Papa
Paolo IV
(1555-59)
«segue»
1557, il trattato di Cave chiude il conflitto;
sottopone a processo il cardinale G. Morone.
Concilio
Ecumenico
di Trento
1545-63
1557,
è sospeso dal 1552.
Gesuiti
«segue
da 1556»
generale vicario:
Giacomo Laínez
(1556-58);
1557,
[vedi Domicilia]
«segue 1558»
Ugonotti
«segue
da 1555»
1557, la chiesa di Poitiers elabora un regolamento interno che serve
di modello alle altre;
«segue 1559»
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ANNO 1557
– 'Abbas I il Grande (1557-Masändäran
1629) scià di Persia, succeduto al padre Muhammad
Khundabarida;
compie diverse spedizioni contro i turchi e, con l'aiuto della Compagnia
delle Indie, toglie ai portoghesi le isole del Golfo Persico.
– Accoramboni, Vittoria
(Gubbio 1557-Padova 1585) duchessa di Bracciano; donna affascinante
(Gerolamo Catena scrisse per lei degli
esametri latini), poetessa, era discendente da una famiglia di origine
marchigiana trasferitasi a Gubbio nel XIV secolo e illustrata da alcuni
umanisti; andata sposa a Francesco Peretti,
nipote del futuro Sisto V, divenne amante
di Paolo Giordano Orsini, duca di Bracciano;
1581, costui, fatto uccidere il Peretti, si unisce con lei in matrimonio,
in seguito annullato dalla curia;
1585, quando Sisto V
sale al trono, i due fuggono in alta Italia, ma morto a Salò l'Orsini,
forse avvelenato, ella si ritira a Padova dove poco dopo viene assassinata
dai sicari di Ludovico Orsini, parente
del marito;
Lamento di Virginia N. (manoscritto conservato all'Ambrosiana,
in cui lei narra la tragica morte del marito)
La sua figura ispirerà una tragedia di Webster
(1621), un racconto di Stendhal,
un romanzo di Tieck
(1840) ed uno di D.
Gnoli.
– Althusius,
Johannes o Altusio Govanni (Diedenshausen
1557-Emden 1638) giurista tedesco, tra i primi teorizzatori della
sovranità popolare
Politica methodice digesta atque exemplis sacris et profanis
illuxtrata (1603)
– Cambi, Bartolomeo o
Bartolomeo da Salutio (Sorana
nel Casentino 1557-Roma 1617) frate francescano, scrittore e predicatore
italiano,
del convento di Fonte Colombo presso Rieti;
Le sette trombe per isvegliare il peccatore a penitenza (1612).
– Sponde, Jean de (Mauléon-de-Soule,
Bassi Pirenei (1557-Bordeaux 1595) poeta e umanista francese protestante,
convertitosi al cattolicesimo (1593);
Tradusse l'Organon di Aristotele
(1583, ediz. greco-latina)
Commenti ai poemi di Omero (1583) e alle
Opere e i giorni di Esiodo (1592)
Il corpus (databile agli anni prima della conversione) è così
suddiviso:
Amours (Amori, 26 sonetti)
Stances de la mort (Stanze sulla morte, 24)
Sonnets sur le mesme subject (Sonetti sullo stesso soggetto,
12)
Méditations sur les Psaumes (1588, Meditazioni sui Salmi)
1593, si converte al cattolicesimo;
Dichiarazione dei motivi principali che hanno indotto il signore
di Sponde a unirsi alla chiesa cattolica (1595)
Solo nel 1943, quando vennero pubblicate alcune raccolte di versi (gia
stampate nel Cinquecento ma andate perdute) si creò il «caso» di Sponde
poeta, fra i più singolari e inquieti della letteratura rinascimentale
francese.
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«segue
da 1556»
1557, agli stampatori-editori organizzati nella
Stationers' Company viene imposto uno statuto
dettato dal re e motivato in parte dal desiderio di rintracciare e punire
più facilmente i produttori e approvvigionatori di scritti eretici.
Essa diventa così, ben presto, un potentissimo organo del potere
esecutivo.
L'ombra delle leggi restrittive comincia ad ostacolare la
libera diffusione della stampa.
«segue 1558»
1957,
10 agosto, Aisne (Francia), battaglia di Saint-Quintin, scontro
fra l'esercito francese di Enrico II, al
comando del conestabile Anne De Montmorency,
forte di 24.000 uomini, e l'esercito imperiale di Carlo
V, comandato da Emanuele Filiberto di Savoia,
che con 53.000 uomini ha posto l'assedio alla città;
l'impegno di Montmorency per liberare la città viene frustrato dall'impiego
massiccio dell'artiglieria e dall'intervento della cavalleria che mette
in fuga i fanti francesi: lo stesso conestabile viene fatto prigioniero
con alcuni suoi soldati;
questa sconfitta lascia indifese le frontiere settentrionali della Francia;
1559, Enrico II è così costretto
a ritirare l'esercito che combatte in Italia e ad avviare trattative
di pace che si concludono con il trattato di Cateau-Cambrésis.
Centurie
di Magdeburgo
1557-58,
storia della Chiesa in 13 voll. composta in ambiente protestante prima
a Magdeburgo poi altrove con direzione a Jena.
Ideatore: Mattia Flacio Illirico.
Collaboratori:
- J. Wigand,
- M. Judex,
- B. Faber,
- T. Holthuter.
Consuenti esterni:
- G. von Nydbruck, bibliotecario di corte
a Vienna,
- M. Wagner, che raccolse il materiale
in tutta Europa.
1559-74, prima uscita a Basilea col titolo:
Ecclesiastica historia integram Ecclesiae Christi ideam…secundum
singulas centurias perspicuo ordine complectens;
1624, ripubblicata a Basilea;
1757-65, ripubblicata a Norimberga in soli sei volumi col titolo Centuriae
Magdeburgenses.
Replicò la chiesa cattolica con gli Annales ecclesiastici di
Cesare
Barone [Baronio]
che criticò lo spirito filologico degli autori.
Del
Banco
(Warburg)
«segue
da 1520»
1557, quando si trasferiscono a Warburg, cambiano di nuovo cognome in
von Warburg appunto e poi semplicemente
Warburg; l'attività della famiglia:
"prestatori su pegno";
«segue 1725»
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