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Papa
Callisto III

(1455-58)

Pasquino:
Ai poveri suoi apostoli la Chiesa
aveva lasciato il Cristo;
preda dei ricchi suoi nipoti è resa
oggi dal buon Callisto.

Papa
Pio II

(1458-64)

Enea Silvio Piccolomini (Corsignano, odierna Pienza 1405-Ancona 1464) nasce da una nobile, ma decaduta famiglia senese;
1429, passa allo studio di Firenze;
1431, inizia la sua carriera di segretario di importanti personalità del mondo ecclesiastico, tra cui D. Capranica e N. Albergati;
1436, a Basilea fa le sue prime prove oratorie;
1436-37, è a Milano dove avvicina Filippo Maria Visconti; conosce anche Amedeo VIII di Savoia, ormai ritiratosi in un eremo;
in Scozia ha un figlio naturale, subito deceduto;
1440-42, zelatore convinto dell'opera del concilio di Basilea e del "conciliarismo", lo troviamo vicino ad Amedeo (prossimo antipapa Felice V
1444, Historia de duobus amantibus;
1456, cardinale, da Callisto III;
1458, eletto papa;
«segue»

 

ANNO 1458

Federico III (Innsbruck 1415-Linz 1493) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca di Stiria, appartiene al ramo leopoldino degli Asburgo;
1435-93, duca d'Austria (Federico V);
1440-93, re di Germania e dei romani (Federico IV);
1452-93, imperatore del Sacro Romano Impero (Federico III);
1458, non riesce a salvaguardare i suoi diritti sui regni di Boemia e d'Ungheria;

Federico II di Hohenzollern (Tangermünde 1413-Neustadt sull'Aisch 1471) Albero genealogico
figlio di Federico I;
1440-70, margravio ed elettore di Brandeburgo;
divide il governo della marca con il fratello Federico il Grosso fino al 1463;

segue

Casimiro IV (Cracovia 1424-Grodno 1492) Albero genealogico
figlio di Ladislao II Jagellone;
1440-92, granduca di Lituania (Casimiro II);
1445-92, re di Polonia;
1456-66, lunga guerra contro i cavalieri teutonici;

Alberto VI d'Asburgo il Prodigo (Vienna 1418-1463) Albero genealogico
figlio di Ernesto di Stiria del ramo leopoldino, fratello dell'imperatore Federico III;
1444-63, duca d'Austria;

Giorgio Podebrad (Podebrady 1420-Praga 1471)
esponente dell'aristocrazia ceca hussita; capo del gruppo utraquista (hussiti moderati);
1439, alla morte di Alberto I d'Asburgo ha un ruolo politico di rilievo;
1448, conquista Praga;
1452, viene eletto governatore della Boemia assumendo di fatto la direzione politica del paese;
1453, la conserva anche dopo il raggiungimento della maggiore età di Ladislao Postumo;
1458-71, re di Boemia;
eletto alla morte di Ladislao Postumo;
mira alla creazione di una monarchia nazionale centralizzata esigendo, pur nel rispetto dei diritti dei cattolici, l'applicazione dei Compactata di Praga;

Mattia Corvino (Kolozssvár 1440-Vienna 1490)
figlio di János Hunyadi;
1458-90, re d'Ungheria;
proclamato grazie alle vaste aderenze e alle ricchezze della sua casata, deve faticare molto per affermare la sua autorità soprattutto per l'opposizione dei nobili e del partito filoasburgico; crea nonostante tutto una monarchia relativamente accentrata, con l'appoggio della piccola nobiltà e di truppe mercenarie ben organizzate, l' "armata nera";

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Cristiano I (n. 1426-Copenaghen 1481) Albero genealogico
figlio di Teodorico il Fortunato, conte di Oldenburg, e di Edvige erede di Schleswig e dell'Holstein;
1448-81, re di Danimarca;
1450-81, re di Norvegia;

1457-64, re di Svezia;
appena eletto in Svezia, le sue mire accentratrici si scontrano subito con le spinte autonomistiche, rappresentate soprattutto dalla chiesa;

Carlo VIII Knutsson (n. 1409-m. 1470) Albero genealogico
figlio di Knut Thodsson, cavaliere svedese della famiglia Bonde;
1448-57, re di Svezia;
1449-50, re di Norvegia;
1464-65, re di Svezia;

1467-70, re di Svezia;

Basilio II il Cieco (n. 1415-m. 1462) Albero genealogico
figlio di Basilio I;
1425-62, gran principe di Mosca;

Stefano III il Grande (n. 1433 ca-m.1504)
figlio del principe Bogdan II della stirpe dei Musat;
1457-1504, voivoda di Moldavia;

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Carlo VII il Vittorioso (Parigi 1403-Mehun-sur-Yèvre 1462) Albero genealogico
figlio di Carlo VI e di Isabella di Baviera;
1422-61, re di Francia;

Filippo III il Buono (Digione 1396-Bruges 1467) Albero genealogico
figlio di Giovanni Senza Paura e di Margherita di Baviera;
1419-67, duca di Borgogna e conte di Fiandra;

Renato I il Buono (Angers 1409-Aix-en-Provence 1480) Albero genealogico
secondogenito di Luigi II duca d'Angiò e di Iolanda figlia del re di Aragona;
1430-80, duca di Bar;
1431-53, duca di Lorena;
1434-80, duca d'Angiò e conte di Provenza;
1434-80, re di Sicilia (titolare);
si dedica ormai al solo governo della Provenza;

Ludovico (Ginevra 1413-Lione 1465) Albero genealogico
figlio di Amedeo VIII di Savoia;
1440-65, duca di Savoia;
1458, il figlio Luigi sposa Carlotta, unica figlia ed erede di Giovanni di Lusignano re di Cipro e re titolare d'Armenia e di Gerusalemme [sarà tuttavia inutile il suo tentativo di far riconoscere il figlio re di Cipro];

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Enrico VI (Windsor 1421-Londra 1471) Albero genealogico
figlio unico di Enrico V e di Caterina di Valois;
1422-61, re d'Inghilterra;
ancora in fasce, poco dopo, alla morte del nonno Carlo VI, viene proclamato anche re di Francia;
1455-85, guerra delle due rose;
1470-71, re d'Inghilterra;

Richard Neville (n. 1428-Barnet, presso Londra 1471)
figlio di Richard Neville conte di Salisbury;
1450-71, conte di Warwick;
1455-71, guerra delle due rose.

Giacomo II (Holyrood 1430-Roxburgh 1460) Albero genealogico
figlio di Giacomo I Stuart e di Joan Beaufort;
1437-60, re di Scozia;

nella guerra delle due rose si schiera con i Lancaster;

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Alfonso V il Magnanimo (n. 1396 ca- Napoli 1458) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1416-58, re d'Aragona, di Sicilia e di Sardegna;
1442-58, re di Napoli (Alfonso I);

1458, non avendo avuto figli dalla moglie Maria di Castiglia, alla sua morte divide i suoi domini:
- al figlio illegittimo Ferdinando I o Ferrante: Italia meridionale con la corona di Napoli;
- al fratello Giovanni II: la corona di Aragona, Sardegna e Sicilia.
[v. Panormita, De dictis et factis regis Alphonsi].

Giovanni II (Medina del Campo 1397-Barcellona 1479) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1425-79, re di Navarra;
1458-79, re d'Aragona;
succeduto al fratello Alfonso V il Magnanimo nel regno con esclusione della Sicilia; richiama il figlio Carlo dall'esilio ma, preoccupato dalle simpatie e preferenze che egli riscuote, lo fa imprigionare; la Catalogna si ribella;

Enrico IV l'Impotente (Valladolid 1425-Madrid 1474) Albero genealogico
figlio di Giovanni II e di Maria d'Aragona;
1454-74, re di Castiglia e di Léon;

Alfonso V l'Africano (Sintra, Lisbona 1432-1481) Albero genealogico
figlio di Edoardo I e di Eleonora di Aragona;
1438-81, re di Portogallo;

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Pasquale Malipiero (?)
1457-62,
doge di Venezia;

Francesco Sforza (San Miniato, Pisa 1401-Milano 1466) Albero genealogico
figlio di Muzio Attendolo detto Sforza e della sua compagna Lucia di Torsciano;
1424-26, viceré della Calabria;
1433-66, marchese di Ancona;
1450-66, duca di Milano;

Alfonso II (Napoli 1448-Mazzara, Messina 1495) Albero genealogico
figlio di Ferdinando e di Isabella di Chiaromonte;
1458, duca di Calabria;
1478-79, nella guerra che segue alla congiura dei Pazzi, viene inviato come gonfaloniere a combattere contro Firenze;
1480-81, si distingue contro i turchi che hanno occupato Otranto;
1482-84, si distingue nella guerra di Ferrara;
1486, in occasione della congiura dei baroni, sostenuta da Innocenzo VIII, riesce a superare vittoriosamente la crisi costringendo il papa alla pace e domando i nobili;
1465, riprendendo la politica di riavvicinamento ai duchi di Milano, sposa Ippolita Maria Sforza;
1485, concede in moglie la figlia Isabella al duca Gian Galeazzo Sforza;
1458-94, duca di Calabria;
1494-95, re di Napoli;

Ferdinando I o Ferrante (1431 ca-1494) Albero genealogico
figlio naturale di Alfonso V d'Aragona;
1443-58, duca di Calabria;
1458-94, re di Napoli;
succeduto in base alle disposizioni testamentarie del padre, l'ascesa al trono gli viene contestata da più parti:
- da papa Callisto III, signore feudale del regno di Napoli che si rifiuta di riconoscere i diritti di un bastardo;
- da molti baroni favorevoli ad appoggiare le pretese angioine al trono napoletano;
alla morte di Callisto III viene invece riconosciuto dal successore Pio II, cui sta a cuore la pacificazione dei cristiani per poter rilanciare la crociata contro gli ottomani;
il riconoscimento avviene però previa cessione della città di Benevento e corresponsione puntuale del censo che il regno deve alla curia;
non cessa invece l'opposizione dei nobili filoangioini, appoggiati da Genova, che invitano nel napoletano Giovanni d'Angiò perché vi faccia valere i suoi diritti, e al suo fianco si schierano due codottieri illustri, Iacopo Piccinino e Sigismondo Malatesta;
l'intervento di Francesco Sforza al fianco di Ferdinando, l'appoggio di Pio II, l'aiuto apportato dal principe albanese Giorgio Scanderberg salvano il trono aragonese;


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– Accolti, Bernardo detto l'Unico Aretino (Arezzo 1458-Roma 1535) poeta e commediografo, ebbe grande successo nelle corti del Rinascimento per l'abilità di verseggiatore; un ritratto caricaturale ne tracciò B. Castiglione nel Cortegiano (I, IX);
Rime (ala maniera di Serafino Aquilano)
La Virginia (1493, commedia).

Cambi, Giovanni (Firenze 1458-1535) storiografo italiano:
Istorie fiorentine (1785-86, data edizione; vi sono narrate le vicende della città dal 252 d.C. al 1535, con un'interruzione dal 1459 al 1480).

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Impero ottomano

Mehmet II (1451-1481) figlio di Murad II.

 

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