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Scisma
d'Occidente
(o grande scisma)
(1378-1417)
Papa
avignonese Benedetto XIII
(1394-1417)
1416, rifiuta sempre di abdicare;
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ANNO 1416
– Accolti, Francesco detto
l'Aretino
(Arezzo 1416-Siena 1488) giureconsulto e letterato, fratello
di Benedetto;
segretario di Francesco Sforza duca di
Milano, lettore di diritto a Ferrara, Siena e Pisa;
Consilia
Commento alle Decretali
Rime (amorose e moraleggianti).
– D'Alessio, Francesco o
Francesco di Paola (Paola 1416-Tours
1507) religioso italiano, santo;
Fondatore della congregazione dei frati "eremiti" poi denominata
dei "minimi", direttore spirituale di
Carlo VIII.
– Medici, Piero de'
o Piero il Gottoso (1416-1469) banchiere
fiorentino, figlio di Cosimo
e fratello di Giovanni (1421-1463);
malato fin da bambino, in giovane età fu bloccato dalla gotta; pur trattandosi
di una tara ereditaria, solo a lui successe di passare alla storia come
"il Gottoso";
1451, 25 marzo, nella società appena costituita lui ed il fratello Giovanni
sono titolari di 13.500 fiorini ciascuno, il cugino Pierfrancesco
di 27.000; anche se si muove sotto il controllo del padre e del direttore
generale Giovanni Benci, è formalmente
capo della società; Francesco Sforza, grande
amico e debitore dei Medici, conquista
il ducato di Milano e subito la famiglia apre una nuova filiale nella
capitale lombarda affidata alla direzione di Pigello
Portinari, figlio di Folco ex direttore
della sede di Firenze;
1453, i turchi con la conquista di Costantinopoli recidono la maggior
parte delle vie commerciali con l'Oriente e mettono in grave imbarazzo
Venezia;
1454, aprile, la pace di Lodi promossa da Niccolò
V per interrompere le lotte intestine e muovere assieme contro
l'Islam sembra garantire un periodo di stabilità e prosperità per l'azienda;
1455, muore Benci e Cosimo
accarezza l'idea di fargli succedere il più fidato Giovanni,
destabilizzando così il vertice della società; ma Giovanni, pur assistito
da Sassetti non è in grado di prevalere
e Piero, schiacciato dall'evidente mancanza
di fiducia, non è in grado di affermarsi come capo famiglia;
1463, 1° novembre, Giovanni viene ucciso
dalla gotta;
1464, luglio, nella villa di Careggi muore il padre Cosimo; la
società Medici gioca ormai in difesa e
Piero sposta la filiale di Ginevra a Lione
inseguendo i sempre più scarsi affari legati alle fiere; risucchiato
dai gravi compiti politici, lascia la direzione effettiva del Banco
a Francesco Sassetti; sfruttando il tradimento
di Luca Pitti, riesce a sventare una congiura
e a rafforzare l'egemonia sullo stato con una riforma che, per ironia
della sorte, modifica l'attribuzione dei Priori delle Arti in "Priori
della Libertà"; gli affari intanto volgono al peggio; la filiale
di Londra è praticamente dissestata ed egli cerca un'intesa con
Edoardo IV per rientrare dei crediti; ordina a
Pigello Portinari di ridurre i prestiti al duca di Milano; lo
stesso, ma invano, cerca di fare con Tommaso
Portinari a Bruges.
Il fallimentare tentativo di costituire assieme al papato un monopolio
dell'allume crea ulteriori gravi conseguenze; l'allume è essenziale
nella fabbricazione del vetro e soprattutto per eliminare grassi e impurità
dalla lana, la maggiore industria del momento; l'occasione di quello
che sembra un buon affare viene dalla scoperta dei ricchi giacimenti
dei monti della Tolfa che sovrastano Civitavecchia;
1466, 1° aprile, i Medici subentrano ai
primitivi soci della Societas Aluminium
che si incarica dell'estrazione, dello stoccaggio e anche della vendita
all'estero del minerale, divenuto ancora più prezioso dopo la cessazione
delle importazioni genovesi che hanno perso il controllo delle miniere
di Focea; il disegno di imporre l'allume pontificio sui mercati occidentali
ad alto prezzo però si infrange contro le resistenze degli acquirenti
il cui "cartello" si rivela più forte di quello formato tra
i Medici e Paolo
II;
1468, a nulla vale l'idea del papa di sostenere l'affare promettendo
che i guadagni verranno impiegati nella lotta contro i Turchi, né il
sostegno dato dal duca di Borgogna Carlo il Temerario
ai suoi amici e finanziatori con un trattato che proibisce la
vendita di ogni allume non romano; questi è però costretto a fare marcia
indietro e Piero allora gli congela i crediti
e liquida le galere di Borgogna utilizzate per il trasporto dell'allume;
il "cattivo affare" mina le basi di casa Medici;
1469, 2 dicembre, muore lasciando i figli Lorenzo
(1449-1492) e Giuliano
(1453-1478).
– Piero
della Francesca (Borgo San Sepolcro, Arezzo 1416 ca-1492)
pittore italiano;
De quinque corporibus regularibus (dopo il 1482, opuscolo dedicato
a Guidobaldo da Montefeltro, in ricordo
di Federico)
De prospectiva pingendi (1490, trattato).
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Imperatore
bizantino
Manuele
II Paleologo

(n. 1350 ca-m. 1425)
figlio di Giovanni V;
1373-1390, coimperatore;
1391-1425,
Impero
ottomano
1416,
Mehmet I [Maometto
I] (1413-1421).
guerra
dei cent'anni
(1337-1453)
«segue
da 1415»
1416,
«segue 1417»
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