Papa
Niccolò V
(1447-55)
1454,
pace di Lodi, accordo fra i vari stati della penisola, poi consolidato
dalla lega italiana;
fa un appello con una bolla a tutta la cristianità perché
parteci alla crociata contro gli ottomani, ma al suo appello risponde
solo Venezia che ha logicamente i suoi motivi commerciali;
per la scarsa partecipazione al grande dramma della caduta di Costantinopoli
e dell'impero d'Oriente,
invia in Germania e nell'Europa centrale il cardinale Niccolò
da Cusa e Giovanni da Capistrano,
protegge L. Valla e P.
Bracciolini, rinnova i privilegi alle famiglie Savelli, Colonna
e Orsini e l'autonomia di varie città.
Ordine
teutonico
(cso
il Ramo Livone)
«segue
da 1411»
1454, scoppia la rivolta della lega prussiana, formata da città e nobiltà
e appoggiata dal re di Polonia Casimiro IV,
figlio di Ladislao II;
«segue 1466»
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ANNO 1454
– Ambrogini, Angelo detto
il
Poliziano (Montepulciano "Mons Politianus"
1454- Firenze1494) poeta e umanista.
– Vespucci,
Amerigo (Firenze 1454-Siviglia 1512) navigatore italiano,
figlio di un notaio, ricevette una buona educazione umanistica dallo zio Giorgio
Antonio, domenicano;
1478, entrato giovanissimo nel banco dei Medici, viene inviato come segretario
di una missione commerciale a Parigi;
1480, tornato in patria, diventa amministratore del banco di Lorenzo
di Pier Francesco de' Medici;
1489, si trasferisce a Siviglia presso la filiale diretta da C.
Berardi, che ha partecipato alla organizzazione e all'allestimento della
seconda spedizione di Colombo;
1495, divenuto direttore dell'impresa commerciale, aiuta Colombo
ad armare la sua terza spedizione e stringe con lui rapporti amichevoli;
1497, compie (forse) un viaggio alle Canarie e ai Caraibi;
1499, ritiratosi dagli affari, si dedica alle esplorazioni; partecipa come
pilota alla spedizione di Alonso de Ojeda nelle
regioni americane già scoperte da Colombo; durante
questo viaggio egli si separa dalle altre imbarcazioni all'altezza dell'attuale
Guyana Francese e prosegue da solo verso sud, scoprendo la foce del Rio delle
Amazzoni e le coste del Brasile fino a capo San Rocco; convinto di aver scoperto
l'estrema punta dell'Asia, inverte la rotta e si ricongiunge al resto del
convoglio per tornare in Spagna; vuole poi ripetere l'impresa, proponendosi di
raggiungere Ceylon ma deve rinunciare al progetto per l'opposizione dei sovrani
spagnoli; passa allora al servizio del Portogallo ed ha l'autorizzazione di
esplorare la terre a sud della regione già scoperta precedentemente da P.A.
Cabral;
1501-02, nel suo nuovo viaggio si spinge sino al 50° sud scoprendo la baia di
Rio de Janeiro e il Rio de la Plata; è questa esplorazione a convincerlo
dell'esistenza di un nuovo continente;
1505, tornato in Spagna viene assunto presso la Casa de contratación de las
Indias e ottiene la cittadinanza spagnola;
1507, il cosmografo M. Waldseemüller, nel suo Cosmographiae
introductio, propone di chiamare questo mondo nuovo: America;
1508, viene nominato piloto mayor, una carica che gli dà la facoltà di
nominare i piloti, vidimare le carte ufficiali e sovraintendere alle spedizioni
marittime.
Fino al XIX secolo la ricostruzione dei suoi viaggi si baserà su due
scritti apocrifi, pieni di errori e di falsità, che gli attireranno
severe critiche da parte di B.
de Las Casas e di M.
Serveto:
Mundus novus (1504)
Lettera di Amerigo Vespucci delle isole nuovamente trovate in quattro suoi
viaggi (1505 e tradotta pure in latino)
In seguito al ritrovamento presso gli archivi fiorentini di tre sue lettere
autentiche, la sua figura, sia come uomo che come navigatore, sarà molto
rivalutata.
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Impero
ottomano
Mehmet
II (1451-1481) figlio di
Murad II, Costantinopoli [Kostantiniye, Istanbul 500 anni
dopo] diventa capitale dell'impero.
1454,
Agosto
30, Venezia, dopo la pace di Lodi (9 aprile), si costituisce
la "lega italica" tra:
- la Repubblica Veneta,
- il duca di Milano Francesco Sforza,
- la Repubblica di Firenze;
in forza di essa gli alleati si obbligano a difendersi reciprocamente
e a mantenere ciascuno un contingente militare da impiegare in aiuto
di quello degli alleati che fosse offeso da estranei o dagli stessi
collegati o aderenti;
perché abbia valenza politica occorre però che l'accordo comprenda l'adesione
del pontefice Niccolò V e di Alfonso
d'Aragona re di Napoli;
papa Niccolò V, dominato da grandi preoccupazioni
(la crociata contro i turchi e l'eventuale minaccia che può essere portata
al suo stato dai condottieri licenziati in seguito alla pace di Lodi,
e specialmente dal Piccinino), aderisce
volentieri alla lega, atteggiandosi anzi a protettore e custode di essa
e dell'equilibrio che ne è scaturito;
più difficile è ottenere l'adesione di Alfonso d'Aragona presso il quale
vengono inviati gli ambasciatori milanesi, veneziani e fiorentini con
l'appoggio del cardinale Domenico Capranica;
«segue 1455»
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