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Papa
Pio II
(1458-64)
1460, emana le bolle Ecclesiam Christi (con cui si dichiara
guerra al turco) ed Execrabilis (con cui si sancisce la superiorità
del papa sul concilio);
Francescani
«segue
da 1447»
1460, la lotta tra le due correnti dell'Ordine (Conventuali e
Osservanti) finora tenute unite grazie alle
Costituzioni martiniane proposte da Giovanni
da Capestrano, si complica per colpa dei cosiddetti
neutrali che, tentennando fra gli uni e gli altri, finiscono con l'obbedire
solo a se stessi, mediante speciali concessioni pontificie come:
. Pietro da Trani (Italia meridionale),
. Valentino da Treviso (Veneto),
. Pietro Capriolo e i suoi Capriolanti
(Lombardia),
che però vengono presto eliminati, mentre resistono le piccole
congregazioni riformate inserite negli Osservanti:
- Amedeiti (Italia settentrionale);
- Clareni (Umbria),
- Colettini (Francia);
verso la fine del secolo, Giovanni da Puebla,
già grande di Spagna, fonda il convento di Nostra Signora degli
Angeli che forma il primo germe del ramo dei Discalciati;
[cresciuto anni dopo in Portogallo per opera di Giovanni
di Guadalupa (discepolo di Giovanni da
Puebla) si affermerà con il martirio di Giovanni
da Prado, quindi prenderà nuovo nome e sviluppo con Pietro
d'Alcantara.
«segue 1465»
Ermetismo
(termine
del linguaggio filosofico religioso con cui si designa il complesso
delle dottinre contenute nei cosiddetti "scritti ermetici",
composte nei primi tre secoli dell'era cristiana. Questi scritti possono
essere raggruppati in due classi:
- scritti popolari (trattano prevalentemente di astrologia, alchimia
e scienze occulte in generale);
- scritti dotti (presentano contenuti prevalentemente teologici e filosofici).
Tra questi ultimi, di argomento filosofico, i più rappresentativi
sono:
. Corpus hermeticum (raccolta di 17 trattati),
. Asclepius (versione latina di un trattato greco, oggi
perduto, presenta temi caratteristici dello gnosticismo, inseriti in
un contesto magico-astrologico, descrivendo le esperienze di iniziazione
di un discepolo di Ermete Trismegisto)
[letteralmente "Ermete tre volte grandissimo", nome greco
di Thot, dio egiziano della scrittura e del sapere; considerato dai
cultori rinascimentali della tradizione ermetica come insigne mago e
incantatore, e falsamente indicato come autore degli "scritti ermetici";
in realtà, come dimostrerà nel 1614 il grecista I.
Casaubon, gli scritti risalgono a epoca postcristiana],
. Excerpta (serie di frammenti conservati in un'antologia
compilata da Stobeo).
Corpus
hermeticum
1460,
arrivato a Firenze un manoscritto contenente il testo greco incompleto
della raccolta, Cosimo de' Medici ordina
a M. Ficino di prepararne
immediatamente una traduzione latina, prima di cominciare la sua traduzione
delle opere di Platone.
[Questa priorità riservata agli scritti ermetici mostra
che nel rinascimento si tende a considerarli come molto più antichi
degli stessi scritti platonici e si vede nella "sapienza egiziana"
una delle fonti della prisca theologia che si è trasmessa
attraverso una tradizione ininterrotta da Platone
ai neoplatonici.
Un esempio notevole del profondo influsso esercitato dall'ermetismo
sul pensiero rinascimentale è dato da Giordano
Bruno.]
I - Pimander, il primo e più famoso dei trattati, rivela
l'influsso del giudaismo ellenistico.
II - […]
ecc.
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ANNO 1460 – Secondo Rinascimento secondo
il Rossi.
– Alione,
Giovan Giorgio (Asti 1460 ca-1521) poeta e commediografo italiano
Macharonea contra macharoneam Bassani (1864, postuma, composta
come replica alla Macheronea di Bassano
da Mantova)
Farse carnevalesche (1601, postuma e ripresa poi nel 1865, 10 farse tutte
in dialetto astigiano, tranne l'ultima che mescola più linguaggi).
– Amalteo, Paolo (Pordenone
1460-Vienna 1517) insegnante di umane lettere e compositore di versi
e poemetti in latino, come i fratelli Marco
Antonio (Pordenone 1475-1558) e Francesco
(?).
– Colli [o
de' Colli],
Vincenzo detto Il Calméta
(Isola di Schio, Vicenza 1460 ca-Roma. 1508) letterato italiano, sostenitore
della lingua e della letteratura cortigiana;
Vita di Serafino Aquilano (1504)
I nove libri della volgar poesia (trattato non pervenutoci, di
cui danno notizie contrastanti P.
Bembo e il Castelvetro)
Prose e lettere (1959, solo ora pubblicate).
– Dunbar, William (1460ca-1515
ca) poeta scozzese
The Thrissil and the Rois (1503, Il cardo e la rosa)
The Flyting of Dunbar e Kennedy (1508 ca, Contesto di Dunbar
e Kennedy)
The Testament of Master Andro Kennedy (Testamento di mastro Andrea
Kennedy)
The Twa Maryit Women and the Wedo (1508, Le due maritate e la
vedova)
Lament for the Makaris (Lamento per i poeti)
Dance of the Sevin Deidly Synnis (1503-08, Danza dei sette peccati
mortali).
– Estienne, Henri o Henricus Stephanus (Parigi 1460-1520) capostipite della famiglia
di tipografi-editori e librai francesi, oriundi della Provenza e attivi
a Parigi e Ginevra nei secc. XVI e XVII, padre di Robert I
(1503-1559).
Il suo più importante consigliere e autore è Jacques
Lefèvre d'Etaples [Faber Stapulensis],
il maggiore grecista francese del tempo.
Per le edizioni in latino si avvale invece della consulenza editoriale
di Geoffroy Tory
(che più tardi aprirà una stamperia per proprio conto).
Produce 123 edizioni assai accurate, testi di medicina e di matematica,
e testi biblici nelle cui edizioni, per la prima volta, fa uso di metodi
filologici.
Commenti ai Salmi (1507)
Psalterium quintuplex (1509, stampato in rosso e nero su cinque
colonne)
Epistole paoline (1512)
1520, muore.
[La vedova sposerà un suo socio, Simon
de Colines, il quale continuerà degnamente la tradizione
della ditta fino a quando non entrerà negli affari Robert
Estienne.]
– Froben,
Johannes o Frobenius
(Hammelburg, Franconia 1460 ca-Basilea 1527) tipografo tedesco, padre
di Hieronymus
(1501-1563).
[I Froben sono eredi ed
esecutori testamentari di E.
da Rotterdam, loro consigliere editoriale.
La loro "marca" è costituita da due serpenti che, attorcigliati
attorno ad un bastone retto da una o due mani, inquadrano una colomba.]
– Gama, Vasco da (Sines,
Estremadura 1460 ca-Cochin, India 1524) navigatore portoghese;
1497, 9 luglio, avuto il comando della II spedizione (dopo quella di
B. Diaz del 1486) organizzata dal
re Emanuele I, con tre velieri appositamente
costruiti e una nave da carico salpa dal porto di Lisbona; 22 novembre,
doppiato il capo di Buona Speranza fa scalo nel Mozambico e a Mombasa;
1498, maggio, getta le ancore nel porto di Calicut nel Malabar, ma l'ostilità
dei mercanti arabi lo costringe presto a ripartire;
1499, tra agosto e settembre giunge a Lisbona , molto tardi a causa
dei venti contrari;
1502, ha il comando della terza spedizione in India, durante la quale
compie feroci atti di pirateria contro le navi arabe e fonda la prima
fattoria commerciale portoghese del Malabar; proclama la sovranità del
re del Portogallo sul mare delle Indie; si ritira a vita privata;
1524, è nominato viceré dell'India con l'incarico di migliorare lo stato degli
affari portoghesi, deterioratisi dopo la morte di A. de
Albuquerque; muore a Cochin tre mesi dopo il suo arrivo in India.
– La Trémoille, Louis II de visconte
di Thouars e principe di Talmont (Thouars, Saumur 1460-Pavia
1525) generale francese, il "cavaliere senza macchia",
discendente da un'antica famiglia (nota anche come La
Trémouille); dopo la morte di Luigi XI
si schierò a favore della reggenza dei Beaujeu
1488, vince e cattura a Saint-Aubin-du-Cormier il futuro Luigi
XII
1495, al seguito di Carlo VIII, sceso in
Italia per conquistare il Regno di Napoli, si batte valorosamente a
Fornovo; riappacificatosi con Luigi XII, viene messo al comando delle
truppe inviate contro il ducato di Milano
1500, dopo aver sconfitto Ludovico il Moro
a Novara conquista il milanese grazie all'aiuto di G.G.
Trivulzio
1503, combatte nuovamente in Italia contro il Regno di Napoli
1509. nella guerra della lega di Cambrai vince i veneziani ad Agnadello
1513, sconfitto a Novara dagli svizzeri, stipula poi con loro un accordo
che consente, sia pure a condizioni poco onorevoli, di salvare la Borgogna
1515, contribuisce alla vittoria riportata a Marignano da Francesco
I; viene nominato dal re suo luogotenente nel milanese
1525, muore nella battaglia di Pavia.
– Lefèvre d'Etaples,
Jacques [Faber Stapulensis]
(XV-XVI) il maggior grecista francese del tempo
– Ponce de León, Juan (Tierra
de Campos, Palencia 1460-L'Avana 1521) conquistatore spagnolo
1493, partecipa (secondo alcune fonti) al secondo viaggio di Colombo
1502, si unisce alla spedizione di N. de Ovando e
combatte contro gli indios per consolidare il dominio spagnolo sulle isole di
Haiti, Giamaica e Portorico
1509, viene nominato governatore di Portorico
1513, partito alla ricerca della leggendaria isola Bimini (dove sgorga la
sorgente dell'eterna giovinezza) scopre la Florida
1521, organizza una seconda spedizione per colonizzare il nuovo territorio ma è
ferito mortalmente in uno scontro con gli indiani seminole.
– Vicente,
Gil (1460 ca-1536 ca) drammaturgo portoghese
Auto da alma (1508, Auto dell'anima)
Auto da India (1509, Auto dell'India)
Quem tem farelos (1515, Chi ha della crusca)
Auto da barca do inferno (1517, Auto della barca dell'Inferno)
Auto da barca da glória (1519, Auto della barca della gloria)
Inês Pereira (1523)
Breve sumário da história de Deus (1527, Breve sommario della storia di Dio)
Triunfo do inverno (1529, Trionfo dell'inverno)
Romages de agravados (1533, Pellegrinaggio degli oppressi)
Auto di Mofina Mendes o Auto dos mistérios da Virgem (1534, Auto
di Mofina Mendes o auto dei misteri della Vergine)
Floresta de enganos (1536)
Copilaçam (1562, Raccolta dei suoi testi, pubblicata dal figlio Luiz).
– Zimara, Marco Antonio
(San Pietro in Galatina, Lecce 1460-Padova
1532) filosofo e medico italiano, discepolo di P.
Pomponazzi;
1524, insegna all'università di Padova;
Tabulae dilucidationum
Limitationes theorematum
Contradictionum solutiones in dictis Aristotelis et Averrois.
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Impero
ottomano
Mehmet
II (1451-1481) figlio di
Murad II.
«guerra
delle due rose»
o
Wars of the Roses
(Guerre delle rose)
1455-1485
Inghilterra:
- Lancaster (rosa rossa)
- York (rosa bianca)
«segue
da 1455»
1460,
10 luglio, Richard Neville,
conte di Warwick, vince a Northampton: molti nobili lancasteriani
sono uccisi ed Enrico VI catturato;
30 dicembre, la riscossa dei realisti non si fa attendere e a
Wakefield Riccardo di York è sconfitto
e muore sul campo; muore anche il conte di Salisbury, padre di Richard
Neville, che così eredita anche i beni paterni divenendo uno
dei feudatari più potenti del regno e l'unica autorevole guida del partito
degli York;
«segue 1461»
Re
di Cipro
e di Gerusalemme
Giacomo
di Lusignano (Nicosia 1440 ca-1473)
figlio naturale di Giovanni II;
1460-73,
dopo aver spodestato, con l'aiuto del sultano di Egitto, la sorella
Carlotta ed il marito Luigi
di Savoia, costretti all'esilio;
Stampa
«segue
da 1450»
1460,
Opere importanti:
Bibbia delle 42 linee
Bibbia delle 36 linee (in 3 voll. in folio, anteriore al 1461)
Salterio di Magonza
Messale di Costanza o il Catholicon di Giovanni
Balbi (1460).
Bamberga:
negli anni Sessanta Albrecht Pfister inserisce
delle silografie nelle sue edizioni popolari.
«segue 1462»
Accademia
romana
1460,
Giulio Pomponio Leto
fonda questa accademia, un sodalizio di amici fra cui:
- Filippo Buonaccorsi
- Marcantonio Cocci
- Bartolomeo Sacchi
[il Platina],
che si riuniscono nella sua casa in riva al Tevere, per discutere di
filosofia, filologia e archeologia, dando così sfogo al loro
libero amore per Roma antica;
«segue 1468»
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