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Papa
Eugenio IV

(1431-47)

1433, a Roma c'è una sollevazione dei Colonna che viene domata dal cardinale G. Vitelleschi.

Concilio Ecumenico
di Basilea-Ferrara-Firenze-Roma
1431-45

1433, Basilea:
- in corso
«segue»

Hussiti

«segue da 1431»
1433, le discussioni svoltesi a Basilea e a Praga conducono ad un accordo: il concilio accetta i "quattro articoli di Praga" e in particolare concede il calice ai laici; gli hussiti radicali (tobariti) però non accettano e impugnano le armi;
«segue 1434»

1433, Paolo dal Pozzo Toscanelli rileva per la prima volta la posizione della chioma d'una cometa sulla sfera celeste, raffigurandola su una carta stellare.

ANNO 1433

Sigismondo di Lussemburgo (Norimberga 1368-Znojmo, Moravia 1437) Albero genealogico
figlio dell'imperatore Carlo IV e di Elisabetta di Pomerania;
1387-1437, re d'Ungheria;
1410-33, re di Germania e dei romani;
1419-37, re di Boemia;
1433-37, imperatore del Sacro Romano Impero;
incoronato a Roma da Eugenio IV;

Federico I di Hohenzollern (Norimberga 1372-Kadolzburg, Franconia 1440) Albero genealogico
figlio di Federico V di Hohenzollern, burgravio di Norimberga e principe dell'impero;
1415-40, margravio ed elettore di Brandeburgo;

segue

Alberto V d'Asburgo l'Illustre (Vienna 1397-Neszmély, Ungheria 1439) Albero genealogico
figlio di Alberto IV;
1404-37, duca d'Austria (Alberto V);
1437-39, re di Boemia e di Ungheria (Alberto I);
1438-39, re di Germania (Alberto II);

segue

Erik III (n. 1382-Rügenwalde 1459)
(Erik) figlio di Vratislav VII duca di Pomerania e di Ingeborge discendente dai re danesi;
1389-1439, re di Norvegia;
1396-1439, re di Danimarca (Erik VIII);
1396-1439, re di Svezia (Erik XIII);
sovrano effettivo solo dal 1412, dopo la morte della zia Margherita;

Basilio II il Cieco (n. 1415-m. 1462) Albero genealogico
figlio di Basilio I;
1425-62, gran principe di Mosca;

segue

Carlo VII il Vittorioso (Parigi 1403-Mehun-sur-Yèvre 1462) Albero genealogico
figlio di Carlo VI e di Isabella di Baviera;
1422-61, re di Francia;

Filippo III il Buono (Digione 1396-Bruges 1467) Albero genealogico
figlio di Giovanni Senza Paura e di Margherita di Baviera;
1419-67, duca di Borgogna e conte di Fiandra;
1433, ottiene definitivamente il possesso di Olanda, Zelanda, Hainaut;

Amedeo VIII il Pacifico (Chambéry 1383-Ginevra 1451) Albero genealogico
figlio di Amedeo VII e di Bona di Berry;
1391-1416, conte di Savoia;
1416-1440, duca di Savoia;
1433, quando Giangiacomo marchese del Monferrato, confederato con Venezia, subisce l'attacco delle truppe di Filippo Maria Visconti duca di Milano, guidate da Francesco Sforza, che gli tolgono vari castelli, Amedeo, intendendo proteggere il marchese, presidia con le proprie milizie i castelli non occupati affinché non cadano in mano nemica;


segue

Enrico VI (Windsor 1421-Londra 1471) Albero genealogico
figlio unico di Enrico V e di Caterina di Valois;
1422-61, re d'Inghilterra;
ancora in fasce, poco dopo, alla morte del nonno Carlo VI, viene proclamato anche re di Francia;
1470-71, re d'Inghilterra;

Giacomo I (Dunfermline 1394-Perth 1437) Albero genealogico
figlio di Roberto III Stuart;
1406-37, re di Scozia;

segue

Alfonso V il Magnanimo (n. 1396 ca- Napoli 1458) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1416-58, re d'Aragona, di Sicilia e di Sardegna;
1442-58, re di Napoli (Alfonso I);

Giovanni II (Medina del Campo 1397-Barcellona 1479) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1425-79, re di Navarra;
1458-79, re d'Aragona;

Giovanni I il Grande (Lisbona 1357-1433) Albero genealogico
figlio naturale di Pietro I;
1385-1433, re di Portogallo;

segue

Francesco Foscari (?) Albero genealogico
1423-57,
doge di Venezia;
diminuito il vigore dell'esercito milanese per la mancanza del suo comandante e ottenuto i fiorentini qualche vantaggio, sembra che le cose stiano ora equilibrandosi; nonostante la guerra poi, le finanze della repubblica non sono esauste anzi sempre più ricche per le copiose rendite dei dazi, perché crescendo il numero delle navi e gli accessi agli scali più lontani non c'è parte del mondo ormai dove non operino i legni e i mercanti di Venezia. In particolare è fiorente il commercio con l'Egitto dove le navi caricano le spezie e altre droghe che, provenienti dall'India, attraverso il Mar Rosso giungono in questo regno e agli scali del Cairo e di Alessandria.
In Lombardia pertanto, potendo essere ben approvvigionate le truppe, i provveditori veneziani fanno presto ad impadronirsi di Bordolano, Romanengo, Fontanelle e Soncino e poi, entrati tra i monti, occupare la Val Camonica e la Val Tellina. Purtroppo il provveditor Cornaro non è così fortunato perché dopo aver perso 3000 cavalieri che stavano con lui viene fatto prigioniero dai milanesi i quali si impadroniscono di Bresello e Casal Maggiore. Mentre il Gonzaga, eletto dal senato generale dell'esercito, sta per effettuare altre imprese la pace di Ferrara ferma le ostilità.
In base alle clausole i milanesi devono:
- rilasciare ai veneziani quanto hanno occupato nel bresciano e nel bergamasco;
- restituire lo stato al marchese del Monferrato;
- restituire ai fiorentini le pertinenze di Volterra e di Pisa, oltre a scambiarsi vicendevolmente i prigionieri [per quanto riguarda il provveditor Cornaro viene ancora tenuto prigioniero dal duca nei forni di Monza col pretesto che sia morto].
Alla fine della seconda guerra di Lombardia non c'è luogo dello Stato della Chiesa che non sia stato messo sottosopra.
Il popolo romano ora si solleva grazie all'aiuto finanziario e logistico del duca di Milano, mettendo in pericolo la stessa vita del pontefice che si salva fuggendo a Firenze. Si solleva anche la città di Bologna che arresta pure l'ambasciatore veneziano Paolo Tron in quanto molto vicino al pontefice.
Scoppiata una nuova guerra, il senato invia in Romagna molte milizie che si uniscono a quelle pontificie dirette da Niccolò da Tolentino; questi, attaccato dal Piccinino, viene sconfitto, fatto prigioniero ed inviato a Milano dove il duca lo fa uccidere per aver a suo tempo abbandonato il suo servizio.

Filippo Maria Visconti (Milano 1392-1447) Albero genealogico
figlio secondogenito di Gian Galeazzo e di Caterina Visconti;
1402-47, conte di Pavia;
1412-47, duca di Milano;
1431-33, lega antiviscontea;
con la seconda pace di Ferrara deve cedere a Venezia Brescia e Bergamo;

Francesco Sforza (San Miniato, Pisa 1401-Milano 1466) Albero genealogico
figlio di Muzio Attendolo detto Sforza e della sua compagna Lucia di Torsciano;
1424-26, viceré della Calabria;
1433, autunno, d'accordo col Visconti, compie una spedizione contro lo Stato della Chiesa conquistando in breve tempo la marca d'Ancona e varie città umbre; il papa Eugenio IV non può far altro che accordarsi con lui staccandolo da Filippo Maria Visconti e riconoscendogli i possessi acquistati, col titolo di marchese (per Ancona) e di gonfaloniere della chiesa per l'Umbria;
1433-66, marchese di Ancona;
gonfaloniere della chiesa per l'Umbria, è ora al servizio del pontefice;
1450-66, duca di Milano;

Luigi III d'Angiò (1403-34) Albero genealogico
figlio di Luigi II d'Angiò;
1417-34, re di Napoli; (titolare)
succeduto nei diritti al padre;

Giovanna II d'Angiò-Durazzo (n. 1371-m. 1435) Albero genealogico
figlia di Carlo III di Maiorca e di Margherita di Durazzo;
1414-35, regina di Napoli;

segue

 

 

 

– Colonna, Francesco (Treviso 1433-Venezia 1527) frate domenicano, umanista italiano;
Hypnerotomachia Poliphili (1499, Sogno di Polifilo o Il Polifilo, stampata da Aldo Manuzio con 168 xilografie dei maggiori artisti veneti del tempo)
[
Ill più famoso e il più bel libro illustrato con silografie che mai sia stato pubblicato.]

Ficino, Marsilio (Figline, Valdarno 1433- Careggi, Firenze 1499), filosofo e umanista toscano.
Nel 1459 è incaricato da Cosimo de Medici di diffondere il pensiero platonico. I primi convegni intellettuali si svolsero nella sua casa di Careggi, nelle foreste camaldolesi, da lui chiamata Academia charegina. Fu questa il primo nucleo di quell'Accademia Fiorentina, sotto l'alto patronato del Magnifico.
Opere originali:
De voluptate (1457)
De christiana religione (1474)
Theologia platonica de immortalitate animorum (1482)
De vita coelitus comparanda
(1489)
Apologia
(Careggi 1489, 15 settembre)
De doctrina christiana,
opuscoli De Sole, De Lumine. - Sopra il Convito di Platone
Traduzioni:
Oracoli Caldaici
(già commentati in greco dal Pletone e da lui attribuiti erroneamente a Zoroastro);
Inni Orfici
Corpus Hermeticum
Dialoghi
di Platone
Enneadi
di Plotino, alcuni scritti di Porfirio, di Proclo, di Giamblico, il trattato Sui demoni di Psello e due opere (Teologia mistica e I nomi divini) del ps. Dionigi l'Aeropagita, da lui giudicate autentiche.

– Maikov, Nilo Sorskij o Nilo di Sora (1433-1508) monaco e mistico russo, santo;
Regola di vita monastica
Epistole

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Imperatore bizantino

Giovanni VIII Paleologo Albero genealogico
(n. 1390-m. 1448)
figlio di Manuele II;
1421-24, coimperatore;
1425-48,

Costantinopoli è assediata dai turchi.

 

Monete

«segue da 1431»
1433, aprile, con l'avvento della pace si decide per la ricostruzione economica; i lavoratori della seta, vanto di Lucca, emigrati negli anni duri in attesa di tempi migliori, sono richiamati in patria. Viene indetta una gara d'appalto per il laboratorio della zecca.
Il nuovo contratto prevede tra l'altro un preciso limite alla coniazione di moneta nera che per il suo scarso valore incorre spesso nel pericolo di svalutazione. Un editto stabilisce l'emanazione di:
- fiorini d'oro che da un lato recano l'immagine del volto santo, dall'altro quello di S. Martino a cavallo;
- bolognini di argento del peso di 1,161 gr, con lega 750/1000;
- moneta nera, cioè seini del peso di 0,871 gr, lega 125/1000.
«segue 1439»

 

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