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Papa
Paolo IV

(1555-59)

Ordine dei portaspada
(fratres militiae Christi)

«segue da 1525»
1558, subisce una sconfitta da parte dello zar Ivan IV;
«segue 1561»

Concilio Ecumenico
di Trento
1545-63

1558, è sospeso dal 1552.

1558, Gioseffo Zarlino pubblica le Istituzioni harmoniche, nelle quali formula una nuova teoria della consonanza basata sul senario. Nel 1581 Vincenzo Galilei rifiuterà il senario di Zarlino e sperimenterà le armonie con corde.

Gesuiti

«segue da 1557»
generale vicario: Giacomo Laínez (1556-58)
(1558-65);
1558,
- Provincia di Lombardia: sorge il collegio di Forlì, affidato al portoghese Miquel Botelho che ha già sperimentato con successo il modus parisiensis nelle scuole palermitane;
[vedi Domicilia]
«segue 1559»

 

 

 

 

 

ANNO 1558

Alberto di Brandeburgo (Ansbach, Baviera 1490-Tapiau, Königsberg 1568) Albero genealogico
figlio di Federico margravio di Brandeburgo-Ansbach;
1525-68, duca di Prussia; (il primo)

Augusto I (Freiberg, Chemnitz 1526-Dresda 1586) Albero genealogico
figlio secondogenito di Enrico il Pio e di Caterina di Meclemburgo;
1553-86, principe elettore di Sassonia;

segue

Ferdinando I (Alcalá de Henares 1503-Vienna 1564) Albero genealogico
figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza, fratello minore di Carlo V, fu educato in Spagna;
1521-64, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola
1526-64, re di Boemia e d'Ungheria;
1530-64, re dei romani;
1556-64, imperatore del Sacro Romano Impero;

segue

Cristiano III (Gottorp, Schleswig-Holstein 1503-Koldinghus, Vejle 1559) Albero genealogico
figlio di Federico I e di Anna di Brandeburgo;
1534-59, re di Danimarca e di Norvegia;

Gustavo I Vasa (Lindholm 1496 ca-Stoccolma 1560) Albero genealogico
figlio di Erik Vasa;
1523-60, re di Svezia;

Giovanni III Vasa (Stegeborg 1537-Stoccolma 1592) Albero genealogico
figlio di Gustavo I e di Margherita Lauenhaupt;
1556-92, duca di Finlandia;
1568-92, re di Svezia;

segue

Enrico II (Saint-Germain-en-Laye 1519-Parigi 1559) Albero genealogico
secondogenito di Francesco I;
1547-59, re di Francia;

Giovanna III d'Albret (Pau 1528-Parigi 1572) Albero genealogico
figlia di Enrico II d'Albret e di Margherita di Valois, sorella di Francesco I;
1555-72, regina di Navarra;

convertitasi al calvinismo, dal 1556, lo impone nel suo regno e al figlio;

Carlo III (o II) il Grande (1542-1608) Albero genealogico
figlio di Francesco I e di Cristina di Danimarca;
1545-1608, duca di Lorena e di Bar;

segue

Maria la Cattolica [o la Sanguinaria] (Greenwich 1516-Londra 1558) Albero genealogico
figlia di Enrico VIII e di Caterina d'Aragona;
1553-58, regina d'Inghilterra;
1558, la perdita di Calais in seguito ad una sfortunata guerra con la Francia, cui l'Inghilterra è stata spinta per i suoi legami con la Spagna, aliena definitivamente alla regina il favore popolare;
[solo la notizia che sta per morire evita una rivolta che probabilmente determinerebbe un'invasione spagnola dell'Inghilterra.]
17 novembre, Maria [Bloody Mary] muore.

Elisabetta I (Greenwich 1533-Richmond, Surrey 1603) Albero genealogico
figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena;
la sua educazione è affidata a buoni precettori (tra cui l'umanista R. Ascham);
1536, viene dichiarata illegittima;
1544, un atto del parlamento la proclama terza nell'ordine della successione al trono, dopo il principe Edoardo e dopo Maria;
1554, sospettata di connivenza con gli oppositori della politica religiosa di Maria la Cattolica, viene imprigionata per due mesi nella Torre di Londra e poi relegata a Woodstock sotto stretta sorveglianza;
1558-1603, regina d'Inghilterra;
1558, 17 novembre (la stessa notte della morte di Maria) occupa il trono anche se molti cattolici in tutta Europa non riconoscono la legittimità della sua successione, vedendo invece in Maria Stuarda la legittima erede al trono d'Inghilterra;
il più fedele e ascoltato dei suoi consiglieri sarà William Cecil (poi lord Burghley);

Maria Stuarda (Linlithgow, Edimburgo 1542-Fotheringhay, Northamptonshire 1587) Albero genealogico
figlia di Giacomo V e di Maria di Guisa;
1542-67, regina di Scozia;
sotto la reggenza della madre;
dal 1548 vive in Francia dove è stata educata;
1558, aprile, sostenuta dalla potente famiglia dei Guisa, sposa il delfino Francesco (Francesco II, l'anno successivo);

segue

Filippo II "il re prudente" (Valladolid 1527-Escorial, Madrid 1598) Albero genealogico
primogenito di Carlo V e di Isabella di Portogallo;
1540-98, duca di Milano;
1554-98, re di Napoli e di Sicilia (Filippo I);
1556-98, re di Spagna;
1558, muore la seconda moglie Maria Tudor;
1580-98, re di Portogallo;

Sebastiano (Lisbona 1554-Alcázarquivir, odierna Ksar el-Kebir, Marocco 1578) Albero genealogico
figlio postumo dell'erede al trono Giovanni di Braganza;
1557-78, re di Portogallo;
sotto la reggenza prima della nonna Caterina d'Austria;

segue

Lorenzo Priuli (?)
1556-59, doge di Venezia;
1558, febbraio, Padova, nelle sue prediche il gesuita Benedetto Palmi si scaglia contro gli eretici ma questo suo stile non è raccomandato da Ignazio di Loyola ed è pure sconsigliato da Roma, preferendosi il lavoro silenzioso con le conversazioni personali e le abiure private, anche per relapsi, senza l'umiliazione di quelle pubbliche;
Venezia, nella sua predicazione molto frequentata dell'avvento Benedetto Palmi riprende la "questione" gia affrontata dai barnabiti e dalle Angeliche ottenendo consensi e molto presto 3.550 ducati (4-5.000 un anno dopo, offerti da ricchi mercanti e nobili, molto probabilmente grazie all'appoggio fattivo del gruppo legato al barnabita Girolamo Marta); egli riesce pertanto ad istituire l'Opera delle "Cittelle".
Il patriarca di Venezia, Vincenzo Diedo,vorrebbe utilizzare i gesuiti come maestri di lettere per i suoi chierici, molti dei quali sanno appena leggere e scrivere, ha corso invece l'insegnamento dei casi di coscienza (teologia morale) da parte dei padri gesuiti Benedetto Palmio e Lucio Croce frequentato da circa 200 chierici;

Emanuele Filiberto "Testa di Ferro" (Chambéry 1528-Torino 1580)
figlio di Carlo III il Buono e di Beatrice di Portogallo;
1536-80, principe di Piemonte
1538-80, conte d'Asti;
1553-80, conte di Aosta, Maurienne e Nizza
1553-80
, duca di Savoia;
1553-80, re di Cipro e Gerusalemme (titolare)

Guglielmo I (1538-1587) Albero genealogico
figlio di Federico II e di Margherita Paleologo, e fratello di Francesco III;
1550-87, duca di Mantova e marchese del Monferrato;
1574-87, 1° duca del Monferrato;

Ercole II d'Este (Ferrara 1508-59) Albero genealogico
figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia;
1534-59, duca di Ferrara,
Modena e Reggio;
1558, ristabilisce i contatti con la Spagna;

Cosimo I de' Medici (Firenze 1519-Villa di Castello, Firenze 1574) Albero genealogico (ramo dei "popolani")
figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati;
1537-69, duca di Firenze;
1569-74, granduca di Toscana;

Guidobaldo II (Pesaro 1514-1574) Albero genealogico
figlio di Francesco Maria I Della Rovere e di Eleonora Gonzaga;
1538-74, duca di Urbino;
1538-39, duca di Camerino;
1558, passa al servizio di Filippo II di Spagna;

segue

 

– Beroald de Verville, François (1558-1612) canonico di Saint-Gautien de Tours
Le Moyen de parvenir (1610 ca, Il mezzo per arrivare; raccolta di aneddoti e facezie pubblicata anche con i titoli Le Compeçu de la mélancolie ou Vénus en belle humeur e Salmigondis ou le manège du genre humain).

– Giuseppe Calasanzio (Peralta de la Sal, Aragona 1558-Roma 1648) educatore spagnolo, santo; 
1617, fonda la "congregazione paolina dei poveri della madre di Dio", già "Scuole pie" nel 1597 detti "scolopi".

– Greene, Robert (Norwich 1558 ca-Londra 1592) scrittore inglese;
The History of Arhasto (1584, La storia di Arasto)
Menaphon (1589, romanzo pastorale poi chiamato Greene's Arcadia)
History of Friar Bacon and Friar Bungay (1589, La storia di frate Bacone e frate Bungay)
The Scottish History of James IV (1590, La storia di Giacomo IV)
The History of Orlando Furioso (1591, La storia di Orlando Furioso)
The Defence of Conny-Catching (1592, Difesa dei truffatori)
Pandosto, the Triumph of Time (1608, Pandosto, il trionfo del tempo, da cui il Racconto d'inverno di Shakespeare).

– Kyd, Thomas (Londra 1558-1594) drammaturgo inglese;
Cornélie di R. Garnier (1594, traduzione, Cornelia)
The Spanish Tragedy (1585-87, Tragedia spagnola)
La sua mano è stata vista in altre opere:
Prima parte di Ieronimo (1605, anonimo)
Solimano e Perseda (1590 ca, attribuito a G. Peele)
Arden di Feversham
Tito Andronico di Shakespeare.
Bisbetica domata e una prima versione di Ur-Hamlet (Amleto) fonti di due drammi shakespeariani.

Lambertenghi, Giacomo (Como 1558-Genova 1625) gesuita;
1589, ottobre, già dottore utriusque iuris, entra nella Compagnia di Gesù;
1600 [prima], rettore del Seminario Romano (affidato alla Compagnia di Gesù);
1600-2, rettore del collegio di Parma;
1602, rettore del collegio di Padova;
1606, è costretto a rientrare nella Provincia di Milano;
1625, 15 agosto, muore.

– Lodge, Thomas (Londra 1558-1625) scrittore inglese
Alarum against Usurers (1583, Allarme contro gli usurai)
A Looking Glass for London and England (1587)
Scillaes Metamorphosis (1589)
Rosalynde, Euphues Golden Legacy (1590, alla quale si ispirò Shakespeare per Come vi piace).

Mancini, Giulio (Siena 1558-Roma 1630) medico e scrittore d'arte italiano; studiò a Padova medicina, astrologia e filosofia, per trasferirsi poi a Roma come archiatra di Urbano VIII
Viaggio per Roma per vedere le pitture che si ritrovano in essa (1623-24, una delle prime "guide" concepite con criteri moderni)
Considerazioni sulla pittura (appunti dal 1617-19 al 1628).

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«segue da 1557»
1558,
Spagna
varie prammatiche istituiscono una sorta di deposito legale per i libri licenziati, mentre le esportazioni in America vengono assoggetattate a una regolamentazione ancora più severa.
Una nuova prammatica dispone ora norme ancora più rigide che rimarranno in sostanza in vigore fino alla metà del secolo XVIII. A differenza delle precedenti, che badavano a regolamentare il momento dell'impressione dei libri o del loro ingresso nel circuito librario, ci si preoccupa ora di seguire lo stampato in ogni istante della sua esistenza. Ispezioni periodiche in librerie e biblioteche
vengono così effettuate dai vescovi di concerto con le autorità locali. Queste operazioni vanno di pari passo con la centralizzazione.
attraverso i suoi Consejos la monarchia iberica controlla ogni fase della produzione e della circolazione dei libri: solo il Consiglio Reale può autorizzare la stampa per iscritto e solo il Consiglio Supremo dell'Inquisizione può dirigere l'attività repressiva.
Sotto pena di morte e della perdita dei beni si vieta persino l'introduzione senza permesso di libri in lingua castigliana impressi nei regni di Aragona, Valencia, Catalogna e Navarra.
Belgio
eccezionalmente viene pubblicato un elenco di libri consentiti nelle scuole.
«segue 1559»

Opera delle "Cittelle"

1558, Venezia, il padre gesuita Benedetto Palmio istituisce questo istituto per la preservazione delle ragazze povere, e anche non proprio povere, la cui bellezza, soprattutto unita alla bassa condizione sociale, costituisce un rischio per le violenze che possono subire; l'opera, già progettata dai barnabiti e dalle Angeliche nel 1544, è totalmente simile a quella istituita da Ignazio di Loyola a Roma nel 1546.
Una trentina di ragazze vengono ospitate in un primo tempo in una casa presa in affitto presso S. Marziale e altre ospitate presso alcune famiglie di cittadini. Se ne occupano due comitati o "congregazioni" con compiti ben precisi e definiti:
- uno di 12 uomini, che alla fine arrivano a 20, appartenenti al patriziato, 4 dei quali sono "nobilissimi senatori" detti "governatori";
- uno di 12 nobildonne, dette "governatrici", delle quali 4 sono le moderatrici o direttrici dell'opera;
«segue 1560»


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