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Papa
Alessandro VI

(1492-1503)

Oratorio
del Divino Amore

1497, a Genova viene fondata questa associazione di laici cristiani, per iniziativa di Ettore Vernazza, un discepolo spirituale di Caterina da Genova, con l'obiettivo di sviluppare un'intensa vita spirituale mediante l'esercizio in comune delle pratiche di pietà e lo svolgimento di attività caritative in favore dei condannati a morte, degli affetti da malattie incurabili e delle prostitute; 
sull'esempio dell'oratorio genovese, si formano altri gruppi a:
- Venezia, dove Gaetano Thiene fonda l'Ospedale degli Incurabili, istituito coinvolgendo diverse persone dell'alto patriziato e del ceto medio;
- Vicenza,
- Brescia,
- Roma,
- Napoli; 
gli oratori rappresentano un sintomo particolarmente importante della volontà di rinnovamento religioso e sociale esistente nella chiesa cattolica alcuni decenni prima dell'esplosione della riforma protestante;
nel suo ambito si sono formati alcuni dei più autorevoli esponenti della riforma cattolica in Italia: "ordine dei teatini";
1527, dopo il sacco di Roma gli oratori vengono dispersi.



ANNO 1497

Massimiliano I d'Absburgo (Wiener Neustadt 1459-Wels, Alta Austria 1519) Albero genealogico
figlio di Federico III;
1486-1519, re dei romani;
1493-1519, re di Germania;
1508-19, imperatore del Sacro Romano Impero;

Alberto IV il Coraggioso (Grimma, Lipsia 1443-Emden, Bassa Sassonia 1500) Albero genealogico
figlio di Federico II elettore di Sassonia-Wittenberg;
è l'iniziatore del ramo albertino della casa di Wettin;
1464-85, duca di Sassonia;
1485-1500, margravio di Meissen (Alberto II)
1485-1500, duca elettore di Sassonia;

Federico III il Saggio (Torgau 1463-castello di Lochau, Annaburg 1525) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca elettore di Sassonia (linea ernestina) e di Elisabetta di Baviera;
1486-1525, duca elettore di Sassonia;

Alberto IV il Saggio (Monaco 1447-Magonza 1508) Albero genealogico
1467-1508, duca di Baviera;
con il fratello Sigismondo e poi da solo;

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Ladislao VII o II Jagellone III (n. 1456-Buda 1516) Albero genealogico
figlio di Casimiro IV re di Polonia;
1471-1516, re di Boemia (Ladislao II);
1490-1516, re d'Ungheria (Ladislao VII);

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Giovanni I († 1513) Albero genealogico
figlio di Cristiano I e di Dorotea di Brandeburgo;
1481-1513, re di Danimarca e di Norvegia;
1497-1501, re di Svezia (Giovanni II);

Ivan III il Grande (Mosca 1440-1505) Albero genealogico
figlio di Basilio II il Cieco;
1449, già co-reggente del padre;
1462-1505, gran principe di Mosca;

Stefano III il Grande (n. 1433 ca-m.1504)
figlio del principe Bogdan II della stirpe dei Musat;
1457-1504, voivoda di Moldavia;
1497, sconfigge Giovanni Alberto di Polonia a Kozmin;

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Carlo VIII (Amboise 1470-1498) Albero genealogico
figlio di Luigi XI e di Carlotta di Savoia, fu l'ultimo sovrano della dinastia dei Valois;
1483-98
, re di Francia;

Renato II (n. 1451-Fains, Barrois 1508) Albero genealogico
figlio di Federico (Ferri) di Lorena conte di Vaudémont e di Iolanda d'Angiò, figlia di Renato I;
1473-1508, duca di Lorena;
1480-1508, duca di Bar;

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Enrico VII Tudor (castello di Pembroke 1457-Richmond, Londra 1509) Albero genealogico
figlio di Edmondo Tudor, conte di Richmond, e di
Margherita di Beaufort;
1485-1509, re d'Inghilterra;
1497, il sedicente erede della casa di York, Perkin Warbeck, che dal 1492 sta complicando la scena politica inglese, appoggiato da Francia e Scozia, viene catturato;
è fautore della prima spedizione inglese oltre Atlantico condotta dai fratelli Caboto;

Giacomo IV (n. 1473-Flodden, Inghilterra 1513) Albero genealogico
figlio di Giacomo III Stuart;
1488-1513, re di Scozia;


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Ferdinando II il Cattolico (Sos, Aragona 1452-Madrigalejo, Estremadura 1516) Albero genealogico
figlio di Giovanni II d'Aragona e della sua seconda moglie Giovanna Enriquez;
1479-1516, re d'Aragona e di Sicilia;
1503-16, re di Napoli (Ferdinando III);
1512-16, re di Spagna (Ferdinando V);

Isabella I la Cattolica (Madrigal de las Altas Torres, Ávila 1451-Medina del Campo, Valladolid 1504) Albero genealogico
figlia di secondo letto di Giovanni II di Castiglia e di Isabella di Portogallo;
1474-1504, regina di Castiglia;

Emanuele il Grande (Alcochete, Lisbona 1469-Lisbona 1521) Albero genealogico
figlio di Ferdinando duca di Viseu e di Beatrice di Portogallo;
1495-1521, re di Portogallo;

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Agostino Barbarigo (?) Albero genealogico
1486-1501,
doge di Venezia;

Ludovico Sforza detto il Moro (Vigevano 1452-Loches, Turenna 1508) Albero genealogico
figlio quartogenito di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti;
1479-1500, duca di Bari;
1494-1500, duca di Milano;

Guglielmo IX Paleologo (?-?) Albero genealogico
figlio del marchese Bonifacio III e di Maria Brankovic;
1494-1518, marchese di Monferrato;

Francesco II Gonzaga (n. 1466-m. 1519) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Margherita di Baviera;
1484-1519, marchese di Mantova;

Piero de' Medici (Firenze 1472-Garigliano 1503) Albero genealogico
figlio di Lorenzo de' Medici e di Clarice Orsini;
1492-94, signore di Firenze;
1497, dal 1494 è in esilio da Firenze insieme ai fratelli.

Guidobaldo I (Urbino 1472-Fossombrone 1508) Albero genealogico
figlio di Federico da Montefeltro e di Battista Sforza;
1482-1508, duca di Urbino;

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– Berni, Francesco o il Bernia (Lamporecchio in Val di Nievole, Pistoia 1497/98-Firenze 1535, avvelenato) poeta italiano; di famiglia nobile, non ricca, figlio di notaio, studiò a Firenze; fu nemico acerrimo, dichiarato, dell'Aretino;
La Catrina (1516 ca, scherzo scenico, pubblicato postumo nel 1567)
1517, si reca a Roma presso il cardinale Bernardo Dovizi da Bibbiena (suo lontano parente);
1520, alla morte di questi passa al servizio del nipote Angelo Dovizi, protonotario apostolico;
Carmina (in latino, rime d'occasione convenzionali)
Capitolo di Papa Adriano (1522)
1522, con l'elezione di Adriano VI, contro il quale ha lanciato strali feroci, deve lasciare Roma;
Orlando Innamorato di Boiardo  (1524-31, rifacimento in bella forma toscana; fino al secolo XIX avrà maggior fortuna dell'originale)
Dialogo contra i poeti (1526)
1532, dopo essere stato al servizio di Giovan Matteo Giberti, vescovo di Verona, lo è del cardinale Ippolito de' Medici a Firenze, dove, coinvolto in intrighi di corte, muore, forse vittima innocente, avvelenato dai sicari d'Alessandro de' Medici;
Capitoli burleschi d'incerto autore (32 ragionamenti satirici in terzine, pubblicati a partire dal 1537 e per intero solo nel 1885)
La Caccia d'amore, la qual narra come si dieno ritener i cani e por le reti nel giardino d'amore etc. (Venezia, postumo 1574)
Lettere.

– Heywood, John (Londra ? 1497-Malines 1580) poeta e autore drammatico inglese)
The Four P's (1520, I quattro P)
Witty and Witless (1532, Il dialogo tra intelletto e follia)
The Play of Love (1533, La commedia dell'amore)
The Play of the Weather (1533, La commedia del tempo)

– Schwarzerd, Philipp o Philipp Melanchton o Filippo Melantone (Bretten, basso Palatinato 1497-Wittenberg 1560) riformatore tedesco,  praeceptor Germaniae, intimo collaboratore di M. Lutero

– Vergerio, Pietro Paolo o Vergerio il Giovane (Capodistria 1497/98-Tubinga 1565) umanista e riformatore italiano, nipote di Vergerio il Vecchio (1370-1444); studiò a Venezia e a Padova dove insegnò arte notarile, diritto ed esercitò l'avvocatura e l'ufficio di magistrato;
1526, sposa Diana Contarini, morta l'anno dopo;
De Republica Veneta (1526)
1532, entra come notaro nella curia romana;
1533, nunzio pontificio in Austria e Boemia;
1535, nunzio pontificio in Germania dove ha modo di incontrare M. Lutero;
1536, eletto vescovo di Modrus viene subito dopo trasferito alla sede di Capodistria; si batte con foga per la riforma cattolica lavorando anche al progetto di un concilio generale;
1539, passa a Mantova alla corte del cardinale Ercole Gonzaga;
1540, passa a Ferrara presso la corte del cardinale Ippolito d'Este; nominato fiduciario di Francesco I presso la dieta di Worms, stringe buoni rapporti con i luterani tedeschi; 
De pace et unitate ecclesiae (1542)
1544, rientrato in Italia, promuove una riforma nella sua diocesi di Capodistria che gli vale una denuncia da parte del clero al Consiglio dei dieci di Venezia; assolto, viene di nuovo accusato d'eresia dall'inquisizione;
1549, non presentatosi alla curia romana per discolparsi, viene deposto e scomunicato; egli allora abiura apertamente e si rifugia in Svizzera.
Ristampa l'Index librorum prohibitorum, accompagnandolo con chiarimenti e commenti che si risolvono in un atto d'accusa contro chi l'ha concepito.
1550-53, in Svizzera è pastore di Vicosoprano nei Grigioni; ma si trova presto in contrasto anche con i luterani; passa quindi al servizio del duca di Württemberg impegnandosi nella diffusione del protestantesimo nei paesi di lingua tedesca, a Strasburgo, in Polonia e di nuovo in Italia;
[Tra il 1550 e il 1565, dalla città protestante di Poschiavo (Grigioni) dove la persona centrale e Landolfo Dolfin suo editore, i libri arrivano a Brescia importati da uno degli stampatori Zanetti. Da Brescia questi libri prendono la via di Verona, di Mantova e di Venezia.
Un'altra via parte da Basilea, da dove il lucchese Pietro Perna, diventato protestante, fa arrivare i libri, oltre che a Lucca e a Bologna, anche a Venezia, città di passaggio per le sue venute in Italia; inoltre a Padova e Bergamo, almeno fino al 1558.]
Della creatione del nuovo papa Giulio III (1550)
De' portamenti di papa Giulio III (1550)
Catechismo (1553)
Confessio Wurttembergica (1556)
1559, anche stavolta ristampa l'Index librorum prohibitorum, accompagnandolo con chiarimenti e commenti che si risolvono in un atto d'accusa contro chi l'ha concepito.
[Anche lui comunque è d'accordo che libri veramente dannosi per i cristiani vadano eliminati: il De trinitatis erroribus di Michele Serveto che merita «di esser scomunicato et maledetto da dovero» come pure gli scritti degli anabattisti «fanatici […] perversori delle sacre lettere, sprezzatori di tutta la politia et de tutti i buoni ordini». Lo stesso deve avvenire al Talmud, al Corano e alle opere magiche e immorali, convenendo in tale riguardo con l'Indice di Paolo IV.]
1560, in Italia conta di intervenire al concilio di Trento.
[Gli vengono attribuite anche celebri beffe di contenuto riformatore:
- Rifacimento dell'Orlando innamorato di Francesco Berni (diciotto ottave)
- Historia di papa Giovanni VIII che fu femmina (satira).]

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1497,

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1497 Il veneziano Giovanni Caboto, al comando di una nave inglese, scopre il Labrador, l'isola di Terranova e la Nuova Scozia nella parte settentrionale del continente americano.

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