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Papa
Alessandro VI
(1492-1503)
1501, tenta di allargare la censura a tutta la Cristianità:
- imponendola come un dovere a tutti coloro che si trovano i in posti
di responsabilità,
- introducendo la censura preventiva
[ne fissa i principi con la bolla Inter multiplices diretta ai
vescovi di Colonia, Magonza, Treviri e Magdeburgo],
- sottoponendo a sorveglianza ecclesiastica anche i libri di argomento
non teologico.
1501, Amerigo
Vespucci, al servizio del Portogallo, costeggia la costa meridionale
dell'America, scendendo fino alla latitudine di 50° sud. Si convince
che le terre scoperte da Colombo sono un
nuovo continente.
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ANNO 1501
– Beccadelli,
Lodovico (Bologna
1501-Prato 1572) prelato e umanista, al servizio dei cardinali Gaspare
Contarini e Reginald
Pole, vicario generale a Reggio Emilia;
1549, vescovo di Ravello;
1550-54, nunzio a Vienna, poi arcivescovo di Ragusa in Dalmazia, prende
parte al Concilio di Trento;
Vite di P.
Bembo, del Della
Casa, del Petrarca ecc..
– Froben,
Hieronymus (1501-1563) stampatore
tedesco, figlio di Johannes;
Opere di sant'Agostino
(1529, in 10 voll.)
Errata et Addenda (1529, primo errata corrige)
[In effetti lo avrebbe preceduto Aldo
Manuzio in occasione di un'edizione di Aristotele
in cui manca un'intera linea, ma Erasmo
da Rotterdam qui riempie ventisei
pagine con circa centottanta correzioni «in modo che i possessori
dei suoi scritti potessero correggere le loro copie e gli stampatori
di future edizioni valersi dei suoi emendamenti».
I Froben sono eredi
ed esecutori testamentari di Erasmo
da Rotterdam, loro consigliere editoriale.
La loro "marca" è costituita da due serpenti che, attorcigliati
attorno ad un bastone retto da una o due mani, inquadrano una colomba.]
– Pembroke,
William Herbert (n. 1501-Hampton Court, Londra
1570) uomo politico inglese
1543, quando sua cognata Caterina Parr
diventa la sesta moglie di Enrico VIII,
acquisisce grande influenza a corte
1547, alla morte del re sostiene il duca di Somerset, Seymour,
protettore di Edoardo VI
1549, contribuisce a sedare alcune rivolte nell'ovest
1551, creato conte, appoggia la candidatura al trono di Giovanna
Grey
1553, questa è proclamata regina; quando l'opposizione contro di lei
si fa troppo forte, egli l'abbandona; la regina Maria
I Tudor lo tratta con sospetto, ma egli ne riguadagna la fiducia
non opponendosi alla restaurazione del cattolicesimo
1554, favorisce il suo matrimonio con Filippo
II di Spagna che lo utilizza in missioni diplomatiche
1556, governatore di Calais, comanda le truppe inglesi accorse a soccorrere
gli spagnoli nelle Fiandre
1558, all'ascesa di Elisabetta sostiene
il ritorno del protestantesimo; coinvolto nel progetto di matrimonio
tra il duca di Norfolk e Maria, regina
di Scozia, nega recisamente di aver tramato per tradire Elisabetta,
che però lo relega a Hampton Court.
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Stampa
«segue
da 1500»
1501
Italia
Aldo Manuzio lancia sul mercato il nuovo
modello del «libretto a mano» (l'«enchiridion») pur avendo anch'esso
alle spalle un modello manoscritto (gli elegantissimi codicetti del
calligrafo veneto Bartolomeo Sanvito).
Germania
Colonia, gli stampatori protestano contro il tentativo papale di estendere
l'ingerenza clericale al di là del controllo delle opere eretiche
ma la loro coraggiosa azione non ha alcun seguito.
«segue 1502»
"Pasquino"
1501, Roma:
scavando nel rione Parione per preparare le fondamenta di una nuova
costruzione, viene trovato un troncone di statua, un gruppo scultoreo
mutilo di età ellenistica, raffigurante Menelao con il corpo di Patroclo
(o, secondo altri, Aiace con il corpo di Achille);
il cardinale Oliviero
Carafa
lo colloca
nei pressi di piazza Navona, sull'angolo di palazzo Braschi; questo
gruppo scultoreo viene chiamato Pasquino [dal nome di un famoso
sarto che ha servito nobili e prelati; secondo altri un maestro di scuola,
un barbiere, un oste o un esule senese, in ogni caso uno dotato di una
battuta salace];
nasce subito l'usanza di travestirlo in occasione di varie feste e di
apporvi epigrammi e poesie, in genere in latino;
nel corso del XVI e soprattutto XVII secolo questa usanza si trasforma:
vi si appongono componimenti satirici, le cosiddette polizze
o pasquinate che prendono di mira i personaggi più
illustri, le autorità, la curia e, spessissimo, lo stesso papa; non
di rado gli autori delle pasquinate vengono colti sul fatto e talvolta
giustiziati o condannati a pene gravissime; non di rado le poesie sono
interlocutorie: con Pasquino conversano, cioè, altre statue parlanti:
Marforio, l'Abate Luigi, Madama Lucrezia, il Facchino, il Bambino e
altre;
lo stesso nome viene dato a una maschera della commedia dell'arte, probabilmente
di origine romana, testimoniata fin dalla prima metà del XVI secolo
nelle farse dei Rozzi di Siena;
tipo di servo strafottente e astuto, ha particolare fortuna nel teatro
popolare siciliano, dove assume il nome di Pasquino Tataranchio, e nel
teatro francese (Pasquin).
1870, con la libertà di stampa
si spegne anche il gusto proibito della satira.
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