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Papa
Paolo II
(1464-71)
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ANNO 1469
– Giovanni Fisher
(Beverley, Yorkshire 1469 ca-Londra 1535, decapitato) prelato e teologo inglese,
santo
Assertionis Lutheranae confutatio (1523)
Assertionum regis Angliae defensio (1525)
De veritate corporis et sanguinis Christi in Eucharistia (1527, contro Ecolampadio)
De causa matrimonii Angliae regis liber (1530).
– Guidiccioni,
Bartolomeo (Lucca 1469-Roma 1549) ecclesiastico italiano,
1508, entra al servizio di Alessandro Farnese
di cui è per tutta la vita collaboratore e uomo di fiducia;
1509-28, vicario generale a Parma, si ritira poi per diversi anni a
Carignano presso Lucca per dedicarsi agli studi di grande attualità
come il concilio e la Riforma;
1539, schivo di incarichi e di titoli, contrariamente all'usanza dell'epoca,
aderisce ai reiterati inviti di A. Farnese,
divenuto Paolo III, di recarsi a Roma dove
è nominato vicario generale della diocesi di Roma;
1540, è prefetto della signatura di giustizia.
– Guru Nanak (1469-1539)
fondatore del "sikhismo";
Adi Granth [Il libro originario] o Granth Sahib [Il nobile libro]
(testo sacro e codice della corrente religiosa e politica indiana dei sikh;
raccoglie 5894 inni da lui composti; opera predisposta e curata dal quinto guru,
Arjan, si conclude nel 1604, se si eccettuano gli
scritti di Teg Bahadur aggiunti posteriormente dal
decimo guru; dopo il quale e per decisione del quale il libro è la norma unica
e suprema, il solo guru dei sikh).
– Machiavelli,
Niccolò (Firenze 1469-1527) politico
e scrittore-diritto italiano, il primo che abbia valorizzato il pensiero
e la prassi del jus romanum nella situazione storica del suo
tempo.
– Major, John (1469-1550)
logico scozzese;
[noto alla Sorbona, di cui è membro, sotto il nome di Jean
Mair]
Trattato generale di logica (1506)
– Nanak,
Guru (Talvandi, Lahore 1469-1538) poeta e mistico indiano, predicò
la tolleranza e condannò il fanatismo
Guru Granth (o Granth Sahib) (raccolta di composizioni sue e di
altri maestri del sikhismo).
– Pico della Mirandola, Giovanni
Francesco II signore di Mirandola
(Mirandola, Modena 1469-1533) filosofo e letterato italiano, nipote
di Giovanni
(1463-1494), aderì alla dottrina del Savonarola, propugnando una riforma
radicale della Chiesa;
Examen vanitatis doctrinae gentium et veritatis disciplinae christianae
(in cui viene contestato l'accordo, propugnato da M.
Ficino, tra il pensiero antico e la concezione cristiana,
e vengono sostanzialmente negati i valori morali e culturali proposti
dalla civiltà umanistica e rinascimentale)
1502, deve rinunciare alla signoria;
1508-11, deve ancora rinunciare alla signoria;
1512, sostiene una grande polemica a Roma con P.
Bembo circa il "principio dell'imitazione";
1533, muore ucciso dal nipote Galeazzo;
Vita (dello zio Giovanni).
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Impero
ottomano
Mehmet
II (1451-1481) figlio di
Murad II.
Re
di Cipro
e di Gerusalemme
Giacomo
di Lusignano (Nicosia 1440 ca-1473)
figlio naturale di Giovanni II;
1460-73,
Stampa
«segue
da 1468»
1469,
Venezia, viene fondata una stamperia;
«segue 1470»
Accademia
romana
«segue
da 1468»
1469, i prigionieri, dopo lunghe torture ed un estenuante processo,
sono liberati;
«segue 1471»
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