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Concilio Ecumenico
di Trento
1545-63

1556, è sospeso dal 1552.

Papa
Paolo IV

(1555-59)

1556, avversario della Spagna si lascia coinvolgere nella guerra contro Carlo V, ordita maldestramente dal suo intrigante nipote Carlo, da lui nominato segretario di stato;
destituisce e deferisce all'inquisizione il cardinale Reginald Pole.

Gesuiti

«segue da 1555»
generale: Ignazio di Loyola (1541-56)
vicario: Giacomo Laínez (1556-58);
1556, 31 luglio, muore il fondatore della Compagnia di Gesù, lasciando i suoi quasi cinquemila membri sparsi per il mondo senza una guida;
[vedi Domicilia]
«segue 1557»

 

 

 

 

 

ANNO 1556

Carlo V (Gand 1500-Yuste, Estremadura 1558) Albero genealogico
secondogenito di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza;
1506-56, principe dei Paesi Bassi;
1516-56, re di Spagna (Carlo I)
1516-56, re di Napoli (Carlo IV);
1519-56, imperatore del Sacro Romano Impero;
Quinta guerra con la Francia (1552-59):
15 febbraio, tregua di Vaucelles con la Francia;
tra l'ottobre 1555 e il gennaio successivo abdica a tutti i suoi domini designando il fratello Ferdinando a succedergli negli stati ereditari d'Austria e lasciando al figlio Filippo II la Spagna, i domini d'Italia e di Fiandra e tutte le colonie;
si ritira a trascorrere gli ultimi anni in sontuoso eremitaggio nei pressi del monastero di S. Geronimo a Yuste in Estremadura.
[dal 1517 sino alla fine del suo regno, ha impegnato un quarto del suo tempo in viaggi, cinquecento giorni nelle campagne militari, duecento navigando; diciassette anni complessivi li ha trascorsi in Spagna, dieci nei Paesi Bassi, nove nell'impero.]

Alberto di Brandeburgo (Ansbach, Baviera 1490-Tapiau, Königsberg 1568) Albero genealogico
figlio di Federico margravio di Brandeburgo-Ansbach;
1525-68, duca di Prussia; (il primo)

Augusto I (Freiberg, Chemnitz 1526-Dresda 1586) Albero genealogico
figlio secondogenito di Enrico il Pio e di Caterina di Meclemburgo;
1553-86, principe elettore di Sassonia;

segue

Ferdinando I (Alcalá de Henares 1503-Vienna 1564) Albero genealogico
figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza, fratello minore di Carlo V, fu educato in Spagna;
1521-64, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola
1526-64, re di Boemia e d'Ungheria;
1530-64, re dei romani;
1556-64, imperatore del Sacro Romano Impero;
1556, per rafforzare la chiesa cattolica nei suoi domini chiama i gesuiti anche a Praga;

segue

Cristiano III (Gottorp, Schleswig-Holstein 1503-Koldinghus, Vejle 1559) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Anna di Brandeburgo;
1534-59, re di Danimarca e di Norvegia;

Gustavo I Vasa (Lindholm 1496 ca-Stoccolma 1560) Albero genealogico
figlio di Erik Vasa;
1523-60, re di Svezia;

Giovanni III Vasa (Stegeborg 1537-Stoccolma 1592) Albero genealogico
figlio di Gustavo I e di Margherita Lauenhaupt;
1556-92, duca di Finlandia;
1568-92, re di Svezia;

segue

Enrico II (Saint-Germain-en-Laye 1519-Parigi 1559) Albero genealogico
secondogenito di Francesco I;
1547-59, re di Francia;
1556, tregua di Vaucelles, presto rotta dalle intenzioni bellicose dei Guisa e dal miraggio della conquista di Napoli;

Giovanna III d'Albret (Pau 1528-Parigi 1572) Albero genealogico
figlia di Enrico II d'Albret e di Margherita di Valois, sorella di Francesco I;
1555-72, regina di Navarra;

1556, convertitasi al calvinismo lo impone nel suo regno e al figlio;

Carlo III (o II) il Grande (1542-1608) Albero genealogico
figlio di Francesco I e di Cristina di Danimarca;
1545-1608, duca di Lorena e di Bar;
sotto la tutela della madre e dello zio;

segue

Maria la Cattolica [o la Sanguinaria] (Greenwich 1516-Londra 1558) Albero genealogico
figlia di Enrico VIII e di Caterina d'Aragona;
1553-58, regina d'Inghilterra;
1556, 21 marzo, viene giustiziato:
. Th. Cranmer, ex vescovo di Canterbury [aveva pronunciato l'annullamento del matrimonio tra Enrico VIII e Caterina d'Aragona e portato a termine la rottura definitiva con il potere papale di Roma];


IRLANDA «segue da 1541» 1556, Maria La Cattolica attua la prima plantation nel Leix e nell'Offaly dove due terzi delle terre vengono confiscate ai capi irlandesi e ridistribuite a coloni inglesi e scozzesi; «segue 1560»

Maria Stuarda (Linlithgow, Edimburgo 1542-Fotheringhay, Northamptonshire 1587) Albero genealogico
figlia di Giacomo V e di Maria di Guisa;
1542-67, regina di Scozia;
sotto la reggenza della madre;
dal 1548 vive in Francia dove viene educata;

segue

Giovanni III il Pio (Lisbona 1502-57) Albero genealogico
primogenito di Emanuele I e di Maria, figlia dei sovrani spagnoli Ferdinando e Isabella;
1521-57, re di Portogallo;

Filippo II "il re prudente" (Valladolid 1527-Escorial, Madrid 1598) Albero genealogico
primogenito di Carlo V e di Isabella di Portogallo;
1540-98, duca di Milano;
1554-98, re di Napoli e di Sicilia (Filippo I);
1556-98, re di Spagna;
con l'abdicazione del padre riceve la successione a tutti i suoi domini: Spagna, Sardegna, Napoli, Sicilia, Milano, Stato dei Presidi, Paesi Bassi, Franca Contea e le terre d'America, [tranne il titolo imperiale e i paesi austriaci lasciati invece a Ferdinando I ], cominciando così la sua attività di sovrano del tutto autonomo;
1580-98, re di Portogallo;

segue

Francesco Venier (?)
1554-56, doge di Venezia;

Lorenzo Priuli (?)
1556-59, doge di Venezia;
1556, Venezia, da questo momento (e ancora per 45 anni) i "papalisti" devono abbandonare il Senato o il Consiglio dei Dieci quando si devono discutere argomenti di politica ecclesiastica. La Sede Apostolica è un altro Stato e i parenti degli ecclesiastici curiali non possono essere persone fidate.
Alla Giudecca, presso la chiesa di S. Maria Maddalena esiste un monastero di "convertite" (iniziato da un gruppo di prostitute convertite ospitate all'Ospedale degli Incurabili) che proprio quest'anno viene sottoposto alla giurisdizione del patriarca, anche se a farne da padrone, oltre che essere confessore è un prete della Val Camonica, Giovan Pietro Leon, che ne ha fatto il proprio harem.
I Provveditori sopra beni inculti diventano magistratura permanente.

Guglielmo I (1538-1587) Albero genealogico
figlio di Federico II e di Margherita Paleologo, e fratello di Francesco III;
1550-87, duca di Mantova e marchese del Monferrato;
1574-87, 1° duca del Monferrato;

Emanuele Filiberto "Testa di Ferro" (Chambéry 1528-Torino 1580)
figlio di Carlo III il Buono e di Beatrice di Portogallo;
1536-80, principe di Piemonte
1538-80, conte d'Asti;
1553-80, conte di Aosta, Maurienne e Nizza
1553-80
, duca di Savoia;
1553-80, re di Cipro e Gerusalemme (titolare)
1556, governatore dei Paesi Bassi;

Ercole II d'Este (Ferrara 1508-59) Albero genealogico
figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia;
1534-59, duca di Ferrara,
Modena e Reggio;

Cosimo I de' Medici (Firenze 1519-Villa di Castello, Firenze 1574) Albero genealogico (ramo dei "popolani")
figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati;
1537-69, duca di Firenze;
1569-74, granduca di Toscana;

Guidobaldo II (Pesaro 1514-1574) Albero genealogico
figlio di Francesco Maria I Della Rovere e di Eleonora Gonzaga;
1538-74, duca di Urbino;
1538-39, duca di Camerino;
dal 1555 prefetto di Roma;

 

SICILIA: Filippo II rimaneggia l'organizzazione amministrativa, abolendo le cariche di Gran Cancelliere, di Gran Giustiziere e Gran Cameraro, organi della costituzione normanna, e sostituendole con i presidenti della Gran Corte, del Concistooi e del Patrimonio dipendenti direttamente dal Vicerè.
Sostiene l'autorità del Vicerè limitando invece quella del Tribunale dell'Inquisizione mentre si oppone alle pretese della Curia papale che intende sopprimere la Legatia apostolica, privilegio del Regno. Migliora le disposizioni di Alfonso V circa le prerogative del Vicerè, stabilendo che:
- non possa essere un Siciliano,
- rimanga in carica tre anni assistito da un Consultore di nomina regia e da un Regio Consiglio.
Al Vicerè spetta, oltre tutte le mansioni tradizionali, anche l'emanazione delle prammatiche, sottratte defintivamente al Parlamento che viene convocato ogni quattro anni per deliberare sui donativi.
Il Parlamento sarà invece più volte riunito per chiedere ad esso sempre nuove contribuzioni indispensabili per fronteggiare le innumerevoli spese delle guerre spagnole.
La conseguenza è un sempre maggiore depauperamento della Sicilia il cui stato di grave indigenza e malessere nel popolo fa insorgere il fenomeno del banditismo.
Tra i Vicerè del periodo: Don Garzia di Toledo e Marc'Antonio Colonna.

segue

 

– Boccalini, Traiano (Loreto, Ancona 1556-Venezia 1613) scrittore italiano;
1584, dopo gli studi a Perugia e a Padova, si stabilisce a Roma dove gode della protezione di Gregorio XIV e dei suoi successori; funzionario pontificio, è governatore in diverse piccole città dello stato della chiesa, finché non cade in disgrazia per la sua amicizia con P. Sarpi;
1612, sia per questa amicizia, sia per l'avversione all'alleanza politico-religiosa della chiesa con la monarchia di Spagna, che egli odia, giudica prudente trasferirsi a Venezia dove però muore improvvisamente;
Ragguagli di Parnaso (1612, I centuria; 1613, II centuria; 1615, postumo, III centuria (29 ragguagli) col titolo, non suo, di Pietra del paragone politico)
[Dando fastidio ai prìncipi e alla Chiesa, l'opera viene messa all'Indice. Del resto l'autore medesimo ritiene che la censura – almeno quella di Stato – è «una saggia massima di ragion di Stato» e «ritratto e scudo d'ogni buon governo», poiché la «libertà di scrivere e di stampare» che «si trova in Francia et in Germania» ha condotto quei popoli a «travagli grandissimi e forse originati da le penne degli scrittori e dalle stampe».]
Commentarii sopra Cornelio Tacito (1669, postumo; l'opera fa di lui l'esponente più autorevole del "tacitismo"). 

– Brouart, François o Béroalde de Verville (Parigi 1556-Tours 1629 ca) scrittore francese;
Les aventures de Floride (1594-1601, Le avventure di Floridio)
Le moyen de parvenir (1610, Il mezzo per arrivare).

– Du Perron, Jacques Davy (Saint-Lô, Normandia 1556-Parigi 1618) ecclesiastico e scrittore francese
Oraison funèbre (1586, Orazione funebre, in onore di Ronsard)

– Peele, George (Londra 1556-m. 1596) poeta e drammaturgo inglese
The Arraignment of Paris (1583, Giudizio di Paride)
Edward I (1583, Edoardo I)
The Old Wives's Tale (1595, Il racconto delle comari)
David and Bethsabe (postumo 1599, Davide e Betsabea)
Raccolta di rime scherzose (postumo, 1607).

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«segue da 1555»
1556,
«segue 1557»

Confessione di Augusta
o augustana

«segue da 1555»
1556, la pace di Augusta dell'anno precedente, cui non a caso fanno seguito l'abdicazione e il ritiro nel monastero di Yuste di Carlo V, segna il definitivo tramonto d'ogni progetto mirante a restaurare l'universalismo medievale;
stabilendo che nessuno stato dell'impero possa essere attaccato militarmente per causa di religione, sancisce la divisione politico-religiosa della Germania così come, consentendo la libera scelta confessionale soltanto agli stati e non ai loro sudditi, sancisce la vittoria della "riforma dei principi" e la nascita in Germania della chiesa di stato, di contro alle correnti riformatrici popolari e radicali manifestatesi nella nascita del movimento anabattista e nella grande guerra contadina degli anni 1525-26.

Pléiade

«segue da 1549»
1556, P. Ronsard, massimo esponente della scuola,  adotta per la prima volta il termine che deriva dalla «Pleiade  alessandrina».

 

 

 

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