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Papa
Paolo II
(1464-71)
1470, reprime la setta dei "Fraticelli" e stabilisce con la
bolla Ineffabilis providentia che i giubilei vengano celebrati
ogni 25 anni;
imprigiona il Platina
che si è ribellato contro la sua decisione di ridurre il numero degli
abbreviatori nella curia.
Ostile agli umanisti, scioglie l' «Accademia Romana»
di Pomponio Leto e coinvolge gli iscritti
in un processo indiziario per sovversione dello stato;
favorisce però l'introduzione in Roma della stampa ed è un attento raccoglitore
di antichità.
Fa costruire Palazzo Venezia.
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ANNO 1470
– Abravanel, Jehudah
o Giuda
Leone Medigo o Leone Ebreo (Lisbona
1470-1530) letterato, medico e filosofo ebreo portoghese, vissuto a lungo
in Italia dopo l'espulsione dalla Spagna nel 1492)
De coeli harmonia (perduto)
Dialoghi d'amore (1535, in italiano).
– Bembo,
Pietro (Venezia 1470-Roma 1547)
scrittore italiano.
– Dovizi, Bernardo
o Bibbiena (Bibbiena, Arezzo 1470-Roma 1520) scrittore
italiano, amico e segretario del cardinale Giovanni
de' Medici futuro Leone X; spirito
arguto, come tale venne rappresentato nel Cortegiano di B.
Castiglione;
1513, cardinale con mansioni diplomatiche, quando il Medici
viene eletto pontefice;
La Calandria (1513, commedia in prosa, in cinque atti, rappresentata
a Urbino con un prologo di B.
Castiglione; l'intreccio è ripreso dai Menaechmi e
dalla Casina di Plauto
mentre vari spunti riecheggiano il G.
Boccaccio).
– Equicola, Mario
(Alvito, Caserta 1470-Mantova 1525) letterato italiano, vissuto a Ferrara,
segretario dei Cantelmo e degli Estensi,
e più a lungo a Mantova presso Isabella
d'Este Gonzaga;
Libro de natura de Amore (1495, iniziato in latino, poi volgarizzato
o da lui stesso o da altri sotto il suo controllo, e pubblicato nel
1525; specie di enciclopedia dell'amore, sarà tradotto in francese
da Chappuys)
Cronaca di Mantova (1521).
– Fortunio, Giovanni Francesco
(Pordenone 1470 ca-Ancona 1517) grammatico italiano, giureconsulto;
fu legato al Sabellico, al Castaldi
e in genere ad un ambiente umanistico diverso da quello del P.
Bembo e pertanto rimase estraneo al nascente petrarchismo;
Regole grammaticali della volgar lingua (1516, prima grammatica
italiana a stampa; fondandosi sull'esempio dei tre grandi trecentisti
e soprattutto del Petrarca, egli fissa
le regole del volgare, considerate però pedantesche).
– Morone, Girolamo (Milano
1470-presso Firenze 1529) uomo politico italiano, di famiglia patrizia
milanese, manifestò le sue non comuni doti di uomo di governo e di diplomatico
sotto i vari signori del ducato di Milano;
1499, devoto servitore della Francia;
1512, passa al servizio di Massimiliano Sforza;
1515, ritiratosi dalla vita politica dopo la battaglia di Marignano,
torna in auge dopo la cacciata dei francesi ed è cancelliere di Francesco
II Sforza;
1525, dopo la battaglia di Pavia dà vita con lo stesso Francesco
II a una congiura antimperiale, alla quale cerca di far aderire
F.F. d'Avalos marchese di Pescara, generale
di Carlo V, offrendogli la corona di Napoli
in nome del papa Clemente VII; il marchese
di Pescara svela la trama e lo fa prigioniero;
1527, rilasciato, serve fedelmente la causa imperiale fino alla morte.
– Muth, Konrad o
Muziano Rufo, Corrado (Homberg,
Assia 1470-Gotha 1526) umanista tedesco, neoplatonico vicino ad Erasmo
1486, è a Erfurt tra i principali promotori del rinnovamento culturale
di quella città in senso umanistico
1495-1502, vive in Italia dove termina gli studi giuridici a Bologna;
si stabilisce poi a Gotha dove è al centro di uncenacolo di umanisti
(Croto Rubiano, Enrico Cordo)
Epistolae virorum obscurorum (1515-17)
1521, dopo una vicinanza iniziale a M.
Lutero, nella discussione tra lui ed E.
da Rotterdam tiene le parti dell'umanista olandese.
– Parisio,
Giovan Paolo o Parrasio Aulo Giano
(Cosenza 1470-1522) umanista italiano membro dell'Accademia Pontaniana di
Napoli, importante la sua biblioteca di codici e testi rari
1498-1506, dopo aver ottenuto cariche ed onori da Ferdinando
II d'Aragona, è a Roma e a Milano dove ricopre la cattedra di oratoria;
scontratosi con alcuni umanisti, ritorna nella città natale e fonda l'Accademia
Cosentina
Breviarium rhetorices (1509)
1514-17, risiede a Roma, stipendiato da Leone X
De rebus per epistolam quaesitis (1540, raccolta di lettere pubblicata da
Enrico Stefano)
Commenti ai:
De raptu Proserpinae di Claudiano (1501)
Heroides di Ovidio (1522)
Ars poetica di Orazio (1531).
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Impero
ottomano
Mehmet
II (1451-1481) figlio di
Murad II.
«guerra
delle due rose»
o
Wars of the Roses
(Guerre delle rose)
1455-1485
Inghilterra:
- Lancaster (rosa rossa)
- York (rosa bianca)
«segue
da 1464»
1470, il conte di Warwick
rompe con Edoardo IV e fugge in
Francia col fratello del re Giorgio di Clarence
(cui ha dato in sposa una sua figlia) e con la mediazione di Luigi
XI si riconcilia con la regina Margherita
d'Angiò;
il conte di Warwick e i Lancaster, apertamente
appoggiati dal re di Francia, raggiungono Londra;
marzo, sconfitto, ripara in Francia dove si trova esule Margherita
d'Angiò, moglie di Enrico VI e,
passato di campo, si pone alla testa dei sostenitori dei Lancaster;
settembre, il conte di Warwick,
assieme al duca di Clarence, sbarca in
Inghilterra costringendo Edoardo IV a fuggire
presso il duca di Borgogna Carlo I il Temerario;
ancora una volta arbitro del paese, il duca di Warwick restaura sul
trono il vecchio e malato Enrico VI;
«segue 1471»
Re
di Cipro
e di Gerusalemme
Giacomo
di Lusignano (Nicosia 1440 ca-1473)
figlio naturale di Giovanni II;
1460-73,
Stampa
«segue
da 1467»
1470,
Germania
Augusta si specializza in libri illustrati.
Italia
Venezia, la serie tonda (carattere littera antiqua) incisa per
la prima volta a Strasburgo nel 1467, viene ora
perfezionata dal francese Nicolas
Jenson che stampa le Epistole ad Brutum di Cicerone.
Roma, 3 agosto, un Quintiliano è il primo libro
portato a termine nella stamperia di un italiano, Giovanni
Filippo da Legnano, un messinese residente a Roma.
L'umanista di Norimberga Hartmann
Schedel trascrive in un appunto i prezzi
di alcuni libri stampati a Roma:
- Lucano, 1 ducato papale (circa 10 scellini d'oro),
- Virgilio, 2 ducati,
- La città di Dio di sant'Agostino,
5 ducati,
- Naturalis Historia di Plinio,
8 ducati,
- Livio, 7 ducati,
- Bibbia in latino, 10 ducati.
Francia
Parigi, la Sorbona, la più antica università a nord delle
Alpi, invita tre stampatori tedeschi a fondare una stamperia nei suoi
locali; il rettore Johann Heynlin e il
bibliotecario Guillaume Fichet, dai quali
è partito l'invito, scelgono non solo i libri da pubblicare,
ma anche il carattere (serie tonda): ciò avrà un'importanza
fondamentale nel preparare il rapido abbandono del gotico nel mondo
occidentale.
Sono in gran parte libri di testo per studenti (scelti in considerazione
della loro adattabilità a modelli di elegante stile latino),
tra cui l'Epistolarum libri di Gasparino
Barzizio, una guida all'arte del bello scrivere in latino (primo
libro stampato a Parigi) e la
traduzione delle lettere di Platone curata
da Leonardo Bruni (unica edizione a stampa
che sia mai stata eseguita e l'unico testo di Platone
stampato in Francia nel Quattrocento).
Spagna:
tutti i primi stampatori sono tedeschi, ma si acclimatano in misura
ben maggiore di quanto qualsiasi stampatore tedesco in Italia si sia
mai italianizzato. Essi cominciano a stampare con i più recenti
caratteri tondi, ma ritornano subito dopo alle serie gotiche, dirette
discendenti della scrittura dei manoscritti spgnoli; e dipendono più
che altrove dal patronato ecclesiastico, ma fin dagli inizi i libri
in volgare sono più numerosi di quelli latini.
Le caratteristiche tipografiche:
- interlineatura abbondante,
- iniziali bianche su fondo nero (in negativo),
- frontespizi silografici decorati frequentemente con disegni araldici,
collocano i libri spagnoli del primo periodo in una classe a parte.
«segue 1471»
La
febbre dell'oro
viene scoperto
l'oro:
- 1470, a La Mina (Ghana)
- 1515, a Hispaniola, Cuba e Porto Rico
- 1531, in Perù;
- 1548/58, in Messico
- 1690, in Brasile
- 1848, in Canada
- 1851, in Australia
- 1876, in Dakota (USA)
- 1885, nel Transvaal (Africa australe).
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