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Papa
Alessandro VI

(1492-1503)

1494, si oppone alla discesa di Carlo VIII in Italia, timoroso dell'influenza esercitata su di lui da G. della Rovere e tenta un accordo con gli Aragonesi.

1494, Luca Pacioli pubblica il primo testo a stampa di algebra e di aritmetica, la Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalitate, che riporta e organizza i contributi medievali sul tema.

ANNO 1494

Massimiliano I d'Absburgo (Wiener Neustadt 1459-Wels, Alta Austria 1519) Albero genealogico
figlio di Federico III;
1486-1519, re dei romani;
1493-1519, re di Germania;
1494, il suo matrimonio con Bianca Maria Sforza fa di lui il naturale avversario delle mire francesi sullo stato di Milano;
1508-19, imperatore del Sacro Romano Impero;

Alberto IV il Coraggioso (Grimma, Lipsia 1443-Emden, Bassa Sassonia 1500) Albero genealogico
figlio di Federico II elettore di Sassonia-Wittenberg;
è l'iniziatore del ramo albertino della casa di Wettin;
1464-85, duca di Sassonia;
1485-1500, margravio di Meissen (Alberto II)
1485-1500, duca elettore di Sassonia;
1489-94, governatore dei Paesi Bassi;

Federico III il Saggio (Torgau 1463-castello di Lochau, Annaburg 1525) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca elettore di Sassonia (linea ernestina) e di Elisabetta di Baviera;
1486-1525, duca elettore di Sassonia;

Alberto IV il Saggio (Monaco 1447-Magonza 1508) Albero genealogico
1467-1508, duca di Baviera;
con il fratello Sigismondo e poi da solo;

segue

Ladislao VII o II Jagellone III (n. 1456-Buda 1516) Albero genealogico
figlio di Casimiro IV re di Polonia;
1471-1516, re di Boemia (Ladislao II);
1490-1516, re d'Ungheria (Ladislao VII);

segue

Giovanni I († 1513) Albero genealogico
figlio di Cristiano I e di Dorotea di Brandeburgo;
1481-1513, re di Danimarca e di Norvegia;
1497-1501, re di Svezia (Giovanni II);

Ivan III il Grande (Mosca 1440-1505) Albero genealogico
figlio di Basilio II il Cieco;
1449, già co-reggente del padre;
1462-1505, gran principe di Mosca;
1494, sconfigge la Lituania, costringendo il nuovo granduca Alessandro a riconoscerlo sovrano di tutta la Russia;

Stefano III il Grande (n. 1433 ca-m.1504)
figlio del principe Bogdan II della stirpe dei Musat;
1457-1504, voivoda di Moldavia;
1494, è in guerra con Giovanni Alberto di Polonia;

segue

Carlo VIII (Amboise 1470-1498) Albero genealogico
figlio di Luigi XI e di Carlotta di Savoia, fu l'ultimo sovrano della dinastia dei Valois;
1483-98
, re di Francia;
1494, agosto, concluse le trattative diplomatiche e superate le difficoltà finanziarie con grossi prestiti contratti in Italia, inizia la riconquista del regno di Napoli;
arriva ad Asti alla testa di un potente esercito che esibisce per la prima volta artiglieria mobile; si ferma a Pavia dove fa visita al cugino Gian Galeazzo Maria Sforza duca di Milano e a Piacenza, irritandosi con Ludovico il Moro famoso ormai per aver avvelenato il nipote; da qui, dissimulando ogni idea di vendetta, si incontra poco dopo con Lorenzo e Giovanni de' Medici che lo persuadono ad avvicinarsi a Firenze, assicurandolo del pronto aiuto da parte del popolo ribellatosi a Piero de' Medici; seguito il loro consiglio, tiene il cammino che per la Toscana e il territorio di Roma conduce direttamente a Napoli, invece di quello che per la Romagna e per le Marche oltre il fiume Tronto va in Abruzzo;
passato quindi l'Appennino per le montagne di Parma, invece di prendere la via per Bologna, arriva a Pontremoli, territorio posto alle radici dell'Appennino, al fiume Magra; mentre l'avanguardia guidata dal borbone Gilberto di Montpensier si dirige in Lunigiana, arrivano qui ad unirsi gli svizzeri provenienti dalla difesa di Genova contro l'attacco del re di Napoli; arrivano anche le artiglierie, giunte per mare a La Spezia; con tali forze viene preso e saccheggiato Finizano, castello dei fiorentini, dove vengono uccisi tutti i soldati del presidio e con la stessa facilità viene conquistata Sarzana e Sarzanello, piazze che avrebbero dovuto tenere a bada per qualche tempo i francesi;
entra quindi in Firenze ribellatasi a Pietro de' Medici, il quale mette a disposizione dei francesi ogni cosa della Repubblica; passa quindi a Siena dove lascia un presidio di soldati francesi e si dirige verso Roma; entra in città per Porta Santa Maria del Popolo e dopo aver occupato senza contrasti Civitavecchia, Cornetto e quasi tutto il territorio di Roma, spedisce parte delle sue milizie nel regno di Napoli; poco dopo viene ricevuto benevolmente da Alessandro VI che intende rafforzare con l'aiuto francese il potere della sua famiglia;
alla vista delle insegne francesi si sottomettono al re l'Aquila e quasi tutto l'Abruzzo; Alfonso, lascia il regno a Ferdinando e, imbarcate le migliori suppellettili sopra quattro galee, decide di mettersi in salvo a Marsala in Sicilia;

Renato II (n. 1451-Fains, Barrois 1508) Albero genealogico
figlio di Federico (Ferri) di Lorena conte di Vaudémont e di Iolanda d'Angiò, figlia di Renato I;
1473-1508, duca di Lorena;
1480-1508, duca di Bar;

segue

Enrico VII Tudor (castello di Pembroke 1457-Richmond, Londra 1509) Albero genealogico
figlio di Edmondo Tudor, conte di Richmond, e di
Margherita di Beaufort;
1485-1509, re d'Inghilterra;
dal 1492 un altro sedicente erede della casa di York, Perkin Warbeck, complica la scena politica inglese, appoggiato da Francia e Scozia;
IRLANDA 1494-95, il viceré Edward Poynings convoca a Drogheda un parlamento e impone l'approvazione delle cosiddette "leggi Poynings" il cui fine dichiarato è di ridurre l'Irlanda a "totale e perfetta obbedienza"; «segue 1536»

Giacomo IV (n. 1473-Flodden, Inghilterra 1513) Albero genealogico
figlio di Giacomo III Stuart;
1488-1513, re di Scozia;

segue

Ferdinando II il Cattolico (Sos, Aragona 1452-Madrigalejo, Estremadura 1516) Albero genealogico
figlio di Giovanni II d'Aragona e della sua seconda moglie Giovanna Enriquez;
1479-1516, re d'Aragona e di Sicilia;
1494, il papa Alessandro VI conferisce a Ferdinando e Isabella il titolo di "re Cattolici";
1503-16, re di Napoli (Ferdinando III);
1512-16, re di Spagna (Ferdinando V);

Isabella I la Cattolica (Madrigal de las Altas Torres, Ávila 1451-Medina del Campo, Valladolid 1504) Albero genealogico
figlia di secondo letto di Giovanni II di Castiglia e di Isabella di Portogallo;
1474-1504, regina di Castiglia;
1494, pretende ancora che la carica di gran maestro dell'ordine cavalleresco di Alcántara sia assegnato al marito: le 183 commende e i circa 145 mila ducati di rendita annua dei tre ordini (Santiago, Calatrava e Alcántara) passano così sotto il controllo della corona, cui offrono un formidabile mezzo di controllo dell'aristocrazia castigliana;

Giovanni II il Perfetto (Lisbona 1455-Alvôr 1495) Albero genealogico
figlio di Alfonso V l'Africano;
1481-95, re di Portogallo;
1494, con il trattato di Tordesillas risolve temporaneamente le dispute e la concorrenza con la Spagna;

segue

Agostino Barbarigo (?) Albero genealogico
1486-1501,
doge di Venezia;
giunge a Venezia l'ambasciatore di Francia Filippo Argentonio il quale partecipa al senato l'imminente arrivo di Carlo VIII; all'offerta ricevuta dal re francese di avere una parte a piacere del regno di Napoli, che si appresta a conquistare, se si fosse a lui unita in armi, la Repubblica risponde che:
- sono tali le forze francesi da non avere il re assolutamente bisogno di quelle veneziane;
- non desidera parte alcuna del regno di Napoli sopra il quale non ha alcun diritto;
- è peraltro disposta a continuare ad offrire la propria amicizia e a rendere anzi ancor più stretti i rapporti con la corona di Francia;
nello stesso tempo, attenta ai movimenti dei turchi, la Repubblica allestisce molte galee ed invia in Dalmazia Antonio Grimani, eletto generale, in osservazione;

Gian Galeazzo Sforza (Abbiategrasso 1469-Pavia 1494) Albero genealogico
figlio di Galeazzo Maria e di Bona di Savoia;
1476-94, duca di Milano;
1494,
ottobre, muore a Pavia in circostanze oscure (forse avvelenato dallo zio) dove era da tempo relegato in un ozio dorato.

Ludovico Sforza detto il Moro (Vigevano 1452-Loches, Turenna 1508) Albero genealogico
figlio quartogenito di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti;
1479-1500, duca di Bari;
1494-1500, duca di Milano;
1494, settembre, riceve segretamente l'investitura formale dall'imperatore Massimiliano, ottenendo un riconoscimento negato ai precedenti Sforza;
ottobre, ha ufficialmente il titolo;

Bonifacio III Paleologo (n. 1424 ca-m. 1494) Albero genealogico
figlio del marchese Giangiacomo Paleologo e di Giovanna di Savoia;
1483-94, marchese di Monferrato;

Guglielmo IX Paleologo (?-?) Albero genealogico
figlio del marchese Bonifacio III e di Maria Brankovic;
1494-1518, marchese di Monferrato;

Francesco II Gonzaga (n. 1466-m. 1519) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Margherita di Baviera;
1484-1519, marchese di Mantova;
1494, aderisce alla lega dei principi italiani;

Piero de' Medici (Firenze 1472-Garigliano 1503) Albero genealogico
figlio di Lorenzo de' Medici e di Clarice Orsini;
1492-94, signore di Firenze;
1494, una non ben ponderata intesa con gli Aragonesi di Napoli pregiudicano i rapporti dei Medici con la Francia; giugno, i rappresentanti del loro Banco vengono espulsi da Lione;
a Firenze, la chiara tendenza a imporre in forme personali e signorili la sua autorità, e la ostentata noncuranza nei confronti degli istituti repubblicani gli procurano forti ostilità all'interno dell'aristocrazia mercantile e finanziaria;
all'incontro di Sarzana con Carlo VIII, nell'illusione di conservare l'indipendenza, cede al sovrano francese una serie di fortezze ma non riesce ad ottenere dai francesi condizioni tollerabili per sé e neppure per la sua città;
9 settembre, Firenze si rivolta ed egli fugge verso Bologna, seguito dai fratelli; il popolino irrompe nel palazzo Medici di via Larga e lo saccheggia; nella città il regime cupamente religioso imposto dai frati plagiati da Savonarola, sostituisce quello festoso, elegante e raffinato dei Medici;
17 novembre, Carlo VIII  entra in città.

Guidobaldo I (Urbino 1472-Fossombrone 1508) Albero genealogico
figlio di Federico da Montefeltro e di Battista Sforza;
1482-1508, duca di Urbino;
1494, combatte al servizio di Venezia nella lega contro Carlo VIII;

Ferdinando I o Ferrante (1431 ca-1494) Albero genealogico
figlio naturale di Alfonso V d'Aragona;
1443-58, duca di Calabria;
1458-94, re di Napoli;
1494, 25 gennaio, la sua morte diventa un ulteriore elemento che spiana la strada a Carlo VIII che sta scendendo in Italia.

Alfonso II (Napoli 1448-Mazzara, Messina 1495) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Isabella di Chiaramonte;
1458-94, duca di Calabria;
1494-95, re di Napoli;

salito al trono interviene subito in difesa del genero contro Ludovico il Moro che mira a farsi signore di Milano;
questi chiama allora in Italia Carlo VIII di Francia per rivendicare i diritti della casa d'Angiò alla successione di Napoli;

Ferdinando II o Ferrandino (Napoli 1467-1496) Albero genealogico
figlio di Alfonso II d'Aragona e di Ippolita Maria Sforza;
educato da Parrasio viene avviato agli studi umanistici da B. Cariteo che diventa suo segretario e suo consigliere;
1494-95, duca di Calabria;
1494, alla discesa di Carlo VIII è costretto a ritirarsi dalle Romagne dopo un debole tentativo di resistenza all'esercito francese;
1495-96, re di Napoli;

segue

 

 

– Bauer, Georg o Agricola (Glauchau, Sassonia 1494-Chemnitz 1555) scienziato e umanista tedesco, precursore delle teorie metodologiche;
De re metallica (postumo, 1556, in XII libri).

– Beaton, David o David Bethune (contea di Fife 1494 ca- Saint Andrews 1546) prelato, cardinale e poi primate di Scozia, e uomo politico scozzese;
1543, con l'incoronazione di Maria Stuarda si oppone a Enrico VIII d'Inghilterra; 
1546, ostile alla riforma, combatte i protestanti: caccia John Knox dall'università e fa giustiziare il predicatore George Wishart; viene assassinato in una congiura con efferata brutalità.

Bijns, Anna (Anversa 1494-1575) poetessa fiamminga; 
Refreinen (1528, 1548, 1562, raccolta di poesie aspramente polemiche contro M. Lutero e la riforma).

La Valette, Jean Parisot de (n. 1494-Malta 1568) gran maestro dell'ordine di Malta, di famiglia tolosana
1521, entra nell'ordine e segue tutte le peregrinazioni dei gerosolimitani dalla difesa di Rodi (1522) sino allo stabilimento in Malta (1530)
1541-42, catturato dai turchi è presto liberato
1546-49, governatore di Tripoli, allora tenuta dall'ordine
1557, succede al gran maestro Claude de La Sangle riuscendo ad imporre la sua autorità sulle commende di Venezia e Germania
1560, è tra gli ideatori della disastrosa spedizione contro Gerba
1565, dimostra notevole coraggio nel frenare con solo 8000 uomini l'assalto a Malta di una imponente armata ottomana
1566, marzo, coi doni dei principi cristiani avvia la fondazione della città a lui intitolata.

Maurolico, Francesco da Messina (1494-1575) filologo siciliano, traduttore dal greco di Euclide, Archimede, ecc.
Sicanarum rerum compendium
Cosmografia .

Rabelais, François o Alcofribas Nasier (anagramma) (La Devinière?, Tours 1494-Parigi 1553) scrittore francese.

– Sachs, Hans (Norimberga 1494-1576) poeta e calzolaio tedesco, massimo esponente del Meistersang
Wittenbergish Nachtigall (L'usignolo di Wittenberga, in favore di M. Lutero)
Disputa tra un canonico e un calzolaio
Das Narrenschneider (L'operazione chirurgica per guarire dalle follie)
Der fahrende Schüler im Paradeis (Lo studente vagante che viene dal Paradiso)
Das Wildbad (La cura delle acque)
Der fahrende Schüler mit dem Teufelsbannen (Lo studente vagante che evoca il diavolo)
Der gestolen Pachen (Il furto del lardone)
Der Rossdieb zu Fünsing (Il ladro di cavalli di Fünsing).

– Schneider, Johann o Schnitter o Johann Agricola (Eisleben, Halle 1494-Berlino 1566) scrittore tedesco, discepolo di M. Lutero e amico di Melantone "antinomismo";
Raccolta di proverbi tedeschi (1534)
Tragedia su Hus (1538).

– Tyndale, William (1494 ca-Vilvoorde, Bruxelles 1536, arso sul rogo) riformatore inglese, maestro nella facoltà elle arti di Oxford e Cambridge;
1521, diventa precettore di sir J. Walsh;
Traduzione inglese e pubblicazione del «Nuovo Testamento» (Colonia, Worms 1525; Anversa 1534, di impronta luterana)
1525, denunciato da G. Cocleo, si rifugia a Worms e di qui riesce a far pervenire il testo in Inghilterra, dove però viene subito aspramente attaccato; si trasferisce quindi a Magdeburgo, presso Filippo d'Assia;
L'ubbidienza di un cristiano (1528)
Traduzione inglese dell'intero «Pentateuco» (1530) e del «libro di Giona» (1531)
La sua versione, che contribuì molto alla formazione del vocabolario religioso inglese, venne completata da M. Coverdale e J. Rogers e servì di base alla classica Authorized Version del 1611
1534, ricercato da Enrico VIII, viene scoperto ad Anversa ed imprigionato a Vilvoorde, presso Bruxelles; condannato a morte, è arso.

 

trattato d Tordesillas

1494, 7 giugno, con questo trattato le corone di Spagna (Ferdinando e Isabella) e di Portogallo (Giovanni II) pongono fine al loro contrasto relativo all'esplorazione e alla colonizzazione delle nuove terre;
Giovanni II ottiene di spostare la linea prevista dalla bolla Inter caetera  del papa arbitro Alessandro VI a 370 leghe dalle isole del Capo Verde (ossia 270 leghe più a O); 
tali clausole si dimostreranno assai favorevoli al Portogallo e gli permetteranno la colonizzazione del Brasile.

Hansa
o
lega anseatica

«segue da 1466»
1494, chiude la filiale di Novgorod;
«segue 1525»

Stampa

«segue da 1491»
1494, Ghershom (Gerolamo), a Brescia pubblica la Bibbia dalla quale M. Lutero trarrà la versione tedesca [?].
Di tutte le stamperie finora fondate in circa sessanta città tedesche solo una dozzina sono assurte a una qualche importanza, e la loro attrattiva agli occhi degli stampatori è rappresentata interamente dalla loro importanza nella vita economica dell'impero.
Magonza e Bamberga, che hanno visto la gloria delle stamperie più antiche, vengono presto escluse dal mercato: sebbene sedi di vescovati di un certo rilievo, non abbiano alcuna importanza economica.
Il loro posto viene preso in…
Germania meridionale:
- Basilea
[alta qualità]
. Berthold Ruppel, allievo di J. Gutenberg;
. Johann Amerbach;
. Johannes Froben;
. Johann Petri;
. Johannes Oporinus;
- Augusta
[abbondanza di illustrazioni]
. Günther Zainer;
. Anton Sorg;
. Erhard Ratdolt;
. Johann Schönsperger il Vecchio;
. Heinrich Steiner;
- Strasburgo,
[all'avanguardia dell'editoria popolare]
. J. Mentelin;
.
Adolf Rusch (genero di Mentelin);
. Johann Prüss (attivo 1482-1510);
. Johann Prüss il giovane (continua fino al 1546);
. M. Flach;
. J. Knoblauch;
. J. Knoblauch il giovane;
. Martin Schott (genero di Mentelin);
. Johann Schott;
. Johann Grüninger (unico stampatore rimasto fedele alla vecchia Chiesa cattolica).
- Norimberga
[ruolo guida nel primo secolo della stampa]
. Anton Koberger;
i più ricchi centri tedeschi del commercio e delle banche internazionali;
Germania settentrionale:
. Colonia
[la città più popolosa del Medioevo]
. Ulrich Zell;
. Heinrich Quentell;
. Johann Koelhoff;
. Peter Quentell;
. Johann Koelhoff il Giovane;
- Lubecca
[a capo della lega anseatica]
. Steffen Arndes;
. Johann Snell;
. Bartholomaeus Gothan;
- Bruges,
tutte le città membre, o affiliate, della Lega anseatica.
«segue 1495»

 

 

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