|
Scisma
d'Occidente
(o grande scisma)
(1378-1417)
Papa
Urbano VI
(1378-89)
Antipapa
avignonese Clemente VII
(1378-94)
Ordine
teutonico
(cso
il Ramo Livone)
«segue
da 1346»
1386, l'ordine comincia a manifestare segni di decadenza: l'ostilità
latente della Polonia, alla quale i possedimenti teutonici impediscono
l'accesso al Baltico e quella manifesta della Lituania si sommano, dopo
la conversione del principe lituano Jagellone
con tutto il suo popolo, il che fa perdere ogni credibilità alle funzioni
missionarie dell'ordine;
«segue 1410»
|
ANNO 1386
– Giovanni da Capestrano
(Capestrano, L'Aquila 1386-Ilok, Croazia 1456,
morto di peste) frate francescano, canonista insigne, santo; specializzato
nella riabilitazione delle donne traviate;
[Fa parte del
grande quadrumvirato dell'Osservanza, assieme
a
Bernardino
da Siena, Giacomo
dalla Marca e Alberto
da Sarteano.]
amico di Bernardino
da Siena, lo difende davanti al papa;
predica prima nin Europa occidentale, dall'Irlanda alla Spagna, poi
estende e difende la Fede nella regione Carpatica e parte della Danimarca, Svezia e Norvegia - Russia,
su cui incombe la minaccia musulmana. Quando i turchi prendono Costantinopoli,
in qualità di nunzio apostolico e Inquisitore generale in Germania,
predica e sostiene la Crociata bandita dai pontefici ma sente tutto
lo strazio dell'Ungheria, la sola regione pronta a combattere, che non
può entrare in guerra per mancanza di denari e di armi;
prende un posto di comando accanto al generalissimo Giovanni
Huniadi e muove la sortita che mette in fuga i turchi determinando
la vittoria di Belgrado;
Tractatus de cupiditate
Speculum conscientiae
De iudicio universali
De papae et concilii auctoritate
Lettere e Sermoni.
– Piccinino, Niccolò
(Callisciana, Perugia 1386-Cusago, Milano 1444) condottiero italiano,
padre di Iacopo
(1423-1465) e di Francesco
(† 1449);
figlio di un macellaio, militò in varie compagnie di ventura;
1416, diventa uno dei luogotenenti di Braccio
da Montone e con questi combatte soprattutto nelle Marche,
nel Lazio, nell'Umbria;
1424, alla morte di Braccio (forse la disfatta
all'Aquila è stata colpa del Piccinino) assume il comando delle milizie
braccesche;
1425, è al servizio della repubblica di Firenze;
1426, viene assoldato da Filippo Maria Visconti
a cui rimane sempre fedele (cosa insolita di questi tempi);
1427, è sconfitto a Maclodio dalle preponderanti forze veneziane;
1432, si prende comunque la rivincita a Cremona e a Delebio assicurando
ai Visconti il dominio sulla Valtellina;
1433, sconfigge Niccolò da Tolentino a
Castel Bolognese unendo così (sia pur temporaneamente) Bologna ai domini
del duca di Milano;
1436, compie un infruttuoso tentativo di conquistare Genova;
1438-41, ottiene diversi feudi da Filippo Maria
Visconti fra l'Appennino piacentino e il Po, ma non riesce ad
ottenere l'ambito dominio su Piacenza;
1440, muove contro i fiorentini, ma viene sconfitto ad Anghiari da M.
Attendolo;
1441, quando stringe d'assedio lo Sforza a
Martinengo, divenendo padrone del campo, lo stesso Visconti
preferisce riavvicinarsi allo Sforza cui
concede in sposa la figlia, timoroso della potenza raggiunta dal
Piccinino; questi entra in crisi;
1443, viene sconfitto dagli sforzeschi a Monteloro;
1444, viene sconfitto anche suo figlio Francesco
a Montolmo; amareggiato e sofferente di idropisia, muore pochi mesi
dopo.
– Traversari
Ambrogio o Ambrogio Camaldolese
(Portico di Romagna, Forlì 1386- Fontebuona, Firenze, 1439) umanista e teologo.
1438-39, nelle trattative di unione tra la Chiesa greca e latina, stende
in ambedue le lingue l'atto di unione;
Hodoeporicon (diario di viaggi nei quali esplorò biblioteche di vari
conventi, trovando molte opere di padri greci)
A Ravenna trovò un codice delle lettere di Cipriano,
a Roma trentanove omelie d'Origene.
Epistolario interessante sul mondo degli umanisti.
Tradusse lo pseudo-Dionigi e Diogene
Laerzio.
|
Imperatore
bizantino
Giovanni
V Paleologo 
(n. 1331-† 1391)
figlio di Andronico III e di Anna
di Savoia;
1341-47, imperatore;
1354-76, imperatore;
1379-91,
Manuele
II Paleologo

(n. 1350 ca-† 1425)
figlio di Giovanni V;
1373-1390, coimperatore;
1391-1425, imperatore;
Impero
ottomano
1386,
Murad I (1359-1389), figlio di
Orkan, indirizza risolutamente verso
i Balcani l'espansione ottomana.
Unione
Elvetica
«segue
da 1332»
1386, a Sempach, a nord di Lucerna, i federati respingono l'attacco
degli Asburgo, che non hanno digerito la
perdita delle terre centrali dei loro domini elvetici, e ottengono il
riconoscimento di fatto del loro distacco dall'Impero.
«segue 1393»
|