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Papa
Paolo II

(1464-71)

1470, reprime la setta dei "Fraticelli" e stabilisce con la bolla Ineffabilis providentia che i giubilei vengano celebrati ogni 25 anni;
imprigiona il Platina che si è ribellato contro la sua decisione di ridurre il numero degli abbreviatori nella curia.
Ostile agli umanisti, scioglie l' «Accademia Romana» di Pomponio Leto e coinvolge gli iscritti in un processo indiziario per sovversione dello stato;
favorisce però l'introduzione in Roma della stampa ed è un attento raccoglitore di antichità.
Fa costruire Palazzo Venezia.

 

ANNO 1470

Federico III (Innsbruck 1415-Linz 1493) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca di Stiria, appartiene al ramo leopoldino degli Asburgo;
1435-93, duca d'Austria (Federico V);
1440-93, re di Germania e dei romani (Federico IV);
1452-93, imperatore del Sacro Romano Impero (Federico III);

Alberto IV il Coraggioso (Grimma, Lipsia 1443-Emden, Bassa Sassonia 1500) Albero genealogico
figlio di Federico II elettore di Sassonia-Wittenberg;
è l'iniziatore del ramo albertino della casa di Wettin;
1464-85, duca di Sassonia;
regge il ducato con il fratello maggiore Ernesto;
1485-1500, margravio di Meissen (Alberto II)
1485-1500, duca elettore di Sassonia;

Federico II di Hohenzollern (Tangermünde 1413-Neustadt sull'Aisch 1471) Albero genealogico
figlio di Federico I;
1440-70, margravio ed elettore di Brandeburgo;
1470, mortogli l'unico figlio, abdica in favore del fratello Alberto.

Alberto di Hohenzollern detto Achille (Tangermünde, Magdeburgo 1414-Francoforte sul Meno 1486) Albero genealogico
terzogenito di Federico I;
1440, eredita il principato di Ansbach;
1464, alla morte del fratello Giovanni eredita il principato di Bayreuth;
1470-86, elettore di Brandeburgo;
in seguito all'abdicazione dell'altro fratello Federico II;
riuniti così tutti i possedimenti del casato, inizia una politica di consolidamento e di espansione;

Alberto IV il Saggio (Monaco 1447-Magonza 1508) Albero genealogico
1467-1508, duca di Baviera;
con il fratello Sigismondo e poi da solo;

segue

Casimiro IV (Cracovia 1424-Grodno 1492) Albero genealogico
figlio di Ladislao II Jagellone;
1440-92, granduca di Lituania (Casimiro II);
1445-92, re di Polonia;
combatte contro Mattia Corvino che contende a suo figlio Ladislao (il futuro Ladislao II) il trono di Boemia;

Giorgio Podebrad (Podebrady 1420-Praga 1471)
esponente dell'aristocrazia ceca hussita;
1458-71, re di Boemia;

Mattia Corvino (Kolozssvár 1440-Vienna 1490)
figlio di János Hunyadi;
1458-90, re d'Ungheria;

segue

Cristiano I (n. 1426-Copenaghen 1481) Albero genealogico
figlio di Teodorico il Fortunato, conte di Oldenburg, e di Edvige erede di Schleswig e dell'Holstein;
1448-81, re di Danimarca;
1450-81, re di Norvegia;

1457-64, re di Svezia;

Carlo VIII Knutsson (n. 1409-m. 1470) Albero genealogico
figlio di Knut Thodsson, cavaliere svedese della famiglia Bonde;
1448-57, re di Svezia;
1449-50, re di Norvegia;
1464-65, re di Svezia;

1467-70, re di Svezia;

Ivan III il Grande (Mosca 1440-1505) Albero genealogico
figlio di Basilio II il Cieco;
1449, già co-reggente del padre;
1462-1505, gran principe di Mosca;

Stefano III il Grande (n. 1433 ca-m.1504)
figlio del principe Bogdan II della stirpe dei Musat;
1457-1504, voivoda di Moldavia;

segue

Luigi XI (Bourges 1423-Plessis-les-Tours 1483) Albero genealogico
figlio di Carlo VII e di Maria d'Angiò;
1461-83, re di Francia;

Carlo il Temerario (Digione 1433-Nancy 1477) Albero genealogico
figlio di Filippo III il Buono e di Isabella di Portogallo;
1467-77, duca di Borgogna, conte di Fiandra, conte di Artois;

Renato I il Buono (Angers 1409-Aix-en-Provence 1480) Albero genealogico
secondogenito di Luigi II duca d'Angiò e di Iolanda figlia del re di Aragona;
1430-80, duca di Bar;
1431-53, duca di Lorena;
1434-80, duca d'Angiò e conte di Provenza;
1434-80, re di Sicilia (titolare);
si dedica ormai al solo governo della Provenza;

Amedeo IX (Thonon-les-Bains, Alta Savoia 1435- Vercelli 1472) Albero genealogico
figlio di Ludovico e di Anna di Lusignano;
1465-72, duca di Savoia;
1470, quando Iolanda comincia a comandare il conte di Bressa prende le armi obbligando la corte a lasciare Chambéry e rifugiarsi a Montméllian (Mommellano);


segue

Enrico VI (Windsor 1421-Londra 1471) Albero genealogico
figlio unico di Enrico V e di Caterina di Valois;
1422-61, re d'Inghilterra;
1455-85, guerra delle due rose;
1470-71, re d'Inghilterra;
dopo essere stato liberato dalla Torre di Londra, dov'era prigioniero dal 1465, viene rimesso sul trono da Richard Neville, conte di Warwick che frattanto ha rotto col nuovo re Edoardo IV di York;

Richard Neville (n. 1428-Barnet, presso Londra 1471)
figlio di Richard Neville conte di Salisbury;
1450-71, conte di Warwick;
1455-71, guerra delle due rose.

Edoardo IV (Rouen 1442- Westminster 1483) Albero genealogico
figlio di Riccardo di York e di Cicely Neville;
1455-85, guerra delle due rose;
1461-83, re d'Inghilterra;

1470, la sua politica favorevole alla Borgogna e ostile alla Francia provoca il passaggio del conte di Warwick ai Lancaster, per cui è costretto a fuggire in Olanda mentre il potente cugino, alleato con suo fratello Giorgio duca di Clarence, rimette sul trono Enrico VI;

Riccardo di Gloucester (Fotheringay, Castle, Northamptonshire 1452-Bosworth 1485) Albero genealogico
undicesimo figlio di Riccardo di York;
1455-85, guerra delle due rose;
1461-83, duca di Gloucester;
1483-85, re d'Inghilterra (Riccardo III);

Giacomo III (n. 1451-Sauchieburn 1488) Albero genealogico
figlio di Giacomo II Stuart;
1460-88, re di Scozia;

segue

Giovanni II (Medina del Campo 1397-Barcellona 1479) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1425-79, re di Navarra;
1458-79, re d'Aragona;

Enrico IV l'Impotente (Valladolid 1425-Madrid 1474) Albero genealogico
figlio di Giovanni II e di Maria d'Aragona;
1454-74, re di Castiglia e di Léon;

Alfonso V l'Africano (Sintra, Lisbona 1432-1481) Albero genealogico
figlio di Edoardo I e di Eleonora di Aragona;
1438-81, re di Portogallo;

segue

Cristoforo Moro (?)
1462-71,
doge di Venezia;
Mehmet avanza le sue proposte di pace tramite la madrigna della sultana, figlia del despota di Serbia, la quale invia a Venezia un suo domestico per informarne il senato. Questi spedisce allora alla Porta Niccolò Cocco e Francesco Capello per udire le proposizioni del sultano, ma gli ambasciatori si rendono subito conto che quest'ultimo non desidera concludere la pace ma tenta bensì di guadagnar tempo e di rallentare l'operato dei principi d'Italia.
Bisogna quindi rinforzare la lega a cui danno il loro assenso il re d'Aragona, il re di Napoli, il duca di Milano, la repubblica di iFirenze e il duca di Modena.

Galeazzo Maria Sforza (Fermo, Ascoli Piceno 1441-Milano 1476) Albero genealogico
primogenito di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti;
1466-76, duca di Milano;

Guglielmo VIII Paleologo (m. Casale Monferrato 1483) Albero genealogico
figlio del marchese Giangiacomo Paleologo e di Giovanna di Savoia;
1464-83, marchese di Monferrato;
nominato capitano generale delle truppe lombarde da Galeazzo Maria Sforza (che pensa così di ereditare da lui la marca) cerca di garantirsi, mediante l'alleanza con il ducato di Milano, contro l'espansionismo dei Savoia;

Lorenzo de' Medici o Lorenzo il Magnifico (Firenze 1449-1492) Albero genealogico
figlio del banchiere fiorentino Piero e di Lucrezia Tornabuoni;
1469-92, signore di Firenze;

Ferdinando I o Ferrante (1431 ca-1494) Albero genealogico
figlio naturale di Alfonso V d'Aragona;
1443-58, duca di Calabria;
1458-94, re di Napoli;

Alfonso II (Napoli 1448-Mazzara, Messina 1495) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Isabella di Chiaramonte;
1458-94, duca di Calabria;
1494-95, re di Napoli;

segue

 

 

– Abravanel, Jehudah o Giuda Leone Medigo o Leone Ebreo (Lisbona 1470-1530) letterato, medico e filosofo ebreo portoghese, vissuto a lungo in Italia dopo l'espulsione dalla Spagna nel 1492)
De coeli harmonia (perduto) 
Dialoghi d'amore
(1535, in italiano).

Bembo, Pietro (Venezia 1470-Roma 1547) scrittore italiano.

Dovizi, Bernardo o Bibbiena (Bibbiena, Arezzo 1470-Roma 1520) scrittore italiano, amico e segretario del cardinale Giovanni de' Medici futuro Leone X; spirito arguto, come tale venne rappresentato nel Cortegiano di B. Castiglione;
1513, cardinale con mansioni diplomatiche, quando il Medici viene eletto pontefice;
La Calandria (1513, commedia in prosa, in cinque atti, rappresentata a Urbino con un prologo di B. Castiglione; l'intreccio è ripreso dai Menaechmi e dalla Casina di Plauto mentre vari spunti riecheggiano il G. Boccaccio).

Equicola, Mario (Alvito, Caserta 1470-Mantova 1525) letterato italiano, vissuto a Ferrara, segretario dei Cantelmo e degli Estensi, e più a lungo a Mantova presso Isabella d'Este Gonzaga;
Libro de natura de Amore (1495, iniziato in latino, poi volgarizzato o da lui stesso o da altri sotto il suo controllo, e pubblicato nel 1525; specie di enciclopedia dell'amore, sarà tradotto in francese da Chappuys)
Cronaca di Mantova (1521).

Fortunio, Giovanni Francesco (Pordenone 1470 ca-Ancona 1517) grammatico italiano, giureconsulto; fu legato al Sabellico, al Castaldi e in genere ad un ambiente umanistico diverso da quello del P. Bembo e pertanto rimase estraneo al nascente petrarchismo;
Regole grammaticali della volgar lingua (1516, prima grammatica italiana a stampa; fondandosi sull'esempio dei tre grandi trecentisti e soprattutto del Petrarca, egli fissa le regole del volgare, considerate però pedantesche).

Morone, Girolamo (Milano 1470-presso Firenze 1529) uomo politico italiano, di famiglia patrizia milanese, manifestò le sue non comuni doti di uomo di governo e di diplomatico sotto i vari signori del ducato di Milano;
1499, devoto servitore della Francia;
1512, passa al servizio di Massimiliano Sforza;
1515, ritiratosi dalla vita politica dopo la battaglia di Marignano, torna in auge dopo la cacciata dei francesi ed è cancelliere di Francesco II Sforza;
1525, dopo la battaglia di Pavia dà vita con lo stesso Francesco II a una congiura antimperiale, alla quale cerca di far aderire F.F. d'Avalos marchese di Pescara, generale di Carlo V, offrendogli la corona di Napoli in nome del papa Clemente VII; il marchese di Pescara svela la trama e lo fa prigioniero;
1527, rilasciato, serve fedelmente la causa imperiale fino alla morte.

– Muth, Konrad o Muziano Rufo, Corrado (Homberg, Assia 1470-Gotha 1526) umanista tedesco, neoplatonico vicino ad Erasmo
1486, è a Erfurt tra i principali promotori del rinnovamento culturale di quella città in senso umanistico
1495-1502, vive in Italia dove termina gli studi giuridici a Bologna; si stabilisce poi a Gotha dove è al centro di uncenacolo di umanisti (Croto Rubiano, Enrico Cordo)
Epistolae virorum obscurorum (1515-17)
1521, dopo una vicinanza iniziale a M. Lutero, nella discussione tra lui ed E. da Rotterdam tiene le parti dell'umanista olandese.

– Parisio, Giovan Paolo o Parrasio Aulo Giano (Cosenza 1470-1522) umanista italiano membro dell'Accademia Pontaniana di Napoli, importante la sua biblioteca di codici e testi rari
1498-1506, dopo aver ottenuto cariche ed onori da Ferdinando II d'Aragona, è a Roma e a Milano dove ricopre la cattedra di oratoria; scontratosi con alcuni umanisti, ritorna nella città natale e fonda l'Accademia Cosentina
Breviarium rhetorices (1509)
1514-17, risiede a Roma, stipendiato da Leone X
De rebus per epistolam quaesitis (1540, raccolta di lettere pubblicata da Enrico Stefano)
Commenti ai:
De raptu Proserpinae di Claudiano (1501)
Heroides di Ovidio (1522)
Ars poetica di Orazio (1531).

 

Impero ottomano

Mehmet II (1451-1481) figlio di Murad II.

«guerra delle due rose»

Wars of the Roses
(Guerre delle rose)
1455-1485
Inghilterra:
- Lancaster (rosa rossa)
- York (rosa bianca)

«segue da 1464»
1470, il conte di Warwick rompe con Edoardo IV e fugge in Francia col fratello del re Giorgio di Clarence (cui ha dato in sposa una sua figlia) e con la mediazione di Luigi XI si riconcilia con la regina Margherita d'Angiò
il conte di Warwick e i Lancaster, apertamente appoggiati dal re di Francia,  raggiungono Londra;
marzo, sconfitto, ripara in Francia dove si trova esule Margherita d'Angiò, moglie di Enrico VI e, passato di campo, si pone alla testa dei sostenitori dei Lancaster;
settembre, il conte di Warwick, assieme al duca di Clarence, sbarca in Inghilterra costringendo Edoardo IV a fuggire presso il duca di Borgogna Carlo I il Temerario;
ancora una volta arbitro del paese, il duca di Warwick restaura sul trono il vecchio e malato Enrico VI
«segue 1471»

Re di Cipro
e di Gerusalemme

Giacomo di Lusignano (Nicosia 1440 ca-1473)
figlio naturale di Giovanni II;
1460-73,

 

 

Stampa

«segue da 1467»
1470,
Germania
Augusta si specializza in libri illustrati.
Italia
Venezia, la serie tonda (carattere littera antiqua) incisa per la prima volta a Strasburgo nel 1467, viene ora perfezionata dal francese Nicolas Jenson che stampa le Epistole ad Brutum di Cicerone.
Roma, 3 agosto, un Quintiliano è il primo libro portato a termine nella stamperia di un italiano, Giovanni Filippo da Legnano, un messinese residente a Roma.
L'umanista di Norimberga Hartmann Schedel
trascrive in un appunto i prezzi di alcuni libri stampati a Roma:
- Lucano, 1 ducato papale (circa 10 scellini d'oro),
- Virgilio, 2 ducati,
- La città di Dio di sant'Agostino, 5 ducati,
- Naturalis Historia di Plinio, 8 ducati,
- Livio, 7 ducati,
- Bibbia in latino, 10 ducati.

Francia
Parigi, la Sorbona, la più antica università a nord delle Alpi, invita tre stampatori tedeschi a fondare una stamperia nei suoi locali; il rettore Johann Heynlin e il bibliotecario Guillaume Fichet, dai quali è partito l'invito, scelgono non solo i libri da pubblicare, ma anche il carattere (serie tonda): ciò avrà un'importanza fondamentale nel preparare il rapido abbandono del gotico nel mondo occidentale.
Sono in gran parte libri di testo per studenti (scelti in considerazione della loro adattabilità a modelli di elegante stile latino), tra cui l'Epistolarum libri di Gasparino Barzizio, una guida all'arte del bello scrivere in latino (primo libro stampato a Parigi) e la
traduzione delle lettere di Platone curata da Leonardo Bruni (unica edizione a stampa che sia mai stata eseguita e l'unico testo di Platone stampato in Francia nel Quattrocento).
Spagna:
tutti i primi stampatori sono tedeschi, ma si acclimatano in misura ben maggiore di quanto qualsiasi stampatore tedesco in Italia si sia mai italianizzato. Essi cominciano a stampare con i più recenti caratteri tondi, ma ritornano subito dopo alle serie gotiche, dirette discendenti della scrittura dei manoscritti spgnoli; e dipendono più che altrove dal patronato ecclesiastico, ma fin dagli inizi i libri in volgare sono più numerosi di quelli latini.
Le caratteristiche tipografiche:
- interlineatura abbondante,
- iniziali bianche su fondo nero (in negativo),
- frontespizi silografici decorati frequentemente con disegni araldici,
collocano i libri spagnoli del primo periodo in una classe a parte.

«segue 1471»

La febbre dell'oro

viene scoperto l'oro:
- 1470, a La Mina (Ghana)
- 1515, a Hispaniola, Cuba e Porto Rico
- 1531, in Perù;
- 1548/58, in Messico
- 1690, in Brasile
- 1848, in Canada
- 1851, in Australia
- 1876, in Dakota (USA)
- 1885, nel Transvaal (Africa australe).

 

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