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Papa
Paolo III
(1534-1549)
1545,
il ducato di Camerino torna nella piena sovranità della chiesa;
a Pier Luigi viene dato il feudo di Parma
e Piacenza e vengono eletti cardinali i giovanissimi nipoti Alessandro
e Ranuccio Farnese e Guido
Ascanio Sforza.
Mecenate intelligente, protegge e incoraggia letterati e artisti da
Pietro Bembo
a Michelangelo,
promuove un grandioso sviluppo edilizio a Roma.
Concilio
Ecumenico
di Trento
1545-63
1545,
si apre a Trento, città etnicamente italiana ma politicamente imperiale,
il XIX concilio ecumenico alla presenza di 31 vescovi, per la maggior
parte italiani, e sotto la presidenza di tre legati papali, i cardinali:
- G.M. Del Monte (poi Giulio
III)
- M. Cervini (poi Marcello
II)
- R. Pole (inglese)
esule dalla sua patria per essersi opposto alla politica ecclesiastica
di Enrico VIII;
Cervini e Pole
fanno parte dell'ala riformatrice del collegio cardinalizio e testimoniano
della reale volontà di Paolo III di condurre
in porto il concilio, ma alle spalle di questa convocazione, stanno
almeno tre decenni di drammatiche esitazioni (1521-1537;
il diritto di voto è limitato:
- ai vescovi,
- ai generali degli ordini religiosi,
- ai rappresentanti delle congregazioni monastiche;
sono vietate deleghe da parte di assenti, e i teologi e i canonisti,
anche famosi, hanno una funzione solo di consiglio;
la determinazione del programma dei lavori è riservata ai legati
papali e le questioni vengono trattate in tre successive fasi:
1) le congregazioni dei teologi, in cui le questioni dottrinali
sono illustrate e approfondite davanti ai vescovi;
2) le congregazioni generali, in cui i vescovi stessi discutono
e votano i testi proposti;
3) le sedute solenni, in cui si votano definitivamente i decreti;
primo
periodo
13 dic. 1545-11 mar. 1547
sessioni I-VII
per
le pressioni della curia romana e per la minaccia di un'epidemia, viene
deciso il trasferimento a Bologna, città più lontana dalla turbolenta
Germania e dall'influenza dell'imperatore;
Francescani
«segue
da 1541»
1545,
al concilio, fin da principio rappresentati più largamente degli
altri Ordini dal numero rilevante di dieci Osservanti e di otto Conventuali,
a cui più tardi si aggiungono i Cappuccini, portano la loro dottrina
ben chiara sul peccato originale, sul libero arbitrio, sull'Immacolata
concezione.
Coerenti al primato della volontà, sempre difeso, riconoscono
nell'uomo la massima libertà conciliabile con la prescienza divina;
e, per conseguenza, la massima responsabilità e la più
alta dignità; fedeli all'idea cristocentrica dell'incarnazione,
sostengono l'esenzione di Maria dalla colpa comune.
Li appoggia il cardinale Pacheco, guidato
dall'alta cultura teologica di Andrea da Vega,
uno dei più attivi collaboratori ai decreti del concilio; li
sostiene la nuova Compagnia di Gesù.
E vincono.
Sono i primi a denunciare in diciotto articoli l'eresia di Baio,
precorritrice di quella di Giansenio.
«segue 1572»
Gesuiti
«segue
da 1544»
generale: Ignazio
di Loyola (1541-56)
1545,
Spagna, nascono i collegi di:
- Valladolid,
- Barcellona.
Francia, Guillaume Du Prat, vescovo di
Clermont, offre loro l'hôtel di Clermont, a Parigi;
[vedi Domicilia]
«segue 1546»
Barnabiti
«segue
da 1544»
1545, prima sede della congregazione è la chiesa di San Barnaba
in Milano;
«segue 1551»
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ANNO 1545
– Ancina, Giovenale
(Fossano, Cuneo 1545-Saluzzo 1604) musicista e scrittore religioso,
propugnatore dell'opera di san Filippo Neri;
1582, è consacrato sacerdote a Roma;
Tempio armonico della Beatissima Vergine (Roma 1599, antologia
comprendente soprattutto composizioni altrui)
1602, vescovo di Saluzzo;
1890, viene beatificato.
– Bodley, Thomas
(Exeter 1545-Londra 1613) erudito e diplomatico inglese, figlio di John;
[1560,
suo padre finanzia la traduzione della "Bibbia di Ginevra",
la prima Bibbia in inglese per cui si usano i caratteri latini. Tradotta
da esiliati di fede protestante (fra cui John
Knox) essa viene stampata in parte (Nuovo Testamento) da
Conrad Badius, figlio di Josse
e cognato di Robert Estienne;
G. Calvino
collabora all'impresa con un'epistola introduttiva.
Sebbene il governo inglese si sia schierato a favore della "Bishop's
Bible" (in gotico), William Cecil
favorisce l'importazione di copie di questa bibbia in caratteri latini
e F. Walsingham
ne incoraggia la ristampa a Londra.
1579, la "General Assembly of the Kirk" ne autorizza l'uso
in Scozia.
Centocinquanta edizioni (fino al 1611)
abitueranno inglesi e scozzesi alle Bibbie in caratteri latini.]
1596, comincia a riorganizzare la biblioteca universitaria
di Oxford che in suo onore sarà chiamata «Bodleyan Library»
[Riesce
ad assicurarle una speciale concessione persuadendo la Stationers'
Company ad assegnare alla sua fondazione una copia gratuita
di tutti i libri stampati in Inghilterra.
Crea in pratica una «biblioteca del copyright».]
– Casserio, Giulio o Giulio Casseri (Piacenza 1545/61-Torino
1616) anatomista italiano, allievo di G.F. d'Acquapendente
all'università di Padova, gli succedette nella facoltà di chirurgia;
De vocis auditusque organis (1600)
Pentaestheseion (1609)
LXXVIII tabulae anatomicae (Venezia, 1627, postume).
– Darnley, Henry Stuart conte
di Ross e duca d'Albany (Temple Newsam,
Yorkshire 1545-Edimburgo 1567) gentiluomo scozzese; 
1565, discendente per parte di madre da Enrico
VII sposa Maria Stuarda, regina
di Scozia, dalla cui unione nasce il futuro Giacomo
I re d'Inghilterra e di Scozia; avendo preso parte all'assassinio
di Davide Rizzio,
ritenuto l'amante di Maria, perde il favore della regina;
1567, tornato a Edimburgo gli viene fatta saltare la casa dal conte
James
Hepburn, conte di Bothwell,
poi sposo di Maria Stuarda.
– Foresti, ? o Teodosio
da Bergamo (1545-Ambert 1625) frate cappuccino, padre, figlio
del conte Bartolomeo Foresti;
1572, 27enne, entra nei cappuccini;
1575, viene inviato in Francia a combattere il calvinismo;
Multa observationes digna, excerpta ex libro noncupato, Fasciculus
temporum et aliis per F. Teodosium concionatorem (1608, forse mai
pubblicata)
1618, predica la quaresima in Lageac e vi istituisce, come altrove,
la Compagnia del S. Rosario;
1625, 25 luglio, muore ad Ambert.
Catalogo dei miracoli avvenuti per intercessione della Madonna del
Puy (opera condotta a termine e pubblicata in seguito dal padre
gesuita Odo Gilley)
Trattato di materie, curiose e divote.
– Giovanni d'Austria, don
(Ratisbona 1545-Bouges, presso Namur 1578) generale e uomo politico
spagnolo, figlio naturale di Carlo V e
di Barbara Blomberg; 
1559, è riconosciuto come fratello di Filippo
II e ultima gli studi ad Alcalá insieme a don
Carlos e ad Alessandro Farnese;
1568, assume il comando della flotta spagnola e conduce brillanti operazioni
contro gli stati barbareschi;
1569-marzo 1971, reprime la "rivolta dei moriscos" espellendoli
dalle montagnose Alpujarras;
1571, 7 ottobre, è alla testa della flotta italo-spagnola vittoriosa
a Lepanto;
1573, sottomette Biserta e Tunisi ma viene poi allontanato dal Nordafrica
perché sospettato di volervi impiantare un dominio personale;
1575, ottiene la luogotenenza generale in Italia;
1576, è destinato a succedere a Luis de Requesens
come governatore delle Fiandre ormai in rivolta;
1577, febbraio, si arriva all'editto di Gand grazie al ritorno al lealismo
delle regioni cattoliche, merito della sua accorta opera diplomatica;
1578, in un accampamento presso Namur si ammala di tifo e prima di morire
affida il governo ad Alessandro Farnese.
– Laffemas, Barthélemy de
signore di Beausemblant (Beausemblant, Delfinato 1545-Parigi
1612) economista francese;
Tesori e ricchezze per portare lo stato allo splendore (1598)
Come eliminare le miserie della Francia (1601)
1602, è nominato da Enrico IV controllore
generale del commercio del regno; poco dopo, sempre con l'appoggio del
re, fonda il consiglio del commercio (di cui è presidente) che dà alla
politica francese un'impronta decisamente protezionista, incoraggiando
le industrie nazionali e vietando l'esportazione di materie prime e
l'importazione di manufatti.
– Tagliacozzo, Gaspare
(Bologna 1545-1599) chirurgo italiano;
1570, si laurea in medicina all'università di Bologna ricevendo ben
presto l'incarico di insegnante di chirurgia;
1589-90, è nominato professore di anatomia ed ottiene l'anno dopo anche
la cattedra di medicina teorica;
De curtorum chirurgia per insitionem (1597, in cui espone le
tecniche per effettuare interventi riparatori di parti ferite o
amputate: la moderna chirurgia plastica).
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«segue
da 1541»
1545,
Spagna
compare a stampa anche la lingua basca, un relitto di iberico antico
che gli permetterà di sopravvivere nonostante la superiorità
dello spagnolo.
Inghilterra
Londra,
per la prima volta compare il frontespizio calcografico (rivale di quello
silografico) diffuso in tutta Europa da Ch.
Plantin di Anversa.
Le conseguenze della svalutazione della moneta fanno salire il prezzo
dei libri in misura minore rispetto ai beni di prima necessità.
Nella
Ars Magna, Gerolamo Cardano pubblica
per la prima volta la formula per la soluzione delle equazioni di terzo
grado, che era stata scoperta circa venti anni prima da Scipione
del Ferro.
Svizzera
il naturalista K. von Gesner
pubblica la
Bibliotheca universalis, recensione e commento di 15.000 ca libri
latini, greci ed ebraici.
«segue 1546»
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