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Papa
Giulio II

(1503-1513)

viene deposto dal concilio di Milano, ma si riprende; 
si fa intanto minacciosa la nuova egemonia spagnola;
il concilio di Pisa, trasferito a Lione, appare ormai votato ad una rapida ed ingloriosa fine; 

Concilio di Pisa
(secondo)
o "conciliabolo pisano"

«segue da 1511»
1512, giugno, il concilio si trasferisce ad Asti:
poi si trasferisce a Lione e quindi si chiude alla fine dell'anno perché a nulla sono giunte le discussioni che hanno ricalcato le tesi conciliariste di Costanza e Basilea e anche perché lo stesso Luigi XII ritiene la cosa priva ormai di ogni interesse; intanto però Giulio II ha indetto il suo concilio Lateranense.

Concilio Ecumenico Lateranense V

1512-17 : Roma
- condanna i negatori dell'immortalità dell'anima;
- conferma il concordato con Francesco I (abolizione della Prammatica Sanzione).

 

ANNO 1512

Massimiliano I d'Absburgo (Wiener Neustadt 1459-Wels, Alta Austria 1519) Albero genealogico
figlio di Federico III;
1486-1519, re dei romani;
1493-1519, re di Germania;
1508-19, imperatore del Sacro Romano Impero;
guerra con Venezia (1508-1515)
1512
-

Federico III il Saggio (Torgau 1463-castello di Lochau, Annaburg 1525) Albero genealogico
figlio di Ernesto duca elettore di Sassonia (linea ernestina) e di Elisabetta di Baviera;
1486-1525, duca elettore di Sassonia;

Ulrico di Württemberg (Reichenweiler, Alsazoia 1487-Tubinga 1550) Albero genealogico
figlio di Enrico e di Elisabetta di Zweibrücken;
1498-1519, duca di Württemberg;
1534-50, duca di Württemberg;

segue

Ladislao VII o II Jagellone III (n. 1456-Buda 1516) Albero genealogico
figlio di Casimiro IV re di Polonia;
1471-1516, re di Boemia (Ladislao II);
1490-1516, re d'Ungheria (Ladislao VII);
1514, tetstimone passivo della rivolta contadina in Ungheria guidata da G. Dózsa;
i suoi figli:
- Anna sposa Ferdinando d'Asburgo;
- Luigi sposa Maria d'Asburgo;
ciò crea le premesse per una successione asburgica nei due regni (ciò avverrà nel 1526, alla morte di Luigi II).

Giovanni Szápolyai (Szepesvár 1487-Szászebes 1540)
di nobile famiglia transilvana;
1511-40, voivoda di Transilvania;
1526-40, re d'Ungheria;

segue

Giovanni I († 1513) Albero genealogico
figlio di Cristiano I e di Dorotea di Brandeburgo;
1481-1513, re di Danimarca e di Norvegia;
1497-1501, re di Svezia (Giovanni II);

segue

Luigi XII (Blois 1462-Parigi 1515) Albero genealogico
figlio di Carlo duca d'Orléans e Maria di Clèves;
1498-1515, re di Francia;
1512, 11 aprile, benché vincitori a Ravenna sulle truppe ispano-pontificie, i francesi devono abbandonare Milano;

Antonio il Buono (1508-1544) Albero genealogico
figlio di Renato II e di Filippa di Gheldria;
1508-44, duca di Lorena e di Bar;

segue


Enrico VIII (Greenwich 1491-Westminster 1547) Albero genealogico
[erede delle due Rose]
secondogenito di Enrico VII Tudor e di Elisabetta di York;
1509-47, re d'Inghilterra e d'Irlanda;
1512, inseritosi a fianco del suocero Ferdinando II nel conflitto tra Francia e Spagna al fine di rompere il secolare isolamento inglese, partecipa alla lega santa inviando un esercito a riconquistare la Guascogna, perduta nel corso della guerra dei cent'anni, ma l'impresa si risolve in un fallimento militare e politico;

Giacomo IV (n. 1473-Flodden, Inghilterra 1513) Albero genealogico
figlio di Giacomo III Stuart;
1488-1513, re di Scozia;



segue

Ferdinando II il Cattolico (Sos, Aragona 1452-Madrigalejo, Estremadura 1516) Albero genealogico
figlio di Giovanni II d'Aragona e della sua seconda moglie Giovanna Enriquez;
1479-1516, re d'Aragona e di Sicilia;
1503-16, re di Napoli (Ferdinando III);
1512-16, re di Spagna (Ferdinando V);

Emanuele il Grande (Alcochete, Lisbona 1469-Lisbona 1521) Albero genealogico
figlio di Ferdinando duca di Viseu e di Beatrice di Portogallo;
1495-1521, re di Portogallo;

segue

Leonardo Loredan (?) Albero genealogico
1501-21,
doge di Venezia;
guerra con l'Austria (1508-1515)
1512
-

Massimiliano Sforza (Milano 1493-Parigi 1530) Albero genealogico
primogenito di Ludovico il Moro e di Beatrice d'Este;
dopo la caduta del padre vive alla corte imperiale presso la cugina Bianca Maria Sforza (moglie di Massimiliano d'Absburgo);
1512-15, duca di Milano;
riprende la città ai francesi con l'appoggio della LEga santa che gli affida la città;

Guglielmo IX Paleologo (?-?) Albero genealogico
figlio del marchese Bonifacio III e di Maria Brankovic;
1494-1518, marchese di Monferrato;

Francesco II Gonzaga (n. 1466-m. 1519) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Margherita di Baviera;
1484-1519, marchese di Mantova;

Alfonso I d'Este (Ferrara 1476-1534) Albero genealogico
figlio di Ercole I e di Eleonora d'Aragona;
1505-34, duca di Ferrara;
1505-10, 1526-34, duca di Modena;
1505-10, 1523-34, duca di Reggio;
1512, mentre è ancora sposato (1501) in seconde nozze con Lucrezia Borgia, è anche scomunicato e dichiarato decaduto nonché privato (1510) da Giulio II dei ducati di Modena e Reggio;
alleatosi quindi ai francesi contro le truppe pontificie e spagnole di Ramón de Cardona, con la sua celebre artiglieria contribuisce in modo determinante alla vittoria di Ravenna;

Francesco Maria I della Rovere (n. 1490-m. 1538) Albero genealogico
figlio del duca di Sora Giovanni della Rovere e di Giovanna di Montefeltro;
1501-38, duca di Sora;
1501-38, signore di Senigallia e Mondavio;
1508-38, duca di Urbino;
1512-38, signore di Pesaro;
è investito della signoria dallo zio papa Giulio II, in seguito all'estinzione degli Sforza;

segue

 

– Betussi, Giuseppe (Bassano 1512 ca-dopo il 1573) letterato italiano;
Il Raverta nel quale si ragiona d'Amore e degli effetti suoi (1544)
Volgarizzamenti del Boccaccio:
- De claris mulieribus (1545)
- De casibus virorum illustrium (1545)
- De genealogis deorum (1547)
La Leonora, ragionamento sopra la vera bellezza (1552)
Ragionamento sopra il Catajo (Padova 1573, composto quando il marchese Pio degli Obizzi gli affida l'incarico di trovare i soggetti per la decorazione pittorica della Villa del Catajo presso Battaglia Terme;

- ed. seconda con l'aggiunta del co. Berni Ferrara (Mantova 1669)
(Colli Euganei) ).

– Kremer, Gerhard o Mercator o Mercatore Gerardo (Rupelmonde, Fiandra orientale 1512-Duisburg 1594) matematico e geografo fiammingo;
dopo aver fondato a Lovanio una delle maggiori case cartografiche dell'epoca, deve rifugiarsi a Duisburg in Germania in seguito a un'accusa di eresia;
1552, insegna cosmografia all'università di Duisburg;
1594, muore a Duisburg.
Postumo:
Atlas (1595, serie di carte geografiche pubblicate dal figlio Rumold)
[Per la prima volta viene usato il termine "atlante".
1604, le lastre vengono vendute a Joost de Hondt di Amsterdam, incisore e rivenditore di carte geografiche, il quale aveva lavorato alcuni anni a Londra e sposato colà la flglia di Pieter van de Keere, altro incisore olandese di carte geografiche che sarebbe divenuto famoso come stampatore del primo «libro di notizie» inglese.]

– Laínez, Diego (Almázan, Castiglia (1512-Roma 1565) religioso spagnolo, gesuita, predicatore e primo successore di Ignazio di Loyola.

– Lando, Ortensio (Milano ? 1512 ca-Venezia 1553 ca) scrittore italiano;
Utopia di T. Moro (traduzione)
Cicero relegatus et Cicero revocatus (1534)
Forcianae quaestiones (1536)
Sermoni funebri dei vari autori nella morte di diversi animali (1548)
Lettere di Lucrezia Gonzaga (1552, immaginarie)
Vari componimenti (1552, novelle e favole)
Paradossi (?)
[Saranno amputati per metà e sistematicamente stravolti nel loro significato politico, sociale e religioso dagli espurgatori.]

– Ricchi, Agostino (Lucca 1512-1564) medico e letterato italiano; nominato medico pontificio da Giulio III mantenne la carica fino a Pio IV; traduttore delle opere di Galeno
I tre tiranni (commedia rappresentata nel 1530 e pubblicata nel 1533 con una prefazione di A. Vellutello)
Vita di Castruccio (archivio lucchese).

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«segue da 1511»
1512
«segue 1513»

Lega santa

«segue da 1511»
1512, 11 aprile, benché vittorioso a Ravenna, l'esercito francese lascia sul campo il suo giovanissimo e valoroso comandante Gaston de Foix, e non riesce a far fronte ai successivi attacchi degli spagnoli (guidati da Raimondo di Cardona), dei veneziani e degli svizzeri, chiamati in soccorso da Giulio II;
Milano è dunque perduta dai francesi, e i membri della "lega santa" riuniti a Mantova decidono di assegnarla a Massimiliano Sforza sotto la protezione degli svizzeri;
viene riconosciuta l'indipendenza di Genova, e il papa ha Parma e Piacenza;
la lega si scioglie di fatto alla fine dell'anno quando Giulio II stipula una nuova alleanza con Massimiliano I, nell'intento di controbilanciare la potenza spagnola, spingendo però Venezia a riaccostarsi alla Francia sconfitta.

 

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