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Scisma
d'Occidente
(o grande
scisma)
(1378-1417)
Gli schieramenti sono tuttavia instabili:
- nei Paesi Bassi e in Polonia, il clero si destreggia tra i due partiti;
- in Portogallo, in Aquitania e nell'oriente latino gli agenti di ciascun
papa si fanno la guerra;
- i Visconti passano da un partito all'altro;
- i fiorentini sono incerti;
- bande ostili al papa di Roma scorazzano nell'Italia centrale;
- il regno di Napoli è diviso tra Angioini,
partigiani di Clemente VII, e i Durazzo,
investiti da Urbano VI.
Il compromesso ormai era d'obbligo.
«segue»
Papa
Urbano VI
(1378-89)
Antipapa
avignonese
Clemente VII
(1378-94)
Fratelli
della vita comune
[fratres communis vitae]
1380, Deventer
(Olanda), nasce la prima casa di questa confraternita, dopo la predicazione
di Geert de Groote
che già alcuni anni prima ha dato vita all'istituto delle sorelle della
vita comune;
movimento laicale, senza voti, senza dotazione di beni, i suoi membri
vivono del proprio lavoro e non d'elemosina o di rendita;
«segue 1384»
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ANNO 1380
– Albo,
Josef (Monreal, Pamplona 1380 ca- 1440 ca) filosofo e
teologo ebreo spagnolo
Sefer ha-'iqqarîm (Il Libro dei principi; testo sistematico
della teologia ebraica).
– Bernardino da Siena
(Massa Marittima 1380-L'Aquila 1444) oratore
"irresistibile" e trattatista, della nobile famiglia degli
Albizzeschi, frate francescano, predicatore,
santo; fondò e riformò numerosi monasteri; venne processato
e assolto per due volte dall'accusa di eresia;
[Fa parte del
grande quadrumvirato dell'Osservanza, assieme
a
Giovanni
da Capestrano, Giacomo
dalla Marca e Alberto
da Sarteano.
Dove passò, riformò i conventi delle Clarisse secondo
la regola di Chiara d'Assisi.
Come nel Duecento, non le popolane, non le contadine, ma le patrizie
(come Cecilia Gonzaga, Caterina
dei Vigri, Illuminata Bembo, sua
discepola, Battista Varano) accorrono dove
la "Povertà" è regola.]
1402, entra nell'ordine francescano;
[Esce dall'eremo del Colombaio sull'Amiata e dalla direzione
di Giovanni da Stroncone, discepolo di
Paoluccio Trinci.
Uditore di Guarino Veronese,
è amico di F. Barbaro,
di M. Vegio,
di G. Manetti.]
Seraphim (1422)
Quaresimale del 1424 e Quaresimale del 1425 (prediche
fiorentine, raccolte da anonimo e pubblicate postume nel 1934 e nel
1940)
De vita christiana (1425-30)
De beata Virgine (1425-30)
Prediche volgari (un nucleo di 45 tenute a Siena nel 1427 e pubblicate
in 3 voll. dal 1880-88; trascritte con un sistema stenografico da un
modesto cimatore di panni Benedetto di
Maestro Bartolomeo)
1427, subisce un primo processo per eresia a Roma;
De evangelio aeterno (1428)
De christiana religione (1430-36)
1431, subisce un secondo processo per eresia a Roma;
1432, con bolla dell'8 gennaio viene assolto e riabilitato da papa Eugenio
IV;
1438-42, vicario generale dell'ordine;
De Spiritu Sancto (1443-44)
1450, viene canonizzato da Niccolò V.
– Bracciolini, Poggio
(Terranuova in Valdarno, Arezzo 1380-Firenze 1459) umanista fiorentino,
l'iniziatore della nuova letteratura umanistica, studiò da notaio ad
Arezzo, Bologna e Firenze dove venne avviato alle lettere da Coluccio
Salutati che se ne servì come copista; amico e corrispondente
di L. Bruni e di N.
Niccoli, lasciò vigorose invettive e polemiche contro Guarino
Veronese, il Filelfo,
l'antipapa Felice V, Lorenzo
Valla e altri; epicureo
1403, trasferitosi a Roma, viene eletto abbreviatore apostolico
da Bonifacio IX;
1414-18, segretario apostolico al concilio di Costanza con l'antipapa
Giovanni XXIII;
1415, a Cluny scopre due orazioni di Cicerone;
1416-17, a San Gallo scopre le Institutiones oratoriae di Quintilliano,
parte degli Argonautica di Valerio Flacco,
gli argomenti di Asconi Pediano a nove
orazioni di Cicerone, il De re rustica
di Columella, le Silvae di
Stazio,
l'Astronomicon di Manilio, le Puniche
di Silio Italico, la Storia di Ammiano
Marcellino, De rerum natura di Lucrezio
e altre opere.
1417, a Langres scopre sette orazioni di Cicerone,
tra cui pro Caecina;
1418-22, perso l'incarico per la deposizione di Giovanni
XXIII, dimora in Inghilterra; è poi di nuovo a Roma;
1429, a Montecassino, scopre l'opera di Frontino sugli acquedotti
e i Matheseos libri di Firmico Materno;
De avaritia (1428-29)
An seni sit uxor ducenda (già vecchio egli aveva sposato una
donna molto più giovane)
De infelicitate principum (1440)
De nobilitate
Historia tripartica disceptativa convivalis
Contra hypocritas (1447-48)
De varietate fortunae (1448)
De miseria humanae condicionis (1455)
Historiae florentini populi (1450-1454, dal 1350 alla pace di
Lodi, volgarizzata dal figlio Iacopo).
Liber facetiarum (1438-52, Facezie, 273 facezie tratte da storielle
raccontate in Vaticano al «Bugiale»;
- prima del 1500: 23 edizioni e 3 traduzioni in
italiano;
- 1500-1592: 60 edizioni;
- XVII-XVIII: vanno calando;
- XIX: inizia il loro studio sotto il profilo filologico)
1453-58, fedele amico dei Medici, diventa cancelliere della repubblica
a Firenze.
– Czarny,
Zawisza (1380-1428) cavaliere polacco, simbolo di onore cavalleresco.
– Paolo di
Worczin (1380-1430 ca) filosofo polacco,
insegnò filosofia e teologia a Cracovia
Commentari a diverse opere aristoteliche (Etica, Politica, Parva
naturalia, Della generazione e della corruzione)
Etica.
– Procopio il Grande (n.
1380 ca-Lipany, Boemia 1434) ecclesiastico e condottiero hussita boemo;
riuscì a unificare politicamente i diversi partiti hussiti e risolse
con un compromesso i contrasti religiosi che dividono praghesi e
taboriti;
1421, è a Praga tra i sostenitori radicali del movimento hussita
e dopo la morte di J. Zizka diviene
comandante supremo degli eserciti dei taboriti
1427, sconfigge la quarta crociata lanciata contro gli hussiti a Tachov
1429-30, comanda le spedizioni hussite in Sassonia e in Franconia; nella
discussione col re Sigismondo a Bratislava riesce a difendere il
programma hussita
1431, sconfigge la quinta crociata a Domazlice
1434, cade nella battaglia di Lipany in cui gli hussiti radicali, da lui
guidati, vengono battuti dai moderati accordatisi col concilio di
Basilea sulla base dei quattro articoli di Praga.
– Heinrich Schlüsselfelder (Arigo)
Traduzione in tedesco del Decamerone, 1472
– Albrecht von Eyb
Se l'uomo debba prender moglie oppure no
– Niklas von Wyle
Traduzione in tedesco di Piccolomini, Petarca, G.
Boccaccio e Poggio
– Jakob Wimpheling
Stylpho
– Bracelli,
Giacomo (??-Genova 1466 ca) storico e umanista genovese
De bello hispano (1520, postumo, sulla guerra tra Genova ed Alfonso V
d'Aragona).
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Imperatori
bizantini
Giovanni
V Paleologo 
(n. 1331-† 1391)
figlio di Andronico III e di Anna
di Savoia;
1341-47, imperatore;
1354-76, imperatore;
1379-91,
Manuele
II Paleologo

(n. 1350 ca-† 1425)
figlio di Giovanni V;
1373-1390, coimperatore;
1391-1425, imperatore;
Impero
ottomano
1380,
Murad I (1359-1389), figlio di
Orkan, indirizza risolutamente verso
i Balcani l'espansione ottomana.
guerra
dei cent'anni
(1337-1453)
«segue
da 1369»
1380, muore Carlo V il Saggio; il re d'Inghilterra
conserva in terra francese soltanto il ducato di Guienna con Bordeaux,
Calais, Brest; ormai le campagne militari diminuiscono per problemi
interni ai singoli stati:
- Riccardo III (1377-1399) è impegnato
nei moti a sfondo religioso e sociale dei contadini (lollardi) nonché
dalle campagne in Irlanda e in Scozia; sarà poi spodestato da Enrico
IV dei Lancaster (1399-1413), cui succederà Enrico
V (1413-23);
- Carlo VI il Folle
(1388-1422), ancora minorenne, è limitato nei suoi poteri dagli
zii, «grandi protettori», i duchi di Anjou, di Berry, di Borgogna e
di Borbone, che esercitano la reggenza; verranno esautorati da Carlo
VI stesso una volta re; ma per poco a causa della crisi di follia
che lo colpirà nel 1392;
«segue 1392»
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