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Papa
Giulio II

(1503-1513)

1509, dopo aver aderito alla "lega di Cambrai" colpisce Venezia con l'interdetto e la scomunica.
Sconfitta dai Francesi ad Agnadello, Venezia, che rinuncia alle città romagnole, per paura della Francia, si riconcilia e muove contro Ferrara (alleata della Francia);
occupa Modena e conquista Mirandola.

1509, Luca Pacioli pubblica l'edizione definitiva del De divina proportione, che tratta dell'applicazione dei principi geometrici all'architettura e dello studio delle proporzioni del corpo umano. Il testo presenta xilografie dei solidi regolari realizzate da disegni di Leonardo.

ANNO 1509

Massimiliano I d'Absburgo (Wiener Neustadt 1459-Wels, Alta Austria 1519) Albero genealogico
figlio di Federico III;
1486-1519, re dei romani;
1493-1519, re di Germania;
1508-19, imperatore del Sacro Romano Impero;
guerra con Venezia (1508-1515)
1509
dopo la sconfitta veneziana ad Agnadello occupa Padova, Vicenza, Verona ma perde subito le prime due città;

Federico III il Saggio (Torgau 1463-castello di Lochau, Annaburg 1525) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca elettore di Sassonia (linea ernestina) e di Elisabetta di Baviera;
1486-1525, duca elettore di Sassonia;

Ulrico di Württemberg (Reichenweiler, Alsazoia 1487-Tubinga 1550) Albero genealogico
figlio di Enrico e di Elisabetta di Zweibrücken;
1498-1519, duca di Württemberg;
1534-50, duca di Württemberg;

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Ladislao VII o II Jagellone III (n. 1456-Buda 1516) Albero genealogico
figlio di Casimiro IV re di Polonia;
1471-1516, re di Boemia (Ladislao II);
1490-1516, re d'Ungheria (Ladislao VII);

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Giovanni I († 1513) Albero genealogico
figlio di Cristiano I e di Dorotea di Brandeburgo;
1481-1513, re di Danimarca e di Norvegia;
1497-1501, re di Svezia (Giovanni II);

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Luigi XII (Blois 1462-Parigi 1515) Albero genealogico
figlio di Carlo duca d'Orléans e Maria di Clèves;
1498-1515, re di Francia;

1509, 14 maggio, l'esercito francese infligge ai veneziani la terribile sconfitta di Agnadello;

Antonio il Buono (1508-1544) Albero genealogico
figlio di Renato II e di Filippa di Gheldria;
1508-44, duca di Lorena e di Bar;


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Enrico VII Tudor (castello di Pembroke 1457-Richmond, Londra 1509) Albero genealogico
figlio di Edmondo Tudor, conte di Richmond, e di
Margherita di Beaufort;
1485-1509, re d'Inghilterra;

Enrico VIII (Greenwich 1491-Westminster 1547) Albero genealogico
[erede delle due Rose]
secondogenito di Enrico VII Tudor e di Elisabetta di York;
1509-47, re d'Inghilterra e d'Irlanda;
1509, sposa, subito dopo l'incoronazione, la vedova del fratello Arturo, Caterina d'Aragona;

Giacomo IV (n. 1473-Flodden, Inghilterra 1513) Albero genealogico
figlio di Giacomo III Stuart;
1488-1513, re di Scozia;
1509, con l'ascesa al trono d'Inghilterra di Enrico VIII ha termine la pace tra i due paesi;
1513, concluso un trattato d'alleanza con il re di Francia Luigi XII, invade l'Inghilterra con un forte esercito; 9 settembre, presso Flodden subisce una disastrosa sconfitta dove egli stesso trova la morte.

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Ferdinando II il Cattolico (Sos, Aragona 1452-Madrigalejo, Estremadura 1516) Albero genealogico
figlio di Giovanni II d'Aragona e della sua seconda moglie Giovanna Enriquez;
1479-1516, re d'Aragona e di Sicilia;
1503-16, re di Napoli (Ferdinando III);
1512-16, re di Spagna (Ferdinando V);

Emanuele il Grande (Alcochete, Lisbona 1469-Lisbona 1521) Albero genealogico
figlio di Ferdinando duca di Viseu e di Beatrice di Portogallo;
1495-1521, re di Portogallo;

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Leonardo Loredan (?) Albero genealogico
1501-21,
doge di Venezia;
guerra con l'Austria (1508-1515)
1509
il territorio del patriarcato di Aquileia passa agli Absburgo [il loro dominio durerà fino al 1918].
[Massimiliano I d'Absburgo al comando della lega di Cambrai vince anche la resistenza del castello di Soave (VR) , che poi ritorna in potere ai Veneziani guidati da Pietro Gradenigo ma solo fino alla primavera dell'anno successivo.]

Guglielmo IX Paleologo (?-?) Albero genealogico
figlio del marchese Bonifacio III e di Maria Brankovic;
1494-1518, marchese di Monferrato;

Francesco II Gonzaga (n. 1466-m. 1519) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Margherita di Baviera;
1484-1519, marchese di Mantova;
1509, caduto in potere dei veneziani, viene liberato grazie all'abile diplomazia della moglie e per intercessione di Giulio II che intende impegnarlo contro Ferrara, caposaldo francese;

Alfonso I d'Este (Ferrara 1476-1534) Albero genealogico
figlio di Ercole I e di Eleonora d'Aragona;
1505-34, duca di Ferrara;
1505-10, 1526-34, duca di Modena;
1505-10, 1523-34, duca di Reggio;
dal 1501 sposato in seconde nozze con Lucrezia Borgia;
1509, come gonfaloniere della chiesa si schiera a fianco della lega di Cambrai contro i veneziani, che sconfigge a Polesella recuperando gran parte dei beni perduti dal ducato nelle guerre del Quattrocento;

Francesco Maria I della Rovere (n. 1490-m. 1538) Albero genealogico
figlio del duca di Sora Giovanni della Rovere e di Giovanna di Montefeltro;
1501-38, duca di Sora;
1501-38, signore di Senigallia e Mondavio;
1508-38, duca di Urbino;
1509, capitano delle truppe pontifice contro Venezia nella lega di Cambrai e suito dopo, come gonfaloniere della chiesa, contro il duca di Ferrara;
sposa Eleonora Gonzaga che gli darà il figlio Guidobaldo;
1512-38, signore di Pesaro;

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– Beccuti, Francesco detto il Coppetta (Perugia 1509-53) poeta italiano, di nobile famiglia;
1545, è tra i più attivi partecipanti all'Accademia perugina;
Rime (1580, raccolta postuma).

– Bokelszoon, Jan o Giovanni di Leida (Leida 1509-Münster 1536) anabattista olandese;
1533, abbandonata l'Olanda si stabilisce con alcuni seguaci a Münster, divenuta centro di raccolta degli anabattisti perseguitati; morto Jan Matthys assume la guida della città, assediata da un esercito cattolico, e vi instaura la comunione dei beni e la poligamia (egli stesso sposa sedici donne);
1535, gli anabattisti sono costretti a capitolare all'assedio di luterani e cattolici: vengono torturati e giustiziati.

– Calmo, Andrea (Venezia 1509/10-1571) commediografo e attore italiano;
Piacevoli et ingegnosi discorsi in più lettere compresi o Lettere (dal 1547 al 1556, in 4 libri, in dialetto veneziano)
Egloghe pastorali (1553, quattro, in dialetto veneziano)
Commedie in vari dialetti (pavano, bergamasco, veneziano, dalmata e italo-tedesco):
- La Spagnola (1549)
- Il Saltuzza (1551)
- La pozione (1552, rifacimento de La Mandragola di
N. Machiavelli)
- La Florina di Ruzzante
(1552, rifacimento)
- La Rodiana (1553)
- Il Travaglia (1556)

1561, si ritira a vita privata. 

– Cano, Melchor (Tarançon, Cuencas 1509-Toledo 1560) teologo spagnolo, domenicano
De locis theologicis (1563).

Cauvin, Jean o Giovanni Calvino (Noyon, Piccardia 1509-Ginevra 1564) riformatore religioso, nato da una famiglia borghese che lo avviò agli studi giuridici;
1532, una crisi religiosa lo avvicina alle posizioni spirituali della Riforma; per evitare le persecuzioni minacciate da Francesco I, abbandona la Francia compiendo lunghi viaggi per l'Europa;
De clementia di Seneca (1532, edizione e commento)
1536, recandosi a Strasburgo, passa per Ginevra, una piccola città di 12.000 abitanti da poco sottratta al dominio politico-religioso dei vescovi, e qui decide di stabilirsi e di lavorare per il suo rinnovamento politico, culturale, religioso, convinto, come Erasmo da Rotterdam che l'opera della riforma sia inscindibile dal rinnovamento della cultura; vi attua un regime di austerità e di severità teocratica che bandisce non solo ogni immoralità, ma anche l'ozio parassitario e l'ignoranza superstiziosa;
Christianae religionis institutio (Basilea 1536, Istituzioni della religione cristiana; 1541, Institution chrétienne, tradotta in francese da egli stesso; base del "calvinismo"), 
Aulcuns psaulmes et cantiques mys en chant
(1539)
Ordonnances ecclésiastiques (1541)
Sermone sul Deuteronomio (1555)
Responsum ad quaestiones Giorgii Biandratae (1559, vedi G.G. Biandrata).
1564, a Ginevra, come insegnante di teologia e come guida del movimento riformato, gli succede Théodore de Bèze.

– Dolet, Étienne (Orléans 1509-Parigi 1546, morto sul rogo) umanista ed editore francese,
Commentarii linguae latinae (1536-38)
1538, dopo essersi finora avvalso dell'opera dello stampatore lionese Gryphius, apre una stamperia per proprio conto;
L'Enfer di Clément Marot (1542, satira calvinista)
Carmina (1538)
Come tradurre bene (1540, incompleto, trattato sulla lingua francese)
Second Enfer (1544, Secondo Inferno)
De imitatione ciceroniana (1538, in polemica con Erasmo da Rotterdam)
1546, Parigi, muore sul rogo per aver diffuso testi accusati di eresia o comunque scomodi per il potere e la cultura dominante.
Cantique d'Étienne Dolet prisonnier à la Conciergerie (1546, postumo, Cantico di Etienne Dolet, prigioniero alla Conciergerie).

Este, Ippolito II d' (Ferrara 1509-Tivoli 1572) ecclesiastico italiano, secondogenito del duca Alfonso I e di Lucrezia Borgia, esponente del partito filofrancese, fu più volte candidato al soglio pontificio, ma la sua elezione fu sempre contrastata dalla Spagna e dagli "zelanti" della curia; fece costruire a Tivoli  Villa d'Este
1519, a dieci anni, arcivescovo di Milano;
1539, cardinale;
1561-63, svolge una delicata missione diplomatica in Francia per conto della Santa Sede.

Telesio, Bernardino (Cosenza 1509-1588) filosofo italiano, studiò a Milano, Roma e Padova; ispiratore e direttore dell' «Accademia Cosentina» (poi «Telesiana»), fu il primo grande esponente del naturalismo rinascimentale, contro l'aristotelismo.
Il suo pensiero influenzerà G. Bruno e T. Campanella.
De terraemotibus
De mari
De cometis
De fulmine
De usu respirationis
De somnio

De natura iuxta propria principia (1565, Roma, primi due libri; 1586, Napoli, in nove libri e un proemio)
[È costretto ad adeguare in senso aristotelico la sua opera che, comunque, sarà messa all'Indice nel 1596.]
Philosophia sensibus demonstrata (1591).

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