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Papa
Paolo III
(1534-1549)
1542, 21 luglio, con la bolla Licet ab initio istituisce
l' "Inquisizione romana" mediante la quale accentra la repressione
contro le infiltrazioni ereticali in Italia.
Cappuccini
[Frati
Minori della vita eremitica]
«segue
da 1536»
membri dell'ordine mendicante, sorto alla fine del quattrocento, come
ramo dei francescani, accanto ai conventuali e agli osservanti (oggi
frati minori), fondato dal marchigiano Matteo
da Bascio († 1552).
Povertà totale e predicazione itinerante.
1542, il loro generale e maggior predicatore Bernardino
Ochino abbandona l'ordine e l'Italia, conquistato dalle idee
riformate.
Nonostante questa apostasia essi si collocano in una posizione di punta,
assieme ai gesuiti, nella riconquista cattolica delle popolazioni passate
al protestantesimo e molti diventano pure confessori e consiglieri di
uomini di rilievo.
«segue 1571»
Gesuiti
«segue
da 1540»
generale: Ignazio
di Loyola (1541-56)
1542,
nasce il collegio di Padova, prima sede veneta della Compagnia,
anzi il primo collegio italiano per gli scholastici: il capitano
della città, Luigi Donato, incaricato
dal notaio ducale di assumere informazioni sulla comunità gesuitica
locale, segnala la prevalenza degli elementi forestieri.
Juan Alonso de Polanco, che proviene da
Parigi, si lamenta tuttavia della scarsa efficacia dell'insegnamento
impartito.
[vedi Domicilia]
«segue 1543»
Inquisizione
spagnola
«segue
da 1483»
1542, l'inquisizione spagnola non ha perso niente del suo mordente;
«segue 1550»
Congregazione
cardinalizia dell'inquisizione
«segue
da 1518»
1542, 21 luglio, Roma, con la bolla Licet ab initio viene
istituita da Paolo III la congregazione
della romana e universale inquisizione [futuro Sant'Uffizio].
Trattasi della "congregazione cardinalizia dell'inquisizione"
[ben distinta dall'inquisizione papale del 1233]
il cui compito è quello di vegliare sulla purezza della fede
e dei costumi; tra i casi emblematici quello di Giordano
Bruno e di Galileo
Galilei.
Inquisizione romana, ossia dei sei cardinali costituiti "commissari
e inquisitori generali e generalissimi" del papa e della Sede Apostolica
"in ogni città, paese e terra, luogo della Repubblica Cristiana
al di qua e al di là dei monti e dovunque anche in Italia, non
esclusa la Curia romana". Il loro potere si estende dalla inquisizione
delle persone alla incarcerazione dei colpevoli fino alla sentenza finale
e alla confisca dei beni dei condannati a morte.
«segue 1551»
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ANNO 1542
– Bellarmino,
Roberto (Montepulciano 1542-Roma
1621) ecclesiastico e teologo italiano, di nobile famiglia decaduta,
nipote di papa Marcello II,
gesuita, dottore della chiesa, santo;
apologeta del potere temporale dei papi; "molinismo".
– Elzevier [Elzevir],
Lodewijk o
Louis il Vecchio
(Lovanio 1542-Leida 1617) capostipite della famosa famiglia di tipografi;
il primo a distinguere la i dalla j e la u dalla
v;
[Marchio: un'aquila che regge sette frecce e il motto
delle Province Unite «Concordia parvae res crescunt».]
Padre di sette figli tra cui: Matthias
(il maggiore, ritiratosi dagli affari nel 1622) e Bonaventura
(il minore) reggono insieme le sorti della ditta paterna a Leida.]
entra in contatto con l'arte nella bottega
di C. Plantin ad
Anversa;
1580, calvinista, fuggendo la persecuzione del duca d'Alba, si stabilisce
a Leida come libraio; nella città è pure funzionario dell'università;
Eutropio (1593, sua prima edizione dei
classici nella cui sfera si manterrà in genere la sua produzione
di circa un centinaio di opere)
[Dei trentottomila studenti attratti a Leida tra il 1575
e il 1700 dalla fama dei professori di quest'università, circa
diciassettemila sono stranieri e alcuni vengono da molto lontano, dalla
Norvegia e dall'Irlanda, dalla Spagna e dalla Polonia, dalla Turchia
e dalla Persia.]
– Gagliardi, Ludovico
(Padova 1542-Modena 1608) gesuita;
1559, settembre, a Roma entra nella Compagnia di Gesù, assieme
ai fratelli Leonetto e Achille;
1565, professore di filosofia e teologia nel collegio di Padova [probabilmente];
1576, 24 febbraio, è professo dei 4 voti;
1582, preposito della casa professa di Venezia;
1587-9, viceprovinciale della Provincia Veneta;
1590, rettore del collegio di Padova;
1593, rettore del collegio di Mantova;
1594-6, provinciale della Provincia Veneta;
1596, predicatore nella casa professa di Venezia;
1598-1604, nella casa professa di Venezia è come preposito, vicepreposito,
confessore;
1604-1605, rettore del collegio di Verona;
1606, rettore del collegio di Modena;
1608, 9 marzo, muore.
– Garzoni, Leonardo
(Venezia 1542/3-1592/3) matematico veneziano, gesuita;
nato da nota famiglia della nobiltà, fratello di Costantino;
1568, lettore di logica
nel collegio di Padova;
1570-74 ca, studente di teologia nel collegio di Padova;
1579, 9 giugno, professa i 4 voti a Brescia; da almeno questa data risiede
nella casa professa di Venezia dove è confessore e consultore
del preposito e del provinciale;
Due trattati sopra la natura, e le qualità della calamita
(1580 ca, manoscritto presso la Biblioteca Ambrosiana, Milano)
[Vedi il nesso Sarpi-Della
Porta che entra a far parte delle ricostruzioni dello stato
della magnetologia subito prima di William
Gilbert.]
1588, accompagna a Verona, come suo segretario
e teologo, un cardinale, rimanendovi per un periodo;
1592/3, 19 marzo, muore a Venezia.
– Iyeyasu Tokugawa
(Okazaki 1542-Shizuoka 1616) uomo politico giapponese, proveniente da
una potente famiglia aristocratica, discendente da un ramo dell'antica
dinastia shogunale dei Minamoto, collaborò giovanissimo
all'opera di unificazione del Giappone avviata da Oda
Nobunaga, quindi dal successore di questi Toyotomi
Hideyoshi
1598, da questi è designato reggente in nome del proprio figlio ed
erede Hideyori
1600,esautora di fatto Hideyori, relegato
nel castello di Osaka, e sconfigge gli alleati nella battaglia campale
di Seki-ga-hara
1603, a coronamento dell'impresa restaura per sé la carica di shogun
completando in tal modo la rivoluzione avviata da Nobunaga
verso la creazione di uno stato unitario e centralizzato; isolata
a Kioto l'impotente corte del mikado, fa del proprio castello di Yedo,
ora sede dello shogunato, il centro di controllo dell'ormai decimata
aristocrazia dei daymio sottoposti ad un severo vincolo di
vassallaggio;
1615, stroncato un estremo tentativo di ribellione dei feudatari legati
a Hideyori completa la propria opera
liquidando le antiche signorie territoriali (kokushu, ryoshu,
joshu, signori rispettivamente di province, possedimenti medi e
semplici castelli) sostituite da legami di dipendenza con lo shogunato:
i shimpan ossia le famiglie imparentate con i Tokugawa,
i centotrentasei fudai ovvero i daimyo sottomessi
spontaneamente allo shogun e perciò ammessi al governo e gli
ottantasei tozama, cioè i daimyo sottomessi forzatamente
nel 1615 e pertanto esclusi da ogni incarico; la dinastia shogunale dei Tokugawa
da lui fondata inaugura per il Giappone un periodo di pace intensa
durato 250 anni.
–Yepes y Alvarez, Juan de
o Juan de la Cruz
o Giovanni della Croce (Fontivéros,
Ávila 1542-Úbeda, Jaén 1591) mistico e poeta spagnolo, santo, padre
dei carmelitani scalzi;
Subida del monte Carmelo (La salita del monte Carmelo)
Noche oscura (Notte oscura)
Cántico espiritual (Cantico spirituale)
Llama de amor viva (Fiamma viva d'amore)
Cautele, Lettere, Avvisi, Poesie.
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«segue
da 1541»
1542,
Venezia, poichè il decreto del 1527 che istituitì
l'obbligo della licenza di stampa non è stato finora molto rispettato,
la prescrizioe viene stabilita più severamente. La licenza rimane
comunque sempre di spettanza laica, anche di fronte alle prescrizioni
degli indici romani che impongono rigide procedure per il rilasco dell'imprimatur
ecclesiastico.
Stoccolma, esce un sillabario in finlandese del vescovo Agricola.
Sebbene stampati all'estero, questo e altri libri
bastano a fondare le letterature nazionali baltiche.
[La prima stamperia in Finlandia inizierà
la sua attività soltanto nel 1642;
le
letterature nazionali baltiche riceveranno
invece il riconoscimento internazionale nel 1939 con il conferimento
del premio Nobel allo scrittore finlandese F.E.
Sillanpää.]
«segue 1543»
Consejo
real y supremo de las Indias
«segue
da 1524»
1542-43, subisce una prima riorganizzazione con la promulgazione delle
"Leyes nuevas": non ha una sede fissa ma segue la corte ed
è inizialmente composto di un presidente, un cancelliere e una decina
di consiglieri, esercitando una giurisdizione suprema su tutte le colonie
spagnole in America;
«segue 1571»
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