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Papa
Clemente VII
(1523-34)
1525, si apre il Giubileo ma č un fallimento:
si rafforza il protestantesimo tedesco (Alberto
di Brandeburgo lascia il cattolicesimo), avviene il distacco
dei danesi e degli svedesi, esplode un radicale dissenso religioso in
Svizzera; inoltre,
il suo rifiuto ad accogliere la richiesta di scioglimento del matrimonio
tra Enrico VIII
con Caterina d'Aragona, provoca lo scisma
anglicano;
Anabattisti
«segue
da 1521»
1525, Thomas
Müntzer viene preso e decapitato; i suoi discepoli in
Svizzera propagano la loro fede causando parecchi disordini e provocando
l'inasprimento delle leggi penali; fanno grandi progressi anche in Moravia
e ne farebbero ancor di più se non pensassero di dividersi; si
impadroniscono di Münster;
«segue
1536»
Ordine
dei portaspada
(fratres militiae Christi)
«segue
da 1237»
1525, dopo la secolarizzazione dell'ordine teutonico, l'ordine di Livonia
sopravvive per qualche decennio
«segue 1558»
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ANNO 1525
– Amalteo, Giovanni
Battista (Oderzo 1525-Roma 1573) poeta volgare di gusto petrarchesco,
figlio di Francesco;
Le gemelle (commedia)
Atamante e Ino (tragedia incompiuta);
fratello di:
Girolamo (Oderzo 1507-1574)
Gigantomachia haeretica (poemetto);
Cornelio (Oderzo
1530 ca-1603)
Proteus (carme eroico).
– Dedekind,
Friedrich (Neustadt am Rübenberge 1525 ca-Lünemburg 1598)
teologo e scrittore tedesco
Grobianus (1549, dell'uomo ineducato, tradotto in tedesco da Kaspar
Scheidt nel 1551)
Grobiana (della donna ineducata).
– Fuentes, Pedro Enriquez de
Acevedo conte di (Zamora 1525-Milano 1610) militare spagnolo,
nominato conte di Fuentes da Filippo II
e grande di Spagna da Filippo III;
1556, combatte in Italia per il duca d'Alba;
1586, č ambasciatore a Torino;
1588, capitano generale delle truppe spagnole in Portogallo;
1592, inviato nelle Fiandre;
1595, alla morte dell'arciduca Ernesto d'Asburgo
gli succede nella carica di governatore;
1596, tornato in Spagna diviene capitano generale degli eserciti spagnoli;
1600, inviato come governatore a Milano, fa opera di mediazione fra
Venezia e la Santa Sede nella crisi dell'interdetto, contrasta i disegni
coltivati dal duca di Savoia nel Monferrato.
– Garros,
Pey de (Lectour, Guascogna 1525-Pau 1583) poeta francese di
lingua d'oc
Psaumes de David viratz en rythme gascon (1565)
Poesias gasconas (1567, Poesie guasconi)
Egloghe.
– Gascoigne,
George (Cardington, Bedfordshire 1525?-Stamford 1577) poeta e
drammaturgo inglese;
The Supposes (1566, adattamento dei Suppositi dell'Ariosto)
Jocasta (Giocasta del Dolci)
The Steele Glas (1576, Lo specchio d'acciaio)
The Poesies (1575, raccolta poetica comprendente Notes of
Instruction (Note didattiche).
– Labé, Louise
(1525-65) la "Saffo lionese"
Scrisse per Olivier de Magny
Contrasto dell'amore e della follia
Canzoniere
Rime.
– Le
Bé, Guillaume (Troyes 1525-98) punzonista francese di caratteri
ebraici, membro della famosa famiglia di cartai il cui capostipite fu
Guyot I;
1545-50, attratto dalla tipografia e dai punzoni lavora presso Robert
Estienne;
1545-50, si trasferisce a Venezia dove perfeziona la sua arte con i
Manuzio e concorrenti, incidendo non meno
di otto serie d'ebraico per due stampatori italiani, oltre a punzoni
di caratteri greci e latini;
ritornato a Parigi si stabilisce all'angolo di rue Saint-Jean-de-Latran
e rue Saint-Jean-de Beauvais all'insegna della Grosse Ecritoire
: fornisce altre serie d'ebraicoa Gramond e Plantin, incide i caratteri
ebraici di Robert
Estienne e quelli musicali di cui si servono Le
Roy e Balland;
fonda all'inizio del XVII secolo la piů importante dinastia parigina
di fonditori di caratteri, continuata poi dal figlio Guillaume
II.
Nel Seicento sono nobili.
[Dopo Guillaume II
la tipografia ebraica andrà di male in peggio. Fatta eccezione
delle serie disegnate da Christoffel
van Dyck per gli Elzevir
e di quelle usate dal tipografo ebreo Joseph Athias
di Amsterdam († 1691), bisognerà aspettare il XX
secolo per una sua rifioritura.]
– Löw ben Bezalel, Jehudah
o Rabbi Löw
o il Maharal (1525 ca-Praga 1609)
pensatore ebreo boemo, interessato all'esoterismo, creatore del Golem,
secondo la leggenda
Le possenti imprese di Dio
Il pozzo dell'esilio
Eternitŕ di Israele.
– Socini, Lelio o
Lelio Sozzini (Siena 1525-Zurigo
1565) riformatore italiano, antitrinitario, zio di Fausto
(1539-1604);
appartenente ad una famiglia di giuristi, figlio del giureconsulto Mariano
il Giovane (1482-1556) studia diritto a Bologna sotto la
guida del padre;
sotto l'influenza dell'anabattista Renato Camillo
arrivň all' "evangelismo", tipico di molti umanisti-riformatori
italiani;
perseguitato da Roma, si rifugia in Svizzera, Polonia e in altri paesi
d'Europa; si ferma infine a Zurigo dove ha l'appoggio dello zwingliano
H. Bullinger ma la sua critica delle dottrine
luterane e calviniste lo rende male accetto al mondo riformato;
pubblica molti scritti anonimi o pseudonimi tra cui:
De Haereticis (dialogo tra Calvino
e il Vaticano).
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Ordine
teutonico
1525,
in crisi anche all'interno, lo stato dell'ordine viene secolarizzato
dal gran maestro Alberto di Brandeburgo,
che aderisce alla riforma luterana e trasforma la Prussia in ducato
ereditario, vassallo del regno di Polonia;
impoverito e quasi privo di importanza, l'ordine rimane cattolico, ritornando
alle antiche funzioni ospedaliere;
«segue 1809»
Guerra dei contadini
«segue
da 1524»
1525, 15 maggio, la sconfitta di Frankenhausen e l'esecuzione di
Th. Müntzer (comandante degli insorti della Turingia) spezzano
la resistenza; i pochi superstiti riparano in Svizzera dove sono accolti
da Zwingli
e combattono ancora nel Tirolo e nella regione di Salisburgo sotto la
guida di M. Gaismair;
«segue 1526»
battaglia
di Pavia
1525,
25 febbraio, si svolge nel quadro delle guerre d'Italia, tra
l'esercito di Francesco I di Francia e
gli ispano-imperiali comandanti dal marchese di
Pescara e dal duca di Borbone;
uscite da Milano assediata, le truppe ispano-imperiali provocano i nemici
allo scontro; dopo aver travolto l'ala destra francese e dopo aver messo
in fuga il corpo degli svizzeri, le forze del Pescara e del Borbone
riescono al termine di una lunga e sanguinosa mischia a piegare la resistenza
delle truppe francesi (che hanno 6000 caduti) strette intorno al re
e a far prigioniero lo stesso Francesco I che,
tradotto in Spagna, deve firmare il trattato di Madrid; come prima conseguenza
a Milano si stabilisce Francesco Sforza.
Stampa
«segue
da 1524»
1525, G. Della Casa
cura la prima stampa di una raccolta di novelle italiane composta tra
il 1281 e il 1300 (come si desume dai racconti stessi) assegnandole
il titolo di Novellino; noto anche come Cento novelle
e Libro del bel parlar gientile (quest'ultimo registrato nel
codice panciatichiano-palatino 32P') non si conoscono con sicurezza
né la sua originaria consistenza (forse 123 novelle poi ridotte a 100)
né il suo autore.
Germania:
Wittenberg, esistono traduzioni lituane, estoni e lettoni di scritti
luterani.
«segue da 1526»
Accademia
degli Intronati
1525, Siena,
nasce questa accademia letteraria e teatrale;
primo sovrintendente č Alessandro Piccolomini;
dopo una scissione (rientrata nel 1654) continuerŕ la sua opera fino
al 1802;
Gli ingannati.
Delle commedie degli accademici intronati di Siena (1611).
Hansa
o
lega anseatica
«segue da 1494»
1525, alle secessioni autonomistiche delle singole città si affiancano,
dopo gravi crisi sociali, rivolte che esautorano lo stesso Hansetag;
una accorta politica religiosa le permette tuttavia di mantenere ancora
i suoi privilegi, quando favorisce per es. in Svezia la rivolta di Gustavo
Vasa contro Cristiano II di Danimarca;
trae pure vantaggi dalla secolarizzazione dell'ordine teutonico e dalla
riforma in Germania;
«segue 1535»
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