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Papa
Callisto III

(1455-58)

 

ANNO 1457

Federico III (Innsbruck 1415-Linz 1493) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca di Stiria, appartiene al ramo leopoldino degli Asburgo;
1435-93, duca d'Austria (Federico V);
1440-93, re di Germania e dei romani (Federico IV);
1452-93, imperatore del Sacro Romano Impero (Federico III);
1457, alla morte di Ladislao Postumo rivendica a sé il diritto all'eredità di tutti i possessi territoriali della casata asburgica e, ottenutili dopo non poche lotte, unifica i domini acquistati, costituendo così il più esteso tra gli stati tedeschi:
Austria eretta in arciducato, Stiria, Carinzia, Carniola, Tirolo;

Federico II di Hohenzollern (Tangermünde 1413-Neustadt sull'Aisch 1471) Albero genealogico
figlio di Federico I;
1440-70, margravio ed elettore di Brandeburgo;
divide il governo della marca con il fratello Federico il Grosso fino al 1463;

segue

Casimiro IV (Cracovia 1424-Grodno 1492) Albero genealogico
figlio di Ladislao II Jagellone;
1440-92, granduca di Lituania (Casimiro II);
1445-92, re di Polonia;
1456-66, lunga guerra contro i cavalieri teutonici;

Alberto VI d'Asburgo il Prodigo (Vienna 1418-1463) Albero genealogico
figlio di Ernesto di Stiria del ramo leopoldino, fratello dell'imperatore Federico III;
1444-63, duca d'Austria;
1457, ottenuto dall'imperatore Federico III la reggenza della Brisgovia, vi fonda l'università di Friburgo; alla morte di Ladislao Postumo, con cui si estingue il ramo albertino, rivendica per sé l'eredità e l'imperatore gli concede l'Alta Austria;

Ladislao VI il Postumo (Komárom, Slovacchia 1440-Praga 1457)
figlio postumo di Alberto II d'Asburgo;
1452-57, re d'Ungheria;
1453-57, re di Boemia (Ladislao I)
in Boemia il potere viene esercitato di fatto dall'hussita Giorgio Podebrad;
con la sua morte prematura si estingue la linea albertina degli Asburgo.

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Cristiano I (n. 1426-Copenaghen 1481) Albero genealogico
figlio di Teodorico il Fortunato, conte di Oldenburg, e di Edvige erede di Schleswig e dell'Holstein;
1448-81, re di Danimarca;
1450-81, re di Norvegia;

1457-64, re di Svezia;
appena eletto in Svezia, le sue mire accentratrici si scontrano subito con le spinte autonomistiche, rappresentate soprattutto dalla chiesa;

Carlo VIII Knutsson (n. 1409-m. 1470) Albero genealogico
figlio di Knut Thodsson, cavaliere svedese della famiglia Bonde;
1448-57, re di Svezia;
1449-50, re di Norvegia;
1457, è costretto ad abbandonare la Svezia;
1464-65, re di Svezia;

1467-70, re di Svezia;

Basilio II il Cieco (n. 1415-m. 1462) Albero genealogico
figlio di Basilio I;
1425-62, gran principe di Mosca;

Stefano III il Grande (n. 1433 ca-m.1504)
figlio del principe Bogdan II della stirpe dei Musat;
1451, dopo la morte del padre, ucciso dal fratello Pietro III Aron, intraprende con quest'ultimo una lunga guerra;
1457-1504, voivoda di Moldavia;
grazie anche all'appoggio di Vlad III di Valacchia;

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Carlo VII il Vittorioso (Parigi 1403-Mehun-sur-Yèvre 1462) Albero genealogico
figlio di Carlo VI e di Isabella di Baviera;
1422-61, re di Francia;

Filippo III il Buono (Digione 1396-Bruges 1467) Albero genealogico
figlio di Giovanni Senza Paura e di Margherita di Baviera;
1419-67, duca di Borgogna e conte di Fiandra;

Renato I il Buono (Angers 1409-Aix-en-Provence 1480) Albero genealogico
secondogenito di Luigi II duca d'Angiò e di Iolanda figlia del re di Aragona;
1430-80, duca di Bar;
1431-53, duca di Lorena;
1434-80, duca d'Angiò e conte di Provenza;
1434-80, re di Sicilia (titolare);
1457, si dedica ormai al solo governo della Provenza;
Livre du Coeur d'Amour Epris (1457, opera allegorica; libro fatto illustrare e illustrato da egli stesso con miniature di grande bellezza, come il suo salterio e vari Libri d'Ore)
Mortifiement de Vaine Plaisance (opera morale);

Ludovico (Ginevra 1413-Lione 1465) Albero genealogico
figlio di Amedeo VIII di Savoia;
1440-65, duca di Savoia;
1457, dà il permesso di un combattimento giudiziario a due gentiluomini (residuo di legge ripuaria);


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Enrico VI (Windsor 1421-Londra 1471) Albero genealogico
figlio unico di Enrico V e di Caterina di Valois;
1422-61, re d'Inghilterra;
ancora in fasce, poco dopo, alla morte del nonno Carlo VI, viene proclamato anche re di Francia;
1455-85, guerra delle due rose;
1470-71, re d'Inghilterra;

Richard Neville (n. 1428-Barnet, presso Londra 1471)
figlio di Richard Neville conte di Salisbury;
1450-71, conte di Warwick;
1455-71, guerra delle due rose.

Giacomo II (Holyrood 1430-Roxburgh 1460) Albero genealogico
figlio di Giacomo I Stuart e di Joan Beaufort;
1437-60, re di Scozia;
nella guerra delle due rose si schiera con i Lancaster;



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Alfonso V il Magnanimo (n. 1396 ca- Napoli 1458) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1416-58, re d'Aragona, di Sicilia e di Sardegna;
1442-58, re di Napoli (Alfonso I);

Enrico IV l'Impotente (Valladolid 1425-Madrid 1474) Albero genealogico
figlio di Giovanni II e di Maria d'Aragona;
1454-74, re di Castiglia e di Léon;
1457, pur arrivando fino alle mura di Granada, la spedizione contro i musulmani non approda a nulla;

Giovanni II (Medina del Campo 1397-Barcellona 1479) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1425-79, re di Navarra;
1458-79, re d'Aragona;

Alfonso V l'Africano (Sintra, Lisbona 1432-1481) Albero genealogico
figlio di Edoardo I e di Eleonora di Aragona;
1438-81, re di Portogallo;

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Francesco Foscari (?) Albero genealogico
1423-57,
doge di Venezia;
a 84 anni, viene indotto a lasciare il dogato da parte del Consiglio dei Dieci, su proposta del loro capo Giacomo Loredan. In proposito vengono eletti altri 25 senatori (tra di essi anche Marco Foscari, fratello del doge) che uniti al Consiglio dei Dieci devono trattare la delicata materia della esclusione del doge, al quale viene imposto di ritirarsi in disparte ma di non farne cenno con alcuno, pena la morte. Nonostante la sua ferma volontà di rimanere, rivendicando di essere stato eletto alla suprema dignità della Repubblica per lo spazio intero della sua vita, gli viene dato il termine di 8 giorni per lasciare il Palazzo Ducale dopo avere accettato la rendita di 1500 ducati. Rassegnato, deposto l'anello e il corno ducale, il giorno seguente scende le scale del Palazzo per recarsi alla sua abitazione. Muore subito dopo.

Pasquale Malipiero (?)
1457-62,
doge di Venezia;

Francesco Sforza (San Miniato, Pisa 1401-Milano 1466) Albero genealogico
figlio di Muzio Attendolo detto Sforza e della sua compagna Lucia di Torsciano;
1424-26, viceré della Calabria;
1433-66, marchese di Ancona;
1450-66, duca di Milano;

Ferdinando I o Ferrante (1431 ca-1494) Albero genealogico
figlio naturale di Alfonso V d'Aragona;
1443-58, duca di Calabria;
1458-94, re di Napoli;

segue

 

 

 

– Beatrice d'Aragaona (Capua? 1457-Napoli 1508) regina d'Ungheria; figlia di Ferdinando I re di Napoli;
1475, sposa per procura il re d'Ungheria Mattia Corvino;
1476, giunta a Buda esercita per quasi quindici anni una profonda influenza sulla corte, introducendovi il gusto e l'arte rinascimentale e circondandosi di artisti, letterati e diplomatici italiani;
1490, alla morte del marito, con cui non ha avuto figli, si unisce segretamente in matrimonio con Ladislao Jagellone, re di Boemia per impedire la successione al trono di Giovanni Corvino, figlio naturale di Mattia che lo ha designanto come erede;
1500, una volta salito sul trono d'Ungheria, Ladislao ottiene dal pontefice Alessadnro VI l'annullamento delle nozze sostenendo di esservi stato forzato; costretta a tornare in Italia, si ritira a Napoli.

– Bourdichon, Jean (Tours 1457?-1521) miniaturista e pittore francese
Libro d'ore di Anna di Bretagna (1508, Parigi, Biblioteca Nazionale)

– Brant,  Sebastian (Strasburgo 1457-1521) scrittore tedesco;
Das Narrenschiff (Basilea 1494, La nave dei pazzi, redatto in dialetto alsaziano, le cui tavole illustrate servono da modello a incisori parigini (1497) e lionesi (1498);
da quest'opera deriverà la libera versione The ship of fools nel 1509 di Alexander Barclay).

– Pietro Martire d'Anghiera (Arona, Novara 1457-Granada 1526) storico e geografo italiano, cappellano della regina Isabella, cronista regio nel 1520, studioso delle Indie che non ha mai messo piede in America
Legatio babylonica (1511, relazione sull'ambasceria egiziana)
Opus epistolarum (1530, postumo, 813 lettere, indirizzate all'amico Ascanio Sforza, con testimonianze sulla corte spagnola.
Decades de orbo novo (1530, postume, in 8 libri, testimonianza dell'età eroica delle scoperte geografiche).

– Sannazaro, Iacopo (Napoli 1457-1530) poeta e umanista italiano;
In Francia riportò alla luce vari codici antichi tra cui:
Antologia latina e Halieutica di Ovidio
Cynegetica di Grazio e Nemesiano
Farse
La presa di Granata (1492)
Il trionfo della Fama (1492)
La giovane e la vecchia
Farsa di Venere che cerca il figliolo Amore
Rime (1530 postume, 101 componimenti)
Elegiae (in 3 libri)
Epigrammata (in 3 libri)
Eclogae piscatoriae (1480)
Arcadia (libro misto di prose e di versi che divenne - oltre all'Ameto di G. Boccaccio - capostipite e modello di un nuovo genere letterario: il "romanzo pastorale"; 1483/86, prima stesura; Venezia 1501 (scorretta); Napoli 1504; enorme fortuna europea: 66 edizioni solo nel Cinquecento; più volte imitato)
De partu Virginis (1513, in 3 libri, pubblicato nel 1520/23 - clandestino - e 1526).

 

Impero ottomano

Mehmet II (1451-1481) figlio di Murad II.

ordine teutonico

«segue da 1346»
1457, i cavalieri teutonici fondano la città di Königsberg dove trasferiscono la loro nuova sede (da Marienburg); 
«segue 1457»

La carrozza

1457, a Kotsi o Kotze, in Ungheria, si costruiscono le prime carrozze (da cui poi il termine che rimarrà in tutte le lingue europee: inglese coach, spagnolo coche, francese coche, italiano cocchio, turco kocu…);
«segue 1534»

 

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