Papa
Giulio II
(1503-1513)
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ANNO 1510
– Aragona, Tullia d'
(Roma 1510 ca-1556) poetessa italiana, figlia naturale del cardinale
Luigi d'Aragona, fu cortigiana, tra le
più famose del rinascimento, in varie città italiane: Roma, Ferrara,
Venezia, Firenze; fu amata da poeti e letterati;
Rime (1547)
Dialogo della infinità di Amore (1547, trattato d'amor platonico;
è tuttora incerto se e in che misura abbiano collaborato alla stesura
Girolamo Muzio e Benedetto
Varchi).)
Guerino il Meschino (1560, postumo; rifacimento in ottave di
questo libro popolare).
– Beccari, Agostino
(Ferrara 1510 ca-1590) poeta italiano;
Sacrificio (1554, primo esempio di "favola pastorale"
regolare, rappresentata, con musica di Alfonso
della Viola, alla corte estense di Ferrara; stampata nel 1555,
sarà tra i modelli dell'Aminta di T.
Tasso).
– Bolognetti, Francesco
(Bologna 1510 ca-1574) letterato italiano;
Il Costante (1547-48, pubblicato in parte nel 1566, il proavo di Costantino)
La cristiana vittoria marittima (1572, sulla battaglia di
Lepanto).
– Francesco Borgia (Gandia,
Valencia 1510-Roma 1572) religioso spagnolo, gesuita, santo, pronipote
di Alessandro VI.
Opere del cristiano (sospettato di eresia)
Regulae communes.
– Ingrassia, Gian Filippo
detto "Il Galeno siciliano" (Ragalbuto 1510-1586) medico siciliano,
organizzatore di una valida difesa dalla peste che infestò l'isola
nel 1585.
– Ligorio,
Pirro (Napoli 1510 ca-Ferrara 1583) architetto, pittore,
scrittore d'arte ed antiquario italiano, iniziatore degli scavi della
Villa Adriana di Tivoli, su incarico di Ippolito d'Este
Libro delle antichità di Roma (1553).
– Maganza, Giambattista
o Magagnò
(Calaone, Ferrara 1510 ca-Vicenza 1586) pittore e poeta italiano, membro
dell'Accademia Olimpica di Vicenza, amico di G.G.
Trissino, L. da Porto e A.
Palladio;
Rime di Magagnò, Menon (Agostino Rava) e Begotto
(Bartolomeo Rustichello) in lingua rustica padovana (1558-83).
– Orme,
Philibert de l' (Lione 1510 ca-Parigi 1570) architetto e
trattatista francese
Nuove invenzioni…(1561)
Architettura (1567).
– Palissy,
Bernard (Agen, Lot-et-Garonne 1510 ca-Parigi 1590 ca),
ceramista francese, padre della paleontologia.
La sua produzione è andata quasi interamente perduta ed egli è
conosciuto attraverso l'opera dei suoi continuatori. precursori delle
teorie metodologiche
Discorsi mirabili sulla natura delle acque e delle fontane (1580,
metodo sperimentale).
– Paré, Ambroise
(Bourg-Hersent, Laval 1510 ca-Parigi 1590) chirurgo francese
1536, parte per l'Italia come chirurgo militare dopo aver studiato all'Hôtel-Dieu,
il principale ospedale di Parigi
1536-45, durante le campagne di Francesco I elabora
un nuovo metodo per curare le ferite da archibugio, medicandole con
unguenti anziché bruciarle con olio bollente o ferro rovente
1554, è chirurgo di Enrico II e maestro
del collegio dei chirurghi di S. Cosma, quindi primo chirurgo di Francesco
II, Carlo IX ed Enrico
III; apporta numerose innovazioni tecniche riformando la
chirurgia del tempo; esegue con successo l'operazione del labbro
leporino e la legatura dei vasi (invece della cauterizzazione) e fa
progredire l'ostetricia.
– Postel, Guillaume
(Dalerie 1510-Parigi 1581) filologo e orientalista
francese, ebbe da Francesco I l'incarico
di raccogliere i manoscritti arabi;
1535, parte per l'oriente;
1538, è nominato lettore al Collège de France dove insegna greco, ebraico
e arabo;
De orbis terrae concordia (1542, in cui cerca di dimostrare razionalmente
tutti i dogmi cristiani)
1542, fuggito da Parigi in seguito alla caduta del cancelliere Poyet,
suo protettore, vagabonda per l'Europa e per l'oriente facendosi seguace
della visionaria Madre Giovanna, incontrata
a Venezia, e promotore di una riconciliazione tra cristiani e musulmani;
1548, incontra a Roma Ignazio
di Loyola;
1552, rientra a Parigi;
Liber de causis seu de principiis et oroginibus naturae utriusque
(1553, in cui ribadisce il suo razionalismo cristiano)
1562, viene rinchiuso nel monastero parigino di Saint-Martin-des-Champs
dove continua a studiare e predicare.
– Rueda,
Lope de (Siviglia 1510-Córdoba 1565) autore drammatico
spagnolo
Las aceitunas (Le olive)
Los engañades (Gli ingannati, ispirata all'opera omonima di F.M.
Molza)
Eufemia (tratta dal Boccaccio)
Le sue opere sono state pubblicate postume nel 1567 dall'amico J.
de Timoneda.
– Suffolk, Henry Grey
marchese di Dorset e duca di (n. 1510-Londra 1554) uomo
politico inglese, marito di Frances Brandon,
figlia del duca di Suffolk e nipote di Enrico
VIII ebbe un ruolo importante nel governo del regno durante la
minorità di Edoardo VI; sostenne
attivamente la riforma e fu tra i giudici che condannarono il protettore
Somerset;
ben presto divenne uno strumento dell'ambizione del duca
di Northumberland, di cui sua figlia Giovanna
sposò il figlio Guildford Dudley (1553);
fu al suo fianco nella congiura che mirava ad esautorare la regina Maria
e a elevare al trono la stessa Giovanna;
ma quando la congiura fu scoperta non esitò a schierarsi nuovamente a
fianco della regina Maria, mostrandosi
però tenacemente contrario ai suoi tentativi di restaurare il
cattolicesimo;
1554, partecipa alla fallita congiura di Th. Wyatt
contro la regina e per questo motivo viene condannato a morte per alto
tradimento.
– Tansilio,
Luigi (Venosa, Potenza 1510-Teano, Caserta 1568) poeta
italiano, cortigiano presso varie famiglie nobili napoletane;
I due pellegrini (1527)
Il vendemmiatore (1532-34)
1536, diventa guardia personale del viceré Pietro
di Toledo;
1537-59, si trova coinvolto in imprese di guerra;
Capitoli (24 in terza rima, usciti tra il 1537 e il 1552)
Canzoniere
Stanze a Bernardino Martirano (1540)
Le lagrime di san Pietro (poema religioso, incompiuto)
La balia (1552)
Il podere (1560)
ha la carica di capitano di giustizia a Gaeta.
– Wu Ch'eng-en
(n. 1510-m. 1580) scrittore cinese;
Hsi Yu-chi (Ricordo di un viaggio in occidente, uno dei più
famosi romanzi cinesi).
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«segue
da 1509»
1510, la scrittura umanistica corsiva (adattata alle necessità
tipografiche dal punzonista Francesco
Griffo) e la scrittura della cancelleria papale (adattata
dal calligrafo Ludovico
degli Arrighi e dallo stampatore Antonio
Blado, romani, verso il 1520) sono all'origine della scrittura
corsiva (carattere antiqua).
Augusta, lo stampatore Johann Schönsperger
incide alcune serie su disegni forniti dagli impiegati della cancelleria
imperiale.
Dai vari caratteri gotici usati in Europa durante il secolo XV deriva
il Fraktur [sarà
conosciuto in Italia e in Inghilterra con il nome di "gotico"
e in Francia come "caractère allemand"] che
riceve proprio in questo decennio 1510/20 la sua forma definitiva ad
Augusta e Norimberga.
Esce a Milano la prima edizione a stampa del Liber conformitatum
di Bartolomeo
da Pisa adorna di magnifiche xilografie.
«segue 1511»»
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