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Papa
Eugenio IV

(1431-47)

Felice V
(1440-49)

Amedeo VIII di Savoia (Chambéry 1383-Ginevra 1451)
gli viene conferito il vescovado di Ginevra dalla città;

cardinali:
Rampini Enrico († 1450) (dal 1443).


Concilio Ecumenico
di Basilea-Ferrara-Firenze-Roma
1431-45

1444, Roma:
- in corso
«segue»

 

 

ANNO 1444

Federico III (Innsbruck 1415-Linz 1493) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca di Stiria, appartiene al ramo leopoldino degli Asburgo;
1435-93, duca d'Austria (Federico V);
succeduto al padre come duca dell'Austria inferiore (cioè Stiria, Carinzia, Carniola);
1440-93, re di Germania e dei romani (Federico IV);
alla morte del cugino Alberto II riceve dai principi elettori sia la corona sia la tutela di Ladislao Postumo erede di tutti iterritori posseduti dal ramo albertino degli Asburgo nonché delle corone di Boemia e d'Ungheria;
1452-93, imperatore del Sacro Romano Impero (Federico III);

Federico II di Hohenzollern (Tangermünde 1413-Neustadt sull'Aisch 1471) Albero genealogico
figlio di Federico I;
1440-70, margravio ed elettore di Brandeburgo;
divide il governo della marca con il fratello Federico il Grosso fino al 1463;

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Ladislao III Jagellone II (Cracovia 1424-Varna 1444) Albero genealogico
figlio di Ladislao II Jagellone;
1434-44, re di Polonia ;
ancora sotto il tutore Z. Olesnicki, vescovo della capitale di Cracovia, duca di Siewierz e capo della nobiltà cattolica;
1440-44, re d'Ungheria (Ladislao V)

1444, intrapresa una crociata contro i turchi, muore nella disastrosa battaglia di Varna.
La dieta ungherese riconosce come suo successore il piccolo Ladislao VI il Postumo affidandone la reggenza a Giovanni Hunyadi.

Casimiro IV (Cracovia 1424-Grodno 1492) Albero genealogico
figlio di Ladislao II Jagellone;
1440-92, granduca di Lituania (Casimiro II);
eletto dalla nobiltà locale, con la sua nomina rende il paese indipendente di fatto dalla corona polacca;
1445-92, re di Polonia;

Alberto VI d'Asburgo il Prodigo (Vienna 1418-1463) Albero genealogico
figlio di Ernesto di Stiria del ramo leopoldino, fratello dell'imperatore Federico III;
1444-63, duca d'Austria;

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Basilio II il Cieco (n. 1415-m. 1462) Albero genealogico
figlio di Basilio I;
1425-62, gran principe di Mosca;

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Carlo VII il Vittorioso (Parigi 1403-Mehun-sur-Yèvre 1462) Albero genealogico
figlio di Carlo VI e di Isabella di Baviera;
1422-61, re di Francia;
1443-50, sua amante ufficiale è la bella e famosa Agnés Sorel;

Filippo III il Buono (Digione 1396-Bruges 1467) Albero genealogico
figlio di Giovanni Senza Paura e di Margherita di Baviera;
1419-67, duca di Borgogna e conte di Fiandra;

Renato I il Buono (Angers 1409-Aix-en-Provence 1480) Albero genealogico
secondogenito di Luigi II duca d'Angiò e di Iolanda figlia del re di Aragona;
1430-80, duca di Bar;
1431-53, duca di Lorena;
1434-80, duca d'Angiò e conte di Provenza;
1434-80, re di Sicilia (titolare);

combatte con Carlo VII nell'ultimo periodo della guerra dei cent'anni;

Ludovico (Ginevra 1413-Lione 1465) Albero genealogico
figlio di Amedeo VIII di Savoia;
1440-65, duca di Savoia;

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Enrico VI (Windsor 1421-Londra 1471) Albero genealogico
figlio unico di Enrico V e di Caterina di Valois;
1422-61, re d'Inghilterra;
ancora in fasce, poco dopo, alla morte del nonno Carlo VI, viene proclamato anche re di Francia;
1470-71, re d'Inghilterra;

Giacomo II (Holyrood 1430-Roxburgh 1460) Albero genealogico
figlio di Giacomo I Stuart e di Joan Beaufort;
1437-60, re di Scozia;
si trova in mezzo alle lotte fra fazioni nobiliari dei Douglas-Livingstone e dei Crichton;



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Alfonso V il Magnanimo (n. 1396 ca- Napoli 1458) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1416-58, re d'Aragona, di Sicilia e di Sardegna;
1442-58, re di Napoli (Alfonso I);

Giovanni II (Medina del Campo 1397-Barcellona 1479) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1425-79, re di Navarra;
1458-79, re d'Aragona;

Alfonso V l'Africano (Sintra, Lisbona 1432-1481) Albero genealogico
figlio di Edoardo I e di Eleonora di Aragona;
1438-81, re di Portogallo;
1440-48, sotto la reggenza dello zio dom Pedro di cui sposa la figlia Isabella;

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Francesco Foscari (?) Albero genealogico
1423-57,
doge di Venezia;
Renato d'Angiò, assediato nella fortezza di Napoli da Alfonso d'Aragona, chiama in aiuto Francesco Sforza il quale si appresta con un esercito a soccorrerlo, sordo alle proteste del duca di Milano, dopo aver raccomandato ai veneziani, piuttosto che allo suocero, la custodia di Cremona. Irritato, il duca suo suocero si unisce allora al pontefice e ad Alfonso ordinando al Piccinino di portarsi contro lo stato dello Sforza che, costretto a fermarsi per difendere le cose proprie, invia a Renato il proprio fratello Giovanni che amministrando però male la guerra, con la morte delle migliori milizie dà il colpo di grazia alla fortuna del partito francese.
Nello stesso tempo si sollevano la Marche dove lo Sforza sconfigge l'esercito del Piccinino; si solleva pure la città di Bologna e a nulla valgono gli sforzi dei veneziani per riconcilaire lo Sforza col pontefice per cui questi si allea con Alfonso d'Aragona che invia nelle Marche 4000 cavalieri costringendo lo Sforza a rifugiarsi in condizioni molto precarie a Fano.
??? Questi per necessità si riconcilia col suocero che chiamato a sé il Piccinino il cui figlio Francesco (inferiore al padre) viene assalito e vinto dallo Sforza che mette in serio pericolo con la sua prigionia e quella del legato pontifico lo Stato della Chiesa.
Proseguendo nei suoi segreti disegni, il duca di Milano ottiene la liberazione di Francesco Piccinino che invia a devastare il cremonese.
Il senato veneziano tramite il suo ambasciatore Luigi Foscarini fa intendere al duca di Milano che è tempo di finirla con i suoi segreti disegni. Lo Sforza viene quindi inviato nel cremonese con 6000 cavalieri e altrettanti fanti dove sconfigge l'esercito milanese acquisendo non solo gli alloggiamenti e le insegne bensì tutti i territori al di qua dell'Adda, tranne Crema e Lodi.

Filippo Maria Visconti (Milano 1392-1447) Albero genealogico
figlio secondogenito di Gian Galeazzo e di Caterina Visconti;
1402-47, conte di Pavia;
1412-47, duca di Milano;

Francesco Sforza (San Miniato, Pisa 1401-Milano 1466) Albero genealogico
figlio di Muzio Attendolo detto Sforza e della sua compagna Lucia di Torsciano;
1424-26, viceré della Calabria;
1433-66, marchese di Ancona;
1444, fa pace col papa che gli conferma le Marche;
1450-66, duca di Milano;

Ferdinando I o Ferrante (1431 ca-1494) Albero genealogico
figlio naturale di Alfonso V d'Aragona;
1443-58, duca di Calabria;
1458-94, re di Napoli;

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– Calderini, Domizio (Torri, Verona 1444 ca-Roma 1488) umanista italiano, insegnò a Roma e fu nominato segretario apostolico da Sisto IV; intellettuale di vasti interessi, è da ricordare la sua confutazione del libro di Giorgio da Trebisonda contro Platone.

– Collenuccio, Pandolfo (Pesaro 1444-1504) uomo politico e umanista italiano
Apologi (postumi, 1517)
Pliniana defensio (1492-93)
Versione dell'Anfitrione di Plauto
Commedia di Jacob e Joseph (1504)
Compendio de le istorie del regno di Napoli (1498, iniziate)
Rime (tra cui, Canzone alla morte).

 

Imperatore bizantino

Giovanni VIII Paleologo Albero genealogico
(n. 1390-m. 1448)
figlio di Manuele II;
1421-24, coimperatore;
1425-48,

1444, novembre, Vladislav III [Ladislao] (1434-1444), re d'Ungheria e di Polonia, dopo aver rotto gli accordi di pace presi con Murad II, passa il Danubio; con lui è Giovanni [Janos] Hunyadi (1385-1456) voivoda di Transilvania, valoroso avversario dei turchi;
10 novembre, a Varna, sulla costa bulgara del Mar Nero, si affrontano oltre 100.000 turchi, al comando di Murad II, contro 24.000 ungheresi di Vladislav con rinforzi di polacchi; alla morte di Vladislav gli ungheresi fuggono; a stento Hunyadi, divenuto reggente d'Ungheria riesce a salvarsi;
il primo tentativo del papa di liberare Costantinopoli fallisce.

guerra dei cent'anni
(1337-1453)

«segue da 1435»
1444, il duca di Borgogna Filippo il Buono  stipula con gli inglesi la tregua di Tours;
«segue 1453» 

tavole eugubine
(o iguvine)

1444, a Gubbio (antica Iguvium) viene scoperto un gruppo di sette tavole di bronzo, di varie dimensioni; scritte in lingua umbra su entrambe le facce (alcune in alfabeto epicorico tratto dall'etrusco, le altre in alfabeto latino con modifiche rese necessarie dalla fonetica dell'umbro), contengono il testo rituale più importante di tutta l'antichità classica, scritto - ma non necessariamente composto - dopo il 299 e prima dell'89 a.C.;
il testo rappresenta il documento principale e in sostanza unico della lingua umbra: l'editio princeps è dovuta al linguista G. Devoto).

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