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Papa
Paolo IV

(1555-59)

«segue»
1557, il trattato di Cave chiude il conflitto;
sottopone a processo il cardinale G. Morone.

Concilio Ecumenico
di Trento
1545-63

1557, è sospeso dal 1552.

Gesuiti

«segue da 1556»
generale vicario: Giacomo Laínez (1556-58);
1557,
[vedi Domicilia]
«segue 1558»

Ugonotti

«segue da 1555»
1557, la chiesa di Poitiers elabora un regolamento interno che serve di modello alle altre;
«segue 1559»

 

 

ANNO 1557

Alberto di Brandeburgo (Ansbach, Baviera 1490-Tapiau, Königsberg 1568) Albero genealogico
figlio di Federico margravio di Brandeburgo-Ansbach;
1525-68, duca di Prussia; (il primo)

Augusto I (Freiberg, Chemnitz 1526-Dresda 1586) Albero genealogico
figlio secondogenito di Enrico il Pio e di Caterina di Meclemburgo;
1553-86, principe elettore di Sassonia;

segue

Ferdinando I (Alcalá de Henares 1503-Vienna 1564) Albero genealogico
figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza, fratello minore di Carlo V, fu educato in Spagna;
1521-64, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola
1526-64, re di Boemia e d'Ungheria;
1530-64, re dei romani;
1556-64, imperatore del Sacro Romano Impero;

segue

Cristiano III (Gottorp, Schleswig-Holstein 1503-Koldinghus, Vejle 1559) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Anna di Brandeburgo;
1534-59, re di Danimarca e di Norvegia;

Gustavo I Vasa (Lindholm 1496 ca-Stoccolma 1560) Albero genealogico
figlio di Erik Vasa;
1523-60, re di Svezia;

Giovanni III Vasa (Stegeborg 1537-Stoccolma 1592) Albero genealogico
figlio di Gustavo I e di Margherita Lauenhaupt;
1556-92, duca di Finlandia;
1568-92, re di Svezia;

segue

Enrico II (Saint-Germain-en-Laye 1519-Parigi 1559) Albero genealogico
secondogenito di Francesco I;
1547-59, re di Francia;
1557, con l'editto di Compiègne conferma la linea oltranzista auspicata dai Guisa e dal partito cattolico;
nonostante la sconfitta di Saint Quintin subita da Montmorency è costretto alla pace di Cateau-Cambrésis;
con l'editto di Ecouen avvia una più generale politica di repressione e di eliminazione del fermento ugonotto;

Giovanna III d'Albret (Pau 1528-Parigi 1572) Albero genealogico
figlia di Enrico II d'Albret e di Margherita di Valois, sorella di Francesco I;
1555-72, regina di Navarra;

convertitasi al calvinismo, dal 1556, lo impone nel suo regno e al figlio;

Carlo III (o II) il Grande (1542-1608) Albero genealogico
figlio di Francesco I e di Cristina di Danimarca;
1545-1608, duca di Lorena e di Bar;
entra nella maggiore età;

segue

Maria la Cattolica [o la Sanguinaria] (Greenwich 1516-Londra 1558) Albero genealogico
figlia di Enrico VIII e di Caterina d'Aragona;
1553-58, regina d'Inghilterra;

Maria Stuarda (Linlithgow, Edimburgo 1542-Fotheringhay, Northamptonshire 1587) Albero genealogico
figlia di Giacomo V e di Maria di Guisa;
1542-67, regina di Scozia;
sotto la reggenza della madre;
dal 1548 vive in Francia dove viene educata;

segue

Giovanni III il Pio (Lisbona 1502-57) Albero genealogico
primogenito di Emanuele I e di Maria, figlia dei sovrani spagnoli Ferdinando e Isabella;
1521-57, re di Portogallo;

Filippo II "il re prudente" (Valladolid 1527-Escorial, Madrid 1598) Albero genealogico
primogenito di Carlo V e di Isabella di Portogallo;
1540-98, duca di Milano;
1554-98, re di Napoli e di Sicilia (Filippo I);
1556-98, re di Spagna;
1557, gennaio, per una bancarotta delle finanze spagnole sono sospesi tutti i pagamenti dovuti a banchieri e creditori; riesce comunque con i suoi eserciti a respingere le mosse offensive di papa Paolo IV appoggiato da truppe francesi comandate da Francesco di Guisa sulla frontiera napoletana, e anche a indurre alla pace la Francia riportando la grande vittoria di Saint Quintin;
1580-98, re di Portogallo;

Sebastiano (Lisbona 1554-Alcázarquivir, odierna Ksar el-Kebir, Marocco 1578) Albero genealogico
figlio postumo dell'erede al trono Giovanni di Braganza;
1557-78, re di Portogallo;
proclamato re all'età di 3 anni dopo la morte del nonno Giovanni III, sotto la reggenza della nonna Caterina d'Austria;

segue

Lorenzo Priuli (?)
1556-59, doge di Venezia;

Emanuele Filiberto "Testa di Ferro" (Chambéry 1528-Torino 1580)
figlio di Carlo III il Buono e di Beatrice di Portogallo;
1536-80, principe di Piemonte
1538-80, conte d'Asti;
1553-80, conte di Aosta, Maurienne e Nizza
1553-80
, duca di Savoia;
1553-80, re di Cipro e Gerusalemme (titolare)
1557, dopo l'effimera tregua di Vaucelles, infligge alle truppe francesi, guidate dal connestabile Anne di Montgomery e da Gaspard de Coligny, la decisiva sconfitta di S. Quintino;

Guglielmo I (1538-1587) Albero genealogico
figlio di Federico II e di Margherita Paleologo, e fratello di Francesco III;
1550-87, duca di Mantova e marchese del Monferrato;
1574-87, 1° duca del Monferrato;

Ercole II d'Este (Ferrara 1508-59) Albero genealogico
figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia;
1534-59, duca di Ferrara,
Modena e Reggio;
1557, nonostante la preponderanza politica della Spagna in tutta la penisola italiana, i legami familiari con la monarchia francese gli permettono di condurre una politica di equilibrio fra le due potenze e di assumere pure il comando della lega antimperiale cui aderisce anche lo Stato della Chiesa;

Cosimo I de' Medici (Firenze 1519-Villa di Castello, Firenze 1574) Albero genealogico (ramo dei "popolani")
figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati;
1537-69, duca di Firenze;
1569-74, granduca di Toscana;

Guidobaldo II (Pesaro 1514-1574) Albero genealogico
figlio di Francesco Maria I Della Rovere e di Eleonora Gonzaga;
1538-74, duca di Urbino;
1538-39, duca di Camerino;
dal 1555 prefetto di Roma;

segue

 

– 'Abbas I il Grande (1557-Masändäran 1629) scià di Persia, succeduto al padre Muhammad Khundabarida;
compie diverse spedizioni contro i turchi e, con l'aiuto della Compagnia delle Indie, toglie ai portoghesi le isole del Golfo Persico.

– Accoramboni, Vittoria (Gubbio 1557-Padova 1585) duchessa di Bracciano; donna affascinante (Gerolamo Catena scrisse per lei degli esametri latini), poetessa, era discendente da una famiglia di origine marchigiana trasferitasi a Gubbio nel XIV secolo e illustrata da alcuni umanisti; andata sposa a Francesco Peretti, nipote del futuro Sisto V, divenne amante di Paolo Giordano Orsini, duca di Bracciano;
1581, costui, fatto uccidere il Peretti, si unisce con lei in matrimonio, in seguito annullato dalla curia; 
1585, quando Sisto V sale al trono, i due fuggono in alta Italia, ma morto a Salò l'Orsini, forse avvelenato, ella si ritira a Padova dove poco dopo viene assassinata dai sicari di Ludovico Orsini, parente del marito;
Lamento di Virginia N. (manoscritto conservato all'Ambrosiana, in cui lei narra la tragica morte del marito)
La sua figura ispirerà una tragedia di Webster (1621), un racconto di Stendhal, un romanzo di Tieck (1840) ed uno di D. Gnoli.

– Althusius, Johannes o Altusio Govanni (Diedenshausen 1557-Emden 1638) giurista tedesco, tra i primi teorizzatori della sovranità popolare
Politica methodice digesta atque exemplis sacris et profanis illuxtrata (1603)

– Cambi, Bartolomeo o Bartolomeo da Salutio (Sorana nel Casentino 1557-Roma 1617) frate francescano, scrittore e predicatore italiano,
del convento di Fonte Colombo presso Rieti
;
Le sette trombe per isvegliare il peccatore a penitenza (1612).

– Sponde, Jean de (Mauléon-de-Soule, Bassi Pirenei (1557-Bordeaux 1595) poeta e umanista francese protestante, convertitosi al cattolicesimo (1593);
Tradusse l'Organon di Aristotele (1583, ediz. greco-latina)
Commenti ai poemi di Omero (1583) e alle Opere e i giorni di Esiodo (1592)
Il corpus (databile agli anni prima della conversione) è così suddiviso:
Amours (Amori, 26 sonetti)
Stances de la mort (Stanze sulla morte, 24)
Sonnets sur le mesme subject (Sonetti sullo stesso soggetto, 12)
Méditations sur les Psaumes (1588, Meditazioni sui Salmi)
1593, si converte al cattolicesimo;
Dichiarazione dei motivi principali che hanno indotto il signore di Sponde a unirsi alla chiesa cattolica (1595)
Solo nel 1943, quando vennero pubblicate alcune raccolte di versi (gia stampate nel Cinquecento ma andate perdute) si creò il «caso» di Sponde poeta, fra i più singolari e inquieti della letteratura rinascimentale francese.

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«segue da 1556»
1557, agli stampatori-editori organizzati nella Stationers' Company viene imposto uno statuto dettato dal re e motivato in parte dal desiderio di rintracciare e punire più facilmente i produttori e approvvigionatori di scritti eretici. Essa diventa così, ben presto, un potentissimo organo del potere esecutivo.
L'ombra delle leggi restrittive comincia ad ostacolare la libera diffusione della stampa.
«segue 1558»

1957, 10 agosto, Aisne (Francia), battaglia di Saint-Quintin, scontro fra l'esercito francese di Enrico II, al comando del conestabile Anne De Montmorency, forte di 24.000 uomini, e l'esercito imperiale di Carlo V, comandato da Emanuele Filiberto di Savoia, che con 53.000 uomini ha posto l'assedio alla città; 
l'impegno di Montmorency per liberare la città viene frustrato dall'impiego massiccio dell'artiglieria e dall'intervento della cavalleria che mette in fuga i fanti francesi: lo stesso conestabile viene fatto prigioniero con alcuni suoi soldati; 
questa sconfitta lascia indifese le frontiere settentrionali della Francia;
1559, Enrico II  è così costretto a ritirare l'esercito che combatte in Italia e ad avviare trattative di pace che si concludono con il trattato di Cateau-Cambrésis.

Centurie di Magdeburgo

1557-58, storia della Chiesa in 13 voll. composta in ambiente protestante prima a Magdeburgo poi altrove con direzione a Jena.
Ideatore: Mattia Flacio Illirico.
Collaboratori:
- J. Wigand,
- M. Judex,
- B. Faber,
- T. Holthuter.
Consuenti esterni:
- G. von Nydbruck, bibliotecario di corte a Vienna,
- M. Wagner, che raccolse il materiale in tutta Europa.
1559-74, prima uscita a Basilea col titolo:
Ecclesiastica historia integram Ecclesiae Christi ideam…secundum singulas centurias perspicuo ordine complectens;
1624, ripubblicata a Basilea;
1757-65, ripubblicata a Norimberga in soli sei volumi col titolo Centuriae Magdeburgenses.
Replicò la chiesa cattolica con gli Annales ecclesiastici di Cesare Barone [Baronio] che criticò lo spirito filologico degli autori.

Del Banco
(Warburg)

«segue da 1520»
1557, quando si trasferiscono a Warburg, cambiano di nuovo cognome in von Warburg appunto e poi semplicemente Warburg; l'attività della famiglia:  "prestatori su pegno";
«segue 1725»

 

 

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