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Papa
Leone X

(1513-1521)

1521, 3 gennaio, emana la bolla Decet romanum pontificem contro M. Lutero; poco prima che questi compaia alla dieta di Worms
stipula con Carlo V un'intesa antifrancese.
Nel corso del pontificato:
fa prosciugare le paludi pontine;
per sua commissione Raffaello affresca le stanze del Vaticano;
dissipato il tesoro di Giulio II, ricorre ad aggravi fiscali, vende cariche e incombenze e compie vari traffici maldestri;
favorisce gli ordini religiosi, specie quello dei «minimi», approva gli oratori del «divino Amore», protesta contro la ferocia dei conquistadores nei confronti degli indigeni;
condanna la magia, la divinazione, il duello;
unificando lo Studium sacri palatii e lo Studium Urbis, fonda l'Università di Roma;

frequenta e mantiene tutti gli artisti, gli umanisti, gli scienziati del tempo;
fa tradurre la Bibbia dal dall'ebraico al latino, arricchisce la Biblioteca Vaticana di migliaia di volumi rari;

Francescani

«segue da 1520»
1521, Leone X dà al nuovo Ordine dei Terziari Regolari una Regola Bollata, in dieci capitoli, imposta a tutte le congregazioni (conserva tutto il conservabile della Regola di Niccolò IV);
la novità più importante è l'obbligo dei tre voti solenni a cominciare dal giorno della professione. Tale riforma ha grande importanza per le Terziarie alle quali vengono prescritte la clausura (per coloro che non hanno doveri ospitalieri o simili) nonché la soppressione delle superiore che presiedevano vari conventi; ogni casa deve avere la sua.
Nel Capitolo generale tenuto a Carpi, il Generale dei Frati Minori dell'Osservanza Francesco Licheto prescrive contro il Luteranesimo la preghiera (rivolta specialmente alla Madre di Dio, distruttrice di tutte le eresie) e la resistenza (che deve arrivare fino al martirio);
«segue 1524»

 

Anabattisti

1521, Nicolas Storch, Marc Stubner e Th. Müntzer fondano questa setta o movimento radicale che promuoverà, nel corso del XVI secolo, un'azione di rinnovamento religioso, talora esteso allo stesso ambito economico-sociale: per molti aspetti vera e propria lotta di classe e rivoluzione;
abusando della frase letta nel libro De libertate Christiana, pubblicata da Lutero nel 1520 [L'uomo cristiano è il signore di tutte le cose, e non è sottomesso ad alcuno] cercano di conquistarsi la simpatia del popolino;
non si accontentano di screditare la dittatura ecclesiastica di Roma e l'autorità dei Concistori, ma predicano anche che il potere dei sovrani è usurpato e che gli uomini sotto il Vangelo debbono godere di una piena libertà; ribattezzano i loro seguaci dicendo loro che il battesimo somministrato ai bambini non è valido; quanto al resto, raccomandano vivamente una rigida morale, mortificazioni e digiuni, la semplicità del vestire;
contro di loro: cattolici e protestanti;
dopo i primi fortunati inizi Th. Müntzer esorta il popolo a resistere ai magistrati ed a forzare i sovrani a cedere il potere; ciò piace ai contadini tedeschi oppressi dal troppo pesante giogo dei loro padroni e si sollevano in molti luoghi commettendo una serie di violenze; contro di loro vengono inviate le truppe che ne uccidono un gran numero;
«segue 1525»

 

 

 

ANNO 1521

Carlo V (Gand 1500-Yuste, Estremadura 1558) Albero genealogico
secondogenito di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza;
1506-56, principe dei Paesi Bassi;
1516-56, re di Spagna (Carlo I)
1516-56, re di Napoli (Carlo IV);
1519-56, imperatore del Sacro Romano Impero;
1521
prima guerra con la Francia (1521-26);
il cancelliere marchese di Gattinara e l'oratore veneziano Francesco Corner stipulano delle capitolazioni che costituiscono accordi transitori in vista della pace (che si stipulerà effettivamente due anni dopo);

Federico III il Saggio (Torgau 1463-castello di Lochau, Annaburg 1525) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca elettore di Sassonia (linea ernestina) e di Elisabetta di Baviera;
1486-1525, duca elettore di Sassonia;
1521, pur senza sposare le dottrine di Lutero, gli accorda protezione ed ottiene per lui un'udienza imperiale a Worms;
quando poi viene messo al bando gli offre un rifugio sicuro nella fortezza della Wartburg;

Alberto (n. 1490-Magonza 1545) Albero genealogico
figlio di Giovanni il Cicerone, elettore di Brandeburgo;
1514-45, arcivescovo elettore di Magonza;

Ulrico di Württemberg (Reichenweiler, Alsazoia 1487-Tubinga 1550) Albero genealogico
figlio di Enrico e di Elisabetta di Zweibrücken;
1498-1519, duca di Württemberg;
dal 1520 si trova in esilio a Montbéliard mentre il governo del ducato è stato affidato a Ferdinando I d'Austria;
1534-50, duca di Württemberg;

segue

Ferdinando I (Alcalá de Henares 1503-Vienna 1564) Albero genealogico
figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza, fratello minore di Carlo V, fu educato in Spagna;
1516, il nonno Massimiliano I gli procura la mano di Anna Jagellone;
1521-64, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola
gli viene assegnato il governo dei paesi ereditari asburgici;
1526-64, re di Boemia e d'Ungheria;
1556-64, imperatore del Sacro Romano Impero;

Giovanni Szápolyai (Szepesvár 1487-Szászebes 1540)
di nobile famiglia transilvana;
1511-40, voivoda di Transilvania;
1526-40, re d'Ungheria;

segue

Cristiano II il Crudele (Nyborg, Svendborg 1481-Kalundborg, Holbaek 1559) Albero genealogico
figlio di Giovanni I e di Cristina di Sassonia;
1513-23, re di Danimarca e di Norvegia;
1520-21, re di Svezia;
1521, viene cacciato dalla Svezia che sotto la guida di Gustavo Vasa proclama la propria indipendenza;

segue

Francesco I di Valois (Cognac 1494-Rambouillet 1547) Albero genealogico
figlio di Carlo di Orléans conte di Angoulême e di Luisa di Savoia;
1515-47, re di Francia;

1521, maggio, riprende la guerra in Italia, sul Reno, in Fiandra e nei Pirenei;

Antonio il Buono (1508-1544) Albero genealogico
figlio di Renato II e di Filippa di Gheldria;
1508-44, duca di Lorena e di Bar;

segue


Enrico VIII (Greenwich 1491-Westminster 1547) Albero genealogico
[erede delle due Rose]
secondogenito di Enrico VII Tudor e di Elisabetta di York;
1509-47, re d'Inghilterra e d'Irlanda;
1515-29, di fatto la politica inglese e il governo sono diretti in suo nome da Th. Wolsey nella sua triplice veste di cardinale arcivescovo di York, lord cancelliere e legato papale a latere;
1521, nonostante le lusinghe di Francesco I, si allea con l'impero contro il nemico tradizionale;
[Amico di T. Moro, partecipa alla controversia con Lutero contro il quale scrive l'Assertio septem sacramentorum che stupisce il mondo, valendogli il titolo di "Defensor fidei" conferitogli dal papa.]

Giacomo V (Linlithgow, Scozia 1512-Falkland 1542) Albero genealogico
figlio di Giacomo IV Stuart e di Margherita Tudor;
1513-42, re di Scozia;
sotto la reggenza della madre, mentre il paese è travagliato dalle lotte tra i nobili scozzesi, sostenitori gli uni dell'Inghilterra e gli altri della Francia;

segue

Emanuele il Grande (Alcochete, Lisbona 1469-Lisbona 1521) Albero genealogico
figlio di Ferdinando duca di Viseu e di Beatrice di Portogallo;
1495-1521, re di Portogallo;

Giovanni III il Pio (Lisbona 1502-57) Albero genealogico
primogenito di Emanuele I e di Maria, figlia dei sovrani spagnoli Ferdinando e Isabella;
1521-57, re di Portogallo;
sposa Caterina d'Austria, sorella di Carlo V; pur dovendo abbandonare talune posizioni precedentemente conquistate in Africa, consolida ed estende l'impero coloniale portoghese in Asia (Macao, Diu) e nel Brasile, che divide in capitanias;

segue

Leonardo Loredan (?) Albero genealogico
1501-21,
doge di Venezia;

Antonio Grimani (?) Albero genealogico
1521-23, doge di Venezia;

Francesco II Sforza (Milano 1495-1535) Albero genealogico
secondogenito di Ludovico il Moro e di Beatrice d'Este;
1499, dopo la cacciata del padre, trascorre molti anni in esilio;
1521-35, duca di Milano;
quando la città è strappata ai francesi dalla lega tra Leone X e Carlo V;

Bonifacio IV Paleologo (Casale 1512-1530) Albero genealogico
figlio del marchese Guglielmo IX e di Anna d'Alençon;
1518-30, marchese di Monferrato;
sotto la reggenza della madre e dello zio Giangiorgio;

Federico II Gonzaga (Mantova 1500-1540) Albero genealogico
figlio di Francesco II e di Isabella d'Este;
1519-40, marchese di Mantova;
1530-40, duca di Mantova;
1536-40, marchese del Monferrato;

Alfonso I d'Este (Ferrara 1476-1534) Albero genealogico
figlio di Ercole I e di Eleonora d'Aragona;
1505-34, duca di Ferrara;
1505-10, 1526-34, duca di Modena;
1505-10, 1523-34, duca di Reggio;
1521, mentre è ancora sposato (1501) in seconde nozze con Lucrezia Borgia, è anche scomunicato e dichiarato decaduto nonché privato (1510) da Giulio II dei ducati di Modena e Reggio;
inutili le trattative, condotte anche dal fratello cardinale Ippolito e da Ludovico Ariosto, per recuperare i ducati;

Francesco Maria I della Rovere (n. 1490-m. 1538) Albero genealogico
figlio del duca di Sora Giovanni della Rovere e di Giovanna di Montefeltro;
1501-38, duca di Sora;
1501-38, signore di Senigallia e Mondavio;
1508-38, duca di Urbino [restituitogli dopo il 1516];
1512-38, signore di Pesaro;

segue

 

– Benucci, Lattanzio (Siena 1521-Firenze 1598) letterato senese, diplomatico e legista, autore di molti scritti giuridici, di ditirambi e commedie non pervenutici;
Osservazioni sulla Divina Commedia
Dialogo de la lontananza (1562, inedito)
Canzoniere (in gran parte ancora inedito; tra cui La civetta, serie di dieci sonetti composti contro il L. Castelvetro in occasione della polemica fra questo e A. Caro).

Pietro Canisio (Nimega 1521-Friburgo, Svizzera 1597) teologo olandese, dottore della chiesa, santo;
1543, è il primo tedesco ad entrare nella Compagnia di Gesù;
Summa doctrinae christianae o Cathechismus maior (1555, Catechismo cattolico per gli studenti universitari)
Cathechismus minimus catholichorum (1556, per i bambini)
Cathechismus parvus catholicorum (1558, per i giovani)
De verbi Dei corruptelis (1571, in risposta alle protestanti Centurie di Magdeburgo).

– Sansovino, Francesco (Roma 1521-Venezia 1586) letterato italiano, figlio  del grande scultore e architetto Iacopo (1486-1570), studiò legge a Bologna e a Padova; dopo un soggiorno a Roma, alla corte di Giulio III, si stabilì a Venezia dove fondò una tipografia da dove uscirono pregiate edizioni di classici;
Lettere sopra le dieci giornate del Decamerone (1543)
Del governo dei regni e delle repubbliche così antiche come moderne (1561)
Il secretario (1561)
Venetia, città nobilissima et singolare, descritta in XIII libri (1581)
Origini e fatti delle famiglie illustri d'Italia (qui grava un sospetto di plagio!! Si pensa sia un rifacimento di un trattato inedito di G. Betussi).

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«segue da 1520»
1521,

Germania
:
produzione annua di libri: 211 titoli.
Svizzera:
da ora fino alla fine del secolo, il mercato svizzero - o almeno quello dei cantoni protestanti - diventerà dominio dei due stampatori di Zurigo:
. Christoph Froschauer il Vecchio zio († 1564) [fratello di Eustathius († 1549)], marchio: "rana sul prato", accanito partigiano di Zwingli;
. Christoph Froschauer nipote († 1590), noto per il suo carattere gotico corsivo;
«segue da 1522»

Comuneros 

«segue da 1520»
1521, 23 aprile, a Villalar vengono sconfitti e i loro capi
- Juan de Padilla,
- Juan Bravo di Segovia,
- Francisco Meldonado di Salamanca
vengono giustiziati.

dieta di Worms

1521, indetta dall'imperatore Carlo V, vi viene convocato Martin Lutero che, rifiutatosi di ritrattare le sue tesi, viene messo al bando dall'impero; l'editto, emanato il 25 maggio dopo la conclusione della dieta, ma retrodatato all'8, sancisce le decisioni della dieta;
28 aprile, Carlo V e il fratello Ferdinando d'Absburgo stipulano un trattato relativo alla spartizione dei domini austriaci: in virtù dell'accordo Ferdinando entra in possesso di cinque ducati:
- Alta e Bassa Austria
- Carinzia
- Stiria
- Carniola. 

 

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