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Scisma d'Occidente
(o grande scisma)
(1378-1417)

Papa
Bonifacio IX

(1389-1404)

Antipapa avignonese Clemente VII
(1378-94)
con la sua morte si estingue la casa dei conti di Ginevra (in effetti l'erede Oddo di Thoire e di Villars non resiste alle pretese della Casa Savoia che già nel 1329 vantava pretese sul dominio di questo stato).

Antipapa avignonese Benedetto XIII
(1394-1409)

Pedro Martinez de Luna (Illueca, Saragozza 1342 ca-Peñíscola, Castellón de la Plana 1423)
canonista
1375, cardinale
1378, contribuisce all'elezione del papa romano Urbano VI poi sostiene il papa avignonese Clemente VII;
1394, eletto papa,
propone di mettere fine allo scisma d'occidente ma non abdica.

 

ANNO 1394

Venceslao IV di Lussemburgo (Norimberga 1361-Praga 1419) Albero genealogico
figlio di Carlo IV re di Boemia e imperatore;
1376-1400, re di Germania;
1378-1419, re di Boemia;
1394, nel corso di un aspro contrasto sorto con l'arcivescovo di Praga, egli ne fa assassinare il vicario generale Giovanni di Pomuk (Nepomuceno) scatenando così una rivolta di nobili ed ecclesiastici; fatto prigioniero, può riavere la libertà solo al prezzo di larghe concessioni; la sua posizione viene poi ulteriormente indebolita dall'ostilità di molti signori tedeschi sostenitori dell'antipapa avignonese Benedetto XIII;

Stefano III di Wittelsbach (n. 1337 ca-† 1413) Albero genealogico
figlio del duca Stefano II e di Isabella di Sicilia;
1375-1413, duca di Baviera;

Alberto III di Meclemburgo (Kloster, Falun 1340 ca-Bad Doberan, Rostock 1412) Albero genealogico
figlio di Alberto II di Meclemburgo e di Eufemia, sorella di Magnus VII;
1363-89, re di Svezia (Alberto);
1388-1412, duca di Meclemburgo (Alberto III);
1389-95, prigioniero dei nobili svedesi che l'hanno deposto;

segue

Sigismondo di Lussemburgo (Norimberga 1368-Znojmo, Moravia 1437) Albero genealogico
figlio dell'imperatore Carlo IV e di Elisabetta di Pomerania;
1387-1437, re d'Ungheria;
con la moglie Maria d'Angiò;
1410-33, re di Germania e dei romani;
1419-37, re di Boemia;
1433-37, imperatore del Sacro Romano Impero;

Alberto III d'Asburgo dalla Treccia (Vienna 1349 ca-Luxenburg, Vienna 1395) Albero genealogico
figlio di Alberto II;
1365-95, duca d'Austria;
dal 1386 governa i territori austriaci riunificati dopo la morte del fratello Leopoldo III, dei cui figli ha assunto la tutela;

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Margherita (Soborg 1353-Flensburg 1412) Albero genealogico
figlia di Valdemaro IV re di Danimarca;
1387-89, regina di Norvegia;
1387-96, regina di Danimarca;
1389-96, regina di Svezia;

Erik III (n. 1382-Rügenwalde 1459)
(Erik) figlio di Vratislav VII duca di Pomerania e di Ingeborge discendente dai re danesi;
1389-1439, re di Norvegia;
eletto per volontà della zia Margherita la Grande;
1396-1439, re di Danimarca (Erik VIII);
1396-1439, re di Svezia (Erik XIII);

Basilio I (n. 1371-† 1425) Albero genealogico
figlio di Demetrio Donskoj;
1389-1425, gran principe di Mosca;

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Carlo VI il Folle (Parigi 1368-1422) Albero genealogico
figlio di Carlo V il Saggio e di Giovanna di Borbone;
1380-1422, re di Francia;

Filippo II l'Ardito (Pontoise, Parigi 1342-Hal, Brabante 1404) Albero genealogico
quartogenito di Giovanni II il Buono e di Bona di Lussemburgo;
1364-1404, duca di Borgogna;

Amedeo VIII il Pacifico (Chambéry 1383-Ginevra 1451) Albero genealogico
figlio di Amedeo VII e di Bona di Berry;
1391-1416, conte di Savoia;
sotto la tutela della nonna Bona di Borbone;
1394, il governo di reggenza, venuto alle armi con i marchesi di Saluzzo, sempre per l'eterna questione dell'omaggio dovuto alla casa Savoia, fa prigioniero Tomaso di Saluzzo;
1416-1440, duca di Savoia;

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Giovanni di Gaunt (Gand 1340-Londra 1399) Albero genealogico
quarto figlio di Edoardo III;
1362-99, duca di Lancaster;

Riccardo II (Bordeaux 1367-Pontefract, York 1400) Albero genealogico
figlio di Edoardo il Principe Nero e di Giovanna di Kent;
1377-99, re d'Inghilterra;
tra le altre cose il parlamento ha proclamato il divieto di affrancazione dei servi della gleba e promosso una dura persecuzione nei confronti dei lollardi;


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Giovanni I (Perpignano 1350-Foixá 1395) Albero genealogico
figlio di Pietro IV il Cerimonioso e della terza moglie Eleonora di Sicilia;
1387-95, re d'Aragona e di Sardegna;

Enrico III il Malaticcio (Burgos 1379-Toledo 1406) Albero genealogico
figlio di Giovanni I e di Eleonora d'Aragona;
1390-1406, re di Castiglia e di Léon;

Giovanni I il Grande (Lisbona 1357-1433) Albero genealogico
figlio naturale di Pietro I;
1385-1433, re di Portogallo;



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Antonio Venier (?) Albero genealogico
1382-1400,
doge di Venezia;

Luigi II d'Angiò (Tolosa 1377-Angers 1417) Albero genealogico
figlio di Luigi I d'Angiò;
1384-1417, re di Napoli, di Sicilia e di Gerusalemme; duca d'Angiò; conte del Maine e di Provenza;

Ladislao il Magnanimo (Napoli 1377-1414) Albero genealogico
figlio di Carlo III d'Angiò-Durazzo, re di Napoli e d'Ungheria;
1386-1414, re di Napoli;
rifugiatosi a Gaeta dal 1390, assieme alla madre reggente Margherita d'Angiò-Durazzo che, lasciata sin d'ora la reggenza, vivrà appartata dagli affari politici fino alla morte;

Amedeo di Savoia-Acaia (1362-1402) Albero genealogico
figlio di Giacomo e fratello di Filippo;
1368-1402, signore di Piemonte e principe di Acaia;

Maria († 1401) Albero genealogico
figlia di Federico III re di Sicilia e di Costanza di Aragona;
1377-1401, regina di Sicilia;

dal 1390 moglie di Martino il Giovane;
dal 1392, la Sicilia viene retta collegialmente da lei, il marito e il suocero;

Martino il Giovane (n. 1376-Sanluri 1409) Albero genealogico
figlio di Martino il Vecchio, duca di Montblanc e dal 1395 re di Aragona (Martino I);
1390, sposa Maria d'Aragona, regina di Sicilia, figlia di Federico III il Semplice re di Trinacria;
1392, la Sicilia viene retta collegialmente da lui, dalla regina Maria sua moglie e il padre Martino il Vecchio duca di Montblanc;
1395-1409, re di Sicilia (Martino I);

solo dopo una lunga guerra e grazie agli aiuti inviati dalla Spagna dallo zio Giovanni I d'Aragona, i tre (Martino il Vecchio, Martino il Giovane e Maria) riescono a spezzare la resistenza opposta loro dalla grande feudalità;

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– Beccadelli, Antonio o il Panormita (Palermo 1394- Napoli 1471) umanista italiano; 
1419, inizia a Firenze la sua educazione letteraria che perfeziona poi a Padova alla scuola di G. Barzizza;
Hermaphroditus (1425, raccolta di ottanta epigrammi latini, bruciati, per il loro contenuto osceno,  sulla pubblica piazza per decreto del Concilio di Costanza del 1414)
1429, si trasferisce a Pavia, divenendo maestro di retorica in quell'università e poeta aulico di Filippo Maria Visconti;
1434, tornato a Palermo è nominato consigliere di Alfonso d'Aragona; successivamente a Napoli fonda quell'istituzione culturale che da lui prende il nome di Porticus Antoniana detta in seguito Accademia Pontaniana in onore del suo maggiore esponente G. Pontano; compie numerose missioni diplomatiche a Firenze, a Roma, a Ferrara, a Genova; con lui polemizza aspramente L. Valla che, dotato di ben più solida preparazione filologica, censura alcune sue interpretazioni dei classici;
De dictis et factis regis Aragonorum (biografia di Alfonso V il Magnanimo d'Aragona)
Epistole Gallicae (postume, 1474)
Epistole Campanae (postume, 1474).

Enrico il Navigatore (Oporto 1394-Cabo de Sagres, Algarve 1460) infante di Portogallo, studioso e diffusore della cultura nautica, figlio cadetto di Giovanni I e di Filippa di Lancaster
1415, promuove e partecipa alla presa di Ceuta e viene fatto duca di Viseu
Terre scoperte o stabilmente occupate sotto il suo patrocinio:
1418, isola di Porto Santo
1419, Madera e le Azzorre
1433, viene doppiato capo Bojador
1436, si raggiunge il Rio de Oro
1441, capo Bianco
1445, la foce del Senegal e le isole del Capo Verde.

Giacomo I, re di Scozia (Dunfermline 1394-Perth 1437) assassinato dalla congiura di sir Robert Graham;
The Kingis Quair (Il libro del re).

Pallavicino, Orlando od Orlando Pelavicino, detto il Magnifico (n. 1394-Busseto 1457) condottiero e signore lombardo
1402, forte del possesso di terre e castelli sul medio corso del Po (Busseto, Polesine, Cortemaggiore) e nell'Appennino di Parma e Piacenza (Bargone, Tabiano), dopo la morte di Gian Galeazzo Visconti sa far valere con abilità e audacia la propria influenza militare e politica
1426-33, si destreggia, in un rapido gioco di alleanze e tradimenti, fra i potentati in lotta nella pianura padana: dapprima fra gli Estensi e Filippo Maria Visconti (in contrasto per il dominio su Parma e Reggio), poi fra lo stesso Filippo Maria e Venezia;
in queste vicende (segnate anche da aspri scontri con le famiglie rivali dei Rossi, dei Cavalcabò, dei Lupi di Soragna) riesce a consolidare i suoi domini e a farne riconoscere (all'interno del ducato milanese in  cui sono compresi) un'ampia autonomia, simile a quella di un piccolo stato: autonomia mantenuta anche negli ultimi anni di Filippo Maria (che pure favorisce contro i Pallavicino la formazione di un vasto complesso feudale nel territorio piacentino e parmense, affidato a N. Piccinino
1450, anche con l'avvento al trono milanese di Francesco Sforza, che Orlando ha appoggiato contro Venezia, egli ottiene da questi conferma dei suoi privilegi.

Pitti, Luca (Firenze 1394-1472) mercante e uomo politico fiorentino, rappresentò il momento di maggiore potenza finanziaria della famiglia (è degli anni 1440 e seguenti la costruzione dell'omonimo palazzo)
1458, sostenitore fra i maggiori di Cosimo de' Medici è gonfaloniere e, d'accordo con questi, prepara una sorta di colpo di stato mirante a rafforzare l'influenza medicea; in seguito alla notizia, da lui diffusa, che si sta preparando una congiura, viene istituito il Consiglio dei cento (più facilmente controllabile e di autorità superiore a quella delle magistrature ordinarie) ed al gonfaloniere stesso viene attribuito un potere che gli assicura la preminenza sul podestà e sul capitano del popolo;
1464, dopo la morte di Cosimo, con l'avvento del suo successore Piero il Gottoso egli viene indotto a partecipare ad una congiura antimedicea organizzata da Diotisalvi Neroni e Agnolo Acciaiuoli, ma all'ultimo momento defeziona;
1466, sventata la congiura, i suoi  partecipanti vengono esiliati; egli evita l'esilio ma il tradimento gli procura il disprezzo sia dei partigiani dei Medici sia dei loro oppositori.

 

Imperatore bizantino

Manuele II Paleologo Albero genealogico
(n. 1350 ca-† 1425)
figlio di Giovanni V;
1373-1390, coimperatore;
1391-1425,
1394, i turchi pongono il blocco a Costantinopoli;

 

Impero ottomano

1394, Beyazid (1389-1403) detto Yildirim [il lampo, il fulmine], è succeduto al padre Murad I (1359-1389).

 

 

 

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