Il Viandante

© Il Viandante

       

 

in rete dal 1996

 

Nuova Ricerca

Papa
Alessandro VI

(1492-1503)



ANNO 1498

Massimiliano I d'Absburgo (Wiener Neustadt 1459-Wels, Alta Austria 1519) Albero genealogico
figlio di Federico III;
1486-1519, re dei romani;
1493-1519, re di Germania;
1508-19, imperatore del Sacro Romano Impero;

Alberto IV il Coraggioso (Grimma, Lipsia 1443-Emden, Bassa Sassonia 1500) Albero genealogico
figlio di Federico II elettore di Sassonia-Wittenberg;
è l'iniziatore del ramo albertino della casa di Wettin;
1464-85, duca di Sassonia;
1485-1500, margravio di Meissen (Alberto II)
1485-1500, duca elettore di Sassonia;
1498-1500, governatore della Frisia;

Federico III il Saggio (Torgau 1463-castello di Lochau, Annaburg 1525) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca elettore di Sassonia (linea ernestina) e di Elisabetta di Baviera;
1486-1525, duca elettore di Sassonia;

Alberto IV il Saggio (Monaco 1447-Magonza 1508) Albero genealogico
1467-1508, duca di Baviera;
con il fratello Sigismondo e poi da solo;

Ulrico di Württemberg (Reichenweiler, Alsazoia 1487-Tubinga 1550) Albero genealogico
figlio di Enrico e di Elisabetta di Zweibrücken;
1498-1519, duca di Württemberg;
schieratosi a fianco dell'imperatore Massimiliano ottiene alcuni ingrandimenti territoriali;
1534-50, duca di Württemberg;

segue

Ladislao VII o II Jagellone III (n. 1456-Buda 1516) Albero genealogico
figlio di Casimiro IV re di Polonia;
1471-1516, re di Boemia (Ladislao II);
1490-1516, re d'Ungheria (Ladislao VII);

segue

Giovanni I († 1513) Albero genealogico
figlio di Cristiano I e di Dorotea di Brandeburgo;
1481-1513, re di Danimarca e di Norvegia;
1497-1501, re di Svezia (Giovanni II);

Ivan III il Grande (Mosca 1440-1505) Albero genealogico
figlio di Basilio II il Cieco;
1449, già co-reggente del padre;
1462-1505, gran principe di Mosca;

Stefano III il Grande (n. 1433 ca-m.1504)
figlio del principe Bogdan II della stirpe dei Musat;
1457-1504, voivoda di Moldavia;

segue

Carlo VIII (Amboise 1470-1498) Albero genealogico
figlio di Luigi XI e di Carlotta di Savoia, fu l'ultimo sovrano della dinastia dei Valois;
1483-98
, re di Francia;
muore in un incidente senza lasciare eredi diretti.

Luigi XII (Blois 1462-Parigi 1515) Albero genealogico
figlio di Carlo duca d'Orléans e Maria di Clèves;
1465, eredita il titolo paterno;
1476, sposa Giovanna di Valois, sorella di Carlo VIII;
1483-91, durante la minore età di Carlo VIII si pone in urto con i reggenti Anna e Pietro di Beaujeu tanto da riparare a Nantes;
1488, da Nantes muove contro di loro la cosiddetta "guerra folle"; 27 luglio, cade prigioniero;
1491, giugno, viene liberato dallo stesso Carlo VIII che gli affida pure il governatorato della Normandia;
1494, mirando in cuor suo al ducato di Milano, sul quale accampa pretese basate sulla discendenza da Luigi d'Orléans e Valentina Visconti, si unisce alla spedizione regia in Italia dove tuttavia svolge un ruolo autonomo ispirato al suo esclusivo tornaconto: sconfitte presso Genova e a Rapallo le truppe napoletane, non segue il re che muove verso Napoli;
1495, giugno, rimasto in alta Italia, attacca Ludovico il Moro cui sottrae Novara; ottobre, è costretto a seguire l'esercito regio di ritorno in Francia dopo la battaglia di Fornovo;
1498-1515, re di Francia;
appena divenuto re, chiede l'annullamento del primo matrimonio (compensando il pontefice Alessandro VI con la cessione al figlio Cesare Borgia del ducato di Valentinois) per sposare la vedova del predecessore, Anna di Bretagna, in modo di salvaguardare l'unione del feudo alla corona;
autointitolandosi duca di Milano, ribadisce subito le sue ambizioni italiane, estese anche alla rivendicazione dell'eredità angioina del Regno di Napoli;

Renato II (n. 1451-Fains, Barrois 1508) Albero genealogico
figlio di Federico (Ferri) di Lorena conte di Vaudémont e di Iolanda d'Angiò, figlia di Renato I;
1473-1508, duca di Lorena;
1480-1508, duca di Bar;

segue

Enrico VII Tudor (castello di Pembroke 1457-Richmond, Londra 1509) Albero genealogico
figlio di Edmondo Tudor, conte di Richmond, e di
Margherita di Beaufort;
1485-1509, re d'Inghilterra;
1498, il sedicente erede della casa di York, Perkin Warbeck, che dal 1492 sta complicando la scena politica inglese, appoggiato da Francia e Scozia, è prigioniero;

Giacomo IV (n. 1473-Flodden, Inghilterra 1513) Albero genealogico
figlio di Giacomo III Stuart;
1488-1513, re di Scozia;

segue

Ferdinando II il Cattolico (Sos, Aragona 1452-Madrigalejo, Estremadura 1516) Albero genealogico
figlio di Giovanni II d'Aragona e della sua seconda moglie Giovanna Enriquez;
1479-1516, re d'Aragona e di Sicilia;
1498, si accorda con Luigi XII per una spartizione del regno di Napoli;
1503-16, re di Napoli (Ferdinando III);
1512-16, re di Spagna (Ferdinando V);

Isabella I la Cattolica (Madrigal de las Altas Torres, Ávila 1451-Medina del Campo, Valladolid 1504) Albero genealogico
figlia di secondo letto di Giovanni II di Castiglia e di Isabella di Portogallo;
1474-1504, regina di Castiglia;

Emanuele il Grande (Alcochete, Lisbona 1469-Lisbona 1521) Albero genealogico
figlio di Ferdinando duca di Viseu e di Beatrice di Portogallo;
1495-1521, re di Portogallo;
1498, Vasco de Gama circumnaviga il Capo di Buona Speranza;

segue

Agostino Barbarigo (?) Albero genealogico
1486-1501,
doge di Venezia;

Ludovico Sforza detto il Moro (Vigevano 1452-Loches, Turenna 1508) Albero genealogico
figlio quartogenito di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti;
1479-1500, duca di Bari;
1494-1500, duca di Milano;
1498, Luigi XII rivendica sul ducato di Milano i diritti degli Orléans discendenti da Valentina Visconti (sua nonna);

Guglielmo IX Paleologo (?-?) Albero genealogico
figlio del marchese Bonifacio III e di Maria Brankovic;
1494-1518, marchese di Monferrato;

Francesco II Gonzaga (n. 1466-m. 1519) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Margherita di Baviera;
1484-1519, marchese di Mantova;
1498, si accosta allo Sforza, prima dell'alleanza tra i veneziani e Luigi XII (1499);

Piero de' Medici (Firenze 1472-Garigliano 1503) Albero genealogico
figlio di Lorenzo de' Medici e di Clarice Orsini;
1492-94, signore di Firenze;
1498, dal 1494 è in esilio da Firenze insieme ai fratelli.

Guidobaldo I (Urbino 1472-Fossombrone 1508) Albero genealogico
figlio di Federico da Montefeltro e di Battista Sforza;
1482-1508, duca di Urbino;

1498, assoldato da Alessandro VI, viene fatto prigioniero dagli Orsini a Soriano;

segue

 

 

– Brùcioli, Antonio (Firenze 1498 ca-Venezia 1556) letterato fiorentino; implicato nella congiura detta degli Orti oricellari, si salvò rifugiandosi in Francia dove entrò in rapporto con i riformatori luterani;
Dialoghi della morale filosofia (1526-38, cso il Dialogo della repubblica)
1527, dopo la cacciata dei Medici, torna a Firenze;
1529, condannato per le sue opinioni politiche e religiose, si trasferisce a Venezia, dove svolge un'intensa attività di traduttore (Cicerone, Plinio il Vecchio, Aristotile) e di editore (Decameron, 1539; Rime e Trionfi del Petrarca, 1548)
Tradusse la Bibbia che pubblicň fra il 1530 e il 1532 a cui aggiunse tre tomi di Commentari (1540) divenuti sette nell'edizione definitiva del 1542-46, messa all'indice)
Dialoghi faceti (1535)
1556, ripetutamente processato con l'accusa di professare e diffondere opinioni eretiche, muore in estrema miseria.

Clovio, Giulio (Grizane, Fiume 1498-Roma 1578) pittore e miniaturista italiano
Libro d'ore per Alessandro Farnese (1546, alla Pierpont Library di New York).

Fazello, Tommaso (1498-1570) storico siciliano;
De rebus siculis, decades duae (opera fondamentale per lo studio della storia siciliana).

– Flaminio, Marcantonio (Serravalle, oggi Vittorio Veneto, 1498-Roma 1550) umanista italiano;
Lusus pastorales (1515)
Compendio della volgar gramatica (1521)
Paraphrasis in triginta psalmos (1546)
De rebus divinis carmina (postuma, 1551)
Tradusse alcuni scritti di J. de Valdés e rivide per la stampa Beneficio di Cristo di Benedetto da Mantova [Fontanini], libretto molto stimato da grandi uomini della Chiesa come il Morone)
[Tre edizioni veneziane nel periodo 1533-40, nonostante gli attacchi di Ambrogio Catarino.]

– Gelli, Giovan Battista (Firenze 1498-1563) scrittore italiano, di professione calzettaio; autodidatta, giŕ negli anni giovanili venne ammesso alle riunioni degli Orti Oricellari; si aggregň ben presto all'Accademia degli Umidi (in casa di Giovanni Mazzuolo, detto lo "Stradino") che piů tardi prese il nome di "Accademia fiorentina"; 
1548, diventa Consolo (presidente) dell'Accademia fondata nel 1540;
Letture sopra la "Commedia" di Dante (1553, tenute pubblicamente tra il 1541 e il 1543 e tra il 1553 e il 1563, in cui ripropone il magistero morale e linguistico di Dante)
Vite di artisti
Ecuba di Euripide (senza nota di luogo, di anno e di stampatore, traduzione dal latino)
La sporta (1543, commedia, derivata dalla Clizia di N. Machiavelli; accusato di plagio dal Lasca in una lettera al Varchi)
I ragionamenti di Giusto bottaio da Firenze o I capricci del bottaio (Doni 1546, prima edizione col titolo I dialoghi del Gello, con sette dialoghi o ragionamenti; Torrentino 1548, 10 dialoghi immaginari, dedicati a Tommaso Baroncelli con lettera del 10 marzo 1548; libro posto all'Indice per le narrazioni intorno a Lazzaro resuscitato, intorno alle Indulgenze vendute, intorno al lusso della corte di Roma, ecc.)
[Lo stesso autore si offre (più o meno volontariamente) ai padri conciliari riuniti a Trento per correggere personalmente tutte quelle parti dell'opera meritevoli di espurgazione.]
La Circe (1549, dialogo)
[Subirà vari interventi da parte degli espurgatori.
Alvisopoli, Venezia 1825, con bibliografia completa.]
Ragionamento (o Dialogo) sopra le difficultŕ del mettere in regole la nostra lingua (Torrentino 1551)
di Simone Porzio:
Trattato de' colori degli occhi (Torrentino 1551)
Modo di orare cristianamente (Torrentino 1551)
Disputa sopra una fanciulla della Magna, la quale visse due anni, e piů, senza mangiare e senza bere (1551)
La vita di Alfonso da Este Duca di di Ferrara, scritta dal vescovo Giovio (1553)
Lo errore (Torrentino 1556, commedia, lo stesso accusata di plagio machiavelliano).

Giovanni dalle Bande Nere (Forlě 1498-Mantova 1526) Albero genealogico capitano di ventura, figlio di Giovanni de' Medici il Popolano e di Caterina Riario Sforza; sottratto ancora bambino alle minacce di Cesare Borgia e trasferito a Firenze, viene educato da Iacopo Salviati di cui sposa la figlia Maria;
1516-17, fa le prime esperienze nella guerra di Urbino e poi, al servizio di papa Leone X si adopera per reprimere le tendenze antipontificie delle Marche e dell'Umbria;
1522, alla morte del papa passa dalla parte dei francesi e protegge la loro ritirata nella battaglia della Bicocca;
1523-24, passato di nuovo al servizio degli imperiali perfeziona l'organizzazione delle sue bande dette "nere" per il colore delle insegne, a lutto per la morte di Leone X prima e dello stesso loro capo poi;
1526, comanda la fanteria italiana nella guerra della "lega di Cognac"; 25 novembre, dopo aver battuto varie volte i lanzichenecchi, cade ferito per mano del duca di Ferrara e muore a Mantova pochi giorni dopo; si spegne con lui l'ultimo condottiero dei liberi stati italiani dell'etŕ rinascimentale.

Nádasdy, Tamás (n. 1498-Budapest 1562) uomo d'armi ungherese
1525, dopo aver studiato in Italia, a Roma e a Bologna, fa parte del consiglio reale ungherese
1526, partecipa alla battaglia di Mohács contro i turchi
1527, per il valore dimostrato č nominato comandante della piazzaforte di Buda;
č coinvolto nelle lotte tra i due pretendenti al trono d'Ungheria, Ferdinando I d'Asburgo e Giovanni Szápolyai, parteggiando ora per l'uno, ora per l'altro; sostenitore di una riforma della chiesa in senso erasmiano, dŕ protezione a Mátyás Dévai Biró, che diffonde il calvinismo in Ungheria; nominato da Ferdinando I bano di Croazia e di Slavonia, conte palatino d'Ungheria, dedica gli ultimi anni della sua vita alla lotta contro i turchi.

Ornano di Bastelica, Sampiero detto anche Sampiero Corso o Sampiero da Bastelica (Bastelica 1498-La Rocca 1567) militare corso (il nome Ornano deriva dal feudo della moglie Vannina), padre di Alphonse (1548-1610); militň con Giovanni dalle Bande Nere passando poi al servizio della Francia
1536, si distingue nella battaglia di Fossano contro gli imperiali
1544, partecipa alla battaglia di Ceresole d'Alba
1553, ha l'incarico da Enrico II di sostenere la lotta per l'indipendenza della Corsica da Genova
1559, l'isola viene occupata dai francesi fino al trattato di Cateau-Cambrésis che la restituisce a Genova; in questi anni strangola la moglie per motivi rimasti oscuri
1564, riprende la lotta per la liberazione della Corsica, ma poco dopo viene assassinato per vendetta dai cognati.

– Osiander, Andreas (Gunzenhausen, presso Norimberga 1498-Königsberg 1552) teologo protestante tedesco; 
1520, insegna ebraico nel convento agostiniano di Norimberga;
1525, avversario dell'ala radicale della riforma e di Zwingli, condanna la "guerra dei contadini";
1528-29, introduce la riforma in Svevia;
1530, introduce la riforma nel Brandeburgo;
1543, partecipa alla pubblicazione del De revolutionibus orbium coelestium di N. Copernico, scrivendovi una prefazione in cui presenta le teorie scientifiche dell'autore come semplici ipotesi);
1548, dopo l'approvazione dell'interim di Norimberga, si rifugia presso Alberto di Prussia che lo nomina primo professore della facoltŕ teologica della nuova universitŕ di Königsberg;
De justificatione (1550, in cui attacca la dottrina luterana della "giustificazione").

 

Stampa

«segue da 1497»
1498,
Barcellona
:
maggio, Johann Luschner stampa diciottomila lettere d'indulgenza per l'abbazia di Montserrat [come le cartelle esattoriali moderne!!].
«segue 1499»

Accademia romana

«segue da 1478»
1498, alla morte di Giulio Pomponio Leto decade, diminuisce la sua attività, fino a scomparire del tutto con il sacco di Roma.

Monti di pietŕ

«segue da 1462»
1498, troviamo un Monte di Pietŕ a Norimberga; 
«segue 1515»

 

Nuova Ricerca