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Papa
Martino V

(1417-31)

1424, viene spostata la sede del concilio a Siena, a causa della peste;
chiamati a raccolta i fratelli il cardinale Prospero, Giordano e Federico, e sconfigge Braccio da Montone che viene ucciso davanti alle mura dell'Aquila
.

ANNO 1424

Sigismondo di Lussemburgo (Norimberga 1368-Znojmo, Moravia 1437) Albero genealogico
figlio dell'imperatore Carlo IV e di Elisabetta di Pomerania;
1387-1437, re d'Ungheria;
1410-33, re di Germania e dei romani;
1419-37, re di Boemia;
1433-37, imperatore del Sacro Romano Impero;

Federico I di Hohenzollern (Norimberga 1372-Kadolzburg, Franconia 1440) Albero genealogico
figlio di Federico V di Hohenzollern, burgravio di Norimberga e principe dell'impero;
1415-40, margravio ed elettore di Brandeburgo;

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Alberto V d'Asburgo l'Illustre (Vienna 1397-Neszmély, Ungheria 1439) Albero genealogico
figlio di Alberto IV;
1404-37, duca d'Austria (Alberto V);
1437-39, re di Boemia e di Ungheria (Alberto I);
1438-39, re di Germania (Alberto II);

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Erik III (n. 1382-Rügenwalde 1459)
(Erik) figlio di Vratislav VII duca di Pomerania e di Ingeborge discendente dai re danesi;
1389-1439, re di Norvegia;
1396-1439, re di Danimarca (Erik VIII);
1396-1439, re di Svezia (Erik XIII);
sovrano effettivo solo dal 1412, dopo la morte della zia Margherita;

Basilio I (n. 1371-m. 1425) Albero genealogico
figlio di Demetrio Donskoj;
1389-1425, gran principe di Mosca;

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Carlo VII il Vittorioso (Parigi 1403-Mehun-sur-Yèvre 1462) Albero genealogico
figlio di Carlo VI e di Isabella di Baviera;
1422-61, re di Francia;
[fino al 1429 il titolo non avrà per lui alcun significato]

Filippo III il Buono (Digione 1396-Bruges 1467) Albero genealogico
figlio di Giovanni Senza Paura e di Margherita di Baviera;
1419-67, duca di Borgogna e conte di Fiandra;

Amedeo VIII il Pacifico (Chambéry 1383-Ginevra 1451) Albero genealogico
figlio di Amedeo VII e di Bona di Berry;
1391-1416, conte di Savoia;
1416-1440, duca di Savoia;
1424, assegna al primogenito Ludovico il titolo di principe di Piemonte, già portato dall'estinta linea dei Savoia-Acaia;


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Enrico VI (Windsor 1421-Londra 1471) Albero genealogico
figlio unico di Enrico V e di Caterina di Valois;
1422-61, re d'Inghilterra;
ancora in fasce, poco dopo, alla morte del nonno Carlo VI, viene proclamato anche re di Francia;
1470-71, re d'Inghilterra;

Giacomo I (Dunfermline 1394-Perth 1437) Albero genealogico
figlio di Roberto III Stuart;
1406-37, re di Scozia;
1424, in ostaggio dei sovrani inglesi dal 1406, viene liberato dietro riscatto potendo così dopo diciotto anni salire sul trono;
cerca di imporre riforme tendenti a disciplinare lo strapotere dei grandi nobili, i più ribelli dei quali non esita a giustiziare; riassesta le finanze del regno;


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Alfonso V il Magnanimo (n. 1396 ca- Napoli 1458) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Eleonora di Castiglia;
1416-58, re d'Aragona, di Sicilia e di Sardegna;
1442-58, re di Napoli (Alfonso I);

Giovanni I il Grande (Lisbona 1357-1433) Albero genealogico
figlio naturale di Pietro I;
1385-1433, re di Portogallo;

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Francesco Foscari (?) Albero genealogico
1423-57,
doge di Venezia;
il duca di Milano Filippo Maria Visconti, lasciato dal padre in tenera età, viene spogliato da vari tiranni della maggior parte dello Stato tanto che esso tiene ormai soltanto la parvenza dell'antica grandezza: Pandolfo Malatesta ha occupato Brescia, i Soardi Bergamo, Gabriele Sondolo Cremona, Facino Cane Pavia, i Terzi Piacenza e altri ancora diverse parti ricche e importanti. Divenuto adulto, con l'assistenza del capitano Francesco Carmagnola riesce non solo a recuperare il terreno perduto ma bensì ad assoggettare molte nuove terre e città.
Obbligato Genova ad arrendersi dopo uno stretto assedio pretende in cambio da Firenze, che l'ha aiutata con grosse somme di denaro, la consegna di Livorno, terra situata alla foce del fiume Arno; con vari pretesti affronta poi e sconfigge i fiorentini a Zagonara. Sapendo quest'ultimi di non poter resistere a lungo e da soli all'affronto del duca di Milano, chiedono aiuto ai veneziani inviando a proposito a Venezia Lorenzo Rodolfo; capendo benissimo la situazione italiana, il senato invia allora a Milano i suoi ambasciatori Andrea Contarini e Lorenzo Bragadin, quindi Niccolò Malipiero, poco dopo Andrea Mocenigo ed infine il segretario Francesco Serra. Da tutti il duca è invitato pubblicamente a desistere dal molestare i fiorentini e a loro egli risponde con modi cortesi e amichevoli anche se sul terreno le cose non cambiano di una virgola. Con Paolo Correr Venezia gli fa alla fine bene intendere che se non desiste dal molestare i fiorentini Venezia dovrà ricorrere alle armi per la loro salvaguardia; Filippo Maria risponde che, standogli a cuore l'amicizia dei veneziani, è pronto a mettere a confronto le sue ragioni con quelle dei fiorentini dinanzi al giudizio del senato veneziano.
Mentre per Firenze parla Lorenzo Rodolfo, per Milano parla Giovanni Aretino.
Alla fine il doge, con un lungo discorso, induce il senato ad accettare le esposizioni di Francesco Carmagnola il quale, allontantosi per dissidi dal duca di Milano e vantandosi ora di ben conoscere i progetti del duca, assicura che sconfitti i fiorentini Filippo Maria avrebbe dichiarato guerra a Venezia; nello stesso tempo egli mette a conoscenza il senato delle forze, del numero dei soldati e delle possibilità finanziarie del duca di Milano. Le sue asserzioni vengono quindi avvalorate dal tentativo di Giovanni Luprandio di avvelenarlo, dopo essere stato corrotto dal duca.

Filippo Maria Visconti (Milano 1392-1447) Albero genealogico
figlio secondogenito di Gian Galeazzo e di Caterina Visconti;
1402-47, conte di Pavia;
1412-47, duca di Milano;

Luigi III d'Angiò (1403-34) Albero genealogico
figlio di Luigi II d'Angiò;
1417-34, re di Napoli; (titolare)
succeduto nei diritti al padre;

Giovanna II d'Angiò-Durazzo (n. 1371-m. 1435) Albero genealogico
figlia di Carlo III di Maiorca e di Margherita di Durazzo;
1414-35, regina di Napoli;

Francesco Sforza (San Miniato, Pisa 1401-Milano 1466) Albero genealogico
figlio di Muzio Attendolo detto Sforza e della sua compagna Lucia di Torsciano;
1413, cresciuto alll corte estense, raggiunge il padre a Napoli e abbraccia il mestiere delle armi;
1417, grazie al matrimonio con Polissena Ruffo, riceve la contea di Altomonte nell'Italia meridionale;
1424-26, viceré della Calabria;
con questa carica rimane al servizio di Giovanna II di Napoli;
dopo la morte del padre (1424) acquista la fama di condottiero, capo riconosciuto della "scuola sforzesca" [diversa dalla "scuola braccesca" di Braccio di Montone]; egli appartiene con il grande rivale braccesco Niccolò Piccinino, con il Colleoni, con il Sanseverino, a quella seconda generazione di condottieri che cerca di procurarsi, con l'esercizio delle armi, una signoria personale ed ereditaria, uno stato;
1450-66, duca di Milano;

segue

 

 

 

– Calcòndila, Demetrio (Atene 1424-Milano 1511) umanista greco;
1447, viene in Italia e insegna greco a Perugia, a Padova e a Firenze (su invito del Magnifico) dove è maestro del futuro Leone X, e a Milano; altri suoi discepoli: Poliziano, i figli di Lorenzo de' Medici, B. Castiglione, G.G. Trissino;
Erôthêmata (1493, grammatica greca)
Curò la prima stampa in greco (editio princeps) di Omero (Firenze 1488), di Isocrate (1493) di Euripide (Milano 1493) e del lessico Suda (1499, dizionario enciclopedico del sec. X).

– Landino, Cristoforo (Firenze 1424-Casentino 1498) umanista italiano;
Xandra (1443-45, raccolta di elegie dedicata a L.B. Alberti)
Disputationes Camaldulenses (1475, ambientate per finta nelle foreste di Camaldoli)
Commento alla Commedia di Dante (1481, illustrato dal Botticelli e introdotto da M. Ficino).

– Strozzi, Tito Vespasiano (Ferrara 1424-1505) letterato italiano;
Eroticon (VI libri+Aelostichon IV libri)
Borsiade (poema epico sulle glorie di Borso d'Este, resta solo un frammento)
La sua opera venne pubblicata, insieme a quella del figlio Ercole (1473-1508) nella raccolta: Strozii poëtae pater et filius (1514).

 

Imperatore bizantino

Manuele II Paleologo Albero genealogico
(n. 1350 ca-m. 1425)
figlio di Giovanni V;
1373-1390, coimperatore;
1391-1425,
1424, è costretto a versare tributi ai turchi e a riconoscersi vassallo del sultano Murad II;

Giovanni VIII Paleologo Albero genealogico
(n. 1390-m. 1448)
figlio di Manuele II;
1421-24, coimperatore;
1425-48, imperatore.

Costantinopoli è assediata dai turchi.

 

 

Carta

«segue da 1423»
1424, un industriale di origine fabrianese, che lavora a Genova, ottiene il monopolio per l'acquisto di cordami usati; i cartai  e i cenciaioli entrano in lite.
«segue 1430»

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