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Papa
Innocenzo VIII

(1484-1492)

 

 

ANNO 1491

Federico III (Innsbruck 1415-Linz 1493) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca di Stiria, appartiene al ramo leopoldino degli Asburgo;
1435-93, duca d'Austria (Federico V);
1440-93, re di Germania e dei romani (Federico IV);
1452-93, imperatore del Sacro Romano Impero (Federico III);

Massimiliano I d'Absburgo (Wiener Neustadt 1459-Wels, Alta Austria 1519) Albero genealogico
figlio di Federico III;
1486-1519, re dei romani;
1491, Anna di Bretagna è però costretta a rinunciare a queste nozze e a sposare invece Carlo VIII, il quale rimanda a suo padre Margherita d'Absburgo;
1493-1519, re di Germania;
1508-19, imperatore del Sacro Romano Impero;

Alberto IV il Coraggioso (Grimma, Lipsia 1443-Emden, Bassa Sassonia 1500) Albero genealogico
figlio di Federico II elettore di Sassonia-Wittenberg;
è l'iniziatore del ramo albertino della casa di Wettin;
1464-85, duca di Sassonia;
1485-1500, margravio di Meissen (Alberto II)
1485-1500, duca elettore di Sassonia;
1489-94, governatore dei Paesi Bassi;

Federico III il Saggio (Torgau 1463-castello di Lochau, Annaburg 1525) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca elettore di Sassonia (linea ernestina) e di Elisabetta di Baviera;
1486-1525, duca elettore di Sassonia;

Alberto IV il Saggio (Monaco 1447-Magonza 1508) Albero genealogico
1467-1508, duca di Baviera;
con il fratello Sigismondo e poi da solo;

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Casimiro IV (Cracovia 1424-Grodno 1492) Albero genealogico
figlio di Ladislao II Jagellone;
1440-92, granduca di Lituania (Casimiro II);
1445-92, re di Polonia;

Ladislao VII o II Jagellone III (n. 1456-Buda 1516) Albero genealogico
figlio di Casimiro IV re di Polonia;
1471-1516, re di Boemia (Ladislao II);
1490-1516, re d'Ungheria (Ladislao VII);

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Giovanni I († 1513) Albero genealogico
figlio di Cristiano I e di Dorotea di Brandeburgo;
1481-1513, re di Danimarca e di Norvegia;
1497-1501, re di Svezia (Giovanni II);

Ivan III il Grande (Mosca 1440-1505) Albero genealogico
figlio di Basilio II il Cieco;
1449, già co-reggente del padre;
1462-1505, gran principe di Mosca;

Stefano III il Grande (n. 1433 ca-m.1504)
figlio del principe Bogdan II della stirpe dei Musat;
1457-1504, voivoda di Moldavia;

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Carlo VIII (Amboise 1470-1498) Albero genealogico
figlio di Luigi XI e di Carlotta di Savoia, fu l'ultimo sovrano della dinastia dei Valois;
1483-98
, re di Francia;
(1483-91) reggente la sorella Anna di Borbone-Beaujeu;
1491, prese in mano le redini del governo, pone l'assedio a Rennes costringendo alla fine Anna di Bretagna [sposata per procura con Massimiliano di Absburgo nel 1490] a concedergli la sua mano portandogli in dote l'importante provincia;

Renato II (n. 1451-Fains, Barrois 1508) Albero genealogico
figlio di Federico (Ferri) di Lorena conte di Vaudémont e di Iolanda d'Angiò, figlia di Renato I;
1473-1508, duca di Lorena;
1480-1508, duca di Bar;

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Enrico VII Tudor (castello di Pembroke 1457-Richmond, Londra 1509) Albero genealogico
figlio di Edmondo Tudor, conte di Richmond, e di
Margherita di Beaufort;
1485-1509, re d'Inghilterra;

Giacomo IV (n. 1473-Flodden, Inghilterra 1513) Albero genealogico
figlio di Giacomo III Stuart;
1488-1513, re di Scozia;


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Ferdinando II il Cattolico (Sos, Aragona 1452-Madrigalejo, Estremadura 1516) Albero genealogico
figlio di Giovanni II d'Aragona e della sua seconda moglie Giovanna Enriquez;
1479-1516, re d'Aragona e di Sicilia;
dal 1481 è in atto una lunga guerra rivolta tutta al regno di Granada. l'ultimo caposaldo arabo nella penisola iberica;
1503-16, re di Napoli (Ferdinando III);
1512-16, re di Spagna (Ferdinando V);

Isabella I la Cattolica (Madrigal de las Altas Torres, Ávila 1451-Medina del Campo, Valladolid 1504) Albero genealogico
figlia di secondo letto di Giovanni II di Castiglia e di Isabella di Portogallo;
1474-1504, regina di Castiglia;

Giovanni II il Perfetto (Lisbona 1455-Alvôr 1495) Albero genealogico
figlio di Alfonso V l'Africano;
1481-95, re di Portogallo;

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Agostino Barbarigo (?) Albero genealogico
1486-1501,
doge di Venezia;
resosi vacante il patriarcato di Aquileia, per la morte del cardinale Marco Barbo, nipote di papa Paolo II, il pontefice nomina Ermolao Barbaro, ambasciatore della Repubblica residente a Roma. Questi scrive allora al senato di essere stato d'autorità obbligato ad accettare l'incarico. Le leggi veneziane impediscono però a chiunque sia ambasciatore presso la Santa Sede di ricevere alcun beneficio per cui, secondo l'usanza sarà il senato a proporre al pontefice il nome di un altro patrizio. Il Consigio dei Dieci ordina pertanto al Barbaro di rinunciare alla nomina altrimenti suo padre verrebbe privato della carica di procuratore e i beni della famiglia confiscati. In pochi giorni la persistenza del figlio fa morire il padre; egli stesso muore poco dopo lasciando una fama di grande umanista ma non di filiale ubbidienza al volere della sua patria.
Nello stesso tempo il senato dimostra la sua liberalità decretando vengano assegnate a due figlie di Damiano Moro, morto nella guerra di Ferrara, 40 libbre d'oro per accasarle e 6 libbre ciascuna se invece decidono per il convento.
I turchi per il momento stanno buoni e se da Costantinopoli viene da loro licenziato Girolamo Marcello, giunge poco dopo a Venezia una persona fidata del sultano per delucidarne i motivi; in pratica il sultano non vuole nella capitale alcun console di principi cristiani per timore che vengano spiate le varie risoluzioni della Porta.
Viene istituito un terzo Consiglio di Quaranta Cittadini al quale spetterà decidere sugli appelli riguardanti materie fuori della città [Al I spetta il giudizio sulle cose criminali, al II spetta decidere sull'appello alle sentenze dei magistrati della città].
In materia di elezioni il consigliere Antonio Tron propone che in avvenire i bossoli per le "ballottazioni" siano coperti, non solo, e oltre al colore verde e bianco ce ne sia uno di colore rosso che indicherà la volontà del votante di non essere d'accordo sulle delibere proposte dalle presidenze e pertanto di volerle cambiare.

Gian Galeazzo Sforza (Abbiategrasso 1469-Pavia 1494) Albero genealogico
figlio di Galeazzo Maria e di Bona di Savoia;
1476-94, duca di Milano;
mentre sposato vive, privo di potere, praticamente confinato a Pavia, reggenza e governo effettivo rimangono nella mani dello zio Ludovico il Moro;

Ludovico Sforza detto il Moro (Vigevano 1452-Loches, Turenna 1508) Albero genealogico
figlio quartogenito di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti;
1479-1500, duca di Bari;
1491, sposa Beatrice d'Este stabilendosi nel fastoso castello di Milano;
1494-1500, duca di Milano;

Bonifacio III Paleologo (n. 1424 ca-m. 1494) Albero genealogico
figlio del marchese Giangiacomo Paleologo e di Giovanna di Savoia;
1483-94, marchese di Monferrato;

Francesco II Gonzaga (n. 1466-m. 1519) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Margherita di Baviera;
1484-1519, marchese di Mantova;

Lorenzo de' Medici o Lorenzo il Magnifico (Firenze 1449-1492) Albero genealogico
figlio del banchiere fiorentino Piero e di Lucrezia Tornabuoni;
1469-92, signore di Firenze;

Guidobaldo I (Urbino 1472-Fossombrone 1508) Albero genealogico
figlio di Federico da Montefeltro e di Battista Sforza;
1482-1508, duca di Urbino;

Ferdinando I o Ferrante (1431 ca-1494) Albero genealogico
figlio naturale di Alfonso V d'Aragona;
1443-58, duca di Calabria;
1458-94, re di Napoli;

Alfonso II (Napoli 1448-Mazzara, Messina 1495) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Isabella di Chiaramonte;
1458-94, duca di Calabria;
1494-95, re di Napoli;

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– Butzer, Martin o Bucero Martino o Martin Kuhhorn (Schlettsdadt 1491-Cambridge 1551) riformatore alsaziano, partecipò alla revisione del Prayer Book di Edoardo VI;
Che nessuno viva per se stesso… (1523)
Compendio di sermoni (1523)
Confessio tetrapolitana (1530, assieme a Capitone)
De regno Christi (1550).
[Alcuni commentari scritturali basati sulla sua esegesi vengono pubblicati a Venezia, tra il 1533 e il 1540, da Antonio Brucioli senza che sia disturbato dal governo.]

– Folengo, Teofilo o fra Gerolamo o Merlin Cocal/Coacaio (Mantova 1491-Campese, Bassano del Grappa 1544) poeta italiano, benedettino
L'Orlandino (1526)
Caos del Triperuno (1526)
La umanità del figliuolo di Dio (1533)
La Palermitana
Opus macaronicum (in « maccheronico », cioè impasto di dialetto-latino) fra cui: Moscheide,Zanitonella, ecc., tradotta in francese con il titolo Histoire Macaronique de Merlin Cocaie, prototype de Rabelais (Paris, Toussanots-Dubray, 1606; apparve pure nel 1734 in due voll.; un'edizione più recente, riveduta e corretta dal bibliofilo P.L. Jacob con delle note e un'annotazione di G. Brunet, uscì nel 1859).
Baldus (1517, I ediz. "Paganini"; 1521, II ediz. "Toscolana"; 1539-40 III ediz. "Cipadense"- Mantova; 1552, postuma, IV ediz "Vigaso-Cocaio"; poema in 25 libri, in esametri).

Greyff, Sebastian [Gryphius] (Reutlingen, Svevia 1491-? 1556) stampatore tedesco;
1520-56, lavora a Lione dove le sue edizioni di autori antichi rivaleggiano con quelle di Aldo Manuzio e di Henri Estienne;
per le edizioni critiche dei medici classici Galeno e Ippocrate si vale della revisione letteraria di François Rabelais.;
primo editore del libero pensatore umanista Etienne Dolet;

– Pigafetta, Antonio (Vicenza 1480/91-1534?) navigatore italiano
Premier voyage autour du monde pendant les années 1519-1521, (senza data, in francese, Relazione del primo viaggio intorno al mondo; dal 1526, traduzioni italiane; il manoscritto originale fu trovato, misto di italiano e francese, tra i fondi della Biblioteca Ambrosiana, solo agli inizi dell'Ottocento; vi è rievocata la morte di Magellano)
Regola sull'arte del navigare (edita nel 1894, assieme al testo critico della Relazione).

– Recalde, Iñigo López de o Ignazio di Loyola (Azpeitia, Guipúzcoa, 1491-Roma 1556) religioso spagnolo, santo;
Fondatore della Compagnia di Gesù: Gesuiti

– Saint-Gelais, Mellin de (Angoulême 1491-Parigi 1558) poeta francese, figlio del poeta Octavien de Saint Gelais, introdusse nella poesia francese i temi e i modi del petrarchismo italiano; promosse, assieme a C. Marot, la diffusione del sonetto;
1509-18, vive in Italia, studiando presso le università di Bologna e Padova;
1524, rientrato in Francia, prende gli ordini sacri ed è nominato elemosiniere del re, godendo dei favori di Enrico II;
Sofonisba di G.G. Trissino (traduzione; rappresentata a Blois nel 1556)
Poesie (raccolte nel 1547 furono stampate postume nel 1574). 

– Sepúlveda, Juan Ginés de (1491-1573) sostenitore del pieno diritto degli europei a combattere e schiavizzare gli Indios, confutato da Bartolomé de Las Casas.

 

 

Stampa

«segue da 1490»
1491,
Joshua Solomon (Giosuè) stampa a Napoli, Pentateuco;
il nipote Ghershom (Gerolamo), considerato il miglior stampatore ebreo che il mondo abbia conosciuto, si dimostra l'elemento più rappresentativo della famiglia; 
a causa delle persecuzioni antisemite si sposta continuamente in diverse città, in alcune delle quali (Fano e Pesaro) introduce la stampa.
Venezia, il nunzio pontificio Niccolò Franco dispone che le opere di contenuto religioso e dottrinale devono ottenere un'autorizzazione da parte dell'ordinario diocesano; nel contempo condanna al rogo la Monarchia sive de potestate imperatoris et papae di Antonio Roselli e le tesi di
G.F. Pico della Mirandola.
«segue 1493»

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