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Papa
Giulio II

(1503-1513)

ANNO 1504



1504
Unione Elvetica
Dodici cantoni federati:
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zurigo (1351),
- Zug (1353),
- Glarus (1353),
- Berna (1353),
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481),
- Sciaffusa (1501),
- Basilea (1501).

1504
-




1504
Sacro Romano Impero
Massimiliano I d'Absburgo
Albero genealogico

(Wiener Neustadt 1459 - Wels, Alta Austria 1519)
figlio di Federico III;
1486-1519, re dei romani;
1489-1519, arciduca del Tirolo;
1493-1519, arciduca d’Austria;
1493-1519, re di Germania;



1508-19, imperatore del Sacro Romano Impero;

1504
-

Jacob II Fugger [il Ricco] manda a Lisbona il suo agente Marx Zimmermann [vedi Portogallo].

Poco dopo egli fonda a Lisbona un'agenzia propria e ne affida la direzione al suo agente Marx Zimmermann [Markus Aleman].
Per la prima volta mercanti tedeschi sono cointeressati alla nuova spedizione che si deve fare sotto la direzione del viceré portoghese Francesco d'Almeida.
I Welser da soli vi investono 20.000 fiorini; altri 16.000 fiorini sono apportati dalla ditta Hirschvogel di Norimberga e dagli augustani Vöhlin, Höchstetter, Imhof, Gossembrot e Fugger.
Jacob II Fugger stesso vi investe solo 4000 fiorini.
Questo memorabile primo viaggio d'oltremare di mercanti tedeschi su tre navi proprie produce grande impressione in patria.
«Un tale viaggio – scrive Konrad Peutinger entusiasta a Lukas Remè un grande merito per noi augustani in quanto siamo i primi tedeschi che vanno in India».
E si è particolarmente orgogliosi che mercanti dell'alta Germania provenienti da città lontane dal mare affrontino questa spedizione mercantile in Oriente.
Gli interessi tedeschi devono essere curati in comune da rappresentanti inviati:
. Balthasar Sprenger (autore di una descrizine minuziosa della spedizione: Il viaggio per mare e l'esperimento di una nuova navigazione e di nuove vie verso isole conosciute);
. Hans Meyer (autore di un "diario" sull'argomento).
La spedizione si svolge sotto buoni auspici. Si occupano le città di Mombasa e Quiloa, sulla costa occidentale delle Indie orientali, specialmente in Cocincina, si carica pepe, canella, zenzero, cotone e pietre preziose, si concludoo contratti con principi indiani e si spezza così il monopolio arabo durato sinora.
[Le prime navi faranno ritorno il 22 maggio 1506, l'ultima il 15 novembre dello stesso anno.]

Settembre
12
, Menzesbach, la grande vittoria riportata sui boemi eretici dà ben presto a Massimiliano i mezzi per imporre la propria autorità;
22, trattato di Blois (contro Venezia): si allea con Luigi XII re di Francia;
[Nel luogo medesimo dove cinque anni prima il re di Francia e i legati della Repubblica di Venezia avevano stipulato un accordo analogo di mutua assisenza.]

 


1504
BOEMIA e UNGHERIA
Ladislao II o VII - Jagellone III
Albero genealogico

(n. 1456 - Buda 1516)
figlio di Casimiro IV re di Polonia;
1471-1516, re di Boemia (Ladislao II);
1490-1516, re d'Ungheria (Ladislao VII);

1504
-
Dal 1495 (circa dieci anni) la società Ulrich Fugger e Fratelli di Augusta ha dovuto investire nella Società commerciale Fugger-Thurzo la cospicua somma di 1.064.499 fiorini ungheresi per impiantare fonderie, costruire nuove strade, migliorare quelle già esistenti, prendere in appalto miniere, fornire gli scavi di impianti moderni e procurarsi privilegi, ma queste somme sono presto ammortizzate.
Nel bilancio di quest'anno si può già registrare un guadagno netto di 19.500 fiorini.
In questo periodo si possono già vendere quasi 20.000.000 di libbre di rame. Inoltre l'inventario delle miniere, delle giacenze di metallo e dei crediti dà una cifra di 242.000 fiorini.
[Il successivo periodo dal 1504 al 1507 porterà persino un guadagno di 238.464 fiorini d'oro.]

Malgrado la violentissima protesta dei magnati ungheresi ha luogo il contratto di fidanziamento tra Anna ultima figlia del re, e Carlo (Carlo V) nipote dell'imperatore Massimiliano.
E Jacob II Fugger ottiene di nuovo la libertà di commercio per il suo rame ungherese.
[Quando poco dopo nascerà il principe ereditario ungherese Ludwig, si tratterà anche per il suo fidanzamento con Maria, nipote dell'imperatore.
Jacob II Fugger sollecita fin da principio con tutti i mezzi questo doppio matrimonio degli Jagelloni e degli Absburgo.
Poiché la Polonia rappresenta per lui un importante paese di transito egli vuole attirare nelle trattative anche il re di Polonia Sigismondo, fratello di Ladislao, e provocare un incontro delle tre maestà per un colloquio diretto. Ma Massimiliano si rifiuta di saldare con i piani ungheresi i suoi dissensi con la Polonia a causa dei beni religiosi di Prussia.]
[Will Winker, Fugger Il Ricco, Giulio Einaudi Editore Torino 1943.]



1504
Sassonia
Federico III [il Saggio]
Albero genealogico

(Torgau 1463 - castello di Lochau, Annaburg 1525)
figlio di Ernesto duca elettore di Sassonia (linea ernestina) e di Elisabetta di Baviera;
1486-1525, duca elettore di Sassonia;



1504
ducato di Württemberg
Ulrico di Württemberg
Albero genealogico

(Reichenweiler, Alsazoia 1487 - Tubinga 1550)
figlio di Enrico e di Elisabetta di Zweibrücken;
1498-1519, duca di Württemberg;


1534-50, duca di Württemberg;


1504
ducato di Baviera
Alberto IV [il Saggio]
Albero genealogico

(Monaco 1447 - Magonza 1508)
1467-1508, duca di Baviera;
con il fratello Sigismondo e poi da solo;




1504
REGNO di POLONIA
Alessandro I
Albero genealogico

(† 1506)
figlio di Casimiro IV Jagellone e di Elisabetta d’Absburgo;
sposa Elena di Mosca († 1495);
1492-1506, granduca di Lituania;
1501-1506, re di Polonia;






1504
-

 





1504
IMPERO OTTOMANO
Bayezid II [il Giusto o il Pio]
Albero genealogico

(1447 - 1512)
figlio di Mehmet II;
1481-1512, sultano;

Gran Visir
-
1504
-







1504
RUSSIA
Ivan III [il Grande]
Albero genealogico
(Mosca 1440 - 1505)
figlio di Basilio II [il Cieco];
1449, già co-reggente del padre;
1462-1505, gran principe di Mosca;

 
-
1504



1504
Moldavia
Stefano III [il Grande]

(n. 1433 ca - m.1504)
figlio del principe Bogdan II della stirpe dei Musat;
1457-1504, voivoda di Moldavia;
1504
ha portato il paese ad un livello di floridezza che i suoi successori non sapranno mantenere.



 
-
1504




 
1504
REGNO di FRANCIA
Louis XII
Albero genealogico
(Blois 1462 - Parigi 1515)
figlio di Carlo duca d'Orléans e Maria di Clèves;
1498-1515, re di Francia;


Primo ministro
[Sovrintendente delle Finanze]
-
Cancelliere-Guardasigilli
Guy de Rochefort
(1497 - 1507)
Segretario di stato agli Affari Esteri
-
 
1504
Settembre
22
, trattato di Blois (contro Venezia): è persuaso (costretto) da papa Giulio II a firmare questo trattato, col quale rinuncia al dominio di Napoli, a vantaggio di Ferdinando II [il Cattolico], e s'impegna a dare la propria figlia Claudia in moglie a Carlo d'Absburgo (futuro Carlo V) assegnandole come dote il milanese, Genova, la Borgogna e la Bretagna [tutte clausole che saranno però cassate nel 1506 dagli stati generali francesi riuniti a Tours];

 
1504
ducato di Lorena e di Bar
Renato II
Albero genealogico

(n. 1451 - Fains, Barrois 1508)
figlio di Federico (Ferri) di Lorena conte di Vaudémont e di Iolanda d'Angiò, figlia di Renato I;
1473-1508, duca di Lorena;
1480-1508, duca di Bar;

1504
-

 


segue



1504
REGNO d'INGHILTERRA
Enrico VII Tudor
Albero genealogico

(castello di Pembroke 1457 - Richmond, Londra 1509)
figlio di Edmondo Tudor, conte di Richmond, e di
Margherita di Beaufort;
1485-1509, re d'Inghilterra;



1504
-


a

1504
REGNO di SCOZIA
Giacomo IV
Albero genealogico

(n. 1473 - Flodden, Inghilterra 1513)
figlio di Giacomo III Stuart;
1488-1513, re di Scozia;
1503, sposa Margherita, figlia di Enrico VII Tudor ponendo così le premesse per la successione degli Stuart al trono d'Inghilterra [un secolo dopo];



1504
-


a


1504
IRLANDA

-



1504
-


a


1504
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Giovanni I
Albero genealogico
(† 1513)
figlio di Cristiano I e di Dorotea di Brandeburgo;
1481-1513, re di Danimarca e di Norvegia;
1497-1501, re di Svezia (Giovanni II);



1504
-
NORVEGIA
1504
-
ISLANDA
1504
-






1504
REGNO di PORTOGALLO
Emanuele [il Grande]
Albero genealogico

(Alcochete, Lisbona 1469 - Lisbona 1521)
figlio di Ferdinando duca di Viseu e di Beatrice di Portogallo;
1495-1521, re di Portogallo;



1504

Lisbona, dalla Germania Jacob II Fugger ha inviato qui il proprio agente Marx Zimmermann [Markus Aleman]: questi ottiene in una "commendatizia" facilitazioni doganali, è parificato ai sudditi portoghesi e deve pagare solo il 5% per l'esportazione delle sue merci.
I Fugger sono cointeressati nel commercio del pepe ed offrono come desideratissima merce di scambio il loro rame, che non viene estratto né in Portogallo né in India.
Essi prendono parte anche all'importazione di prodotti agricoli, poiché il paese, in seguito alla frequente siccità, non può coprire il fabbisogno della sua popolazione.
Ma Jacob II Fugger dimostra un vero interesse solo quando l'agente dei Welser, Lukas Rem, uno dei più abili mercanti del tempo – il suo Diario dal 1494 al 1541, appartiene ai più importanti documenti dell'epoca – ottiene il permesso che le ditte commerciali rappresentate a Lisbona possano partecipare direttamente con navi proprie alla spedizione nelle Indie orientali. Egli è l'uomo adatto per ottenere dal re Emanuele un tale privilegio perché è persona "grata" a corte e viene interpellato per tutte le iniziative commerciali.
Una commendatizia di Massimiliano e di Konrad Peutinger gli è di notevole aiuto in questo. Si possono mandare propri incaricati ed avere a bordo proprie merci «per barattarle con pepe ed altre specie». Per la loro compartecipazione i mercanti tedeschi devono cedere al re il 50%.


a

1504
REGNO di ARAGONA e di SICILIA
REGNO di NAPOLI
Ferdinando II [il Cattolico]
Albero genealogico

(Sos, Aragona 1452 - Madrigalejo, Estremadura 1516)
figlio di Giovanni II d'Aragona e della sua seconda moglie Giovanna Enriquez;
1479-1516, re d'Aragona e di Sicilia;
1503-16, re di Napoli (Ferdinando III);



1512-16, re di Spagna (Ferdinando V);


1504
muore Isabella e si apre una nuova crisi dinastica determinata dal contrasto fra le pretese di Ferdinando, di sua figlia Giovanna e del marito di lei Filippo [il Bello], figlio di Massimiliano d'Asburgo;

NAPOLI
Viceré
-
Nunzio apostolico
-

1504
-


SICILIA
Viceré
-
1504
-
a

1504
REGNO di CASTIGLIA
Isabella I [la Cattolica]
Albero genealogico

(Madrigal de las Altas Torres, Ávila 1451 - Medina del Campo, Valladolid 1504)
figlia di secondo letto di Giovanni II di Castiglia e di Isabella di Portogallo;
1474-1504, regina di Castiglia;
dal matrimonio con Ferdinando ha avuto molti figli, ma uno solo maschio, Giovanni, morto nel 1497; le femmine sposano:
- Caterina, Enrico VIII re d'Inghilterra;
- Isabella, Maria ed Eleonora, l'una dopo l'altra, Emanuele re di Portogallo;
- Giovanna (detta poi "la Pazza"), a Filippo d'Absburgo: da questo matrimonio nasce il futuro imperatore Carlo V.


1504
-
a





1504
SAVOIA
 


 

1504
-



1504
Monferrato
Guglielmo IX Paleologo
Albero genealogico
(? - ?)
figlio del marchese Bonifacio III e di Maria Brankovic;
1494-1518, marchese di Monferrato;

1504
-

1504
REPUBBLICA DI GENOVA
"Compagna Communis Ianuensis"
[I dedizione a Louis XII re di Francia]
(1499 26 ott - 12 mar 1507)
Governatore
Filippo di Cleves
signore di Ravenstein
(1499 4 nov - 25 ott 1506)

1504
-



1504
Mantova
Francesco II Gonzaga
Albero genealogico
(n. 1466 - m. 1519)
figlio di Federico I e di Margherita di Baviera;
1484-1519, marchese di Mantova;

1504
-

1504
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"
Leonardo Loredan
Albero genealogico
(Venezia 16 nov 1436 - Venezia 21 giu 1521)
figlio di Gerolamo e di Donata Donà;
1501-21, doge di Venezia; [75°]
- nunzio pontificio: Angelo Leonini (1500 mag - mar 1505)
- ambasciatore di Spagna: ? (? - ?)

1504
Settembre
22
, trattato di Blois (contro Venezia): Luigi XII e Massimiliano d'Absburgo firmano questo trattato contro Venezia;
[Nel luogo medesimo dove cinque anni prima il re di Francia e i legati della Repubblica avevano stipulato un accordo analogo di mutua assistenza. Un accordo, quest'ultimo, da ritenersi senza alcun dubbio tecnicamente e moralmente ancora valido.]

Novembre
muore Isabella I [la Cattolica], regina di Castiglia e di Spagna.
Come una doccia gelata, l'evento spegne gli entusiasmi della lega anti-veneziana e papa Giulio II deve ancora aspettare.




1504
Firenze
Lorenzo II
Albero genealogico

(1492-1519)
figlio di Piero e di Alfonsina Orsini;
1503-15, signore di Firenze;

1516-19, duca di Urbino;

1504
-


1504
ducato di Urbino
Guidobaldo I
Albero genealogico
(Urbino 1472 - Fossombrone 1508)
figlio di Federico da Montefeltro e di Battista Sforza;
1482-1508, duca di Urbino;
nel 1502 il ducato gli è stato tolto da Cesare Borgia;
1504
non avendo avuto figli da Elisabetta Gonzaga, adotta il nipote Francesco Maria I Della Rovere, signore di Senigallia e Mondavio che gli succederrà nel ducato nel 1508;
 
1504
-


1504
ducato di Sora
Francesco Maria I della Rovere
Albero genealogico
(n. 1490 - m. 1538)
figlio del duca di Sora Giovanni della Rovere e di Giovanna di Montefeltro;
1501-38, duca di Sora;
1501-38, signore di Senigallia e Mondavio;
oltre al ducato, eredita anche la carica di prefetto di Roma e la signoria;
negli anni 1502-03, la signoria gli è stata sottratta da Cesare Borgia;



1508-38, duca di Urbino;
1512-38, signore di Pesaro;

 
1504
-







Atanagi, Dionigi (Cagli, Pesaro 1504 ca-Venezia 1573) letterato, filologo ed editore italiano;
[Fu seguace di C. Tolomei nello sperimentare la metrica quantitativa nella poesia volgare.]
Amadigi di B. Tasso (revisore dell'opera)
1529, si trova a Perugia, forse per ragioni di studio, ove stringe particolare amicizia con due condiscepoli: tali L. Sanesi, prete perugino, e un Guidalotti da Urbino, e dove compone un sonetto garbatamente moraleggiante dedicato alle donne di quella città;
1532, stabilisce la sua residenza a Roma in qualità di segretario presso qualche prelato;
1540, collabora come segretario con Giovanni Guidiccioni, vescovo di Fossombrone, che segue poi a Macerata quando questi è nominato commissario generale dell'esercito pontificio nelle Marche;
è nominato cittadino romano da Giulio III;
De le lettere di tredici huomini illustri libri tredici (Roma e Venezia 1554-55, dedicata al card. Feltrio della Rovere)
[La raccolta, che include, fra le altre, lettere di L. Canossa, di G. M. Giberti, di M.A. Flaminio, di I. e P. Sadoleto, di P. Giovio e di B. Tasso, viene polemicamente giudicata da P. P. Vergerio nel Giudicio sopra le lettere di tredici huomini illustri, rivolto non tanto contro l'autore quanto contro i personaggi che nell'opera compaiono. L'opuscolo di P. P. Vergerio viene messo all'Indice, mentre la raccolta sarà ripubblicata da G. Ruscelli (forse a sua insaputa) nel 1556 presso G. Zitelli con l'aggiunta di altri due libri di lettere e ristampata in quindici libri presso F. Lorenzini di Torino (1560) e per Comin da Trino di Monferrato (1564). Un'ulteriore aggiunta verrà apportata alla raccolta citata da T. Porcacchi: in diciassette libri l'opera sarà ristampata nel 1565 per G. Cavalli e riprodotta nel 1571 da G. M. Bonelli e nel 1576 da I. Vidali.]
1555, ha l'occasione di assistere al conclave, per la creazione del nuovo pontefice (Marcello II);
[Non manca di sottolineare positivamente il rigorismo religioso del card. Cervini: «Sicchè 10 penso che con l'esempio della suà buona vita, molti da se stessi si riformeranno; di che tutti gli uomini da bene devono ricevere grandissima consolazione».
Il resoconto del conclave da lui redatto per mons. F. Tiranni è incluso nella raccolta iniziata da G. Ruscelli delle Lettere di principi, le quali o si scrivono da principi, o a principi o ragionano di principi, Venezia 1581, pp. 6 e ss. Può leggersi ora in Tarducci, p. 129).]

1556, scrive, per il senatore di Roma B. de Medici, una lettera ufficiale al duca di Parma rallegrandosi «della reintegrazione dello Stato suo e della riconciliazione con sua Maestà», cui fa seguito un'altra importante lettera, sempre redatta per il magistrato, e indirizzata a Paolo IV, che ribadisce, contro i pericoli della rivolta baronale e la minaccia dell'invasione spagnola, i sentimenti di lealtà del popolo romano verso il pontefice.
[Non sembra tuttavia che alla rinomanza da lui raggiunta nell'ambito della corte romana corrispondesse un reale progresso delle sue condizioni di vita: ché l'instabilità della situazione econoimca, unitamente al precario stato di salute, travagliarono a lungo l'esistenza dello scrittore. Ne è fedele testimonianza una lettera del cagliese che si legge in A. Cerruti, Lettere inedite di dotti italiani del sec. XVI, Milano 1867, lettera II.]
1559, si stabilisce a Venezia;
Rime di Bernardo Cappello (Venezia 1560, curatore, presso D. Guerra, dedicate all'illustre protettore dei Cappello, card. A. Famese)
Vita di Irene di Spilimbergo (Venezia 1561, presso D. Guerra; prefazione alla raccolta in onore della medesima: Rime di diversi nobilissimi, et eccellentissimi autori in morte della Signora Irene delle Signore di Spilimbergo)
De le lettere facete, et piacevoli di diversi grandi huomini, et chiari ingegni (Venezia 1561, primo libro, presso B. Zaltieri)
[Sarà riprodotto dal Manuzio nel 1582 e, dal Salicato nel 1601 con l'aggiunta di un secondo libro redatto dal Turchi.]
Rime di G. Zane (Venezia 1562, curatore, dedicate a mons. Carlo da Ca. Pesaro)
Rhetoricorum Aristotelis ad Theodecten, itemque ad Alexandrum, necnon ex paraphrasi Hermogenis tabulae (Venezia 1563, presso D. Nicolinum)
[Erroneamente il Mazzuchelli segnala la data del 1553.]
Opere burlesche di M. Francesco Berni (Venezia 1564, I libro)
[Nove lettere sono state incluse nella silloge del 1561.]
De' capricci medicinali di Leonardo Fioravanti (1564)
De le rime di diversi nobili Poeti toscani (Venezia 1565, in 2 voll., dedicati rispettivamente a P. Bonarelli e a Giovanni II d'Ungheria, presso L. Avanzo).
Canones et Decreta sacrosancti oecumenici et generalis Concilii Tridentini (Venezia 1566, editore, con lettera dedicatoria al card. G. Morone (11 febbr. 1566); ristampa, presso F. Ziletti)
[Sono integrati dalle citazioni «ex utroque Testamento et iuris pontificii constitutionibus» di O. Luzi.]
Rime di Bernardino Rota (1567, presso Giolito)
Carmina di Bernardino Rota (Napoli 1572, ristampa, con una elegante prefazione latina da lui indirizzata al viceré di Napoli, duca d'Alcalá).

Bullingher, Heinrich (Bremgarten, Argovia 1504-Zurigo 1575) riformatore svizzero
Prima confessione elvetica (1536, collaborazione)
Seconda confessione elvetica (1566).

Tournes, Jean de [il Vecchio] (1504-64) stampatore lionese;
[Padre di Jean [il Giovane].
1546, da tempo in contatti d'affari con il disegnatore di caratteri Robert Granjon, viene da questi fornito di una polizza di corsivo che egli impiega per stampare un libro sull'astrolabio illustrato dal silografo Bernard Salomon;
in relazione con i salons letterari di Lione;
Oeuvres di Louise Labé (1555, unico suo libro, reso immortale dai sonetti che contiene).

Estienne Charles (1504-64) stampatore francese;
[Figlio di Henri nonché fratello di François e di Robert I.]
1550, muore il fratello François e quando il fratello Robert I si trasferisce a Ginevra, egli si occupa della ditta di Parigi; 
Cicerone (1555, edizione completa)
Guide des chemins de France
[Ravvivata da commenti sulle "strade cattive" ed "infestate dai briganti", sul "buon vino" ecc.]
1564, morendo (nella prigione dei debitori) egli lascia al nipote Robert [il Giovane], che è rimasto fedele alla Chiesa di Roma, una situazione finanziaria molto gravosa.

Giraldi Cinzio, Giambattista (Ferrara 1504-1573) letterato italiano;
Orbecche (1541, tragedia)
Altile, Cleopatra, Didone, Egle (1545, favola drammatica)
Antivalomeni, Selene, Eufimia, Arrenopia, Epitia (tragedie, postume, 1583)
Ecatommiti (1541 ma pubblicati nel 1565, cento novelle da una delle quali prese spunto W. Shakespeare)
Discorsi intorno al comporre dei romanzi, delle commedie e delle tragedie (raccolti nel 1554)
Ercole (1557).

Luis de Sarria o Luis de Granada (Granada 1504-Lisbona 1588) religioso spagnolo, biografo di Giovanni di Ávila
Libro dell'orazione e meditazione (1554)
Guida dei peccatori (1556)
Memoriale della vita cristiana (1556)
Introduzione al simbolo della fede (1582).

Parker, Matthew (Norwich 1504-Lambeth, Londra 1575) ecclesiastico inglese, collaboratore alla stesura dei "39 Articoli" di fede anglicana;
1527, studente a Cambridge, diventa fellow del Corpus Christi College e viene ordinato prete; ha vari uffici sotto il regno di Enrico VIII (che lo nomina cappellano di Anna Bolena) e di Enrico VI;
1544, magister in teologia nel suo college;
1545, vicecancelliere dell'università di Cambridge, vive appartato durante la restaurazione cattolica di Maria Tudor;
1559, è nominato da Elisabetta arcivescovo di Canterbury;
Avvertimenti (1566, con cui pose le basi della nuova liturgia anglicana)
Bishops' Bible (1568, versione inglese della Bibbia rimasta in uso sino all'Authorized version del 1611)
De antiquitate britannicae ecclesiae et privilegiis ecclesiae cantuariensis cum archiepiscopis eius LXX (1572, storia dell'Inghilterra medievale).

Rebiba, Scipione (San Marco d'Alunzio, Sicilia 3 febbraio 1504 – Roma 23 luglio 1577) ecclesiastico italiano;
[Figlio di Francesco e Antonia Lucia Filingeri.]
[Per una singolare circostanza egli si colloca all'origine della linea ascendente della successione apostolica della maggioranza dei vescovi della Chiesa Cattolica.
Coloro che hanno inteso ricostruire le genealogie episcopali dei romani pontefici e dei vescovi si sono tutti arrestati al suo nome oltre il quale [almeno fino al 2014], non è possibile risalire. Wikipedia]

intraprende gli studi giuridici a Palermo, conseguendo la laurea in utroque iure, e quelli teologici;
1524-28, riceve gli ordini minori e quelli maggiori negli anni 1524-1528, mentre è vescovo Giovanni Carandolet, e viene insignito di un beneficio nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli di Palermo;
1536-1537, intorno a questi anni si trasferisce a Roma venendo a contatto con la giovane congregazione dei Chierici Regolari ed entra al servizio del card. G.P. Carafa, vescovo di Chieti e Protonotario Apostolico presso la Curia Romana;
in rappresentanza del card. G.P. Carafa assume il governo della diocesi di Chieti;
1541, 16 marzo, da papa Paolo III, vescovo titolare di Amiclae e vicario generale della chiesa teatina;
1551, 27 luglio, gli viene affidato dal card. G.P. Carafa il governo della diocesi di Napoli come suo vicario;
12 ottobre, viene nominato vescovo di Mottola;
1555, 23 maggio, il card. G.P. Carafa viene eletto papa con il nome di Paolo IV;
5 luglio, il papa lo richiama da Napoli, nominandolo governatore di Roma;
20 dicembre, viene creato cardinale con il titolo di Santa Pudenziana;
1556, 13 aprile, è nominato anche arcivescovo di Pisa e legato pontificio presso l'imperatore Carlo V e il re di Spagna Filippo II;
1559, morto Paolo IV, viene eletto papa il card. Gian Angelo de' Medici con il nome di Pio IV;
[Inizia per lui un periodo turbolento e triste che durerà per tutto il pontificato di Pio IV. È coinvolto nelle tristi vicende della famiglia Carafa, viene ingiustamente accusato e imprigionato a Castel Sant'Angelo per circa un anno; trovato innocente viene rilasciato.
Fortemente provato e deluso, abbandona ogni incarico e beneficio e si ritira a vita privata.]

1565, 9 dicembre, muore Pio IV;
1566, 7 gennaio, viene eletto papa il suo fraterno amico A.M. Ghislieri con il nome di Pio V;
da questi viene reintegrato in ogni incarico e ottiene i titoli cardinalizi di Sant'Anastasia, Sant'Angelo in Peschiera;
1570, opta per il titolo di Santa Maria in Trastevere;
1573, passa all'ordine dei vescovi ed alla sede suburbicaria di Albano;
8 aprile, è nominato "Inquisitore Maggiore" della Chiesa da papa Gregorio XIII;
1574, passa alla sede di Sabina;
è anche vescovo di Troia e Patriarca latino di Costantinopoli;


1577, 23 luglio, muore a Roma.
[Mentre consumava un pasto, un boccone gli andò per traverso soffocandolo (ex nimio adipe suffucatus).
Lascia un nipote vescovo: Prospero Rebiba.]


Segni, Bernardo (Firenze 1504-1558) storico italiano;
Tradusse le principali opere di Aristotele e l'Edipo re di Sofocle.
Vita di Niccolò Capponi (1723, postuma)
Istorie fiorentine (1723, postume, dal 1527 al 1555).

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