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Papa
Paolo III

(1534-1549)

Concilio Ecumenico
di Trento
1545-63
primo periodo
13 dic. 1545-11 mar. 1547
sessioni I-VII

1547, è sospeso.

Gesuiti

«segue da 1546»
generale: Ignazio di Loyola (1541-56)
1547, Francia, Guillaume Du Prat, vescovo di Clermont, offre loro 10.000 lire tornesi per la fondazione del collegio di Billom;
[vedi Domicilia]
«segue 1548»

 

ANNO 1547

Carlo V (Gand 1500-Yuste, Estremadura 1558) Albero genealogico
secondogenito di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza;
1506-56, principe dei Paesi Bassi;
1516-56, re di Spagna (Carlo I)
1516-56, re di Napoli (Carlo IV);
1519-56, imperatore del Sacro Romano Impero;
lotta contro i protestanti riuniti nella Lega di Smalcalda;
24 aprile, vittoria sui principi protestanti nella battaglia di Mühlberg;

Alberto di Brandeburgo (Ansbach, Baviera 1490-Tapiau, Königsberg 1568) Albero genealogico
figlio di Federico margravio di Brandeburgo-Ansbach;
1525-68, duca di Prussia; (il primo)

Giovanni Federico il Magnanimo (Torgau 1503-Weimar 1554) Albero genealogico
figlio di Giovanni il Costante di Wettin [linea ernestina] e di Sofia di Meclemburgo;
1532-47, duca elettore di Sassonia e langravio di Turingia;
capo, assieme a Filippo d'Assia, dei protestanti tedeschi;

1547, è sconfitto a Mühlberg e fatto prigioniero da Carlo V; processato da un tribunale imperiale e condannato a morte, rifiuta fermamente ogni concessione in materia religiosa e non riconosce l'autorità del concilio; con la capitolazione di Wittenberg rinuncia alla digntà elettorale e a parte dei suoi domini che vengono concessi dall'imperatore al suo secondo cugino Maurizio di Wettin [linea albertina].

Maurizio (Freiberg 1521-Sievershausen 1553) Albero genealogico
figlio di Enrico il Pio e di Caterina di Meclemburgo;
1541-47, duca di Sassonia;
1547-53, principe elettore di Sassonia;
dopo la sconfitta dei principi protestanti a Mühlberg realizza i suoi disegni: toglie i possessi al cugino Giovanni Federico, ottiene il titolo di elettore e riunifica gran parte dei territori sassoni;

Ulrico di Württemberg (Reichenweiler, Alsazoia 1487-Tubinga 1550) Albero genealogico
figlio di Enrico e di Elisabetta di Zweibrücken;
1498-1519, duca di Württemberg;
1534-50, duca di Württemberg;
dal 1547 la casa d'Austria insiste per la sua destituzione;

segue

Ferdinando I (Alcalá de Henares 1503-Vienna 1564) Albero genealogico
figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza, fratello minore di Carlo V, fu educato in Spagna;
1521-64, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola
1526-64, re di Boemia e d'Ungheria;
1530-64, re dei romani;
1547, mentre in Boemia cerca di applicare i principi spagnoli della monarchia centralizzata, limitando l'autonomia delle città e gravando la nobiltà di tasse e di obblighi militari, in Ungheria, dopo che la sovranità asburgica è rimasta limitata alla parte settentrionale e occidentale del paese, egli deve impegnarsi a pagare un tributo all'impero ottomano;
i protestanti tedeschi, riuniti nella lega di Smalcalda, danno l'impulso alla rivolta delle città ceche contro gli Absburgo ma la vittoria di Carlo V a Mühlberg gli consente di distruggere il potere politico delle città stesse;
1556-64, imperatore del Sacro Romano Impero;

segue

Cristiano III (Gottorp, Schleswig-Holstein 1503-Koldinghus, Vejle 1559) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Anna di Brandeburgo;
1534-59, re di Danimarca e di Norvegia;

Gustavo I Vasa (Lindholm 1496 ca-Stoccolma 1560) Albero genealogico
figlio di Erik Vasa;
1523-60, re di Svezia;

segue

Francesco I di Valois (Cognac 1494-Rambouillet 1547) Albero genealogico
figlio di Carlo di Orléans conte di Angoulême e di Luisa di Savoia;
1515-47, re di Francia;

1547, 31 marzo, alla sua morte, il conflitto con l'impero è solo provvisoriamente sopito.
[sotto il suo regno sono stati creati solo duecento nuovi nobili, mentre sulle vecchie famiglie titolate si sono concentrate le cariche militari e diplomatiche e i benefici ecclesiastici di nomina regia.]

Enrico II (Saint-Germain-en-Laye 1519-Parigi 1559) Albero genealogico
secondogenito di Francesco I;
1533, sposa Caterina de' Medici che non avrà alcuna influenza negli affari dello stato;
1536, dopo la morte del fratello Francesco diventa delfino;
1547-59, re di Francia;
all'interno dello stato si scontrano gli opposti interessi politico-religiosi della fazione dei Guisa cattolici, che fanno capo a Diana di Poitiers (sua amante anche prima che egli diventi sovrano e a lui legata sino alla sua scomparsa), e della fazione calvinista, guidata dall'abile connestabile Anne de Montmorency;
1547, con l'assassinio di Pier Luigi Farnese si aprono concretamente le prospettive di un intervento in Italia;

Carlo III (o II) il Grande (1542-1608) Albero genealogico
figlio di Francesco I e di Cristina di Danimarca;
1545-1608, duca di Lorena e di Bar;
sotto la tutela della madre e dello zio;

segue

Enrico VIII (Greenwich 1491-Westminster 1547) Albero genealogico
[erede delle due Rose]
secondogenito di Enrico VII Tudor e di Elisabetta di York;
1509-47, re d'Inghilterra e d'Irlanda;
1547, alla sua morte lascia al figlio Edoardo un erario sull'orlo della bancarotta e un paese travagliato dalla crisi economica e profondamente diviso tra fautori ed oppositori della riforma.

Edoardo VI (Hampton Court 1537-Greenwich 1553) Albero genealogico
figlio di Enrico VIII e di Jane Seymour;
1547-53, re d'Inghilterra e d'Irlanda;
salito al trono a nove anni sotto la reggenza dello zio E. Seymour, poi duca di Somerset;

Maria Stuarda (Linlithgow, Edimburgo 1542-Fotheringhay, Northamptonshire 1587) Albero genealogico
figlia di Giacomo V e di Maria di Guisa;
1542-67, regina di Scozia;
proclamata pochi giorni dopo la nascita, alla morte del padre, sotto la reggenza della madre;
1567, agosto, Enrico VIII cerca di imporre cnla forza la propria influenza sulla Scozia: sconfitta scozzese di Minkie Cleugh;

segue

Giovanni III il Pio (Lisbona 1502-57) Albero genealogico
primogenito di Emanuele I e di Maria, figlia dei sovrani spagnoli Ferdinando e Isabella;
1521-57, re di Portogallo;

segue

Francesco Donà (?)
1545-53, doge di Venezia;
1547, finora la tolleranza veneziana verso la presenza protestantica nei propri territori è determinata da diversi fattori:
- dalla situazione politica italiana che spinge il governo a una politica contro gli Absburgo nell'intento di allentare la loro pressione in Italia e ai confini del proprio Dominio;
- le relazioni commerciali con i Paesi settentrionali, per cui i commercianti tedeschi sono bene accolti a Venezia anche se il loro fondaco costituisce in verità un centro d'incontro e di propaganda per i filoprotestanti;
- contemporaneamente il governo deve tenere conto degli interessi dei commercianti veneziani presenti in Inghilterra e per questo non cattura Ludovico Dall'Armi, nonostante le reiterate richieste papali;
- dalla visione di Venezia, centro internazionale aperto a tutti, anche ai greco-ortodossi, com'è ovvio, e agli ebrei e alle loro attività;
da questo momento però comincia effettivamente e con una certa decisione la vera controriforma, ossia la reazione contro il diffondersi delle idee protestantiche e i loro sostenitori, dei libri che le propagandano come pure contro gli anabattisti e i loro gruppi;

Filippo II "il re prudente" (Valladolid 1527-Escorial, Madrid 1598) Albero genealogico
primogenito di Carlo V e di Isabella di Portogallo;
1540-98, duca di Milano;
1547, dal 1543 è reggente della Castiglia e dell'Aragona;
1554-98, re di Napoli e di Sicilia (Filippo I);
1556-98, re di Spagna;
1580-98, re di Portogallo;

Francesco III (1533-1550) Albero genealogico
figlio di Federico II e di Margherita Paleologo;
1540-50, duca di Mantova e marchese del Monferrato;

Ercole II d'Este (Ferrara 1508-59) Albero genealogico
figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia;
1534-59, duca di Ferrara,
Modena e Reggio;

Cosimo I de' Medici (Firenze 1519-Villa di Castello, Firenze 1574) Albero genealogico (ramo dei "popolani")
figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati;
1537-69, duca di Firenze;
1569-74, granduca di Toscana;

Guidobaldo II (Pesaro 1514-1574) Albero genealogico
figlio di Francesco Maria I Della Rovere e di Eleonora Gonzaga;
1538-74, duca di Urbino;
1538-39, duca di Camerino;

segue

 

– Alemán, Mateo (Siviglia 1547-Messico 1614 ca) narratore spagnolo;
Vida del picaro Guzmán de Alfarache (1599, in italiano tradotta anche con La vita del furfante))
Atalaya de la vida humana (Lisbona 1604, Vedetta della vita umana, seconda parte dell'opera precedente; edita dopo la stampa di una continuazione apocrifa dovuta a Juan Martí)
1608, dopo Siviglia e Madrid, si trasferisce in Messico;
sant'Antonio da Padova (biografia)
Fray Garcia Guerra (biografia del vescovo seguito in Messico)
Odi di Orazio.(traduzione).

– Cervantes Saavedra, Miguel de (Alcalá de Henares, Madrid 1547-Madrid 1616) narratore e drammaturgo spagnolo;
Galatea (1584)
El trato de Argel (La vita ad Algeri)
Numancia (Numanzia)
La entretenida (La divertita)
Pedro de Urdemalas
Rinconete y Cortadillo (Rinconete e Cortadillo)
El celoso extremeño (Il geloso d'Estremadura)
Don Quijote (1605, I parte, Don Chisciotte)
[«En Madrid, por Iuan de la Cuesta. Véndese en casa de Francisco de Robles, librero del Rey». Nella prima edizione si citano quindi soltanto editore e libraio e non lo stampatore.]
Novelas ejemplares (1613, Novelle esemplari)
Viaje del Parnaso (1614, Viaggi del Parnaso)
Ocho comedias (1615, Otto commedie)
Entremeses (1615, Intermezzi)
Don Quijote (1615, II parte, in seguito all'apparizione di un Quijote apocrifo pubblicato da Fernández de Avellaneda)
Los trabajos de Persiles y Segismunda (postumo, 1617, I travagli di Persiles e Sigismonda).

Fornari M. (Brindisi 21 agosto 1547-Roma 1612) gesuita e anche poeta; introduttore a Napoli di una forma moderata di probabilismo;
1564, 6 aprile, entra nella Compagnia di Gesù;
1574-5, studente di teologia nel Collegio Romano;
1582, lettore di casi di coscienza nella casa professa di Venezia;
1583, 24 aprile, professa i 4 voti a Padova;
1585, insegna ancora casi di coscienza nel collegio di Padova;
1587, consultore nel collegio di Napoli;
1589-91, confessore e lettore di casi di coscienza nella casa professa di Napoli;
1591-97, quasi, professore di casi di coscienza nel collegio di Napoli;
1601-5, professore di casi di coscienza nel collegio di Napoli;
1605-6, nella Penitenzieria vaticana;
1606-10, professore di casi di coscienza nel Collegio Romano;
Institutio Confessariorum (?, manuale per confessori)
1612, 22 settembre, muore.

– Frischlin, Nikodemus (Erzingen, Würtenberg 1547-Hohenurach, Würtenberg 1590) scrittore tedesco, "poeta laureato"
Traduttore di Aristofane
Frau Wendelgard (1579, Donna Wendelgarda)
Julius redivivus (1584, esaltazione dell'umanesimo dei paesi riformati rispetto a quello dei paesi cattolici).

Hilliard, Nicholas (Exeter 1547 ca-Londra 1619) miniatore e orafo inglese, iniziatore della tradizione pittorica inglese
Arte della Miniatura (scritto intorno al 1600 è pubblicato postumo a Londra nel 1911-12).

– Lips, Joost o Iustus Lipsius (Overijse, Bruxelles 1547-Lovanio 1606) umanista e filosofo fiammingo
Curò le edizioni di Valerio Massimo (1584), di Tacito (1574) e di Seneca (1589-1605)
Politicorum sive civilis doctrinae libri VI (1589)
Tractatus ad historiam romanam cognoscendam utilis (1592)
De constantia (1584)
Manuductio ad stoicam philosophiam (1604)
Physiologia stoicorum (1604).

Oldenbarneveldt, Johan Van o Johan Van Barneveldt (Amersfoort 1547-L'Aia 1619) uomo politico olandese
1569, avvocato della provincia d'Olanda
1572, si schiera con gli Orange contro gli spagnoli e più tardi aderisce al calvinismo;
1579, come pensionario di Rotterdam partecipa alla unione di Utrecht sostenendovi la libertà religiosa e la preminenza dell'autorità civile su quella ecclesiastica
1586, maggio, gran pensionario d'Olanda [cioè responsabile della politica estera], storna il tentativo del conte di Leicester, R. Dudley, di occupare lo statolderato vacante, facendolo assegnare a Maurizio di Nassau
1596, patrocina la gran alleanza antispagnola tra Province Unite, Francia e Inghilterra; sulle sue mani si concentra il governo effettivo delle Province Unite
1602, favorisce la costituzione della Compagnia delle Indie orientali
1609, d'accordo con gli stati generali e con gli interessi della borghesia mercantile, negozia con l'Olanda la tregua dei dodici anni, dopo che già la Francia e l'Inghilterra hanno abbandonato la lotta; il dissidio religioso tra gomaristi (sostenuti dagli Orange) e arminiani (con cui sta lui) inasprisce l'opposizione al suo pacifismo
1618, giugno, alla vittoria gomarista nel sinodo di Dordrecht, segue il colpo di stato di Maurizio
1619, viene decapitato.

Rossignolo, Bernardino (Ormea, Piemonte 1547-Torino 1613) gesuita;
1563, 3 maggio, entra nella Compagnia di Gesù;
1566-7, studente di metafisica nel Collegio Romano;
1567-8, professore di lettere nel collegio di Brera;
1572-3, studente del III anno di teologia nel collegio di Brera;
1574-84, professore di filosofia e teologia nel collegio di Brera;
1579, 21 dicembre, professa i 4 voti a Milano;
1584, luglio, rettore del collegio di Torino;
1589-91, rettore del Collegio Romano;
1592-96, provinciale della Provincia Veneta;
De disciplina christianae perfectionis (Ingolstadt 1600, uno dei principali testi della spiritualità gesuitica di questi anni)
1601-4, provinciale della Provincia Veneta;
1604-6, rettore del Collegio Romano;
1606-11, provinciale della Provincia di Milano;
1611-3, rettore del collegio di Torino;
1613, 5 giugno, muore.

 

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Confessione di Augusta
o
augustana

«segue da 1546»
1547, 24 aprile, la Lega di Smalcalda viene sconfitta da Carlo V nella battaglia presso Mühlberg in Sassonia;
Carlo V, viene però abbandonato dal papa che, timoroso di un'eccessiva crescita del potere imperiale, trasferisce da Trento a Bologna e poi sospende del tutto l'attività del "concilio di Trento"; egli non può quindi tradurre in termini politico-religiosi il successo militare conseguito;
«segue 1551»

 

congiura dei Fieschi

1547, Genova:
Gian Luigi Fieschi il Giovane, deciso a scalzare il potere di Andrea Doria, ordisce una congiura per eliminare lui, il nipote Giannettino e suo suocero Adamo Centurione, collocare al dogato Barnaba Adorno e porre la repubblica sotto la protezione dei francesi;
è forse ispirato anche dai progetti del duca di Parma Pier Luigi Farnese di mettere in crisi l'egemonia spagnola sulla penisola italiana;
sospetti di delazione impongono però un'azione precipitosa;
2-3- gennaio, scatta l'azione ma è troppo precipitosa: occupate le porte della città e la darsena Giannettino Doria viene assassinato, ma Gian Luigi Fieschi cade in mare durante un trasbordo e annega a causa del peso dell'armatura; neppure  suo fratello Gerolamo, anch'egli poi ucciso, riesce a riorganizzare i congiurati ormai sbandati;
fallita la congiura il palazzo dei Fieschi, situato in via Lata, viene abbattuto e i feudi della famiglia vengono confiscati dalla repubblica.

«segue da 1546»
1547,
Königsberg, esce una traduzione lituana del catechismo di M. Lutero.
«segue 1548»

 

Accademia fiorentina

«segue da 1541»
1547, 11 agosto, assume il suo assetto definitivo che segna la fine dell'originario spirito degli Umidi; diventa così un organismo ufficiale della cultura toscana; 
pur tuttavia, nonostante le sollecitazioni di Cosimo, non riesce a fissare le regole del toscano. 
[Dopo il Cinquecento ha funzioni di secondo piano, anche perché l'Accademia della Crusca assumerà per sé uno dei suoi più importanti scopi statutari: lo studio della lingua.]

 

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