|
Papa
Urbano V,
beato
(Avignone 1362-66
Roma 1367-70)
1368, nel concistoro, su otto nuovi cardinali, sei sono francesi e le
pressioni per un ritorno ad Avignone aumentano;
riapertosi il conflitto tra Francia e Inghilterra, ritorna ad Avignone,
dove muore.
[Del frate francescano Guglielmo da Prato,
dottore dell'università di Parigi, e dei suoi settanta compagni
dal papa mandati in Cina non si saprà più nulla.]
|
ANNO 1368
|
CINA
Chuen-Ti
[il
Docile] [Dinastia
Yuan]
trattasi di Toghan
Temur;
?-1368, imperatore della Cina;
1368, fugge vergognosamente da Pechino;
Chu
Yüan-chang
1355-?, re del Wu;
1368, Nanchino, con un governo regolare ha instaurato una pace
che contrasta felicemente con l'anarchia del resto del paese;
ora è anche padrone di Canton e di tutta la Cina meridionale.
Si appresta quindi a marciare su Pechino.
segue
|
|
EGITTO
|
| 641
d.C.: Conquista araba. |
|
segue
|
|
GIAPPONE
|
|
|
– Buondelmonti degli Scolari,
Filippo o Pippo Spano
(Tizzano, Firenze 1369-Lippa, Ungheria 1426) uomo d'armi italiano, mecenate
e propagatore delle arti, č considerato uno dei propagatori dell'umanesimo
nell'Europa orientale;
inviato dal padre in Ungeria in giovanissima etŕ, passň dal commercio
al servizio del re Sigismondo di Lussemburgo
che gli affidň incarichi amministrativi e militari;
1401, ha una parte importante nella liberazione del sovrano, caduto
in mano ai partigiani di Ladislao d'Angiň-Durazzo
1407, dal re ottiene il titolo di conte (in ungherese ispan,
da cui deriva il soprannome) di Temesvár;
1410, č impiegato in missioni diplomatiche presso il papa Giovanni XXIII;
č inoltre presente al concilio di Costanza che pone fine allo scisma
d'occidente;
1408, governatore generale dell'Ungheria, si segnala specialmente combattendo
contro la Bosnia;
1411-13, … contro la Repubblica di Venezia
1423-26, … e in numerose campagne contro i turchi nei Balcani, nel corso
di una delle quali muore;
[ Fu ritratto da Andrea del Castagno nell'affresco
per il salone della villa di Legnaia. Firenze (cenacolo di Sant'Apollonia)].
– Fortebracci, Andrea
o Braccio da Montone (castello di
Montone (forse), Perugia 1368-L'Aquila 1424) condottiero italiano;
di famiglia nobile, esule da Perugia, dopo aver combattuto nella compagnia
di San Giorgio, agli ordini del capitano di ventura Alberico
da Barbiano (fu allora compagno d'armi del futuro rivale Muzio
Attendolo Sforza) ebbe dall'antipapa Giovanni
XXIII il comando di Bologna;
1416, con l'appoggio dei nobili perugini fuorusciti, diviene signore
di Perugia e di un vasto territorio (con Assisi, Spoleto e Todi), che
governa con durezza ma anche con spirito illuminato: abbellisce la capitale
e fa aprire un canale per creare un emissario al lago Trasimeno;
1417, in un ambizioso programma di conquiste, occupa Roma per settanta
giorni, ma ne viene cacciato da Muzio Attendolo
Sforza al servizio di Giovanna II di Napoli;
dapprima in conflitto con papa Martino V,
deciso a recuperare il potere effettivo sullo stato della Chiesa, ha
poi con la mediazione di Firenze il titolo di vicario papale per la
maggior parte delle terre conquistate; in cambio pone fine all'esperimento
repubblicano di Bologna;
1424, 2 giugno, dopo aver tentato, al servizio di Alfonso
d'Aragona, di estendere il suo territorio (che arriva già
fino all'Abruzzo e al principato di Capua) con la conquista della città
angioina dell'Aquila, viene gravemente ferito nella battaglia [la più
sanguinosa del secolo] e fatto prigioniero dalle truppe di Giovanna
II;
1424, si lascia morire rifiutando cibi e medicine;
la sua scuola militare continua con i "bracceschi".
– Hoccleve, Thomas o
Thomas Occleve (Londra 1368-1450 ca) scrittore inglese, piccolo
funzionario alla corte dei Lancaster, e gran conoscitore di taverne
e altri posti notturni a Londra, č annoverato con J.
Lydgate tra i maggiori esponenti della cosiddetta "scuola
di Chaucer";
Regement of Princes (1411/12, parafrasi inglese del trattato
latino De regimine principum di Egidio
Romano)
Complaint (Compianto)
Dialogue (Dialogo)
La male rčgle (1406, la vita disordinata).
– Loschi,
Antonio (Vicenza 1368-1441)
letterato, diplomatico e umanista italiano
Invectiva in Florentinos (a cui rispose C. Salutati)
Epistolae
Inquisitio artis in orationibus Ciceronis (1477, postuma, commento
retorico ad 11 orazioni di Cicerone)
Achilleis (1843, postuma).
– Nicoletti, Paolo o
Paolo Nicoletti da Udine o Paolo
Veneto (Udine 1368 ca-Padova
1429) filosofo italiano, dell'ordine degli eremitani di sant'Agostino,
averroismo;
1408, professore all'universitŕ di Padova;
1413, ambasciatore della Repubblica Veneta presso il re di Polonia;
Logica magna
Logica parva
Commentari a testi aristotelici (Fisica, Della generazione e della
corruzione, Dell'anima)
Summa philosophiae naturalis.
Torna
su
|
Imperatore
bizantino
Giovanni
V Paleologo 
(n. 1331-† 1391)
figlio di Andronico III e di Anna
di Savoia;
1341-47, imperatore;
1354-91,
Impero
ottomano
1368,
Murad I (1359-1389), figlio di
Orkan, indirizza risolutamente verso
i Balcani l'espansione ottomana.
Doge
di Pisa
Giovanni
dell'Agnello († Genova 1378)
ricco mercante pisano
1364-68,
1368, viene cacciato
da Pisa, dove non riuscirà più a tornare (vano anche il
tentativo del 1370), rifugiandosi presso Bernabò
Visconti;
Re
di Cipro
e di Gerusalemme
Pietro
I di Lusignano (Nicosia 1329-1369)
figlio di Ugo IV di Cipro;
1359-69,
1368, falliti i tentativi di concludere la pace con gli egiziani, compie
un secondo giro in occidente per una nuova crociata;
|