1515) tipografo ed editore italiano.
– Marchant,
Guy (?-?) stampatore francese;
Danza macabra (1485).
– Marcolini, Francesco
(Forlì ?-?) stampatore
1534, si stabilisce a Venezia ed è editore di Pietro
Aretino;
pubblica una graziosa edizione di Dante.
[La sua esecuzione tipografica contribuisce a rendere popolare il corsivo
romano di Ludovico degli Arrighi, Antonio
Blado e Tagliente.]
– Marmitta,
Francesco (n. 1450 ca-Parma 1505) miniatore italiano, il
cui nome compare in un codice delle
Rime e Trionfi di Petrarca
(Landesbibliothek di Kassel)
Missale romanum del cardinal Domenico della
Rovere (destinato alla cattedrale di Trento, prima del 1501,
ed ora si trova al museo Civico) e di un
offiziolo di Casa Durazzo (Genova
, Biblioteca Berio).
– Marot, Jean (n.
1450?-m. 1526?) poeta francese, di origine normanna, padre di Clément
(1496-1544),
1506, viene accolto a corte della regina Anna di Bretagna;
segue Luigi XII in Italia dedicando alle sue
campagne militari due poemetti
Voyage de Génes (1507, Viaggio di Genova)
Voyage de Venise (159, Viaggio di Venezia)
Raccolta di poesie di circostanza (1532, postuma).
– Marulic, Marul o Marco
Marulo (Spalato
1450-1524) scrittore dalmata
Storia della santa vedova Giuditta (1501, in croato, prima opera
di rilievo della letteratura dalmato-ragusea).
– Neumeister, Johann (Magonza
metà del XV-Lione? 1522 ca) tipografo tedesco;
forse discepolo di J.
Gutenberg;
De bello italico adversos Gothos di L.
Bruni (Foligno 1470, assieme a E. degli
Orfini)
Epistolae ad familiares di Cicerone
(Foligno 1471)
Divina Commedia di Dante (Foligno
1472, prima edizione, con la collaborazione del punzonista umbro
E. Angelini)
ritormato
a Magonza impianta più tardi una stamperia ad Albi (Linguadoca);
Meditationes del cardinale Torquemada
(Magonza 1479, 1481, illustrate con silografie tratte dagli affreschi
di Santa Maria sopra Minerva a Roma)
Missale secundum usum Lugduni (Lione 1487, a due colori, uno
dei migliori prodotti dell'arte tipografica).
[Chiamato
a Lione dal cardinal d'Amboise.]
– Pigouchet,
Philippe (?-?) stampatore francese;
1488-1515, attivo in questo periodo.
– Pynson,
Richard (?-1530) stampatore inglese, normanno;
1490, comincia la sua attività a Londra;
Horae (1455) e tre messali (1501, 1504, 1512) ad usum Sarum.
1508, è nominato regius impressor
del re Enrico VII,
in sostituzione di William Fawkes;
Canterbury Tales di W.
Chaucer (?)
interessato al mondo legale, ottiene il virtuale monopolio dei codici
e dei manuali ad uso dei giuristi di professione e dei dilettanti, quali
giudici di pace e signori terrieri;
Assertio septem sacramentorum adversus Martinum Lutherum di Enrico
VIII (1521, onorata da Leone X con
il conferimento al suo regale autore del titolo di Fidei
Defensor per lui e i suoi successori in perpetuum)
1530, muore dopo aver stampato circa quattrocento libri, il meglio degli
incunaboli inglesi sia dal punto di vista tecnico esecutivo che da quello
del disegno grafico.
– Planck,
Stephan (?-?) stampatore;
stampò per primo la lettera di Cristoforo
Colombo da cui l'Europa apprese l'avvenuta rivoluzione delle
sue concezioni geografiche; l'opuscolo impegnò per molti anni
gli stampatori romani.
– Quentell,
Heinrich (?-1501) stampatore tedesco di Strasburgo;
Bibbia (1479, in basso tedesco; due edizioni: una nel dialetto
della Renania-Westfalia e una di quello della bassa Sassonia)
[Una delle due migliori realizzazioni del primo periodo
della stampa, assieme alla Cronica di Johann
Koelhoff il Giovane.
Le sue numerose illustrazioni hanno una notevole influenza sulle Bibbie
più tarde, perché Anton Koberger
le acquista per la sua popolare Bibbia di Norimberga del 1483.]
1486, attivo a Colonia, stampa più
di quattrocento titoli, producendo la maggior parte dei testi letti
nelle università di Colonia e Treviri.
– Quentell, Peter
(?-?) stampatore tedesco, nipote di Heinrich;
1520, diventa il leader degli stampatori antiluterani;
1524-25, ciò nonostante stampa per William
Tindale la traduzione protestante in inglese del Nuovo
Testamento.
– Rynmann, Johann
(† Augusta 1522) stampatore ed editore tedesco, forse il primo stampatore
a dedicarsi poi esclusivamente all'editoria e alla vendita di libri.
[Autodefinitosi il «berühmteste und führende
Erzbuchdrucker deutscher Nation» (Il più reputato e
famoso stampatore della nazione tedesca).
Nessuno comunque dei duecento libri usciti con il suo marchio è
stato stampato da lui direttamente; egli ha fatto stampare ad Augusta,
Basilea, Hagenau, Norimberga, Venezia e altrove limitandosi a immagazzinare
e a vendere.]
– Rood, Theodore
(?-?) prototipografo dell'Università di Oxford.
– Schöffer, Johann (?-1531)
stampatore tedesco di Magonza, forse un grande appassionato di archeologia;
figlio di Peter;
1503, alla
morte del padre, subentra
nella ditta, diventando una specie di stampatore non ufficiale dell'Università,
incarico che gli dura fino alla morte;
la maggior parte della sua produzione è nella sfera degli studi
classici;
Tito Livio (1505, prima versione in tedesco,
illustrata da duecentoquattordici xilografie)
[Nella sua prefazione vengono stabilite chiaramente le
origini dell'invenzione della stampa: «Auch anfengklich die
wunderbare kunst der Trückerey…» («A Magonza inventò
l'ingegnoso Johann Gutenberg la meravigliosa arte della stampa nell'anno
di Nostro Signore 1450…»).
Sarà ristampata sette volte fino al 1559, anno in cui la ditta
chiuderà i battenti.]
Tito Livio (?, versione latina)
[Rappresenta un grande miglioramento rispetto alle due
edizioni uscite precedentemente a Roma (1469) e a Venezia (1498).]
Stampa alcuni pamphlet antipapali del suo amico
Ulrich von Hutten.
[Il loro comune amico Sebastian
von Rotenhan progetta una collana di cronache tedesche di cui
sarà però completato un solo volume, essendo questi chiamato
altrove in missioni diplomatiche.]
Inscriptiones vetustae Romanae raccolte ad Augusta e dintorni
da Konrad Peutinger (1520, edizione ampliata)
Collectanea antiquitatum Maguntinensium (1520, descrizione dei
monumenti romani a Magonza e dintorni)
Liber imperatorum Romanorum (1526, illustrato con riproduzioni
adattate da vere monete romane e da altri antichi monumenti e non con
le fantastiche figure di cavalieri rinascimentali di cui sono ricchi
gli altri libri del tempo)
1531, muore.
– Siberch,
John (?-?) prototipografo dell'Università di Cambridge.
– Snell,
Johann (?-?) stampatore tedesco;
1480-1520, attivo a Lubecca, fonda le prime stamperie in Danimarca e
Svezia, sebbene per un certo tempo la maggior parte dei libri in danese
e svedese siano stampati a Lubecca.
[Da Lubecca partono via mare gli stampatori che introducono
la nuova arte nelle città baltiche, tra cui le più importanti
sono Rostock e Danzica.]
– Solomon,
Joshua (Giosuè)
o Israel Soncino (?- 1489) stampatore
ebreo tedesco, dell'omonima famiglia
(originaria di Spira, nel Palatinato, o Fürth, presso Norimberga);
padre di Joshua
(† 1492);
1475, dopo
il fallimento della sua impresa bancaria, apre una stamperia a Soncino
(presso Cremona).
– Sorg, Anton (?-1493)
stampatore tedesco;
"briefmaler" [pittore di lettere, disegnatore di carte
da gioco];
1475, lavora nell'abbazia dei SS. Ulrico e Afra ad Augusta;
dopo aver appreso l'arte nella bottega di Günther
Zainer, si dà presto alla pubblicazione di testi in lingua
locale, di argomento biblico e teologico;
1480, pubblica testi in lingua locale principalmente di storia e di
viaggi, fra cui le realistiche descrizioni del vicino e del lontano
oriente dovute a Marco Polo e Breydenbach,
e le favolose imprese di san Brandano e
John de Mandeville, e soprattutto la storia
del Concilio di Costanza di Ulrich von Richental,
magnificamente illustrata con quarantaquattro silografie.
1493, muore.
– Speyer, Wendelin von
(?-?) stampatore tedesco di Spira, nel Palatinato, fratello di Johann;
1467, con il fratello apre la prima stamperia a Venezia;
1470, pubblica dieci libri;
Canzoniere del Petrarca (1470)
1471, pubblica quindici libri;
Bibbia (1471, traduzione)
1472, pubblica quindici libri;
[Dal 1471 al 1473, il poeta triestino Raffaele
Zovenzoni scrive i colophon ai poemi da lui stampati, giungendo
fino ad apporre la propria firma.]
Guerre civili di Appiano
(1475, fatte poi copiare nel 1479 da un amanuense per ordine del cardinale
della Rovere).
– Speyer,
Johann von (?-1470) stampatore tedesco di Spira, nel
Palatinato, fratello di Wendelin.
– Steinschaber, Adam
(?-?) stampatore svizzero, il protipografo ginevrino laureato a Erfurt;
1478, stampa quattro libri in francese: due di argomento teologico tradotti
dal catalano e dal latino, e due romanzi cavallereschi francesi.
[Fra questi due ultimi è forse compresa la prima
edizione a stampa del Roman de la Rose (verso il 1480).]
– Trechsel, Johann
(?-?) stampatore tedesco, a Lione, laureato a Erfurt, la cui figlia
andò in sposa all'altro stampatore Josse
Bade;
Terenzio (1493, illustrato)
1498-1528, la stamperia viene gestita da Johann
Klein che ha sposato sua moglie (una volta rimasta vedova).
– Vérard, Antoine
(† 1512), stampatore francese;
1485, comincia a lavorare;
è considerato l'iniziatore dei "Libri d'ore" di cui
egli stesso stampa circa duecento edizioni diverse.
– Worde, Wynkyn de
(Wörth, Alsazia ?-Londra ? 1535) stampatore inglese; il primo stampatore
ad usare, anche se sporadicamente, i fregi tipografici e il primo editore
a fare dei libri scolastici la base finanziaria della sua ditta;
1491, già assistente di W. Caxton, alla
sua morte subentra alla guida della stamperia, dove eccelle più
per la quantità che per la qualità;
Golden Legend (1493, traduzione inglese della Legenda Aurea)
Canterbury Tales di G. Chaucer (due
ristampe)
1500, si trasferisce nella città di Londra dove sono all'opera
altri stampatori;
1535, alla sua morte si contano circa 800 volumi prodotti.
– Ximenes, Francesco
(?-1517) cardinale spagnolo;
1508, fonda l'università di Alcalá dove chiama come stampatore
Arnão Guillén
de Brocar di Pamplona;
1517, muore.
[La sua biografia, scritta da Alvar
Gómez de Castro, e pubblicata
da Andres de Angulo
nel 1569,
è uno degli ultimi libri di un certo valore tipografico editi
ad Alcalá.]
– Zainer, Günther
(?-1478) stampatore tedesco;
[Il primo ad usare (dopo il magnifico ma isolato tentativo
di Schöffer a Magonza con il Salterio
del 1457) a una serie di lettere iniziali appositamente disegnate invece
di lasciare uno spazio bianco che gli illuminatori avrebbero più
tardi riempito a mano.]
1472-76, dopo aver appreso [forse] l'arte
nella bottega di Mentelin a Strasburgo,
viene chiamato ad Augusta nell'abbazia dei SS. Ulrico e Afra, per lungo
tempo sede di un famoso scriptorium che in questo periodo viene affiancato
da una stamperia ove si producono tre libri di istruzione morale in
grande formato;
Legenda Aurea di Jacopo da Varazze
(1471-72, 2 voll., con centotrentun silografie)
De Imitatione Christi di Tommaso
da Kempis (Augusta 1473, editio princeps)
Bibbia illustrata (1475, la prima, assieme con Jodocus
Pflanzmann).
– Zainer, Johann
(?-?) stampatore tedesco di Ulm (forse fratello di Günther);
edizioni di Boccaccio (1473) e di Esopo
(1476, edizione tedesca con testo a fronte) tradotte dall'umanista e
medico Heinrich Steinhövel e adornate
con ottimi fregi e silografie.
Sul piano commerciale fallisce.
– Zaroto, Antonio
(Parma 1450-Milano 1510) tipografo italiano; insieme con il fratello
Fortunato condusse dapprima la tipografia
di Panfilo Castaldi; poi si consociò con
Gabriele Orsoni di Cremona, Gabriele
Paveri Fontana di Piacenza, Pier Antonio
Castiglione e l'umanista Cola Montano:
con essi stampò il primo libro milanese:
De verborum significatione di Pompeo Festo
(3 agosto 1471)
Cosmographia di Pomponio Mela (tre
mesi dopo)
1472, si mette in proprio;
Virgilio (1472, prima opera con il suo nome)
Missale ambrosianum (1475 e 1488 , primo messale a stampa)
Decameron di G.
Boccaccio (1476)
Acerba di Cecco d'Ascoli (1484)
Canzoniere di Petrarca (1494).
– Zell, Ulrich (?-1507)
stampatore tedesco di Colonia;
1464, fonda la prima stamperia;
stampa più di duecento titoli.
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Imperatore
bizantino
Costantino XI
Paleologo 
(n. 1405 ca- Costantinopoli 1453)
terzo figlio di Manuele II e di Elena
Dragases;
1443, despota di Morea;
1448, muore il fratello Giovanni VIII;
1449-53,
Stampa
«segue
da 1445»
1450 ca, il capitano di Saint-Hilaire d'Angoulême
fa trasformare in cartiere alcuni molini di sua proprietà;
l'università di Parigi incoraggia l'apertura di cartiere;
1450/55 – A Magonza molte officine sono già in funzione producono
su scala industriale:
Opere minori:
Grammatiche di Donato
Calendari in volgare
Lettere d'indulgenza (ricevute per chi comperava le indulgenze concesse
da Niccolò V per aiutare il re di Cipro,
Guido di Lusignano)
Opere importanti:
Bibbia delle 42 linee
Bibbia delle 36 linee (in 3 voll. in folio, anteriore al 1461)
Salterio di Magonza
Messale di Costanza
«segue 1460»
Cade,
John detto Jack Cade muore nel 1450,
al momento della cattura nel Sussex ad opera dello sceriffo del Kent.
Capo dei popolani del Kent, insoddisfatti per la cattiva amministrazione,
il fisco eccessivo, gli sprechi della corte e la corruzione dei privilegiati,
marcia su Londra il 3 luglio alla testa di un numeroso esercito, dopo
aver vinto le truppe regie a Sevenoaks il 18 giugno.
Esecuzioni capitali e saccheggi gli procurano l'ostilità dei moderati.
Un'amnistia permette che i rivoltosi si disperdano, ma lo sceriffo del
Kent gli dà la caccia e, al momento della cattura nel Sussex, viene
ucciso.
[La rivolta sarà rievocata da W.
Shakespeare nell'Enrico VI.]
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