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Papa
Pio V, santo

(1566-1572)

1572, 1° maggio, muore.

Papa
Gregorio XIII

(1572-85)

Ugo Boncompagni (Bologna 1502-Roma 1585)
1531-39, insegna all'università di Bologna; nel suo passato laico ha un figlio: Giacomo;
1558, vescovo di Vieste, è poi chiamato a Roma dal cardinale Parisio, sotto la cui protezione inizia la sua carriera nella Curia ecclesiastica romana;
inviato in Spagna come legato pontificio da Pio IV, alla corte di Madrid mantiene ottime erlazioni con il sovrano spagnolo e vi rimane fino a quando, dopo la morte di Pio IV e l'elezione di Pio V viene richiamato a Roma per farsi carico della Segreteria dei Brevi;
1565, cardinale,
1572, 13 maggio, grazie all'appoggio incondizionato di Filippo II, in un conclave che dura meno di una giorno, viene eletto papa;
[adotta il nome di Gregorio in onore di Gregorio Magno a cui è dedicato il giorno in cui è stato nominato cardinale];
segue subito un indirizzo rigidamente controriformistico:
alla notizia della «strage della notte di San Bartolomeo» del 24-25 agosto, fa cantare il Te Deum e coniare medaglie celebrative;
appoggia quindi sia il partito della lega cattolica in Francia, sia gli irlandesi e Filippo II contro Elisabetta d'Inghilterra;
potenzia le nunziature e stringe accordi con Ivan IV di Russia; invia missioni in India e in Giappone e moltiplica i seminari e collegi per la formazione del clero;
erige il collegio della Madonna di Loreto per la nazione dalmata e lo affida ai gesuiti per un massimo di 36 convittori, assegnando 100 scudi l'anno a ciascuno affinché possa essere sostenuto ed alimentato gratis;

cardinali:
Paleotti, Gabriele (1522-1597) (dal 1565);
Della Chiesa Gian Paolo (1521-1575) (dal 1566).

Francescani

«segue da 1545»
Paesi Bassi
1572,
la rivolta protestante, divenuta lotta nazionale contro gli Absburgo, scaglia i Guex contro i religiosi cattolici;
Gorcum, i Guex del mare, veri pirati, impiccano un domenicano, un agostiniano, quattro preti secolari, undici Osservanti, tra cui Nicola Pick che più volte torturato sostiene i suoi compagni fino all'ultimo, e Willelsadus, un danese novantenne torturato pure lui.
«segue 1577»

 

Gesuiti

«segue da 1571»
generale: Francesco Borgia (1565-72);
1572,
Provincia di Lombardia: a Milano sorgono la casa professa di S. Fedele e il collegio di Brera;
[vedi Domicilia]
«segue 1573»

 

1572, Raffaele Bombelli, nel trattato Algebra, parte maggiore dell'aritmetica, divisa in tre libri, introduce il calcolo con i numeri complessi.

ANNO 1572

Augusto I (Freiberg, Chemnitz 1526-Dresda 1586) Albero genealogico
figlio secondogenito di Enrico il Pio e di Caterina di Meclemburgo;
1553-86, principe elettore di Sassonia;

Federico III il Pio (Simmern 1515-Heidelberg 1576) Albero genealogico
figlio di Giovanni II di Simmern;
1559-76, elettore del Palatinato;

Guglielmo I il Taciturno (Dillenburg, Nassau 1533-Delft 1584) Albero genealogico
figlio di Guglielmo VIII di Nassau-Dillenburg;
1559-84, statolder di Olanda, Zelanda e Utrecht;
1572
rivolta dei gueux [pezzenti]: i gueux de la mer stanno conducendo sotto la guida di Willem van der Mark [Guglielmo il Taciturno
] e con il tacito consenso inglese, un'aspra guerra di corsa contro la Spagna;
[Trattasi di armatori olandesi fiamminghi che hanno preso il mare per sfuggire al duca d'Alba. Gli equipaggi sono composti da corsari inglesi, scozzesi, irlandesi fedeli a Elisabetta I e ugonotti francesi. Tutti sono in possesso di una "patente di corso" – documento con cui una potenza belligerante concede a dei marinai il diritto di attraccare e abbordare qualsiasi nave appartenente ad una potenza nemica – concessa da Guglielmo d'Orange, erede del principato d'Orange, in Provenza.]
1° aprile, i gueux si impadroniscono del porto di Briell, all'imboccatura della Mosa, dando inizio all'insurrezione delle province del nord che, per l'ampio consenso raccolto, sfocia in breve in una rivoluzione borghese e nazionale;

dopo pochi giorni le navi dei gueux, mollati gli ormeggi, occupano la città fortificata di Flessinga nell'isola di Wacheren, da dove possono facilmente controllare la foce del fiume Scheda e dove piantano la bandiera di Guglielmo d'Orange;
giugno, dopo la conquista di Bruges ad opera di una flotta di quasi millecinquecento volontari inglesi unitasi ai gueux, Guglielmo d'Orange viene invece respinto e ricacciato nuovamente in Germania dall'eserrcito spagnolo subendo gravi perdite. Mons capitola, mentre le truppe di ugonotti giunte in aiuto dalla Francia al comando del generale de Genlis, un parente di Gaspard II Coligny, vengono massacrate al passaggio di Quiévrain su ordine esplicito del duca d'Alba;
dal principato di Nassau in Germania fallisce quindi il secondo tentativo di occupare l'Olanda per la superiorità militare del duca d'Alba; nel frattempo nel mirino dell'Entità, su ordine di Gregorio XIII e con il consenso di Filippo II, è entrato proprio Guglielmo d'Orange;
luglio, Willem van der Mark [Guglielmo il Taciturno] viene riconosciuto statolder di Olanda e Zelanda dai ribelli delle città di queste province (gueux) e prosegue a capo di essi la lotta contro gli spagnoli per la conquista dell'intero territorio;

«segue 1573»

segue

Massimiliano II (Vienna 1527-Ratisbona 1576) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Anna Jagellone, fu educato in Spagna;
1548-50, luogotenente in Spagna;
1562-75, re dei romani e di Boemia;
1563-72, re di Ungheria;
1564-76, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola
1564-76, imperatore del Sacro Romano Impero;
cerca di assicurare la libertà religiosa ai luterani con un compromesso che scontenta sia i cattolici sia i protestanti;

Rodolfo II (Vienna 1552-Praga 1612) Albero genealogico
primogenito di Massimiliano II e di Maria d'Absburgo figlia di Carlo V;
1563, inviato in Spagna viene educato in senso rigidamente cattolico dallo zio Filippo II;
1572-1608, re d'Ungheria;
1575-1611, re dei romani e di Boemia;
1576-1608, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola; 
1576-1612, imperatore del Sacro Romano Impero;

segue

Federico II (Haderslev 1534-Antvorskov 1588) Albero genealogico
figlio di Cristiano III e di Dorotea di Sassonia-Lauenburg;
1559-88, re di Danimarca e di Norvegia;
tra i più floridi anni nella storia della Danimarca;

Giovanni III Vasa (Stegeborg 1537-Stoccolma 1592) Albero genealogico
figlio di Gustavo I e di Margherita Lauenhaupt;
1556-92, duca di Finlandia;
1568-92, re di Svezia;

1572-83, guerra contro la Russia;

segue

Carlo IX (Saint-Germain en Laye 1550-Vincennes 1574) Albero genealogico
quartogenito di Enrico II e di Caterina de' Medici;
1560-74, re di Francia;

1572,
29 aprile, dopo aver proposto, su consiglio di Gaspard II Coligny, alla regina Elisabetta I una riconciliazione, firma il trattato di Blois (anglo-francese);
agosto, mentre gli ugonotti sono diventati i capri espiatori della sconfitta protestante nei Paesi Bassi, per evitare una rappresaglia della Spagna contro la Francia il re pianifica il matrimonio tra il duca Francesco di Alençon e la regina Elisabetta I, sapendo che, se andasse a buon fine, Filippo II non oserebbe mettere in pericolo la fragile stabilità delle relazioni tra Londra e Madrid attaccando la Francia;
il re è stretto tra due fuochi:
- da una parte il suo consigliere,
Gaspard II Coligny, gli suggerisce di dichiarare guerra a Filippo II,
- dall'altra, sua madre, Caterina de' Medici, suo fratello Enrico d'Angiò, l'ambasciatore spagnolo Zúñiga, e il rappresentante a corte di Gregorio XIII, lo invitano a desistere.
22 agosto, mentre attraversa le strade di Parigi nella sua carrozza scoperta,
Gaspard II Coligny viene assalito e ferito al volto e al braccio destro da quattro uomini; ritiratosi nel castello di famiglia a Chatillon, egli sa benissimo che, non potendo comunicare con Guglielmo d'Orange, può essere assassianto in qualsiasi momento;
Enrico d'Angiò e Caterina de' Medici, sapendo che
Gaspard II Coligny ha il potere di far sollevare contro il re gli ugonotti di tutto il paese, convincono Carlo IX a occupare Parigi con l'esercito;
23/24 agosto, accettando il piano concepito dalla madre e dal consiglio di stato per rimuovere dalla corte ogni influenza che possa condurre la Francia a uno scontro con la Spagna, di fatto il re avalla la strage di San Bartolomeo;

nello stesso tempo il duca Francesco di Alençon, disposto ad abbracciare il protestantesimo pur di entrare nelle grazie della regina inglese, manda a Londra il suo ambasciatore, Boniface de la Môle… ma la strage è già cominciata.
[In due giorni vengono massacrati tra i cinquemila e i ventimila ugonotti.]
26 agosto, nella notte, tre uomini entrati negli appartamenti di Gaspard II Coligny lo uccidono con nove colpi di pugnale.
[Non esistono prove che gli autori siano stati gli uomini dell'Entità. Eric Frattini, L'Entità, 2008]
L'ambasciatore inglese
F. Walsingham riesce a scampare alla furia dell'esercito, grazie alla protezione della guardia reale inviata dal re francese, riuscendo ad offrire rifugio ad altri cittadini inglesi che si trovano a Parigi, tra i quali Walter Raleigh.
Per evitare ripercussioni sulla Francia a causa del massacro, Caterina de' Medici ricostruisce una versione dei fatti che viene difesa dal re davanti al Parlamento di Parigi e divulgata dagli agenti dell'Entità in tutta Europa:
Gaspard II Coligny ha ideato un piano per uccidere il re, i suoi fratelli e la famiglia reale; il governo è stato avvisato in tempo "grazie alla bontà divina…" e i suoi complici sono stati giustiziati per evitare un colpo di stato.

 

Giovanna III d'Albret (Pau 1528-Parigi 1572) Albero genealogico
figlia di Enrico II d'Albret e di Margherita di Valois, sorella di Francesco I;
1555-72, regina di Navarra;

convertitasi al calvinismo, dal 1556, lo impone nel suo regno e al figlio;

1572, muore prima che venga celebrato il matrimonio tra Margherita di Valois ed Enrico di Borbone che già ha assunto il ruolo di capo della famiglia protestante.

Enrico di Navarra (Pau 1553-Parigi 1610) Albero genealogico
figlio di Antonio di Borbone re di Navarra e di Giovanna d'Albret regina di Navarra, fu da quest'ultima educato alla fede calvinista;
1569, alla morte di Luigi di Condé, diventa il capo riconosciuto del partito ugonotto in lotta contro i cattolici guidati dalla potente famiglia dei Guisa;
1572-1610, re di Navarra;
dopo la morte della madre;
Caterina de' Medici
, nel tentativo di riconciliare le opposte fazioni, gli offre in moglie la sorella del re Carlo IX, Margherita di Valois, ma appena una settmana dopo le nozze si scatena la notte di San Bartolomeo; riesce a stento a salvare la vita con un'umiliante abiura;
1589-1610, re di Francia (Enrico IV);

Carlo III (o II) il Grande (1542-1608) Albero genealogico
figlio di Francesco I e di Cristina di Danimarca;
1545-1608, duca di Lorena e di Bar;

segue

Elisabetta I (Greenwich 1533-Richmond, Surrey 1603) Albero genealogico
figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena;
1558-1603, regina d'Inghilterra;
1572,
16 gennaio
, la Camera dei Lord pronuncia la condanna a morte del 4° duca di Norfolk e spetta ora alla regina ratificarla;
[Il padre del duca è già stato mandato al patibolo da Enrico VIII].
Con il dupice obiettivo di far contenti gli spagnoli e mettere fine una volta per tutte al contrabbando, decide di espellere da tutti i porti inglesi i corsari olandesi gueux [pezzenti] che dal 1566 si riforniscono presso le coste britanniche ottenendo tuttavia una reazione diversa da quella voluta…
aprile, il capo dei gueux infatti, Willem van der Mark [Guglielmo il Taciturno], avendo bisogno di un porto dove rifornirsi, non potendo attraccare né in Inghilterra né in Francia si prepara ad entrare in un porto dei Paesi Bassi attaccando gli spagnoli.
La regina ha solo due opzioni: rimanere neutrale o intervenire in guerra aperta contro la Spagna sul continente.
La spia dell'Entità, Lamberto Macchi, sa che R. Dudley conte di Leicester e F. Walsingham, ora ambasciatori a Parigi, sono favorevoli all'intervento ma a corte pesa di più l'opinione di lord Burghley che preferisce "aspettare e vedere".
29 aprile, dopo la riconciliazione richiesta dal re francese Carlo IX, firma il trattato di Blois;
8 maggio, il Parlamento, riunitosi con un unico argomento all'ordine del giorno, chiede l'esecuzione del duca di Norfolk;
2 giugno, dopo la firma della regina apposta il giorno precedente, il duca di Norfolk viene ora decapitato nel cortile principale della Torre di Londra;
intanto gli affari della corona spagnola a Londra sono stati affidati a un segretario senza poteri diplomatici, Antonio de Guaras, il quale viene ora ingaggiato dallo spionaggio pontificio che nel frattempo ha visto giustiziare una decina di sui agenti; l'unico ancora attivo a Londra è Lamberto Macchi.
Per suggellare la nuova alleanza con l'Inghilterra, la moglie di Carlo IX, Anna d'Austria, pretende che Elisabetta I battezzi la sua bambina appena nata. La regina manda a Edimburgo Henry Killigrew con istruzioni precise affinché Maria Stuarda venga messa nelle mani del reggente J.D. Morton affinché si proceda contro di lei in via giudiziaria, senza che nessuno corra pericolo; il reggente spiega all'inviato di Londra che, per liberare definitivamente la Scozia dalla spina cattolica che l'affligge, è opportuno inviare aiuti per espugnare il castello di Edimburgo, ancora in mano ai sostenitori di Maria Stuarda.

Maria Stuarda (Linlithgow, Edimburgo 1542-Fotheringhay, Northamptonshire 1587) Albero genealogico
figlia di Giacomo V e di Maria di Guisa;
1542-67, regina di Scozia;
dal 1568 è mantenuta sotto vari pretesti in una prigionia appena mascherata in Inghilterra da Elisabetta I;
1572, dopo la notte di san Bartolomeo, diminuisce ancora il numero dei suoi sostenitori; del resto la "cospirazione Ridolfi" ha già aggravato la sua posizione e pure la Francia, dopo il "trattato di Blois", non è più disposta ad aiutarla;

Giacomo VI (Edimburgo 1566-Londra 1625) Albero genealogico
figlio di lord Henry Stuart Darnley e di Maria Stuarda;
1567-1625, re di Scozia;
incoronato a un anno, dopo la deposizione della madre;
Reggente (1570-80): J. D. Morton;
Precettore: G. Buchanan;
1603-25, re d'Inghilterra (Giacomo I);

segue

Filippo II "il re prudente" (Valladolid 1527-Escorial, Madrid 1598) Albero genealogico
primogenito di Carlo V e di Isabella di Portogallo;
1540-98, duca di Milano;
1554-98, re di Napoli e di Sicilia (Filippo I);
1556-98, re di Spagna;
1572, i turchi sono attaccati in Morea;
1580-98, re di Portogallo;

Sebastiano (Lisbona 1554-Alcázarquivir, odierna Ksar el-Kebir, Marocco 1578) Albero genealogico
figlio postumo dell'erede al trono Giovanni di Braganza;
1557-78, re di Portogallo;

segue

Alvise I Mocenigo (?) Albero genealogico
1570-77, doge di Venezia;

Emanuele Filiberto "Testa di Ferro" (Chambéry 1528-Torino 1580)
figlio di Carlo III il Buono e di Beatrice di Portogallo;
1536-80, principe di Piemonte
1538-80, conte d'Asti;
1553-80, conte di Aosta, Maurienne e Nizza
1553-80
, duca di Savoia;
1553-80, re di Cipro e Gerusalemme (titolare)

Guglielmo I (1538-1587) Albero genealogico
figlio di Federico II e di Margherita Paleologo, e fratello di Francesco III;
1550-87, duca di Mantova e marchese del Monferrato;
[dal 1561 è sposato con Eleonora von Habsburg.]
1572,
1574-87, 1° duca del Monferrato;

Alfonso II d'Este (Ferrara 1533-97) Albero genealogico
figlio di Ercole II e di Renata di Francia;
1559-97, duca di Ferrara,
Modena e Reggio;

Cosimo I de' Medici (Firenze 1519-Villa di Castello, Firenze 1574) Albero genealogico (ramo dei "popolani")
figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati;
1537-69, duca di Firenze;
1569-74, granduca di Toscana;

Guidobaldo II (Pesaro 1514-1574) Albero genealogico
figlio di Francesco Maria I Della Rovere e di Eleonora Gonzaga;
1538-74, duca di Urbino;
1538-39, duca di Camerino;
1572, dopo aver fatto fiorire nel ducato l'arte della maiolica ed aver promosso, con l'aiuto di nuclei ebraici, le attività manifatturiere e i traffici dei porti di Senigallia e della prediletta Pesaro, le spese ecccessive lo costringono a imporre gravi tasse che non tardano a provocare una rivolta, da lui duramente repressa;

segue

 

– Bayer, Johann (Rain, Baviera 1572-Augusta 1625) astronomo tedesco
Uranometria nova (1603, atlante stellare; per la prima volta le stelle vengono indicate con lettere greche).

– Bedmar, Alonso de la Cueva y Benavides marchese di (Granada 1572ca-Oviedo 1655) prelato e diplomatico spagnolo
(vedi Thomas Otway: Venice Preserved o La congiura di Venezia-1682).

Biondi, Giovan Francesco (Isola di Lesina, Dalmazia 1572-Aubonne, Svizzera 1644) romanziere italiano, autore di opere storiche e di una trilogia di romanzi avventurosi ed erotici; di famiglia dalmata svolse incarichi diplomatici, per conto della Repubblica di San Marco, in Francia e in Inghilterra;
L'Eromena (1624)
La donzella desterrada (1627)
Il Coralbo (1632)
Storia delle guerre civili fra le case di Lancastro e di York (?).

– Dekker, Thomas (Londra 1572-1632) drammaturgo e scrittore inglese;
The Shoemaker's Holiday (1600, La festa del calzolaio)
Old Fortunatus (1600, Il vecchio fortunato)
The Onest Whore (1604, La onesta cortigiana)
The Wonderful Year (1603, L'anno meraviglioso; l'anno della peste)
The Seven Deadly Sins of London (1606, I sette peccati mortali di Londra)
The roaring girl (1611, La ragazza che urla, scritto con Th. Middleton, dramma ispirato a Mary Frith, Moll la tagliaborse, - 1584-1659).

– Donne, John (Londra 1572-1631) poeta e predicatore inglese
Songs and Sonnets (1598-1615, Canzoni e sonetti)
Holy Sonnets (Sonetti sacri)
Anniversaries (1611-1612, Anniversari)
Poems (postumo, 1633, Poesie)
Death's Duel (Il duello della morte)
Sermons (tre raccolte postume, 1640-1649-1660/61, Sermoni).

Fakhr al-Din (Libano 1572-Costantinopoli 1635) emiro druso (1585-1613, 1618-33), figlio dell'emiro Korkmaz; considerato il fondatore del Libano moderno, fu l'artefice dell'unione fra le province druse, quelle maronite della montagna e le città costiere
1585, diventato emiro alla morte del padre, riesce a costruire uno stato indipendente che comprende Beirut e il porto di Saida; il sultano Ahmed, preoccupato, lo fa attaccare dal pascià di Damasco
1613, abdica in favore del figlio 'Alì e si reca in Toscana dove cerca aiuti alla corte dei Medici sollecitando, senza grandi risultati, le loro mire espansionistiche nel Mediterraneo
1618, tornato in patria, riprende le prerogative regie, rafforza lo stato e rinnova gli attacchi contro il pascià di Damasco
1633, dopo l'impegno profuso dal sultano Murad IV viene sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Safad in cui perde la vita il figlio 'Alì
1635, viene giustiziato a Costantinopoli.

– Jonson, Ben (Londra? 1572-1637) scrittore e commediografo inglese, amico e rivale di W. Shakespeare;
Everyman in His Humour (1598, Ognuno nel proprio umore)
Everyman out of His Humour (1599, Ognuno fuori del proprio umore)
Cynthia's Revels (1600, Le feste di Cinzia)
Poetaster (1601, Poetastro)
Sejanus (1603, Seiano)
The Masque of Blacknesse (1605, Il masque della nerezza)
Eastward Ho! (1605, A oriente!)
Volpone or the Fox (1606, Volpone)
Epicoene or The Silent Woman (1609, La donna silenziosa)
The Alchemist (1610, L'alchimista)
Catiline (1611, Catilina)
Bartholomew Fair (1614, La fiera di san Bartolomeo)
The Devil is an Ass (1616, Il Diavolo è un asino)
Workes (1616, I edizione in folio, Opere)
[Poiché la prima edizione in folio non è certo un successo, si dovrà attendere il 1640 prima che si ritenga di poterne vendere una seconda edizione.]
Epigrammes
The Forest (1616, La foresta)
The Staple of News (1625, Il mercato delle notizie)
The New Inn (1629, La nuova locanda)
The Magnetic Lady (1632, La dama magnetica)
The Tale of the Tub (1633, Racconto di una botte)
Underwoods (1640, Sottobosco)
The Sad Shepherd (incompiuto, Pastore triste).

– Lalli, Giovan Battista (Norcia 1572-1637) poeta italiano
Tito Vespasiano overo Gerusalemme desolata (1635)
La moscheide (1624)
La franceide (1629)
L'Eneide travestita (1634).

– Strada, Famiano (Roma 1572-1649) letterato e storico italiano, gesuita
Prolusiones academicae (1627)
De bello belgico decades duae (1637-50, in 2 voll., trattato sulla guerra di Fiandra del 1555-90, tradotto in varie lingue)
Eloquentia bipartita (1655).

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«segue da 1571»
1572,
nella cosiddetta Bibbia della Leda il Nuovo Testamento viene illustrato con silografie prese da una edizione delle Metamorfosi di Ovidio e succede così che l'iniziale introducente l'epistola agli Ebrei rappresenti Giove in visita a Leda sotto forma di cigno.
[vedi A. Koberger]

Inghilterra
l'arcivescovo Parker fa stampare il De Antiquitate Ecclesiae da John Day;
«segue 1573»

Index librorum proibitorum

«segue da 1571»
1572, la nuova Congregazione dell'Indice dei libri proibiti viene formalizzata dal nuovo papa Gregorio XIII, che nomina i primi quattro membri, tutti religiosi regolari, due dei quali provenienti dal Sant'Uffizio;
è subito chiaro che il loro compito non è solo quello di aggiornare le liste delle opere proibite, bensì di recuperare il rigore dell'indice paolino;
vengono quindi ripristinate proibizioni che a Trento erano state tolte e si rimettono in discussione le dieci regole preliminari; l'operazione si rivela tuttavia molto complessa;
«segue 1573»

Ugonotti

«segue da 1571»
1572, a Parigi e in tutta la Francia, nella notte tra il 23 e il 24 agosto, festa di san Bartolomeo, i capi ugonotti vengono massacrati per ordine dei Guisa e con il benestare della regina madre Caterina dei Medici;
Enrico di Navarra, ugonotto, ha diciannove anni; riesce a salvarsi solo abiurando la propria fede;
il movimento riformato si dà una struttura federativa basata su assemblee politiche locali, regionali e nazionali: struttura che corrisponde  a quella federativa religiosa delle chiese, fondata sul concistoro, i colloqui (raggruppamenti di più chiese), i sinodi provinciali e nazionali, con forte prevalenza dell'elemento laico; si sviluppa intanto l'opposizione ideologica alla monarchia che si esprime nelle dottrine giuridico-politiche dei "monarcomachi";
«segue 1589»

 

 

 

 

 

 

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