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Papa
Martino V

(1417-31)

1429, in via diplomatica ottiene la rinuncia dell'antipapa Clemente VIII.

ANNO 1429

Sigismondo di Lussemburgo (Norimberga 1368-Znojmo, Moravia 1437) Albero genealogico
figlio dell'imperatore Carlo IV e di Elisabetta di Pomerania;
1387-1437, re d'Ungheria;
1410-33, re di Germania e dei romani;
1419-37, re di Boemia;
1433-37, imperatore del Sacro Romano Impero;

Federico I di Hohenzollern (Norimberga 1372-Kadolzburg, Franconia 1440) Albero genealogico
figlio di Federico V di Hohenzollern, burgravio di Norimberga e principe dell'impero;
1415-40, margravio ed elettore di Brandeburgo;

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Alberto V d'Asburgo l'Illustre (Vienna 1397-Neszmély, Ungheria 1439) Albero genealogico
figlio di Alberto IV;
1404-37, duca d'Austria (Alberto V);
1437-39, re di Boemia e di Ungheria (Alberto I);
1438-39, re di Germania (Alberto II);

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Erik III (n. 1382-Rügenwalde 1459)
(Erik) figlio di Vratislav VII duca di Pomerania e di Ingeborge discendente dai re danesi;
1389-1439, re di Norvegia;
1396-1439, re di Danimarca (Erik VIII);
1396-1439, re di Svezia (Erik XIII);
sovrano effettivo solo dal 1412, dopo la morte della zia Margherita;

Basilio II il Cieco (n. 1415-m. 1462) Albero genealogico
figlio di Basilio I;
1425-62, gran principe di Mosca;

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Carlo VII il Vittorioso (Parigi 1403-Mehun-sur-Yèvre 1462) Albero genealogico
figlio di Carlo VI e di Isabella di Baviera;
1422-61, re di Francia;
[fino alle vittorie di Giovanna d'Arco il titolo non avrà per lui alcun significato]
incoronato a Reims;

Filippo III il Buono (Digione 1396-Bruges 1467) Albero genealogico
figlio di Giovanni Senza Paura e di Margherita di Baviera;
1419-67, duca di Borgogna e conte di Fiandra;

Amedeo VIII il Pacifico (Chambéry 1383-Ginevra 1451) Albero genealogico
figlio di Amedeo VII e di Bona di Berry;
1391-1416, conte di Savoia;
1416-1440, duca di Savoia;


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Enrico VI (Windsor 1421-Londra 1471) Albero genealogico
figlio unico di Enrico V e di Caterina di Valois;
1422-61, re d'Inghilterra;
ancora in fasce, poco dopo, alla morte del nonno Carlo VI, viene proclamato anche re di Francia;
1470-71, re d'Inghilterra;

Giacomo I (Dunfermline 1394-Perth 1437) Albero genealogico
figlio di Roberto III Stuart;
1406-37, re di Scozia;
stringe legami con i francesi inviando proprie truppe in appoggio a Carlo VII nella guerra contro gli inglesi e facendo sposare la figlia Margherita al delfino di Francia, il futuro Luigi XI;

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Alfonso V il Magnanimo (n. 1396 ca- Napoli 1458) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1416-58, re d'Aragona, di Sicilia e di Sardegna;
1442-58, re di Napoli (Alfonso I);

Giovanni II (Medina del Campo 1397-Barcellona 1479) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1425-79, re di Navarra;
1458-79, re d'Aragona;

Giovanni I il Grande (Lisbona 1357-1433) Albero genealogico
figlio naturale di Pietro I;
1385-1433, re di Portogallo;

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Francesco Foscari (?) Albero genealogico
1423-57,
doge di Venezia;
Arrivata la quiete in Lombardia, Bologna tenta di staccarsi dallo Stato della Chiesa.
Firenze, che cerca di impadronirsi di Lucca, spedisce con le milizie Niccolò Stella contro Paolo Guinisio (signore della città, rimasto finora neutrale durante le passate rivoluzioni della provincia) per scacciarlo dalla città. Questi, atterrito, spedisce assieme ai senesi i propri ambasciatori a Venezia per chiedere aiuto dichiarando di essere costretto, in caso contrario, a chiederlo ad altri principi con il rischio che la guerra passi in Lombardia. Poiché Venezia risponde picche, egli si rivolge al duca di Milano che, ansioso di impadronirsi di Lucca e di molestare i fiorentini ma conscio di non dover apparire come promotore della guerra, finge di licenziare Francesco Sforza il quale, raccolto un piccolo esercito a proprio nome, corre in aiuto degli assediati. Alla sua comparsa lo Stella si ritira con le milizie fiorentine mentre egli viene accolto come liberatore.
Il Guinisio però, che non si fida dei milanesi, cerca ancora la pace con i fiorentini ma in questo modo, insospettendo gli amici e non ritenuto sicuro dai nemici non fa altro che creare la propria rovina. Arrestato assieme ai suoi figli dallo Sforza, viene inviato a Milano mentre ai Lucchesi viene data la libertà anche se a caro prezzo d'oro.

Filippo Maria Visconti (Milano 1392-1447) Albero genealogico
figlio secondogenito di Gian Galeazzo e di Caterina Visconti;
1402-47, conte di Pavia;
1412-47, duca di Milano;

Francesco Sforza (San Miniato, Pisa 1401-Milano 1466) Albero genealogico
figlio di Muzio Attendolo detto Sforza e della sua compagna Lucia di Torsciano;
1424-26, viceré della Calabria;
condottiero, al servizio di Filippo Maria Visconti, in lotta contro Venezia;
1450-66, duca di Milano;

Luigi III d'Angiò (1403-34) Albero genealogico
figlio di Luigi II d'Angiò;
1417-34, re di Napoli; (titolare)
succeduto nei diritti al padre;

Giovanna II d'Angiò-Durazzo (n. 1371-m. 1435) Albero genealogico
figlia di Carlo III di Maiorca e di Margherita di Durazzo;
1414-35, regina di Napoli;

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– Acciaiuoli, Donato (Firenze 1429-Milano 1478) letterato e uomo politico italiano, membro, tra i più autorevoli dell'Accademia fiorentina;
1464, oratore elegante, viene chiamato a commemorare Cosimo de' Medici;
Storia fiorentina di Leonardo Bruni (1473, traduzione dal latino)
Politica di Aristotele (1472-1474, traduzione dal greco)
Expositio super libros Ethicorum (1478).

– Campano, Giannantonio (Cavelli, Caserta 1429-Siena 1477) ecclesiastico, poeta umanista;
Vita Pii II papae
Epistolae (IX libri)

– Perotti, Niccolò o Perotto (Fano, 1429-Sassoferrato, Ancona 1480) umanista italiano, discepolo di Vittorino da Feltre e amico di G. Bessarione; polemico con P. Bracciolini, Trapezunzio e D. Calderini; raccoglitore di manoscritti, sovrintendente alla stamperia romana di K. Sweynheim e A. Pannartz (per la quale curò edizioni di Plinio e di Marziale);
De metris (1453)
Rudimenta grammatices
(1468)
Refutatio delyramentorum Georgii Trapezunzii Cretensis
(1471)
Epitome
(1474)
Cornucopia, seu Latinae linguae commentaria
(1489, postuma).

– Pontano, Giovanni o Gioviano Pontano (Cerreto, Spoleto 1429-Napoli 1503) poeta e umanista italiano, partecipò alla grande civiltà aragonese come uomo politico;
1447, interrompe gli studi iniziati a Perugia quando, perduto il padre durante le lotte che sconvolgono l'Umbria, si arruola nell'esercito di Alfonso d'Aragona e partecipa alla sfortunata spedizione in Toscana;
1448, si stabilisce a Napoli con un impiego presso la cancelleria e completa gli studi umanistici con i maestri Gregorio da Tiferno, Giorgio da Trebisonda e L. Bonincontri
Amorum libri (1455-58, in 2 libri)
1471, dopo la morte del Panormita, diventa capo del cenacolo detto "Porticus Antoniana" (poi Accademia Pontaniana);
Urania (1476, poema lucreziano in 5 libri)
De fortitudine (1481)
1484, ha una parte essenziale nella pace di Bagnolo con i veneziani;
1486, … e pure negli accordi con papa Innocenzo VIII;
1486-95, segretario di stato;
Meteororum libri (1490)
Hendecasyllabi seu Baiarum libri (1490-1500, in 2 libri)
De amore coniugali
Neniae
Eridanus
Versus jambici
Tumuli
De bello neapolitano
De principe, 
De sermone

De liberalitate (1493)
De rebus coelestibus (1494, ca)
1495, fronteggia con grande abilità l'invasione delle truppe francesi di Carlo VIII; al ritorno di Ferdinando II è messo in disparte e conclude la sua vita, funestata da lutti familiari, rielaborando e riordinando le sue opere (di non facile datazione);
Lepidina (1496)
De beneficentia
De magnificentia
De prudentia
(1496-99)
De magnanimitate

Dialoghi: Charon (1467-91); Antonius (1487 ca; Asinus (1486-90); Actius (1499); Aegidius (1501)
De fortuna (1500-01)
De hortis Hesperidum (1501, in 2 libri, sulla coltura degli agrumi)
Opera (1505-12, in 6 voll., raccolta delle sue opere a cura dell'amico P. Summonte con la collaborazione di I. Sannazaro).

 

Imperatore bizantino

Giovanni VIII Paleologo Albero genealogico
(n. 1390-m. 1448)
figlio di Manuele II;
1421-24, coimperatore;
1425-48,

Costantinopoli è assediata dai turchi.

guerra dei cent'anni
(1337-1453)

«segue da 1428»
1429, Giovanna d'Arco si presenta a Carlo VII, rianima i francesi alla lotta, libera Orléans (8 maggio) e fa consacrare a Reims il delfino come re di Francia (8 luglio);
«segue 1430» 

 

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